martedì 2 febbraio 2010

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Donne a cui ci piace leccare (i pad)

Il ludowanker moderno, della pornografia tradizionale ne ha fin sopra le orecchie. Letteralmente. Dopo aver ammazzato il proprio ciclope con ritmi vorticosi nell'era se vogliamo pionieristica del primo porno su Internet, dopo aver festeggiato rigorosamente con se stesso l'avvento dei pornachos in streaming sui cuginetti zozzi di iutiùb, ormai non trova più nulla che lo soddisfi. Ecco allora che la tecnologia viene un'altra volta incontro a quella che potremmo definire la bassa manovalanza dell'industria dell'hard, fornendo loro a mezzo Internet tutta una serie di immagini in cui lussuriose donnine distolgono le proprie lingue felpate dalle solite nerchie multietniche, per rivolgerle volitive altrove. Pad e console di piccole dimensioni, ad esempio, vanno benissimo. Quella che segue è solo una piccola carrellata di foto, ma di per sé capace di scatenare possenti reazioni idrauliche nel ludowanker (in)degno di questo nome...



THE ORIGINAL ONE
Oggi è una presentatrice idolatrata da frotte di ludowanker, nonché una delle poche ragioni per guardare una di quelle minchiate che danno sul canale video di IGN. Ma a dare notorietà a Jessica Chobot è stata in origine una PSP, accarezzata da mezzo metro di lingua. La foto ha fatto il giro nel mondo, fornito agli otorini tutta una nuova casistica di esplosioni dei capillari del naso, generato tutta una serie di imitatrici non sempre all'altezza (vedi sotto). Quando ti sei ritrovato seduto a cena davanti a lei, a Montecarlo un anno fa per il Captivate 09, non hai fatto altro che aspettare che si passasse al budino.


MADE IN USA
Ma per quanto la lingua possa essere apprezzabile, l'ammerrigano medio non si ingrifa abbastanza se a ricevere la lappata è un'insulsa console portatile giapponese. Ben conscia di questo, tale BunnyXablaze ha dedicato le sue papille gustative a un pad del 360 tutto meid in iuessei (che poi li fanno lo stesso in Cina, ma vabbé). Autoproclamatasi giocatrice incallita (da notare, sullo sfondo, Starcraft e un qualche SimSticazzi), sulla sua pagina di maispèis professa anche il suo amore per Star Wars. E' evidente che si tratti di un clamoroso fake, dietro cui si nasconde un idraulico cinquantenne con i baffi mustazzi.



GANG BANG BANG
Con quelle pose un po' così, Becky Young ha preso a leccare di tutto: dai DS Fat a quelli Lite (non sono le dimensioni ma come sai usarlo, il dispositivo), passando per le chitarre di Guitar Hero. Sì, le chitarre di Guitar Hero. Il punto di non ritorno è stato ovviamente il WiiMote. Arrivata lì, visto che ancora nessuno se la cagava, tanto valeva darsi al porno vero, e vaffanculo. Probabilmente è oggi tra le smandrappate del pad presentate sul blog degli amici di DrunkGamers. Cercatela: se avete un problema che nessuno può risolvere - e se riuscite a trovarla - forse potrete ingaggiare la famosa Becky Young.



ASIAN
Una volta saturato il mercato delle leccatrici con tanti cloni della Chobot, e bruciata la "carta quantità" con Becky Young, alle wannabe gamelicker non restava che specializzarsi. Qui vediamo la variante Asian, tale Najiko del sito Destructoid (sì, il sito di quei pirla che vanno in giro per le fiere con la maschera del robot e vestiti come Moreno Morello) alle prese con un DS Lite. La mimetica aggiunge quel tocco Ramba che per i ludowanker più stagionati di sicuro non guasta.



AMATEUR
Olivia Munn è una collega della Chobot, visto che anche lei presenta robe inutili sulla Rete. Nota ai più come "oh, ma com'è che si chiama quella pheega di G4?", vanta quel fascino un po' meticcio che fa molto tigre del ribaltabile. E se per il suo approccio al gamelicking la vediamo un po' incerta (sia per quell'aria di finta innocenza da filmino amateur, sia perché sta leccando un aifòn anziché una console), la sua carriera in quel di Hollywood potrebbe non avere bisogno di questi mezzucci pubblicitari. In Iron Man 2 è Iron Maiden, e non canta nemmeno.

PAD THREESOME
Questi due cessi proprio non sai chi siano. Eppure va apprezzato non solo il lavoro di tag team, che sottolinea la fonte di ispirazione cercata in un certo tipo di cinema d'autore, quanto il fatto che stiano leccando un orribile pad 360 compatibile Mad Catz. Da notare, comunque, che quella di sinistra simula. E una tizia che finge ti toglie tutto il gusto, guarda.

4 commenti:

  1. La Chobot rulla. Al macero le imitatrici...

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  2. Alla faccia della perversione videoludica! (e anche per me non c'è storia)

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  3. forse ne hai già parlato ma ci sono anche giapponesi che leccano maniglie, qua foto a caso prese dalla rete http://doorknobgirl.tumblr.com/

    mah

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