martedì 25 ottobre 2016

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I Medici - Masters of Florence, episodio 2, il riassuntone

Ok, siete stati bravi. Il Riassuntone™ del primo episodio de I Medici ha fatto il giro dell'Internet. Ringrazi anche gli amici della pagina facebook Game of Thrones Italy, che danno sempre grande visibilità ai Riassuntoni™. Perciò, come promesso, ecco il secondo episodio. Di martedì, così se continuiamo avremo per un po' di settimane di nuovo il Riassuntonedì™. In questo secondo episodio, come potete vedere dal bell'omino qui sopra, appare un'altra faccia nota di Game of Thrones e assistiamo alla nascita di una storia d'amore caliente come un surgelato. Ah, e a un'altra grande interpretazzzzz di Richard Madden [...]
Il risultato della trionfale guerra con i milanesi voluta da Albizzi è che ora Firenze è piena di moribondi e di feriti, come lo spogliatoio dell’Inter gestione Debùr. Manca la lana, mancano le materie prime e Cosimo è molto preoccupato:
qui si rischia che gli finisce la matita per gli occhi, oh, non facciamo scherzi. “Non si può fare proprio niente?”, chiede.
“No, c’hanno già vrusciato tre negozi sephora”
Intanto, Contessina de’ Bardi, moglie di Cosimo, si trova al portone dei tizi che vogliono entrare e perquisire la casa. Minchia la Digos!, pensa.
Ma quelli sono solo dei malandrini che vogliono rubare qualcosa e le dicono Madonna, fatevi da parte, che non si capisce bene se sono rispettosi o se stanno bestemmiando. Ma poi la Contessina li riconosce e ci dice “Te sei De Girolamo il tessitore, vero?” Il cumpare di zia Titina? Quello con la merceria davanti al panettiere?
Lui, umiliatissimo, fa la faccia di uno sgamato dai parenti a comprare un giornale p0rno in edicola. Nel 2016.
L’altro anche peggio, tipo uno che sta comprando Libero e Il Foglio.
E insomma, li prende a pesci in faccia come una catapulta caricata a merluzzi, e quelli muti. Donna talmente algida e dura, la Contessina, che più che di una pheega di legno c’ha l’aria di una pheega di titanio.
Cosimo, nel frattempo, si dice che davvero suo fratello Lorenzo, detto Il Vecchio, il Soggettone, l'Umarell e Geppetto, sembra un cosplayer brutto di Wolverine. Oh, c’aveva ragione suo figlio.
A placare il casino che imperversa nel consiglio comunale, dove volano parole grosse tipo bicamerale, arriva Albizzi: è tutto sudato, con l’aria sconvolta, ma dice che al fronte le cose vanno benone, come un politico italiano il giorno dopo le elezioni in cui il suo partito ha perso il 75% dei voti. Tutto occhei, esaminando i dati direi che abbiamo vinto. Albizzi ha portato un sacco pieno di mani. Per dimostrare la crudeltà di Sforza?
No, perché aveva chiesto una mano ai suoi e quelli non hanno capito un caz*o. Servono altri soldi per la campagna, dice Albizzi.
"Serve più che altro che qualcuno svegli a fratima", dice Lorenzo de’ Medici, ché Richard Madden si è paralizzato un’altra volta. A un certo punto gli hanno disegnato gli occhi sulle palpebre e l’hanno ripreso mentre dormiva, tanto non cambiava niente.
Poi mettono tutti i sassolini in una grande boccia, ché più tardi li chiama a casa la Carrà e vuole sapere esattamente quanti sono.
Cosimo, ancora in fase REM, va in chiesa a pregare e torna con la mente a vent’anni prima,
un giorno in cui era in chiesa, arriva il padre e lo ripiglia subito: "Che cosa ci fai qui? Sai che non mi piacciono i perditempo? Il motto di famiglia è fatti, non pugnette!"
"Ma pa’, sono qui proprio per quello!".
Cosimo, che è un capellone ma va in giro vestito da cliente del barbiere perché è un giovanotto di mille contraddizioni, chiede al padre dov’è che stanno andando.
"Ma no, tranzillo, tuttappò: andiamo a conoscere tuo suocero. Un pezzo di pane".

