martedì 2 maggio 2017

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Fight Club 2, Escobar, Monolith Secondo Tempo, Horobi, Lamù, Orfani Sam, Aliens, Tokyo Ghost

Fight Club 2 recensione
Questo numero di Microletture era in cantiere dalla scorsa settimana, ma dal Comicon hai portato a casa altri venti chili di fumetti, perciò le speranze di smaltire la pila di arretrati sono di nuovo pari a #CREDICIFORTISSIMO. Ma comunque. Hai iniziato a leggere un po' dei volumi nuovi appena tornato a casa, perciò dentro ci trovate anche delle robe così fresche di stampa che c'è ancora l'odore del caffè che si è bevuto il tipografo. Fischiettando un pezzo a caso dei RHCP, oggi parliamo di: ESCOBAR di Piccoli e Palumbo, MONOLITH Secondo Tempo, ALIENS 30° Anniversario, ALTAI E JONSON, DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA, FIGHT CLUB 2, LAMÙ COLOR SPECIAL, HOROBI, ORFANI: SAM, TOKYO GHOST, IL MIO SECONDO DIZIONARIO DELLE SERIE TV CULT [...]

ESCOBAR
Mondadori, 136 pagine, 19 plomo o plata (ma meglio plata)
Partiamo da Escobar, della nuova etichetta Oscar Ink della Mondadori, trasposizione a fumetti dell'ultima fase della vita del più grande narcotrafficante con la panza della storia. Come siano andate le cose lo sa chiunque abbia visto la seconda stagione di Narcos, ma la storia di Guido Piccoli, disegnata da un sempre enorme Giuseppe Palumbo, arricchisce di dettagli, spazzando il campo dalle licenze a scopo di drammatizzazione televisiva, gli anni che vanno dalla costruzione della vergognosa Catedral all'epilogo sui coppi di quel tetto. Senza la figura magnetica di Wagner Moura e con un tizio coi baffi identico all'Escobar in carne e camicie improbabili, ne esce un Patrón ancora più feroce e disumano, e quindi prossimo alla vera figura storica, rispetto alla serie TV.
E insomma, va benone per chi non ne sa nulla, e vuole approfondire, ma va ancor meglio per chi si è goduto Narcos e non riesce più a disinstallare dal sistema operativo Mente quella bellissima sigla o la voce italiana da schiaffi di Murphy.
MONOLITH - SECONDO TEMPO
 SBE
, 96 pagine, 16 macchinoni stupidi
Del Primo Tempo di Monolith, progetto multimediale Bonelli rappresentato da una graphic novel in due volumi (questo, appunto, è il secondo) e da un film di prossima uscita, si diceva in questo post qui. La storia di Roberto Recchioni - sceneggiata insieme a Mauro Uzzeo - continua a tirar sotto la povera Sandra e il lettore che prova a immedesimarsi in quanto folle e disperato possa essere vivere un incubo del genere. Sei l'unica che può salvare tuo figlio, ma non puoi fare sostanzialmente una mazza. Che t'inventi? Poi, però, peggiora. È una chiave inglese gigantesca quella che la donna brandisce sulla copertina del Secondo Tempo? Sì, lo è. 
Nell'introduzione, RRobe spiega come la narrazione per immagini abbia spesso bisogno di poche parole. Le tavole dipinte da LRNZ sono del resto così d'impatto da farti provare dolore fisico, da dire tutto quello che c'è da dire con uno sguardo (o un morso). Sì, sai che c'è un'intera categoria di lettori - coincidente in tutto o in parte con quelli che in sala, davanti a un film magari di fantascienza, partono con un "MA È INVEROSIMILE CHE..." al secondo minuto e vorresti ucciderli tutti - che perde di vista il senso di una storia perché si fissa sui dettagli, neanche si trattasse di un libro di educazione tecnica anziché di un'opera di fiction. Ma a te frega poco, cioè all'incirca nulla: l'agghiacciante avventura di David e Sandra, anche per le ragioni snocciolate l'altra volta, ti ha emozionato, è visivamente qualcosa di pazzesco e non vedi l'ora di sciropparti pure il film. La postfazione di Uzzeo-Boy spiega del resto che la versione cinematografica e la graphic novel sono due versioni differenti della stessa storia. Meglio così, no? 
ALIENS 30° ANNIVERSARIO
 saldaPress
, 200 pagine, 24,90 tritoni
Cosa è successo dopo i fatti di Aliens - Scontro Finale? E lo davano ieri sera su Rai 4, tra parentesi, Aliens? Sì, ma eri in viaggio, ciccia. Torneremo comunque a parlarne prestissimo, se ti riesce di trovare il tempo per una certa cosa. Ma riprendiamo il filo, eghe, che ti sei già perso. Dicevi: cosa viene dopo Aliens? Viene Alien 3 con la sua bella dose di mimmate e di buone intenzioni diventate crusca di celluloide perché Fincher all'epoca ancora non se lo cagava nessuno, lo sappiamo. Solo che nel 1988 no, ancora non lo si sapeva, così la Dark Horse crea un sequel diretto a fumetti della seconda avventura di Ripley. Nel mondo reale sono passati due anni dall'uscita nelle sale di Aliens, per i superstiti della Sulaco decisamente un po' più di tempo. E rieccoli lì, Newt e Hicks (Ripley, per ragioni di diritti, non c'è...) a fare i conti con i loro incubi, il reinserimento pressoché impossibile nella vita civile e militare e pronti per un nuovo giro di mazurca con quegli xeno così incazzosi che per un niente si fanno il sangue acido, ohohoh. Quasi trent'anni dopo, quella miniserie è un cartonato bellissimo, cioè, innanzitutto come oggetto, con l'alieno a rilievo e tutto, proposto da saldaPress come parte della sua nuova linea editoriale dedicata all'Aliens Universe (vedi qui). 
La storia di Mark Verdheiden è semplicemente fighissima. Sì, purtroppo sconfessata e sbattuta fuori canone dal terzo film, ma che importa. Hai sempre voluto sapere cosa ne sarebbe stato di Hicks e Newt se non se ne fossero sbarazzati prima di far diventare Ripley una skinhead su quel pianeta prigione pieno di delinquenti e terroristi iscrittisi come Magnotta. Verdheiden, assolutamente non a caso, sarebbe diventato inseguito un producer e sceneggiatore del nuovo Battlestar Galactica. I disegni dell'altro Mark, Mark A. Nelson, realizzati "con l'ormai introvabile carta a reazione chimica Duoshade", hanno un feeling un po' troppo naif, da fumetto USA indie anni 80, ma anche l'efficacia dei retini chimici dopati del Duoshade usati come si deve e una resa degli xenomorfi molto potente. E insomma, che i fan di Aliens - il secondo tuo film preferito di sempre, non solo in campo fantascienzo, ricordiamolo - sappiano.  
LAMÙ COLOR SPECIAL 1 e 2
Star Comics
, 320 pagine, 9 cornini cad.
L'eternallovvo per Lamù, la divina Lamù, bellissima indipendentemente dal colore di capelli, rivive appunto a colori in due volumi che raccolgono una serie di storie del manga Urusei Yatsura colorate da Rumiko Takahashi per la pubblicazione su rivista, tra il 1979 e il 1986. Alcune sono in bicromia, altre in quadricomia e in coda a ciascun volume ci sono gli appunti dell'autrice sul processo di colorazione e sulle storie. Storie, ovviamente, di ogni tipo, compresa quella in cui Lamù e Ataru finiscono su un ring di wrestling, e in cui oltre all'aliena con il bikini tigrato brillano i tanti altri personaggi femminili del manga, come Sakura, Kurama e la perennemente incompresa/fraintesa Ryunosuke.
Per i tanti fan di Lamù, altri due volumetti - disponibili solo in fumetteria, occhio - da aggiungere alla collezione. Ché già solo le copertine sotto la sovraccoperta sono da lucciconi. E chi non è un fan di Lamù? Beh, fa niente. La tessera da antrista può farsela coriandolizzare laggiù in fondo, grazie. 
ALTAI & JONSON 1 (di 3) - ROLLS ROYCE E ALTRE STORIE
 Cosmo
, 96 pagine, 3,90 yeah
Altro pezzo di storia del fumetto italiano ripescato dalla Cosmo, l'Altai & Jonson di Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano fa capitolo a sé in quel volumone di storia lì. L'umorismo di Sclavi e un Cavazzano ricchissimo di dettagli, qui proposto nel bianco e nero originale, danno vita a un mix devastante. E peraltro si ringe, ché ricordi ancora quel numero del Corriere dei Ragazzi comprato da tuo padre chissà dove con una storia di questo sgangherato duo di detective muniti di Maggiolino (dice niente?). 
Il fumetto in sé, ovviamente, non si discute. Le perplessità possono semmai per il formato, perché quello da bonellide non giova molto alle tavole e perché a 3,90x3 si fa forse prima a cercare il volume di un'edizione precedente. Ma è pur vero che questa nuova edizione la si trova in edicola senza troppi sbattimenti e che qui, oltre alle illustrazioni di Cavazzano colorate da Luca Bertelè per le cover, ci sono anche alcune pagine del soggetto originale di Sclavi. Riciclata da un'edizione precedente ma pur sempre toccante l'intro di Marcheselli, in cui l'ex direttore editoriale della Bonelli ripercorre le tappe della sua amicizia con Sclavi. 
DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA
 Bao
, 208 pagine, 20 sputnik
"Il componente più importante di un razzo puntato verso il cosmo è il suo pilota. Se si rompe, chi chiameranno per aggiustarlo?". Il più grande cosmonauta sovietico, negli anni della corsa allo spazio, non riesce a vincere un'ansia che lo divora. Come si fa a rimetterlo in pista, cioè a rispedirlo in orbita? Si prende in affitto dal nemico un professore yankee, esperto della materia ma a sua volta non esattamente il massimo dell'equilibrio, ad esempio... 

Scritta, disegnata e letterata da Toni Bruno, Da quassù la Terra è bellissima è una graphic novel che colpisce per la padronanza assoluta dell'autore nello storytelling. Il ritmo, la cadenza degli eventi di questo libro sono assolutamente perfetti. Rifuggendo ogni spiegone, Bruno racconta dei suoi due protagonisti più di quanto tonnellate di vignette e didascalie riuscirebbero mai a fare. Il lettore fissato che rompe le balle al cinema di cui parlavamo sopra vi direbbe che è improbabile che potesse succedere quello che succede qui a questo omaggio a fumetti alla figura di Gagarin. Eppure Jones e il maggiore Smirnov sono così incredibilmente... com'era? Ah, sì: veri.
FIGHT CLUB 2
Bao, 280 pagine, 25 saponette
Un altro seguito per un altro film di culto. Che ne è stato di Marla e del protagonista di Fight Club, vent'anni dopo la loro esplosiva avventura? Ce lo raccontano lo stesso Chuck Palahniuk e Cameron Stewart, in un seguito a fumetti che riprende temi e personaggi del romanzo e del film di Fincher (il Fincher che ora il mondo cagava decisamente molto di più). 
Sei molto, molto combattuto riguardo al voto in Presidentesse da dare a Fight Club 2. Che sia stato scritto da una delle menti più brillanti del pianeta quando c'è da mettersi a un word processor si vede da un altro sistema solare. Alcune didascalie, praticamente tutto quello che esce dalla bocca di Marla, il modo in cui è stato ripescato un certo personaggio che davi decisamente per spacciato... è tutto così brillante da fare il testimonial di una pubblicità dei diamanti. La parte auto-metareferenziale diventa però presto stucchevole, finale incluso. Non ti ha ucciso la scimmia (che pensa e che fa), ma un po' smorzato l'entusiasmo delle prime pagine sì. Lettura comunque consigliata, manco a dirlo, ai fan del film e dei romanzi di quel vecchio perv di Chuck. Anche perché nell'intro il suo primo editor spiega come mai le storie di questo ragazzotto non le volesse nessuno e perché in fondo al volume c'è un finale alternativo (sempre a fumetti) del romanzo.
HOROBI vol.1
RW Lion/Goen, 512 pagine, 14,95 demoni
Qui è facile, perché Horobi è un fot*uto capolavoro. Un manga incredibile per tutta una serie di ragioni, dal mood così anni 80 (è dell'88. Kudos per la citazione di R-Type) alla storia, che mescola tradizione e folklore nipponico con mostri giganti, demoni e teorie del complotto. Ah, sì, e robe p0rno guardate alla TV. Lo stile di Yoshihisa Tagami, con quei nasi lunghissimi, potrebbe non piacere a tutti, ma tu l'hai sempre trovato adorabile, parte di una grande cumpa di mangaka anni 80 di massimo rispetto. Con quelle storie, poi, a Tagami manco uno Shirow ha troppo da insegnare, per dire.
L'unico problema è che il secondo e ultimo volumazzo per chiudere la serie ancora non è uscito. Hai letto però sul nuovo Mega che la Goen dovrebbe tirarlo fuori a breviFFimo. Speriamo. Lacrimoni, intanto, ricordando gli albetti della Granata Press: sembrano passati milioni di anni, perché è così.
ORFANI: SAM #1
SBE, 96 pagine, 4,50 pistole volanti
Dopo la grande sorpresa Juric e il gradevole ma non emozionantissimo Terra, la saga di Orfani torna alla storia principale, ricollegandosi al finale di Nuovo Mondo per far visita a quel gioviale portatore di morte che è questo esserino un tempo umano qui sopra. Una storia su di giri sin dalle prime pagine, in cui si esplorano il futuro della colonia, le dinamiche del rapporto con i ribelli, i magheggi del potere e le vicende di due rEgazzini con un'eredità pesantissima sulle spalle.

Un primo numero con tanta azione, una moto fantascienza che rompe lo sboronometro e dei testi (di Recchioni e Monteleone) con un paio di scambi memorabili, soprattutto per sottolineare la cazzimma del nuovo villanzone. Perché il maggiore pregio di Orfani nel suo complesso, forse, al di là del lato tecnico - aver portato in Bonelli dei fumetti con dei colori e un dinamismo di questo livello - è proprio quello di continuare a ribaltare il punto di vista. Chi è davvero buono? Chi è il vero stronzo? La risposta cambia di volta in volta, quando arriva sulla scena un nuovo bastardo ad alzare il paletto e ridefinire gli standard. Semplicemente meravigliosi i disegni di Carmine Di Giandomenico. Quanto le matite di Carmine ti facciano impazzire, sui super-eroi Marvel e DC e praticamente ovunque, l'hai già scritto tante volte, e qui tira fuori ancora una volta delle tavole di grandissimo impatto, ben supportato dai colori di Alessia Pastorello. 
ROBERTO RECCHIONI - UN ASSO NELLA RETE
COMICON Edizioni, 112 pagine, 15 bulli
Parlando di RRobe, la COMICON Edizioni ha pubblicato questo volume della collana gli Audaci per ripercorrere la carriera di Roberto, Magister dell'edizione appena conclusasi della fiera napoletana. Ora, a chiunque ti chieda com'è Recchioni di persona, hai sempre risposto che tutte le volte che l'hai incontrato - a cena, in Bonelli, in giro per fiere, dov'è capitato - con te è stato di una gentilezza enorme. Diresti amabile, se non gli rovinasse l'immagine che sul web si porta dietro. Fa strano che nell'introduzione a questo volume, Claudio Curcio, capocumpa del Comicon, nello spiegare le ragioni della scelta come Magister 2017, lo descriva del resto come sceneggiatore e curatore eccellente, ma chiuda il pezzo con un "è anche un enorme scassacazzi". No, sul serio. Ma da dove viene Roberto Recchioni, com'è arrivato dov'è arrivato? Gli anni della Factory, i suoi amici, il ruolo da influencer e soprattutto la nomina a curatore di Dylan Dog, con Mauro Marcheselli che in un suo contributo spiega in modo molto chiaro perché Sclavi abbia voluto proprio lui alle redini del suo personaggio. Ah, tra parentesi, nel parlare degli anni ruggenti del blog di RRobe, cioè fino a qualche tempo fa, Alessandro Di Nocera cita gli altri due blog dedicati a fumetti ed entertainment che all'epoca reggevano il confronto e sostanzialmente rulavano il worldo. Indovinate qual è il secondo. 
TOKYO GHOST vol.1
Bao, 136 pagine, 14 dosi di intrattenimento
Anche qui è facile, dai. Rick Remender è un mostro, e questo lo sappiamo. NESSUNO al momento scrive testi e storie come i suoi, tanto che dopo aver letto Black Science ti è esploso il cervello. Due volte. Qui si parla di dipendenza dai feed di robe inutili, sovraccarico di informazioni, corporation villanzone e un Giappone tornato alla natura, perché tipo ha vinto il mulino bianco nipponico. E i personaggi, come un po' tutti i personaggi di Remender, sono degli inguaribili stronzi.

Non aggiungi altro, se non che anche i disegni di Sean Gordon Murphy sono incredibili. Se non l'avete già fatto, leggetelo e poi passate a ringraziare per la dritta. Doo itashimashite.
IL MIO SECONDO DIZIONARIO DELLE SERIE TV CULT
Becco Giallo, 512 pagine, 19 peachpit
Chiudiamo con il secondo volume del dizionario delle serie TV cult, scritto tra gli altri dall'antrista Matteo Marino. Del primo si diceva qui, il secondo prosegue con lo stesso approccio, evidenziando i tratti principali, i punti di forza, i salti dello squalo di serie come Beverly Hills 90210, Stranger Things, House of Cards, Fringe, How I Met Your Mother, Sherlock e The Walking Dead. Aficionados del Circolino dei Telefilm, buttateci un occhio. Se è un occhio di zombie, potete pure lasciarlo lì, tanto. Ah, in quarta di copertina, tra le quote del primo volume, c'è anche il Piaciutone dell'Antro. Inception!

Bene, deboscia, voialtri cosa avete letto/state leggendo di bello in questo periodo? Usciteci i pareri, su. 


36 commenti:

  1. Grazie della dritta per Horobi : me lo compro.

    IO ho finito il mio macigno sugli Incas. Ho iniziato una monumentale storia della 2° guerra mondiale di Max hastings e sono a buon punto.


    Poi Ho letto " guiù nel profondo " di Vanni Santoni. Mi è piaciuto moltissimo nella prima parte , ma purtroppo alcuni aspetti della seconda non sono stati di mio gradimento . Occhio [SPOILER]
    Tanto per cominciare: il libro si presenta come la storia di un ragazzo che gioca agli albori del gioco di ruolo in Italia: ma in realtà l'autore/ personaggio comincia a giocare parecchio più tardi, ovvero dopo il 2000; ruolisticamente parlando, un abisso più in là, in un ' altra epoca. nessun problema, per carità , ma come conseguenza tutto il libro è ben diverso da come me lo aspettavo. La sola presenza dell' Internet rende il giocatore di ruolo posto 2000 una persona molto diversa...


    Dopo un inizio fenomenale, Il libro inizia a mescolare eventi potenzialmente reali (la cantina, la dinamica del gruppo ) con altri eventi che reali sicuramente non sono ( uno su tutti , il suicidio del giocatore con l' invito al talk show , che in realtà avvenne a Spinea e non in Toscana, e avvenne parecchio prima) . Altre scene mi lasciano con il sopracciglio alzato: il fantasma di gary gygax, i manuali prima edizione di od&d in una cassapanca su una casa di montagna... autobiografici, invenzione o cosa?
    Comunque inverosimili per chi giocava in quegli anni .
    è questo il punto: il libro parte bene, con uno spaccato interessantissimo di un ragazzo che inizia a giocare, e si perde poi con degli eventi fuori dall' ordinario che rompono questa ricostruzione .

    Anche i personaggi ( ovvero i giocatori... qui si ragiona al contrario!! ) sono tratteggiati in modo superficiale e hanno lasciato poco il segno.
    Molto belle le parti nelle quali Santoni ragiona sul gioco di ruolo , alcune riflessioni sono estremamente interessanti e mi hanno colpito.


    Complimenti quindi all' autore: una bellissima idea, ottimamente sviluppata nella prima parte , che avrei sperato veder ricostruita con un testo di dimensioni anche maggiori, visto che l' ho divorato in poche ore: mi sarei sparato anche una saga su più volumi .... insomma, ne cosiglio la lettura, almeno per la prima parte.

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  2. Tokyo Ghost te l'avevo detto io che era molto figo anche se non c'era bisogno visto che era già sui tuoi radar.
    Per il resto grande invidia per il Secondo Tempo di Monolith che vorrei leggere al più presto come si poteva intuire dall'e-mail a cui mi hai risposto.

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  3. per quanto sia un ammiratore di Palahniuk, Fight Club 2 non l'ho proprio digerito. Ho faticato per arrivare alla conclusione, tra uno sbadiglio e un altro, e proprio non ho capito il senso di riprendere il mano una chicca come il prima Fight Club per scrivere quest'opera. Troppo metafumetto e un finale convulso rovinano uno spunto iniziale interessante.

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  4. Horobi e Lamu' nello stesso articolo.
    Pensavo fosse la recensione del primo Mangazine...che tuffo nel passato! :)

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  5. io vorrei spezzare una lancia ,di longino off course, a favore delle nuove avventure di Martin Mystere a colori,
    ok è solo un fumetto di avventura,puro intrattenimento,ma è molto scorrevole e piacevole da leggere,siamo arrivati al numero 6 e tiene benissimo,in pratica un MM 2.0 senza la verbosità e la prolissità dell'originale,anche la colorazione è molto gradevole,certo è una versione semplificata dell'originale ,ma è una semplificazione fatta bene,a mio avviso

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  6. di Tagami consiglio caldamente Grey (che sicuramente il doc conosce già), che personalmente metto a fianco ad Akira e Appleseed per quel che riguarda la fantascienza "postatomica" giapponese anni '80.

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  7. Di Aliens avevo il volumotto Play Book della Play Press uscito una preistoria fà, vorrei un consiglio: conviene ricomprarsi l'edizione Salda? Cioè, si charamente è più di qualità, ma ha dei fumetti in più o dei contenuti extra tali da giustificare il "ricompraggio"? Sarei tentato...

    Felicissimo di sentirti soddisfatto di Horobi, anche io lo consideravo magnificoso già al tempo della Granata Press, prima a pubblicarlo in italia di cui ho i fumetti corrispondenti al primo volume Goen (Lion). Contento anche di sapere che sta per uscire la seconda parte perchè sono decenni (non scherzo) che aspetto di sapere come finisce...

    Molto tentato dalle altre letture ma visto la lentezza con cui proseguo le cose sopra il comodino non mi avventuro oltre.
    Continuà però la saga del libro horror con i racconti paurosamente pallosi, danto da leggere una riga a sera. Finito il secondo racconto che però è molto più inquietante e ben scritto del primo, il finale almeno è morboso e stralunato, anche se questi racconti hanno tutti un ritmo veramente indegno. vediamo il terzo racconto come va...

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    1. Fa parte di una serie numerata di famigerate "Antologie del brivido - Horror", una raccolta di storie dei primissimi anni '90 con racconti di autori vari che si ispirano molto alle cose pulp dei primi del novecento, non convincendo abbastanza. Poi non ho capito bene se i racconti sono degli anni '90 oppure ristampe di roba vecchia (spero la seconda) ma sono storielle da ombrellone molto scappate di casa.

      Ti posto il numero che sto leggendo:

      http://www.ebay.it/itm/HORROR-STORY-I-Classici-del-Brivido-n-8-di-James-Black-Hunt-ed-Garden/122182532984?_trksid=p2047675.c100005.m1851&_trkparms=aid%3D222007%26algo%3DSIC.MBE%26ao%3D1%26asc%3D20140620091323%26meid%3D84baa99524d94f3aacbec077a7441a87%26pid%3D100005%26rk%3D2%26rkt%3D3%26sd%3D222357529544

      è questo qui, almeno se lo becchi non lo compri XD! Io l'ho rimediato ad un mercatino, mi ricordo che presi uno stock di roba e mi ritrovai tra le mani questo libricino poi presto dimenticato. L'ho riesumato perchè mi serviva una distrazione veloce ma ancora non riesco a finirlo... è... soporifero

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    2. con questi libri si va sempre a rischio, una volta trovi una porcata , la volta dopo il capolavoro assoluto che tutto il mondo conosce , tranne che l' Italia...

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    3. E' vero! Pensa che nello stesso lotto di libri c'era anche "Latte, solfato e Alby Starvation" di Millar (Maethin) che infatti non solo è un capofolavoro della letteratura punk, ma è anche terribilmente difficile da trovare sugli scaffali ^_^

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  8. Hirobi e Tokyo Ghost preso o tardi me li compro.

    Per quanto riguarda le mie letture:
    Topolino #3197-3198: ossia quelli con la parodia/omaggio a Corto Maltese. Gran bella storia. Però non so se la migliore del primo albo, vista la storia di Darkenblot che è davvero pheega. Insomma bei topi.
    Trees #1B: un attimo ot ma devo dire che sti volumi saldapress sono bellissimi come fattura, è un piacere tenerli in mano o metterli nella libreria. Tornando al fumetto in sé, mi è un po' calata la curiosità da "oggetto non identificato" rispetto al primo volumetto, però c'è più azione, e finalmente un albero fa qualcosa che di particolare... Credo mi prenderò il 2 a breve.
    Qvando c'era Lvi #1-2: belli. Davvero divertenti, sia le storie che le rubriche finali, e il secondo si chiude con un colpo di scena che mi ha lasciato a bocca aperta, quindi anche la storia in sé è interessante. Peccato aver scoperto troppo tardi l'esistenza del volume unico cartonato.
    High School DxD #9: gag divertenti e tizie svestite: check. E fin qui, c'è ciò per cui leggo la serie. Quel che non mi aspettavo, o meglio che non osavo sperare dopo che si era comunque vista nel volume 8, è una storia bella sotto, che prende. Storia da shonen, niente di particolare, ma mi piace. Insomma, sta stupendo positivamente.
    L'attacco dei giganti #12-20: un po' pallosa la parte di complotti, con anche l'accumularsi di troppi misteri, tant'è che ogni tanto perdevo un po' il filo; Kenny lo squartatore personaggio un po' fuori luogo... In particolare il volume 13 mi ha messo a dura prova. Ma per il resto sempre bella serie. Specie con gli ultimi due numeri è tornata ai fasti di un tempo, con uno scontro ricco di epicità e colpi di scena molto belli. Fortuna che il 5 maggio esce il 21esimo volumetto!

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  9. al comicon ho preso Rim city beccando anche l'autografo dell'autore un certo Apreda☺,preso la trilogia di star rats con autografo dell'immenso Leo Ortolani che era in giro a bighellonare(che emozione)i primi due volumi di dragon ball super, una mini di Cable degli esordi(prezzi in lire, le bruschette)infine un paio di numeri della vecchio magazine di marvel italia WIZ che contiene due storie che volevo leggere da una vita The lost years-gli anni perduti di Ben Reilly(disegni di romita jr)e Legacy of evil che parla della famiglia osborn prima della scoperta che il vecchio Normie era vivo e vegeto.

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  10. al comicon ho preso Rim city beccando anche l'autografo dell'autore un certo Apreda☺,preso la trilogia di star rats con autografo dell'immenso Leo Ortolani che era in giro a bighellonare(che emozione)i primi due volumi di dragon ball super, una mini di Cable degli esordi(prezzi in lire, le bruschette)infine un paio di numeri della vecchio magazine di marvel italia WIZ che contiene due storie che volevo leggere da una vita The lost years-gli anni perduti di Ben Reilly(disegni di romita jr)e Legacy of evil che parla della famiglia osborn prima della scoperta del vecchio Normie vivo e vegeto.

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  11. Sto per finire HEARTSEA...mi e' piaciuto per la storia e per la caratterizzazione, ma le scene d'azione e di combattimento le ho trovate un po' frettolose e tirate via. Nel complesso il giudizio e' buono, comunque.
    Per il resto, solita roba: ONE-PUNCH MAN, RAT-MAN GIGANTE, e i classici western della gazza. Finito DURANGO, ho iniziato BOUNCER di Boucq e Jodorowsky. Davvero stupendo.
    Sono pienamente d'accordo con te per DA QUASSU' LA TERRA E'BELLISSIMA: un vero tuffo nel passato, tra gurra fredda e cortine di ferro. Uno yankee che per pararsi il coolo dal Vietnam finisce in un mondo totalmente alieno, quello sovietico, caratterizzato dal rigore e dal formalismo piu' rigido. Eppure, dottore e paziente arriveranno a comprendersi, capirsi e aiutarsi l'un l'altro, superando ogni barriera. Mi e' piaciuto davvero molto.
    Su FIGHT CLUB 2...mmmh, rimango della precedente idea. C'e' chi dice si e chi dice no. Io dico no. Non so quanto volesse davvero farlo, un seguito. La sola cosa che mi ha fatto sorridere e' vedere che il buon Chuck si deve sentire come schiacciato in qualcosa piu' grande di lui a cui ha dato vita e che non sa piu' come fermare (visto che la gente ne vuole ancora). Un po' come Sebastian con Tyler.
    Di HOROBI avevo perso le tracce ai tempi della Granata Press (dove lo pubblicavano, su ZERO?),e sarei molto tentato, nonostante il prezzo un po'alto. Spero solo non lo tronchino sul piu' bello...

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  12. Bella doc, Tokyo ghost ha rapito anche te, ormai remender e' l'unico autore che recupero a prescindere.

    Fight club 2, ni, cioè figo si ma tutt'altro che necessario.

    Aliens letto si, ma nella versione precedente sull'omnibus della comma22 a colori e con nomi diversi, una bombetta.

    Per il resto in tema howard e dintorni ho recuperato grazie alla cosmo un altra storia di Solomon kane edita da dark horse in USA, la panini si era fermata alla prima, nel complesso niente male se piace il genere e i falchi dell'outremer, storia abbastanza elementare con il protagonista identico al famoso cimmero di howard...un po' di fantasia e cavolo...

    Nessuno fa i 100% panini di conan...?

    Ah, e di tanabe, le trasposizioni di lovecraft, nel complesso rese abbastanza bene.

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  13. Sto per finire EARTHSEA. Nel complesso piu' che buono, con ottime descrizioni di vita quotidiana in un mondo fantasy, e dei personaggi. Unico peccato le scene d'azione, piuttosto frettolose e tirate via.
    Per il resto, solita roba: ONE-PUNCH MAN, RAT-MAN GIGANTE e i fumetti western della gazza. Finito DURANGO, ho iniziato BOUNCER di Boucq e Jodorowsky, davvero stupendo.
    Concordo in pieno su DA QUASSU' LA TERRA E' BELLISSIMA: mi e' piaciuto davvero molto. Un vero tuffo nel passato tra guerra fredda, cortine di ferro e rigore sovietico (sara' che di questo periodo). E la dimostrazione che due persone provenienti da due mondi completamente agli antipodi possono arrivare a comprendersi, capirsi e aiutarsi a vicenda, superando qualunque barriera.
    Su FIGHT CLUB 2 rimango della mia idea: c'e' chi dice si e c'e' chi dice no. Io l'ho letto e dico no.
    Di HOROBI avevo perso le tracce dai tempi della Granata Press (dove lo pubblicavano, su ZERO?), e sono fortemente tentato. Spero non lo tronchino...

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  14. Lo confesso, ogni volta che guardo Microletture un po' ci spero... Ma oh, avevo detto no problem e amici come prima, e quindi mantengo! Sic Semper Doc Manahattan!

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    1. Hai ragionissima, Lucio, e hai fatto bene a ricordarmelo. Sempre dietro a mille robe e poi mi perdo i pezzi.
      Asap :)

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    2. chiedo qui il permesso:Lucio, posso postare sulla pagina il link di due storie tue su Paperinik che ritengo capolavori assoluti? (ovviamente chiedo anche al Doc)

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    3. Per me non c'è nessun problema! Più girano e più son contento!

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  15. chiesto e servito con la velocita' di un ristorante vuoto, il microletture di lamu' non mi ha fatto cambiare idea sul prenderlo o no (=no, addirittura vendetti il manga completo per una serie di considerazioni con cui non vi ammorbo).

    Non contento il doc si presenta con horobi, che tanto ha segnato la mia formazione mangaNerd (in realta' piu' grey per motivi di tempismo, ma comunque...)
    magari un mese di questi passo in cantina e recupero gli albetti granata... e niente, fa gia' ridere cosi' :P


    poi si lamenta se siamo esosi...

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  16. Sarò l'unico, ma delle serie di Remender, autore per il quale solitamente stravedo, Tokyo Ghost è quella che mi ha colpito di meno. Divertente da leggere lo è sicuramente, ma diciamo che l'ho letto (e penso lo leggerò) più per i soliti grandissimi disegni di Murphy che per la storia. A meno che non migliori ovviamente... Remender rimane un asso e voglio dargli fiducia.

    Per il resto seguo il Topo, dove da qualche tempo Pastrovicchio sta tenendo banco con la terza serie di Darkenblot e la nuova storia pikappica, mentre sul fronte graphic novel ho letto Tetris di Box Brown (la storia di Tetris, che già conoscevo ma qui è raccontata davvero bene).

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  17. Due cose che avevo tralasciato:
    X lo Zione Lardass: a me capita con il cestone dei libri buttati della bilio. A volte ci peschi delle autentiche perle. Tipo I CORPI NERI di Shannon Burke, che parla delle peripezie di un giovane paramedico nel Bronx pre-Giuliani. Molto bello, anche se per stomaci forti.
    E dimenticavo, Doc: ieri srra mi sono rivisto ALIENS, grazie a Dio. E...nienta, quel film e' semplicemente PAZZESCO. C'e' dentro TUTTO. PUNTO.
    E ci provi qualcuno a dirmi: "Si, ma la scena finale e' inverosimile."
    Ho solo due risposte:
    1) STAI ZITTO E VERGOGNATI.
    2) SPARA, VASQUEZ!!
    Riguardo ad ALIEN AL CUBO e a Fincher, diciamo che la colpa non e' nemmeno sua.Il primo film, beh...era il primo film. Con il secondo non potevano piu' giocarsi l'effeto sorpresa e hanno puntato tutto sull'azione. E si e' rivelata un'idea vincente. Al terzo mancava sia l'una che l'altra. Hanno tentato il colpo di scena, ma era telefonato dall'inizio. E Fincher, da esordiente si e' ritrovato in mezzo a tutto 'sto casino.
    Fortunatamente avra' modo di rifarsi con SEVEN (e FIGHT CLUB, ovviamente. Ma anche ZODIAC mi e' piaciuto parecchio).

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    1. Aliens è un CAPOLAVORO. Uno di quei film senza tempo, che avrebbero potuto essere girati trent'anni fa come l'altroieri. E soprattutto è la prova fisica di come sia possibile fare degli effetti speciali straordinariamente cazzuti senza dover sempre tirar fuori quall'accidenti di fondo verde e quella $£%%& di computer grafica! Solo modellini, pupazzi, lucette, fumo e roba di plastica e oh,SEMBRAVA TUTTO COSI' VERO CHE I T-REX DI JURASSIC WORLD GLI FACEVANO UNA PIPPA!!!

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  18. Chiedo a chi se ne intende!
    Io di questo Recchioni ho letto solo Orfani. E l'ho trovato di una banalità e prevedibilità oscena.
    Così ho seri pregiudizi su questo Recchioni.
    Ma vedo in questo articolo che è ovunque! Scrive a tutto spiano!
    Vorrei provare a togliermi questo pregiudizio che ho su di lui ora.
    Chi mi consiglia un fumetto scritto da lui che merita davvero? Intendo una cosa geniale e di qualità...non una roba pubblicizzatissima e priva di idee come Orfani (Opinione personale).
    Grazie anticipate.

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    1. Allora, la prima serie di Orfani non è piaciuta per nulla anche a me. Chie è andato avanti nella lettura mi ha detto che poi migliora, ma tant'è....Io posso consigliarti David Murphy 911, è una miniserie in formato Bonelli (non ricordo l'editore, perdonami) di soli 4 numeri. A mio parere, merita molto.

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    2. Ok! E' Bonelli dovrei trovarla facile penso.
      Spero di ricredermi sul tipo...anche perchè ormai scrive tutto lui e verrei tagliato fuori dai fumetti italiani a lungo altrimenti.

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    3. Ho controllato, è Panini Comics.

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  19. In effetti e' una cosa curiosa...Recchioni e la Barbato per certi versi sono due casi analoghi.
    Nel senso che nei loro confronti o li si ama o li si odia. Non ho visto le mezze misure. C'e' chi li considera due geni e c'e' chi li ritiene due presuntuosi arroganti. Sinceramente non capisco, spiegatemi un po' voi.

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  20. Oddio, Horobi! Che figata che era... E Grey? Forse era ancora più bello.
    Non è di Tagami ma a concludere ci starebbe bene anche uno Xenon di Kanzaki

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  21. Fight Club 2 lo comprai in ritardo (->) e lo lessi in ritardissimo (->), e confermo quanto detto allora (con un autoquote):
    [...] Fight Club 2 e dico solo che Palahniuk si conferma lo stronzIo figlio di puttanESCa che sappiamo tutti. Prende per il coolo i suoi lettori, e odio ammetterlo, ci sono finito pure io nella rete di quelli che vogliono dirgli come fare il suo lavoro ma rimangono fregati. Tanto che ancora non so dire se sono soddisfatto di aver letto un vero Palahniuk o se ci sono rimasto male per non aver trovato quello che mi aspettavo. Che bastardo! :D Di sicuro dovrò dargli una seconda lettura.

    Lamù, per quanto l'amore verso la Oni del Pianeta Oniboshi sia viscerale e mai tramontato, ho lasciato sullo scaffale questi volumi. Sospettavo infatti (sospetto poi confermato su più fronti) si trattasse di ristampe di episodi già pubblicati nella serie regolare edita da StarComics, di episodi apparsi colorati su rivista. E, signora mia, 9+9=18 carte per delle ristampe anche no, per quanto gli appunti dell'autrice mi incuriosiscano, ma non tanto da giustificare l'acquisto In My Humble Opinion and soprattutto In My Empty Pocket.

    Monolith - Secondo tempo invece dovrò aspettare ancora un bel po' (quoto il mio spacciatore/fumetteria abituale: "la data ufficiale di uscita è 11 maggio. Purtroppo nessuno tiene conto della distribuzione fantastica che mi scarica ogni lunedì. verosimilmente arriverà il 15. è comunque tutto da vedere.) e rosico.

    Orfani: Sam è appena iniziato, presto per conclusioni, ma a pelle Juric era meglio.
    Poi non capisco sta storia dei rEgazzini fratelli/astri. In realtà non sono zio e nipote (Ringo∩Juric vs Figlio di Ringo ∩ Rosa)?

    Ho poi preso Dragon Ball Super e l'unico motivo per cui non sono rimasto deluso è che avevo già basse aspettative. Prodotto ben lontano dal primo Dragon Ball, molto più simile alle ultime saghe, con trama messa li giusto per giustificare l'ennesimo torneo, con ennesime trasformazioni/evoluzioni Sayan (stavolta manco ci provano a fartela godere [ROVINATORE]: una vignetta, una didascalia, evocano il drago e chiedono a lui come si fa. Santo e cielo [FINE ROVINATORE]). Lo continuerò a comprare per nostalgia, amore dei vecchi tempi e spirito collezionistico, ma spero migliori perché così non ci siamo proprio.

    Ho invece recuperato i primi volumi di Homunculus di Hideo Yamamoto, e devo dire che mi sta incuriosendo parecchio. All'epoca passai perché non volevo iniziare l'ennesima nuova serie e da una veloce sfogliata, senza sapere niente della trama, sembrava troppo gore e assurdo per i miei gusti.
    Invece quando mi è capitata per le mani la, boh, terza ristampa del primo numero mi sono documentato un po' ed ho scoperto uno shonen niente male, serio, particolarmente sviluppato sul piano psicologico. Ora sono al quarto tankobon e credo che li prenderò tutti e 15. Non credo se ne sia mai parlato qui sull'Antro, o sbaglio?

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  22. Cioè, fatemi capire, c'è gente a queste coordinate che ha visto cose e che lo stesso potrebbe non essere fan (sì, "fan", belli gli eufemismi...) di Lamù?
    Incompresa Ryunosuke? L'amavo più di chiunque altra.

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  23. Voglio leggere il secondo tempo di Monolith uffi uffi!! :)
    Comunque al momento oltre che a cercare di mettermi a pari con le varie testate che seguo della bonelli, qualche manga e Superman (il fatto che mi abbiano tirato di nuovo fuori Doomsday, Cyborg e compagnia bella mi ha fatto tornare la voglia di leggerlo) mi sento di consigliare Rumble vol.1 di Arcudi e Harren, storia molto bella e originale che parla di una sorta di dio combattente imprigionato nel nostro mondo dentro il corpo di uno spaventapasseri dotato di una spada enorme....

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  24. tokyo ghost sembra molto gagliardo! murphy mostro vero!

    io invece continuo alack sinner dei grandi maestri della cosmo, cosi come briganti di max bunker. I titoli meritano assolutamente il prezzo, pero anche per me ultimamente i titoli cosmo sono leggermente overpriced (per esempio farfhd e grey mouser l'avevo trovato nuovo in volume unico di grande formato a di meno della somma dei due da edicola) peró oh vabbè, ci potrebbe stare

    ho preso poi dragon ball super, che è anche una super cafonata. SPOILERINHO in dieci pagine gia una brand new trasformazione FINE SPOILERINHO
    peró l'amore per toriyama è troppo, è anche se si è rincitrullito mi compro tutto.
    disegni di toyotaro quasi uguali a quelli originali!

    poi one-punch man che è sempre bellillo, come anche gantz che amo alla follia. alita pure molto simpatichello!

    mi sta prendendo tempo la biografia di michael jordan, 700 paginelle, e nelle prime 40 si è parlato solo di bisnonno e nonno, moooolto esaustiva.
    bella perche fa luce su tutti i retroscena di MJ23, edita dalla mitica 22nd&1st

    poi che altro, rocky joe. bello. bello assai.

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  25. stanislao zicarelli3 maggio 2017 21:35

    ehilà doc non sai quanto amo le microletture!

    mi intrigano el patron e monolith

    sto leggendo il n 5 di flash della lion , geente di dublino di joyce e prima di questo avevo letto " la lunga marcia " di stephen king , molto bello
    inoltre sul piano fumettistico ho letto anche il primo classic tex e ho comprato anche qualche altro spillato della lion

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