lunedì 22 febbraio 2010

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Le cose che odio di te, amico giapponese (parte 2)

Continua, a cinque mesi buoni dall'ultima volta, la tua indagine sul campo delle idiosincrasie proprie di questo meraviglioso mondo di robottini che sono gli uomini e le donne giapponesi. Perció, dopo il dodecalogo di settembre, un altro po' di cose che chiunque abbia intenzione di visitare il Sol Levante deve obbligatoriamente tenere in debita considerazione.[...]


- Oltre alla passione per il baseball e a quel modo francamente un po' odioso di dirti "soru-d a-ut!" quando chiedi per l'ennesima volta di quello sparatutto che ti manca, dagli americani i giapponesi hanno preso anche la passione per la climatizzazione estrema. E a causa delle loro manie di perfezionismo, che ricordiamo derivanti dall'avercelo piccolo, l'hanno resa ancora piú estrema. Il risultato é che un qualsiasi negozio, ristorante, taxi, ascensore raggiunge d'estate i meno dodici gradi, e presenta d'inverno il microclima del Gabon. Gli interni giapponesi, in pieno inverno, sono il posto piú caldo dell'emisfero boreale.

- L'etá media dei tassisti di Tokyo é 95 anni.



- Accostandosi a una sala di pachinko, si verrá accolti all'apertura delle porte automatiche da un getto d'aria artica o sud-sahariana, a seconda della stagione (vedi sopra) e da un gentile suono da dodicimilionididecibel. Tutti i frequentatori delle sale di pachinko sono sordi. Alcuni, a furia di giocarsi le mutande appresso alle palline di ferro, hanno perso anche la voglia di parlare.


- I sedili di molte linee della JR Lines sono riscaldati da un potentissimo getto di aria bollente indirizzato alle natiche dei passeggeri. Esibendo in farmacia un biglietto della metro regolarmente vidimato, si ha diritto comunque a uno sconto del 40% sulla preparazione H giapponese.


- E' un fatto poco noto che quella parte della canzone di Mazinga Z che fa "su di voi, avvoltoi" fosse dedicata in realtá ai corvi di Tokyo. La cui apertura alare raggiunge anche i sei metri e mezzo.

- Le vecchiette che camminano tutte ricurve, con il naso a un palmo dal suolo, non sono in realtá gobbe. Non sono storte per aver ancheggiato una vita con le ginocchia verso l'interno. E neanche per le radiazioni del '45. O per il fatto che non hanno mai mangiato carne in vita loro. Nemmeno. E' tutto un vezzo.


- La nutella giapponese viene venduta in barattoli di plastica, ha ancora meno nocciole della nostra, fa cagare. 

- Nelle salegiuochi giapponesi una partita costa in media 100 yen (80 eurocent). Compreso nel prezzo, il fumo passivo equivalente a tre pacchetti di Camel.


- Stamattina un automobilista ha usato il clacson. Decine e decine di persone si sono girate all'unisono per capire l'origine di quel suono misterioso.



- Continua purtroppo l'increscioso malcostume di sporadiche coppie di impiegati che, invece di leggersi come tutti un manga spippolo o un romanzo sul cellulare, parlano in metropolitana. Dei cazzi loro, nientemeno. Il governo nipponico ha approntato dei corpi speciali per reprimere il fenomeno, promettendo TOLLERANZA ZERO.


In foto, nonno braghetta-san con la moglie geisha. Per convincere un anziano giapponese ad accettare il posto in metro che gli stai cedendo, devi minacciarlo.

5 commenti:

  1. Si, questo è proprio il Jap.
    Mi ricordo quando anche nelle giornate un po èpiu freddognole e nei posti piu impensabili, te entravi in un qualsiasi locale e venivi investito da questo artico che ti mirava alla nuca fisso, e sembrava seguirti in qualsiasi spostamento o stanza andassi.
    I tassisti che quando cammini un po in mezzo alla strada ti attaccano il paraurti della macchina al dietroginocchio e aspettano che ti sposti, ma mai gli verrebbe in mente di suonare il clacson. Una volta volevo fare una foto a un monumento dall'altra parte della strada e le macchine si sono fermate in entrambi i sensi aspettando che facessi la foto, poi sono ripartiti ringraziandomi (ma di cosa?).
    Nella terza puntata devi citare anche i cessi, e i negozianti che ti salutano e ti ringraziano quando passi per la strada difronte al loro negozio, o se per caso dovessi comprare qualcosa da loro ti continuano a ringraziare finche non hai lasciato il quartiere.

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  2. Cessi e sale giochi, caro Akira, saranno oggetto di altrettanti approfondimenti monografici. Che se lo meritano.

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  3. ti leggo da un po' però se non ricordo male non ho mai scritto un commento, beh i complimenti sono d'obbligo! Ma in realtà in questo commento volevo solo far risaltare la profonda invidia per tutti coloro che hanno visitato il Jappone! Resterà per sempre un mio sogno nel cassetto, come finire un gta senza usare i trucchi d'altronde.

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  4. Mi viene da pensare che una giapponese senza tette ti abbia fatto passare le pene dell'inferno, caro, per esserti ridotto ad un odio cosi' divertente verso il paese piu' civilizzato del mondo (ma ancora sta storia dell'aria condizionata? Basta ragazzi, e' vecchia)
    :-)

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