giovedì 17 marzo 2016

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Le pubblicità fuorvianti di Topolino (stagione VI, parte III): gennaio-aprile 1992

pubblicità topolino giocattoli 1992
Nuovo appuntamento super-gusto-lungo con le Pubblicità Fuorvianti di Topolino, che questa volta ci precipitano senza paracadute nel 1992, l'anno nato #daunideadistefanoaccorsi, per spulciare una dozzina di numeri tra Topolino 1886 e Topolino 1899 (19 gennaio - 19 aprile 1992, 2.300 lire cadauno). I 5 Samurai, i Pattumeros e tanto altro, fischiettando le note del Pipppero di Elio e le Storie Tese feat. Le Mystrère des Voix Bulgares, chiaro [...]
Partiamo con i 5 Samurai, i nostri amici che si trasformavano in paladini del bene in un tripudio di fettucce, nastrini e altro materiale da merceria. I pupazzini vintaggi dei 5 samurai erano super snodati per farli arravogliare meglio nei combattimenti dell'ammore, e avevano pugni e piedi agganciabili, così, volendo, ci potevi far intrecciare i diti alla Fantozzi. Qui vediamo il rosso Rio Casamia, che veniva a domicilio e col fuoco ti spicciava casa,
qui gli altri quattro e tre demoni. Prego notare come tutte le armature dei 5 protagonisti, nonostante la natura tamozia di questi giocattoli, conservassero buona parte della loro figosità originale. Le armature da samurai sono del resto come il Playmobil Boia, dove le metti metti fanno sempre un figurone.
E sì, Demon dai capelli rossi, che voli e vai come una rondine, pure la tua armatura non c'era male. Ma ora smettila per cortesia di ingropparti quel povero Sami.
 Con il grande concorso Big Babol si potevano portare a casa un Sega Master System II, dei Gig Tiger e... 40 cuccioli di Siberian Husky. Perché sì, c'erano ancora i concorsoni con animali veri in palio. "In alternativa c'è un tv color Philips da 15 pollici", si legge. Metti che a casa accoglievano la notizia dell'arrivo di un cucciolo festeggiandoti la faccia con delle rinvigorenti e formative cinquine. La gara a chi tirava fuori i palloni più grandi, per la cronaca, l'avrebbe vinta di lì a poco tale Pernasconi S. da Milano.
E per chi non poteva avere un cucciolo vero, c'erano sempre quelli finti della Gig, da portare sempre con te, essenzialmente perché costretti da una mazzarella infilata nel chiul: Birba, "il tuo amico di strada", cresciuto in mezzo a spacciatori e papponi,
e Conny, il "soffice coniglietto", il "batuffolo di tenerezza", con le sue orecchie prismatiche.
Meno pretenziosi, ma anche meno muniti di mazzarella anale, i Vispacchiotti dell'amico Giò, il cugino della dottoressa Giò: Fiocchino, Fuffi, Frullino, Pallino, Timmy, Farfaglievaz e Franco, cagnolini e gattini di quelli che si muovono da soli, abbaiano e scodinzolano. In pratica quei giocattoli cinesi rompicojoni che per farli fermare ci devi dare una pedata nel culo e recitare la parola magica, "Emmobbasta".
Per chi non si accontentava di collezionare figurine e figure di palta, c'erano le Figurone Score, card di grande formato sui calciatori,
reclamizzate con questa simpatica pubblicità in cui una rEgazzina si concedeva a due giovani delinquenti (nemici della lingua italiana) in cambio di figurone. Da lì al gonfiaggio canotti e all'eroina il passo è stato brevissimo. Ce l'hanno sulla coscienza, bastardi!
I Playmobil, nella loro pragmatica teutonicità, ti permettevano di vivere le gesta di un campione di automobilismo, di un ricco industriale che se ne va in giro in motoscafo facendo cappottare i bambini con la paperella, di un carro attrezzi chiamato a recuperare l'auto da corsa finita contro un larice e, soprattutto, di un'allegra famiglia che sta andando in vacanza a Riccione, con tanto di bici e cane, immortalata subito prima del mega ingorgo da partenza molto intelligente.
E i loro rivali storici, i LEGO che sanno scalciare? Qui si parla del torneo di costruttori LEGO del '92, del campionato mondiale, le Olimpiadi del Mattoncino. E come super esempi ci sono queste cose qui, il picchio, la signora dal parrucchiere. Ora, è vero che oggi ci sono molti più pezzi tondi e quello che vuoi, ma si è passati da questa roba ai ROBOT GIGANTI TRASFORMABILI. Ma proprio ciaone, signora, te e il parrucchiere.
Disperatamente alla ricerca di un po' di attenzione, le Micro Machines stavano sperimentando a inizio '92 la qualunque: Micro Machines catarifrangenti,
super fiammanti (cioè tutte sbrilluccicose),
fluorescenti e ogni altra variante tamarra potesse venire loro in mente. Ci mancavano solo le Micro Machines con i pantaloni bracaloni di Mc Hammer.
E perché, le Micro Machines con le navi in bottiglia, per i rEgazzini più nonnetti nell'animo, dove vogliamo metterle? Ok, a parte gettarle nell'oceano con un messaggio per i Police dentro?
La Mondo, da generazioni fornitrice ufficiale di partite giù al parchetto, offriva nuove armi dialettiche alla casta suprema dei "portatori di pallone di cuoio", come sappiamo dotati di potere vitae atque necis sulle partite stesse e perciò sempre assecondati. Qui si raccontava tutta la rava e la favaj del pallone Futura. Un "pallone professionale. Davvero!". Giuro! Sul bene di mammà!
Nelle immortali pubblicità dell'immortale Tango, il metadone in gomma dei palloni di cuoio, si continuava per una qualche ragione a trollare tutti i tifosi della squadra sbagliata di Torino, con questa foto tratta dalla finale Juventus-Amburgo. Quello che si ravana nei pantaloncini è chiaramente Magath. 
Per consolarsi, tifosi di ogni squadra potevano raccogliere i punti Parmalat per ricevere una delle zingarissime felpe dei grandi club. E pure se nell'elenco lì in basso non era compresa, c'era pure quella del Cosenza, rossa e blu, col lupo della Sila asgardiana davanti. Lo sai perchè te ce l'avevi. L'hai messa una sola volta e per andare al campo. Davvero! Giuro! Sul bene di mammà!
L'elenco, come sempre in quegli anni bello nutrito, di minchiatine collezionabili Gig, tutte figlie di Exogini, Kombattini e -ini vari, parte dagli Orsettini Piccini Picciò. Cucci cucci. "Dagli un giro e si muoveranno allegri solo per te". Fagli fare un tiro, e si muoveranno allegri per due giorni. 
Questi sono invece i Gemellini: di ognuno dovevi trovare il fratellino, meccanismo perverso che portava le bambine a foraggiare, bustina dopo bustina, gli studi universitari dei figli dell'edicolante, anche quelli ancora non nati.
Ma oltre alle tribù di -ini, c'erano anche tutte le minchiatine con il nome spagnoleggiante, con la S finale. Come i Truciolones, colorati pon pon di plastica con le facce da pirla,
i finissimi Pattumeros, i geni delle discariche ("mi sciolgo in acqua e rivelo il mostro che c'è in me", come i tamarri in piscina)
o come gli anglofoni ma decisamente disgustosi BRUFOLS, LA NAUSEABANDA. "Nuovi personaggi orribilmente divertenti", per il gusto dello schifoso che fa sempre presa sui rEgazzini. Forse. I personaggi della linea, leggiamo, sono Buzzone, Dentone, Bidone, Bellocchio, Nappone e Morchio, il tizio con la morchia addosso.
Un PC 286 Amstrad, con grafica VGA e addirittura 1MB di RAM, veniva via a 1 milione e trecentocinquantanovemila oldsoldi. Monitor a colori e disco rigido a parte, eh.
Nel frattempo, usciva il nuovo disco di Arianna, dal titolo molto minimalista e nemico giurato anch'esso dell'Accademia della Crusca (T... come teenagers. Come io come te)
e la Malaguti continuava a sfornare cinquantini dal look tamarraggressivo, come il Fifty Top (che "piace una cifra", ammappate, oh). "Tu e Fitty Top insieme, davanti". E dietro tutti quanti.
Il Mago G, nel mentre, prometteva di realizzare sogni (serate galanti con cantanti o attrici di Beverly Hills 90210 bone non incluse). Per i lettori più grandi e i loro problemi di coppia, invece, c'era il collega del Mago, Punto G.
E le solite promesse, oltre ad essere un brano fondamentale nella carriera artistica di Francesco Salvi, era anche di fatto il sottotitolo della linea Gig Tiger, sempre tesa a inculcare i rEgazzini
con brand altisonanti e gameplay da giochini LCD tarocchi da 5mila lire. Si ricorda a lorsignori debosciati che è possibile giocare online ad alcuni Gig Tiger e molti LCD dell'epoca sul sito Pica Pic. Addio, produttività!
Detto di Dr. Mario, il gioco per NES che A) costava la bellezza di 99mila cucuzzelire, B) aveva come protagonista, secondo l'autore del pezzo, il Dottor Mario Bros. (ché Bros, col punto, doveva essere tipo il cognome di Mario, no? No),
passiamo al rivale del Game Boy (nel mondo della fantasia), il pezzentissimo GAMATE. Console della taiwanese Bit Corporation, tecnicamente terremotato e senza manco mezzo gioco su licenza. Dice che nei magazzini Gig, perfino i Pattumeros se ne tenevano alla larga.
La macchina del gelato, con cui si promette di "fare un figurone". E se pure il gelato veniva uno schifo, tranZilli, si rimediava una figura da gelatai, e quindi si raggiungeva comunque l'obiettivo. Win-win situation.
In questo redazionale si parla della VHS con il meglio dei concerti per festeggiare i 25 anni di carriera dei Pooh, compiuti nel '91. 24 anni dopo, sono ancora lì a menarcela con il cinquantennale. Appuntamento al 2091 per i 125 anni di musica insieme, oh, oh piccola Katy.
Il mulino bianco rifilava con la raccolta punti una serie di gadget tamarroavventurosi:
si partiva dal doppio marsupio, per chi era parcheggiatore abusivo nell'animo,
e si proseguiva con una sacca zaino con cui venire picchiati a scuola perché non era un jolly invicta,
con un orologio finto Winchester (ve li ricordate i patacconi Winchester, regalo tipico della cresima in quegli anni lì, sì?) con termometro incluso
e con il "computer da bicicletta". Che detta così sembrava una roba in grado di trasformare la tua mountain bike in Supercar, e invece era un banale tachimetro/contachilometri, senza manco uno straccio di turbo boost. "La sofisticata attrezzatura di bordo". Davvero! Giuro! Sul bene di mammà!
Passiamo alla triste famiglia degli Sbullonati, pupazzini che andavano in mille pezzi, venivano rimontati e poi andavano in mille pezzi di nuovo, per la gioia di bambini sadici. E ce n'era tutta una linea: la Spaccauto,
 la Spaccamoto,
 Billy, Jerry,
e perfino i cani Sbullonati e il neonato nel passeggino Sbullonato. Un gioco in cui dovevi far smembrare in un incidente stradale il fantoccio di un bambino. Su Rieducational Channel.
Gli Eroi del Wrestling Gig, la linea di pupazzini bresslinistica più pheega di tutti i tempi, viveva intanto la grande rivalità tra i supporter del pagliazzo Hogan
e i veri guerrieri fan del Guerriero. Prego notare che la mossa del pupazzino Ultimate Warrior seconda serie, la Ultimate Slam, è stata tradotta in "l'ultima mazzata di Ultimate". L'ultima mazzata e me ne andrò, che non se ne può più, di tutte queste storyline finte.
Litigi, inimicizie e vendette trasversali con la lingua italiana anche per i Gig Nikko, con il coraggiosissimo claim per il Turbo Animal: "Grande più grande". Come te sei grande solamente tu.
Abbiamo quindi questa doppia pubblicità per la VHS del secondo film delle Turtles, Tartarughe Ninja II: Il segreto di Ooze. "Il film più colorato dell'anno", perché la VHS era verde, per distinguerla dalle copie tarocche, ma anche "il film più saporito dell'anno" e "la sorpresa più gustosa dell'anno" da cercare "dentro la videocassetta". Che c'era dentro, una pizzettina catarì? Il loro segreto era quindi il segreto di Ooze? Mah.
Chiudiamo con Schiribilla, che "dove batte brilla". Ce l'ho: la lucciola sulla tangenziale! 

TUTTE LE ALTRE PUBBLICITÀ FUORVIANTI DI TOPOLINO

36 commenti:

  1. I troppo edonistici anni 90 ed il Topolino si adegua ..... Ma che figata le MicroMachines :-)

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  2. Mi delurko perché da classe 89 qui ci sono davvero troppe lacrime Napulitante. Le micromachine tamarre ce le avevo tutte! :D (Pure Fiocchino ma di quello non ne vado molto fiero :\ )
    A pensarci oggi cmq geniale l'idea dei gemellini che ti faceva addirittura cercare i doppioni o.O

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  3. Addio produttività :-(

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. EDIT: alla fine di GIG Tiger c'è solo Terminator, che ce l'avevo già...la mia produttività è salva!

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  4. Lo studiatissimo aggancio tra mani e speroni dei pupazzi dei 5 SAMURAI non l'ho mai capito, ma credo non l'abbia mai capito neanche chi l'ha pensato.
    Il Mago G e i suoi biscotti fantagigameravigliosi mi mancano, i GIG TIGER no.
    E la spaccauto era bellissima. Si l'ho detto.

    Ma in tutto questo una domanda finora senza risposta: qualcuno sa come mai TARTARUCHE NINJA II: IL SEGRETO DI OOZE è stato poi osteggiato/ritirato dal commercio anni dopo?
    Seriamente, io lo sapevo a memoria, ma non ho mai notato nulla, e sta cosa del ritiro delle VHS non l'ho mai capita O_o

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    1. Quando nella scan della pubblicità dei 5 Samurai ho visto il riquadro "pugno e piede agganciabili" mi sono messo a ridere perché fa troppo "lancio della ciabatta" :D
      Riguardo il film delle TMNT, non so, però su wikipedia inglese dicono che in alcuni paesi fu in parte censurato per le scene violente, quindi magari anche in Italia han pensato così...

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    2. Ricordo come il film fosse MOLTO più aderente alla serie tv di quanto non fosse il primo, che presentava anche momenti abbastanza tosti e un'ambientazione più dark, con una bella resa della New York sporca e oscura che, anni dopo, ho ritrovato nei fumetti di Eastman e Laird.
      Già parlando "cromaticamente" il 2 era una versione ultrapop e coloratissima del cartone, quindi non ho mai capito cosa lo rendesse così sensibile alla censura...
      Credo sia un interrogativo che resterà senza risposta.

      @Doc: un 20 cose sul primo TARTARUGHE NINJA ALLA RISCOSSA è una richiesta troppo scema, o...? =D

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    3. Deve aver letto male sulla wiki perchè io sapevo che casomai la lamentele se l'è beccato il primo film (proprio per via dei toni più seri). Infatti il secondo e il terzo sono più scemotti in linea col cartone.

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    4. No no davvero, e non è un commento derivante da Wiki, ma proprio una cosa effettiva.
      Infatti se cerchi in giro trovi ancora abbastanza facilmente il primo e il (dicoenescampi) il terzo, ma il secondo è praticamente introvabile, almeno lo era fino a qualche anno fa.
      Ricordo polemiche dell'epoca che puntavano il dito sul secondo film, ma non se ne capiva il motivo, per questo chiedevo.

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  5. Ahhhhh, il '92, mi ricorda le medie. Che periodo stronzTo, ne carne, ne pesce, tuttoidiota!
    Però, anche se i mitici '80 erano finiti ancora si respirava grande aria di figate astrali:
    Su TV Centro Marche/Italia 7 ben 4 serie alternate di anime una più figa dell'altra: 5 Samurai, Cavalieri dello Zodiaco, Transformers e Winspectors (che era una serie metal-heroes, ma bobbè)
    ancora, nonostante lo strapotere dei videogiochi che avanzava, c'erano belle uscite di giochi favolosi.
    I 5 samurai ad esempi erano molto attesi da tutti i fan che avevano avuto i cavalieri dello Zodiaco e arrivarono molto in ritardo rispetto all'uscita dell'anime in Italia (almeno 2/3 anni dopo, davvero). Poi da lì in poi il vuoto, sia di anime che di giochini...

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    1. Già, erano gli anni dove ancora si sentiva l'influsso residuo della terminata Golden Age, poi via verso le attuali tenebre :P

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  6. Ricordi,quanti ricordi,tipo la felpa dell'Inter che comunque non sono mai riuscito a portare a casa,i regali del mulino bianco,il conta km lo avevo messo mio papà sulla sua mountain bike,gli sbullonati le micro macchinine.. Che bei ricordi

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  7. Alcune di quelle micromachines le avevo anche io :D Lollone per i Pattumeros, facevo le elementari e ricordo che ogni tanto accompagnandomi a scuola mia zia me ne comprava schifata uno :P Gli sbullonati li adoravo, ma non ne ho mai avuto uno, sigh! A pensarci, erano un'idea geniale: l'unico giocattolo che per giocarci dovevi ROMPERLO, soddisfacendo così gli istinti distruttivi dei bambini senza le pesanti ripercussioni parentali a seguire :D
    Del marsupio Mulino Bianco non sono sicuro, ma forse ne avevamo uno che girava per casa, del resto erano tempi in cui si poteva ancora girare con un marsupio senza dare troppo nell'occhio :) La sacca zaino invece, la trovo bella anche oggi :D

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  8. Doc, vado un attimo off-topic qua, perché chissà quando si tornerà in argomento sull'Antro... Comunque ieri mi è arrivata la mia copia di "Tokyo, la guida nerd e volevo semplicemente dire, anche se ne ho lette solo 30 pagine per ora, che è una figata astrale rotante doppia!! Complimenti davvero!!

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    1. Grazie mille. E sì, magari torneremo a parlarne tra qualche giorno, quando uscirà in libreria l'edizione normale (giorno 24).

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  9. A proposito di tartarughe ninja, mi ricordo che in quegli anni andavo a sciare a Corvara in Badia (BZ) e c'era una pizzeria che offriva ai coraggiosi una pizza "Tartarughe Ninja", con ingredienti spinaci e prosciutto; a chi aveva il coraggio di mangiarla regalavano una maglietta con le quattro Turtles sullo sfondo di un forno a legna (se non ricordo male). L'ho vinta, ma il ricordo di quella pizza si è impresso indelebilmente nella mia memoria... però una manciata di anni dopo sono arrivato quinto alle gare di istituto di slalom gigante, dai.

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  10. Un sacco di roba avuta/giocata/prestata/desiderata in questi numeri nonostante l'alto tasso di tamarraggine pezzente, d'altronde all'epoca avevo 10 anni..

    Comunque delle felpe della Parmalat io avevo preso quella del Genoa e ce l'ho tutt'oggi.

    Ho anche giocato un bel po' con la Spaccauto passando il tempo a chiedermi come facesse a non finire REALMENTE in pezzi considerando che il giocarci consisteva praticamente nel lanciarla contro un muro in continuazione e, a dirla tutta, me lo chiedo tutt'ora.

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  11. Oramai si comincia a sfociare anche nella mia di infanziaXD I truciolones ricordo che vennero riproposti a più riprese, con una variante animale, credo. I cuccioli finti mi hanno sempre messo una certa inquietudine... anche se nelle fiere di paese una volta comprai anch'io il cagnolino che faceva le capriolette... bah...

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  12. "torneo di costruttori LEGO del '92"
    Me la ricordo quella pagina e quelle foto. Io intorno al 92 con i pezzi di un elicotterino ed una motocross technic costruivo cose tipo Ultra Magnus trasformabile e Goldrake snodato con tanto di disco.
    Poi vedevo la marea tropicale e la signora dalla parrucchiera e genuinamente pensavo incredulo "Ma che immaginario sfigato hanno questi qui?!"
    Ripensandoci, se avessi avuto più coraggio ed autostima avrei dovuto partecipare: probabilmente mi facevano CEO della società :D :D :D

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  13. Lo zaino del Mulino bianco, adesso, andrebbe alla grande tra gli hipsters.

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  14. Ho ancora un truciolones rigorosamente in blu e nero nella mia stanza. Le felpe pezzentissime della parmalat. Mi feci mandare quella dell'Inter ma era tipo in poliestere/asbesto. Un materiale che manco la carta vetrata...

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  15. Avevo l'orologio della collezione punti della parmalat. Del Cosenza, of course. Prima o dopo le felpe?

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  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Il post mi sa che non l'hai letto ancora, eh? :)

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    2. ahahha non l'avevo letto tutto! beccato! hahha

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  17. Il GAMATE avrà fallito anche perché in teoria il suo nome si pronuncia gaymeit (comopagno gay)?

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  18. Cavolo ricordo tutte le cose! I Pattumeros, Schiribilla, gli Sbullonati.... Un pezzo d'infanzia!

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  19. Ah, la citazione di Nikki con "L'ultimo bicchiere" ed è subito Un Disco Per l' Estate '94. Grazie Doc. Forse il disco "Rock Normale" di Nikki, meriterebbe di essere recensito sull'Antro prima o poi. Buona giornata Doc.

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  20. Le figurone Score erano davvero belle, ricordo di aver collezionato quelle del '91-'92 e quelle '92-'93, in cui apparivano come promesse del calcio Vieri e Del Piero (più altri pischelli che non hanno avuto molta fortuna)

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  21. Ma l'algida stronza?! Vuoi dire che ho passato gli anni migliori senza di lei?

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  22. produttività è morta, Doc.... ti faccio fare causa!!!!

    ...e mi sarei accontentato anche del Malaguti o dell'acciaioso "Tomos" (il Dr. Tomos), io che sbavavo per la Freccia Cagiva o per la Aprilia Futura....

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  23. Le figurone score, a rivedere la mia collezione mi viene un magone confrontando chi giocava allora ed il calcio di oggi. Tralaltro mi sono accorto che non era neanche completa come la ricordavo.

    Il Gamate...credimi, pezzentissimo non esprime abbastanza il giudizio per quella fregatura (parla uno che ha avuto la sfortuna di averlo).

    Forse non c'era una pizza nella vhs, ma almeno non c'era la musicassetta col singolo di Vanilla Ice ("go, ninja go").

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  24. "5 Samurai, per difendere la Terra dalle insidie di una guerra, questi siamo noi" li vedevo con molta voracità su Canale 7 essendo una buona alternativa ai Cavalieri.... cmq quella che si srotolava durante la "vestizione" era carta igienica, sure al 100%
    A proposito di Tartarughe Ninja....con vergogna confesso di aver visto il primo film sul canale tele+ oscurato, che oscurato non era.... all'epoca quando non avevi un contratto con loro, il film trasmesso te lo vedevi con effetto "negativo".... pensate a come ero ridotto

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  25. Credo di essere stato un portatore sano di marsupio Mulino Bianco per daltonici...
    Traumi rimossi, rievocati da chiusure lampo fucsia e fibie a scatto verde acido. :(

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