giovedì 15 ottobre 2015

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Ma quanto costavano i Masters e Big Jim? (catalogo Giocattoli Mattel '84 - parte I)

Il problema di molti cataloghi di giocattoli, come quelli Gig del '90 e del '91 di cui si diceva tempo addietro, è che non ci sono i prezzi. Fortunatamente, l'ultimo catalogo arrivato dalla baia e accolto a coperchio aperto dal tuo scanner, Giocattoli Mattel '84, i prezzi ce li ha. E allora, quanto costavano nel 1984 i pupazzini dei Masters, il Castello del Teschio Grigio o la Golf truccata di Big Jim? [...]

Partiamo dalla cover, come sempre grande sfoggio di creatività da parte di Mattel. Ah, tra parentesi, anche questo catalogo ti è costato abbastanza e l'hai distrutto per farne le scan. Non hai inserito come al solito watermark di alcun tipo, ma le pagine sono protette dal sistema anticopia Chitemmùtron: il primo che prova a clonare l'intero post per fare il brillante sull'Internet, oltre a rimediare gratis la consueta figura di tolla urbi et orbi, si ritroverà nel letto una testa del cavallo di Barbie. Che si sappia.
Partiamo dal simbolico Big Jim, munito come sappiamo dell'apposito tasto sfaccimmh. Sono gli ultimi anni di gloria per la linea di Jimbo, presto cannibalizzata dai cuginetti di Eternia. In alto vediamo Big Jim d'Assalto, alias Quello che si è infilato il jetpack al contrario perché è un minchia. "Ti farà assistere ad azioni ad alto livello tecnico!": tutte di prima e con passaggi di tacco, certi numeri. In basso, invece, Big Jim Super Atleta, con tenuta da calciatore, da pugile e da karateka. Prego notare nella descrizione la presenza della fondamentale "assicella" e quell'onestissimo punto interrogativo alla fine.
È poi la volta di Big Jim Lanciaraggi, con il pulsante per far sprigionare fasci di luce vera, attenzione, non tarocca, e dell'orrendo Big Jim 004, con le sue utilissime maschere camufflagge da barone col monocolo, rattuso del parco, uomo in rigor mortis da due giorni.
Big Jim Capo Cannoniere, scritto così staccato, e Big Jim Parlante, tormentone di un'estate trascorsa a Sorrento con tuo cugino. A furia di tirare quella cordicella, il suo ormai diceva solo "Mi avete rotto i coglioni". Il prezzo di un Big Jim oscillava quindi tra le 16.500 lire e le 29.500 lire di 004 e Lanciaraggi. Secondo il convertitore dell'ISTAT che tiene conto dell'inflazione, 29.500 lire del 1984 avevano un potere d'acquisto pari a 39,60 euro di oggi. Cotiche.
Una parata di comprimari: il malvagio Professor Obb, Boris l'autista diabolico, che "sembra un tipo inoffensivo" (se lo metti tipo in una stanza piena di SS cyborg), Joe lo scalatore, fidato amico di Big Jim, e infine Commando Jeff. Anche lui un buono, ma con quella faccia da delinquente. Ce l'ha sempre avuta, insomma, quest'aria da brutto jeffo.
Ma passiamo alla grande meraviglia dei veicoli del nostro Jim il Grande (Capa), ancora oggi paradigma di figata astrale rotante degli anni 80. Il Carro Mangiaostacoli... dov'è che l'hai già visto? Mah. Comunque: il Carro Mangiaostacoli, 35.000 lire (47 euro di oggi) e l'altrettanto figo Fuoristrada (45.000 cucuzze del vecchio cucuzzaro, 60 euro).
La roulotte da controspionaggio e il veicolo d'attacco supersonico, che probabilmente era il più sfighé di tutto il gruppo. Ti credo che costava meno di tutti gli altri, è una macchinina dell'autoscontro con la punta.
Decisamente meglio, per tremila lire in più, puntare sulla Navicella Stratosferica. Big Jim aveva naturalmente la sua Golf cabrio, identica a quella di Barbie ma con molto meno rosa. Per la cronaca, sullo stesso catalogo la Golf cabrio di Barbie viene venduta a 35.000 lire, 2.500 lire in più di quella di Big Jim. La differenza era per la tangente da versare all'impero del Male dell'Algida Stronza, ovvio.
La praticissima centrale di comando con tutto a portata di mano in due metri quadrati, taaaac, e l'elicottero di Big Jim. Quella linea di colori, manco a dirlo, rendeva tutto più figo. Manca all'appello la classica moto con le mitragliatrici, il che è strano perché di sicuro la vendevano prima e l'avrebbero venduta anche dopo: qui, ad esempio, la vediamo apparire tra le pubblicità di Topolino nel 1985.
Infine il Quartier Generale, che - esattamente come la casa di Barbie - era alla fine una serie di tubi di plastica e un po' di cartoncino. Però quanto era figo, dai. Cioè, prima che si diffondesse la febbre dei Masters, era il tipo di regalo che andava bene per tutti, come il fortino dei Playmobil o una confezione enorme di Lego. Big Jim 004, essendo un'abile spia, è rimasto bloccato nell'ascensore, mentre il Professor Obb si fa i cazzi suoi nella stanza della Geografia, temendo che la materia possa esser messa da parte una trentina d'anni più tardi.
Passiamo ai Masters. Annotato che Skeletor è "predisposto a lanciare pugni a più non posso" e che Pantor (senza la H) ha il "pelo realistico" (chiù pilurealisticu pi tutti!), si può appurare come il prezzo dei pupazzini fosse estremamente popolare. Una delle ragioni che ne decretarono l'enorme successo, se vai a vedere. He-Man, Skeletor e gli altri Masters costavano 9.900 lire, 13,29 euro di oggi, le loro cavalcature 14.500 (19,46 euro). E cacchio quanto era figo il fatto di averci una pantera e una tigre corazzata come cavalli.
Stesso prezzo, appunto, per gli altri Masters. È interessante notare quali fossero i personaggi già usciti all'epoca. Questi con tuo fratello li avevate tutti, tranne il Principe Adam, ché quello era troppo ridicolo, senti, lo prendeva per il culo pure Ram Man.
E dopo i buoni, gli Evil Warriors, i Villanzoni, in mezzo ai quali viene piazzato Zodac, giusto per incasinare ulteriormente la vexata quaestio del suo allineamento. D'altronde Zodac c'aveva i piedi da malvagio e... è una lunga storia. Kudos per gli occhi di Mer-Man, il signore degli abissi che si puzza di paura, e la sua sempre meravigliosa spada-pannocchia. La descrizione di Evil-Lyn parte malissimo, ma poi si riprende. Quella di Jitsu, invece, no. Ecco come gli è venuta quella manona.
Il Rapace Volante, con il suo accrocchio da piazzare sulla torre del Castello di Grayskull, apre la carrellata di mezzi. Costava tra parentesi più del Cingolato da Combattimento ma non era altrettanto figo e... ecco dov'è che avevi già visto il Carro Mangiaostacoli di Big Jim...
Bellissimi ed economici anche il Wind Rider e il Battle Arm, uno dei veicoli più fighi di tutta la storia del pupazzoverso. A 25.000 lire, 33 euro di oggi. Onesto. Mai sopportati invece Zoar e Screech, con quelle ali di gomma che ritrovavi sempre storte o si sganciavano con tutto lo zainetto.
Infine la grande meraviglia del Castello del Teschio Grigio, fichissimo allora, altrettanto bello oggi, 31 anni dopo. Esistono playset del genere, oggidì, nei negozi di giocattoli? Manco per la cippa. Ricordi come se fosse ierungiornodi31annifa quando andaste a comprarlo con tuo padre. Quello scatolone enorme e bellissimo. Non ti sembrava vero. Sarebbero seguiti almeno un paio d'anni di assalti al Castello portati con successo da Webstor in versione ninja, dopo aver ucciso tutti gli altri. Il primo a cadere era sempre He-Man. Letteralmente, ché lo facevi precipitare dalla torre da solo. Prezzo del castello: 45.000 lire, 60 euro di oradesso.
E per oggi ci fermiamo qui. La prossima volta il resto del catalogo: le piste Hot Wheels e la sezione ragazze, con tutta la corruzione e le mazzette che trasudano le pagine dell'Algida. Ah, non andate via, perché tra poco si apre il rinfresco: bruschette oculari e analcolico moro per tutti.


Gig è Bel Natale '91
Gig è Bel Natale '90
Altri cataloghi di giocattoli

76 commenti:

  1. Figata. Doc, per il prezzo dei Masters bastava chiedere a me :-) (mi ricordavo che costavo 9.900/10.000 lire). Battle Ram ce l'avevo: fighissimo, così come la Cittadella del Serpente (assente nel catalogo ma presente, ai tempi, a casa mia, al posto del Castello del Teschio Grigio).

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  2. Credo che Mer Man sia in assoluto il primo master che abbia mai posseduto...Mi sembra che i miei me lo comprarono un sabato pomeriggio autunnoinvernale di 30 anni fa...Probabilmente il più fagiano di tutti con quella spada pannocchiona, ma, oh, fece di me un bambino felice...
    Che magone...

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    1. Che poi con quella spada pannocchia, come recita il trafiletto, ti attacca alle spalle: di punto in bianco Mer-Man mi fa un pò paura XDXD

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  3. Tonnellate di bruschette negli occhi....

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  4. Il mio preferito era Roboto, quante avventure nella piccola canadese arancione che i miei mettevano sul balcone per farmi giocare. D'estate eh, prima che a qualcuno venga in mente di chiamare il telefono azzurro :D

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  5. Se guardiamo il costo dei giocattoli d'oggi tutto sommato devo dire non costano un' esagerazione, anzi.....
    Specie se compri roba tipo Peppa, Masha ed Orso , Paw patrol; prodotti peraltro di qualità discutibile.

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  6. La macchina di peppa ( brutta come la morte ) 19 euro senza personaggi, 29 coi personaggi ( orrendi)

    casetta masha ed orso ( grande come una scodella) 25 euro
    pupazzetto di masha 16 euro

    ma la vergogna totale è paw patrol

    chase con veicolo ( microscopico ) 16 euro
    base 50 euro
    paw patroller 100 euro
    ma vaff a và ! Aridatece i Masters con le mutande di pelo

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  7. I Masters non mi sono mai piaciuti, ad essere sincero, o meglio: preferivo direttamente i Transformers. Big Jim lo ricordo come vago appunto ricordo, e mi scocciava il fatto di non riuscire a infilare i vestiti senza strapparli (poi mamma ovviamente li ricuciva, e ci metteva le pèns :-)
    L'Aerocargo invece fu un sogno divenuto realtà (chi vuole bruschette?)
    Bye
    Oscar

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  8. I Biggìmme sono sempre costati un frappo di soldi: ISTAT a parte, in quegli anni un LP costava 14.000 lire, per confrontarlo con altro materiale da guaglione. Quel set di vestiti da sportivo mi fu regalato quasi dieci anni prima, quando il pupazzo andava per la maggiore, e sono pronto a credere che il prezzo non fosse molto più basso. Papà, mamma, vi voglio bene.

    Infine: 45 sacchi per il meraviglioso castello di Grayskull contro i QUASI 60 per, appunto, due cartoncini e cinque tubetti? Rendiamoci conto che razza di tangenti il povero Jimmy doveva pagare all'algida per fare margine. E infatti poi è finita com'è finita...

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  9. L'aquila con le ali di gomma... e la levetta sulla zampa per fargliele saltare via.. ehm, cioè, per fagliele sbattere, che ricordi...
    La mia però aveva se non ricordo male una colorazione più aquilesca (con tanto di testa bianca mi pare). Quella di Big Jim forse?

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    1. Si, la tua era del Big Jim. Come diverse cose (Battle Cat e Panthor sono anche loro un vecchio modello di felino Mattel) hanno riciclato l'aquila nei Masters.
      Ricordo bene il fatto delle ali: se i perni di gomma saltavano fuori dalle guide, non c'era verso per un bambino di riassemblarlo: ci sono riuscito solo di recente con la forza fisica da adulto :D

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    2. Come ha già detto alex doveri, riciclarono diverse cose, la tigre base di battle cat viene da un set big jim safari:
      visibile qua
      Semplicemente colorata verde.
      Panthor è lo stesso modello, ma colorato viola e con del micropellicciame attaccato sopra. (C'era anche un master verde con lo stesso pelo che sapeva di mughetto ma ora mi sfugge.)

