mercoledì 9 giugno 2010

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La fine di Red Dead Redemption

Dopo il salto. Solo per veri uomini che il gioco l'hanno già finito o, pur non avendolo fatto, sono abbastanza temprati dalla vita da fregarsene di uno spoiler. O, certo, anche per tutti quelli che muoiono dalla voglia di scoprire come vada a finire la vignetta qui sopra... [...]
John Marston, il primo personaggio Rockstar con una sua morale, dicevamo. Un ex bandito che ha scelto di condurre una vita diversa, spedito ad ammazzare la gente da chi gli tiene in ostaggio moglie e figlio. E lui lo fa, ma senza perdere mai di vista la persona nuova che è diventato. Ché per quanto il gioco ti lasci libero di polarizzare a tua scelta la fama del pistolero tra eroe e pendaglio da forca, la trama ti spinge ad agire da eroe. Anche quando questo significa violare le regole. Scopri che il vecchio gringo per cui hai completato una missione da galoppino è un narcotrafficante. Che fai? Red Dead Redemption ti offre la possibilità di ammazzarlo, e anche se questo ti piazzerà una taglia da ricercato sulla testa, tu lo ammazzi. Perché sai che è la cosa giusta. Galoppi nel deserto, tagliando da est a ovest un Messico perfino peggiore di quello odierno, e trovi un gruppo di soldati che sta per giustiziare un povero cristo. Che fai? Difenderlo vorrebbe dire sparare ai soldati, diventare per qualche minuto di nuovo un fuorilegge. Ma quell'uomo ti implora. Dice di non aver fatto niente. Ha una famiglia, dice. Che fai?
Poi John Marston elimina i suoi vecchi compagni e assiste a un volo non troppo pindarico del suo ex mentore. Sono tutti morti, ha fatto quanto doveva: può tornare al suo ranch, dal figlio Jack, dalla moglie Abigail. Seguono una serie di missioni banalissime che sembrano ritrascinare per le orecchie il gioco al suo inizio, ventiquattro ore di pistolettate prima. Sai solo sparare alle cose?, chiede a John suo figlio quando lui lo porta a caccia. E' quello che la gente si aspetta che faccia, risponde Marston, il cowboy con lo sguardo triste di Karl Urban, in una di quelle gag metareferenziali che poi ci scrivono su interi libri da sogni bagnati per una nicchia di nerd.
Una missione da mandriano, un'altra a scacciare i corvi.
Tutto sembra incartarsi su se stesso.
John e Abigail stanno portando del grano u un carro, e lei dice al marito che non può essere così facile. Che gli uomini del governo non lo lasceranno andare via così, dopo quello che ha fatto. Lui era un bandito, lei era la puttana della banda. Le cose non si dimenticano.
John non vuole crederci. Le dice di metter via quella vita. Che ora le cose andranno per il verso giusto.
Naturalmente non sarà così.
Arrivano i soldati, e sono troppi, e alla fine anche il superpotere del Dead Eye non serve a niente. Gli sparano da tutti i lati, e lui finisce a terra. Gli altri, i Vercetti, i CJ, i Niko, l'hanno sfangata come se nulla fosse, John no. John è morto. Era l'unico personaggio buono di un gioco Rockstar, ma lo hanno abbattuto come un cane. Era l'unico che volesse fare ammenda per il suo passato maraldo, resta l'unico ad aver pagato.
Passano alcuni secondi ma per la magia galbusera dei videogiochi sono tre anni, e Jack seppellisce anche la madre, morta non si sa come, e decide che è ora di mettersi a caccia dei bastardi che gli hanno ucciso il papà. Insegue l'agente del governo fino in Messico, lo ammazza in riva a un fiume, si rimette a cavallo come se nulla fosse.
Ché lui non è buono come suo padre e non ha il suo sguardo triste di Karl Urban. Lui, Jack, è un classico personaggio da gioco Rockstar, e non gli succederà mai nulla di brutto.
Lui, Jack, è un gran figlio di puttana. Letteralmente.

Che poi ti chiedi quanti tra i 5 milioni di persone che hanno comprato il gioco si fermeranno a riflettere sulla fibra morale di un pistolero immaginario. Un bel po', ti rispondi fiducioso. Subito prima di imbatterti in video come questo:

7 commenti:

  1. il tuco bianconero10 giugno 2010 00:57

    mi sono divertito più a leggere il tuo pezzo che a giocare rdr per intero.

    missioni tutte uguali, ia ridicola, controlli legnosi, pieno di bug, troppo facile, non si può ficcare.

    in compenso il finale è molto bello, non da giocare ovviamente, da vivere (brrrrrrrrrrr che freddo)


    per fortuna è arrivato mario galaxy 2

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  2. Vero, povero John. Tutto quello sbattimento e poi...
    (Abigail è davvero un puttanone. Si può dire?)

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  3. pefettamente d'accordo con voi... finale pessimo

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  4. Bellissima questa analisi, però io non penso che il figlio sia una balordo, penso più che sia come un'altro personaggio Rockstar, creato molto prima molto prima di John Marston e di Red Dead Redemption, che ha una sua morale, un suo senso di giustizia, anzi direi più giustizia privata, vendetta: Max Paine. Anche lui è un buono, cerca di fare giustizia, di ripulire la città dai mascalzoni che hanno ucciso la sua famiglia.
    Il tuco bianconero invece non capisce nulla di videogiochi... Questo è un capolavoro ai livelli di GTA San Andreas, ed è sicuramente il più bel gioco western della storia. A differenza di quanto dice tuco le missioni, primarie e secondarie, sono moooolto varie, la IA è qualcosa di sublime, per non parlare degli eventi casuali, sfide, vestiti da sbloccare, obbiettivi live e chi più ne ha più ne metta.

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  5. Beh! Siamo almeno in due ad aver perso tempo per analizzare la fine di Red dead Redemption (ma a quel tempo non avevo il blog) e secondo me è una delle migliori nella storia dei videogiochi. Solo che non la vedo così "appoggiamo i bastardi": Jack è semplicemente una trovata per permettere la vecchia formula dei giochi GTA "trova tutti i segreti una volta che è finita la storia".

    Finchè i giochi li compreranno i bimbiminkia da 100% completion purtroppo dobbiamo fare i conti con cose come questa.

    Il fermo immagine in red di Jack appena vendicato con la sigla che parte però è troppo "Sergi Leoni" per non essere figa!

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  6. un gioco bellissimo ... con grafica stupenda missioni varie e intriganti ... con un protagonista decisamente fuori dagli schemi e contradisce diciamo il ''carattere'' dei personaggi della Rockstar.... la possibilita di esplorare un mondo che gira a conto proprio ... la possibilita di cacciare e vedere animali ... di domanare cavalli.. e anke se una volta finito il gioco ci sono sempre gli eventi a sorpresa e quindi e sempre bellissimo passare 1 o 2 ore su questo incredibile gioco.. invece la finale va contro a tutto quello che un giocatore si aspettava ... john marston e abigail felici e contenti nel proprio ranch con jack e lo zio ( il cuoi nome rimane un mistero )finche appunto in un tempo lontano morte nn li separi , ma questo venne molto prima .... il sergente ross rovescia la situazione .. lo zio muore ... john muore e jack si trova a badare alla madre per 3 anni ..... anche lei muore .. non si sa per cosa o per chi ma muore ...e jack si ritrova solo .. nel morente west ... ad affrontare la propria vendetta .

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  7. Gioco epico e finale inaspettato ma degna conclusione di un percorso che era già segnato per John. Sicuramente una scelta coraggiosa degli sviluppatori ma in linea con il contesto storico e narrativo. Davvero un pugno nello stomaco quando ti accorgi che non hai la possibilità di difenderti da tutta quella gente che ti spara... Però, per quanto lasci un velo di tristezza, hai la sensazione che non potesse finire diversamente, che il destino dovesse fare un ultimo scherzo a questo fuorilegge dal cuore d'oro.

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