mercoledì 30 novembre 2016

24

I Cavalieri dello Zodiaco, la Saga di Asgard - 15

Prosegue la serie di Riassuntoni sulla saga di Asgard dei Cavalieri dello Zodiaco, ché l'ultima volta, un mese e mezzo fa, avevamo lasciato Megres, l’estetista di Hilda di Polaris, a prendere per il naso e soprattutto per il culo Pegasus della Pastetta. E dunque, 15a puntata di Asgard (ovvero l’episodio 88, "Una scelta difficile"). Una puntata drammatica in cui i Cavalieri di Atena raccoglieranno pregevoli figurimmè e Megres affonderà nelle loro difese come una lama nel burro. Ma più che altro, come un lama nel burrone […]
Megres, che si vanta di essere il cavaliere più intelligente di Hilda, perché l’unico che ha studiato fino al primo quadrimestre della seconda media, ha intrappolato Castalia in un’ametista e sta ora affrontando Pegasiello. Il campione mondiale di burronismo si lancia subito all’attacco e…
"STOOOP! Frena il mulo, ciccio! Se uccidi me, muore anche Castalia, minghiù".
“Ma… ma… MAESTRA! Megres imbroglia!”, frigna con viril coraggio il protagonista del cartone, cercando la gonna di Lady Isabel come uno che ha perso le figurine giocando a scivolo perché ignorava la sacra regola del "ciglio". Ma Lady Isabelva è a gelarsi il culo sullo scoglio, dice che mo’ è impegnata. Arrangiati da solo, una volta tanto, idiota di un cretino impedito che non sai mai combinare un cazz Pegasus, ho fiducia in te, gli dice telepaticamente la dea incarnata in una ragazzina ricca e stronza.
“Escimi lo zaffiro di Thor, Pegasus”, lo incalza quello.
“Lo zaffiro in cambio della vita di Castalia…”
“…e ci metto pure una coperta in lana merino, una batteria di pentole che cucini con pochi grassi e un motorino della Tomos”.
Pegasus si strugge. “A lei devo tutto”, dice
e ricorda quando Castalia lo prendeva a pietrate, sputi e saponette fortissime sulla testa per temprargli il carattere
o gli insegnava a spaccare le colonne dell’antica Grecia, che poi la soprintendenza ai beni archeologici aveva spiccato un mandato di cattura nei loro confronti con su scritto “VRUSCIATE QUESTI DUE FIGLI DI TROIA*!” (*avevano fatto danni anche in Asia Minore) e lui s’era beccato cinquecento frustrate dai vigili e…
MA RESTACI NELL’AMETISTA, STRONZA SCHIAVISTA, SAI CHI CAZZ "Devo farlo per Atena, Castalia, capiscimi", dice Pegasus passando all’attacco, dopo aver rivolto un gesto dell'ombrello alla sua maestra così forte da fratturarsi un braccio. Il suo colpo coglie di sorpresa Megres,
perché è solo la 756a volta su 88 puntate che il tizio usa il Fulmine di Pegasus, un po’ il suo attacco a sorpresa. Megres viene travolto, ma si rialza dopo mezzo secondo e sfila sorridente accanto a Pegasus.
"Ma… come hai fatto a sopportare quel colpo?", chiede Pegasus. "Non lo vedi che c’ho la magliettina della salute lana-lana cotone-cotone, idiota?", risponde l’asgardiano.
Pegasus, che ha solo due spalline grandi insieme quanto mezzo campo da calcio, rosica così forte da suscitare le pericolose attenzioni di una colonia di castori in amore. Ma le forze del bene sono in buone mani. Va’ che sguardo intelligente, l’eroico Pegasus,
sacro cavaliere della costellazione di Gimmy il Fenomeno. E siamo arrivati al punto dell’episodio in cui si vedono vagare gli altri bronzini di Atena in stato confusionale:
Cristal, ad esempio, è stordito dal fatto che l’armatura gli si è tutta sbiancata, con Artax ha sbagliato candeggio.
Megres, intanto, ne ha abbastanza di quel pirla e ha messo mano alla sua arma, la spada di ametista, una spada de foco modello Mario Brega,
con cui… liscia clamorosamente il nemico, anche se quello ERA FERMO. Oh, è il ciuffo davanti all’occhio, toglie profondità.
E infatti manca Pegasus tipo altre cinque o sei volte, finché non lo distrae subdolamente ricordandogli di quella incapsulata là a morire nell’ametista,
e lo colpisce con un uno-due feroce, ginocchiata nelle balle e scottatura grave sulle cosce.
Pegasus cade in ginocchio disperato: è l’unica tutina rossa che gli hanno dato. Poi riesce a far volare via la spada di Megres, che indispettito si carica come una luminaria di Natale e imbozzola anche Pegasus nell’ametista. L’asgardiano può lanciare al freddo cielo del Nord il suo urlo di battaglia in lingua norrena:
“Aru Q, Pegasus!”
Megres recupera lo zaffiro di Thor, mentre gli altri cavalieri di Atena percepiscono quanto è successo.
