domenica 31 gennaio 2010

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Dopo "L'ultimo bacio", "Baciami ancora" (dopo "Baciami ancora", "Almeno una pompa"?)



Sapevi da tempo che ti sarebbe toccato, ma questo non ti ha reso di certo più facile affrontare la cosa. Sabato sera, centro. Pattuglie di donne dallo sguardo determinato hanno trascinato al cinema i propri uomini per vedere la nuova cagata fumante sfornata da Muccino. Tutti con la stessa postura levemente ingobbita dalla sofferenza, tutti con le mani dietro le spalle, tu e gli altri coscritti maschi di Baciami Ancora vi scambiate sguardi di sommessa comprensione. Poi, subito prima dell'inizio, parte a tradimento il trailer del nuovo film di Moccia (sì, il Moccia che prendeva a calci in culo Alien e Predator), "Scusa ma ti voglio sposare, piccola zoccola". All'unisono, tutti gli spettatori in sala dotati di cromosomi XY scivolano lentamente verso il suolo. A raggiungere i rispettivi coglioni, già laggiù in avanscoperta da qualche minuto. Ma purtroppo per loro (gli spettatori e i rispettivi coglioni), non è che l'inizio...
Baciami ancora è la storia dei trentenni de L'ultimo bacio che ora sono quarantenni, e dopo aver cercato nel primo film di sentirsi di nuovo ventenni bombandosi come Accorsi le sedicenni, ora vogliono trovare una propria dimensione nell'essere quarantenni che tornano a bombarsi così su due piedi, come quindicenni, le mogli, nel frattempo diventate ex mogli. Chiaro? No? Manco a Muccino.
La moglie di Accorsi non è più la moglie di Accorsi del primo film, ma è Elisa di Rivombrosa. Pasotti sembra Giovanni di Aldo, Giovanni e Giacomo, Favino imita benissimo Verdone. L'attore più bravo è un bambino di dieci anni che fa un bambino di dieci anni. Le donne in sala ridono, e scattano tentativi di applauso a ogni cazzo di bacio. Nessuno le ha avvertite che sarebbe nominalmente un film drammatico. Tua moglie, mucciniana convinta, si copre il volto con le mani. Sapendo che genere di rappresaglia le toccherà nei giorni a venire. Nel frattempo, questo riuscitissimo remake di Quattro matrimoni e un funerale girato all'Eur accelera verso il demenziale. Le palle degli spettatori maschi continuano a gonfiarsi a livelli parossistici, formando infine un paio di gigantesche gonadi rotanti che sfondano lo schermo e la parete, e finiscono nella sala B dall'altra parte. Dove gli spettatori, alle prese con Avatar, pensano uh minchia se è forte questo treddì. 
Il finale vede Accorsi ed Elisa di Rivombrosa sotto la pioggia, ed è uno di quei finali sotto la pioggia da film anni 80 con Ciavarro e Brigitta Boccoli, è uno di quei finali alla Moccia per i gggiovani. Perché Muccino e Moccia sono in realtà la stessa persona, ma non l'hanno mai detto a nessuno. Gabriele Moccino. Federico Muccia. Scusa ma ti chiamo film dimmerda. Scusa ma ti chiamo dopo, che devo andare a recuperare un attimo i coglioni nella sala accanto.


In foto: l'originalissima soluzione narrativa degli uomini di oggi che parlano dei loro cazzi mentre giocano alla pleistéscio.
Che Hollywood si ricordasse di riprenderselo, il suo giovane regista di talento italiano. Riprenderselo e tenerselo. Bello stretto.




4 commenti:

  1. Piaciuto, vedo... :)

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  2. Sono contento che è uscito questo film altrimenti non avrei potuto leggere questo articolo!
    GRAZIE DOC!

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  3. Avrei preferito di gran lunga non scriverlo, ed evitarmi la visione del film. Andavano meglio i Chipmunks, andava meglio qualsiasi cosa...
    Ma, comunque, grazie ;)

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  4. In realtà è questo il post più meravigliosamente bello e realista di tutto il blog. Sappilo.

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