mercoledì 23 marzo 2016

50

Spider-Man l'Ultima Caccia di Kraven, Wet Moon, Nimona, Star Brand, Dragonero, Arslan

Nuovo giro di Microletture, la rubrica sulle cose-da-leggere consigliate: oggi il menu del giorno propone un manga giallonirico di un certo livello (Wet Moon di Atsushi Kaneko), il manga (e il videogioco) de La leggenda di Arslan, una capatina nel vecchio New Universe Marvel (Star Brand), il punto della situazione su Dragonero della Bonelli e uno dei tuoi volumi a fumetti preferiti in assoluto (Uomo-Ragno/Spider-Man - L'ultima caccia di Kraven). Chi non legge in compagnia non è amico di Maria, la sorella di Actarus [...]
Wet Moon - 3 numeri
Star Comics, 13x18, 272 pagine (1-2), 353 pagine (3)
6,50 eurodineri (1 e 2), 7 fantamoney (3)
Hai finito di leggere giusto ieri sera il terzo e ultimo volumetto (rimasto sepolto nella pila di arretrati) di Wet Moon, uno dei tanti manga di Atsushi Kaneko (vedi qui e qui) portati in Italia negli ultimi mesi. 1965, città balneare di Tatsumi. Mentre il mondo segue in diretta la corsa allo spazio di americani e russi, il giovane detective Sada è sulle tracce di una criminale nota con il poco rassicurante nome di "squartatrice". Solo che Sada ha una scheggia nel cervello, che gli crea grossi problemi nei momenti più sbagliati. Solo che tutto quello che lo circonda è un mondo corrotto e malato, grottesco, sinistro. Solo che le allucinazioni e la sua storia personale lo portano a confondere in continuazione ciò che è reale e ciò che non lo è, e soprattutto a ritrovarsi sempre di fronte la Luna dal volto umano di Viaggio nella Luna di Melies, il primo film fantascienzo della storia. 
Nella scala del piaciuto è: Bellissimo. Sorprendente, mai banale. A pensarci c'entra nulla, ma a livello di sensazioni, il primo impatto, la prima impressione che ti ha restituito la lettura di questi tre numeri è stata quella di un True Detective catapultato nel Giappone di metà anni Sessanta. 
La leggenda di Arslan
Panini, 11,5x17,5, 200 pagine, 4,50 soldi
Flashback: le VHS de La leggenda di Arslan pubblicate da Granata Press, un milione di anni fa. Oggi: il trip multimediale del sorbirsi via retina, più o meno contemporaneamente. Un po' del gioco Arslan: The Warriors of Legend su PS4 e i primi numeri della serie La leggenda di Arslan, pubblicata da Panini. La saga di Arslan (Arslan Senki) nasce trent'anni fa esatti, nel 1986, con una serie di light novel scritte da Yoshiki Tanaka. Da lì son nate varie trasposizioni animate, tra cui una serie TV di 25 episodi del 2005, e il manga in oggetto, partito in Giappone nel 2013 e firmato da Hiromu "Fullmetal Alchemist" Arakawa. Storia di guerra e complotti a corte, con una gamma di personaggi che spaziano dal figo all'insopportabile. 
Nella scala del piaciuto è: Discreto. Non ti fa impazzire lo stile di Arakawa, che però ha il vantaggio di essere sempre molto pulito, rendendo perfettamente leggibili anche le scene di battaglia più concitate.
Il gioco, un musou della Tecmo-Koei, si sviluppa all'interno della rigida gabbia del genere: tonnellate di nemici supermimmi da passare al fil di spada, per poi vedersela con i loro capetti, delle grandissime spugne assorbicolpi. Se non si è morti di noia prima. Ma oh, ci sta anche chi va pazzo per i musou, il mondo è bello perché è variant. Gli unici pregi che c'hai trovato te: divertenti le cariche a cavallo, piacevoli le sequenze d'intermezzo, soprattutto per chi ha visto e apprezzato l'anime. 
Nimona
Bao, 17x23, 272 pagine, 24 dindi
Nimona potrebbe sembrare una ragazza come le altre, tipo una Simona con la lettera iniziale del nome sbagliata. Solo che non lo è per nulla: tanto per iniziare, sta facendo di tutto per diventare la spalla del supervillanzone Lord Ballister Cuorenero, in un mondo moderno ma dai forti richiami fantasy. Riuscirà nel suo intento? Saprà dare una mano nella sfida infinita tra il suo datore di lavoro e l'eroe, Sir Ambrosius Lombidoro? Nato come un webcomic nel 2012 e poi trasformato dalla sua autrice, la giovane e già premiatissima Noelle Stevenson, nella sua tesi di laurea al Maryland Institute College of Art, Nimona è diventato un volume a fumetti nel 2015, poco prima che la Fox ne acquisisse i diritti per trarne una serie animata. 
Nella scala del piaciuto è: Piaciutone. In bilico tra il bizzarro e il geniale, scritto molto bene e disegnato con uno stile delizioso. L'edizione Bao è pure un bel volume cartonato abbastanza pesante da permettervi di ammazzare le mosche con eleganza. Attenzione però alla mobilia o ad altri esseri viventi nella stanza. Ne potete leggere le prime pagine qui.
Star Brand
Panini, 17x26, 176 pagine, 20 baiocchieuropa
Ah, Star Brand. Che nostalgia. Letta ai tempi sui primi numeri di Star Magazine, la serie principale ambientata nel New Universe della Marvel ti piaceva un casino. Ne apprezzavi i disegni, di un giovane John Romita Jr. coadiuvato alle chine dal mai troppo lodato Al Williamson, ti garbavano le storie di Jim Shooter, così diverse dalle altre serie Marvel che all'epoca si leggevano in Italia. A cominciare dallo strano triangolo tra il protagonista, Ken, la sua fidanzata Barb (i loro nomi erano oggetto di una gag nei primi numeri, ovviamente) e la povera Deb (aka "Papera"), fuori come lo Shuttle. E poi c'era questa cosa, questa cosa che neanche l'Universo Ultimate, giocando a rimescolare carte già note, avrebbe avuto: la sensazione che fosse tutta campagna inesplorata, che sarebbe potuta succedere in quel nuovo mondo qualsiasi cosa. Il volume cartonato Panini raccoglie i primi sette numeri di Star Brand.
Nella scala del piaciuto è: Piaciuto. Tolte le matite del pessimo Alex Saviuk in una delle storie. I testi di Shooter hanno retto abbastanza bene il peso degli anni, pure se qualche ingenuità affiora qui e là. Tutti a vituperarlo per vent'anni, nella cricca di Wizard e dei loro amicici all'Image, il povero Jim. Poi, se vai a vedere, sotto la sua direzione la Marvel ha sfornato alcune delle sue robe migliori di sempre. Ma comunque. Su Star Brand non fai granché testo, ché sei di partissima (a casa c'hai pure una tavola originale di Romita Jr., talmente vecchia che uno dei balloon si è scollato...).
Spider-Man - L'ultima caccia di Kraven
Panini, 17x26, 200 pagine, 22 fiorinicontinentali
Altro volume cartonato Panini, ma qui non dovrebbe esserci bisogno di presentazione alcuna. Una delle saghe più belle in cinquantaquattro anni di vita editoriale per l'Uomo-Ragno e, in assoluto, uno dei tuoi fumetti preferiti di sempre. Sono trascorsi quasi ventisei anni dal giorno in cui, tornato a leggere i fumetti Marvel da pochi mesi, ti imbattesti nella prima edizione in volume della saga, il primo speciale di Spidey della Star Comics. Ti ha messo sotto come un treno. Nel tempo, si diceva, hai letto delle critiche a L'ultima caccia di Kraven da parte di chi la considera una storia troppo diversa dal mood tipico delle avventure del Ragno. Quello che dimentica chi scrive cose del genere è che il Peter Parker di allora era diverso da quello venuto prima e anche dalla versione che ne avremmo avuto dopo. All'epoca di nero non c'era solo il bellissimo costume indossato da Peter, perché tutte le sue storie avevano un taglio noir, dannato, da avventure di Devil. Questa saga non nacque del resto come un volume a sé, ma venne pubblicata sulle tre serie regolari dell'Uomo-Ragno, Web of Spider-Man, Amazing Spider-Man e Spectacular Spider-Man.
Nella scala del piaciuto è: Capolavorò. Il volume Panini include anche l'epilogo, Spider-Man: Soul of the Hunter (sempre di J.M. DeMatteis, Mike Zeck e Bob McLeod), una postfazione in cui DeMatteis spiega come la storia sia nata dal progetto - bocciato - di una miniserie su Wonder Man e un'intervista allo stesso autore realizzata appositamente per l'edizione italiana da Max Brighel. Abbastanza roba, assieme all'appartenenza alla master race dei cartonati, da renderlo un acquisto consigliato anche a chi abbia già la vecchia edizione Star o quella uscita in edicola con la Gazzetta nel 2007. Se invece non avete mai letto L'ultima caccia di Kraven, beh, fatelo. Ora. Poi, una volta che sarete emersi dalla sua notte newyorkese piovosa e nera come l'inchiostro, mi/ci/vi saprete dire.
Dragonero
SBE
, 16x21, 98 pagine, 3,30 franchiitalici
L'avevi promesso un po' di tempo fa, ed eccoci: in coda a Microletture, d'ora in avanti, parlerai di una delle tante serie che segui ogni mese. Non del singolo numero nello specifico, ma della testata in generale. Come sta andando, perché continui a leggerla, eccetera. Orfani di Lukas e in attesa di finire il primo tomo di Caravan e che arrivi UT, partiamo da Bonelli e dal suo Dragonero. All'inizio, ricorderete, c'erano diverse cose della serie fantasy della SBE che non ti convincevano. Con il trascorrere dei mesi, numero dopo numero, sei contento però di esser rimasto a bordo. Le storie di Dragonero sono, se vogliamo, delle storie Bonelli classiche: c'è tutto il senso dell'avventura, ci sono lo scontro con i villanzoni e alcune situazioni tipiche delle storie di Tex. Al contempo, l'ambientazione fantasy suona per forza di cose già vista a chi è cresciuto a pane, troll e coboldi. E lo scrive uno che il fantasy l'ha sempre vissuto solo per vie videoludocollaterali. Però le storie sono solide e il fatto che ad alternarsi al word processor ci siano solo due autori rende il mondo di Dragonero coeso, organico, privo di sbavature. Proprio quel tipo di setting, inoltre, fa sì che ogni numero possa avere un tema e uno sfondo diverso, tra sauri volanti da cavalcare, storie militari, cacce al mostro, villaggi in fiamme e postriboli da visitare in compagnia di una testa parlante (eh), etc. E se Sera resta un'insopportabile frantumamaroni, a Gmor, il cugino fantasy di Ben Grimm, non si può che voler bene. L'unico cruccio è che quel sangue di drago non ha portato finora, come auspicato, un briciolo di latooscurismo a Ian Aranill che, khame adverte!, continua ad essere un po' troppo boyscoutico per i tuoi gusti. Ma comunque. Plus non da poco: la cura certosina nella scelta dei propri disegnatori da parte di Enoch e Vietti, fonte all'epoca anche di alcune diatribe online, ha pagato: non c'è praticamente un numero che non sia disegnato molto bene, con alcune punte di wow pure piuttosto frequenti.

Ok, ladies and gente, ora tocca a voi: cosa state leggendo/avete letto di bello di recente? Quali libri o fumetti vi va di consigliare alla qui presente community di debosciati?   
 

50 commenti:

  1. L'ultima caccia di Kraven merita una sola parola : MONUMEnTaLE . Letta appena uscita ha ancora una carica poderosa. Se non la possedete : accattatevilla !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  2. Orfani: il numero 6 è una bomba. Outcast si sta facendo sempre più coinvolgente. Anche io sto leggendo Wet Moon e mi sta piacendo da matti. In mezzo ci ho piazzato "L'ultima crociata" di Petacco, che i saggi di storia non fanno mai male.

    RispondiElimina
  3. A livello di fumetti, sto anche io proseguendo con Dragonero, su cui condivido quasi in toto la tua opinione Doc, anche se non sono in pari (ho appena letto il #29 e il Magazine); ho letto Rat-Man #113, che mi è piaciuto un po' meno rispetto ad altre storie del Ratto ma considerato che è la prima parte di una saga di 10 numeri non è un problema; inoltre, i primi 6 volumi di Spriggan, abbastanza bello, specie da quando si inizia a ritrovare spesso gli stessi comprimari e diventa quindi meno episodico; infine, il #8 di High School DxD, divertente come sempre e per la prima volta ne ho apprezzato anche la parte di avventura/combattimenti.
    A livello di libri, letto "America" di Kafka (bello, se non fosse che, come ho scoperto tardi, è incompiuto...) e "Badass" di Ben Thompson, che era consigliato qui sull'Antro: divertente, interessante e molto comodo da leggere se si ha poco tempo, vista la struttura in cui ogni capitolo, per altro non lungo, è a sé stante

    RispondiElimina
  4. Ho scoperto in edicola la serie La Grande Storia, enormi cartonati della National Geographic con foto bellissime e testi competenti. Al momento ho il naso infilato tra le vicende di Sumeri, Accadi, Babilonesi e Mitanni. Ho sempre avuto un debole per i libri di storia ricchi di gustose illustrazioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la dritta, Nababbo: ne sapevo zero, mi interessa mille!

      Elimina
  5. Sempre lodato shooter (i suoi vendicatori, i F4 di byrne, il devil di miller, gli x-men di Claremont)...Peccato non sia riuscito a comprarsi la marvel quando ne ebbe l'occasione.
    E che bastardo, byrne, quando prese in mano "Starbrand"...
    [SPOILER]
    Facendo apparire il protagonista come un infamone egoista e distruggendo - nel fumetto, eh - pittsburgh città natale del buon jim
    [/FINE SPOILER]
    RadioCarlonia, n.77 (l'opzione firma come nome/url non è disponibile oggi)

    RispondiElimina
  6. Mi fa molto piacere che si parli di Dragonero,una delle mie serie preferite,nonostante il fantasy non sia un genere da me troppo amato.Effettivamente non rappresenta qualcosa di innovativo o rivoluzionario,ma tutti i volumi si lasciano leggere che e` un piacere....e come sottolineato dal DOC il livello medio dei disegni e` davvero molto molto elevato.
    Ultimamente ho recuperato il manga Eden di Hiroki Endo e fra alti e bassi mi sta piacendo per l`ambientazione e la storia anche se ogni tanto spunta qualche buco narrativo.Le scene di combattimenti/lotta sono davvero spettacolari,si percepisce la dinamicita` dell`azione alla grande.Uno dei personaggi che preferisco e` Kenji,badass per eccelenza e capace di tutto e di piu`!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di Eden ne abbiamo parlato un po' io e il Doc almeno un anno fa o più ma alla fine non c'è più stata l'occasione per sapere se gli era piaciuto: Doc ti è piaciuto?
      A me era piaciuto molto anche se, come dici anche tu, ha dei buchi narrattivi o per meglio dire dei bruschi cambi di rotta. La trama ogni tanto vira bruscamente e non si capisce se è perché l'autore è fuori di brocca o perché non sapeva più dove andare a parare (o entrambe le cose).

      Un consiglio se ti piace Eden: leggi i due volumi che raccolgono le storie brevi Hiroki Endo. Sono malatissime come solo i giappi sanno fare ma sono molto affascinanti. I due volumi sono esauriti ma sulla baia trovi qualcosa.

      Elimina
    2. Il mio parere su Eden resta quello espresso allora. Gran bella l'atmosfera, disegni piacevoli, alcuni spunti nient'affatto banali. Storia che procede però troppo a strappi, non so quanto per la volontà di variare da parte dell'autore o altre ragioni.

      Elimina
    3. Grazie mille a Drakkan per la dritta,li reperiro` al piu` presto!

      Elimina
    4. Non mi ricordavo più il tuo parere (non mi ricodavo manco il fatto che ne avevamo parlato... sto invecchiando).
      Effettivamente l'amare o non amare quel fumetto si gioca tutto sul fatto di digerire o no gli strappi nella narrazione che sono evidenti e molteplici, i primi due sono devastanti. Ammetto che avendo letto come ho fatto io il fumetto, ovvero seguendo la serializzazione ed avendoci messo anni per arrivare alla fine il tutto diventa molto più tollerabile. Quando leggi un albo ogni 3, 4 o 5 mesi gli strappi vengono attutiti molto.

      Elimina
    5. il problema di Eden è che i singoli volumi sono meravigliosi, ma presi tutti insieme non hanno un caxxo di senso.
      un peccatone , anche perchè la storia è lasciata veramente a metà ed il setting stramerita . Confido in un seguito... non alla berserk, ovviamente.

      Elimina
  7. Se a qualcuno gli può fregare: riguardo Dragonero.
    IMHO concordo sul senso di già visto riguardo gli archetipi e gli elementi fantasy, trovo però che siano ben costruiti e soprattuttamente sempre ben coerenti (fino ad ora) tra loro. Cosa non proprio semplice da ottenere quando si costruisce un ambientazione che vuole essere così ricca di dettagli e ampia.
    Concordo anche sulla parte della scrittura, meno su quella dei disegni (ma oh, come dice il padrone di casa è una mia opinione personale e quindi può valere meno di una cippalippa ;) ). L'ultimo numero nella fattispecie (quello di cui si vede la copertina nel post), per fare un esempio, ha delle vignette disegnate davvero a tirar via. Non ho il fumetto sottomano per fare tutti i vari esempi. Il più eclatante rimane il volto di una delle tecnocrati (non si ricordo se Myrva o l'altra) ha il volto disallineato rispetto al cranio. L'impostazione della croce "arcata sopraciliare-naso" sull'ovetto (volume del cranio) è una delle prime cose che di anatomia che ti insegnano nelle scuole di disegno (sia di comics che d'arte in generale). In alcuni altri numeri invece i personaggi sono scarsamente riconoscibili tra le vignette (altra cosa che appartiene all'abc di chi disegna fumetti). E' vero però che la maggior parte dei numeri sono disegnati con un buono standard (bei tratti, belle anatomie, ottimi bilanciamenti tra bianchi e neri, texture ben calibrate). Una parte più esigua degli albi invece risulta una vera e propria festa per gli occhi (vedi tra questi i volumi disegnati dal buon Gianluigi Gregorini).

    RispondiElimina
  8. Su Dragonero che è in pratica Tex in versione fantasy mi espressi anche io agli inizi sul bloggarello personale, e nonostante non apprezzi Tex e il fantasy, Dragonero credo che sia una delle migliori nuove serie Bonelli. De "L'ultima caccia di Kraven" ho la versione variant di Lucca 90 e qualcosa (e poi dicono che la passione variant della panini sia recente^^).
    Sono secoli che non la leggo e mi hai fatto venire voglia.
    Le mie letture invece proseguono con Orfani, Morgan Lost e Gea in ambito Bonelli. UT letto in anteprima e niente...mi spiace ma proprio non mi dice nulla.
    Tiro a forza a finire le tre serie ma Orfani credo lo mollo. Morgan Lost la versione alternativa di DD un po' più dark, è sotto osservazione ma rischia di essere droppata, Gea lo finisco solo per vedere dove va a parare.
    In pratica con la vecchiaia, inizio a non apprezzare più nulla di nuovo (infatti mi son buttato al recupero dell'antiquariato Corno/Cenisio/Mondadori laddove non esiste una riedizione).

    RispondiElimina
  9. Ho riletto anch'io Star Brand da poco e l'ho trovato ancora ottimo. Storie mature, un personaggio che tutto si puo' dire tranne che sia un tipico supereroe, personaggi secondari pochi ma credibili. In generale secondo me e' ottima l'idea del New Universe, personalmente apprezzavo molto anche DP7.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il New Universe. Aaaah. Ridatecelo. Proprio ieri pensavo di rileggere tutta la saga dei DP7 (StarBrand e DP7 erano però gli esempi migliori, ricordo altre serie di livello molto inferiore - tipo quella della squadra di football). TRa parentesi, la mia serie dei DP7 è stata protagonista di uno spiacevole tet a tet con la mia gatta dell'epoca, che aveva fatto coriandoli degli ultimi due numeri pubblicati dalla Play Press come serie autonoma - prima di traghettarla su Namor. Ora quei due numeri sono una sorta di Frankenstein, rabberciati con notevoli quantità di nastro adesivo :(

      Elimina
    2. guarda io ci spero in una ristampa integrale, anche perche' gia' Star Brand l'hanno reintrodotto nell'universo Marvel ufficiale e alcuni altri personaggi del New Universe si sono intravisti nel Battleworld di Secret Wars.

      Elimina
  10. Wet Moon mi attira molto ma ho una pigna di arretrati da far spavento. Sono in trepidante attesa del secondo numero di Xenozoic e continuo a compra quasi "la qualunque" di quello che pubblica Cosmo.

    E' uscito il terzo numero di Executioner ed è come tornare a tuffarsi nel mondo di Ogami Ittō; ho amato alla follia Lone Wolf & Cub perché è il migliore fumetto sui samurai mai scritto e questo fumetto non lo fa rimpiangere. Certamente meno d'azione e più riflessivo ma chi ama il mondo dei samurai e il fumetto d'autore lo deve leggere.

    Dragonero non l'ho mai letto ma essendo la "croce e delizia" di un antrista che conosco mi diverto solo a sentirlo nominare, soprattutto perché lo associo al fatto che abbiano inserito nel fumetto una scena in cui c'è uno che chiama un altro brigadiere.

    RispondiElimina
  11. Dragonero si consiglia. E per rimanere in ambito Bonelli vi consiglio Morgan Lost del Chiaverotti.

    RispondiElimina
  12. concordo con te per Dragonero, il migliore bonelli, insieme a Dampyr. Morgan Lost fatto molto bene, ma dall'autore non si prevedono mai storie banali :) aspetto UT per sapere com'è.
    lato manga, molto interessante Assassination Classroom, e ho trovato bellissimo l'ultimo albo di Angel Heart second season, mai fumetto mi ha commosso in modo tale.......

    RispondiElimina
  13. La verità è che ultimamente leggo davvero molto poco.
    Mi sono inchiodato col Terzo Libro de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco dopo 200 pagine, che a differenza dei due precedenti trovo di una noia pazzesca. Ormai è una lotta fra me e lui.

    In questo periodo, quando riesco a trovare mezzora libera, mi metto a giocare, che ho talmente tanti arretrati su PS4 che stanno cominciando a fermentare.

    In ogni caso, temo che i miei anni da lettore assiduo siano finiti, mi manca il tempo, mi mancano gli stimoli di qualcosa di nuovo.

    OT: non che freghi a qualcuno, ma finalmente sono riuscito a ricollegarmi con l'account di Google, sono sempre Misterzoro ma questo è l'account del mio blog, d'ora in poi utilizzerò solo questo, finchè non mi taglieranno di nuovo l'ingresso ^^
    Ciao a tutti!

    RispondiElimina
  14. Mitici i consigli delle microletture, incuriosito dal fumetto (e futuro cartoon) Nimona, mi sa che ci faccio un pensiero :)

    L'Ultima Caccia è uno dei miei fumetti di sempre, e rappresenta l'esempio lampante di ciò che dico sempre riguardo i fumetti di Supereroi: non c'è bisogno di costumi nuovi e cambi di rotta incredibili per fare una buona storia, basta scriverla bene e trovare un contesto appropriato e attuale, ti funziona anche un personaggio che ha 200 anni di età.
    Starbrand mi piaceva ma nelle edicole di Penisville non usciva star magazine, quindi, parlando di New Universe sono molto più legato ai DP7, che era ben disegnata e scritta secondo me.

    Passando alle letture personali:
    dopo il grande sonno dei mesi scorsi mi sono riattivato prediligendo però roba particolare, attratto da una copertina compro Lanciostory che pubblica questo fumetto molto ben disegnato e scritto, questo Monika che ha vinto anche qualche premio, si tratta di un fanta/thriller venato di una leggera sfumatura erotica, ma molto ma molto bello.
    Inoltre, in seguito a icurzioni presso i mercatini dell'antiquariato locale, al prezzo di 1 € l'uno mi busco una camionata di "neri/erotici anni '70/robatrash/horror" da riempirci un armadio, quindi adesso le mie letture spaziano da roba tipo Diabolik/Kriminal/Sadik a Isabella/Lucifera fino ad arrivare a treshate assurde tipo Pippo!!!

    In campo manga segnalo la ristampa in 2 volumi di "Horobi", bel fumetto giapponese uscito in Italia ai tempi di Granata Press.

    RispondiElimina
  15. Bonelliano da sempre, sto seguendo Dragonero, Orfani (l'ultimo numero wow!) più alcune testate storiche (MM e NN). letto Ut in versione copertina Variant, in attesa di giudizio al secondo numero. Morgan Lost mollato dopo i primi due numeri, per quanto visivamente affascinante, la storia (visto che era un'unica storia in due parti) non mi ha preso troppo. Lukas letto tutto, e mi mancherà tanto!! Aspetto di finire Lilith, che dopo Gea è la mia eroina Bonelli preferita e Enoch non è mai banale.
    Leggo con curiosità le tue microletture, ma alcune non mi affascinano più di tanto (mea culpa).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E perché dovrebbe mai essere una tua colpa, Diego? I gusti son gusti :)

      Elimina
    2. Wow anche io sto facendo solo Lilith in pratica al momento, vuoi anche per il tempo e un numero ogni 6 mesi mi aiuta molto :D

      Elimina
  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  17. Adesso mi sto leggendo l'ultimo libro di Alberto Angela che racconta la storia della basilica di San Pietro,parlando dei vari papi e artisti che si sono succeduti durante la sua costruzione partendo dalla necropoli preesistente,passando per la basilica voluta da Costantino fino ad arrivare alla costruzione di quella odierna,tante foto e curiosità su un capolavoro che va oltre al solo valore religioso.
    Ho superato da poco la metà e mi convinco sempre di più che Alberto Angela è un grande