Pure Sirio, che si stava pettinando su una parete a specchio del burrone. Tenere quei capelli lunghi in ordine e senza doppie punte gli costa una fortuna solo in balsamo, guarda.
Cristal si accorge invece che qualcosa non va per via di quella colonna di energia fucsia alta duecento metri e con un raggio di venti chilometri che prima non c’era. Occhio di lincigno.
Andromeda corre tutto storto sotto il peso delle sue spalline da mezza tonnellata, Phoenix sempre a pheeghe.
Megres vuole usare Pegasus come esca per gli altri, e trattandosi di un verme schifosamente raccomandato, la scelta ci sta tutta. Pegasillo, il magico Vermillo prova allora a telefonare telepaticamente a Lady Isabel, ma Megres gli filtra la telefonata e gli dice Nun ce provà, Bertolà.
E si mette a giocare a biglie con gli zaffiri.
Parte allora il solito flashback, in cui si vedono Hilda ancora non in versione stronza da discoteca e Megres giovinetto in maglietta e gilet, come uno che vende il fumo in una discoteca di Milano.
Alla donna, con i capelli mossi dal solito e apposito vento che i cavalieri chiamano il Parrucchiale, la voce del noto doppiatore Pietro Ubaldi spiega che il mondo è diviso in tre sfere d’influenza: Asgard e i terroni di Atene. “E la terza sfera?”, aveva chiesto garbatamente Hilda. “La pheega”. “Ah, ecco”. In pratica, se Asgard ha mosso guerra ad Atene, la colpa è di questa voce misteriosa, cioè del pupazzo Four.
(source)
"AGGIDIMI AD ATENA!"
Va anche detto che siccome Hilda non intendeva sottomettersi alla voce sconosciuta, questa urla “Piegati a me!” e le arrivano tutti schizzi in faccia e… lasciamo stare.
Sapendo quindi sin dall’inizio che la sua regina è posseduta da una forza maligna, Megres ha scelto coscientemente di diventare uno stronzo pure lui per “toglierle l’anello”. E non poteva farlo quando lei era ancora lì e priva di sensi? Ha dovuto aspettare tutto questo casino?
Sì, perché il suo piano è di uccidere Hilda e diventare la nuova regina di Asgard. Lo si capisce dal fatto che nel suo sogno a occhi aperti indossa UNA GONNA LUNGA plissettata e un orecchino ricercatissimo.
E il nuovo inno di Asgard sarà scritto da RuPaul e si diffonderà ovunque l’eterofobia e a Giovanardi gli esploderà il fegato più che a un’oca in Francia! Ma per realizzare il suo sogno, oltre che di una brava sarta, Megres ha bisogno degli altri zaffiri e della spada Balmung.
E mentre a corte Orion inizia in effetti a dubitare un attimo della fedeltà del compagno, che si era allontanato il giorno prima con trenta denari in tasca,
la voce di Ok il prezzo è giusto grida “Gioca con noi, Cristal!”, para-para-pappappappara-pà, e ti arriva il cavaliere del Cigno, uno che più che un biondo di Luzzi era un biondo di russi. 
Cristal cerca di toccare la minna di Castalia, ma viene fermato dall’ametista e questo lo indispettisce un casino.
Il cavaliere di Atena avverte che il nemico è là, acuisce i suoi sensi preparandosi allo scontro, cerca di captare il cosmo occulto dell’avversario e…
“OHÈ BIONDO, CE LA DIAMO UNA MOSSA, SÌ?”
Megres, prendendolo per un elettore di Trump o Pernascò, prova a intortarlo con quattro minchiate: lo zaffiro ce l’ha regalato Pegasus, che è voluto entrare spontaneamente nell’ametista e prima si è fatto dare pure un calcio nei maroni. Così, per sport.
STRANAMENTE Cristal non se la beve e ci viene tutta l’aura. Quella che se è del cavaliere c’è, se è di Nek non c’è.
Parte lo scontro, gelo contro fuoco, polvere di diamanti contro spada di ametista, che sembra tipo una gioielleria di quelle più terra-terra nei sabati prima di Natale,
finché Cristal non c’ha questa felicissima pensata di gettarsi ai piedi del nemico per afferrargli le caviglie e gelargliele, esponendo così tutta la schiena alla spada de foco dell’asgardiano. Un raro ritratto del maestro che gli ha insegnato questa tecnica:
Gelare i piedi di un tizio con una spada infuocata, peraltro, è una BEEEEELLISSIMA PENSATA. Cristal rimedia una botta su schiena e nuca pazzesca e viene preso a pernacchie e fischi pure dagli scheletri bloccati nell’ametista, là attorno, che almeno avevano fatto una figura migliore. Non fosse immobilizzata, Castalia si darebbe un facepalm così forte da tatuarsi in faccia la maschera.
Le sorti del bene sono in ottime mani. Il popolo di Asgard, intanto, per portarsi avanti comincia con il riconoscere a RuPaul la cittadinanza onoraria e il titolo di vicesindaco. 


GLI ALTRI POST SUI CAVALIERI DELLO ZODIACO:
Il primo episodio dei Cavalieri dello Zodiaco
I primi 15 episodi di Saint Seiya: Omega
Gli altri episodi della saga di Asgard
 

24 commenti:

  1. Uah ah ah, l'aura non c'è... Battuta galattica!!!

    RispondiElimina
  2. Tra il tappo strafottente (Pegasus) e Crystal (la sua prestazione, ad Asgard, e' veramente scandalosa: vogliamo parlarne?), e' una gara a chi e' il piu meenkione...
    Oh, quando serve, Phoenix non c'e' mai...

    RispondiElimina
  3. Ai trenta denari sono scoppiato!
    Ragazzi ma chi era lo sceneggiatore dei combattimenti? Più passano gli anni più m'accorgo quanto erano stupidi,

    RispondiElimina
  4. Vai capitan Findus , facci sognare! la geniale ghiacciolata alle caviglie, mossa della settimana quando andavo alle medie, ha causato più ernie a chi provava ad eseguirla che le miopie dovute ad onanismo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo sia una citazione di quanto fatto nella prima serie ad un gigante (non ricordo il nome ma è sicuro nei riassuntoni passati).

      Elimina
    2. Era idiocrates, il gigante rosso col suo carico di spaccio , che fugge quando arriva la pula a sirene spiegate , spernacchiato nell' apposita rubrica Saintini!

      Elimina
    3. Ahaha, esatto.

      Elimina
  5. ora capisco perché alle medie le prendevo sempre,mi sono reso conto che il mio stile di combattimento è copiato pari pari da quello di pegasus,e io che mi credevo il phoenix della situazione,grazie Doc mi hai aperto gli occhi

    RispondiElimina
  6. non ha caso quella è una mossa che usa solo in anime.

    RispondiElimina
  7. Momento pdf: Doc hai scritto "Artax sfotte Cristal" invece di Megres; per il resto battute veramente di livello, c'é voluta una seconda lettura per coglierne bene tutte..
    Anche se in ritardo augurissimi alla piccola Piki!

    RispondiElimina
  8. non hai tradito le mie speranze!è valsa la pena aspettare tutto il giorno per leggere il post! sei sempre grande doc!

    RispondiElimina
  9. "Phoenix sempre a pheeghe" ed io con lui.... era l'unico sensato li in mezzo. hahahahahahhahahahahhaha

    RispondiElimina
  10. Riassuntoni di Asgard: è sempre un piacere... =D

    Ho sempre saputo che il pupazzo Four, con quegli occhi invasati da squilibrato, macchinava qualcosa...
    Ora so!

    RispondiElimina
  11. Questa puntata proprio non la ricordavo e soprattutto non ricordavo il brillante riutilizzo della tecnica usata su Docrates.

    Meegrez sarà pure l'estetista di Ilda ma non è certo da sottovalutare.

    RispondiElimina
  12. Un Doc in ottima forma.
    Complimenti! :-)

    RispondiElimina
  13. Se ce l'ha fatta Trump, non vedo perché Megres non possa ambire ad essere regina di Asgard.

    Io voto Megres!

    RispondiElimina
  14. Doc, ma i cari vecchi cartelli stradali per Asgard non ci sono più?

    RispondiElimina
  15. Il famoso sesto senzo dei Cavalieri è quello che noi comunemente chiamiamo "percezione della profondità".
    Noi lo risolviamo tagliandoci i capelli davanti. Loro che non possono togliersi il ciuffo emo devono ricorrere alle costellazioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ecco perchè Mylock riusciva a menarli da piccoli !

      Elimina
  16. Rotflo a go go. AdoVo 'sti riassuntoni :D

    RispondiElimina
  17. Mai odiato un Asgardiano tanto quanto Megres. Una peeppa astrale in battaglia, che persino un Fish sarebbe stato capace di far fuori solo con un ruttino, eppure a momenti riusciva a farli fuori tutti, i Bronzi di Ryaku: pensa te quanto erano in realtà scarsi Pegasus & Co. ! Grazie per avermi aperto gli oculi, oh Sommo Doc Manhattan!:)

    RispondiElimina
  18. Uno dei miei asgardiani preferiti! Quanto ci ho rosicato quando da piccolo non sono riuscito a trovare il pupazzo!!! Ma forse neanche lo avevano fatto...

    RispondiElimina
  19. ho sempre reputato Megres un ottimo nemico molto diverso dagli altri, magari solo Lemuri nella saga di Poseidone si avvicina alla sua ingegnosità. Non sarà fortissimo ma in compenso è stato molto furbo ed è riuscito a fregare per bene i cavalieri di Saori, tranne Sirio che grazie a Dohko si è salvato.

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails