lunedì 1 marzo 2010

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La sala giochi giapponese: morta ci chiami tua sorella

Se dici a un videogiocatore italiano che le sale giochi sono morte, quello assume subito un'aria tutta compita, si porta le mani dietro la schiena come un vecchio al parchetto e ti dice, eh, è proprio uno schifo. Eh, quelli sì cheeranobeitempi. Se lo dici a un giapponese, invece, quello si tocca subito le palle. Che per quanto ne dicano i soliti beninformati che non sanno una fava, le salette in Giappone vanno ancora via come il pane. Tanto che ad Akihabara hai trovato un Club Sega nuovo di zecca, in aggiunta e non al posto di quello storico.
Al che, i precisini fintointrodotti di cui sopra obietteranno che non è più mica la stessa cosa, eh no, che le sale sono oggi tutte piene di ufo catcher. Il che è vero, ma solo se uno si sforza proprio di ignorare l'esistenza di quella grande invenzione tecnologica chiamata "scale" [...]
Basta infatti scendere verso l'interrato di ogni nipposala per trovare i dungeon dei picchiaduro, dove bestie da combattimento 2D si forgiano nel sudore e nel fumo passivo violento, oggi come vent'anni fa. Oppure prendere un ascensore e salire al 3°/4° piano (che poi in Giappone sarebbero, rispettivamente, il secondo e il terzo. Ma vabbé) per trovare gli sparatutto oldschool, i cabinati con pistola, i pistola che saltellano sui cabinati. Eh, tenterà di recuperare allora la banda dei saputelli ormai a corto di argomenti, ma ci sono piani interi di giochi di carte! Vero. E visto che quella, la dipendenza compulsiva dall'acquisto di nuovi booster pack, è una roba difficile da far funzionare sulle console domestiche, e quando qualcuno pure ci ha provato (Sony, con The Eye of Judgement) ha fatto ridere i polli, le salette nippe fanno bene a puntarci. Che poi, a te, che ci sia un piano intero pieno di quei cosi strani fotte una (club) sega, se puoi continuare a farti smontare le ossa a Blazblue o SFIV da insospettabili salaryman frustratissimi, incattiviti da tutto quel fumo passivo.
E ora un po' di foto scattate con l'aifonzie in due diversi Club Sega e financo in una sala Taito durante la tua ultima nippotrasferta, settimana scorsa. Regia? Grazie.
Non escono più giochi nuovi staminchia. Border Break, il Team Fortress 2 coi robottoni.
Perché gli Ufo Catcher hanno successo 1: come resistere alla tentazione di bruciare centinaia e centinaia di yen pur di aggiudicarsi un finto panino, un finto toast, financo un finto cornetto?
 Perché gli Ufo Catcher hanno successo 2: DisneyPAURA!
 Emulami questo su PS3.
 
Il cabinato strano 1: prendi a schiaffazzi il tavolino fino a farlo cappottare. Opzionalmente, puoi anche gridare porcaputtanaladraimpestata mentre lo fai.
 Il gioco della sega, con la S minuscola. Afferra il maniglione e manifesta al mondo tutto il potere spugnettatorio del tuo avambraccio. Il risultato...
...è questo. Da cui si evince che il tuo (g)rasping power è pari a 74 kg per il braccio sinistro e 75 per il destro (il che proietta un 74,5 kg di media), e che questo influisce per una qualche ragione in modo significativamente negativo sulle tue capacità amatorie e sulla tua disponibilità finanziaria. Salute e affari, in compenso, grazie al tuo grasping power vanno alla grandissima. La famiglia? Tutto bene, grazie.

2 commenti:

  1. Eh gia, la vanno acora alla grande, mi ricordo di aver pedinato dei tizi usciti da lavoro e si sono infilati in sla giochi a fare un doppia a Initial D.
    Poi cabinati stranissimi, roba mai vista in italia (ovviamente)e nuovissimi, tipo l'arcade di Dragon Quest e lo sparatutto di Rambo.
    Ma la cosa che mi ha gasati piu di tutti era la Blattle Arena, una sala giochi sotterranea del Club Sega, solo di picchiaduro, entrando venni investito dal rumore assordante del button smashing e dal suono dei pugni (oltre che dal fumo passivo), in alto schermi giganti proiettavano incontri di SFIV, gente di tutte le eta e classi sociali che si malmenava e si sparava hadouken fianco a fianco nei piu disparati picchiaduro, dal classico super Street Fighter 2, all'ultimo Tekken, a versioni moddate di Virtua Fighter 5 e perfino un picchiaduro mai visto su Gundam.
    Sono cose che per crederci bisogna vederle.

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  2. Sono cose che ci devi crederci.
    Comunque sì, le Battle Arena sono un mito, un mito vero. Se riesci a sopravvivere alla cortina prodotta dal fumo di centinaia di Marlboro dure che bruciano all'unisono e all'aria condizionata violenta, sei abbastanza uomo per tentare la sorte. E prenderle da insospettabili omini in giacchetta.

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