giovedì 14 aprile 2016

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The Shadow Planet: il decollo (Radium)

Sono giorni molto raggianti per gli amici di Radium: ieri è arrivato finalmente per tutti i suoi funder il primo numero di Quebrada: Seconda Caduta, oggi è partita la campagna del quarto progetto della nostra etichetta editoriale: The Shadow Planet. Un altro fumetto sci-fi, ma completamente diverso da Rim City. Una storia di retro-fantascienza firmata dai Blasteroid Bros. Chi sono i fratelli Blasteroid? Cosa c'entra Carpenter? Scopriamolo, subito dopo aver visto il trailer. Hai scritto "trailer"? Sì, esatto [...]

The Shadow Planet è un film a fumetti. No, meglio: è il più terrificante film horror di retro-fantascienza mai realizzato a fumetti. Fantascienza vintage, con razzi, scafandri e un "pianeta proibito" da esplorare. I Blasteroid Bros sono un collettivo di professionisti del settore: testi di Giovanni "James" Barbieri (autore di storie per Hammer, Sergio Bonelli e tanto altro, nonché editor degli altri fumetti Radium), disegni di Gianluca "Johnny" Pagliarani (Dragonero) e colori di Alan "Junior" D'Amico. L'Editor della serie sarà Stefano Vietti, co-creatore di Dragonero per la Bonelli. Copertine di Mario Alberti (Nathan Never, Wonder Woman, Aquaman) e Jacen Burrows (illustratore, tra le altre cose, di molti lavori di Alan Moore per la Avatar Press). 

La campagna è partita oggi su Indiegogo (la trovate a questa pagina) e include dei perk assurdi, dallo zippo ufficiale di The Shadow Planet alla... replica di una pistola fantascienza a raggi! Ora, visto il tuo coinvolgimento in Radium, con distacco professionale dirai soltanto chQUESTO PROGETTO È UNA FIGATA ASSURDA E NON VEDI L'ORA DI LEGGERLOOOO. Dicevi: con pacatezza, serenamente, vediamo cos'ha da dirci Giovanni "James" Barbieri su The Shadow Planet.

Doc: Chi sono i Blasteroidi? 
James Blasteroid (Giovanni Barbieri): Sono tre fratelli un po' cialtroni che amano i film commerciali fatti con poco. Siamo i Roger Corman dei comics! Siamo io, il disegnatore Gianluca Pagliarani e lo scultore e colorista Alan D'Amico. Essere fratelli è figo, ci rende facili da ricordare, e abbiamo tutti il nome con la J. Io sono James, Gianluca è Johnny e Alan, per motivi anagrafici, è Junior, il bello del trio.

D: Come nasce The Shadow Planet?
JB: Johnny Blasteroid era il nom de plume di Gianluca a inizio carriera. Gianluca è stato mio allievo all'inizio degli anni 90 a un corso di fumetto a Cesena e già all'epoca era bravissimo. Poi, tempo dopo, l’ho rivisto e abbiamo lavorato insieme ad alcuni progetti rimasti purtroppo irrealizzati. Un giorno mi chiede di dargli una mano a scrivere una storia che gli ronza in capo da un sacco di tempo, una storia di fantascienza "alla vecchia", con i razzi, i robot, le lamiere fissate coi bulloni, le belle ragazze dello spazio e gli scafandri. Il tutto però non per fare una parodia, tipo il mitico Donne amazzoni sulla Luna di John Landis, ma per una storia horror spaventosa e disturbante. Inutile dire che m'invitava a nozze, dato che la fantascienza, soprattutto quella vintage, è un mio pallino da sempre!

Abbiamo iniziato a tracciare insieme la trama, cercando di tenere insieme ispirazioni molto lontane fra loro. Penso all’orrore cosmico di H.P. Lovecraft e alle pruderie del sexploitation, penso alla SF cromata del Pianeta Proibito e alla paranoia de La Cosa di John Carpenter… insomma, The Shadow Planet è un melting pot di tutte le nostre passioni e piaceri colpevoli!

D: Chi fa parte del team di autori?
JB: Io e Johnny abbiamo ideato la storia, poi Johnny ha sviluppato il “Blasteroidverse”, ovvero il nostro universo di fantascienza vintage, mentre io ho iniziato lo script. A un certo punto abbiamo tirato dentro Alan perché ci serviva un colorista in gamba e un fratello minore da prendere a pizze in faccia. Alan, più giovane e smanettone di noi, ci ha dato una grossa mano a gestire tutto il lato social del progetto.

A un certo punto, a febbraio dello scorso anno, abbiamo aperto una pagina Facebook in cui abbiamo riversato il frutto del nostro lavoro, giusto per vedere se qualcuno ci cascava e ci offriva dei soldi per realizzare il fumetto… alla fine ci sono cascati quelli di Radium ed eccoci qua!

Quando ci hanno chiesto di portare The Shadow Planet in Radium abbiamo risposto subito di sì, ma abbiamo chiesto a un editor esterno di darci una mano – non potevo editarmi da solo, non mi sopporto! – e il grande Stefano Vietti, creatore di Dragonero con Luca Enoch per Sergio Bonelli Editore, ha accettato di aiutarci. Stefano è un professionista solidissimo e una persona squisita, siamo davvero onorati della sua collabrazione!

D: Quali sono state le maggiori influenze, cinematografiche o da altri media? 

JB: Io e Johnny siamo dei patiti di brutti film, ci troviamo ogni anno la vigilia di Natale per una maratona di filmacci, battezzata SANTA TRASH!
Oltre ai film di fantascemenza degli anni 50 e 60, ci accomuna una smodata passione per Mario Bava (il suo Terrore nello Spazio prefigura per molti versi Alien di R. Scott) e per John Carpenter. Poi uno dei miei scrittori preferiti è HPL, quindi non potevo non inserire qualche elemento del suo cosmic horror.

Nella narrazione abbiamo cercato di essere un film sulla carta, di usare un linguaggio fortemente visivo e di giocare molto sulla composizione dell’inquadratura per accrescere l’inquietudine nel lettore. Anche i colori cercano di suggerire atmosfere malsane e sinistre… Siamo talmente entrati nel trip del film che abbiamo commissionato a un mio amico compositore, Elio Donatelli, la colonna sonora del fumetto, in puro stile dark elettronico. Ascoltatela a volume smodato per godervi l’effetto!

D: Salvare la fantascienza di oggi guardando a quella di ieri: una via possibile?
JB: Diciamo che il punto di partenza è stato: ma l’equipaggio di Star Trek, in giro per lo spazio per cinque anni, fumava le sigarette? Faceva sesso? Diceva parolacce? Abbiamo provato a immaginare quella fantascienza , quel design, quella tecnologia low-tech in un contesto realistico, non per prenderli in giro, ma per raccontare una storia di paura. A livello di fantascienza non aspettatevi pipponi scientifici, perché siamo più dalle parti de I diafanoidi vengono da Marte che da quelle di 2001: Odissea nello Spazio!

D: I tuoi tre film sci-fi del cuore.
JB: Il primo Guerre Stellari, e per primo intendo il primo che uscì e che vidi al cinema a 10 anni. È la pellicola che ho visto più volte nella mia vita e che mi ha segnato per sempre. Poi mi viene in mente Alien, che se me lo metti su ora potrei riguardarlo tutto senza problemi, tanto mi piace.
Infine, La Cosa di John Carpenter, un film spaventoso, raggelante, completamente paranoico. Lo rivedo periodicamente! 


Ed ecco, approfittando della presenza di Giov... James Blasteroid, nel corso della campagna di The Shadow Planet riesumerai una rubrica preistorica dell'Antro, L'angolo del Creeper (solo chi c'era all'inizio sa...) per chiacchierare con James di film di fantascienza supervintage, magari partendo proprio dal nonno di Alien. Che ne dite? Intanto, chi è interessato partecipi alla campagna. Il grido di battaglia è sempre lo stesso: #makeitsuccedere

(Vai a prenderti uno di quegli Zippo per far rosicare Vitoiuvara).

39 commenti:

  1. Che spettacolo! Era dalla presentazione a Lucca che aspettavo questo post! E anche la maglietta sarà mia!

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  2. Molto interessante! Sembra molto figherrimo!

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  3. Ma che figata! Perko subito (non è una parolaccia).

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  4. non male! Ma a breve temo che dovrai fare un "blog/sito" alternativo promozionale per tutte queste tue produzioni!(ovviamente con link di rimando da qui) :P

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    1. Radium un suo sito ce l'ha già :)

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    2. ah ecco, me lo son perso! :D

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    3. http://www.progettoradium.it

      Però non ci ho trovato indicazioni per chi volesse acquistare un fumetto (digitale o cartaceo) di quelli GIA' realizzati... magari qualche integrazione al sito non farebbe male!

      Ciao!

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    4. Non le hai trovate perché non si può: le edizioni in digitale - e quelle cartacee per i funder - sono solo per chi ha partecipato alla campagna. Dopo è possibile soltanto comprare le versioni cartacee "per tutti" pubblicate da saldapress. Ma per quello c'è il sito saldapress, appunto.

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    5. Scusa Doc, non so se ci sia qualche problema col blog coi post che scompaiono, oppure se lo avevi cancellato tu di proposito. Nel dubbio, io riscrivo. Mal che vada, tu ricancelli.

      Dicevo, allora potreste aggiungere (nelle FAQ e/o nelle pagine dei singoli progetti) queste due righe di spiegazione che hai dato ora a me, magari con tanto di link al sito di Saldapress.

      Ed inoltre faccio umilmente notare, con la mia faccia sotto ai tuoi piedi (e non ti chiedo neanche di stare fermo, puoi muoverti), che nella pagina "Contattaci" mancano le informazioni di contatto.

      Ciao!

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    6. I tuoi commenti continuano a finire nei filtri antispam. Quando me ne accorgo li tolgo da lì manualmente, ma non sempre me ne accorgo. Non so perché, probabilmente è che non sei loggato e usi un link a digilander.

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    7. Allora prima o poi dovrò proprio decidermi a registrarmi! Se non volessi usare un account Google, cosa mi consigli? Di registrarmi su WordPress o che altro? Che mi pare di capire non esista un "registrati su docmanhattan.blogspot.it", giusto?

      Nel frattempo ora provo ad usare il trucco dell'alias "iol" invece che "libero"... chissà se viene cassato anche questo...

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    8. Prova con un account google, è più semplice.

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  5. Tra i vari elementi disturbanti che contraddistinguono la mia persona c'è un gusto per il character design in ambito fantascienzio e mech molto discutibile. Amo molto le soluzioni classiche, squadrate e funzionali ma mi appassiono anche quelle completamente fuori di testa.
    Un giorno, discutendo dei discutibili Gundam Sailor Moon (SI esistono e imho non sono poi così male), mi è stato ironicamente lanciato il guanto della sfida da due loschi figuri di cui non farò il nome.
    Tutto questo preambolo per dire che il progetto è fighissimo e affrettatevi a prendere il perk SPACE ENGINEER perché ci sono solo 8 posti… sorry 7 perché uno l’ho preso io. Con questo perk potrete: “DISEGNA L'ATTREZZATURA DELL'EQUIPAGGIO insieme a Gianluca “Johnny” Pagliarani”.
    A parte gli scherzi tifo per la riuscita del progetto e speriamo che dalla mia testa vuota esca almeno un suggerimento decente.

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    1. Sarà meglio che io faccia una telefonata a Johnny prima... :D

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  6. Guerre Stellari. Alien. La Cosa!
    Mi piace questo James Blasteroid =D

    Attendiamo nuove info in corso d'opera e, soprattutto, il ritorno dell'Angolo del Creeper! ^^

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  7. Davvero una figata spaziale....per me che amo LA fanatascienza anni '50 e '60 è irrinunciabile...in quei anni sono nate la gran parte delle idee che tuttoggi vengono riprese per le opere contemporanee...con budget di 2 ceci sono state tirate fuori delle cose di valore storico assoluto!
    Sono ufficialmente uno Space Cadet di The Shadow Planet.
    Per chi non lo avesse visto consiglio il recupero del primo "La Cosa” del'51 di Hawks/Nyby,bello davvero,senza nulla togliere a Carpenter che lo ha fatto conoscere al grande pubblico.

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  8. L'idea mi piace. Ho visto qui il trailer, non mi piacciono le scritte rosso su nero ma il resto è interessante. Molto.

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  9. Perkato.
    Mica male il trailer, decisamente convincente.

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  10. Tanta carne al fuoco Doc e fa venire una gran fame!! :)

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  11. Il progetto nuovo sembra bello, ma aspetto un po' per avere più dettagli. Chiedo venia ma ho paura di cadere nel fanboysmo da Radium, quindi preferisco fare una scelta a freddo.
    Detto questo, complimenti comunque vada :)

    PS: Era ora tornasse L'angolo del Creeper! :D

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  12. La cosa più bella di questo trailer è la colonna sonora, peccato non ci sarà nel fumetto :D Comunque anche tutto il resto molto interessante, e il gruppo di persone che han creato il fumetto fa presagire qualcosa di figo.
    Una domanda: Doc, come mai i progetti Radium sono sempre di sole 80 pagine? Chiedo perché io amo le storie parecchio lunghe, generalmente

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    1. La colonna sonora c'è, basta prendere il perk che la prevede.

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  13. I disegni mi ricordano molto Moebius/Caza, ok dai questo lo fondo.
    p.s. che belle le tute tutte d'un pezzo che sembrano di stoffa o da sub *.*

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  14. Bellissimo! Mi sono bastati i primi 5 secondi del trailer per convincermi a perkare!

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  15. Fatto! ;)
    Anch'io come Giacomo Boni c'ho visto del Moebius nei disegni, Moebius+fantascienza e non ho potuto resistere!

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  16. Ieri ho provato ad acquistare il perk Print, ma al momento di procedere al pagamento mi dava errore e diceva "Riprova più tardi" ... ci ho provato fino a sera, ma nada ...

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    1. Proverei a cabiare browser.

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    2. Proverò con Firefox ... ci ero andato con Chrome ...

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  17. Il ritorno del Creeeeeeeeeper ci piace ci piace ci piace .... E vai di Radium :-)

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  18. Ecco, mi mancava avere l'ansia da "a quanto stiamo??".
    Stavolta poi c'è anche la componente sentimental-campanilistica, dato che c'è dentro una parte della mia città (eh, scusate, c'ho del romanticismo logistico).

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  19. Il mio prof di Sceneggiaturaaa ^^! Perko a brevissimo! Atmosfere fantastiche!

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  20. Fatto il mio dovere :) perK aggiudicato spero che il progetto arrivi in fondo

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  21. Pernderò il solito perck perchè devo avera la collezione Radium tutta uguale per forza!

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  22. Ormai sono un Ultrà (ma con colori Neroazzurri XD ) dei progetti Radium.. anche perchè c' è qualcosa di stimolante ( o perverso fate voi :) ) veder crescere un progetto al quale contribuisci.. mi son ritrovato a fare il tifo nelle ore finali di tutti e tre i precedenti Progetti.. Detto questo la tematica è intrigante.. partecipo anche a questo sicuramente!!
    Doc.. io ribadisco... Con RIM CITY hai fatto un lavorone!! ancora mille e più complimenti!!

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  23. Perkato con spedizione a casa... adesso aspetto con anZia!

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  24. Maaaaaa....le spese di spedizione a sto giro stanno a parte??

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  25. Maaaaaa....le spese di spedizione a sto giro stanno a parte??

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