sabato 6 agosto 2016

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Enrico Brizzi, l'altro Thor di Walt Simonson, Avengers, Doctor Strange, Outcast e tanto altro


Infornata sabatina di Microletture. Oggi si parla di: I Nuovissimi Avengers, Doctor Strange, Amazing Spider-Man, Nathan Never Annozero, Quando c'era Lui, Outcast, Ragnarök di Walt Simonson, L'arte di stare al mondo di Enrico Brizzi, D-Day [...]


Doctor Strange #2 
 Panini, 17x26, 48 pagine, 2,90 occhi di Agamotto 
La terza storia del Dottor Strange di Aaron e Bachalo conferma le ottime impressioni delle prime due, pubblicate sul numero 1. Folle quanto basta, disegnata benissimo. La serie comprimaria, Scarlet Witch, scritta da James Robinson e disegnata da Vanesa Del Rey, non è malaccio e cerca di dare un senso a questa pazza che ha combinato più casini cosmici di un pernascò che riceve i poteri di Capitan Universo. Non ti è piaciuto per nulla lo stile dei disegni, ma i redazionali del buon vecchio LucaS a fine albo spiegano che il disegnatore cambierà di numero in numero.
48 pagine, nel complesso, di buon intrattenimento Marvel strambo. Parecchio strambo. Qui, sulla costa, c'è un mago chiamato Strano che da decenni tappezza la qualsiasi con i suoi manifesti. L'hai sempre visto come il Dottor Strange locale.
 I nuovissimi Avengers #5 e 6 
 Panini, 17x26, 80 pagine, 3,50 scudi di Cap 
Ecco, questa copertina ti ha scimmiato di brutto, perché ti sono sempre piaciute le formazioni di Vendicatori strane provenienti dal futuro o da una qualche dimensione parallela (nell'Universo Marvel, in genere, le due cose coincidono). Purtroppo, però, la bella cover di Oscar Jimenez è legata a una storia dei New Avengers di Sunspot, e continui a non digerire quella serie e i suoi personaggi. Ditto per l'inutile rEgazzinata - disegnata peraltro da cani - di Starbrand & Nightmask, con storie frammentate in più numeri per riempire le 80 pagine. Fortunatamente va meglio con le altre serie del quindicinale: Illuminati è divertente (pure lì, però, i disegni babbabia), lo Squadrone Supremo di James Robinson ti ha preso un sacco, gli All-New All-Different Avengers di Mark Waid pure. Anche se non ha alcun senso il fatto che qui Iron Man si professi povero e nella sua serie personale vada in giro per il pianeta a far visita alle varie sedi dell'azienda di famiglia in grattacieli pazzeschi. Così così la prima storia di Capitan Marvel e del nuovo Alpha Flight, che ha preso di fatto il posto dello S.W.O.R.D. nel controllo del traffico alieno, mentre in Ultimates (in cui Pantera Nera viene disegnato con una faccia da felino anziché con una maschera, don't ask) la "cura" per Galactus ti ha fatto sorridere. Cioè, era lì a portata di mano e quel genio di Richards non c'aveva mai pensato? 'Sti uber-precisini della fungia, tutti uguali. Dicono dicono, ma non combinano mai un'infiocchettatissima.
Le riviste non si assemblano in base al gusto di un singolo lettore, ok, ma quanto avresti preferito un mensile con le serie che ti piacciono. Tutte le altre a rotazione su Uncanny Avengers, raus. Tanto quella non la leggi... 
 Amazing Spider-Man #6 
 Panini, 17x26, 80 pagine, 3,50 ragnatele 
Parlando di quindicinali, su Amazing Spider-Man ha debuttato la serie Spider-Man (Spider-Man e basta), dedicata a Miles Morales, l'ex Uomo-Ragno dell'Universo Ultimate, ora ritrovatosi dopo i fatti di Secret Wars nello stesso mondo di Peter. Storia discreta di Bendis, disegni di Sara Pichelli in-cre-di-bi-li. Intanto proseguono le storie del Peter capitano d'industria e amico di tutti, ma hai finito le prese per il culo all'indirizzo di Dan Slott, quindi lasciamo perdere. Continua ad essere invece una lettura piacevole la serie Web-Warriors, e chi diavolo l'avrebbe mai detto. Sarà che lo Spidey britannico, Billy Braddock, è super-badass, sarà che Mike Costa con questa storia degli Electro del Multiverso ha imbastito una trama avvincente. La perplessità riguarda però proprio l'idea alla base della serie: tutti gli universi paralleli non erano collassati in un'unica realtà, ricostruita alla fine di Secret Wars? Perché questi giovanotti continuano ad andarsene in giro in mondi paralleli come se niente fosse, qualcuno dovrebbe avvertirli.
Again: gli dai un altro paio di mesi prima del #ciaone, giusto per sapere se e come si evolve la storia di Spidey 2099.
 Quando c'era lui #2 
 Shockdom, 16x24, 32 pagine, 3 bicchieri di coca 
Del primo numero di Quando c'era lui ti era piaciuta l'idea strampalata, ma a farti ridere erano state soprattutto le rubriche in fondo, la pagina FB con i siti famosi trasformati in un colpo di reni autarchico nei loro omologhi da ventennio. In questo secondo numero, però, anche il fumetto ti ha ribaltato. Quel tipo di umorismo da Fascisti su Marte permea tutta la storia di Antonucci e Fabbri e c'è una battuta sul cotone da applausi. Poi, a fine corsa, le rubriche ci sono anche stavolta, dalle missive al duce (C'è posta per lui) al Disimpara l'inglese col duce (Photoshop? Si chiama Pittatore Universale!), ma accompagnate dalla parodia dei Masters: Lui-Uomo, di Tonus e Maconi, è semplicemente spettacolare.
Ah, dimenticavi: best trollata da editoriale ever.
 D-Day 
 Star Comics, 19,5x26, 118 pagine, 13 complotti 
Secondo volume di D-Day per Star Comics, versione italiana - due capitoli per volta - della serie francese Jour J, incentrata su what if storici. Questa volta Fred Duval e Jean-Pierre Pecau indagano la storia di un veterano del Vietnam che diventa pedina fondamentale in un complotto per uccidere il presidente a Dallas. Solo che il presidente non è Kennedy, che ha perso le elezioni, ma Nixon. Disegni dettagliatissimi di Colin Wilson, trama ricca di sfumature, da leggere con calma. Capovolgendo il volume (le due storie sono presentate in stile flipbook, una da un lato, la seconda dall'altro, così ciascuna ha la sua cover), ci si tuffa invece nel terzo conflitto mondiale, con le conseguenze di uno scambio di cortesie atomiche tra USA e URSS. I disegni qui sono di Boyan Kovacevic.
Gran, gran bello. Con te le ucronie hanno gioco facile, ma qui i testi - se passiamo per buona qualche citazione di troppo di Full Metal Jacket - sono ottimi (e non macchinosi o incartati su sé stessi come spesso accade, a tuo parere, nelle pubblicazioni transalpine: Empire USA ti ha fatto letteralmente cascare le braccia) e i disegni altrettanto. Wilson dovrebbe troppo disegnare un fumetto interamente dedicato al Vietnam.
 Outcast #9 
 saldapress, 16x21, 48 pagine, 2,30 indemoniati
Vedi che non bisogna mai dire? La serie TV di Outcast ti ha stancato praticamente subito e il fumetto iniziava a dare preoccupanti segni di giravolte alla Kirkman, di quelle che Ciccio usa per palleggiare un attimo i lettori in attesa di decidere il da farsi. E invece questo nono numero fa saltare il tavolo, con un all-in di tizi che...  Niente, le forze del male sono sempre inarrestabili. Basti pensare a quanti tifosi ha la juve.
Bravo Ciccio. Ora piede sull'acceleratore fino a quando non ti si dice di toglierlo.
 Nathan Never Annozero #3 
 SBE, 16x21, 98 pagine, 3,50 crediti
Oh, finalmente ci siamo, pare. La miniserie Annozero, con il passato di Nathan Never riscritto da Bepi Vigna, sembra stia decollando. Nostalgia a tremila, De Angelis come sempre mostruoso. Speri, fortissimamente speri che si prosegua così fino alla fine. 
Ah, e Reiser deve morire troppo male. 
 Ragnarök #1 
 Editoriale Cosmo, 16x21, 164 pagine, 7,50 mjolnir
Dici Walt Simonson e ti viene subito in mente il suo ciclo meraviglioso su Thor, una vita fa. Come spiega lo stesso Walt nell'introduzione a questo albo, l'idea di tornare a occuparsi della mitologia nordica è stata in ballo per tanti anni, finché nel 2014 non è uscita per IDW la sua Ragnarök. La serie racconta di un altro Thor, ormai ridotto a una sorta di morto vivente dopo la caduta degli dei, che sfida un'altra volta Surtr. Il volumetto Cosmo raccoglie, nel consueto formato bonellide, le prime sei uscite di Ragnarök. La storia prende, i disegni sono fantastici e non vedi l'ora di leggerne il seguito. In attesa del numero 2, che uscirà a ottobre, il 15 settembre uscirà per Cosmo Fafhrd e il Gray Mouser di Chaykin e Mignola. Davvero tanta roba.
Un altro colpo messo a segno da Cosmo. Nel formato originale alcune tavole avrebbero reso sicuramente di più, ma va bene così, dai. A fine volume, gallery con tutte le cover e alcuni bozzetti di Simonson.
Da qualche anno tu e il Brizzi vi eravate persi di vista. Hai saltato uno dei suoi libri senza una vera ragione e solo qualche settimana fa, spulciando amazon, ti sei accorto che di anni dall'ultimo ne erano passati quattro, e che nel frattempo il Nostro aveva pubblicato una mezza dozzina di lavori. Così ti sei messo d'impegno per recuperarli tutti. Sei partito da L'arte di stare al mondo perché non è un romanzo, è il racconto di una generazione - di quelli come te nati a metà anni 70. Brizzi è del '74 - attraverso il palato. Ogni capitolo è infatti un frammento autobiografico annodato a qualcosa che ha a che fare con la gola: i tortellini della nonna, le disavventure in cucina con gli scout (pure questo c'avete in comune. Segna), le spaghettate da studenti, la dieta dello psicoatleta, durante le folli scarpinate a piedi in Terra Santa o per fare il periplo dello Stivale. Ma, in particolare, ci sono un capitolo su un, ehr, incidente capitato all'autore con la Fanta e uno sui gelati degli anni 80 (e le diete alla moda e i paninari) bellissimi.
Che poi se ci pensi è così. Buona parte dei nostri ricordi sono legati ai sapori. Pensate a un viaggio bellissimo che avete fatto da qualche parte e, inevitabilmente, la mente andrà a cosa avete mangiato di buono. Con la nostalgia e il ricordo di chi c'era e ora non c'è più, delle feste in famiglia con i cugini, delle prime ronde in città da rEgazzini, è uguale. Quella gelateria, quella rosticceria, quella pizzeria in cui si andava con tutta la famiglia, senza mai capire bene il perché, più per abitudine che per altro. Prossima tappa: In piedi sui pedali.

Bene, deboscia. Voialtri cosa avete letto/cosa state leggendo di bello in questo periodo?   

23 commenti:

  1. la Cosmo ha annunciato anche Steve Canyon e Dick Tracy, oltre a Phantom e Flash Gordon e Terry e i pirati. Dopo aver dato un'occhiata a tutto il loro catalogo la domanda è:chi cacchio c'è dietro la Cosmo?

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  2. N'Alexander Supertramp6 agosto 2016 11:20

    Ciao Doc
    Esco dalla maggioranza silenziosa dopo aver scoperto il tuo magnifico blog solo qualche mese fa...
    Poche nuove letture degne di nota
    Seguo amazing spiderman ma per tradizione(lettore da 25 anni)oramai non prende più e sono lontani i bei momenti di back in black o della saga gridando dove c'era un tostissimo spider...
    Seguo outcast e pian piano come dicevi sta venendo fuori qualcosa di interessante
    Cerco pure qualcosa della Cosmo ma nelle edicole di paese, essendo pure io calabrotto potrai ben capire, è un'impresa talvolta impossibile...
    Perciò ogni tanto per tirar su l' asticella rileggo qualcosa del passato e proprio l' altro giorno ho ripreso la graphic di Niles "io sono leggenda" dell'ormai compianto Matheson un piccolo capolavoro a mio modesto giudizio...detto questo ti saluto e ti ringrazio per il tuo egregio lavoro...grande grande blog

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  3. Io continuo con la DC,gustandomi i fumetti Rebirth realizzati benissimo sia come storie che come disegni,con i personaggi che tornano ad essere se stessi finalmente.

    Sto ripescando anche delle saghe precedenti a Rebirth,ho letto il particolarissimo Multiversity e adesso sto leggendo Convergence,scoprendo che la Marvel ha copiato a mani basse da questa saga per il suo nuovo Secret Wars.

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  4. Vorrei leggere spiderman 2099 e doctor strange, ma volendo solo quelli e basta aspetto che la panini ci faccia i volumi singoli (almeno quello del dottore sicuro arriva)

    Attualmente io sto leggendo i vari spillati lion su batman superman e lanterna verde, qualche storia di Lovecraft disegnata da culbard, di cui l'ultimo che sto ancora fagocitando si chiama:L'ombra venuta dal tempo (consigliatissimi tutti)

    E giusto perché a volte leggo libri sto leggendo "Oltre la soglia di Faraci, dopo aver adorato il suo "Death metal" ho preso anche questo :)

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  5. Io sto proseguendo il mio mattone sulla rivoluzione russa e ho passato la metá . sono arrivato alla fine del governo provvisorio : ciao ciao kerensky. Cn la rivoluzine che montava hanno evitato il plebiscito per non rischiare le sedie e sono stati quindi spazzati via... Utile insegnamento per l oggidí. Fa pensare infine quanto il.duce si sia ispirato a lenin per il culto della personalitá.... O forse semplicemente i culti della per sonalitá sono tutti uguali !

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  6. Ho imparato ad apprezzare Brizzi rubando i libri al mio coinquilino.
    In piedi sui pedali l'ho divorato pur non essendo un appassionato di ciclismo perché trasuda amore e guardare il mondo con gli occhi di un innamorato, secondo me, è sempre un bel vedere.

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  7. In questi ultimi giorni sono riuscito a leggere come non succedeva da mesi, e ne sono molto felice. Andando nel dettaglio...Rat-Man #115, come immaginavo non ha retto il livello del numero precedente, ma bello comunque. Shaman King #15-18, Mikihisa scalciaculi! Personaggio più bad-ass della serie per ora. Poi ho letto un po' di roba prestatami, senza progettare di seguire le serie... il numero 102 di Julia della Bonelli, prima volta che leggo qualcosa di questo personaggio, bella storia anche per merito del maggior numero di pagine (i problemi delle storie SBE sono spesso collegati al numero di pagine esiguo, imo). I primi tre volumi di One-Piece, dai quali non riesco proprio a capire come abbia tutto sto successo. Infine, il primo tankobon di Fairy Tail, che invece mi ha fatto venire voglia di recuperare la serie, ma visto che sono più di 60 volumi per ora non se ne parla...

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    1. Di Shaman King mi guardai l'anime qualche anno fa e mi piacque di più nella prima parte. Per One Piece credo di averne letto i primi capitoli su Wiz della Marvel Italia e ci sono saghe che mi sono piaciute di più di altre, chessò Impel Down, ma ora, sarà l'età che avanza e Bleach che sta praticamente facendo la stessa fine di Kaguko, è ora che pure Oda cominci a tirare le somme. Comunque ti consiglio di provare anche con My Hero Academia che penso abbia elementi simili a Shaman King. Poi se proprio vuoi provare del sano ingrifamento nerd-ionico guardati l'anime di One Punch Man... O magari la quarta serie delle Bizzarre Avventure di JOJO.

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    2. Per "prima parte" che intendi di preciso?
      Riguardo One-Piece, che è ormai vicino al 90esimo tankobon, ho letto su fumettologica che la serie è a circa il 60%, secondo l'autore. Se ti interessa cercati l'articolo, è di poco tempo fa, ed è piuttosto corto (non so se posso metter un link del genere). Comunque se mi ricapiterà di aver molto tempo libero e dei volumi sottomano, darò un'altra possibilità alla serie.
      E grazie per i consigli!

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    3. Anche io ero partito carico con one piece , ma alla fin fine è veramente lento come l' anno della fame ed in buona sostanza soporifero.
      Riassume bene il concetto un mio vecchio e caro amico di università , Andrea Muscoloso:
      " se un autora non ha detto quel che deve in 500 pagine , vuol dire che non ha niente da dire". E come dargli torto.

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  8. Premessa: io non seguo le edizioni italiane, preferisco andare di Comixology. A ogni modo:

    Strange di Aaron è veramente spettacolare. Per la cronaca l'instancabile Jason Aaron è fresco di due Eisner Award, uno generale come miglior sceneggiatore ed uno per Best Continuing Series (Souhtern Bastards). E per me se li merita.

    "hai finito le prese per il culo all'indirizzo di Dan Slott"

    Guarda, fa strano dirlo ma sto leggendo il Silver Surfer di Slott e posso dire una cosa: ti fa passare dalle prese per il culo agli applausi - grazie anche al tratto vintage di Mike Allred. Immagino che molte delle cacchiate fatte da Slott su Peter in realtà siano più mandati editoriali che altro, poi mi posso pure sbagliare ed è lui che è negato di suo eh, però considerato che l'Uomo Ragno è da sempre sinonimo di editor col fiato sul collo dello sceneggiatore di turno...

    Parlando invece del secondo Spiderman di origini latine sì, essenzialmente Miles lo si segue per le bellissime tavole della Pichelli, che in fondo è un pò la "mamma" del personaggio - se ben ricordo è stata lei a disegnarlo per primo.

    Ragnarok di quel vecchietto terribile di Simonson similmente merita un sacco. E voglio spezzare una lancia a favore degli Ultimates di Ewing che personalmente trovo molto divertenti, anche perchè sono la cosa più simile ai FQ classici nel parco pubblicazione Marvel attuale.

    A parte questo sto recuperando le varie serie Image scritte da Rick Remender, in primis Black Science e Low.

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    1. Non conosco e non ho letto nulla di Slott ma se dovessi tirare una presa per il culo a caso credo che gli farei recapitare a casa una confezione regalo di barrette Baby Ruth!...

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    2. Direi che è proprio il contrario riguardo Slott. Gli editor gli hanno dato sin troppo potere (visto che, ahimè, vende) e lui ha trasformato Spidey nella sua fan-fiction personale (con tutti gli elementi delle fan-fiction).

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  9. Il libro di brizzi sembra molto interessante (anche io sono della classe del 74). In questo periodo sto leggendo veramente poco perché sono in montagna. Ho (ri)letto il bvzm zona x "il mistero delle nuvole parlanti" e sto leggendo "compagno di sbronze" di Bukowski.

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  10. Sulla perplessità riguardante i Web Warriors, la spiegazione è semplice. Al termine di SW, Reed e famiglia hanno ripristinato non solo Terra-616 (che ora si chiama Terra Prima), ma tutto il Multiverso.
    O almeno, gran parte di esso, visto che le realtà di Spider-Man UK, nonché dei mebri del nuovo Squadrone Supremo, sono tutt'ora scomparse. Su questo punto credo che siano state ripristinate solo le realtà andate perse nelle incursioni e non quelle distrutte direttamente dalla Cabala.

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  11. Ciao Doc! Da un annetto a questa parte ho deciso di iniziare la lettura integrale in lingua originale di Daredevil, dal numero 1 all'infinito. In questi giorni ho recuperato il periodo post Chichester, con la bellissima run di DeMatteis e le successive run di Kesel e Kelly. Ho riletto di recente la serie in 18 numeri di Avengers Arena e te la consiglio caldamente: Hopeless, prendendo spunto da varie opere come il Signore delle Mosche, Battle Royale e Hunger Games, è riuscito ad imbastire una storia molto avvincente, rendendo Arcade (si, quell'Arcade) un super-criminale d'eccezione. La trama è abbastanza semplice: Arcade fa teletrasportare alcuni super-eroi adolescenti (X-23, Darkhawk, alcuni Runaways, alcuni personaggi dell'Accademia Vendicatori e dei nuovi personaggi appositamente creati dell'accademia Braddock) su un'isola deserta, dove lui è una sorta di Dio grazie alla tecnologia. Un solo comandamento: tra 30 giorni l'unico sopravvissuto si salverà, se ce ne sarà più di uno vi moriranno tutti. Le premesse sono molto semplici, ma da esse Hopeless riesce a trarne una storia avvincente, dosando alla perfezione azione, flashback per comprendere i nuovi personaggi e approfondimenti psicologici mai banali. Davvero consigliato!

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  12. Doc, se ti interessano le ucronie, dovresti leggere Uchronie(s) di Corbeyran. Unico problema (per te, forse): non credo l'abbiano tradotto dalla lingua d'oltralpe. Ma è veramente un gran bel fumetto!

    Non pensavo che l'avrei mai detto, ma NN Anno Zero mi sta prendendo molto e bene. Speriamo proprio che non mandino in vacca la storia nell'ultimo numero, ma fino ad ora direi che piace parecchio.

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  13. Avrei tanto preferito il formato originale x il Ragnarok di Simonson. Spero che la serie abbia successo da noi e che la Cosmo traduca anche gli Starslammers - negli anni ricordo il graphic novel ed una storia non finita ai tempi della Bravura - che se non ricordo male sono nel catalogo della stessa IDW del Ragnarok.

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  14. Ho appena finito l'ultimo (?) di Lovely Complex: bellissimo.
    Sono a metà strada del primo romanzo di Guido Catalano (sì, il poeta migliore che ci sia): ve lo raccomando tantissimo. Adoro i testi che ti danno qualcosa a cui pensare, ma senza diventare troppo pesanti, buttando qualcosa di ridere quando meno te l'aspetti ad alleggerire il tutto ("D'amore si muore ma io no").
    E lì che aspetta sul comodino, c'è "Cose Fragili" dello zio Neil (Gaiman) :)
    Ultimamente mi sto trattando assai bene, lo ammetto.

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  15. Doc, ma quell'antologia della Cosmo sui maestri del fumetto che è iniziata col botto pubblicando "Il collezionista" di Toppi? Mi viene quasi da dire "ovviamente" il secondo numero (dedicato a Micheluzzi) non l'ho trovato neanche dove avevo trovato il primo, e a questo punto dispero per il terzo (di nuovo dedicato a Toppi).
    In secundisi, solo una parola: "Noumeno", per i tipi di Shockdom. Non mi dire che non l'hai sentito :-)
    Tertius datar pure quellur, "Fables" in formato bonellide che seppur con difficoltà continua ad entusiasmarmi: ormai abbiamo scavalcato il numero 100, e se non ricordo male la serie finisce con il 150 (senza parlare poi dei vari spin-off).
    Bye
    Oscar

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  16. Io sto leggendo le solite cose: Dylan Dog, Julia, alcune "nuove" serie Marvel (preso i nuovissimi Avengers, dopo aver preso per sbaglio gli incredibili), e la maggior parte delle Battaglie del Secolo, che stanno uscendo settimanalmente. A proposito: Doc, ora pubblicano Infinity, in 4 parte (preludio - la caduta - Thane - La mano sinistra della morte)... secondo te è valido?

    Stessa domanda per "Batman e figlio" e "Il Guanto Nero", primi due numeri di “Dc comics - Le grandi storie dei supereroi” (Eaglemoss). Grazie!

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  17. Tutti i libri di Claudio Vergnani.
    Da "Il 18 Vampiro" a "La torre delle Ombre".

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  18. microletture molto interessanti. io ho iniziato un terry brooks a caso, ma devo intanto finire di recuperare Hellsing, che è una figata

    ps: confermo, il palato è più forte di una foto, di una immagine. Il sapore delle cose buone, o delle cose gnoranti, non scompare mai

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