venerdì 21 aprile 2017

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Siamo fatti così, Ai confini dell'Universo e gli altri cartoni della Procidis di Albert Barillé

Chi era Albert Barillé? Un pastaro transalpino? No, no. Magari il suo nome non vi dirà niente, ma i personaggi creati da questo cartoonist, produttore e autore televisivo li conoscono tutti. Con la società Procidis, in un viaggio lungo trent'anni, tra il 1978 e il 2008, Barillé ha realizzato le serie animate della collana Il était une fois... (C'era una volta...), la più famosa delle quali è Siamo fatti così (aka Esplorando il corpo umano), ma ne ricordate di sicuro un altro paio, soprattutto se fate parte del club privé degli antristi anziani. Metti che uno vi canticchi all'improvIo sono console, e io proconsole, e io di più!, con la voce del grande Toffolo? Ecco, appunto. Sette serie animate dal taglio educativo in cui gli stessi personaggi - il Maestro ipertricotico, la coppia di rEgazzini, il bullo piccoletto nasone e quello grosso e scemo - affrontano le ambientazioni e le tematiche più disparate, dalla storia dell'uomo allo spazio profondo, passando per i globuli bianchi che manganellano virus come se non ci fosse un domani e manco un deossiribonucleico. Ma quali erano le altre serie di Barillé? E perché a sette anni ti sei innamorato di una poliziotta intergalattica? [...]

C'era una volta l'uomo
(Il était une fois... l'Homme, 1978)
Approdata su Rai Uno nell'81, C'era una volta l'uomo (poi nota, nel riciclo mediasetto, anche come Conosciamoci un po', manco fosse una serie sugli appuntamenti al buio) è la prima delle serie educative Procidis con il cast di personaggi poi riutilizzato sostanzialmente in quelle successive: il Maestro, coperto dalla testa ai piedi da una massa di barba e capelli bianchi, i due stronzi teppisti (Nano e Tigna, poi Birba e Tigna. In originale le Nabot e le Tigneux) e una banda di gente tutta con il nome assonante in Pierqualcosa: Piero, Pierino, Pieretta (in gianfransuese Pierre, Pierrot, Petite Pierrette), Pierpiero. In 26 puntate, il cartone ripercorre la storia dell'umanità e del pianeta, dai dinosauri al futuro. Mitologica la sigla della prima edizione, cantata da Lino Toffolo e scritta da Pippo Baudo (!) e Pippo Caruso. Regia, agevoliamo il filmato, grazie:

C'era una volta lo spazio - Ai confini dell'universo
(
Il était une fois... l'Espace, 1982)
Proprio del futuro si occupa la seconda produzione della serie, C'era una volta lo spazio, poi ribattezzata nella migrazione su Italia 1 Ai confini dell'universo. Il Maestro è qui uno scienziato della lega di razze interplanetarie nota come Confederazione Omega, affiancato da un robot a sua canuta immagine e somiglianza e spocchia gianfransuà, Metro, e da una coppia di giovani agenti della polizia intergalattica a caccia di inquinatori, tizi che spoilerano su internet e altra feccia cosmica, Pierrot e Psi. Eri perlappuntamente innamorato di Psi, la ragazzina di colore dai lunghi capelli neri, così chiamata in quanto telepate (il suo vero nome era Mercedes). Ma pure le astronavi della serie erano parecchio tanto molto flippotrippissime. Hai trovato solo la sigla della versione biscionica, cantata dalla Cristinona nazionale. Come direbbe PiKi, ecc'la:

Siamo fatti così - Esplorando il corpo umano
(
Il était une fois... la Vie, 1986)
E parlando di PiKi, sei finito in questo vortice di pistolotti educativi gianfransuà vintaggi perché - si diceva sui socialcosi qualche giorno orsono - il piccolo terremoto di casa ha infilato nella routine quotidiana di cartoni anche le repliche di Siamo fatti così. Il cartone Siamo fatti così, aka Esplorando il corpo umano, c'è sempre stato. Sempre. Sono trent'anni che le sue edificanti storie di globuli rossi sherpa tibetani, globuli bianchi squadristi manganellatori e virus con l'aria tipica dei cagapazzo parigini inquietano i rEgazzini di mezzo pianeta, anche grazie all'occupazione militare delle edicole italiane per tipo vent'anni buoni con videocassette e pezzi di fegato componibile in esubero. Se chiedete al vostro, di edicolante, minimo con le VHS residue di Esplorando il corpo umano c'ha costruito una cuccia per il cane. O una casa al mare.
A ogni modo. In Italia arriva nell'89, ma in italiano la serie era già stata proposta nella Svizzera coi baffi neri nell'87, come C'era una volta la vita: la favolosa storia del corpo umano. Titolo troppo lungo, il signor Rezzonico nel pronunciarlo poteva rimanere offeso. Anche qui c'era Psi, solo che si chiamava Pti, mentre il Maestro era ovviamente il capocumpa massonico del cervello. La barba, ormai era chiaro, serviva a coprire il grembiulino. Sigla, vai Cristina:

Alla scoperta delle Americhe
(Il était une fois... les Amériques, 1991)
Cinque anni dopo, Barillé e Procidis tirano fuori l'ennesima serie da 26 episodi, questa volta dedicata alle Americhe: il Selvaggio West, i popoli precolombiani, la Guerra d'Indipendenza...
...e delle belle indiane mezze nude. Ehr.
Grandi uomini per grandi idee
(Il était une fois... les Découvreurs, 1994)
Le altre tre serie ce le buttiamo giusto per completismo, ché non ne hai mai visto tipo manco mezza puntata. Questa, del '94, era sulle grandi invenzioni e gli uomini, o i popoli, che c'erano dietro...
Imbarchiamoci per un grande viaggio
(Il était une fois... les Explorateurs, 1997)
...mentre quest'altra sui grandi esploratori. Colombo, Vasco De Gama, Alessandro Magno, Erik il Rosso, Gengis Khan... Sì, c'era un po' di confusione tra i concetti di "esploratore" e di "condottiero che si è lasciato dietro una scia di cadaveri lunga quanto la Parigi-Roubaix", ma vabbè, stiamo a guardare la treccia mongola. 
C'era una volta... la Terra
(Il était une fois... notre Terre, 2008)
L'avventura di C'era una volta si chiude nel 2008, con una nuova serie in cui il Maestro è un maestro di scuola che parla di ecologia a una banda di giuovinastros. Per sintonizzarsi meglio con i suoi studenti avvezzi al bellaraga, il Maestro se ne va in giro con un cappellino verde melvato, gli occhiali da swowboarder e un portatile sotto il braccio, rendiamoci conto. Per la prima volta, Barillé abbandona lo stile grafico classico dei suoi personaggi, Maestro a parte, per un charadesign tipico da serie per ragazzi del nuovo millennio, cioè pietoso. Si chiude comunque un cerchio, perché i 26 episodi sviluppano il concept dell'episodio finale di C'era un volta l'uomo, trent'anni esatti dopo. E anche perché Barillé saluta tutti pochi mesi dopo, all'età di 88 anni. 
Se ancora oggi, quando pensiamo alle difese del nostro sistema immunitario, ci vengono in mente delle scene di una ferocia e di una cattiveria che neanche la foca di Piccola, bianca Sibert uccisa a bastonate, il merito è tutto di questo signore gianfransuà qui. Oh, grazie mille, Albè. Un amico.

73 commenti:

  1. Uno dei pochi grandi gianfransuà!
    Merito suo se ho qualche nozione del corpo umano, anche se sono ancora convinto di avere degli omini azzurri con la coda da spermatozoo sulla testa, che corrono velocissimi nel mio corpo per inviare gli stimoli nervosi!

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  2. Sto proprio facendo la nuova uscita in edicola di Esplorando il corpo umano, con i vari pezzi del kit anatomico, i fascicoli, leschede e, ovviamente, i DVD della serie tv.

    Un pezzo di storia davvero.

    cheers

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  3. Un tuffo nei ricordi che m'ha lasciato perso, terminata la lettura, per un paio di minuti.
    Quanto cacchio mi sento vecchio a leggere i post come questo.
    :'(

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  4. Di quello dello spazio qualcosa ridursi mentre del corpo umano ho un ricordo vivissimo,oltre a seguirlo in tv mi sono fatto la raccolta dei libri con l'omino da montare e sezionare a piacimento,per i piccoli anatomo patologi.
    Le altre qualcosa mi dicono a parte le ultime che hai citato che proprio non le conosco.
    Comunque è vero,ancora adesso mi immagino il mio sistema immunitario che scatena battaglie agli agenti patogeni.

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    1. Ma la raccolta da edicola del corpo umano l'hanno fatta davvero tutti (anche perchè proposta più volte), poi c'era chi come me si fermava allo scheletro perchè cos' aveva uno scheletro gigante da poter usare come mostro per i vari giochi che facevo...

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  5. Bello avere questa rassegna dell serie del "vecchio barbuto", come le chiamavo all'epoca, non avendo rifertimenti piu' precisi.

    "Siamo fatti cosi'" era molto piacevole ed istruttiva, ma ai tempi io tendevo a prenderla un po' alla lettera, del tipo: "se una persona vuole dimagrire, non potrebbe dare ordini al Maestro di non fare entrare altre cellule di grasso?".

    L'immagine della serie del 2008 è una delle cose piu' tristi mai viste sull'Antro. Barillé ha firmato questa bella vaccata... e poi è defunto, per una combinazione di vecchiaia e vergogna.

    Ah, Sibert! Me la immagino sempre finire in pasto all'orso polare della "Bussola d'Oro"!

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  6. A volte mi domando, chissà da quando queste serie sono state prodotte ad ora, quante nuove scoperte sono state fatte (pensando all'ambito della medicina e dello spazio), e quante ipotesi sono state sfatate... chissà quanti "errori" ed "omissioni" potrebbero trovare gli esperti analizzando queste serie a trent'anni di distanza...

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    1. Comunque davvero Siamo Fatti Così pezzo di storia patrimonio dell'umanità... qualche volta i suoi Neuroni appaiono ancora nelle storie di Zerocalcare...

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    2. Mi posso sbagliare perché saranno anni, secoli, millenni che non lo ho più guardato, ma "C'era una volta lo Spazio" era molto meno "didattico" e molto più orientato alla fantascienza, come per esempio la rivolta dei robot di Asimov. Alcuni episodi erano poi chiaramente ispirati alla serie classica di Star Trek.

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    3. C'era, di base, tutto un pistolotto sull'ecologia, il rispetto dei pianeti, la fratellanza dei popoli eccetera eccetera. Però sì, era chiaramente più avventuroso.

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    4. Di quello che ho visto è forse quello fatto meglio quello sullo spazio. La rivolta finale delle macchine, il design delle astronami molto figo e i cattivi che per certi versi ricordano mi ricordano l'atteggiamento belligerante dei Romulani o dei Cardassiani.

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  7. Ecco qua un altro che si è fatto tutta la raccolta...e che purtroppo ha perso il modellino molto tempo fa (dove per perso si intende "rubato dopo averlo scordato al doposcuola").

    Quella delle invenzioni l'ho beccata ogni tanto il sabato mattina di recente. Non era male.

    Non sapevo nemmeno di quella del 2008..che roba triste.

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  8. Da Anatomista voglio lodare la relativa accuratezza della serie "Siamo Fatti così", sarebbe da renderne la visione obbligatoria!

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  9. Momento Mariomerola..troppo bello siamo fatti così :(

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  10. Io mi ricordo solo delle prime tre. Belle tutte, non riuscivo a cambiare canale quando mi capitava di beccare l'ennesimo passaggio in tv.
    ... Saluti dal reparto geriatrico dell'Antro.

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  11. a parte le ultime due viste tutte, quella del 2008 a occhio è davvero da "ho finito gli spicci per la spesa, scusate"

    bellissima quella spaziale mi piaceva molto nonostante la voglia di uccidere il robot barbuto :)

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  12. Anche oggi bruschette per pranzo, Doc! Anche io sono stata un'aficionada dei primi tre, come tutti i pargoli cresciuti nell'anniottantezza in un delirio di VHS.
    Però "C'era una volta lo spazio" lo conoscevo come "Avventure nello Spazio" (o anche come lo Star Trek per bambini) e la sigla iniziale, nei "miei" VHS, era questa qui in lingua gianfransuà per assimilarti subito: https://www.youtube.com/watch?v=f-7gRm3zPbc

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    1. Documento straordinario quei VHS.

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  13. "Dovevi essere stranossessuale forte per non innamorarti di Psi!" (cit. di un amico mio durante una delle classiche chiacchierate alcoliche)

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  14. Grazie, DOC!
    Da bravo secchione ho sempre adorato queste serie e penso di "somministrarle" alla mia principessa molto presto.

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  15. Eh, riguardo a Siamo Fatti Cosi' anche la mia piccola e' finita nel tunnel...maledetto Cartoonito. Vabbeh, c'ero finito pure io, ai tempi. Mi piaceva parecchio anche Ai confini dell'universo, anche se l'ho beccata poco. Mi ricordo ancora una puntata in cui il robottino aiutante-copia-mini me del Maestro faceva a fettine un robottone gigante che era Goldrake (pardon, Goldorak, visto che erano gianfransua') sputato...

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  16. Veramente rassicurante la sequenza all'interno della sigla di C'era una volta l'uomo in cui un astronauta abbandona in corsa la Terra condannata (POLVERIZZANDO NELLA VAMPA DEL RAZZO UNA TORMA DI DISPERATI) per lasciare alle proprie spalle il Pianeta Blu un istante prima che venga INTERAMENTE DEVASTATO da un'esplosione modello Krypton.
    Non la ricordavo, segno che il meccanismo della rimozione fortunatamente funziona.

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  17. Ciao. Mi sto laureando (in ritardo) in medicina per colpa di Siamo Fatti Così.

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  18. Io con questi cartoni animati ho vissuto di rendita in diverse materie fino alla fine del liceo...merito dell'autore o pochezza delle scuole italiane? Scherzi a parte li ho adorati, di alcuni ho solo vaghi ricordi ma esplorando il corpo umano e c'era una volta l'uomo le adoravo e sapevo a mente. Avevo non solo l'omino plasticoso con annessi fumetti e videocassette del corpo umano ma anche la serie fumetti e videocassette del c'era una volta l'uomo..purtroppo tutto andato perduto con i vari traslochi...sniff sniff... brividi e momento mariomerolo

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    1. Non sei l'unica: elementari e medie sfangate con voti alti proprio perché sapevo a memoria date/nomi/eventi...grazie Barillé!

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  19. Ecco cosa mi ricordava la sigla di THE BIG BANG THEORY!!!!!
    RI-CO-PIO-NI!!!

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  20. Ho una domanda che già mi ponevo da piccino: ma il maestro ha quelle antenne in testa perché riprende un po' le sembianze di un grillo parlante, visto il suo ruolo?

    Oppure è solo spettinato ed io già da piccolo dovevo farmi vedere da uno bravo? :)

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  21. Sono tutte state delle belle serie.
    Un appunto Doc, la serie "C'era una volta lo spazio - Ai confini dell'universo" fu mandata in onda per la prima volta non da Mediaset ma dalla RAI con la bellissima sigla francese originale. La prima trasmissione fu fatta una Domenica sera intorno alle 10:30 (è vero) causa uno scipero dei giornalisti RAI, venne poi ripresa nei vari contenitori pomeridiani che portarono a loro volta alla nascita del programma "BIG" che a suo modo in quel periodo rivaleggiava con "Bim Bum Bam".
    Una bellissima saga tutta legata da un preciso filo narrativo.

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  22. Grandissimo Albert Barillé!
    Ho ancora tutte le videocassette di C'era una volta l'uomo, la mia preferita tra tutte le serie (si, esplorando il copro umano mi annoiava da morire...) e sto già mettendo da parte le migliori in digitale per mostrarle al piccolo/a di casa, quando si deciderà ad arrivare.
    Educative, ben realizzate (per l'epoca), c'ho fatto l'infanzia a consumare le VHS prima di scoprire cosa volesse dire "fantascienza".
    Un pezzo di cuore che canta la marsigliese di cui non mi vergogno =)

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  23. Una vita davvero, prima nella mia infanzia, poi in quella di mio fratello.
    Tutto quello che so del corpo umano lo devo a questa serie di serie.
    Comunque, inquietante la sigla di "C'era una volta l'uomo", con la fuga in razzo dal mondo che esplode... °_°

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  24. Siamo fatti così era davvero bellissimo ;)

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  25. inventori e invenzioni cosi dovrebbe chiamarsi la versione edicola di "le decuvertes" cicostruivi un camper superfatascienzio che facevi gli esperimenti. A tratti oggi diciamo che è un po' inesatta su alcuni argomenti...checivuofà la scienza è cambiata, ma molte cose "studiate" a scuola me le ricordo perchè avevo quelle vhs!

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  26. Fabrizio Dionisio21 aprile 2017 12:31

    Un ricordo: all'età di cinque-sei anni mi sbucciai un ginocchio ai guardini e me ne uscii con una frase sulle piastrine che ci pensavano loro a rimarginare la ferita, lasciando di stucco i presenti perchè un bambino di quell'età non doveva possedere tali nozioni medico-scientifiche XD

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  27. Azz, faccio parte del club privè dell'antro, mi ricordo le puntate di "C'era una volta lo spazio", e i due tizi malandrini erano uno l'imperatore e l'altro il tirapiedi di un malvaggerimo impero galattico.

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  28. I bulli erano chiaramente due dei fratelli Dalton fuggiti dai cartoni di Lucky Luke

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  29. Mannaggia, io mi ricordo ancora la puntata conclusiva di C'era una volta l'Uomo...eugenetica, manipolazioni del dna, schiavi creati in provetta, transumanesimo...altro che le minchiate che fanno vedere ai pargoli d'oggi!

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  30. Il doc non era l'unico a trovare Psi tanta roba, diciamola cosi.

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  31. Ho trovato la sigla di "C'era una volta... la terra", che non avevo mai visto:
    https://www.youtube.com/watch?v=zMAW_hyNeRU
    Mah, quel globo volante in CGI mi pare che "stoni" davvero tanto con il 2D attorno...

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  32. Qualche mattina fa, facendo colazione, ho beccato una replica di "C'era una volta l'uomo", dove mostravano un matrimonio spartano (praticamente uno stupro alle 8 del mattino), e mi era venuta voglia di approfondire il mondo di queste serie (di cui ne conoscevo solo due). Oggi l'antro mi accontenta. La cosa mi inquieta non poco.

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  33. La mia preferita era quella degli inventori, mi è rimasta impressa la puntata di Archimede! Ma quella e i condottieri le hanno trasmesse tutte insieme con la stessa sigla?

    A parte questo, io il modello anatomico non sono mai riuscita a costruirlo :( siccome quando mia madre iniziò la raccolta ero piccola, nascose tutti i pezzi. Quando finalmente alla fine ha deciso di tirare fuori la scatola, era tutto talmente incasinato che abbiamo lasciato perdere. Menzione speciale per la serie anni '90 da edicola in cui gli ultimi 5 numeri erano degli speciali che non avevano come tema il corpo, ma argomenti generali come l'ecologia e la Protezione Civile.

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  34. Ricordo con piacere solo quello dello spazio, lì, Ai conofini dello spazio (quando lo davano su RAI 1 insieme a Ryu delle Caverne) e ovviamente "Semo fatti accuscì" (titolo Penisvilliano).
    La sigla Rai del cartone sullo spazio probabilmente è la stessa francese (oppure la stessa francese tradotta) e ricordo che aveva il suo perchè, sarà che tutto quello che aveva a che fare con le astronavi veniva catalogato nella mia mente immediatamente come figo. Solo che era difficilissimo beccarlo perchè dato in un orario assurdo e a quell'ora poi iniziava tipo Tekkaman su Junior TV e allora cumpa del maestro ti saluto.
    Di Siamo fatti così è impossibile dire qualcosa che non si sappia già, apparte che non ho mai capito cos'era quell'escrescenza (avanti e dietro) che aveva il maestro globulo rosso tra le gambe, giuro che vidi tutta la serie nella vana speranza di capire di cosa si trattasse... e che adesso il disco della sigla cantata da Cristina Da Vena vale un sacco di soldi (veramente, è uno dei più rari). Ho resistito all'impulso di comprarlo alla fiera di San Nicola a Pesaro, il venditore me lo mettava 20,00 € (so che ne vale almeno un centinaio), ma io NO, ho resistito all'impulso di avere l'ennesimo oggetto che mi avrebbe permesso di vantarmi al bar davanti ai ragazzini... [tutturu-ttu-tu, CIUWA'-ttu-tu, CIUWA', la la lala lalla-la la (e la piastrina salta)].
    Menzione particolare per il cartone storico di cui mi ricordo solo la sigla di mediaset "La grande storia, dell'avventura umanaaaaa, così vicina, però anche così lontanaaaaa!!!!"

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    1. Era un globulo rosso con una c1pp@ molto importante... (fornita anche di retro-c1pp@)

      Almeno, questa è l'idea che mi sono fatto io.

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  35. Anzitutto complimenti per il listone, che veramente merita, non ci ho mai capito un enjambement di queste serie, erano legate o cosa? E invece no , era come galaxy expresso , la regina dei 1000 anni e compagnia, che l' autore riciclava i personaggi e fine.
    Comunque una delle poche cose buone do'Oltralpe , le serie erano veramente carine.

    Purtroppo PierPirla e sodali mi stavano abbastanza antipatici, ma la serie comunque era bella da vedere.

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  36. Grazie per il listone. Momenti mariomeroli al pensare alla vecchitudine che aumenta.

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  37. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  38. Dio Sibert!Io sono uno che quando vede un animale maltrattato, anche fosse un opera di fiction ci rimane male, ma cazzo se Sibert l'avrei presa a bastonate sulla testa! Dio quanto la odiavo quella foca!

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  39. Il Doc dice:

    [cito] Colombo, Vasco De Gama, Alessandro Magno, Erik il Rosso, Gengis Khan... Sì, c'era un po' di confusione tra i concetti di "esploratore" e di "condottiero che si è lasciato dietro una scia di cadaveri lunga quanto la Parigi-Roubaix" [fine citazione]

    Ecco, non è che neanche Colombo fosse uno stinco di santo. Era tipo uno che mozzava nasi e orecchie agli schiavi. Altro che fargli monumenti e dedicargli piazze.

    Almeno Vasco De Gama si salva come persona decente? Ditemi di sì, sennò veramente tutta la Storia che mi hanno insegnato alle elementari è stata una menzogna.

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  40. Sono troppo vecchio ricordo perfettamente le prime serie anche se credo di non averne visto la fine di nessuna ( forse esplorato il corpo umano si?!)

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  41. Sottoscrivo i ringraziamenti a questo signore di cui ora, da adulto, condivido i principi in fatto di tv e di educazione. Oltre ai più famosi sulla Biologia e sullo Spazio, ricordo con piacere anche "Grandi uomini per grandi idee" che ho riscoperto pochissimo tempo fa e che non vedevo da anni (23, a quanto pare). Ricordo perfettamente le puntate su Newton ed Einstein che suscitarono la mia curiosità e stimolarono la mia passione scientifica.

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  42. Andando leggermente OT. In questi cartoni l'aspetto didattico educativo era preponderante ma oggi nei cartoni per i più piccolli l'aspetto educativo ha raggiunto la soglia del vomitevole.

    In pausa pranzo ho fatto compagnia alla mia piccina che ha guardato Blaze e le Mega Macchine. Ogni volta che lo guardo, oltre a franturarmi le gonadi per quanto faccia schifo, spero vivamente che perda il protagonista perché è veramente troppo pdf. Dopo una un tata di quello schifo mi diventa simpatico persino Topolino.

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    1. l'ultima frase manca di un pezzo: "Dopo una puntata...

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  43. Nel mio piccolo con la collana Invenzioni e Inventori ho contribuito agli studi universitari del figlio del mio edicolante...

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  44. Io ero fleashato da Invenzioni e inventori, obbligai mia madre a comprarmi la collana, con la quale, pezzo dopo pezzo, ho costruito una macchinina elettrica. Mi ero pure fatto costruire da mio zio un mobiletto per metterci dentro i libri, pensa te. Devo dire che ho imparato molto troppissimo da quella collana. A 9 anni sapere la differenza tra sostanza acida e basica fa cmq piacere. Ricordo anche con amorevole nostalgia quando ho cercato di convincere mia madre mio fratello e mia madre che due oggetti di peso diverso cadono alla stessa velocità, ma non c'è stato un cazzo da fare, ero scemo io.

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    1. scusate gli errori sopra non ho riletto.

      Volevo aggiungere che invece con Esplorando il corpo umano non riuscivo a capire come l'ossigeno respirasse a sua volta.Mi dicevo:"cazzo la bolla parla, dovrà mangiare, respirare e cacare?" La mia teoria era che anche l'ossigeno aveva dentro di sé un suo ecostistema generando così un loop infinto...

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  45. Mi pare di capire di essere l'unica, qui, a cui i genitori non hanno mai permesso di fare la collezione da edicola dei libri-VHS-modellini di "Siamo fatti così", *SIGH* :-\

    Delle serie qui nominate ricordo solo, perlappuntamente, "Siamo fatti così" (sempre sia lodato) e quella sugli inventori. Di quella sullo spazio non rammento una virgola, ma la sigla cristinica mi accende una lontanissima lampadina, per cui... boh.
    Devo dire che, comunque, come bimba foraggiata a libri educativi sul corpo umano e sulla storia dell'uomo fin dalla più tenera età, molto spesso le serie Barillé le vivevo come un grosso ripasso generale. Sarà per quello che non le ho seguite molto, a parte quella sul corpo umano. Sempre stata più pdf del Maestro, io! XD

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  46. Di tutto st'ambaradamo ricordo (male) la prima serie, (meglio) quella spaziale - interessante perché avventurosa, ma pur sempre nella pallosa maniera gianfransuà -, qualcosa (distrattamente) di quella sugli inventori (Galileo, Leonardo e compagnia bella).

    Che il concetto di copiacarbone in contesti diversi delle varie serie mi stava un po' sul Razzo.

    Ma Siamo fatti così, santo e cielo, per un rEgazzino undicenne affamato di sSienza, con la testa piena di "come funziona?" ed una latente mania di collezionismo cartaceo/volumico (sfogata solo successivamente cominciando con i primi manga e degenerando allo stato attuale - IKEA e BILLY ringraziano) nonché una preoccupante attrazione per le edicole e il concetto di "Fascicoli settimanali", Siamo fatti così dicevamo, erano la morte sua. Cioè mia.
    AdoVo.
    La prima edizione dei fascicoli, 52 volumi di quelli senza VHS allegata, è ancora in libreria a casa di mammà dal 1989, solo successivamente - con l'avvento della seconda sorella, la piccola di casa - completata con i volumi aggiuntivi della seconda edizione.

    E il cartone era fantastico. Ancora oggi le nozioni che ho sul funzionamento del corpo sono filtrate nel mio cervello da quelle facce da Razzo gianfransuà, per quanto potessero essere a volte poco corrette se non del tutto errate.
    Ma per fortuna non sono diventato dottore. :D

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  47. e adesso vogliamo un post de "la prima puntat... eh?!" su siamo fatti cosi', e magari anche su Sibert ;-)

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  48. A.D. 2009, Università di Bologna, corso di islamistica. Le lezioni si tengono in un'aula del dipartimento di medicina e a farci compagnia c'è lo scheletro Willy della collezione da edicola di Esplorando il corpo umano.

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  49. A.D. 2009, Università di Bologna, corso di islamistica. Le lezioni si tengono in un'aula del dipartimento di medicina e a farci compagnia c'è lo scheletro Willy della collezione da edicola di Esplorando il corpo umano.

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  50. Aggiungetemi alla lista dei maschietti che trovavano attraente Psi/Pti/Mercedes.
    Ridesegnata da mano esperta, con uno stile più realistico e moderno, sarebbe proprio carina.

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  51. "Siamo fatti così" l'ho fatta vedere al mio bimbo, si è appassionato tantissimo e soprattutto ora non si lamenta più quando deve lavarsi i denti perchè ha capito il motivo per cui va fatto :D (Forza! Sconfiggiamo i mostriciattoli dei denti!)
    Riguardandolo oggi ho notato lo schema ricorrente, che da piccolo mi sfuggiva: Pierrot, in quanto bambino di bell'aspetto (ergo pdf raccomandato) veniva usato per mostrare cosa succede ai batteri/virus che entrano in un organismo con un sistema immunitario super-corazzato; Grosso, in quanto amico brutto e ciccione del protagonista (ma comunque della cumpa dei "buoni") si beccava i peggio morbi però poi guariva. I due bruttazzoni con la faccia da virus e da batterio, in quanto brutti ed ANCHE cattivi, in genere si ammalavano e facevano una brutta fine.
    Tra l'altro: ma quante puntate dura quel cavolo di jogging al parco con l'aria inquinatissima dal traffico cittadino?!? Manco una partita di Holly e Benji.

    La serie sullo spazio me la ricordo come una roba belliffimiFFima, ma ero piccino e le memorie sfumano nell'indistinto: la recupererò. Le altre sono arrivate quando ero già grandicello, non le ho viste se non di striscio.

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  52. io scoprì la serie originale grazie a mio padre e ai pochi episodi che trasmetteva la rai...ma ultimamente ho ripreso "c'era una volta l'uomo" grazie a youtube!

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  53. Poi quando nel corso della vita si incontrano le sostanze psicotrope esce la serie "stiamo fatti così..."

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  54. Doc, ma un post sul cartone gianfransuà che ha distrutto le nostre infanzie??? L'orrida Clémentine!!!

    https://it.wikipedia.org/wiki/Cl%C3%A9mentine_(serie_animata)

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  55. Se ti interessano le astronavi con le striscione della serie sullo spazio, come a me , guardati qualche immagine di chris foss
    Ciao

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  56. Le mie nipotine hanno ricevuto una copia completa di " Esplorando il Corpo Umano " dalla zia Alexandra e sembravano in tranches' neanche fosse il Sacro Graal. E' bellissimo guardarle leggere :-)

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  57. Posso dirlo?
    Questa è la Francia "buona" che ci sentiamo di amare!
    Non si avverte la proverbiale spocchia francese, nè i racconti sono "francocentrici".
    Credo che dovremmo inchinarci a questi cartoni, non solo per l'aspetto poliedrico che può accontentare i gusti di tutti (storia, scienza, avventura), ma anche per, ahimè, lo stato desolante dell'animazione italiana contemporanea...

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    Risposte
    1. Amarcord a parte questo cartone era mediocre sotto ogni aspetto. Su youtube prova a recuperare i due filmati sul funzionamento del cuore:sono di una lentezza esasperante. Non sfruttano in nessuna maniera la libertà offerte dall'animazione: tutti dati nozionistici mescolati in una polveriera che avrebbe potuto leggere un conduttore in carne e ossa. E in quegli stessi anni in Italia c'erano i meravigliosi filmati d'educazione civica che Bozzetto, Manuli e Laganà facevano per Quark

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    2. Leggi meglio... Pensa alla varietà di cartoni... ce n'è per tutti i gusti... in Italia ce li sognavamo... o magari ci potevamo guardare Calimero e Topo Gigio... Io adoravo quelli storici (e ribadisco, non c'è traccia dello sciovinismo francese), ma Esplorando il corpo umano rimane una pietra miliare della divulgazione.

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  58. Io a fine anni 80 avevo già quasi 20 anni e di tutte queste serie con protagonista il clone politically correct del Numero Uno di Alan Ford ricordo solo quella sul corpo umano che penso abbiano ritrasmesso più e più volte. Ricordo quanto fosse approssimativa l'animazione....tipo 3 frame al secondo roba che Hanna e Barbera e i Clutch Cargo con la bocca vera sovraimpressa sembravano Miyazaki.
    Quello che non sono mai riuscito a capire veramente...era il target di quella sbobba pseudoeducativa. Chiariamoci...se un bambino di 5-7 anni si vedeva quelle cose...come faceva a discriminare l'aspetto scientifico da quel minestrone d'antropomorfismo. Qualsiasi cosa aveva forma umana pure i batteri del catarro....

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  59. Psi <3 <3
    Anch'io ero innamorato di Psi.
    Nella gerarchia del mio cuore era sopra a Renzie e Lamu` ma sotto a Fantaghiro`, Nadia e Lady Oscar

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  60. Ho un solo commento da fare: so vecchio.

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