Ed eccolo il suoOH, MA È WALDER FREY! IL VECCHIO SCORREGGIONE RATTUSO DI GAME OF THRONES!
Anche qui è ad accasare figlie: è il padre della Contessina, messer Bardi. Quando va in montagna, messner Bardi. L’uomo è costretto a “vendere la mano” di sua figlia a causa di un prestito al re d’Inghilterra mai restituito.
"Non avevate altre risorse?"
"Ho provato a dar via il culo di mia moglie, ma quello non lo voleva ness…"
"MA TORNIAMO A SUA FIGLIA"
Alla fine i due si accordano per la mano della Contessina, i tre quarti di Gentile e i sette ottavi di Collovati per cinquantamila fiorini e un giro di cambiali che manco Fantozzi che s’incarta giocando al Monopoli.
"Oh, ma è vero che sua figlia è molto dolce?", la butta lì Cosimo. "Certo, è talmente amabile e dolce cera piagente, per dirla con un poeta di qualche anno fa - risponde de’ Bardi - che la chiamano tutti la Vergine".
"Di Norimberga". Ma in fondo a Cosimo è andata bene. L’ultima nobile che il padre ha cercato di appioppargli, faceva talmente cagare che più che contessina era euchessina. Solo una cosa, coso, Cosimo: se il suocero ti invita a pranzo la domenica, e dice che in dispensa c’è solo pane e sale, LASCIA STARE. A prescindere, appena senti una canzone che parla di pioggia, manda tutti a fanculo e scappa lontanissimo.
Di nuovo nel presente. Albizzi fa finta di fare l’amico, ma minaccia Cosimo, buttando lì che sa del chirurgo ucciso. In gran segreto, sta portando avanti il suo piano per togliersi di torno di tutti i Medici e impadronirsi così di Firenze:
Un’altra decina di giorni e dovrebbe esserci.
Intanto Cosimo e la Contessina, glaciale e superba come una zarina, Sub-Zerina, sono preoccupati per la nuora che è caduta, non si capisce se perché qualcuno l’ha avvelenata o semplicemente perché era 'mbriaca. Una volta rimasti soli, i due coniugi ne approfittano per litigare un’altra volta, ché sembra una coppia di un film di Muccino: sempre a rinfacciarsi cose e poi finisce che uno si tromba la Bellucci.
Vent’anni prima, la Contessina era identica, ma con i boccoletti da festa dei diciott’anni per sembrare più aggressiva e le perline a delimitare la porzione di cranio su cui, volendo, si poteva poggiare post-coito la lattina di birra. Lei voleva sposare tale Ezio Contarini, sicuramente un tamarro col Cayenne,
lui, Cosimo, pensa ancora a Bianca, e intanto dà fuoco ai suoi disegnetti, rinunciando al suo hobby. Ok che è un matrimonio combinato, ma mica sono proprio costretti proprio per forza, no? Mica gliel’ha detto il Medic… Ah, no, è esattamente quello che è successo, giusto.
“Parola di sicurezza?”
“Zzzzzz? Eh? Ah, sì: enfiteusi?”
“Ok. Ma niente Rai 2, quelle robe gliele fai fare alla tu’ sorella”. Gli ultimi dettagli del contratto, poi si limona con passione. Uh, guarda.
“Ansimo”. “Ah, stavolta non fraintendo: ansimi?”. “No, pensavo fosse il tuo nome, non ti chiami Ansimo de’ Medici?”.
Ma il bacio a labbra serrate è troppo per lui, che deve andare a fumarsi una paglia. Cominciamo bene, pensa la Contessina, che per avere figli dovrà pregare il signore. Del palazzo accanto.
Marco Bello, nomen risatonen, va a comprare l’antidoto per il veleno dallo speziale, farmacista bolognese tutt’altro che normale,
ma quello, con un signorile gilettino in ghisa, lo sgama subito che non c’ha la ricetta. Senza quella, pure se l’hanno mandato i Medici, non si può fare una ralla. “Senta, fenomenale, e per quel preparato di color blu che risolve i problemi di…” “Ho detto niente”.
Poco dopo, Marco chiede a Cosimo di fargli ammazzare pure questo, “Eddai, e che ti costa, si vis pacem para bellum, diceva sempre mio cugino gay davanti allo specchio”.
Il giorno dopo, Cosimo contempla il Duomo, ancora privo di cupola, quando ha una folgorazione vedendo dei bambini giocare a Chi para va in porta:
Poi si arrampica fino in cima e inventa il parkour, incrociando un tizio vestito da drogato, idolo dei bimbiminchia.
Lorenzo, intanto, è il derattizzatore della famiglia, nel senso che pensa sempre alla topa. Vuole ritrovare tale Rosa, fidanzata scomparsa da mesi, senza lasciare traccia, quasi se la sia portata via il vento. La Rosa dei venti.
Il piano geniale di Cosimo è far pressione sul papa affinché faccia pressione su Albizzi affinché… "Oh, ma chiavargli subito una manummersa in faccia, tah, diretta, no?", chiede Lorenzo.
Ma Cosimo preferisce metodi più sottili, come quelli descritti in una rivista che ha trovato in edicola in allegato a Domina Moderna, Il Principe.
Siccome i costi per importare il caucciù da un continente ancora non scoperto sono troppo alti, viene accantonato il progetto Super Santos e per la cupola vengono ascoltati i pareri di fior di esperti e professoroni,