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    3. Era Mossman, in pratica il mold di Beastman verde e con pelliccia

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  10. che ricordi, Doc ....nel 1984 ero arrivato ad 11 anni ed ero tutto per i Trasformer Gig....e per quella del secondo banco, fila centrale ...e per le dannate feste delle medie... lasciavo i Masters a mio fratello, pur conoscendoli tutti e non disdegnando i cartoni del "sono Adam, principe di Eternia etc. etc"... chissà perchè.

    Resto in trepidante attesa delle macchinine Hot Wheels...azzardo il prezzo per quelle meravigliose e massicce auto di metallo: 1.500 lire cad.!!!!

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  11. Big Jim 004!! Ce l'avevo e maledico ancora chi me l'ha buttato.... :-(
    Ovviamente il gioco preferito mio e di mio cugggino era di mettere la faccia con il monocolo e fare lo scherzone dell'impermeabile a quella dsoccola di Barbie :-))

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  12. ricordo anche un camper gigantesco di big jim (con una immancabile versione rosa di barbie) con tanto di tv e doccia :D

    doc se posso permettermi, nello scanner non hai una qualche opzione relativa alla correzione del retino della morte della stampa offset? ne guadagnerebbero le scansioni imho

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    1. Me l'hanno già segnalato, ma purtroppo no, non c'è.

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    2. Quel camper ce l'avevo e me lo buttarono. Lo rinfaccio ancora a mia madre, ogni tanto XDXDXD
      Scherzi a parte era bellissimo, mi piange il cuore ma riconosco che era ingombrante come pochi.

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    3. allora si potrebbe provare a togliere il pattern del moirè tramite photoshop anche se è un procedimento più laborioso, se ha tempo/voglia prova una cosa simile :)

      http://graphicssoft.about.com/cs/photoshop/ht/apsremovemoire.htm

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  13. meh... quelli erano i prezzi sul Topolino. Qui in Sicilia, mia madre - lo ricordo benone - li pagò ben oltre. Il Castello di Grayskull sulle 60.000 lire e le action figure non meno di 15.000 l'uno. Poi c'erano quelli "rari" che se li facevano pagare anche 20.000 (come il Principe Adam) e che si rifiutò sempre di comprarmi

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    1. Topolino non c'entra un fico secco, sorry. Questo è un catalogo Mattel, i prezzi sono ufficiali. Sono sicuro al certo per certo che i pupazzini costassero, appunto, diecimila lire. Se poi dei negozi di giocattoli pompavano i prezzi, ciò non vuol dire che in tutta Italia costassero sistematicamente di più. Vuol dire solo che quel negoziante faceva il furbo e ci marciava sopra. Ricordo anch'io un negozio di Sorrento dove, in piena zona turistica, i Masters costavano uno sproposito. Ma anche quella era un'eccezione, non la regola.

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    2. Ricordo anche io benissimo i prezzi , erano quelli da catalogo , tranne che nelle località di villeggiatura dove venivano ( come oggi) pompati.

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    3. Confermo, 9.900 lire (potevano essere 10.000, ma in città - Torino - costavano così).

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  14. Confermo. Un Ram Man lo presi al Sigros (che vendeva solo ai possessori di Partita Iva), a undicimilalire. Già allora, comunque, preferivo Transformer e i robottoni giappo. Mio fratello li distruggeva sistematicamente quando lo facevo incazzare. Per questo, non l'ho ancora perdonato e, di tanto in tanto, gli auguro di morire solo e pazzo.

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  15. Girando per i supermercati, mi capita di vedere nei reparti giocattoli della merda che costa molto di più. Big Jim ed He-Man come qualità/prezzo ai giocattoli di oggi li prendono a calci nelle balle e pure fortissimo.

