giovedì 12 maggio 2016

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Rat-Man 114, Nathan Never Annozero, Dylan Dog, Soil, Viola Giramondo, L-Tiers

Un Microletture di quelli pesi, oggi, ché il menu del giorno prevede un Dylan Dog che vi farà odiare il vostro ufficio più dei primi due Fantozzi di Salce, un Rat-Man che parla del bieco populismo da tizi presenzialisti in TV, il soft reboot di Nathan Never (Annozero) e un altro manga agghiacciante di Kaneko, Soil. E in più, Viola Giramondo di Radice e Turconi e un fumetto per gli amanti dei tornei di picchiaduro, L-Tiers.
Dylan Dog #356
SBE, 16x21, 98 pagine, 3,20 scellini
La Macchina Umana di Alessandro Bilotta e Fabrizio De Tommaso (il copertinista di Morgan Lost) non è solo il miglior Dylan Dog degli ultimi anni. È Il Deserto dei Tartari di Buzzati che incontra Brazil che incontra la vita d'ufficio di chiunque, quel tipo di vita lì, la porti avanti da molti anni. Poche cose lette negli ultimi mesi ti hanno tirato sotto come questo Dylan Dog #356. Lavoriamo per vivere, ma poi viviamo per lavorare, sì, ok; lavoriamo per pagare le rate o ci riempiamo di rate per dare un senso al lavoro che facciamo. Citavi all'inizio i primi due Fantozzi, ma questo albo non è una satira feroce dell'ufficio, inteso come microcosmo che assorbe vite, passioni, energie e idiosincrasie di chi lo popola: è un ritratto feroce del consumismo e delle sue vittime, della compulsione a comprare cose inutili perché questo ci fa sentire per pochi istanti vivi. Una droga chiamata gratificazione a buon mercato, anche se nulla di ciò che si compra è davvero a buon mercato. Non ci sono mostri, in questo Dylan Dog. Anzi, no, ce ne sono tanti: sono tutti i suoi lettori, parenti lontani di quei ragazzi nelle foto di quando tutto è iniziato.
Hai letto questo numero nel momento più sbagliato, ossia quello più giusto. Sei in un periodo di scelte e cambiamenti all'orizzonte. Drogo è probabile che lasci la Fortezza Bastiani. Sia quel che sia, leggetevelo. Anche se non ve ne frega niente di Dylan Dog, è lo stesso. SOPRATTUTTO se pure voi trascorrete 8,LOL ore al giorno a perdere la partita con il tempo che fugge in uno di quei microcosmi lì.
L-Tiers #1
Shockdom, 17,5x24, 128 pagine, 15 gettoni
Edito da Shockdom, L-Tiers #1 raccoglie in volume le storie in parte pubblicate su Verticalismi. Scritto, disegnato e colorato da Walter Baiamonte, racconta di un megatorneo di picchiaduro ambientato nel prossimo decennio. Al di là della tecnologia utilizzata (che permette ai giocatori di proiettare una sorta di ologramma del proprio lottatore), le dinamiche di fondo sono le stesse di quelle dei tornei odierni sui picchiaduro VS. C'è, di base, un amore sincero per il genere, in virtù del quale vengono spiegati termini tecnici come frame, recovery o startup, accompagnato da una storia divertente, anche se a tratti un pelo confusionaria nella gestione dei personaggi.
Disegni in uno stile a metà tra il manga e il fumetto indie occidentale, colori bellissimi. Se leggendolo vi verranno in mente le copertine di LRNZ e la chiptune music di Kenobit, beh, non è un caso: Ceccotti firma la postfazione in coda al volume e Kenobit è tra i ringraziamenti in chiusura, in quanto autore anche della musica per il trailer ufficiale (lo trovate qui). 
Bella idea, buona realizzazione, spunti interessanti e tanta passione per la materia. Se sapete chi è, per dire, un Daigo Umehara senza cercarlo su Google, dovete leggervelo.
Nathan Never Annozero #1
SBE, 16x21, 98 pagine, 3,20 crediti
Ti aspettavi tanto, forse troppo da Nathan Never Annozero, la prima delle tre miniserie con cui i tre papà di Nathan Never rinarreranno le origini del personaggio, venticinque anni dopo. Hai avuto l'opportunità di leggere in anteprima il numero 1 di Annozero - che arriverà in fumetteria il 18 e in edicola il 27 di questo mese - e, intendiamoci, è un buon fumetto. La storia di Bepi Vigna scorre bene, pur su binari molto classici, e i disegni di De Angelis sono come sempre di ottimo livello, soprattutto nelle scene (molto evocative) sotto la pioggia. Il problema è quello insito nel 99% dei reboot/remake. Rileggere la storia delle "origini" di Nathan Never, ritrovarlo ancora poliziotto, ancora con i capelli neri, ancora marito di Laura, padre di Ann e alle prese con una tresca con il procuratore Sara, fa un effetto strano. Veder tornare in scena Ned Mace, forse, ancora di più. Il punto è che il termine di paragone è rappresentato dalla storia in due parti L'abisso delle memorie e L'undicesimo comandamento, gli albi 18 e 19 di Nathan Never, in cui venne raccontata per la prima volta la triste storia dell'Agente Alfa. E non si tratta di albi qualunque. Ricordi ancora oggi, quasi venticinque anni dopo, molti dialoghi di quei numeri (scritti da un ispiratissimo Michele Medda. È merito suo, lo ripeti un'altra volta, a costo di sembrare un fanboy, se Nathan ti accalappiò così tanto all'epoca) e tantissime pagine, opera di un Nicola Mari in fase Mignola semplicemente pazzesco. Quei due numeri sono tra le cose più belle che tu abbia letto negli anni 90, il decennio in cui hai letto praticamente tutto. Per dire. Per questo - al momento - il primo numero di Annozero non ti ha detto molto. La storia, in buona sostanza, è quella, senza grossi stravolgimenti.
C'è però un grosso però. O ma c'è un grande ma, a scelta. Questo è solo il primo di una miniserie di sei numeri, e la presenza di almeno un personaggio là dove non dovrebbe essere lascia sperare in qualche twist degno di nota nel prosieguo. Incrociamo le dita del futuro.
Rat-Man #114
Panini, 16x21, 98 pagine, 2,50 zecchini
Che numero. No, cioè, che numero. La cover di Rat-Man 114, con questa sorta di Psycho-Man biondino con la sua scatola di controllo delle emozioni, è in realtà una trappola narrativa. La storia che lo riguarda, una di quelle "storie semplici e divertenti di una volta", è gremita di battute divertenti e situazioni classiche per il Ratto, solo che è, appunto, solo una storia, un'avventura a fumetti che sta leggendo il figlio di Brakko, alle prese con la sua madre dai costumi facilissimi. Rat-Man [OMISSIS], però c'è l'Ombra, c'è il nuovo Rat-Man, il "super-eroe divino" che sembra il Batman anziano e curvo sotto il peso degli anni di Miller. Le due trame scorrono su binari paralleli, incrociandosi agli scambi, e se la trama orizzontale della guerra all'Ombra che condurrà alla fine della serie ha i suoi momenti toccanti (bellissima l'ultima pagina), la storia del fumetto prende a pesci in faccia, con la scusa del Normalizzatore, le facce da chiappe che in TV giurano ogni volta di parlare per l'uomo della strada, per la gente là fuori, per quelli "normali", sfruttando razzismo e intolleranza. "Mi ero dimenticato dei ragazzi down", dice a un certo punto il Ratto. Nella vignetta successiva aggiunge "Come tutti". Ed è una battuta non politicamente corretta che ti fa capire come negli anni del politicamente corretto a tutti i costi basta non parlare più di un argomento, fingere che non esista, per farlo scivolare sotto il tappeto e vivere tutti sereni. E normali. 
Una quarantina di pagine che vi faranno ridere (tanto), pensare (tanto), sentire in colpa (tanto) per esser stati anche voi qualche volta molto normali. Ma prima che quel sipario si chiuda, c'è forse una fugace comparsata di...? ! Sì!
Viola Giramondo
Tunuè, 19x27, 128 pagine, 16,90 soldi
Credi sia stato l'antrista milanese Gabriele, a una cena lì nel profondo Nord (a proposito, settimana prossima sei di nuovo lì. Ne riparliamo stasera o domani in un post apposito), a parlarti di Viola Giramondo. Graphic Novel (hint: piazzare il termine Graphic Novel a inizio frase ti permette di dribblare l'annoso problema dell'articolo maschile o femminile da abbinare) del 2013 della coppia Radice - Turconi, gli stessi autori de Il porto proibito, Viola Giramondo ne condivide la magia, il connubio fortunatissimo tra una prosa aulica, da racconto di fiabe di un secolo perduto, e uno stile dei disegni disneyano, dall'espressività senza eguali. Ma per quanti punti di contatto abbiano per ovvie ragioni in comune, si tratta di due volumi diversi per altrettanti motivi. Viola Giramondo è un libro tutto a colori, non solo disegnato a matita, e le panoramiche delle città che fanno da sfondo ai viaggi di questa piccola compagnia circense (Parigi, New York, Venezia) sono degli affreschi bellissimi, che contribuiscono a calarti in quell'atmosfera da sogno. Viola Giramondo è inoltre un libro per tutte le età, perché mancano eros e thanatos che costituivano una colonna importante ne Il porto proibito. Poco male: se avete figli dell'età giusta, potrebbe piacere molto anche a loro.
Piccolo mondo circense antico, in cui tutti son buoni e ogni viaggio - anche l'ultimo per tutti - ti dà qualcosa anziché portartela via.
Soil #1
Panini, 13x18, 208 pagine, 7 europayen
Chiudiamo con la sezione ormai quasi fissa dedicata ad Atsushi Kaneko. Autore con cui sei riuscito a scambiare due chiacchiere al Comicon e a fare un po' di foto sceme. Lui è simpatico e, dal vivo, ha esattamente l'aria del mangaka indie, un po' rockstar, un po' mattacchione, un po' uomo vissuto che ne sa. Sa cosa? Boh. Soil è un suo manga in 11 volumi pubblicato in Giappone tra il 2003 e il 2010 (e diventato in seguito anche un drama, ossia una serie TV dal vivo), edito in Italia da Panini e arrivato qui alla settima uscita. Hai iniziato a leggerlo solo ora, approfittando della ristampa del numero 1. E? Ed è un altro trappolone alla Kaneko. Una storia fatta di personaggi inquietanti, misteri, deformità fisiche e morali (il detective col parrucchino è uno dei tizi più disgustosi che si siano mai visti), mostruosità nascoste sotto l'aria di un piccolo centro felice come tanti. 
Twin Peaks alla giapponese, filtrato dalla lucida follia di Kaneko. Non vedi l'ora di leggere come continua. Arriva questa ristampa del 2, eh? Eghe.


Bene, deboscia, a voi la parola. Cosa state leggendo/avete letto di bello negli ultimi tempi?

52 commenti:

  1. Mi sono appena preso i vari Star Rats di Ortolani e letto qualche pagina al volo,spettacolo,però me li voglio gustare con calma.
    Ho iniziato il secondo libro di Tamara Deroma,il seguito di "I 7 demoni reggenti" che si intitola "il portale oscuro",che poi non è il seguito,è la stessa storia che di sviluppa si due libri per via della lunghezza.
    Il primo mi é piaciuto,adesso vediamo come evolve.
    Ho in programma di portare a casa Kobane calling,quello su Fukushima e quello sulla Corea del Nord,non ricordo i titoli così a memoria :-)

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  2. Ho ripreso la lettura di Invincible di Kirkman, gustosissima e piacevole come al solito. Proseguirò poi con l'ultimo DD e chiuderò il terzetto settimanale con il tuo Rim City. Sul fronte libri, ho lasciando in stand by il buio fuori di Cormac McCarthy:scrittura potente e uno sguardo su certa natura, umana e non, personalissimi.

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  3. Dylan Dog...

    l'ultimo numero l'ho letto che ero appena uscito da lavoro durante il viaggio verso casa...

    non mi ero mai sentito così tanto succube di questo sistema-fagocita-emozioni che si auto alimenta come dopo aver letto quel numero, e non vi dico le facce "normali" della gente che ho incontrato durante il ritorno a casa...
    è allucinante il fatto che molte di quelle che sembrano esagerazioni fumettistiche siano in realtà situazioni reali per alcune persone/famiglie.

    concordo sul voto, stupendo ma anche agghiacciante.

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  4. Oggi sarò stringato. L'unica lettura di rilievo fatta di recente è una mini serie giappa: Prophecy edito dalla Jpop. Molto bella e appassionante, sia per lo spaccato che mostra sia del mondo lavorativo giapponese sia per come mostra il lato più becero delle scimmie terminatrice dell'internet. Lettura consigliata soprattutto per chi scrive un blog, tanto per dirne una.

    PS: è sicuramente Gabriele ad avertelo consigliato, peccato io non abbia mai tempo per andare agli incontri meravigliosi che organizza.

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    1. Ancora un po' e passo per l'agente di Turconi&Radice :D

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    2. LOLLE. Oh, grazie per la dritta!

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    3. Lo sappiamo tutti che porti alto lo stendardo di Ortolani.

      http://i2.wp.com/www.badcomics.it/wp/wp-content/uploads-badcomics/12190948_10153456854874934_4713875852066593638_n.jpg?resize=960%2C761&quality=85&strip=all

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    4. (leggo e rispondo solo ora, dannazione a me)
      Ebbene sì, sono "la valletta del fan club". Peccato che lo stendardo sia un cartello discretamente pesante :D

      Doc, mi han detto di salutarti Ste&Tere (che han letto anche questa recensione e ti ringraziano) :P

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  5. Sto cercando di recuperare le letture arretrate, per alcune ho detto basta e quindi ho abbandonato Star Wars e Darth Vader, ho smesso anche con terraformars che per quanto mi piacesse come idea e disegni mi mandava comunque in crash per i troppi personaggi. Ho recuperato con i Dylan e mi manca da leggere proprio "La macchina umana", e poi ho li una pigna di albi della Cosmo, qualche Dragonero e gli ultimi 6 numeri di Spiderman. Così tante cose da fare e cosi poco tempo!!!!

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  6. leggere quel numero di dylan dog (che ormai non leggo più) mi ha fatto male...fa riflettere molto sul significato della vita di praticamente tutti. E poi mi è rimasta impressa questa frase: tutti vogliono la vita eterna e poi non sanno cosa fare la domenica mattina. Dice tutto, purtroppo.

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    1. Diceva De Crescenzo che tutti pensano a come allungare la vita, e nessuno che pensa mai a come allargarla.

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  7. "Non ci sono mostri, in questo Dylan Dog. Anzi, no, ce ne sono tanti: sono tutti i suoi lettori, parenti lontani di quei ragazzi nelle foto di quando tutto è iniziato."

    Presente, Carissimo Doc-Coetaneo, Presente!.... mi hai messo un po' di paura ma anche tanta curiosità... il 1986 mi vedeva quasi tredicenne, totalmente ragazzino che si credeva già grande... insieme ai suoi compagni di scuola (uno davvero appassionato di fumetti classici che non so più dove sia... l'altro qui tra noi, anche nell'Antro).
    E comprai anch'io a 1.300 lire il primo numero di D.D. ...e poi oltre un centinaio di seguenti...

    Oggi, dopo "Ucronia" è ora di tornar a guardare lo stesso scaffale della stessa edicola di trent'anni fa, dove ancora oggi sono cliente (di riviste automotociclistiche e di musica), gestita dal nipote omonimo di quel vecchio partigiano comunista....

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  8. Leggere quel numero di dylan dog (che ormai non leggo più) mi fa paura ma, essendo io uno che lavora 8, LOL ore in ufficio ogni giorno, credo che la lettura sia d'obbligo.

    "Sei in un periodo di scelte e cambiamenti all'orizzonte. Drogo è probabile che lasci la Fortezza Bastiani."
    QUESTO mi ha terrorizzato, invece.

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  9. Viola giramondo è molto bello, l'ho letto insieme a mia figlia ma merita sicuramente anche se non dotati di prole. Eros manca sì, ma Thanatos no, infatti qualche lacrimuccia alla fine l'abbiamo versata :-)

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    1. Intendevo che non ci sono morti ammazzati :)
      L'unico cannone è quello della donna cannone.

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  10. Doc, io non seguo Rat-Man ma penso proprio che storia possa interessarmi. Secondo te riuscirei ad apprezzarla lo stesso o segue un qualche filone narrativo che mi renderebbe il tutto impossibile da capire ?

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    1. Non capiresti come e perché si sia arrivati alla situazione in cui si trova "la trama orizzontale", ma l'albo te lo godresti comunque, secondo me, soprattutto per l'altro binario.

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  11. Io Rat-man, oltre che divertentissimo, l'ho sempre trovato con una punta di malinconia, esempio, la storia di Rat-boy e la seconda squadra segreta.

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  12. Questo Dylan Dog, a mio avviso entra dritto dritto nella top 20 della serie.
    uno dei migliori albi di sempre. con l'orrore, quello vero, tangibile, quotidiano.

    sto continuando a comprare Dylan per inerzia, lo ammetto. ancora la fase 2 di RRobe non mi ha completamente convinto. vediamo che succede con la prossima svolta che dovrebbe partire dopo l'estate.

    detto ciò, ogni volta che sto per mollare tutto, ti arriva quello lì: l'albo che in quel momento stai aspettando. per contenuto, disegni, storia. e si. anche il prossimo mese sarò in edicola.

    Andare avanti senza Sclavi non è roba semplice. un personaggio modellato su sè stesso prima che sugli altri non lo puoi smaterializzare dall'oggi al domani. un personaggio che ormai conosci, sai come reagisce, pensa, agisce. sono stati troppo attendisti. almeno per 10 anni non si è avuto quello che si voleva.

    leggevo molte volte che il personaggio si doveva evolvere. che doveva prender coscienza del nostro tempo, adattarsi. ma lui non invecchia. è sempre lo stesso. come fai a farlo andare avanti?
    cosa impedisce di cristallizzare il buon Dylan nella fine degli anni 80. è un periodo ormai (ahimè) storico ben preciso, riconoscibile, collocabile, identificabile. forse (sottolineo FORSE) avrebbe avuto senso lasciare tutto com'è? boh!

    scusate. erano pensieri sparsi. stamani sto un pò così.

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  13. Il DYD l'ho preso incuriosito da un tuo post su facebook che anticipava un po' il giudizio più che positivo, ed in effetti è una storia forte, priva di mostri inventati ma carica di mostri "veri". Tuttavia ti aspettavo al varco, invece, per quel numero di RatMan che a livello di riflessione, mi ha colpito anche di più del dyd. Ed eccole là le 5 presidentesse che mi aspettavo ;)

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  14. Riguardo al DD avevo gia’ commentato su microletture scorso, ripeto che mi e’ piaciuto molto.
    Purtroppo ho invece trovato cosi’ cosi’ il DD color fest, sia come storia che come disegni (addirittura credo che in una vignetta ci sia un personaggio femminile con una anatomia scorretta). Poi personalmente mi piacevano i color fest con le mini-storie, per fortuna nel prossimo numero torneranno.
    Ho iniziato XAMU de “le storie Bonelli”, sono circa a meta’ e lo trovo un buon racconto di fantascienza.
    Ora aspetto Nathan Never 300 e annozero.
    Dopo tanto che ci andavo dietro, ho finalmente preso in fumetteria il primo volume di Occhio di falco (Euro 12) e ho letto le prime 3 storie su 5. Lo trovo davvero fantastico, sia come storie che come disegni e impaginazioni che trasmettono azione e movimento. Oltretutto il buon Clint e’ un po’ “suonato” , il che contribuisce a rendere il fumetto piacevolissimo. Era da tanto che non leggevo qualcosa di nuovo della Marvel, ora mi tocchera’ aspettare Settembre per il volume 2. Ho inoltre iniziato il libro “La versione di C.” di Cristiano De Andre’, davvero interessante per chi ama le canzoni di De Andre’ e vuole leggere qualche altra cosa sul suo “mondo”.

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  15. vorrei che "8,LOL ore" fosse scritto nel mio contatto di lavoro, così almeno avrebbe un senso... ora scusa Doc, scappo in edicola che la pausa pranzo sta per finire.

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  16. A quasi 31 anni mi hai convinto a comprare il mio primo Dylan Dog (gioco facile se si parla di Fantozzi, Kafka, Deserto dei Tartari, Bartleby, Oblomov, Cappotto di Gogol, e chiunque parli di miseria della vita impiegatizia). Vedremo. Spero non sia troppo horror, ché il genere in sé non mi garba.


    Posso dire che leggo Rat-man da sempre e ho sempre trovato difficili le trame? La mia teoria è che le continue battute fantastiche distolgono il cervello dall'intreccio (di solito neppure complicatissimo).

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  17. per ora sto recuperando coi volumi della gazzs la "civil war" fumettistica, che avevo perso perchè troppo "sparsa"... da bravo lavoratore in cubicolo, però, mi sa che in uscita mi tocca prendere DD...

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  18. Ieri sera ho letto il primo numero (Panini) del Daredevil post Secret Wars e, oh, è bello bello un bel po'. Bei disegni, bei colori, bella scrittura e le atmosfere che tornano cupe e noir dopo la gestione Waid/Samnee (che comunque mi era piaciuta parecchio). E insomma, sperando che non vada in vacca prestissimo, lo straconsiglio.

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  19. Da bravo fan dei picchia picchia vedo di ordinare e recuperare prima di subito L-Tiers che promette bene. Grazie Doc.

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  20. Sono allettato (nell'altro senso) da una settimana con la febbre a 38, e nel frattempo la lista di volumi da prendere in fumetteria si è allungata.
    Qui a portata di starnuto intanto ho il Naruto della Gazza, che mi ha permesso di recuperare la serie.

    Ho finito, invece, settimana scorsa Kobane Calling, di cui hai già parlato in post precedenti.

    Aspetto quindi il recupero per ritirare il DYD 356 per il quale già mi avevi messo la pulce nell'orecchio su fb, credo, visto che dopo 11 anni di 8 ore in ufficio al giorno è un po' che sono disoccupato. Chissà se mi fa lo stesso effetto.

    Rat-Man lo recupero con il Gigante, quindi prima di arrivare alla Minaccia Normale ce ne vorrà.

    E sempre in tema di recuperi, devo prendere il primo volume di John Doe della Bao, che mi incuriosisce da quando so' dell'esistenza di Rrobe, ma non avendolo beccato agli esordi, me lo son perso.

    Insomma, mi sa che l'unica vera novità è il n°2 di One-Punch, anche se in realtà aspetto molto di più la seconda stagione dell'anime (if).

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    1. E, si, ho apostrofato so. Shame on me

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  21. Sono riuscito a recuperare l'ultimo Dylan e condivido: gran numero... ecco che improvvisamente scocca la scintilla e lo riamo.

    Ho anche letto i giorni della merla, di Manuele Fior. Fior mi piace, e' veramente bravo, librozzo consigliatissimo.

    Saluti

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  22. "Il punto è che il termine di paragone è rappresentato dalla storia in due parti L'abisso delle memorie e L'undicesimo comandamento, gli albi 18 e 19 di Nathan Never, in cui venne raccontata per la prima volta la triste storia dell'Agente Alfa. E non si tratta di albi qualunque." Scusa DOC ma non ho potuto fare a meno di quotare questa parte, perchè sintetizza perfettamente il mio pensiero su Nathan Never; ancora oggi sono gli albi di quel fumetto che ricordo in maniera più vivida, è la storia che più mi ha coinvolto e appassionato. Un intreccio perfetto tra presente e passato, il legame inquietante tra vittima e carnefice, le ombre gettate sulla figura del protagonista, quell'undicesimo comandamento che fa riflettere. Ho apprezzato anche altre storie, per carità (Agente Speciale Alfa, Cuore di Tenebra, Demoni, per esempio) ma la vetta più alta per me rimane quella. Sono comunque incuriosito dal reboot/prequel/quelchel'è, gli do una possibilità giusto per farmi un tuffo nel passato. Di Dylan Dog non sono mai stato un estimatore, ma dalle tue parole credo che la storia possa toccare un pò le stesse corde, gli stessi nervi scoperti che ha toccato in te. Quindi mi hai incuriosito, ma ho quasi "paura" a leggerlo...

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  23. Rat-man è sempre grandioso, nulla da dire (tra l'altro penso che il Normalizzatore sia ispirato a Glorious Godfrey, del Re Jack Kirby),ma secondo me il buon Leo sta esagerando in alcune cose. Voglio dire
    attenzione SPOILER, pochi numeri fa Boda Walker MANGIA i membri della Seconda Squadra Segreta (all'epoca ancora bambini), il numero scorso il Rat-Man violenta ed uccide una ragazza...Leo, fermati! Non c'è bisogno di fare così!

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    1. il Rat-Man è un Dio. una creatura che può tutto, incluso decidere di essere un Demone (molto Nagaiana come visione. e voi non ci vedete un tocco di Go Nagai nei disegni?). e i Demoni fanno questo e altro... esagerato perché?

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    2. perché troppo forte per il tipo di lettura che è sempre stato Rat-man. lo so che sa essere anche forte e serio, ma stupri ed omicidi di bambini in un fumetto sopratutto umoristico preferirei risparmiarmeli.

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  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  25. controfirmo sul nuovo DYD, il migliore dai tempi de Il Calvario secondo me. e controfirmo sul Mari di Abisso delle Memorie/Undicesimo Comandamento: da quel momento e tuttora il mio disegnatore italiano vivente preferito (con Bacilieri e Roi, via). per quello, e per rispetto e affetto al mio io tredici/quattordicenne, non leggerò Nathan Never

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  26. Io preferisco il me stesso di adesso, con pochi sogni concreti ma realizzabili , a quello che ero, tutto per aria , dei primi anni ' 90.
    Poche cose ma fatte bene e , soprattutto, realizzabili , anche nel campo degli hobby assurdi.
    Anzi a dire il vero quando qualcuno mette una foto su facebook di quel periodo della mia vita non la guardo manco morto per paura di riconoscermi e riconoscermi sullo schermo . Forse perchè io non vedo il mio lavoro come una fortezza Bastiani , perchè lavoro così tanto che non ho più tempo di comprarmi minkiate e quindi non ho bisogno di lavorare per comprarmele e lo faccio solo perchè è divertente ; o forse perchè pensavo di essere molto intelligente e invece ero molto più cretino di adesso; o forse perchè da giovane sono stato sempre meno felice di adesso. Boh, secopndo me l' adolescenza è un periodo sovrastimato nella vita di una persona.

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    1. Vabè , comunque, di Microletture sto leggendo un libro sulla figura del viaggiatore del medio evo; itinerari , mappe eccetera.

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  27. Vediamo,ho letto i numeri 1 di My Hero Academia e One-Punch man:Il problema con gli shonen e' che,a 39 anni(quasi suonati)li trovo carini,e nulla piu'(a 20 mi avrebbero esaltato).Poi ho letto Fight Club di di Palahniuk(non l'avessi mai fatto!)poi mi sono rifatto con Comici Spaventati Guerrieri di Stefano Benni(triste e comicissimo al tempo stesso:Benni e' un grande).E poi KOBANE CALLING(2 volte e tra poco lo rileggo ancora)...ora,al prossimo che sento dire:"ah,ZeroCalcare,quello che fa i disegnini scemi su internet,cacchio ci troveranno"glielo presto e gli dico"leggitelo 3-4 volte e poi ne riparliamo".

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  28. Caspita sono belle letture.
    Mi hai convinto a recuperare un pochino di cosette.

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  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  30. Recuperato fax da Sarajevo di Joe kubert che per quanto possa essere bravo zc , kubert è una decina di spanne sopra.
    È uscito anche Per cosmo, l'albetto dei grandi maestri su Sergio Toppi! Prime storie del collezionista clamorose!!
    Preso anche il nuovo miracleman di gaiman sempre spintissimo. Ultimo di UT non ancora letto.
    Delizioso l'ultimo rat man!

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  31. Devo essere sincero, il Rat-Man precedente a questo mi aveva un po' deluso, troppa catechesi (o forse sono io che sto passando un periodo di ateismo pesante), comunque temevo che la decalogia finale si stesse avviando per la strada del "Grazie Padre Pio".

    Ovviamente questo numero mi ha fatto ricredere (e qui inserire tutte le cose già scritte da Doc perché che altro si può dire?) e so' pronto ad avviarmi verso la fine di uno dei miei fumetti preferiti.

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  32. Dunque, tutti numeri meravigliosi oggi con le microletture. Osservando in edicola la copertina di DyDO ho avuto esattamente la sensazione che si quel numero ci fosse una storia come quella che hai descritto su questo post, e che fosse proprio una bella storia. Per questo non l'ho comprato. E' un periodo che sto andando a mille, non mi fermo mai (soprattutto perchè non me lo posso permettere) e attualmente nelle mie letture cerco la maniera migliore per non pensare. Ho intuito (e qui ne ho la conferma) che leggendo quel fumetto mi sarei un po buttato giù.

    Idem per il Ratto.

    In questi giorni mi è ritornato l'amore per Mazinga a causa della collezione che sta uscendo in edicola dei robot di Nagai. Tutte storie che avevo già, però mi divertono lo stesso queste versioni (con dei particolari diversi da quelle che possedevo). In più sto cercando di finire un libro in inglese (un po a fatica) scritto da un bloggher che parla dei peggiori supereroi mai stati disegnati. “The League of Regrettable Superheroes“ è una specie di saggio su tutti quei personaggi dei comics americani che pur essendo allucinanti, secondo l'autore avrebbero meritato di essere approfonditi magari in tempi recenti. Grazie a questo libro ho scoperto meravigliosi character come Fatman e il Dr Hormone (don't ask). Consigliatissimo

    http://www.quirkbooks.com/sites/default/files/book_covers/Regrettable_final_72dpi.jpg

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  33. letto il Dylan.....
    e chissà perchè, invece di buttarmi giù, ho trovato il mio ruolo di "professionista - lavoratore autonomo - con clienti str0nz1 - sempre ad inseguire parcelle e compensi" meno tremendo.... bella consolazione!

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  34. Preso La Saga di Paperon De Paperoni di Don Rosa, uscita da poco in ristampa della Panini.
    Non avendola letta in passato, mi ha piacevolmente sorpreso e addirittura in alcune parti anche commosso!

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  35. Convinto che avessi "Soil"... Comunque, grazie per la foto di Kaneko al Comicon ( e molta invidia ^^): leggendo tutti i suoi manga in contemporanea si capisce l'evoluzione della sua poetica. Ritengo Kaneko uno dei migliori mangaka di oggi. Tornando a Soil, Twin Peaks è giusta ma è un pò riduttivo: leggi gli altri numeri...
    In lettura: Occhio di Falco sia la run di Matt Fraction & David Aja e quella successiva di Lemire sono buone, molto buone, ma non dei capolavori che si legge in giro.
    Poi sorprendente l'ultimo Orfani:Nuovo Mondo, il n°7 : un connubio perfetto tra la parte grafica di quel mostro che Werther Dell'Edera e i testi di Recchioni & Monteleone.
    Dovrò recuperare Dylan Dog e forse anche L Tiers. Peccato per Nathan Never...Anche se quei numeri, il 18 e 19, non li ho più, me ne ricordo assai bene.
    Qualcuno ha letto/preso la ristampa di Lupin III della Panini/Planet Manga? Sfogliandola ho visto una pessima stampa, ma ho letto in giro che anche la traduzione non è da meno: confermato?

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  36. Numero di Dylan veramente bello.....ottima la sceneggiatura e ottimi pure i disegni di De Tommaso....ho avuto la fortuna di leggerlo in un mio ritorno-passaggio in Italia...ad aumentare l'angoscia il fatto che lo stavo leggendo fuori dall'aereoporto di Fiumicino e 2 carabinieri con fare minaccioso si avvicinano e mi chiedono i documenti...lì per lì ho pensato fossero agenti in incognito della Day Dream!

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  37. Uscito anche in Italia ora: leggetevi Southern Bastards

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  38. Molto interessante questa Microletture...così tanto che mi sono comprato il Dylan Dog di questo mese (prima volta per me)! Tuttavia lo leggerò nei prossimi giorni. Ispirano anche Kaneko e Turconi-Radice.

    Venendo a quanto ho letto, parto da Rat-Man #114, di cui condivido il giudizio dato nel post. Nathan Never - Visioni di un futuro remoto, mio primo approccio con l'Agente Alfa con questo volume antologico di tre storie (La pietra antica, La giovinezza di Nathan Never, I ribelli di Marte), carino, in particolar modo ho apprezzato come nella prima storia lo stile del disegnatore (Mari, se non erro) si sposi benissimo con l'ambientazione e l'atmosfera del racconto. Il MaxiTex "Alaska!", storia di Boselli più intricata del solito e molto particolare per vari motivi (tra l'altro, mai visto Tex sparare così poco :D ) e con dei bei disegni, nonostante qualche vero e proprio errore. Shaman King #2-4 dell'edizione Star Comics del 2003. che non è un po' trascurata, dal punto di vista del lettering, comunque la storia si legge piacevolmente. Infine, Dragonero dal volume 30 al 32: sull'ultimo niente da dire, storia carina e abbastanza slegata dalla continuity, mentre i due volumi precedenti hanno una delle migliori storie della serie secondo me, bella trama, ricca di rimandi alla Storia e che annuncia nuovi grandi eventi, arricchita da eccellenti disegni di Gregorini

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    1. Correggo: [...] "2003, che è un po' trascurata dal punto di vista del lettering, [...]

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  39. La copertina di Dylan in edicolá è qualche giorno che mi solletica però già di mio alla soglia dei quarant'anni mi sento totalmente succube appunto di questo sistema atroce e spoglio del nasci,lavora, muori... Non vorrei leggendolo deprimermi ancor dippiu'
    Il numero di Ratman invece mi è piaciuto abbastanza dai... Scorrettissima quanto veritiera la battuta sui down.

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  40. RATMAN 114 non è un fumetto: è un'esperienza di vita.

    Era da anni che non mi fermavo a pensare ad un fumetto anche il giorno dopo averlo letto.

    Consigliatissimo anche a chi non *normalmente* non prende il ratto.

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