ma ognuno spara minchiate a ruota libera, come in una riunione di condominio o tra i commenti di uno youtuber che parla di videogiochi per under 15,
e alla fine arriva Polly Brunelleschi, con la faccia di Alessandro Preziosi per far contente tutte le fan di Elisa di Rivombrosa. Tutte e tre. Brunelleschi, con grande modestia, si presenta come “un genio in anticipo sui tempi”.
Perciò Cosimo gli chiede di allungare il gomito per spingerlo via fortissimo con un Mavafangule, va’. Il segreto, spiega Brunelleziosi, è quello del Pantheon. Ha presente il Pantheon, Cosimo?
"Zzzzz. Eh? Ah, sì, certo. Zzzzz".
Mentre l’archi-astro spiega a Cosimo la storia della doppia cupola, Cosimo va a Roma a parlare col papa, Martino V, interpretato da Andrea Tidona, un attore che ti ricorda soprattutto una fiction agghiacciante con Fiona May che tua moglie ti costrinse a guardare dieci anni fa. Ancora le rinfacci la cosa, di tanto in tanto, per farla sentire in colpa. 
Quella sera, a cena, a casa Medici si mangia pancetta e torrone, avanzato dal Natale prima. Arriva Lorenzo e sgancia la bomba: è vera ‘sta storia che Cosimo vuole completare la cupola?
Piccarda la Bastarda, cuore di mamma, sta per rifilare a Cosimo un coppino sulla nuca così forte da farlo tornare a Westeros vivo,
ma questi, cui il peso del potere ha conferito un ciuffo con le meches da Spice Girlo, spiega che questa della cupola è una buona idea. Gliel’ha detto pure Moggi. Vuole far ripartire l’economia mettendo tutti a lavorare, come a sud del Regno di Napoli, dove si regalano a tutti i posti nella Forestale.
 CAZZU IU.
 "Esatto. E ora brindiamo, nu campare pu’ cumpare".
Qualche tempo dopo, i lavori sono iniziati e Lorenzo distribuisce mele ai manovali, chiaramente intenzionato a distruggere perciò dall’interno la sua famiglia.
Vent’anni prima, i due giovani sposi sono per le loro nozze al settimo cielo.
Peccato che entrambi detestino i viaggi in aereo. Una di quelle rare volte in cui più che dargli il permesso di baciare la sposa, il prete deve stare attento che i due non si prendano a sputi.
Poco dopo, dopo poco, lui è depresso e il padre cerca di rincuorarlo. Controllerai la banca più potente d’Europa, che manco la Merkel ti può dire una fava, che ti manca?
Voleva fare l’artista, lui, non il banchiere. E solo in un paese gretto come il loro i suoi sogni devono cedere alle ragioni famigliari. E Berlino sta sempre dieci anni avanti, ecco qua.
Quella notte, il fuoco della passione brucia nella stanza di Cosimo. Cosimo Batacchi, idraulico romagnolo. In casa de’ Medici, invece, visto che l’entusiasmo è quello che è, ci sono invece grossi problemi di frizione. “Sarà questo letto, senti che cigolio!”, prova a scusarsi lui. “Non è il letto”, risponde la moglie.
Giorni dopo, Cosimo porta il figlio Piero a conoscere Francesco Sforza,
illustre antenato di un campionissimo svizzero. Cosimo ha una misteriosa contropartita per convincere il Duca di Milano a far cessare la guerra:
i tre quarti di Gentile. Così si porta Sforza al consiglio comunale.
Albizzi, nel vederlo, fa la faccia stupita di chi proprio non se l’aspettava, tipo uno che scopre che nel 2016 fanno ancora Il Grande Fratello.
"La guerra è finita, ecco i termini della tregua, che lo Sforza sia con te".
"Alèèè!!!", gridano tutti. "Arucù!", grida qualcuno, ricorrendo ad antichi ma pur sempre efficaci gesti di gioia nati dall’incontro violento del palmo della mano con l’interno gomito del braccio opposto. Albizzi ormai è solo un cencio, un anziano che l’ha mollata in ascensore due secondi prima che si aprano le porte e salga qualcuno: senza vie d'uscita.
"Devo ammetterlo fratello", dice Lorenzo, "sei stato davvero in gamba".
"Zzzzzz. Eh? Che è? Che è stato?”
Ma a guastare la festa arriva quel solito menagramo di Marco BelLOL: lo speziale è stato ucciso per farlo tacere. “Chi sarà stato?”, chiede Cosimo. “È un mistero”, spiega l'amico delinquente.
"Cioè, tranne che l’hanno ucciso con un pugnale con su le iniziali, l’indirizzo e il numero di telefono del killer".
Finita la guerra, la cupola può essere finalmente completata secondo il progetto originale,
ma sul cantiere, passando in mezzo a migliaia di umarell, arriva Piero, il giovane minchietto figlio di Cosimo, e dice tutto felice a suo padre che la moglie è guarita: aveva la febbre solo perché era incinta. Cosimo diventerà nonno
e magari il bambino lo chiameranno Lorenzo, come lo zio. "È… è… magnifico! Zzzzzzzzzzz…". Proprio in quel momento, però, uno degli operai schiatta e precipita da un'impalcatura, rischiando di travolgere tre anziani. Dice che è la peste!
No, quell’altra. 