    Riguardo ai Masters, di recente ho preso a restaurare (e già che c'ero a customizzare) i miei vecchi vintage e valorizzati da una buona colorazione rivelano uno sculpt della madonna.
    Giusto per fare un esempio pratico, l'armatura sulla gamba di Man-At-Arms dipinta da me http://2.bp.blogspot.com/-0U_KFKqUznk/VfF9PNvVxPI/AAAAAAAAAqI/Pklbvz31fm0/s640/image201509090002.jpg

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    1. Figatonissima. Lo voglio anch'io quel Man at Arms metallizzato!

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    2. Grazie Doc. Beh, se mai ti capitasse un Man-At-Arms completo sotto mano, mandamelo che te lo dipingo volentieri ;-)

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  16. Il castello di Greyskull, regalo dei miei 6 anni. Anno domini 1988. Negli scatoloni giù nella natia isola triangolare c'è pure una foto che mi ritrae entusiasta con ciuffo d'ordinanza stringere lo scatolone, ancora più felice di quando mi regalarono la Ford Fiesta! Colpo masso a manetta, Doc!

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  17. ogni volta che vedo il castello del teschio e i pupazzetti dei Masters mi sento male. ce li avevo e quando son cresciuto me li hanno buttati. Buttati capite?! neanche regalati, buttati!!!
    ... penso che non li perdonerò mai...

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  18. Due paginette sull'algida bionda potevi includerle così tanto per....

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  19. Big Jim è meraviglioso, continuo a non capacitarmi del perchè abbiano interrotto la produzione, ma credo che questo io lo scriva ogni volta che si parla di lui.
    Sono vecchio portate pazienza....

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  20. Bruschettismo a Go-Go. A leggere questi post un pocomolto rosico perché nell'84 avevo 2 anni e i Masters li ho sempre visti solo nelle pubblicità del Topolino.
    Mi dovetti accontentare del pezzente He-Man fantascienzo.

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  21. ma sai che mi son fatto una risata sommessa quando hai scritto "roulotte del controspionaggio" poi son andato a vedere il nome reale del prodotto eh..ah no, non era una battuta...gh! Il camper dello spionaggio era già partito per le vacanze estive? al limite si poteva rimediare in extremis con la canadese della falsa copertura da svedesi in campeggio;)

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  22. Prince Adam è l'identità segreta di He Man ? Cioè il protettore dell'universo ogni tanto si trasformava in un bellimbusto coi pantaloni rosa e faceva il principe mantenuto...

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    1. Anche il "forte e coraggioso" sarebbe opinabile: probabilmente in realtà lo sarebbe anche stato, ma lui comunque faceva credere a tutti di essere goffo e codardo, se non ricordo male...

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  23. Piccole bruschette...che si trasformano in un torrente di lacrime di commozione per questo splendido momento emozione e nostalgia canalis...
    Considero i masters il simbolo della mia infanzia anni 80,molto più dei transformers o dei lego

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  24. Io Commando Jeff ce l'avevo,con annesso zaino, candelotti di dinamite e forse un coltello tipo Rambo..mia mamma gli fece un impermeabile da spia/guardone e pure un "mini sacco-a-pelo" per le sue fantastiche avventure in montagna..
    Però con quell'aria un pò così si bombava un sacco di barbie delle mie compagne delle elementari!

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  25. Io Commando Jeff ce l'avevo,con annesso zaino, candelotti di dinamite e forse un coltello tipo Rambo..mia mamma gli fece un impermeabile da spia/guardone e pure un "mini sacco-a-pelo" per le sue fantastiche avventure in montagna..
    Però con quell'aria un pò così si bombava un sacco di barbie delle mie compagne delle elementari!

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    1. anche mia mamma mi aveva fatto il sacco a pelo per Big Jim...che cosa mi hai fatto tornare in mente...grazie!!!

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  26. "Mi avete rotto i coglioni"
    "Mi avete rotto i coglioni"
    Huahauahauahh.....Doc, con l'elicottero di Big Jim all'epoca feci un avambraccio alla Mr. Universo, il meccanismo per far girare le pale (le pale eh!) era na cosa allucinante!!!!!!

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  27. Masters simbolo e mito degli anni 80!
    Grazie Doc, mi ritrovo benissimo nella tua descrizione degli assalti al Castello di GraySkull... Mio nonno mi costruì un enorme plastico (1,5m per 3m) con tanto di montagne e cascata funzionante dove piazzai GraySkull e Cittadella del Serpente. Giorni e giorni di divertimento assoluto. Mia nonna l'aveva soprannominato "Il Presepe dei Mostri"!!!
    Il periodo più bello della mia infanzia...

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    1. Avendo avuto anche io un nonno molto creativo (non mi fece mai niente di ingombrante tipo un plastico purtroppo, perchè altrimenti i miei lo avrebbero lapidato :D ), un brindisi ai nostri nonni :)

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  28. Pur rischiando tessera da antrista, capo cosparso di ceneri e saluto tolto, onestà intellettuale mi impone di confessare che non ho mai amato molto i MOTU. E pure Big Jim, portatore sano di onanismo, non era mai nella mia letterina a Babbo Natale.
    Ero più da Lego & Transformers. Quindi aspetto l'altra parte del catalogo, sperando ci sia qualcosa di più bruschettoso per me.

    Detto questo, per le cromie dell'elicottero di Big Jim, non per niente su Magnum P.I. ...

    Per il discorso della fantasia per le cover dei cataloghi, invece, leggevo un commento a questa immagine su fb (spero che il link funzioni), in cui il tipo, un grafico, spiegava che (riporto quasi testualmente), quando devi fare un catalogo di giocattoli per il periodo natalizio, le aziende (produttrici o come nel suo caso rivenditori) IMPONGONO degli stilemi obbligatori da seguire: rosso, fiocchi di neve, palle di natale, alberi di natale, font con svolazzi. FIOCCHI OVUNQUE.
    :)

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  29. Pensavo che costassero qualcosa di più. Oh forse dalle mie parti facevano la cresta, ahaha

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  30. Questo post mariomerolo mi riaccende i ricordi, con i Masters ci ho giocato fino allo sfinimento, e non posso dimenticare l'emozione ogni volta che mio papà me ne regalava uno. Il Battle Ram lo conservo gelosamente in cantina e forse un giorno ci farò giocare i miei piccoli decepticons.
    Big Jim 004 devo averlo da qualche parte con la sua valigetta e le faccette, certo che mai nessun big jim ebbe mai una capa a bomba come lui!! :)

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  31. col rischio di attirare a me salve di peti e pernacchie pongo una domanda: ma c'è un vero motivo per cui Man At Arms era totalmente differente dalal controparte animata Duncan? Un minimo di differenza ci sta anche, ma qui è una cosa tipo Magnum P.I. contro Bombolo!!! Attendo precisinate a riguardo

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    1. Ci sarebbe da scrivere un trattato, ma per fartela breve i giocattoli sono arrivati prima ed avevano una storia tutta loro. Il cartone animato lo fecero molto dopo e Man-At-Arms venne cambiato in modo da avere l'aria da rassicurante e paterno mentore. In originale era come il giocattolo (ovviamente), non si chiamava Duncan e tirava di buon grado mazzate tanto quanto gli altri.

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    2. Non me lo ricordavo... comunque suggerisco http://www.oafe.net/poe/motucmaa.php

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  32. Confermo e suggerisco la lettura del bellissimo volume illustrato: The Art of He Man and the Masters of the Universe.

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  33. Doc, credo che tu abbia fatto qualche errore nella conversione dei prezzi da Lira Italiana a Euro: 9900 Lire (costo di un Master of the Universe) equivale a 5.11 Euro, non 13.29 come hai indicato; e cosi' Pantor, da 14.500 Lire passa a 7.49 Euro, non 19.46.... e cosi' via.

    In questo modo, ti rendi ancora piu' conto di quanto il prezzo fosse popolare e di quanto l'inflazione sia cresciuta negli ultimi 25 anni.
    :)

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    1. La conversione è fatta mantenendo invariato il potere d'acquisto del denaro. Mio padre mi raccontò che suo nonno compro una casa pagandola 500 lire oggi non ci compri le goleador con quella somma, il motivo è che la lira (ora euro, finché dura) ha subito una forte perdita di potere d'acquisto.

