mercoledì 21 settembre 2016

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Rat-Man, Nathan Never, Mister No, i robottoni di Cuore e Acciaio, Occhio di Falco...

...e un sacco di altra bella gente pure questa volta. Nuovo appuntamento con Microletture, la rubrica su libri e fumetti che vi alleggerisce la coscienza ma soprattutto il portafogli. Oggi parliamo de: il finale di Orfani: Nuovo Mondo, L'Attacco dei Giganti 19 (eWWiWa, si menano di nuovo!), il catalogo Cuore e Acciaio, Rat-Man 116, il volume di Mister No con le storie di Tiziano Sclavi, Nathan Never 304, Occhio di Falco: Vita Normale, Ernest Egg, Gli Sdraiati di Michele Serra [...]

ORFANI: NUOVO MONDO #12
 
SBE, 16x21, 98 pagine, 4,50 lattine
Ti aspettavi un finale col botto da Nuovo Mondo e non sei stato deluso. Il fatto è però che questo dodicesimo e ultimo numero della terza miniserie di Orfani ti ha fatto anche pensare. Guardate la sua copertina e lo sguardo di Rosa, mente è impegnata al camuffo del volto. Leggete il titolo dell'albo. Poi leggete la storia e chiedetevi: ma per chi diamine sto facendo il tifo? Il non-problema di Nuovo Mondo è che Rosa non è Ringo, e per le cose che fa non è semplice affezionarsi alla tipa. Soprattutto dopo quanto fa in questo numero. Parli di un non-problema perché, per quanto ti riguarda, proprio il leggero cambio di prospettiva ti ha spiazzato, e se qualcosa ti spiazza in un fumetto seriale ne sei in genere contento. Cioè, a parte PeterParkerindustrialottocolCayenne.
A ottobre parte la mini dedicata a [OMISSIS, magari qualcuno non lo sa], decisamente il personaggio più intrigante di Nuovo Mondo. Serie nel complesso promossa. Storie quasi sempre all'altezza (solo un paio di numeri li hai trovati troppo lenti), disegni, colori e soluzioni visive adottati splendidi. Anche questo numero, disegnato da Davide Gianfelice e Matteo Cremona, con colori di Alessia Pastorello, frantuma il deretano dei passaracei. Restando nel RRobe-verso, sì, hai letto anche tu in anteprima Dylan Dog 361, "Mater Dolorosa". Alcune cose ti sono piaciute, altre meno, due frasi ti hanno tirato sotto come un TIR. Se una storia è scritta col cuore in mano da chi una certa cosa la vive, e se tu che la leggi quella cosa per altri versi la vivi, si crea un corto circuito che tipo Numero 5 esplode all'istante. Ne parliamo tra qualche giorno, quando il numero uscirà in edicola, perché vuoi sapere cosa ne pensate voialtri debosciati.  
L'ATTACCO DEI GIGANTI #19
 
Planet Manga, 11,5x17,5, 200 pagine, 4,50 mikase
Oh, era pure ora, eghe. Dopo numeri su numeri di pippe politico-gombloddistiche inutili, ché ormai lo sanno pure le galline sceme da dove vengono i Giganti e perché è successo tutto il patatracco apocalittico, tornano a volare le mazzate e a morire (forse) le persone. Eren contro il Gigante Corazzato, ma ci sono anche il Gigante Colossale e il Gigante Bestia, detto anche Tonino colle lenti.
Il primo numero, da un bel po' a questa parte, che non ti ha portato all'abbiocco e si è congedato lasciandoti addosso la voglia di leggere il prossimo. Uscita prevista del numero 20: il ventordici di quaglio del duemiladici... Usti, stavi per spoilerare il nome ufficiale antristico dell'anno prossimo.
Cuore e Acciaio è il titolo di una mostra organizzata da Daniele Statella dell'associazione Creativecomics. Tema: gli artisti italiani interpretano... ah, ecco, c'è scritto sulla copertina qui sopra. Insomma, robot e altri anime arrivati in Italia tra fine anni Settanta e primi anni Ottanta, in una serie di illustrazioni che oscillano tra il bello e il meraviglioso. La settimana scorsa hai postato su Facebook le foto di molte di alcune di queste illustrazioni, esposte al Lamezia Comics (andatevi a cercare il post sulla pagina FB dell'Antro), ieri ti sei potuto gustare il catalogo, omaggio dell'amico Angelo. E?
Ed è fantastico. Il Kyashan di Pasquale Qualano, il Leopaldon di Supaidaman di Giacomo Keison Bevilacqua,
 l'Hurricane Polymar di Leonardo Colapietro,
Il Trider G7 di Francesco Siena, il Jeeg di Michele Benevento... Vorresti le stampe di tipo tutti per tappezzarci un intero muro di casa, ma soprattutto vorresti una serie di fumetti con i robottoni disegnata tutta così, come scrive Fabrizio Modina nell'introduzione. Non sai se si possa ancora recuperare il volume; nel caso, provate a contattare Creativecomics.
RAT-MAN #116
 
Panini, 16x21, 72 pagine, 2,5 ombre
IL Rat-Man, ormai lo abbiamo capito, è un demone. No, meglio: un demone alla Go Nagai appena uscito da una storia di Devilman dedicata al marketing. La colossale, sinistra, malefica entità che porta il nome di Rat-Man, ma con un articolo determinativo davanti, fa di tutto per mostrare la sua vera natura, ma il popolo adorante fatica ad accorgersene. La gente dimentica quello che vuole dimenticare, la gente vuole il gol. Prosegue la saga finale Operazione Ratto, giunta al quarto dei suoi dieci capitoli, e continua l'opera di ricamo con cui Leo sta collegando il tutto in un unico arazzo. È un retcon, quello a cui assistiamo nella storia? Chissene, l'importante è il ritorno di [OMISSIS]. Tutto va pian piano al suo posto - tranne Clara, ché quella è sempre impegnata con gente diversa - e il discorso di fondo ortolaniano sul media fumetto e i suoi rivali odierni diventa ancora più diretto, prende quota, carica coppini.
Vogliamo proprio non vederlo, chi rappresenti IL Rat-Man e la sua dipendenza da like, pronto a stroncare com'è il gesto di chi ha osato piazzare sotto a un suo video un pollicione girato dal verso sbagliato? Ah, oltre a presentare il primo eroe che si pastrugna e se ne vanta pure, in Rat-Man c'è ora anche una relazione platonica omosessuale. E uno dei due è un nero. Non ditelo ai fascisti super-teocon dell'Internet, per l'amor del cielo.
MISTER NO - TRE STORIE DI TIZIANO SCLAVI
 SBE
, 16x21, 496 pagine, 15 animacce mie
Non sei mai stato un grande fan di Mister No. Sarà che da rEgazzino in casa ne circolavano pochi, e quasi tutti usciti a tradimento dai "panini" di Tex e Storia del West, sarà che non ti interessava molto l'ambientazione amazzonica, sarà che una di quelle poche storie che hai letto aveva la trasformazione agghiacciante di un tipo in un giaguaro mannaro e a leggerlo a cinque anni hai avuto gli incubi per due giorni. Sarà quel che sarà. Però ti sono sempre piaciuti, per quel che vale, il look del personaggio, con quella giacchetta aderente bellissima, e il logo. Sì, il logo. Un tipo che si chiama Jerry Drake ma si fa chiamare Mister No, con quel NO gigantesco, come a dire il Signor Nonmirompete, Sor Lasciatemistare, Messere Machevuoi. Questo volume, un tomo da quasi 500 pagine che racchiude tre storie scritte per il personaggio da Tiziano Sclavi prima di andare a vivere a Craven Road, tuttavia, ti intrigava molto. Volevi vedere se c'era già quello che rende le storie di Sclavi... beh, storie di Sclavi. E c'è. Tra tizie una più svitata dell'altra che Jerry affronta a modo suo - cioè ripetendo ogni due secondi "Per l'animaccia mia!" e "Sangue di Giuda!" - il tema ricorrente della maschera e, soprattutto, il tripudio di citazioni e comparse di lusso (dal Reagan attore a John Wayne) nel post-western Ombre Rosse, la storia che chiude il volume.
I disegni, nello stile pulito di Roberto Diso, sono molto piacevoli, con punte di gran classe. Quanto alle storie, molto bello il giallo grottesco di Ombre Rosse, funziona anche la seconda, Giungla, ma la prima, la lunga Il fantasma dell'opera (si parla ovviamente del teatro di Manaus) l'hai trovata troppo tirata per le lunghe e prevedibile. A ogni modo, è vero: Mister No era già un antieroe fatto e finito prima di Dylan e tanti altri colleghi in Bonelli.  
NATHAN NEVER #304
 
SBE, 16x21, 98 pagine, 3,20 chip
Non lasciatevi distrarre dalla copertina (vero che quelle di Giardo da qualche numero hanno uno stile e dei colori più convincenti? L'hai notato solo te?), né dalla promettente ma non esattamente compiuta trilogia spalmata sui tre numeri precedenti. Questo n° 304 - tutto a colori sempre per i 25 anni della serie - è un ritorno al Nathan Never che, beh, ha fatto innamorare del personaggio te e tanti altri impallinati della fantascienza un quarto di secolo fa. Gioisca il Medda Fan Club antristico: una storia hard boiled come quelle che hanno reso grandi la testata (chi non ha mai letto Gli occhi di uno sconosciuto, NN #9, sta facendo un brutto torto a se stesso), con l'io narrante di Never a condurre il ballo, la storia di una idol scomparsa e l'accoppiata classica con i disegni di Germano Bonazzi. Avercene.
Nell'introduzione, lo stesso Michele Medda scrive di aver già realizzato altre due storie per la serie regolare, più la miniserie di sei numeri in arrivo l'anno prossimo (sullo stile di Annozero), e parla di una "nuova partenza" per Nathan a cui si sta "lavorando alacremente". Per tutti i membri del club, sono in arrivo le spille ufficiali con la scritta "Il mondo, senza un albo scritto da Michele Medda ogni mese in edicola, è un posto parecchio più brutto". Per farcela stare tutta, ogni spilla avrà un diametro di ottanta centimetri e fungerà anche da scudo, lanciabile alla bisogna stile Cap per far chinare tutti i malvagi che non hanno comprato Lukas. 
OCCHIO DI FALCO - UNA VITA NORMALE
 
Panini, 17x26, 112 pagine, 12 frecce
Ti sei trovato praticamente per caso - vedi sotto, a proposito del libro di Serra - a rileggere questo cartonatino di un paio d'anni fa che contiene i primi cinque numeri dell'apprezzatissima serie su Occhio di Falco/Fabio (cit) di Matt Fraction e David Aja (anche se i numeri 4 e 5, purtroppo, li ha disegnati Pulido e non Aja, finito probabilmente in Olanda). Che dire che non si sia già detto su questa serie? Cosa succede se racconti la vita di un eroe Marvel, con tanto di supercriminali e altri tizi di quell'universo, con lo stile di un fumetto Image di quelli belli e indie e diversi dal resto? Succede che fai tombola e poi la Marvel prova ad occhiodifalchizzare tutta una serie di personaggi minori, a volte ripetendo la cinquina, a volte meritandosele, le cinquine. Dipende.
Se non l'avete mai letto e vi interessa Occhio di Falco, fatelo. Se non vi interessa e vi sta sul pazzo pure la sua versione cinematografica, fatelo lo stesso. Gran bel fumetto, gran bella caratterizzazione di Clint Barton - per anni solo il minchione degli Avengers, prima di travestirsi da ninja scalciaculi - storytelling mostruoso, tormentoni che cliccano ("Qui si mette male"). Saperli scrivere, fumetti così, suina cleptomane.
Piccolo, spazio, pubblicità. Francesco Polizzo, detto Paul Izzo oppure Ohi Fra', è un amico, concittadino qui sotto il sole della Calibrifornia e compagno di tante trasferte nelle fiere del fumetto di mezza tutta Italia. Lui e il compito Stefano Bosi Fioravanti hanno creato Ernest Egg, un personaggio a cui sono legati vari progetti multimediali, come un film in stop motion e questo libro, "A Tasty Chronicle from the Delicia Island", il diario dell'impavido esploratore Ernest Egg e della sua banda di strambi comprimari,
accompagnato dalle illustrazioni di Fioravanti che mescolano pupazzi reali a un fotorealismo incredibile. Diciamoci la verità, avendolo scritto quel cialtrone di Francesco ti aspettavi una meenchiatona, e invece il suo alter ego capace, Paul Izzo, ha tirato fuori una bella storia, visivamente confezionata in modo mostruoso dal pettinato Bosi Fioravanti. Per info sul libro, che costa sedici carte virgola cinque, buttatevi sul sito ufficiale. E ok, fine dello spottone, Fra, mi devi cinquanta euro o un viaggio in macchina fino alla prossima fiera di Napoli, red bull e camogli all'autogrill inclusi. Vedi te. 
L'inusuale condizione di "tipo che non sviene più appena poggia la testa sul cuscino a causa del sonno arretrato" ti sta spiazzando più di quanto credessi. Per prender sonno ci vuole ormai che l'orologio sfiori le due. Poi, tanto, a svegliarti prima delle sette ci pensano le due belvine di casa, quella bipede e quella quadrupede. Come dicevi nel sondaggismo di qualche giorno fa per quella storia della luce da minatore, ogni notte, tra mezzanotte e l'una, l'una e mezza, le due meno qualcosa, leggi. Avere per la prima volta tutto questo tempo da dedicare alla lettura comporta che a) hai esaurito la pila degli arretrati, evento talmente epocale che decine di capi di stato e di governo di tutto il pianeta stanno pensando di dimettersi, b) in mancanza d'altro, setacci nottetempo la libreria in cerca di qualcosa che valga la pena leggere o rileggere. Tipo libri comprati da tua moglie. Tipo Gli Sdraiati di Michele Serra. Come si affronta un figlio diciassettenne di oggi che non crede nella comunicazione con suo padre? Come vede un padre divorziato che fatica a capire il mondo degli adolescenti un posto tipo il negozio Abercrombie & Fitch aperto a Milano? Perché una scarpinata in montagna può essere l'unico modo per creare del quality time (o del time e basta) padre-figlio? Un libro che si legge veloce, ti fa piegare in due dalle risate (i capitoli sull'apocalittica guerra Vecchi vs Giovani sono bellissimi) e, soprattutto, ti fa sperare che tra quindici anni non ti troverai nella stessa situazione. Anche un quattro presidentesse, via.

Bene, deboscia, voialtri cosa avete letto/state leggendo di bello negli ultimi tempi?

46 commenti:

  1. Stupenda la mostra coi robottoni... cavolo, voglio il catalogo!

    Moz-

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  2. Mister No era mitico, lo leggevo da piccolo (quando lo comprava mio fratello) e poi l'ho riscoperto più avanti (quando ho iniziato ad avere dei soldi da spendere nei fumetti)
    Era tosto e scazzone, onesto e delinquente, ubriacone rissoso e pronto ad aiutare gli altri.

    Ed il fumetto aveva quel senso di nostalgiaaaa malinconiaaa (da sigla finale di Hulk anni70)

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  3. Anche io #TeamMisterNo. Sarà perchè ancora regazzino (ma tipo, ero alle elementari) qualche parente lontano sapendo che "leggevo un sacco" pensò di regalarmi il CARTONATO de "L'uomo di Manaus" (sì, la Bonelli i cartonati li licenziava già negli anni '80), sarà perchè alla fine ho sempre diffidato degli eroituttidunpezzo.

    Con la sua sfiga perenne, la sfiducia verso tutti ma il cuore aperto a chiunque, i piani che non funzionavano mai, gli avversari lasciati a terra con pietà e rimorso in alcuni casi, con una battuta feroce in altri, il cinismo, i lividi e l'ironia era il modello che poi avrei ritrovato nello "Zio Bruce" ed in tutti gli "Action-antihero" degli anni '90.

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    1. Correzione: "L'uomo della Guyana" (oh, ci fosse mai stato un PdF in giro... :p)

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Certo che hanno dei prezzi inusuali questi albi :-D

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  5. Letto:
    - E' tutta vita di Fabio Volo
    - Scusate il disordine di Ligabue
    - Notizie dalle tenebre di Joe R. Lansdale
    - Una antologia di racconti brevi di Urania

    Sto leggendo:
    - Buio in sala e Venerdì 12 Omnibus di Ortolani
    - Psicologia delle folle di Gustave Le bon

    Leggerò:
    - Gli sdraiati di Michele Serra (grazie per la segnalazione) :-)
    - Fuori e dentro il borgo di Ligabue
    - Il rumore dei baci a vuoto di Ligabue
    - La strada verso casa di Fabio Volo

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    1. che antologia hai letto di urania?

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    2. Però è un'edizione fuori commercio, l'ho trovata in E-Book.
      Si intitola "25 racconti che hanno fatto Urania".
      Arnoldo Mondadori Editore, a cura di Marzio Tosello.

      "Questa edizione fuori commercio,
      realizzata per gli appassionati
      di fantascienza, è stata approntata
      dalla redazione di URANIA con
      la fattiva collaborazione di:
      Isaac Asimov, J.C. Ballard, Alfred Bester,
      Ambrose Bierce, Ray Bradbury, Fredric Brown,
      Arthur C. Clarke, Philip K. Dick,
      Thomas M. Disch, Martin Gardner,
      Harry Harrison, C.M. Kornbluth,
      Fritz Leiber, George R.R. Martin,
      Larry Niven, Dennie Plachta, Frederik Pohl,
      Joanna Russ, Bob Shaw, Robert Sheckley,
      Robert Silverberg, John Starmore,
      lan Watson, Richard Wilson, Roger Zelazny."

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    3. Potresti dirmi su che sito hai trovato il pdf?

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    4. Sinceramente non mi ricordo neanche se era un sito o era Emule. :-)

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    5. Pazienza, grazie lo stesso :)

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  6. Sull'Occhio di Falco di Fraction ne ho già parlato bene e continuerò a farlo - in generale Fraction ha sempre fatto bene alla Marvel, penso anche alle sue run di Iron Man e di Iron Fist.

    Discorso Mister No: devo dire che anche a me non è mai riuscito a prendere più di tanto, anche se lo rispetto per il suo essere uno dei primi antieroi bonelliani.

    (messaggio subliminale: leggetevi Visione di King e Walta quando esce in Italia oppure ordinatelo in inglese da Amazon oppure scaricatelo da Comixology, insomma fate quello che volete ma leggetelo)

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  7. "a volte ripetendo la cinquina, a volte meritandosele, le cinquine"
    Ave!

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  8. mmm Francesco Polizzo detto Paul Izzo.....questo nome non mi è nuovo :P

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  9. Fabrizio Dionisio21 settembre 2016 14:36

    Gia mio IL ratto! E pure occhio di falco. Invece cosa te n'è parso della vedova nera sul medesimo stile? Ne hai già scritto?

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  10. Come dicevo, Rat-Man sta procedendo come un treno; da una parte non vedo l'ora di vedere la conclusione, dall'altra vorrei continuasse ancora per altri 121 numeri *rumori di protesta dallo scantinato in cui è chiuso Ortolani*

    Sto recuperando anche gli arretrari de L'Attacco dei Giganti, visto che sono ancora infognatissimo con il gioco per PS4.
    Sono al 12° volume, li sto leggendo tutti d'un fiato, bello. E come dicevamo nell'altra discussione i disegni sono decisamente migliorati (grazie, assistenti!).

    Doc per caso hai letto Il Re in Giallo della Magic Press? Il libro di Chambers mi è sempre piaciuto tantissimo, e vorrei recuperarlo!

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  11. Doc, a proposito di Cuore e Acciaio, a Latere di ciò, hai letto Beta (di Vanzella e Genovese) [edizione Cosmo o Bao] ? Opinioni?

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    1. http://docmanhattan.blogspot.it/2012/03/beta-il-nuovo-vecchio-robot-giapponese.html

      http://docmanhattan.blogspot.it/2012/11/un-polpo-alla-gola-di-zerocalcare-allen-di-leo-ortolani.html

      ;)

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  12. io mi sono letto in sciata La somme:Voci dall' inferno. Intervista ai reduci. I libro raccoglie varie voci di chi è sopravvissuto, più o meno integro, alla battaglia sulla Somme, per lo più inglesi. Quel che colpisce è che ci siano un caleidoscopio di risposte, da quelle più ovvie ( la guerra è l' inferno) ad altre veramente assurde ( uno ha dichiarato tutto sommato stava meglio più che a casa).
    Alcuni tornano a casa disfatti dall' esperienza, altri rafforzati, altri ( e questi sono i più spaventosi) totalmente indifferenti.
    Si va da gesti bestiali ( colonnelli che incitano a sparare ai prigionieri, soldati che lasciano commilitoni affondare a morte sepolti dal fango quando basterebbero pochi minuti di lavoro per liberarli ma nessuno ne ha voglia) ad altri di umanità estrema ( dalla fraternizzazione al soccorso ai nemici feriti) . il tutto raccontato con una naturalezza incredibile.
    Mi han colpito particolarmente il mesto destino dei pals battalions ; gruppi di amici ( tipo squadra di calcio, circolo di bridge eccetera) che si arruolavano assieme e combattevano nella stessa unità . Spesso accadeva che una unità andasse all' assalto e venisse spazzata via; in pochi minuti, per i sopravvissuti voleva dire veder cancellati tutti gli amici di una vita, se andava così bene da uscirne abbastanza illesi.

    Francamente ne consiglio la lettura.

    Ora sto rileggendo La grande strategia dell' impero bizantino.

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    1. Ora sto rileggendo La grande strategia dell' impero bizantino.

      Quello di Luttwark, bello, poderoso ma bello. Ho apprezzato di più quello precedente sull'impero romano, ma forse solo per familiarità col periodo.

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  13. Appena letto il Texone "Capitan Jak": paciuto.
    Altre letture di questo periodo: Tex ,Rat-Man, All-Star Section Height, Trono di Spade (ultimo volume in pelle umana con la piovra dei Greyjoy), momento Super Quark con "L'universo elegante" di Brian Greene.

    Letture in canna: Samurai executioner, volumazzo di Magico Vento "La guerra delle Black Hills", le raccolte dell' Hulk di Peter David.

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  14. allora...qualcuno vuole spoilerarmi il piano malvagio dei Giganti? Grazie, nel caso.
    Argomento Rat-Man:la storia è molto bella, ma come già nei numeri scorsi, quel che IL Rat-Man fa (o meglio, che Leo gli fa fare) per farci capire quanto è malvagio è francamente raccapricciante. Secondo me in questo Ortolani stà esagerando. (Ah, Doc, penso di aver capito a chi ti riferisci, ma vacci piano, o ti tiri addosso un odio selvaggio che quello visto fin'ora al confronto fa ridere).
    Mister No:sempre adorato.

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    1. Non parlavo di una persona specifica, ma di una figura umana diffusa nell'era digitale.

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    2. ah, ok. Mi scuso per le conclusioni sbagliate.

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  15. Quest'anno mi sono letto fino a ieri...
    http://quellicheilibri.forumcommunity.net/?t=58430955

    Ora mi sto leggendo "Don Camillo della Bassa", di Giovannino Guareschi

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  16. Di RAT-MAN sto leggendo quello gigante, poi ONE-PUNCH MAN come sempre. DAREDEVIL forse mi ha gia' rotto, pero'e' arrivato il buon vecchio Franco Castiglione, quindi vediamo...certo che Iron Fist e Cage hanno un design IMBARAZZANTE, sembrano Paul Smith e Michael Coby....
    GLI SDRAIATI l'ho letto quest'estate: piacevole e veloce, quel che ci voleva dopo quel mattone assurdo di CITTA' IN FIAMME (fatevi un favore: NON-LEGGETELO!!).

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  17. Orfani: la prima stagione l'ho apprezzata, nel complesso buona con alcune mimmate. Seconda stagione secondo me noiosetta, bella l'ambientazione italiana ma molte storie un po' meh, si risollevava nel finale. La terza stagione l'ho trovata una bomba! Vicenda costruita molto bene e un finale, per citare un vecchio slogan di Cattivik, "meglio di un calcio in bocca"!
    Molto belli i personaggi, coraggioso il fatto che non ci sia neanche un "buono". Rosa mi è stata pesantemente sui cabbasisi dalla prima volta che l'ho vista, il che ne fa probabilmente il personaggio più riuscito della serie. Hype a mille per la prossima stagione, incentrata su un personaggio che ho fin da subito pensato meritasse una stagione tutta sua.
    I disegni sempre spettacolari (a parte alcuni numeri nella seconda stagione, non brutti per carità ma troppo "classici" per i miei gusti), ho visto delle sperimentazioni grafiche che sinceramente non mi sarei mai aspettato in un fumetto Bonelli (rottura della griglia, splash page, addirittura disegni a pixel in stile videogame anni 90...).
    In breve, un fumetto che mi convince sempre più ad ogni numero.

    Ho poi appena terminato l'ultimo numero di "The boys". So che al Doc non è piaciuto e non cercherò di fargli cmbiare opinione a forza, ma secondo me è un'altra bomba. Non so se sia al livello di Preacher, certamente non è Watchmen: io l'ho comunque trovato riuscitissimo, feroce satira di società americana, religione, politica, guerra, corporations, mercato dei comics e chi più ne ha più ne metta.

    Ratman sempre più bello e drammatico pur nelle gag esilaranti del protagonista (io sono di quelli che apprezzano più le saghe drammaticone che gli episodi scemi, sono più "nolaniano" che "marveliano"), aspetto comunque il finale per tirare le somme.

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    1. PS: Mannaggia Doc, mi hai fatto comprare un numero di Nathan Never Annozero. Non avresti dovuto farlo...
      Adesso ho ordinato tutta la miniserie in fumetteria, ma poi giuro che non ne compro più.
      Noneee, ho smesso col n°111, ho detto che non ricomincio.
      LALALALALA NON SENTOOOOO LALALALALA!!!

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    2. Se ci sei cascato, non potevi cascare meglio. L'ultimo Annozero (soprattutto visivamente, per le ragioni esposte nel precedente Microletture) e SOPRATTUTTO il numero 304 sono a) il Nathan Never che volevo ritrovare, b) un tuffo in quelle atmosfere che ci piacciono tanto. Ci.

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  18. Bellissime storie e tanti consigli per spendersi qualche lira…ehmmm…. euro in fumetti!
    Partiamo con i commenti/consigli:

    1) Ratman: anche se l'ho smesso da tempo mi fa un po strano sentir parlare di "saga finale" e del fatto che un così bel personaggio sia alla fine, pur facendo capire che può ancora dare tanto. in fondo è dagli anni '90 che ci passiamo quei bellissimi spillati autoprodotti dove già si vedeva tutta la meraviglia e la simpatia del ratto. Troppo amarcord per prendere questa saga finale (ammesso che sia finale).

    2) Ecco, sono molto indeciso se comprare questo numero "speciale 25° anniversario" di quello che è stato il primo fumetto che abbia mai comprato in maniera seriale, tanto mi aveva preso. Penso che cederò alla tentazione.

    3) Ne parlai allo scorso microlettore con un'altro "antrista", in effetti anche in questo numero non succede un granché a parte le mazzate che fanno sempre di uno shonen un buon shonen!
    Ho letto da qualche parte che finalmente col numero 85 della serie nipponica (cioè tra un paio di volumi, più o meno) Eren finalmente entra in cantina. Appunto per questo ormai devo continuare a leggere il manga

    4) Continua il grande smaltimento da parte mia dei fumetti che ho comprato tempo addietro, ma che ancora non ho letto, missione atta a sfittire la colonna di fumetti che ingombrano ormai tutta la mia casa:
    - Recuperato ad un mercatino per soli 2 duri il mitico Dr Occult della Comic Art, pubblicazioni che con tutti i loro limiti avevano il pregio di farci leggere il meglio del fumetto, soprattutto la roba Vertigo che a me piaceva da matti. Un tuffo nel passato, e non solo per la storia, ma per tutto l'impianto del fumetto stesso (dai redazionali alla grafica, per dire)
    - Iniziato finalmente Hellnoir, dopo molti mesi dall'uscita, sono ancora al primo volume letto "bene", perché avevo dato solo una scorsa alla storia quando lo comprai
    - C'è questo bel volume unico della cosmo dal titolo Mexicana, una storia molto "Robertrodriguez" in salsa gianfransuà che mi è piaciuta davvero sacco, molto consigliata
    - Compratelo tutti, ho letto EVIL EMPIRE, fumetto americano fantapolitica molto distopico, non aggiungo altro se non che mi è piaciuto un vallo, attendo molto caldamente i prossimi numeri
    - Anche il Dottor Strange, promosso, almeno la saga della morte della magia la facciamo tutta

    per il momento la chiudo qui, spero i miei consigli servano a qualcuno ^_^

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    1. ehmmm, per il punto 2), naturalmente mi riferivo a Nathan Never

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  19. Ciao Doc, ho apprezzato molto l'ultimo numero di NN. Finalmente si ritorna a una storia autoconclusiva che ha pathos e atmosfera, cosa che non si può dire, a mio avviso, della trilogia, così come delle storie dell'ultimo periodo che hanno perso un pò di brillantezza. Da fan di vecchia data spero che questo nuovo corso (che si ispira molto agli inizi) prosegua e conduca a degli albi più curati e interessanti. Condivido anche la tua opinione sulle ultime copertine. Ultima cosa, questa storia mi ricorda, ma non saprei spiegare bene il perché, un episodio dell'uomo di Atlantide, dove uno dei personaggi secondari viveva un'esperienza onirica e strana. Si trattava diun vecchio telefilm che era diverso da tutto quanto era stato fatto prima e anche da quello venuto dopo. Sarebbe interessante riscoprirlo.

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  20. Aspettando la nuova stagione di southern bastards oggi ho letto il nuovo di Remender: Seven to eternity, tavole pazzesche di Jerome Opena, serie da tenere d'occhio. Altra serie che aspetto ogni mese è Rumble(image), ed ormai alla conclusione Empress( un ni per me).

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  21. Neanche un commentino per inter juve? Sob

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  22. L'Attacco dei Giganti mi ha annoiato a morte quindi ciaone ma un giro a Delicoa Island lo faro' :-)

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  23. Bob Diso nelle covers di Mister No a metà degli anni di plastica - non me ne vogliano i fans di Gallieno Ferri - fu davvero una bella sorpresa. Protetto dall'anonimato del mio nickname, confesso che mi piace anche quello odierno , nervoso ed erratico come un fulminatore guerrestellato ogni tanto al lavoro su qualche Tex fuori collana. Al Doc ed ai suoi pazienti + verdi, consiglio di sbirciare qualcuna delle storie post 1995 , cioè il famigerato born again con JD in fuga dalla sua Manaus inseguito da un giappo cattivo. Ricordo, tanto x fare un esempio, un Mister No schiavo della bottiglia a Cuba manipolato da un burattinaio CIA con nino indigeno a bordo piscina. In un albo SBE nel decennio Image. Non so se rendo. La rete dice che tornerà. Non mi pare che SBE abbia fatto trapelare fino ad ora se si tratterà di una rilettura del passato, come per Nat Never, o una versione Ultimate, come nel caso del prossimo Martin Mystere x nativi digitali. Attendiamo.

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  24. Avendo l'edicola, qualche fumetto lo leggo.
    Orfani non vedevo l'ora finisse, dico la verità.
    A me ha dato l'impressione di una inutile ricerca di tirare avanti (visto che la testata andava, per far soldi? Non lo so e on mi interessa).
    Nathan Never l'ho apprezzato pure io parecchio, Anno Zero è stata una bella scoperta, il 304 ha ricordato pure a me i vecchi tempi. Unica nota stonata per me sono i colori, amando per di più fumetti in bianco e nero.

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  25. D'accordo - come sempre - su tutta la linea, ti chiedo Doc: ma "Ut"?! Ti è piaciuto? A me è sembrata una cagata pazzesca (cit.). E non parlatemi di esperimenti, significante/significato, matunonlohaicapitovacheeraprofondissimo...

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    1. Guarda nel microletture precedente a questo, ne ha parlato là

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  26. "Cuore e Acciaio" sembra interessante... Vorrei sfogliarlo :D

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  27. Grazie Astrogonza, me lo ero perso! Analisi giusta anche se a mio avviso un po' troppo buonista: tre principesse sono davvero troppe... due al massimo!

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