Lords of Hellas: mitologia greca in salsa cyberpunk, oh yeah

Lords of Hellas gioco recensione

Secondo appuntamento con Antro Board, la nuova rubrica sui giochi da tavolo che parte da una premessa molto semplice: cosa succede se uno (metti, te), si riaccosta a questo mondo dopo tanto tempo? Succede che si è gettato con la cumpa di debosciati locale in un titolo strategico complesso e avvincente, Lords of Hellas. Che parte anch'esso da una premessa molto semplice: quanto incommensurabilmente figo può essere mettere assieme mitologia greca e fantascienza? [...]


LORDS OF HELLAS
1-4 Giocatori

90 euro
Link Amazon

Un mix di temi, la mescolanza di epicità dell'Ellade, armi laser e cyberpotenziamenti, che ti ha sempre fatto impazzire, sin dai tempi di Thanatos, la nemesi dell'Uomo-Ragno 2099. Lords of Hellas è frutto di un fortunatissimo progetto nato su Kickstarter, dove il team polacco Awaken Realms è partito con un crowdfunding da 50mila sterline e si è ritrovato nel giugno dell'anno scorso con oltre un milione e settecentomila monete con la faccia della regina sul conto.


La versione retail è distribuita in Italia da Asmodee: scatolotto bello pesante, perché i contenuti sono tanti, soprattutto in termini di miniature. Le miniature, assieme al tipo di ambientazione, sono del resto, neanche a dirlo, l'altro fattore che ti scimmia a razzo di questo gioco. Opliti del futuro e mostri mitologici biomeccanici, ola della curva.



Partiamo dagli eroi. Sono quattro, e le loro miniature sono alte 28mm: Achille, Elena, Eracle e Perseo. Ciascuno ha una capacità speciale e un bonus di partenza differenti indicati sulla sua scheda, sagome in cartoncino con degli artwork strepitosi, soprattutto Achille ed Eracle.


I mostri sono invece sette (70 mm). Qui sopra vediamo, da sinistra, Medusa e Cerbero,


a centrocampo ma con licenza del gol la Sfinge,


il Minotauro in fase eupeptica, 


il Ciclope cugino di Shockwave dei Transformers, 


e la Chimera, tipo quest'anno rivinciamo la Champions.



La differenza di proporzioni rispetto agli eroi rende perfettamente il senso di questi esseri nel gioco: sono dei boss, devono essere delle bestie enormi come in Dark Souls: The Board Game.


Le tre statue delle divinità (120 mm) sono invece dei monumenti che nel gioco vanno costruiti pezzo dopo pezzo, per questo si vede qualche spazio tra i vari componenti. Sono Zeus,


Hermes, 



e una strepitosa Atena cyberpunk. C'è da lavorare di lima su qualche dettaglio, ma vorresti tanto averne una versione dipinta con colori metallici da tenere sulla scrivania, ecco.


Infine ci sono i quattro eserciti, composti da 15 guerrieri (opliti) e 4 sacerdoti per giocatore, per un totale di altre 76 miniature (22 mm).


La plancia è molto grande, la preparazione del gioco non particolarmente macchinosa. Le partite durano in media un'oretta e si concludono al verificarsi di una delle quattro condizioni di vittoria previste. E cioè:

- Uno dei giocatori ottiene il controllo di due terre (le aree in cui è divisa la mappa tramite un codice colore; nelle partite a due, però, le aree da controllare per vincere diventano tre).
- Oppure uccide il suo terzo mostro.
- Oppure controlla 5 regioni con un tempio.
- O ancora, dopo che è stato completato un monumento, controlla una regione con un monumento per tre turni. Quest'ultima condizione non vale però nelle partite a due giocatori. 


Un gameplay vario che non si basa sul semplice accumulo di punti e che, come nei grandi classici del genere muniti di Kamchatka, porta a cambiare in corsa strategia a seconda dell'evolvere della partita. All'inizio, comunque, è importante avercela, una strategia di qualche tipo.

Partire da una città, ad esempio, permette di aumentare il numero di opliti, mentre in un luogo dove si può costruire un tempio puoi ottenere prima un sacerdote. I sacerdoti sono importanti perché permettono di potenziare il tuo schieramento facendo crescere gli attributi dell'eroe mediante la preghiera. Una volta, nell'epoca classica tecnofantascienza, dice che non c'avevano il v1agr4.


Lo spostamento degli opliti è banalmente uno degli aspetti che ti piace di più, perché ti rievoca probabilmente i giochi dell'adolescenza, ma Lords of Hellas non è fortunatamente un semplice titolo di movimento truppe, proprio perché le cose da fare sono diverse.

La caccia ai mostri avviene con un sistema di battaglia che include simboli ferita, vari tipi di attacco e carte evoluzione. Gli scontri non sono decisi dai dadi (nel gioco ce n'è solo uno) ma dalle carte, e strettamente legati al valore di forza dell'eroe, che determina il numero di carte, cioè di armi, impiegabili nella zuffa con il mostro.

Sconfiggendo la bestia si porta a casa il pallone, in questo caso la miniatura, da mettere accanto alla propria scheda eroe. Fai una tripletta di mostri, come detto, e puoi irridere gli avversari per averli battuti.

Ma se uno, come il te stesso di un passato molto recente, non c'ha con chi giocare? O se ce l'ha ma non sa cosa fare tra una sessione settimanale di boardgame e chipster e l'altra? In Lords of Hellas c'è anche la campagna in singolo.


Ne parla un manualetto separato incluso nella confezione, in cui si spiega che la Campagna di Lords of Hellas si basa su una versione sci-fi dell'invasione persiana. Si gioca sul retro della mappa, si parte con i tre monumenti già completamente costruiti e si usano tre eserciti. Al giocatore vanno i blu, i gialli rappresentano gli alleati e i verdi i persiani.

La campagna si divide in due atti (avanguardia di Serse nel primo, ora-facciamo-sul-serio nel secondo) e gli eventi sono semi-casuali. Battaglie, imprese e scontri con i mostri nella comodità del non dover dividere la birra con nessuno, seguendo gli eventi indicati nel libro degli script.

E se non riesci a proteggere i buoi di Gerione o a ripulire le stalle di Augia, puoi prendertela in tutta calma con te stesso.


Quello che manca sono ovviamente i contenuti esclusivi della versione Kickstarter, che includeva - tra core game e stretch goal - un maggior numero di eroi, mostri e divinità, come Efesto, Leonida e Poseidone. Alcuni di questi extra usciranno presumibilmente nei negozi come espansioni.

Per ora è in commercio, per quanto ne sai, la Lords of Hellas Terrain Expansion, che include le miniature di Sparta e Oracolo di Delfi (due luoghi chiave nel gioco, perché elargiscono alcuni bonus), dei templi e delle città, per dare una botta di tridimensionalità alla mappa. In ogni caso, anche tra le divinità extra della versione Kickstarter, non c'è il dio della guerra.


E Kratos muto.

E con questo dovrebbe essere tutto. La prossima settimana invece parliamo di... no, sorpresa. Di nuovo.

38 

Commenti

  1. Che erano tifosi del Verona?
    Beh, forse non saro' molto pratico dell'argomento...ma esteticamente parlando e' una gran pheegata.
    Le miniature gia' cosi' sono stupende. Colorate sarebbero da urlo.
    Non c'e' niente da fare: sono patito della mitologia classica, ed e' da ULISSE 2021 che ogni volta che la vedo mixata con la tecnologia vado in brodo di giuggiole.

    RispondiElimina
  2. No, Doc.
    Chiedo venia.
    Ho sbagliato io.
    Mi riferivo proprio a Ulisse 31.
    Questa e' ARTERIOSCLEROSI, gente.
    Pesante, da sopportare.

    RispondiElimina
  3. King of Tokyo, Dark Souls, Lords of Hellas, miniature...mi pare di capire che tu abbia un leggero orientamento verso gli Ameritrash :D
    In guardia, compagno, le sirene di Kickstarter avranno gioco facile con la tua nave. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è un equivoco di fondo. I giochi sono della e per la cumpa del dadobirra, non tutti miei. E Dark Souls credo sia l'unico kickstarter a cui ho partecipato: visto com'è andata (carte tradotte male mandate a rate) pure l'ultimo. Ma in generale sì, mi piacciono le miniature fighe, l'unico motivo per cui in gioventude ho perso tutto quel tempo con Battle Masters e i suoi cavalcatori di lupi che non stavano in piedi :)

      Elimina
    2. E Stretch goals che ci devono ancora arrivare......