    RispondiElimina
  18. Ciao doc, io ti consiglio di leggere ,se non lo hai ancora provato, descender di Lemire edito dalla BAO. L'ho trovato davvero bello.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Yep, bello! Se n'è parlato in questo post qui:
      http://docmanhattan.blogspot.it/2016/01/secret-wars-descender-meka-chan-gundam-0083.html

      Elimina
  19. La Bao si dimostra sempre una casa editrice in grado di tirare fuori titoli interessanti. Peccato che il mio Nimona lo abbia preso l'anno scorso dall'america.
    Non sapevo ne dovessero fare una serie a cartoni.
    Una microlettura che consiglierei è "Secondo natura" by Bigio, faceva parte di una cosa chiamata 24 ore comics, una specie di maratona di disegnatori in cui ognuno disegna una storia di 24 pagine in 24 ore. E' uscito anche un volumetto che ne raccoglieva alcune, stampato da shockdom, ma Secondo Natura si può ancora leggere gratis in rete andando alla pagina della 24 ore comics.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo meriti una menzione speciale anche la Tunuè. Ha titoli un pelino più particolari ma ha il merito di avere opere sempre molto ben fatte (sia da un punto di vista di scrittura che da quello artistico).
      consiglio (ristrettissimo per non ammorbarvi) di questa casa editrice:
      -"Il cadavere è il sofà" e "Doomboy" del messicano Tony Sandoval
      -"Viola giramondo" di radice e Turconi (autori de "Il porto proibito" uscito invece qualche tempo dopo per Bao)
      mi fermo qui ma di titoli interessanto ne hanno a pacchi.

      Elimina
    2. Sandoval è grandioso, a Lucca comics ho potuto apprezzare una selezione di sue tavole in mostra al palazzo ducale

      Elimina
  20. Da poco letto il primo volume di Arslan, di cui non ho visto trasposizioni alcune in passato. Orfano da qualche mese dell'anime fma brotherood (tratto direttamente dal manga), mi sono catapultato su questo nuovo lavoro della mangaka. Anche io non impazzisco per il suo stile, però spero che la storia si allarghi in maniera esponenziale, essendo comunque basato su una storia fantasy di grande successo da quelle parti. Vedremo.
    Poi Essere arrivati a pari con orphan blood mi ha dato tanta voglia di japan

    RispondiElimina
  21. Su Starbrand che l'Ultima Caccia concordo in tutto.
    Di Dragonero ricordo un primo numero un pò meh, ma all'epoca ero in una fase abbastanza "criticona". In un'altro momento gli avrei dato più possibilità probabilmente.
    Per motivi logistici sto leggendo molto poco, come comics ho ripreso in mano da poco la Suicide Squad anni 80 di Ostrander e mentre i testi reggono benissimo i disegni... diciamo solo che sono invecchiati malino.
    L'unica altra cosa segna di menzione sono un paio di Pratchett recenti, going postal e making money che ho divorato in una decina di giorni.
    La settimana prossima ripasso dallo spacc... in fumetteria dopo quasi 3 mesi e il pensiero di quello che mi aspetta fa paura !

    RispondiElimina
  22. Io consiglio di recuperare al più presto la nuova edizione DK gantz (è in uscita il 4o volume). È uno dei miei manga preferiti, fantascienza pulp e tanto mistero.
    Sempre dell'autore di gantz, hiroya oku, sto leggendo Inuyashiki, altra storia mezza intrippata che mischia dolcezza e splatter.

    Altre robe simpatiche sono

    -nowhere men: gli scienziati sono delle popstar e fanno mille casini. Graficamente perfetto, consiglio il TP in inglese (la saldapress l'ha diviso a metà raddoppiando i guadagni)
    -manifest destiny: Lewis e Clark e tanto mistero. Promette benino
    -canicola , la rivista: edita dall omonima casa editrice, contenitrice di fumettisti italiani e non di rara bravura. Sul loro sito si trovano dei pack da 4 o 5 riviste a poco. Merita tanto tanto tanto

    Outcast si mantiene su livelli alti, ma ogni tanto sembra che succedano sempre le stesse cose

    RispondiElimina
  23. Dragonero sta migliorando di numero in numero e credo che un po di merito vada all'antrista Blulight che è diventato il peggior incubo di Enoch :)
    Continua a tartassarlo ad ogni passo falso!

    RispondiElimina
  24. L'ultima caccia di Kraven è un fumettone...
    Ultimamente o recuperato il fumettino di Lo Chiamavano Jeeg Robot. Niente di speciale, ma ha comunque un suo perchè. Recuperatelo per collezione

    RispondiElimina
  25. Bellissimo Nimona, non lo conoscevo e mi ha spiazzato. Come sempre molto curata l'edizione Bao.

    RispondiElimina
  26. Doc, che mi dici di Lucifer di Mike Carey? Presi un paio di volumi Magic Press qualche anno fa, mi sono deciso adesso a recuperare piano piano tutti i numeri, e devo ammettere che mi sta prendendo non poco. a seguito di ciò ho pure iniziato a vedere la serie tv omonima, ma il confronto ovviamente non regge (siamo sui livelli del Constantine della scorsa stagione).
    Bye
    Oscar

    RispondiElimina
  27. Ale, hai perfettamente centrato l'unica cosa che mi fa leggermente storcere il naso su Dragonero: l'essere troppo "politically correct" di Ian...

    RispondiElimina
  28. L' ultima caccia di kraven meriterebbe un post dedicato, se non e' già stato fatto e me lo sono colpevolmente perso. Wet moon e' nella pila della roba da leggere così come heads e un paio di Dylan dog , per dirne solo alcuni

    RispondiElimina
  29. Finito ieri sera di leggere Slam Dunk (31° volume e il capitolo conclusivo post opera "10 giorni dopo"): Bellissimo!!! Il punto di contatto trai vecchi manga ed anime sportivi tutti impegno e costanza (Capitan Tsubasa,Tommy stella dei Giants,Mimì,Rocky Joe ecc...) e la nuova pessima generazione con tizi menefreghisti fortissimi per via del solo talento naturale.
    A prescindere dal fatto che la pallacanestro sia uno sport fantastico, il modo di raccontare lo sport dai nipponici in quegli anni avrebbe reso avvincente anche la bocciofilia!

    RispondiElimina
  30. Nimona è bellissimo! Della stessa autrice consiglio anche Lumberjanes. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dello stesso "stile" ci sono anche Giant Days e In Real Life.

      Elimina
  31. MORGAN LOST 6
    CONIUGI RABBIT

    SPOILER

    Sto leggendo il sesto numero di Morgan Lost. Ho apprezzato tutta la questione del meta-fumetto: molto simpatica. Però, come giallo, thriller, indagine, non ci siamo assolutamente.
    Abbiamo una coppia di serial killer. Benissimo. Già da Scream è uno stratagemma interessante, che può dare spazio a molte soluzioni fighe. Nessuna di queste sarà presente in ML6.
    La rivelazione dell'identità dei serial killer è sbagliata, deludente e irritante. Tralasciamo che Pandora capisce tutto senza avere un solo indizio, cacciando uno spiegone fondato sul nulla. Già di per sè questo aspetto sarebbe estremamente negativo. Ma con la Bonelli ci siamo abituati, e possiamo lasciar correre.
    Il grosso errore è che dopo aver messo in scena alcune coppie che potevano essere la coppia killer, la storia opta per dare la colpa degli omicidi ad una comparsa: e di queste due parole quella più importante non è "comparsa", ma è "una".
    Infatti dell'altra killer non viene neanche detto il nome, nè niente (a meno che non abbia capito niente della trama, cosa anche possibile).
    Non si può. Non si può costruire un giallo in questo modo. Soprattutto dopo aver disseminato di indizi intelligenti il resto del fumetto: tutte piste false. Non si fa così, Chiaverotti. Con questo ti sei giocato un lettore. Non ho tempo né soldi né soprattutto voglia per seguire un autore professionista che bara. Ciao Morgan, goditi i tuoi serial killer senza di me.
    Un abbraccione a tutto l'Antro e buona Pasqua!

    FINE SPOILER

    RispondiElimina
  32. Doc, il tuo post su L'ultima caccia di Kraven mi ha talmente incuriosito che sono corso a comprarlo, sono a metà e per ora mi sta piacendo molto! Grazie per la dritta!

    RispondiElimina
  33. Causa vacanze pasquali e problemi vari di diversa natura mi sono perso un sacco di cose, qui sull'antro... anche la mia rubrica preferita.

    Nimona e wetmoon messi in lista.
    Sono contento per l'ultima caccia di Kraven perche' dalle tue parole pare regga il passaggio del tempo (ne ho un ricordo buono, ai tempi mi aveva veramente steso!)

    C.

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails