giovedì 18 maggio 2017

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1993 e American Gods

American Gods 1993 serie tv episodio 1
Tante, troppe nuove serie e alcuni pezzi grossi all'orizzonte per il Circolino dei Telefilm, così grossi che più che essere da 90, hanno la ferma intenzione di mettere a novanta ogni tuo scampolo di tempo residuo, già accerchiato nella terra del #credici. Ma negli ultimi giorni, intanto, hai visto i primi due episodi di 1993, la serie sequel di 1992, il tutto nato (sia le serie che gli anni a cui si riferiscono), come noto, #daunideadistefanoaccorsi. E giuri, non volevi bruciare cento minuti della tua vita così, ma ti hanno costretto. Poi però, in compenso, ti sei visto le prime tre puntate di American Gods, la serie tratta da uno dei tuoi romanzi preferiti degli ultimi quindici anni, l'American Gods di Neil Gaiman. E? E ti ha sconvolto pure quella, ma in un altro senso. Perlopiù in senso buono. NO SPOILER su nulla, tranquilli [...]

1993 - EPISODI 1-2
Caviamoci subito il dente, tanto facciamo presto. Non te l'avessero imposto questioni familiari inderogabili, dubiti che avresti dato una chance a 1993, dopo le risate involontarie generate a nastro dal suo predecessore. I dialoghi terrificanti, Accorsi che utilizza solo due espressioni quando recita - il cavolfiore e il cavolfiore incazzato - l'onandese, questa felice di idea di mettere due siciliani a fare gli uber-nordici (per quanto uno, il leghista di Guido Caprino, ne usciva discretamente bene, va detto), la logica di Centovetrine per cui tutti incrociano in giro tutti, come se la popolazione italiana fosse composta di trenta, quaranta persone al massimo. Senza contare l'effetto Bagaglino di tutti quei cloni di personaggi di una storia troppo recente per non fare strano quando te la ritrovi davanti con un'altra faccia.
Ecco, 1993 è partito ovviamente con un'altra dose della stessa medicina. E il Bagaglino, quello vero. Con in più un Pernasconi interpretato da un tizio che hai visto in milioni di fiction poliziottesche e che è passato da fare il tizio pericoloso sorridente all'interpretare... no, niente, solo che qui la scala è molto più vasta. 
Per quanto possa essere interessante rileggere gli eventi di una pagina così importante della storia recentissima d'Italia, il post-Mani Pulite, i giorni che dovevano cambiare tutto, la voglia di rinnovamento che poi ha consegnato il Paese nelle mani di quel signore che doveva evitarsi la bancarotta, è tutto così... così da fiction di Canale 5. Sarà che le migliori produzioni Sky (ok, due in tutto, e tutt'e due crime, ma ci siamo capiti) ci hanno abituato ad altri standard,  
ma sembra che da un'istante all'altro debba partire uno spot sulla banca mediolanalana tutta intorno a te o sul nuovo scoop del TG5 che sta tirando la nuova campagna elettorale a chi paga loro lo stipendio, con mesi e mesi d'anticipo, ché hai visto mai. 
Poi per carità, la Leone è pure brava, Caprino idem, sembra davvero un grezzone bresciano e non uno di Messina, ma il resto è la stessa massa ordinata di personaggi di risulta, la figlia dsoccola di Accorsi,  
l'insopportabile poliziotto malato rancoroso, il Di Pietro macchietta come quello vero, ma più signorile, eccetera eccetera. Fa specie che il regista di 1992 e 1993, Giuseppe Gagliardi, sia lo stesso dietro la macchina da presa di una delle pochissime fiction italiane decenti passate in RAI negli ultimi, boh, vent'anni, Non uccidere (sempre con Miriam Leone e ispiratissimo ai thriller nordico-yankee recenti, tutti filtri desaturati e note di pianoforte), ma il trio di sceneggiatori è quello de Il ragazzo invisibile di Salvatores, il che spiega molte cose.  
Aggiungi solo tre appunti: 1) il fatto che Leonardo Notte sia caratterizzato come uno stronzo totale porta ancor più automaticamente a irridere Accorsi ogni volta che apre bocca; 2) la collega di Notte lì in Fininvest, la dark lady con la frangetta, Silvia Degrandi, ti fa tantiFFimo sesso, 
3) VINICIO MARCHIONI È MASSIMO D'ALEMA. RIPETI, VINICIO MARCHIONI È MASSIMO D'ALEMA. Possiamo chiudere tutto, il mondo ormai procede spedito verso il baratro e si è superato da tempo l'ultimo punto di frenata.
AMERICAN GODS - EPISODI 1-3
Se ci hai messo un po', per calarti in American Gods, pur una delle serie che aspettavi di più in assoluto di tutto il duemiladiciassettete, è perché American Gods è una strana bestia, esattamente come il suo bufalo dagli occhi di bragia, Caron D. Monio. Ricordi molto bene quella settimana di quindici anni fa in cui ti sei sciroppato il romanzo in una manciata di sere. Lo ricordi perché quel libro ti mise sotto: era un urban fantasy classico alla Neil Gaiman, con l'altro mondo che convive con il nostro, non visto dai più. Ma era anche viscerale, tetro, pieno di black humor. E questa cosa degli dei di varie religioni che conducevano una vita da pezzenti nell'America più profonda, quella dei motel e delle vie sperdute, sulla rotta per casa di dei pur priva di Pezzali, era incredibile. Era un romanzo di disperazione, tradimenti e fede, chiaro, American Gods. Per portarlo su schermo, hanno affidato il tutto nelle mani di due showrunner come il visionario Bryan Fuller (Hannibal) e l'a-volte-in-gamba-Michael Green. 

Chi temeva un adattamento all'acqua di rose, una versione edulcorata del romanzo, sarà rimasto con questa espressione qui, quella faccia da chemmefrega che il protagonista Shadow Moon (vedi i danni ad averci una madre fricchettona?) ha su per tutti e tre gli episodi. Perché l'American Gods televisivo anticipa al minuto zero il flashback sui vichinghi (che nel romanzo arriva più avanti), giusto per il gusto di fare a mezzi un bel po' di persone e buttare qualche litrata di sangue sulla camera. Parte dal gore e finisce nel gore, il primo episodio di American Gods, tanto da risultare spiazzante come la quantità di primi piani di, uh, peni. Oh, d'altronde è una produzione Starz, i tipi di Spartacus, e quelli se non piazzano un nudo maschile full frontale ogni due minuti si sentono male. C'hanno proprio un addetto, tipo l'Omino HBO al contrario. 
Ma lo spaesamento indotto dal primo episodio, per queste e tante altre piccole cose, come la scazzottata un po' mimma col Leprechaun, nel corso delle due puntate successive ti è fortunatamente scivolato sullo sfondo. Perché la resa del pantheon di dei scappati di casa è buona, anche se Ian McShane (Votan, cioè OMISSIS) c'ha gli occhi a palla da Mordiroccia de La Storia Infinita,  
visto che l'inquietante e insicura Bilquis, con il suo numero magico da barzelletta vintage su Cicciolina, è esattamente inquietante e insicura come te l'aspettavi, 
visto che Peter Stormare è qui all'ennesimo personaggio di nazionalità assortita che interpreta in carriera, e gli mancava in effetti la divinità slava con martellone, 
visto che visivamente il tutto è uno spettacolo notevole, costantemente in bilico tra il reale e l'onirico, l'esplosione di violenza e la scena delicata da pubblicità dei pandistelle, tipo. Alcune cose sono cambiate rispetto al romanzo, altre hanno ricevuto una mano di vernice - il tizio di Internet è diventato un millennial bellaraga ancora più insopportabile - ma credi valga la pena di continuare a seguire il viaggio di Shadow. Anche perché vuoi veder tornare in scena Anubi e Anansi (ci avete mai fatto caso? Tutte le divinità pagane più fighe hanno un nome che inizia per A: Anubi, Atena, Anansi, Aolivia Wilde). E Lucy, certo.

American Gods
è visibile da noi su Prime Video, la piattaforma di streaming per chi è abbonato ad amazon prime, anche in italiano. Ma non sapresti, l'hai visto eng con sottotitoli eng, come ogni povero stronzo là fuori. Tra pochi giorni partono il nuovo Twin Peaks (21 maggio USA, 26 Italia)

e soprattutto la quinta stagione di House of Cards, la serie su un presidente USA stronzo e spregiudicato, ma decisamente meno coglione e zerbino di Putin di quello vero. Anche la stag. 5 andrà in onda da noi su Sky (31 maggio), un pezzettino alla volta, e non su Netflix tutta in un colpo solo (come negli USA, il 30 maggio). Che palle, quando scade 'sto contratto di licenza? In ogni caso, non vedi l'ora.

Bene, apriamo il circolino. Voialtri debosciati che serie state seguendo? Come vanno? Niente spoiler su NIENTE. Chi proprio deve, usi il tag [ROVINATORE] a INIZIO commento e lasci un paio di righe vuote prima di iniziare a scrivere. Chi sgarra passa Chernobog e ci dà una martellata sull'alluce.  

49 commenti:

  1. anche io impazzito per american gods, visionario, bello e fatto bene.

    mi devo assolutamente prendere il libro.

    poi seguo the flash, supergirl e supernatural, e tante altre di cui sono in leggero ritardo.....

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  2. Fargo S03 è iniziata benissimo con uno dei più begli equivoci della storia dei telefirmi. Un consiglio: non guardate il quarto episodio mentre mangiate o vicino ai pasti.

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  3. Io dopo la notizia di ieri che Netflix produrrà una serie su The Witcher non capisco più nulla.

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  4. American Gods mi sta rendendo felice. Ne avevo un terrore matto perché adoro il libro e non volevo che ne facessero una trasposizione pezzente, invece mi sta piacendo tanto e sembra davvero funzionare bene. Ogni volta che appare Mad Sweeney poi mi parte l'occhio a cuoricino.

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  5. Su 1993 vedo che confermi le mie (bassissime) aspettative.
    1992 mollato dopo mezz'ora della prima puntata.
    peccato perché il tema meriterebbe altro trattamento.
    Oltre ai "classici" Better Call Saul (la terza stagione ha dato una bella mazzata nelle ultime due puntate) e Fargo (per adesso under par rispetto alle stagioni precedenti) segnalo THE HANDMAID'S TALE, che va preso a piccole dosi soprattutto da noi maschietti se non si vuole deprimersi e sentirsi una fantozziana merdaccia..
    Segnalo anche la seconda di Master of none, le prime due puntate ambientate in Italia e abbastanza intrise di stereotipi ma se lo fa un attore che è uno stereotipo in sè (indiano e musulmano) può avere spunti interessanti.

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  6. Io e Moglie stiamo recuperando, dato che ci sono tutte le tre stagioni su Netflix, UNDER THE DOME, e io tra un film e l'altro (e in base a quanto tempo libero mi lasciano Mass Effect Andromeda e Mario Kart) cerco di stare al passo con la quarta stagione di AGENTS OF S.H.I.E.L.D. e ho cominciato DESIGNATED SURVIVOR che mi ha preso subito un casino.

    E si attende STAR TREK DISCOVERY...

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  7. Taboo: Tom Hardy+Mark Gatiss+aiutante di Frankie Underwood+compagnia delle indie+Inghilterra di fine 800=Epic Win. Bello. Ma Bello Davvero
    Legion: Wes Anderson che gira una seria sui mutanti. Prime due puntate, na bomba. Alla terza si è arenato un pochino. Ma mi aspetto grandi cose dal resto, appena posso lo finisco.
    Elementary: in crisi di astinenza per Sherlock, mi sto vedendo la versione per dummies. Malgrado sia zeppo di mimmate (del tipo sherlock e Wa----tson, si presentano da tutti come "consulenti della NYPD" e tutti li aprono le porte di casa senza manco chiedere uno straccio di tesserino...), le puntate durano solo 40 minuti e me lo sto sciroppando di buona lena

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  8. grande attesa anche per twin peaks, aspetto un po per american gods che non ho proprio tempo ora, sto vedendo stagione 2 di the exspanse (guardatevela!) e niente periodo d'oro per le serie.

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  9. Non amo molto Gaiman come scrittore ed il libro l'avevo mollato dopo poco, però devo dire che, storia a parte, AG è visivamente stupendo con un'estetica e delle scelte registiche come non se ne vedono spesso.

    Poi sto guardando Better Call Saul, degno prequel d Breaking Bad e lo adoro, ho iniziato The man in the high castle, ma i personaggi sono così poco empatici che speri muoiano tutti male e non ho avuto il coraggio di vedere la 2a stagione di Sense8 e temo lo troverò mai.

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  10. Better Call Saul e Samurai Jack al momento le mie preferite(l'avevo già detto forse).

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  11. Causa mancanza di tempo ho accantonato tutto per riguardare per la quarta volta Twin Peaks e arrivare prontissima a domenica.
    Appena la creatura di Lynch verrà alla luce conto di riprendere la visione della seconda stagione di Outcast (anche se mi sembra ancor più fiacca della prima), cominciare American Gods e *ahem!!* Anna dai capelli rossi.

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  12. Tra le nuove vi consiglio, Genius, Taboo e the handmaids tale, oltre alla terza e ultima di the lefotvers ;)

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  13. Che scimmi mi hai messo per American Gods, Doc! Ma devo prima leggermi il libro...
    Dal canto mio, finito un po' di tempo fa Black Mirror, con due belle puntate conclusive di stagione. Attualmente sono a 2 episodi dalla fine di Black Sails e... La trepidazione!! Serie fantastica! (E' starz anche questa, ma non ho visto tanti nudi maschili, tantomeno full frontal, abbondano invece quelli femminili)

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  14. Bello American Gods!
    Peccato soltanto per le scene splatter, hanno tutte quell'orrendo effettaccio cherry punch già visto in Spartacus, e sono tornati pure quei fastidiosi ralenty alla Bay...
    Ma in quanto a tutto il resto è super ok, a partire dalla opening.
    E comunque Shadow è Gionsnò abbronzato e palestrato.

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    1. Cosa sarebbe l'effetto "cherry punch"?

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  15. viva le serie in originale!
    Non per fare gli chic, ma ti fanno fare progressi nella comprensione (ormai niente più sottotitoli) e ti rendi conto della bravura degli attori.
    199x non mi interessa, invece american gods mi sta piacendo più del libro; forse perchè so cosa aspettarmi.

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  16. Fargo - stagione 3 - sì, ok c'è una certa ripetizione (voluta) di situazioni ma il cambio di personaggi e la creazione dei loro background rende piacevolissima ogni stagione.
    Agents of Shield - a me continua a piacere moltissimo, i ribaltamenti di trama e le piccole idee che creano i colpi di scena non rallentano mai il ritmo.
    Legion l'hai poi finito di vedere Doc? Ero curioso di leggere qualche tuo parere :)

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    1. Nope. E ne ho una gran voglia. Il problema è che quando lascio indietro qualcosa (serie, libri, soprattutto videogiochi) ormai faccio fatica a recuperare, nel flusso infinito delle novità.

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  17. Devo recuperare Samurai Jack ma non ho idea di come recuperarlo, vedremo.
    Va detto anche che non ho tempo e quando ho tempo c'è mia figlia che, giustamente, chiede udienza.

    Adesso sto guardando due serie Giapponesi: Samurai Gorumet e Midnight Diner.
    Midnight Diner una spanna sopra a Samurai Gourmet. Quest'ultimo alla lunga risulta ripetitivo e dopo un po' la nostalgia per il Giappone si affievolisce. Resta il fatto che mi ha messo voglia di mangiare un yakiniku.
    Midnight Diner invece mi conquista gia da solo con l'introduzione degli episodi. Una serie che racconta storie originali di persone senza mai essere stucchevole.

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    1. Ho visto due puntate di Samurai Gourmet, e vista la mia passione per il Giappone (nostalgia e voglia di tornarci costante) e soprattutto per la cucina giapponese, mi diverte. Midnight dinner non lo conoscevo ma sembra interessante, grazie :)

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    2. In Samurai Gourmet, quando arrivi alla puntata in cui lui ordina una roba del tipo spaghetti alla napoletana o "sugo alla bolonnese", capisci che mangiare la pasta all'estero può essere una pessima scelta. La cucinano in un modo ALLUCINANTE che grida vendetta.

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  18. Ho appena finito di vedere 13 reasons why e mi è piaciuto.
    Aspetto con ansia il seguito di Twin Peaks anche se temo molto possa rivelarsi una mezza sòla.
    1993 non pervenuto, per fortuna

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  19. No, mo tu mi devi spiegare come fa a piacerti "Non uccidere", una delle serie più soporifere degli ultimi anni. Più soporifera del COmmisario Noialabano. Gia alla sigla mi prende l'abbiocco.

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    1. Decente non vuol dire che mi piaccia. Ne ho visto diversi episodi a causa della patita di thriller di casa (hint: non è Zelda il cane) e ha un mood e una confezione che non ricordano alcuna fiction nostrana. Il che è un ENORME pregio, soprattutto per una produzione RAI. Poi chiaro, è il nipotino di The Killing, ma avercene.

      E infatti selasonocagatapochissimo. Mi stupisce che una seconda stagione l'abbiano messa in cantiera, visto che la messa in onda della prima era stata sospesa a un certo punto.

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  20. Doc "The Handmaid tale" è una bomba, solo per come dipinge la tensione e la paranoia da stato totalitario va già nella top 3 delle serie 2017.

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    1. The Handmaid's Tale in listissima. Spero di iniziarla asap.

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  21. Silicon Valley è ripartita dopo una terza stagione mediocre e soporifera. Si sta facendo perdonare molto in fretta con delle vere perle.

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  22. Sense8 seconda serie e Iron Fist. M adevo dire che il secondo mi sta annoiando....vedo questi defender in caduta libera come ritmo...dal primo daredevil capolavoro al secondo buono, Jessica carino, Luke Cage medio e ora iron fist mi pare palloso. Sense8 mi piace anche se da ogni puntata leverei almeno 10min di gente che balla, si ammucchia etc etc tutto al rallenty e con musicona di sottofondo....alla lunga sta roba scassa la wallera

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  23. 1992 non sono riuscito a vederne manco una puntata intera, quei continui salti tra le vicende intramezzati dalla pubblicità ogni 10 minuti mi ha fatto calare la palpebra ogni volta.
    In 1993, almeno, parleranno di Strade di Città e l'ascesa degli Articolo 31?

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  24. Oggi un parente m'ha detto "Devi assolutamente vederti Handmaid tale"!
    Mica posso andare contro un parente. Stasera mi vedo la prima puntata. Lui pensa che è perfetto per me ed è strano perchè non credo sia fantascientifico o spaziale...vedremo...

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  25. Non avevo mai sentito parlare di Non Uccidere. Vale la visione?

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  26. Ci riprovo l'ultima volta (oggi ho provato altre due volte a postare, scusate se ho fatto casino!). American Gods, anche se non sono un die-hard fan del libro, comunque mi interessa molto e le dedicherò sicuramente del tempo nelle sere a venire.

    Ho appena finito di guardare Vikings, la quarta stagione, e devo dire che (seppure un po' in calo rispetto alle prime due) è sempre molto godibile, certo devono piacere azione e violenza (a volte estrema). Ci sono battaglie quasi ogni puntata che sembra avere più budget della prima serie di GoT :D

    [SPOILER]




    Non penso però che guarderò la prossima serie, anche se sembra ne facciano un'altra.

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  27. Sto continuando a recuperare Bloodline, serie strasottovalutata di Netflix, la prima stagione è stata davvero un gioiellino con un Ben Mendelson immenso, la seconda si sta concentrando sulle conseguenze di alcuni fatti compiuti dai membri della famiglia, gli attori sono fenomenali e vuoi veramente sapere come evolverà la storia e le relazioni fra i vari personaggi, al momento è promossa a pieni voti nonostante sia ancora a metà seconda stagione.
    Luther, che pure stavo adorando, per il momento non la sto seguendo perché ai miei non è piaciuta molto e spesso le serie le vediamo insieme, quindi deduco debba recuperarla da solo appena ho tempo libero.
    È appena uscita la seconda stagione di Sense8, la recupero appena posso perché la prima l'ho divorata a tempo zero, il legame fra i personaggi è la parte migliore di tutto, alcune trovate registiche sono semplicemente geniali. La serie non è esente da difetti, eh, verso la fine ci sono un po' di mimmate che rasentano il trash, ma ci si passa sopra tranquillamente, in più è stata la prima serie Netflix che ho visto, per me è difficile parlarne male.

    Sono contento per le recensioni positive su AG, il libro lo lessi solo l'anno scorso e fu una gioia per gli occhi, il problema è che non avendo Amazon Prime non posso visionarla, temo dovrò ricorrere ai soliti metodi non troppo legali per farlo, vedremo.

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  28. Io sono grande amante di Gaiman (Sandman, ma anche miracleman, coraline ecc ecc), ma american gods proprio non mi è piaciuto. Un romanzo con tante belle idee ma lento, fiacco, che si arena poi si riprende, poi si ri-arena e conclude con un finale bellino. Ricordo veramente tanta noia nel leggerlo... e lo dice uno che si è letto i demoni di dostoevskij godendosela!

    la serie ho dato un'occhiata al primo episodio, ma mi sembra molto qualcosa che vuole necessariamente trasudare epicità da ogni poro. forse recupererò quest'estate

    1993 sarà invece la serie di sottofondo mentre si fanno altre cose. La mia attenzione viene catturata solo nei momenti in cui compare la bravissima tea falco (https://www.facebook.com/Tea-Falco-che-cazzo-hai-detto-789056481208040/)

    Io sto seguendo invece leftovers, fargo, quella cafonata di prison break e il fantastico better call saul

    better call saul è veramente incredibile. Mi sembra quasi che mi stia piacendo più di BrBa... il penultimo episodio è uno dei momenti televisivi più soddisfacenti e registicamente riusciti di sempre. Bella bella bella

    Poi mi sto vedendo la seconda di Master of None su netflix, comedy sui 30enni di oggi. Molto leggera ma simpatica. Aziz Ansari ha una comicità buffa unica (era il tom haverford di Parks&Rec)

    Ultima, ma non per importanza, la comedy gioiello post-modern degli anni '90: Seinfeld! Prodotta e scritta da seinfeld e il mitico larry david, è un concentrato di vicende di vita quotidiana con una comicità mai banale e molto 90s. Super godibile anche a 25 anni di distanza!

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  29. io sono almeno 14 anni che aspetto la nuova stagione di Twin Peaks, che come ogni buon fan di Lynch ero certo che l'avrebbe fatta per davvero veramente una nuova serie 25 anni dopo.

    il fatto che Lynch non abbia tradito la mia aspettativa fa della nuova stagione di Twin Peaks la cosa più figa del mondo anche se dovesse essere una sòla galattica: cosa assai improbabile visto che del buon David a me è piaciuto tutto.

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  30. 1993 mi pare una idea del cavolo, la ragione è che se le statue si fannno dei morti c'è una buona ragione.... Berlusconi , d'Alema e altri li senti parlare tutti i giorni, come fai ad associarli a facce diverse??? è tutto acnora troppo presente nella nostra realtà perchè una fiction funzioni

    Io mi sto guardando mobile fighhter g gudam. Domon è adesso l' eroe indiscusso dei bambini maschi nerd dell' asilo di mio figlio. In più impara la geografia: in Spagna ci sono i tori ed in messico i cactus . I francesi sono sfigati ed abitano in un mazzo di fiori . Comunque è fantascienzo: quando Domon pesta un poliziotto in Italia, lo arrestano. PS Doc dovevi fare un articolo sulle citazioni della serie mobile fighter ma poi non se ne è visto più nulla, arriverà prima o poi???

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    1. Secondo me non funziona 1992/1993 per vari motivi.
      Per come la vedo io, quando fai un racconto legato a fatti veri e recenti devi fare una scelta di fondo. Puoi scegliere di fare un racconto completamente inventato rubando dalla realtà fatti e suggestioni come Romanzo Criminale; in questo modo sei molto più libero e nessuno ti può dire niente o quasi.
      In caso contrario puoi scegliere di essere fedele il più possibile ai fatti accaduti portando avanti, magari, il punto di vista di qualcuno che vede tutto ed è coinvolto negli eventi ma comunque è un qualcuno di cui la storia (quella con la S maiuscola) non avrebbe comunque parlato; un personaggio di cui puoi inventare più o meno tutto.
      1992 (e credo 1993) sembra scegliere la seconda via (dicendo però che ha scelto la prima) ma piega e stravolge troppo i fatti reali ai proprio fini di sceneggiatura venendo fuori un mischione non ben definito.
      Come è strutturato il tutto avrei omesso completamente quasi tutti i personaggi reali facendo una sorta di Romanzo Criminale ambientando il racconto in una tangentopoli di una “realtà alternativa”.
      Va detto che come dice il Doc e Riccardo vedere certa gente vivente interpretata da certi attori fa molto strano.

      Quando uscì la prima serie lessi un articolo, credo di Facci, che centrava un altro punto. La serie mostra un passato così vicino e così romanzato da far necessariamente storcere il naso a chi quei fatti se li ricorda. Mettere una scritta all'inizio dicendo che prende solo spunto dalla realtà se poi ci sono nomi e cognomi non è il massimo.

      Probabilmente per motivi coniugali la vedrò o la seguirò semplicemente mentre monto un gunpla.

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    2. "Come è strutturato il tutto avrei omesso completamente quasi tutti i personaggi reali facendo una sorta di Romanzo Criminale ambientando il racconto in una tangentopoli di una “realtà alternativa”." Concordo. Ottima osservazione ( come spesso fai peraltro) Questo è il motivo per cui , ad esempio , Futuramma può essere più pungente dei Simpson, e la fantascienza in generale colpisce più duro del thriller.

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    3. Grazie per i complimenti.

      Qui i personaggio reali sono presenti solo e soltanto per attrarre spettatori e destare curiosità. Magari la prossima volta, per attrarre il pubblico, potrebbero azzardare e puntare sua una scrittura di livello.

      Parlando di fantascienza potrebbero provare a fare una serie di quel genere e magari tra gli autori potrebbero prendere un certo Apreda, se ne dice un gran bene :P

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  31. Il problema di 1992 e adesso 1993 è che Stefano Accorsi (opinione personale, eh!) è antipatico nella vita e questo si riflette anche nei personaggi che interpreta. Poi per anni è stato in Francia senza considerare nessuno, visto che lui era troppo "sofisticato" per noi, ed ora che deve promuovere 1993 lo vedi dappertutto, come un novello prezzemolino. L'ho visto (per sbaglio perché odio Fazio, troppo servo del potere e Gramellini, uomo di zero sensibilità) a che Tempo che Fa e mi è fatto talmente antipatia che ho rimpianto i tempi in cui diceva "Ciù gust è megl che uan"...

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  32. American Gods ha rischiato di scivolare in una serie di videoclip vm18 d3i Take That (la pioggia del pilot era orribile), ma fortunatamente si è ritirata su con facilità!
    Tra le novità interessante crudo e ben piantato per terra The Handmaiden's Tale.

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  33. Si avvicina la fine della stagione principale quindi si possono anche tirare le somme.
    Agents of Shield: il cambio di orario gli ha fatto solo bene, i tre "pod" (Ghost Rider, LMD e Agents of Hydra) hanno consentito agli autori di tenersi ben ancorati ad una trama principale senza smimmare troppo come nelle prime stagioni. Sono stato decisamente contento, anche per delle prove d'attore non indifferenti.

    Gotham: questa stagione non è stata malaccio, la Court of Owls non ha lo stesso peso dei cattivi delle stagioni precedenti, ma l'ascesa (o discesa) di Nigma è abbastanza interessante da far valere il prezzo del biglietto. Punto comico della serie: il giovane David Mazouz che interpreta Bruce Waine è stato colpito abbastanza dallo sviluppo e ora svetta abbastanza sugli altri personaggi della serie stile Sansa Stark. Forse con una tuta da batman la sua figura potrebbe anche farla.

    Into the Badlands: la serie di kung fu ambientata nel dopobomba/dopobarba (ma girata in Irlanda, quindi niente deserto) migliora costantemente, manca ancora una struttura solida ma i personaggi sono piacevoli e carismatici e soprattutto i combattimenti sono fatti come si deve.

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  34. Ho appena finito di vedere Tredici, gran bella serie, mi ha preso fin da subito, anche se spesso a pugni nello stomaco, ma l'intento della serie era proprio quello. American Gods lo voglio vedere, non ho letto il romanzo ma mi ispira parecchio. Twin Peaks lo aspetto con molta curiosità!

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  35. Miriam Leone è LA patata. E non voglio sentire discussioni

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    1. Concordo. Si asfalta qualunque altro essere femminile del pianeta.

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  36. Mi ero un attimo messo in stand by con le serie, ma ecco che esce american gods... Mi ispira parecchio e penso che gli darò una possibilità! Di recente ho visto le due stagioni di agent carter e boh!? Mi ha fatto una impressione migliore di iron pippa x dire...

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  37. American Gods sembra interessante il problema è che a me lo stile della Starz non piace molto. Di Spartacus sono riuscito a vedere solo la prima serie ed il prequel (anche se li, la trama scritta male e la recitazione degli attori hanno aiutato a non farmela seguire più). Magari gli do una possibilità.

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  38. American gods, ho visto il primo episodio ma non mi ha catturato l'attenzione (manco accorto dell'uomo nudo, per dire).
    1993, come '92, non lo seguo e non ho voglia. Mia sorella vide '92 e non sembrava molto stimolata a vedere '93, per il momento il primo episodio l'ha visto (riluttante) solo perché la sera non abbiamo molto più da vedere.
    Io per esempio vedo solo Agents of shields, a volte anche con due-tre giorni di ritardo.
    Ho in pausa la fine di The blacklist: redempiont e gli episodi nuovi della serie madre. Le serie DC le vedo sempre qualche giorno dopo.
    In questo mese sto guardando tutto House of cards in bluray (le prime tre stagioni le comprai ancora un anno fa ed erano incartate ancora) in vista del 31 maggio.
    Le uniche altre serie che guardo con interesse, cioè subito, dopo la fine di New girl sono The last man on earth (muoio dal ridere e Amy Steenburgermilf) e The Mick, incuriosito per la protagonista di C'è sempre il sole a Philadelphia ma meno volgare e più sfruttata rispetto alla serie FXX.

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  39. American Gods vorrei prima leggere il libro, mentre Stefanoaccorsi è un no a priori. Ma di quelli secchi proprio.
    Per il resto, appena finita la quarta ed ultima di Black Sails: Finale forse un po' precipitevolissimo ma comunque abbastanza soddisfacente, mi mancheranno Flint e soci (e gnocche no-sense della Starz, che per non scontentare nessuno hanno sia l'omino del nudo maschile che quello del nudo femminile :D ).
    Finita anche la quarta di The Blacklist, che si conferma per me una signora serie. Red e Liz arriveranno alla resa dei conti nella quinta stagione? spero di sì, perché visti i numeri è già un miracolo che abbiano rinnovato, non credo si andrà oltre la prossima stagione. Peccato, perché sono veramente drogato e guarderei tutta la serie anche se la lista fosse di due gigaglioni di cattivoni da arrestare. Top Moment quando Red racconta di improbabili e rocambolesche avventure nei luoghi più disparati della Terra, ogni volta mi si stampa in faccia il sorrisone di gioiUa fortissima.

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