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    2. Sorry, avendo saltato la parte dei Big Jim - che non mi hanno mai entusiasmato - mi sono perso il riferimento al convertitore ISTAT. Chiedo venia, Doc.
      Tuttavia, resta il fatto abbastanza impressionante di quanto l'inflazione si sia mangiata il potere di acquisto di un bambino dal 198X ad oggi.

      Infine, un commento personale: i Masters sono legati ad uno dei ricordi piu' belli della mia infanzia; mio nonno che mi accompagnava nella cartoleria-giocattoli del paese il sabato mattina e mi faceva scegliere tra i Masters disponibili quello che volevo.

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  34. Big Jim, per questioni anagrafiche, quasi non si vide a casa mia. Solo la mitica moto, ereditata da un cugino più vecchio di me di 7 anni. La moto, ormai spoglia quasi completamente delle carene, veniva da me lanciata verso delle rampe improvvisate con cui gli facevo fare dei salti mostruosi, questo succedeva in casa naturalmente.
    I Motu invece girarono parecchio per casa anche se ormai non ne ho trovato più uno. Il Doc mi è testimone che ho ripescato tutti i mezzi delle Tartarughe Ninja e pupazzame vario ma di Motu manco l'ombra.

    PS: nel periodo dei salti folli della moto di Big Jim facevo anche una simulazione di Ritorno al Futuro usando il porta riviste, una macchinina decapottabile che passasse sotto il porta riviste e un metro a nastro, quelli che si riavvolgono a molla. Incastravo l’estremità del metro nel porta riviste e il metro stesso nella macchina, allungavo il metro il più possibile e mollata la frizione del metro usavo la forza sovraumana di riavvolgimento per sviluppare le 88 miglia orarie richieste. Mi mancava solo il flusso canalizzatore.

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  35. Interessante la faccenda prezzi! Ora capisco come mai i ragazzini avevano "tutti" i masters!
    Io per ragioni anagrafiche era un bigjimmico! E ancora oggi me ne vanto!
    Avevo anche il Big Jem cambia faccia e mi piaceva pure! Le unghie ancora stanno ricrescendo dop essersi spezzate mille volte per sfilare quelle maledettissime facce! Malvagia Mattel!

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  36. Non per fare il PDF...È vero che oggi i prezzi sembrano piuttosto popolari però ci sarebbe da tener conto che all'epoca molto spesso le famiglie erano monoreddito (cosa oggi impensabile) e i prezzi andrebbero parametrati agli stipendi medi dell'epoca. Qualcuno riesce a recuperare questo dato dai propri genitori?

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    1. Il monoreddito è un altro discorso, ma i prezzi (c'è scritto, giuro!) non sono convertiti semplicemente in euro, ma calcolati con l'accrocchio istat che tiene conto dell'inflazione.

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    2. ci sarebbe da dire che oggi molti sono pure senza reddito :P

      seriamente, non so esattamente quanto, ma credo che una famiglia monoreddito negli anni '80 vivesse piuttosto bene, quasi quanto una in cui entrambi i genitori lavorano oggi...
      a spanne credo che un reddito singolo dell'epoca equivalga, come potere d'acquisto, a uno stipendio e mezzo attuali...

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    3. Nonostante si uscisse da una crisi politico-economica mondiale impressionante e in Italia ci fosse un'inflazione che faceva le pinne smarmittando, le famiglie della middle-class raramente erano monoreddito e si buttavano soldi in allegria. Le conseguenze di questa oculata visione le viviamo noi oggi.

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    4. Molto meglio basarsi sul calcolo ISTAT legato all'inflazione. Se iniziamo a confrontare il potere d'acquisto di epoche diverse secondo me si finisce in un gorgo. Bisognerebbe confrontare gli stipendi di generazioni differenti che fanno lavori differenti (guadagnava di più il "padre medio" degli anni '80 o il "padre medio" di oggi? Qual è il padre medio? Che lavoro fa? senza entrare nelle opposizioni titoli di studio/aspettative professionarli o posto fisso/precariato), stili di consumo differenti (non c'era il cellulare che oggi è "imprescindibile", non si facevano tanti viaggi all'estero, in compenso si avevano spesso la seconda casa e la seconda/terza macchina, "lussi" che oggi stanno un po' scemando, IMHO)

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  37. Doc, a proposito di playset moderni. Ma questo dei Thunderbirds (basato sul film del 2004) l'hai visto?
    http://www.taghobby.com/1-0/1-1/takaratomy-2015年10月發售-toys-dream-project限定《thunderbirds-are-go》interactive-tracy-island-playset-12999yen/

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  38. Grandi bruschette... avuti quasi tutti i Masters tranne il principe Adam e alcuni degli ultimi che erano stati tirati fuori a forza dal film con Lundgren.

    Il bello che oltre al prezzo popolare... stavano in piedi! Cosa che a Big Jim riusciva malissimo, ricordo una volta mi regalarono un BIg Jim indiano che aveva tutti i vestiti scamosciati compresi degli pseudo mocassini... non c'era verso di farlo stare in piedi!

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  39. Mentre leggevo del castello di Grayskull pensavo "Se un minimo conosco il Doc, nello scrivere questa parte si è commosso a bestia", poi arrivo alla fine del post, ed infatti...

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  40. Ricordo di aver avuto con mio fratello il big jim con le facce intercambiabili, dentro la 24 ore poi ... Ma anche quello che faceva luce dagli occhi con una specie di casco giallo da saldatore. Mamma mia cosa mi sono ricordato! Chissà che fine avranno fatto?! (piango) spero di vederne almeno uno a Lucca

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    1. Lo avevo pure io quello. Il busto era rosso e ospitava la batteria (forse anche un adesivo catarifrangente?) e gli arti blu ricoperti da un'odiosa gommina che col tempo si sporcava e disintegrava. La maschera si poteva pure alzare lasciando solo il "faro" al posto della testa. Confermi?

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  41. Vorrei portare il mio contributo aggiungendo un paio di particolari per la memoria storica...

    Nella didascalia di Big Jim Parlante non è riportata una frase, che è l'unica che mi è rimasta incisa nel cerebro (dal momento che il disco dopo millemila utilizzi propendeva per quella), cioè "sarà dura, ma ce la faremo".

    Inoltre volevo sottolineare la cosa più figa del Battle Ram dei Masters (comunque riportata nella descrizione): la parte anteriore, dove è alloggiato il pupo, si staccava e diventava uno di quei cosi volanti dei quali era pieno il cartone... Fighissimo! Passavo tutto il tempo a volare, altro che carro armato!

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    1. Cesare Antonioli16 ottobre 2015 11:11

      Io avevo la versione precedente con lo zaino da montagna
      e le frasi erano diverse ma ricordo solo "stai attento è pericoloso".

      Comunque quanti cavolo di soldi ho fatto spendere ai miei parenti?
      Avevo Jeep,Elicottero,Golf,Camper,Quartier generale e Corvette
      piu Big Jim parlante e Big Jim 004 e una versione cow-boy ma forse era un clone pezzotto...

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    2. Battle Ram: Lacrime napulitante... Ma forse ce l'ho ancora in cantina dai miei :-)

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  42. Bruschette! Da bimbo la mia famiglia ed io abbiamo vissuto qualche anno in Africa per via del lavoro di mio padre. Un anno, quando eravamo in Camerun, ho chiesto a Babbo Natale la roulotte controspionaggio di Big Jim... e mi arrivò qualcos'altro (un altro gioco della stessa linea, ma non esattamente quello).
    Quest'evento (portento!), e il fatto che tutti i pacchi regalo per i bambini delle famiglie del cantiere fossero arrivati accatastati dentro la benna di una ruspa guidata da Babbo Natale, mi fece venire un dubbio sul'autenticità dell'omone in rosso.
    Maledetta Coca Cola.

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  43. Ciao a tutti!! Ho amato alla follia i Masters!! Qui a Roma, su via della Magliana,costavano 13000 lire. E con mio padre da militare e monoreddito, era una cifra mica da ridere...chissà quante cose si sono privati i miei per barbie e Masters per me e mia sorella!! Erano una figata,mi ricordo ancora quando mi portarono Skeletor..che nostalgia!!

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