mercoledì 23 dicembre 2009

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Yattamancano le tette. Ma non fa nulla


Yatterman, il film, sono 37eurie40 di cartadicredito da Play-Asia, più cinque di spedizione e sei di dogana prendere o lasciare (a Malpensa Lonate Pozzolo). Yatterman, il film, l'ha diretto Takashi Miike, che i più conoscono come il regista di "Ichi The Killer", e i meno come artefice del delirante, ma a modo suo serissimo "Zebraman".
Ora, in Yatterman, il film, questo gran pezzo di Miss Dronio lì non rimane mai con le tette al vento come nel vecchio anime di Yattaman. Neanche dopo due punizioni del dottor Dokrobei (che qui, peraltro, si chiama solo Dokrobei. Che si vede che la laurea l'aveva presa per corrispondenza alla scuola radioelettra). Neanche dopo svariate esplosioni o quando schizza via da una vasca da bagno. Niente. In compenso, chi proprio ci tiene può ammirare Boyakki in un nudo integrale full frontal...
Ma anche qualora la possibilità di scoprire se il segaligno Boyakki abbia o meno un puparuolo proporzionato a quel nasone non dovesse risultare stuzzicante, Yatterman ha comunque un sacco di motivi che lo rendono un film vieppiù meraviglievole. Tipo che in meno di due ore di pellicola Miike è riuscito a ficcarci:
- Citazioni a pioggia di Indiana Giònz, Terminator, Giurassicparc, cartoni Tatsunoko e soprattutto, bellissima, dell'Uomo Tigre, in una folle sequenza animata in cui è Tonzula ad affrontare Mister No e staccargli la maschera senza volto
- Il tema delicato della violenza sulle donne e quello ancor più scottante della violenza sugli scorpioni
- Un Yatterwan/Yattacan ingrifatissimo
- Il susseguente rapporto completo tra due robot
- Le tre parrucche bionde più brutte dell'intero arcipelago giapponese
- L'arredo bagno più emo della storia
- Collisioni accidentali con ufo
- Panze finte
- Momenti musical completamente fuori luogo
- Tutta una teroria di gag demenziali
- La comparsata metareferenzialissima dei doppiatori originali

- Maialini Tatsunoko a strafottere
E poi c'è Miss Dronio, che secondo iemmedibbì sarebbe questa attrice e cantante Jpop mediognocca, Kyoko Fukada, resa immortale dal brano "The Last Fruit" e dal film "Strawberry on the Shortcake". Che poi magari tutta questa fissa per la frutta nasconde un complesso terribile per l'essere pochissimo perata. Valloasapere.

4 commenti:

  1. Visto più o meno un mesetto fa, corroborato dai fansubbutei in italico idioma. Che dire? Capolavoro integerrimo e sbrilluccicoso. Miike saldamente al terzo posto nella mia classifica dei più grandi registi viventi in coabitazione con Park Chan-wook (sul primo e secondo gradino l'inossidabile strana coppia Miyazaki-Oshii). Kyoko Fukada fammi tuo schiavo!

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  2. Sul balletto propiziatorio del trio Dorombo mi sono cappottato.

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  3. Visto al Far East Festival.
    Con produttore (pazzo) in sala.
    Straordinerio per citare Arrigo. Miss Dronio la volevo con più tette ma alla fine non si butta vià nulla.

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  4. Kyoko Fukada ha fatto la parte della cantante pop in "Dolls" di Takeshi Kitano (e non parliamo poi di "Kamikaze Girls" in cui interpreta una sweet lolita :D)

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