      Elimina
    3. Avevo ben capito che non fossero tutti di tua proprietà. Mi mancava l'informazione che la scelta fosse limitata dell'orientamento del gruppo che frequenti. So che purtroppo al Sud ci sono poche associazioni per cui credo che dovremo organizzare una serata German la prima volta che sali a Milano :)

      Elimina
    4. Personalmente non amo molto i German ma allo stesso modo non amo molto i dadi. Questo traspare anche da come costruisco le mie liste di X-Wing dove l'alea sui dadi di attacco è sempre molto limitata.

      Dark Souls mi è piaciuto ma ha veramente tanti difetti. Non c'è una vera crescita del personaggio, ti costringe a fare farming e le regole sono poco chiare. Non dimentichiamo ie tempi biblici per la consegna del materiale e la scelta poco oculata dei traduttore. Va detto che le carte, dopo la correzione, erano chiare.
      La Steamforged, dopo l'esperienza di DS, spero sia però migliorata e con RE2 abbia risolto molti problemi. Il mio problema sarà trovare i giocatori.

      PS: c'è qualcuno che ha seguito qualche altro kickstarter della Steamforged?

      Elimina
  4. Bello Lord of Hellas! Ma è leggermente complesso per la mia cumpa abituale. Con gli sconti abbiamo invece preso Le Case della Follia, già arrivato e non vediamo l'ora di intavolarlo!

    RispondiElimina
  5. Per quanto mi riguarda, il top della figaggine del mix tra mitologia greca e fantascienza rimane il ciclo di Ilium/Olympos di Dan Simmons, ma penso che non sia nulla di nuovo per la cumpa degli antristi :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Belli Ilium (soprattutto) e Olympos, anche se con Simmons ho sempre avuto un rapporto di amore e odio difficile da descrivere. Diciamo che adoro le sue storie, non sempre il modo in cui sono portate avanti, pur riconoscendo che gli riesce quasi in ogni caso in modo brillante.

      Elimina
    2. Simmons ha la capacità di tirare fuori dal cilindro delle idee pazzesche. Ad esempio, il concetto che sta alla base delle astronavi classe Arcangelo del ciclo di Hyperion (e tutto il sostrato che sta alla base del quel concetto) è una delle trovate più totali che abbia mai incontrato in quasi quarant'anni di frequentazione di film e romanzi di genere :)

      Elimina
    3. Ecco, tanto adoro Hyperion ed endymion, per me capolavori assolutissimamente, quanto ho odiato Ilium e compagnia. Navi a coca cola no grazie

      Elimina
  6. Pheegatissima quella statuina di Atena. Mi piace l'ambientazione e vorrei provare a giocarci pure io. Fortuna che nello spaccio di fumetti che frequento mi pare ce l'abbiano, forse riesco a rimediare qualche partita con il proprietario e il suo gruppo di appassionati.

    RispondiElimina
  7. Ma è Stupenderrimo!!!!
    Io e quei 4 amici più stretti abbiamo appena iniziato la Campagna con Descent e ne avremo per un bel pò di tempo. Non voglio spaventarli proponendo un'altro Boardagame da 1h a sessione...però terrò d'occhio pure questo!

    Ma, Doc, nelle prossime espansioni pensi che ci uscirà l'Isola di Bardos con tutti i Mostri Meccanici?

    RispondiElimina
  8. Vai con case della follia e app te ne innamorerai. E per fare contenti tutti poi ti toccherà qualche splotter, vedi se hanno Indonesia.

    Un giro anche a vasto che è molto bello asimmeetrico e particolare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ma un giro solo, ché ho letto che viene presto a noia.

      Elimina
    2. In effetti case della follia secondo me se non becchi lo scenario giusto fa un effetto Valium allucinante

      Elimina
  9. Se sta cosa della campagna in singolo l'avessero messa pure sui giochi da tavola di quando ero rEgazzino probabilmente sarei un'altra persona. Migliore o peggiore non so, ma sicuramente diversa.

    RispondiElimina
  10. Caxxo Doc! Che cosa supermegastrafiga! lo prenderei anche solo per pitturare le miniature... Se vuoi te la coloro io Atena :-)

    RispondiElimina
  11. Molto bello, questo non lo conoscevo. Interessante l'idea del "solitario", non molto comune nei giochi da tavolo che sono quasi sempre per 2+ giocatori.

    Se ti capita, ti consiglio Kingsburg e Signorie. Personalmente li ho molto apprezzati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Kingsburg cèlo. Regalo, a un incontro dell'Antro di qualche anno fa... del suo autore, Andrea Chiarvesio :) Qualche tempo fa ho provato in anteprima il prototipo del nuovo gioco di Andrea. Ne parleremo presto.

      Elimina
    2. Perdonami un secondo Ale:

      [RANT]Andrea, a chiunque tranne che a me! E dire che quando ho playtestato l'espansione di KB mi era sembrato apprezzassi...[/RANT]

      Detto ciò, apprezzo molto Kinsburg e credo che possa fungere da ottimo entry-level per i gestionali.

      Elimina
    3. Kingsburg l'ho apprezzato parecchio anch'io :)

      Elimina
  12. Per come lo hai illustrato mi ricorda, per certi versi, un Kemet più complesso. In Kemet il punto focale è prendere i potenziamenti giusti con cui schiantare più in fretta le truppe nemiche e quindi arrivare alla vittoria indisturbato, almeno finiva sempre così con i miei amici.

    Visto che ti piace menare le mani il mio consiglio è Memoir '44. Forse troppi dadi ma le partite sono avvincenti. E' un 1vs1 molto bello in cui ripercorri le battaglie della Seconda guerra Mondiale. In giro ci sono gli scenari più disparati creati dai giocatori, oltre che dagli autori del gioco. Il mio amico mezzo finnico che me lo propose un sacco di anni fa mi ha fatto giocare lo scenario dedicato alla battaglia si Suomussalmi che è una delle vittorie più schiaccianti da parte dei finnici sui russi durante la Talvisota (la Guerra d'Inverno). Poi è carino fare anche i mirror match scambiandosi i ruoli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un gioco similare sulla WWII é Axis and Allies,l'ho nominato la settimana scorsa,un po macchinoso per quel che mi ricordo però era interessante

      Elimina
    2. Axis and Allies! Quanti ricordi! Avevo persino dipinto le miniature... con particolare enfasi per gli aerei nipponici, devo ammetterlo. Deve essere nell'armadio, giusto sotto Shogun... Madòò, quanti ricordi!

      Elimina
  13. Doc, seguo da anni in religioso silenzio, ma sta tripletta Battlemaster/giochi da tavolo/gunpla mi ha revocato un regolamento che feci 15 anni fa circa per dare caratteristiche e utilizzare i gunpla come pedoni in gioco di combattimento su "tabellone" di battlemaster... Se ritrovo il file giuro te lo invio. Besos

    RispondiElimina
  14. Ps Doc se vuoi un consiglio che abbini miniature strafighe e Giappone ti consiglio Rising Sun della Coolminiornot... Nella versione kickstarter c è pure Godzilla come mostro utilizzabile...

    RispondiElimina
  15. bella recensione fa venire voglia di prenderlo...e poi hai nominato battle masters....ci gioco ancora XD ! ew

    RispondiElimina
  16. Ma Vassal, anyone?
    Cerco pazienti santi con vocazione alla didattica per ASL SK
    E al doc suggerisco 7 Wonders Duel: una sorta di civilization 1vs1 che si gioca in 30 minuti...

    RispondiElimina
  17. Ho gli occhi lucidi, io, cresciuto a BattleMaster e HeroQuest... Snif!

    RispondiElimina
  18. Ancora non provato ma sembra interessante, anche se in lista vengono prima Scuthe e Rising Sun. E se posso premettermi un suggerimento Twiligth Imperium ( 3 o 4 thedition ) e potrai dire addio alla tua vita sociale fuori dal BoardGame

    RispondiElimina

Posta un commento

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usarli. Metti la spunta a "Inviami notifiche"per essere avvertito via email di nuovi commenti. Info sulla Privacy