martedì 19 gennaio 2016

61

La yuki se ne frega (Tokyo 2016, giorno 2)

Cronaca del secondo giorno della trasferta tokyense duemilaesemelodici. Ovvero di come ti sei svegliato sotto la neve e sei andato in giro a prender freddo e vedere cose meravigliose, anche quando non erano meravigliose e forse neanche cose. Seguono: p0rnoshoppi kawaii, pupazzi e robot nazi, mazzarelle, uominitigre, ultratipi e pasute [...]

Esci dall'albergo che sono le 9, fa un freddo becco e la neve si è trasformata in pioggerellina gelata. Così compri in un conbini il tuo ombrellino trasparente da comparsa gaijin e cerchi di non affondare le scarpe nella neve fino alla caviglia per non bagnarti i piedi. Riesci efficacemente a rispettare tale proposito, ma solo per tipo i primi cinque metri.
In metro c'è la consueta parata di cartelli bellissimi, tre quarti dei quali cercano invano e anche un po' Ivano di mettere in guardia i pirla che camminano con gli occhi incollati al telefonino e finiscono sui binari. Qui, però, si parla dell'annoso problema degli impiegati ubriachi che fanno volteggiare dei caciocavalli calabresi sulla testa,
mentre qui della nonna Sciagurina e di suo nipote, quando c'aveva ancora le mani.
 La stazione di Sendagaya è presidiata da Ultraman:
ognuna delle stazioni principali della città ha un suo timbro, per chi volesse collezionarli tutti su un quadernino, e in più in questo periodo diverse stazioni hanno il loro timbro dedicato a uno dei mostri kaiju di Ultraman. Hai provato a timbrarti l'agenda, ma l'inchiostro era quasi finito e t'è venuta solo mezza capoccia di mostro. La delusione.
La pioggia sta tramutando intanto la neve a terra in una poltiglia ghiacciata sdrucciolevolissima, e oltre che stare attento a non stamparti al suolo,
devi pure resistere all'acquolinona in bocca appena passi davanti a un baracchino del ramen. "Più tardi", ti dici, "più tardi".
Nel frattempo ti imbatti nella macchina fotografica della malvagia Hello Kitty
 e in questo artbook del videogioco Rumble Roses. "Best Shot"? Ma cosa avranno voluto dir...
 ...ah, ecco.
Mentre prosegue la dura lotta del movimento combattente anti Hello-Kitty, i cui membri mettono a repentaglio ogni giorno la propria vita sfidando i robot terminatori della Sanrio,
arrivi a Nakano e ti fai un giretto nei vicoli. Tutto molto bello, direbbe Pizzul, non fosse che ti si stanno ghiacciando i piedi. Così entri in un negozio di articoli sportivi, compri dei calzettoni termici della Mizuno e soocare, freddo!
La vetrina del Mandarake all'ingresso di Nakano Broadway è per una qualche ragione dedicata ai pupazzi in scala 1:6 di mezzo fot*uto terzo reich,
mentre nella sala giochi lì accanto impazzano il videogioco rullacartoni... Pokken Tournament (ti hanno ammazzato il fanciullino interiore cosplayer di King di Tekken)
e l'imprescindibile macchinetta per stamparsi gli adesivi da unghie, fondamentale invenzione che ha fatto compiere al genere umano un balzo in avanti epocal verso il futuro. Ti chiedi come si facesse a vivere in questo mondo prima che una macchina del genere venisse creata. Cose che non sono unghie.
Incontri l'amico Marco, siciliano trapiantato a Kobe e in trasferta a Tokyo in questi giorni per beccarsi come te il gelo siberiano. Vi scofanate un ramen al tonkatsu e fate un giro per i negozi.
partendo dalle cel originali. Ne hai prese diverse (ma per sapere quali dovrete aspettare il post sui nippoacquisti),
e hai lasciato il cuore su quelle bellissime che costavano tipo 40 o 50mila yen. O anche molto di più.
Lacrime napulitante, come sempre, per gli altrettanto costosissimi robot vintaggi
 e pupazzoni storici dell'Uomo Tigre,
mentre il chogokin del povero Leopaldon costa solo 5 o 8mila yen. Vergogna!
Scoperta l'esistenza dei Macaroni Western, sottogenere avente per testimonial Giuliano Gemma,
 e appurato che la boutique Pene è fortunatamente sempre al suo posto,
scopri che anche qui i Transformer uber-cari li ripeschi di anno in anno sempre nello stesso punto. Strano che non vadano a ruba il robot Fascistator, il cui motto di battaglia, ti fa presente Marco, non può che essere "Trasformiamoci e partite",
e che un Diaclone di Saetta costi la modica cifra di 100mila nippocucuzze, cioè quasi OTTOCENTO euro.
Un po' di robe meravigliose, come padella e spatola del Calcifer de Il castello errante di Howl
 e lo scudo a dimensioni naturali del Link di Zelda,
e siete finiti a vedere la mostra temporanea su un manga, lasciando la firma antristica sul muro delle dediche:
 vediamo chi è il primo a scovarla.
Un giro al negozio sul bresslinz, con le sue mille maschere di lottatori del puroresu
 e i pupazzini ricoperti di sangue,
e vi trovate di frone a un inquietantissimo p0rnoshop kawaii. Ossia un negozio di lubrificanti, falli di gomma e quant'altro, ma in stile puccettoso. No, davvero.
In vetrina si possono apprezzare le mazze chiodate da Guerrieri della Notte, però kawaii,
e la deepthroat cup, qualunque cosa sia. Il nome è da persona educata che suoi rapporti sessuali non rinuncia al congiuntivo nel concedersi alla propria partner. Tenga.
 Salutato l'Indiana Jones pecoraio,
 impegnato nell'eterna lotta contro il perfido Monchichi nazi (aridaglie),
torni a crashare in albergo. La sera arrivi in zona stazione di Shinjuku per il raduno antristico tokyense,
ma prima fai un giro da Yodobashi, dove ti imbatti in altri imperdibili risultati dell'ingegno umano, come il reggiocchiali a casco di Darth Vader,
 lo sgranapiselli artificiale antistress,
 le mazzarelle che ci cresce dentro il basilico
 e quelle con la palletta alla Yattaman, i kendama.
Ci sono anche le carte hanafuda e quelle collezionabili su licenza create da Nintendo, che, per chi non lo sapesse, dalle carte da gioco è partita, decenni prima di dedicarsi ai videogame. Finite a cenare in una izakaya, molestati dal casino di una cumpa di impiegati sbronzi. Siete te, Marco, i due Daniele ed Enrico (tutti e tre residenti da tempo qui a Tokyo) e Luca e Alessia, turisti di passaggio come te. 
Poi un giro a Golden Gai e birretta in una bettola per chiudere la serata. Fortunatamente, sulla via del ritorno, scopri che c'è un'altra cosa che non è cambiata dall'anno scorso:
i cartelli de La Pausa, il mitologico ristorante fintoitaliano della pasuta speciale. Arrivederci, ci vediamo, buonanotte.

61 commenti:

  1. Risposte
    1. PS: visto l'antro rulez ovviamente... che vinco? un minollo giapponese?

      Elimina
    2. Mi è sembrato di vedere in basso "Rebibbia regna", mi sarò sbagliato? ;-)

      Elimina
    3. che c'entra rebibbia? mica è zerocalcare asd

      Elimina
  2. Se mai dovessi andarci... so che morirei (felice) nel primo megastore di modellismo, sommerso da scatole Tamiya, Hasegawa, Fine molds, etc etc etc...

    RispondiElimina
  3. Il buon Dio mi ha finora tenuto lontano dal Giappone perché sa che passassi da quelle parti finirei a vendere indiscrinatamente organi per comprare la qualunque.
    Tipo che già temo le foto che posterai dai GunPla shop, nei quali sarei rimasto accasciato in ginocchio al suolo, piangendo cocktail di lacrime e sangue.

    Detto questo, il Tenga m'ha talmente incuriosito da sfidare la cronologia andare a vedere di che si tratta. Forse, anche dal claim, era più intuibile di quanto pensassi...

    RispondiElimina
  4. Bellissime le cel orginali, aspetto di vedere cosa hai preso. Come sempre Tokyo è ti conquista, poi con la neve è uno spettacolo.
    A Nakano avevo comprato delle scarpe in goro-tex che tengono ben caldo.

    RispondiElimina
  5. Mi tocca segnalare la presenza su suolo italico di una macchina fotografica della Gatta Ciaone già da diversi anni, regalo della befana del 2010. Ci si possono fare anche brevi clip.
    Ho dieci minuti di filmato di mia figlia (allora quattrenne) che, ai primi di gennaio, va in giro per casa cantando "voglio andare al mare, a mostrar le chiappe chiareeeee". Li tengo da parte per i suoi futuri (ex) ragazzi. Cuore di papà, sono certo che potrai capire.

    RispondiElimina
  6. Suil pupazzame che riproduce la feccia della feccia dell'umanità evito di commentare perché diventerei volgare... Ho visto anche io la dedica Doc,arrivo secondo però..
    Per il resto che dire rimane tutto meravigliosamente meraviglioso!
    Il pupazzo bressler pelato in secondo piano a destra mi ricorda King Kong Bundy,chi lo rimembra?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco cosa intendi, ma i giapponesi e gli asiatici in generale, non hanno la stessa sensibilita' di noi europei riguardo al nazismo(mi ricordo che in una pubblicita' di condizionatori si utilizzasse Hitler senza nessuna remora o un episodio di Lamu dove gli amici di Ataru si travestivano da SS).

      Elimina
    2. mah sarà ma in generale le doll dei vari regimi che siano nazisti o comunisti, vanno fortissimo puretroppo anche nei nostri lidi

      Elimina
    3. @W Cioè da noi si comprano le action doll di Stalin e Hitler?!? Non ci posso/voglio credere...

      Elimina
    4. ci sta tutta una serie di nostalgici piu tutta una serie di collezionisti di doll militari per cui un soldato nazista non è un cimelio ma una rappresentazione di figura storica come un americano o inglese.
      Dipende da chi ci si approccia e come ma in sostanza hanno un doppio mercato.

      Elimina
    5. beh alla fine 30-40 anni fa (come documentato nelle pubblicità del topo) anche da noi vendevano i soldatini con le effigi di Hitler, Mussolini, Stalin ecc tranquillamente ai bambini... magari ai figli e ai nipoti di chi quella guerra l'aveva effettivamente combattuta casa per casa!

      Anzi, personalmente penso che farci giocare i bambini, ridicolizzando la memoria di certe aberrazioni sia un modo per non dargli ulteriore credito! Un pò come noi che passavamo pomeriggi a giocare a Wolf3D trucidando nazisti e mecha-hitler vari...

      Elimina
    6. si ma il furniture set di Goebbels?????!!!! quanti ne avranno venduti????

      Elimina
    7. Beh ragazzi avranno una sensibilità diversa e via dicendo però io ho Mazinga e Gundam non Hermann Göering o Stalin sulla mensola :-)

      Elimina
    8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    9. Considerazioni interessanti, Dubito che mai comprerei action doll in generale ma, onestamente, sono fra quelli che considerano queste riproduzioni semplice 'Storia', depotenziandone, secondo me, ogni aspetto politico. Uno dei primi modelli che ho costruito, da quando tornai anni fa a fare modellismo, fu l'auto da parata di Hitler, Mercedes W34 se non erro, in 1:72. Un kit della nipponica Hasegawa dei primi anni 70. Lo conservo ancora pur se davvero mediocre a confronto delle mie, pur scadenti, ultime produzioni… L'auto è corredata dei figurini dei principali gerarchi, a partire da Hitler. Questo fa di me un nazista ? Ne dubito, così come il resto della mia produzione non fa di me un sovietico, uno statunitense, un britannico, un fascista italiano, etc etc etc… e… no, non sono neppure dell'alleanza ribelle, pur avendo costruito un X-Wing… Si tratta di riproduzioni, storiche o meno, e null'altro. Ci saranno anche coloro che gli danno una valenza di 'feticci' politici, purtroppo, ma non sono certo la maggioranza, anzi. Poi… potrei allo stesso tempo pensare che, chessò, chi ha degli Zaku in vetrina è da ritenersi simpatizzante del genocidio provocato dall'operazione British ? In se non ha nessuna importanza che si tratti di fantasia. Può non sembrare la stessa cosa ma, pensandoci bene… IMHO, of course

      Elimina
  7. ma sbaglio o il font con cui è scritto il nome del furer è lo stesso utilizzato per il logo di Harry Potter... Cosa vorrà mai dire???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi hai battuto sul tempo.
      Si, è lui...e la cosa m'inquieta a più e più livelli.

      Elimina
  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  9. Ma Doc, proprio sotto la caccona dell'incidente spaziale ci dovevi lasciare il segno antristico?
    Sto bene, piacere, a domani. (vino rosso, vino bianco)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era l'unico spazio libero. Come sempre, si trattava di un posto di cacca.

      Elimina
  10. Doc sempre meraviglioso, e io sempre a far domande per il mio prossimo viaggio in quel di Tokyo e dintorni:
    1. nelle mie tappe vorrei vedere tutti i quartieri evitando Roppongi (non ne ho letto bene, troppi occidentali). Che ne pensi? Qualcosa devo pur cassare...
    2. portero' una valigia gigante vuota per i miei acquisti incauti: sara' un casino sulla metro? Tieni conto che non staro' solo a Tokyo...
    3. a Tal proposito: vedro' anche Nagano,Kyoto, Nara e Hiroshima. Tu ci sei stato? Si puo trovare tanto NERDAME anche li?
    Ti voglio bene, anche se non risponderai:) Scusa la cascata di domande ma non vedo l'ora di partire....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alcuni consigli:

      1) La Mori Tower a Roppongi merita, c'è un museo di arte moderna agli ultimi piani e la vista di Tokyo è molto bella (a Roppongi c'è la sede della Konami ma non c'è nulla da vedere).

      2) In Giappone c'è un sistema di spedizioni bagagli da albero ad albergo molto efficiente. Per farti un esempio: se dormi una notte Nagano e poi fai tre notti ad Kyoto spedisci i bagagli a Kyoto e a Nagano ti porti solo un trolley.

      3) Per Kyoto consiglio sempre una guida, se serve ti posso dare un riferimento perché c'è tantissime cose da vedere. Costa ma sono soldi molto ben spesi. Evita come la peste le gite organizzate, sono terribili. Detto questo anche a Kyoto c'è Mandarake e compagni ma il bello di Kyoto sono i palazzi storici e templi.

      Ultimi consigli:
      a) se vai a Hiroshima devi andare a Miyashima, consiglio Iwaso Ryokan, caro ma è una figata pazzesca.
      b) altro consiglio devi andare a Shirakawago, io per vari motivi non sono riuscito ad andare ma è bellissimo, adesso con la neve poi deve essere un sogno ad occhi aperti.

      Elimina
    2. aggiungo giusto che roppongine hai letto male perchè gli occidentali si aspettano chissà che invece non è altro che un quartiere commerciale elegante come puoi trovare anche in tantissime città europee.
      Una ciofeca per chi vuol vedere roba Giappa perchè son tutti marchi occidentali appunto, ma non brutto a prescindere....io non ci vado mai ma oh.

      Elimina
    3. Grazie a tutti!!!! siete grandi come il DOC!:)
      In particolare:
      1) Ok capito che la Mori Tower a Roppongi merita, ma ho letto che ci sono visuali migliori in altri luoghi. E' vero?

      2) In Giappone c'è un sistema di spedizioni bagagli : io pero' saro' in appartamenti (airbnb) non in hotel. Funziona uguale? avete dei link?

      3) Per Kyoto avevo gia pensato a una guida, niente gite organizzate. giuro:)

      Ultimi consigli:
      a) Miyashima: gia prenotato, ci si arriva col traghetto JR giusto?:)
      b) Shirakawago non so se ci sara' il tempo, cmq vado d'estate, non credo ci sara' la neve...:(

      Siete tutti dei grandi! DOC pensa a girare invece di rispondere a me, come vedi i tuoi adepti sono preparatissimi:)

      Elimina
    4. kyoto con i bus te la vedi tutta da solo in pochi giorni, se cammini parecchio, ci sono davvero molti templi bellissimi

      Elimina
    5. 1) Come dice Wargarv a Roppongi ci sono i negozi di alta moda. A me la Mori Tower era piaciuta soprattutto per la mostra al museo poi è tutto molto soggettivo. La Mori Tower è uno dei posti più alti per vedere Tokyo.

      2) Mi fai una domanda molto difficile, non ho idea se funzioni anche con le case di Airbnb. Con gli Hotel fa tutto la reception quindi prova a sentire direttamente chi ti ha affittato le case.

      3) A Kyoto c'è sia la metro sia gli autobus e i mezzi sono molto efficienti, la guida aiuta a razionalizzare e rende tutto molto interessante. La guida che ho avuto era molto simpatica e gentile e avevo un italiano impeccabile. Questo è il suo sito: http://guidakyotese.blogspot.it/
      lei si chiama Kyoko Miyamoto.

      Ultimi consigli:
      a) attento che ci sono molti traghetti, verifica che quello su chi stai salendo sia quello della JR.

      Elimina
    6. Se vuoi un posto ancora più in alto per vedere Tokyo penso ci sia solo il Tokyo Skytree che si trova vicino ad Asskusa, il deck più alto è a circa 400 metri d'altezza

      Elimina
    7. Il Tokyo Skytree è sicuramente il più alto punto di osservazione ma non ci sono stato. Ero salito sul Palazzo del Governo Metropolitano di Tokyo, uno dei palazzi più rappresentativi della città. In una valanga di anime e di fumetti che mostrano la Tokyo del futuro viene rappresentato diroccato o mezzo sommerso.

      Elimina
  11. Sempre molto educativi e interessanti questi reportaggi!
    Finalmente so quale macchina guidasse Naoto prima di farsi i soldi e comprarsi la Espada: una Ford Galaxie del '63, probabilmente di seconda mano

    RispondiElimina
  12. Antro rulez!
    Il transformer fascio "trasformiamoci e partite" mi ha ucciso.

    RispondiElimina
  13. Grandissimo reportaggio! E molto utile perchè fra l'altro sto raccogliendo informazioni per un possibile viaggio in Giappone, a Maggio. Chi ha una ulteriore guida da consigliare? Devo ancora decidere le possibili mete :) Sarà sicuramente Nerd, ma vorrei cercare anche qualche bellezza naturale.. Grazie mille in anticipo per ogni consiglio

    RispondiElimina
  14. Peraltro "Adolf Hitler" è scritto con gli stessi caratteri di "Harry Potter". Un caso? Noi giacobbi pensiamo di boh.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo voi il ciuffo cosa deve coprire?!? Forse una certa cicatrice?!?

      Elimina
  15. Goduria!! Una bellissima giornata e serata! È stata per me un'emozione, fra le altre cose, l'acquisto dei miei primi cel, dato che non sono un collezionista...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quando ho letto "amico siciliano", ho subito capito....

      Elimina
  16. Antro Rulez... l'ho visto l'ho visto!

    RispondiElimina
  17. Le cel di Slam Dunk...piango

    RispondiElimina
  18. "Antro Rulez!" Potevi disegnarci anche un minollo, che diavolo! Magari vestito da Nazi...

    RispondiElimina
  19. Invidia, tanta invidia ma di quella buona, che ti fa dire "troppo togo, lo faccio anch'io!". Giusto qualche anno che la figlia cresca e possa apprezzare l'opportunità e poi gita di famiglia a Tokyo. "Papà, ma perché ti porti la valigia anche se è vuota?" "Solo all'andata, cara, solo all'andata"

    RispondiElimina
  20. Come sempre è tutto una gran figata!!

    RispondiElimina
  21. due cose. 1) il revival nazi dei giappi un po' inquieta e molto fa incazzare. 2)si pretende che tu coraggiosamente vada a mangiare alla Trattoria Pesce Pappare Italia.

    RispondiElimina
  22. Sono sempre più affascinato... Certo che ogni foto meriterebbe un post a parte!
    La pasuta mi inquieta molto....

    RispondiElimina
  23. buon appetio al ristrante, Doc!!!!
    a tutta la compagnia e a quel Marco siciliano a Kobe.... a me noto da 30 anni!
    praticamente, invidia mostruosa per non esser in cotanto consesso!!!!
    Saluti a tutti e Lancia Stratos sempre!

    RispondiElimina
  24. Doc, perché sulla scatola del Diaclone di Saetta c'è il logo Alitalia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché Saetta era una Lancia Stratos pitturata con la livrea con cui correva il team Lancia le corse di rally. La livrea era quella dello sponsor ovvero dell'Alitalia.

      Elimina
    2. Ah, la gioventù...

      Elimina
    3. Anche sulla versione moderna di questo Transformer (il Masterpiece MP-20), hanno riprodotto la livrea Alitalia, Calindry. Se ne vuoi vedere qualche foto, le trovi qui:
      http://docmanhattan.blogspot.jp/2014/10/transformers-mp-20-wheeljack-recensione.html

      Elimina
    4. Doc, te l'ho scritto anche nel tuo post dedicato, ma per sicurezza raddoppio anche qua:
      in realtà il nostro Wheeljack si trasforma non in una Stratos da Rally ma in una Stratos Turbo appositamente preparata per gare su strada Group 5 (categoria Sports cars)
      Agevolo diapositiva:

      https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ac/Lancia_Stratos_Turbo.jpg

      Da notare il numero di gara sulla portiera, che è proprio quello! :D
      Tra l'altro, è riconoscibile anche l'ingrombrante spoiler anteriore che la versione Rally più famosa non aveva.
      La livrea Alitalia invece è sempre quella, e in effetti può trarre in confusione... ;-)

      Elimina
  25. Sui congiuntivi e i rapporti sessuali si era già espresso fellini... ;) Prego regia:

    https://www.youtube.com/watch?v=oOWaLzqpy1U

    I proprietari de La pausa sono chiaramente Maccio Capatonda ed Elio, giusto?

    https://www.youtube.com/watch?v=EnUHdlSJe8E

    RispondiElimina
  26. Complimenti Doc, oltre che per le risate e tutte le cose giocattolose, anche per foto degli scorci di Tokio (il vicolo e quella coi tanti cartelli) sono davvero affascinanti...

    RispondiElimina
  27. Scovato: ANTRO RULEZ!

    RispondiElimina
  28. https://www.youtube.com/watch?v=s5PPtQVC-G4

    tenghi, è proprio quello che pensavo, ma aveSSi voluto sbagliarmi ;)

    Ciao Doc, divertiti il massimo possibile e qualcosina in piu', facciamo due etti e mezzo, lasciamo ;)

    RispondiElimina
  29. Doc per piacere mi sapresti dire l'indirizzo del ristorante la Pausa?Il mio compagno si è fissato che vuole andarci...
    grazie in anticipo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ce ne sono tanti in città. Quello della foto lo trovi digitando su Google "La Pausa Shinjuku": è il primo dei tre. Ti apparirà anche la mappa per arrivarci.

      Elimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails