mercoledì 31 agosto 2016

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Il Regno del Fuoco (2002)

Avevi un ricordo piuttosto vago de Il Regno del Fuoco (Reign of Fire), il film di Rob Bowman del 2002 su un'Inghilterra postapocalittica alle prese con le allegre bestiole che l'hanno ridotta - letteralmente - in cenere: i draghi. Comprasti il DVD USA appena uscito, negli anni dei folli acquisti da Play-USA e siti simili, ma ti è rimasto più impresso il videogioco, provato su GameCube, e giusto perché si trattava di un fumante ammasso di pupù di drago. Quattordici anni dopo, ti sei rivisto il film e hai capito perché non ne ricordavi quasi niente: non c'era granché da ricordare. I draghi de Il Regno del Fuoco, però, erano e restano fighissimi [...]

Regno Unito, anno 2020. Christian Bale e Gerard Butler, ossia Batman e Leonida prima di diventare Batman e Leonida, fanno andare avanti una piccola comunità di sopravvissuti in un castello. Loro, i pochi umani ancora vivi, si puzzano di fame, i draghi pure, il che li rende ancora più famelici e tamarroaggressivi.
Butler, peraltro, ha su per tutto il film una faccia da pirla degna di nota. È un'ambientazione molto affascinante, quella de Il Regno del Fuoco, con il tema classico da film post-disastro di un'umanità costretta a nascondersi dove può.
Sono interessanti i draghi, dal look fighissimo e dipinti come creature antiche e vera causa dell'estinzione dei loro cugini, i dinosauri. Altro che meteorite. È un mondo tutto grigio (cenere) quello del film, in cui un pomodoro è il bene più prezioso dopo la propria vita,
e dove si può trasformare Star Wars in una favola da raccontare ai bambini per farli dormire, prima di far ripetere loro come un mantra le regole da seguire in caso di attacchi. Peccato che il setting intrigante venga ammazzato nella culla da un branco di feroci spiegoni, e poi non sorretto da una storia valida. Figo il contorno, in altre parole, ma il piatto principale sono spaghetti conditi con acqua.
Da segnalare in ogni caso la prova di Matthew McConaughey, qui americano sufficientemente folle alla guida di un drappello di soldati. Non tanto perché il suo Denton Van Zan sia un personaggio davvero memorabile, ma perché Van Zan è una tappa fondamentale nel processo di trasformazione che avrebbe magicamente tramutato un attore da commedie sentimentali della cippa nel mostro di bravura che è oggi. Senza Van Zan non ci sarebbe stato probabilmente un Rust Cohle.
Izabella Scorupco di GoldenEye è qui invece solo per fare bella presenza. E oh, sarai te, ma questa cosa che nei mondi postapocalittici le donne hanno sempre un trucco perfetto ti fa stranissimo. Ma al di là del ruolo da love-interest per Quinn assegnato al suo personaggio, la pilota Alex, funziona lo stupore per l'intera comunità nel vedere arrivare un elicottero. Un segno che qualcuno, in qualche modo, riesce a sottrarre il cielo al dominio di quelle belve sputafuoco. Figo anche lo spunto degli arcangeli, esche umane per i draghi, e il loro lavoro tranquillo con un’aspettativa di vita di 17 secondi.
Son piccole cose, e non compensano il piattume della trama, però son piccole cose piacevoli, che rendono meno indigesta la visione del film. Già solo per questo McConaughey e il suo numero finale da vero, genuino tamarro del domani, quell'oretta e mezza gliela si può pure dedicare.
Per McConaughey e per i draghi. L'hai già detto che sono bellissimi? Sì, l'hai già detto. Vien fuori alla fine che i draghi son tutti femmine, tranne un unico maschio gigantesco e super-incazzoso.
Così Quinn, Van Zan e la bella Alex si fanno una gitarella a Londra, dove tutto è iniziato e dove tutto potrebbe finire.
 Anche se il cielo alle spalle di McConaughey si vede che è fintissimo.
Non credi ci sia molto altro da aggiungere. Con una storia più decente poteva uscirne un filmone, così è un B-movie scemo, ma con qualche bella idea. Oh, almeno non era osceno come il suo videogioco. The roof, the roof, the roof is on fire.

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71 commenti:

  1. una recensione della pubblicità dell' ovetto kinder ti avrebbe impegnato in più vignette, in quanto probabilmente più pregna di sostanza.

    Che dire? fighi i draghi. Bravo matthew mc coso. Che tra l' altro lasciatemelo dire se è fisicato è merito del kettlebell. Come gli spartani di 300.
    La morale del fil: se anche se l' unico maschio della Terra della tua specie non credere che sia il paradiso.
    Fine.

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    1. una etologia infima e insensata.

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    2. con la sfiga nerdosa che ho attorno se anche fossi l' unico maschio sul pianeta finirei in orbita su L-3-sbiconia. Ma penso di essere in buona compagnia sul blog ;)

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  2. Sarà che qualsiasi film, videogioco, cartone animato con la presenza dei draghi ha su di me un fascino particolare, per me questo film è un must, come DragonHeart del resto. I draghi davvero ben fatti...mi ricordo che a Eurodisney c'è il se del film, quando l'ho visto sono impazzito come un bambino paffutello davanti alla Nutella...

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    1. vedo che non sono il solo a cui è piaciuto più il giroingiostra che il film :D

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    2. Occhio, che arriva il reboot di "Elliott, Il Drago Invisibile". ;)

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  3. Film dal setup che ho adorato, dalla trama risibile (vero) soprattutto nel "fuori il boss, pulisci lo schema",
    troppi facepalm a causa di scelte di narrazione più scenografiche che sensate (e.li.cot.te.ri.).
    Si salva IMHO solo il monster design, sprecato per un film così "poco".
    Di contro, l'experience al Disney Studios faceva venire la pelle d'oca.

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  4. Film comunque iconico che ha fissato per almeno un decennio la figura del drago, prima che Smaug li riabilitasse come creature senzienti benché malvage.

    E naturalmente sono stati il fattore decisivo che ha portato la raffigurazione cinematografica del drago da sei arti a quattro, con le ali fuse alle zampe anteriori a mò di pipistrello, ripresa poi da Smaug.

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    1. Perché, a voler spaccare in due il capello, questi draghi e Smaug... non sono draghi, ma viverne, giusto?

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    2. https://meditazionitolkieniane.wordpress.com/2013/11/16/nessun-drago-e-una-viverna/

      (sorry)

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    3. Eddai Doc, sei troppo acculturato per non conoscere le migliaia di raffigurazioni di San Giorgio che uccide draghi a quattro arti ;)

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    4. Holy all'anima del pippone, Batman!
      Anche stirazzi, eh, ché il termine viverna oggi viene usato nei giochi e nelle robe fantasy con quel senso. Frega ciufoli che nel '600 non era così, cacchio di discorso è? :D

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    5. La questione draghi/viverne, una cosa che, anche dopo la centesima volta che leggi la differenza tra una categoria e l'altra, devi andartela a rileggere perchè l'hai già dimenticata

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    6. semplicemente se dici "drago" non sbagli mai :D

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    7. La questione è che il manuale dei mostri di D&D vale solo per D&D, quindi usarlo per catalogare mostri al di fuori del gioco non ha senso.

      La questione drago/viverna nella mitologia, nell'epica e nell'araldica è interessante, ma non come è stata affrontata da orde di nerd maniaci di D&D ;D

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    8. Non è solo D&D, Ataru.
      È l'immaginario collettivo che ne è derivato, in migliaia di giochi, videogiochi, libri. Le Viverne di The Witcher sono draghi bipedi, quelle di Dark Souls pure. Eccetera, etc, etc.

      Non c'entra la catalogazione nerd, di cui a me frega molto meno di zero: è che nell'immaginario fantasy di oggi la viverna è un drago con le zampine anteriori attaccate alle ali, non una bestia a quattro zampe più le ali. Può sembrare sbagliato o meno, può far imbufalire gli amanti dell'araldica o meno, ma è così. :)

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    9. No, aspè. Se mi dici che la viverna è uno specifico tipo di drago ok, anche non capisco come si possa catalogare precisamente una bestia inesistente (vedi la tragicomica pagina di wiki sul Drago).

      Io critico la rabbia nerd al grido di "Non è un drago è una viverna vergognaaaaaaa!!1!1". I draghi hanno quattro arti nel fantasy contemporaneo dai tempi del Regno di Fuoco appunto, ma rimangono draghi, seppur se vogliamo del tipo viverna.

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    10. Articolo interessante Cicali,io resto dell'idea che i draghi sono delle creature affascinanti,ancora di più se vengono rappresentati senzienti,come appunto Smaug,invece che delle "semplici" bestie

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    11. Ecco, e la rabbia nerd la lasciamo a quelli che si incazzano per le robe inutili, qui nessuno ha la maturità di un dodicenne. Grazie al cielo :D

      Sulla catalogazione di bestie inesistenti: sicuro sicuro? Eppure se ti dico "unicorno" tu sai esattamente com'è fatto. Kraken? Troll? Bigfoot? Ecco. ;)

      È l'immaginario collettivo che prende una forma, per una qualsiasi ragione, e se la porta dietro.

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    12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    13. io sono più sfigato degli altri e ho guardato nei dizionari; la viverna viene definita come un drago a due zampe; la distizione è data dalle zampe.

      ora che lo so posso dormire tranquillo la notte .

      ah no aspetta... i nerd si devono scannare sulla definizione di " zampe".

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    14. /Me non capisce.
      Se dici immaginario collettivo, ti dico che collettivamente cosa sia una viverna lo sappiamo in pochi.
      Se dici che vuoi essere preciso, ti rispondo che "non sono draghi ma viverne" è come dire "non è un cane ma un alano".
      Davvero, non capisco quale punto sostieni.

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    15. Fa niente, sarò io che non mi so spiegare.

      Siccome sta diventanto esattamente la discussione nerd inutile che volevamo evitare - come il tizio del link, che s'innervosisce perché i nerd si innervosiscono - torniamo a parlare del film.

      Fa niente, son tutti draghi, le viverne non esistono.

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    16. Se posso dire la mia, diciamo che le "customizzazioni" della viverna sono varie e variopinte in giochi, fantasy e araldica.

      E' vero che, nella maggior parte, la viverna è molto spesso raffigurata su due zampette e con le ali. Insomma, una sorta di pipistrellone molto, molto più pericoloso.

      Sul drago, sempre andando per luoghi comuni e grandi insiemi, possiamo sicuramente distinguere quello occidentale da quello orientale, solitamente raffigurato come il drago delle sette sfere di Dragonball.

      Quello occidentale, è di solito con 4 zampe (anche se sta comodamente anche su 2) e con livelli di intelletto vari e variopinti.

      Detto ciò, che queste differenze non siano la regola lo vediamo tranquillamente in GOT, dove di fatto la nana ha tre viverne, che però nella mitologia di ciccio Martin sono Draghi.

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    17. No, le viverne esistono, ma sono, IMHO filologicamente, un tipo di drago.
      Grazie, buona giornata, smetto di tediare.

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    18. E quello non l'ha mai messo in dubbio nessuno, Il cicali :D
      Si distingueva tra draghi a due o a quattro zampe, ma sempre draghi sono. Esattamente quello che intendevo con "son tutti draghi". :)

      Ok, ora basta zampe, torniamo a parlare di McConaughey tamarro tatuato.

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    19. Vabbè, bon. Per risolvere queste diatribe basterebbe fare riferimento alla tradizione classica oppure ai fighissimi bestiari medievali. :)

      ...E così poi ci scanniamo sull'aria fritta, ché tipo che le sirene elleniche sono in realtà esseri volanti simili alle arpie e non creature marine! ;) :P

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    20. "Fa niente, son tutti draghi, le viverne non esistono.
      Lolle. Hai vinto xD

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    21. Meenchia ragazzi sembrava una seduta in parlamento,una battaglia su tematiche immaginarie :-)
      Vi voglio troppo bene davvero!

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    22. Tutti a discutere sul numero di zampe delle viverne, e intanto quelle ci volano sopra la testa e ci avvelenano con le scie chimiche. Svegliaaa!!11undici!!!

      Grazie ragazzi. Soprattutto a quello che ha scritto l'articolo linkato, adoro queste disquisizioni sul niente :D

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    23. da bravo Lordgirsa Fantasy e nerdone dico semplicemente che, almeno per chi ha visto la Desolazione di Smaug il problema non era tanto se il drago assomigliasse ad una viverna quanto andare a cannare proprio una creatura descritta in un certo modo nel romanzo/favola del Professore.

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    24. Sì ma alla fine, se devo fare un barbecue con gli amici, faccio carne di viverna o carne di drago?

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  5. Ricordo di averlo visto poco tempo fa per la prima volta su qualche canale cinema di Sky,tutto sommato non sarà un mega filmone epico-apocalittico però devi dire che me lo sono gustato bene,con una certa leggerezza ok,però lo visto volentieri. Si i draghi sono strafighi

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  6. Sì, me lo ricordo anch'io così. L'ambentazione era bella, Van Zan uno stereotipo su gambe e i draghi fichissimi. Però è vero che sembrava non avere tanto raccordo in mezzo.

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  7. Recensisci doomsday di neil marshall con la sorellina di jena plissken

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  8. Ricordo che al tempo a me il film era piaciuto ma mi erano rimasto dei dubbi:
    * il Drago che si risveglia all'inizio è un maschio, le femmine come le fa?
    * come mai le femmine fanno solo altre femmine? il maschio da dove è arrivato?
    * sicuri che tutte le uova fecondate siano solo di femmine?
    * la specie sembra longeva, esultano tanto per la sconfitta del maschi, ebbene non ci sarà altra prole ma le femmine che ancora ci sono, bè ancora ci sono.

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    1. Ottimi dubbi.

      Risposta: è un film concepito come un videogioco banale da "ammazza il boss e vinci il livello" ;D

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    2. anche il tema del "c'è qualcosa che non mi torna nel metodo riproduttivo di 'ste bestie" è interessante. all'epoca mi generò un bel "fridge moment" (che è quell'effetto per cui ti stai sorbendo una delle premesse di un film, fino al momento in cui fai un attimo di pausa, stacchi, ci rifletti per un secondo e poi ti dici: "... aspetta un momento ...").

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  9. Cioè nel senso il maschio risvegliato, che è il drago che si vede all'inizio, avrà una mamma e un papà? :D
    Da li in poi perché un solo maschio?

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  10. quando lo vidi, mi posi una domanda che mi fece crollare tutta la suspension of disbelief: come fosse possibile che dei draghi che nel film vengono uccisi con balestre e asce, abbiano ridotto in quello stato una nazione dotata un esercito moderno ...

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    1. E' per me lo stesso con gli zombi alla WD. Un uomo che sappia minimamente sparare armato di fucile e una cassa di munizioni basta che si mette dietro una rete o un cancello oppure in un punto sopraelevato ne uccide a migliaia senza sforzo o pericolo.

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    2. Alla fine tutti gli scenari post-apocalittici che non prevedano la guerra nucleare richiedono di essere accettati senza farsi domande, dalle generiche apocalissi zombi al Regno del Fuoco o al nuovo pianeta delle scimmie, visto che non esistono spiegazioni accettabile al collasso di tutte le forze armate globali.

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    3. .. ma non c'era un virus nella versione moderna del pianeta delle scimmie? tipo che ammazza gli uomini e rende le scimmie intelligenti? vero è che anche nel caso di pestilenze, realisticamente, i danni saebbero limitati e non di proporzioni apocalittiche ...
      vabè, a me, all'epoca, per quel film, la contraddizione risultò lampante. anche perché ammazzare i draghi era, tipo, il tema portante del film e mi chiesi come mai questi armati di balestre riuscivano dove l'aviazione aveva fallito ... almeno nei vari Godzilla l'inutilità delle forze armate viene palesata :)

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    4. Il virus mi pare lasciasse vivi il 5% degli umani, il che vuol dire comunque 350 milioni di umani incazzosi e armati contro un migliaio di scimmie.

      Poi vabbè, le trame all'insegna del GUARDALA' sono la base del 90% della narrativa mondiale :D

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  11. Film piatto e prevedibile. Van Zan personaggio volutamente steriotipato ma che funziona e l'ambientazione molto molto bella.
    La scena dell'avvivo dell'elicottero con lo scambio di batture tra Bale e McConaughey sul fatto che i Draghi occupino abusivamente il cielo è molto carina.

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  12. Lo vidi in tv sulla rai per la prima volta una decina di anni fa. Poi lo vidi su dvx che mi prestò un mio amico...e beh,dai, film tamarro ma carino. Mi hanno annoiato molto di più film presuntuosi , come quelli che stanno andando di moda ultimamente al cinema.

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  13. Goduto al cineme perchè in compagnia di amici (commenti ad alta voce e rutto libero). Ho un bel ricordo del film, poi rivisto in televisioni i passi quell'oretta e mezza che bene o male, dai, non è da buttare. Per il resto è sempre un B-Movie da pomeriggio sulle reti pernascone ;)

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  14. I draghi migliorano automaticamente ogni cosa in cui compaiono.
    E questo film si regge solo per i draghi, che sono (l'abbiamo detto?) fighissimi, appunto.

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. Film che all'epoca non mi piacque e che non ho intenzione di rivedere.

    Peccato perché l'idea in sé era interessante.

    Il mio drago preferico (al di là della poca fantasia per il nome!) rimane SeanconneryDraco!

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  17. Visto una volta e mai più. la nois uccideva più dei draghi in questo film.

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  18. /Me non capisce.
    Se dici immaginario collettivo, ti dico che collettivamente cosa sia una viverna lo sappiamo in pochi.
    Se dici che vuoi essere preciso, ti rispondo che "non sono draghi ma viverne" è come dire "non è un cane ma un alano".
    Davvero, non capisco quale punto sostieni.

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  19. Io amo i draghi, ma sto film non l'ho retto. E ho visto tutte e tre gli hobbit (taccidipeterjackson), solo per Smaug/Benedict...
    Però una cosa fa riflettere: DOC, dici che questo film ha fatto sì che Matthew mccoso potesse fare altri film; in questo caso la colpa è degli addetti ai cast. Non è che uno impara a recitare comico/tragico/sentimentale, ma sono i ruoli che si appiccicano, ahimè.

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  20. A me non è dispiaciutissimo. Non da andarci al cinema, certo, ma quando in tv non c'era altro, l'ho rivisto più volte.
    Pensa che la parte che a me è piaciuta meno è proprio quella con i mercenari sboroni ammerregani. Degustibus.
    Non è un filmone, certo, ma passabile.

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  21. "L'unica cosa peggiore dei draghi sono gli americani".
    Lo vidi al cinema; quando uscii ricordo che mi maledissi per aver pensato potesse uscirne qualcosa di decente.
    Resta indifendibile, ma l'idea di come i draghi generano il fuoco é interessante e l'ambientazione di un mondo post-apocalittico dominato dai draghi é molto figa. Il finale "uccidiamo il capo e moriranno tutti gli altri" oltre che stra-abusato é veramente un insulto.
    Dispiace constatare che sarebbe potuto venirne fuori un buon film.

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  22. I Draghi sono strafighi, senza dubbio, sono loro che mi hanno convinto a vedere questo film all'epoca dell'uscita.
    Peccato che alla fine, io il film non l'abbia trovato: un'accozzaglia d'immagini, un paio di personaggi interessanti, begli effetti per carità, un colpo di sceMa telefonatissimo e una noia mortale.
    Non l'ho mai più voluto rivedere e per come sono io, che i fim che amo li guardo e riguardo anche un paio di volte l'anno, è già tutto dire.
    Colpo a salve. Peccato.

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  23. Citazione dei Bloodhound Gang... spettacolare! :D

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  24. Quoto l'ottima prova di Matthew McCoso, mentre Buttler e Bale un pò sottotono. Il film in effetti ha solo due elementi esageratamente positivi: i draghi migliori mai visti su schermo e l'ambientazione resa molto bene. Per il resto, sembra un film della Asylum; trama inconsistente e buona parte del minutaggio è un riempitivo tra le scene d'azione. Quando lo becco in tele lo rivedo sempre con piacere, però poteva essere un filmone pauroso se solo si fosse investito un pò di più a livello di sceneggiatura.

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  25. Collego pienamente a meta' col mister (cit.) Doc e i colleghi.
    Draghi fighi assaie e trama risibile: come sempre il budget se l'era mangiato la CGI ed alla sceneggiatura avevano chiamato lo stagista svogliato.
    PS: fighi i draghi.

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  26. L'ho recuperato solo quest'anno (credo) su Paramount.
    All'epoca non lo riuscii a vedere, perchè gli amici preferirono vedere altro al cinema.
    Alla fine pensavo peggio, come passatempo è anche carino.

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  27. Visto al cinema.
    L'unico aggettivo che mi viene in mente e' PALLOSO.
    Peccato perche' l'idea era molto buona, e i draghi veramente ben realizzati e ferocissimi.
    Ma ci sono due grossi problemi: uno l'hai evidenziato tu nella recensione, giustamente scarna perche' per buona parte del film NON SUCCEDE NULLA.
    Il secondo problema e' che l'ho trovato eccessivamente pretenzioso.
    Mi spiego meglio: se vuoi fare un film del genere, prima di tutto devi capire se sei in grado di poterlo fare. Ora, non so di preciso cosa sia andato storto, ma di solito quando infarcisci tre quarti di film con dialoghi inutili e pesantissimi vuol dire che non hai abbastanza budget o mezzi a disposizione. Comunque, una mezza delusione.

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  28. Personalmente all'epoca mi piacque e non pooco. Sarà perxhe si giocava un sacco a D&D e si stava facendo una campagna ad hoc contro i draghi dominatori di Dragonlance, sarà perche alcune cos mi piacquero perché le trovai originali, laddove i metodi per cacciare i draghi o notizie sul loro stile di vita sembravano cose nuove, sarà semplicemente che la sboronaggine della ultima scena di Van Zan era tamarra ed epica assieme o che i draghi fossero splendidamente resi, ma mi oiacque. C'è, di sicuro, una parte, quella centrale troppo lenta che ammazza il pathos. E concordo xon chi dice che, a tirarne fuori una serie televisiva ne veniva fuori qualcosa di spettacolare. Ma pare xhe oramai salvo si parli di zombi o di got ci sia poco spazio per cose diverse

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  29. visto all epoca e rivisto adesso. lo trovo sempre bello!! ew

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  30. c'è anche la citazione di star wars... :)

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  31. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  32. Non ho letto tutti i commenti 8non sono mica di ferro), ma non sapevo che questo film, che a dire il vero a me non dispiace, lo vedo sempre volentieri, fosse la pietra miliare della raffigurazione dei draghi. Ci terrei a dire che catalogare animali non-esistenti non è onanismo letterario. L'hanno fatto molti bestiari medievali, e nel secolo scorso l'ha fatto uno della dimensione di Jorge Luis Borges.

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  33. Rivisto giusto qualche settimana fa e che dire, sono dello stesso tuo parere: un primo piatto scadente con un bel contorno.
    L'ambientazione era molto suggestiva e ben fatta, con quell'Inghilterra desolata e ricoperta di cenere. I draghi erano uno spettacolo da vedere e la loro caratterizzazione era abbastanza interassente (tipo la presenza di un solo maschio alla volta, la spiegazione sulla loro capacità di emettere fuoco e il fatto che siano i veri responsabili dell'estinzione dei dinosauri, LOL). Ho adorato soprattutto la raffigurazione della roccaforte di Quinn e della sua comunità, con un miscuglio interessantissimo fra il gotico medievale e il XXI secolo. La scena in cui raccontano Star Wars ai bambini e proprio geniale.
    Quindi la prima parte del film, fino all'arrivo degli Americani, è perfetta, appunto perchè si limita a mostrarci una versione interessante di un mondo post-apocalittico. Dopo l'arrivo di Van Zan è company (vale a dire quando si mette in moto la trama vera e propria del film), tuttavia, si precipita nella piattessa e nella banalità. Sono ancora ancora salvabili gli arcangeli con "l'aspettativa di vita di 17 secondi" (figata) ed il primo scontro con un drago, poi il resto è solo fuffa. Personaggi troppo anonimi (tutti quelli della cumpa di Quinn), troppo stereotipati (Van Zan e i suoi americani) o troppo atroci (la Alex Jensen di Izabella Scorupco è uno dei peggiori personaggi femminili che io mi ricordi). Seguono svolte di trama prevedibili e già viste, chiuse con il tipico scontro-finale alla "Davide contro Golia", gestito con fin troppo buonismo.

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  34. Questo film è uno dei migliori ricordi cinematografici che ho nel cuore. Non per il valore del film, intendiamoci, ma perché mi sono divertito come un deficiente. Ero con un paio di amici ad una proiezione pomeridiana in un cinema al centro di Bologna, in sala saremmo stati al massimo una dozzina, tutti stretti vicini nei posti centrali e tutti studenti universitari, sacconi di pop corn condivisi, cazzate a raffica sparate ad alta voce, in quella sala ammuffita sono nate delle amicizie :D

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  35. Avevo rimosso l'esistenza del film... e anche la presenza McConaughey! Qualche cosettina carina l'aveva!

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