Bene, deboscia, sapete come funziona: se volete leggere i Riassuntoni™ anche delle altre puntate, condividete a nastroazzurro, cioè a tutta birra, sull'Internet questo, come se non ci fosse un oggi pomeriggio. Maremma ritwittata e likata su Librosembiante

29 commenti:

  1. scusa Doc, non c'entra un tubo (o una tuborg, così faccio una battutona in tema con la fine del tuo riassuntone e dimostro che l'ho letto tutto) ma sabato sera a Lucca hai qualcosa in programma?
    perchè forse ci faccio una scappata veloce per poi tornarci lunedì, e se sei a giro per Lucca ti cerco.

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    1. Gli appuntamenti di Lucca sono qui:
      http://docmanhattan.blogspot.it/2016/10/lucca-comics-2016-appuntamenti.html

      Se però capiti in un altro orario, ci si può organizzare. Mandami una mail.

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  2. Beh, alla fine, la figlia di un Frey l'ha sposata e tutto a posto.

    E' il karma delle serie tv!

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  3. Bene la saga del laureati in medicina fiorentini rinascimentali prosegue inperterrita.
    Riassunto eccellente,da segnalare il suocero di Aldo Giov. Giac. Ottimo e la storia delle mele,acerrime nemiche dei medici,oggi vedremo come prosegue.
    Peccato che al Brunelleschi non hanno fatto notare che una cupola a Supersantos avrebbe avuto il suo perché. È autoportante,quello sicuro.
    Scusate ma il suocero di Cosimo è lo stesso che fa il custode-bidello drogato in Harry Potter? Ha la stessa raccomandabile faccia

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    1. Ebbene si, è quel vecchio rattuso stronzIo di Gazza

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    2. si è lo stesso attore sia in harry potter che ne il trono di spade.

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    3. Oooo grazie cari

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Non devo leggerlo in ufficio, ho la faccia contratta per non ridere
    Ecco, la recitazione di Richard fa quasi schifo quanto quella di jonsnow, forse per quello facevano i frat... parenti. Ma Marco Bello non vi ricorda il Griso dei promessi sposi anni 70?

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  5. LOLLONE ancora una volta per il Riassuntone =D

    Doc ma sai che non si capisce se ti stia effettivamente facendo schifo o meno?
    Cosa ne pensi di questa serie.
    E soprattutto, ora che arriva la peste, abbiamo un nuovo protagonista per cui fare il tifo?

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    1. In effetti è vero,non si capisce se ti piace o ti fa cacare Doc.
      Vado fuori un secondo:qualcuno ha visto "The young pope" ?
      A me è piaciuto

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    2. Dopo 5 minuti mi era già passata la voglia con The Young Pope. E' la cifra stilistica di Sorrentino, deve piacere e me di sorrentino è piaciuto solo Il Divo.
      Va detto che ho visto giusto due o tre scene mentre giocavo a K2 (bellissimo gioco di società) con dei miei amici.
      Le suore che giocano a pallone tutto di primo e/o al volo con una che fa pure il sombrero per saltare l'uomo sono quelle cose di Sorrentino che mi fanno alzare potente il sopracciglio, non le capisco.

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    3. Si in effetti è un po' strano,tra l'altro non sono fan di Sorrentino neanche un pó,però mi ha incuriosito e devo dire che mi piace come è realizzato. Vedremo come evolve

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  6. Alla mela stavo cascando dalla sedia... :-)
    Sempiterni applausi al Doc

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  7. Ieri sera manco mi ricordavo ci fosse. Ho visto, finalmente, Sicario con la Blunt.

    OT (non che prima fossi molto pertinente :P)
    puntello domani con WestWorld, mi raccomando. Ho un convegno tutto il giorno e dissertare su WestWorld potrebbe essere l'unica cosa a tenermi sveglio. Oggi recupero la puntata di ieri. Tu poi l'hai vista?

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  8. Noooooooo povero Richard Manzen😍😝
    Io ti adoro e la fiction terrificante con Fiona May la ricordo benissimo: 'Butta la luna', sono traumi pesanti!

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    1. me la ricordo anch'io ,per motivi familiari sono stato costretto a vederne alcune puntate,tremo ancora adesso al ricordo.forse la fiction più brutta che abbia mai visto

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  9. Fa ridere anche senza vedere la serie tv. Certo che Cosimo ci rimane sempre malissimo (cit)

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Mi sa di telefilm che ti impongono di vedere a scuola! Avete presente quando vi dicevano "Domani c'è lo sceneggiato su Marco Polo. Guardatevelo che poi interrogo". Ecco l'effetto che mi fa.

    E poi....questa toscanizzazione dell'Italia non finirà mai? No dico...prima Benigni poi Conti e con Renzi l'esplosione vera e propria. Ora pure gli sceneggiati.
    Finirà no!?

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    1. solo che lo sceneggiato su Marco Polo era fatto decisamente bene (My 10 cents...)

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    2. beh gli dobbiamo la nostra lingua, e il rinascimento, ai toscanacci! Da bambina ero innamorata di Marco Polo, anche lì avevano romanzato tanto, infatti si chiamano "sceneggiati"

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  13. alla mela ci sono arrivato 10 minuti dopo!
    comunque sbirciando un po' ieri sera la puntata 3, devo dire che madden è veramente un tronco camminante, non mi ricordavo fosse così scialbo (forse la presenza del di dietro della nipote chaplin lo rivitalizzava non poco).
    Grandissimo riassuntone comunque :D

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  14. Ok, qualora qualcuno avese dei dubbi: è una cagata. La qualità della produzione è a metà strada tra Elisa di Rivombrosa e Un poso al Sole. Praticamente un Centovetrine medieval rinascimentale...

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  15. di fronte a certe battute, Doc, non so se applaudirti o darti un coppino dietro la nuca virtuale. Comunque impressiona come "nu campare pu cumpare" sia uguale nell'antico fiorentino e nell'aspra lingua dothraki, anche se pensavo che, nel periodo rinascimentale, tempo di capitani di VENTURA, fosse un altra la formula per i brindisi

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