giovedì 15 luglio 2010

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Scott Pilgrim vs. (all the media of) the World

Di Scott Pilgrim vs. The World, il film che arriverà nelle sale due giorni prima di ferragosto, stanno parlando tutti (tutti = tutti coloro sufficientemente nerd da incrociare a queste coordinate) da mesi. Del gioco in finta grafica 16-bit, invece, pure. Ma il fumetto in bianco e nero da cui è nato tutto, la storia in sei volumi che ha reso Bryan Lee O’Malley, 31 anni da Toronto, un bel po’ più ricco e famoso, com’è? [...]
Interessante. Ti sei tirato in un’unica sessione i primi tre volumi editi da Rizzoli Lizard (sui cinque usciti finora in America, sui 6 previsti in totale, sui 9 euro l’uno alla cassa, grazie), e hai trovato il tutto interessante. Ma questo l’hai già detto. Il fatto è che i disegni sono tamente brutti, lo stile di O’Malley – un incerto mix tra la roba indie di quindici anni fa alla Scott McCloud e un manga dei poverissimi – talmente orribile, che si fatica a tirar via le prime pagine. I dialoghi in compenso no, quelli spaccano. Scott Pilgrim è essenzialmente un manga, solo che a) è ambientato a Toronto invece che a Tokyo, b) i personaggi dicono quello che pensano anziché pensare a quel che devono dire, c) un tizio che chiama la sua prima band “Sonic and Knuckles” e che per rimorchiare una tipa cita Super Mario Bros 2 e gli X-Men (con esiti tristemente prevedibili) è un po’ l’amico del cuore di tutti voi nerd. E poi il taglio è volutamente postmoderno e anticonvenzionale, con quella storia delle ricette da cucina e degli accordi per chitarra e delle etichette ikea infilati nel mezzo, e alcune gag sono riuscite. Esempio random: Scott parla a Ramona dei genitori, in vacanza in Italia: “Sono a Roma! Staranno guidando una Vespa, mangiando polpette piccanti e baciando delle parti del Papa!”.
Il problema principale di Scott Pilgrim, il fumetto, sta a tuo modo di vedere proprio nei combattimenti con gli ex di Ramona. Cioè quella che dovrebbe essere l’idea interessante alla base di questo fumetto (dicevamo: interessante) è secondo te la meno interessante di tutte. Perché va bene la lega degli ex fidanzati, vanno bene le air juggle e le combo da 64 colpi (“Il nuovo record di Scott!”), ma alla fine dai, chi se ne frega. È una trovata così terribilmente da primi anni duemila. Financo da ultimi sgoccioli degli anni Novanta.
Poi, certo, capisci benissimo che senza i duelli con gli ex tutto si sarebbe risolto in una versione canadese di Rocky (il fumetto di Kellerman con il cane antropomorfo stronzo, non il film di Stallone), e i nerd di tutto il pianeta non sarebbero andati così in fregola per il film, il gioco, la colonna sonora e i pupazzetti. Pacifico.
Un bel fumetto? Mah, sai. Interessante, più che altro.

5 commenti:

  1. Bella rece. Anzi, interessante. :)

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  2. Ho letto il primo volume e mi è piaciuto. Ora ordino anche gli altri. Il sesto usciva negli USA in questi giorni, vero Doc?

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  3. a Me SP non è piaciuto.
    Il primo volume è interessante, ma dopo la trama va in malora e diventa un casino pazzesco.
    E Scott è il grande nerd/sfigato ciulatore dei fumetti (e sarebbe un nerd/sfigato?) che abbia mai visto.
    Poi i combattimenti assurdi, irreali , da videogame , mischiati con queste trame pseudo realistiche stile fumetto degli Hernandez ( che ci stanno come un dito nel naso), il cazzeggio inutile dei dialoghi, la menata dei vegani, sono tutte boiate assurde.
    Che mi viene pure il dubbio che quello che stà vivendo Scott non sia la realtà ma qualche strana dimensione virtuale o onirica.
    Vediamo se ci azzecco alla fine.

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  4. all'inizio ho torto il naso: poi l'ho trovato interessante: aggiunto alla mia collezione!

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