martedì 24 novembre 2015

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Tutti i robot giapponesi degli anime (parte V, 1987-1989)

Cronologia anime robot 1987-1989
Finché c'è vita c'è speriamoci: dopo un paio di eoni, riprende finalmente la serie di post con la cronologia di tutti i cartoni giapponesi robotici. Dopo i grandi classici della prima (1963-1976) e della seconda parte (1977-1980), e l'infilata di chicazzè nella terza (1981-1983) e nella quarta (1984-1986), oggi ci toccano altri tre anni di serie perlopiù inedite qui da noi, ma con qualche notevole eccezione. E sì, anche se la strada per Evangelion è ancora lunga, siamo finalmente arrivati alla boa  Patlabor [...]
1987
 Metal Armor Dragonar
(機甲戦記ドラグナー, Kikō Senki Doragunā)
Trasmissione in Giappone: 7 febbraio 1987 – 30 gennaio 1988
In Italia: dal marzo 2005 (Italia Teen Television, Man-ga)
Episodi: 48

Serie lanciata da Sunrise sulla scia del pro-rEgazzinico Mobile Suit Gundam ZZ, nel tentativo di creare un nuovo franchise di successo. La scelta di un tono molto leggero, in stile ZZ, ha raccattato però la stessa dose di sopracciglia inarcate tra il pubblico. Nuovo universo narrativo? Facciamo una stagione e basta, ciaone Dragonar. Al centro della storia, la guerra tra l’Alleanza Terrestre e un impero che comanda la Luna, combattuta per mezzo dei Metal Armor. Originalità stammi bene e gran scialare anche qui di nomi di persona di ridere tipo Tapp Oceano e Meio Plato. Il Dragonar-1 e gli altri mech della serie ricordano molto i mobile suit di Gundam e hanno delle capocce bellissime. Arrivata da noi in VHS negli anni 90, la serie è stata trasmessa anche su Sky, prima sulla defunta Italia Teen Television (2005) e poi su Man-Ga (2010).

Bubblegum Crisis
(バブルガムクライシス, Baberugamu Curaisu)
Pubblicazione in Giappone: 25 febbraio 1987 – 30 gennaio 1991
In Italia: VHS Yamato Video
Numero di OAV: 8

Serie di OAV aventi per protagoniste le Knight Saber, banda di giovani sgallettate che indossano delle armature potenziate chiamate Hardsuit e lottano contro la solita corporation villanzona. Ciascuna Knight Saber dispone inoltre di un vero e proprio mech d’assalto, i Motoroid, delle moto trasformabili che diventano esoscheletri per dare maggior pUtenza alle Hardsuit.

Il tono della prima serie era un piacevole mix di cyberpunk e fantascienza nippa, e il character design era di Keinichi Sonoda, in seguito conosciuto da noi soprattutto per il manga Gunsmith Cats. Alla prima serie di OAV ne sono seguite altre cinque, più una serie TV/remake nel 2008 da 26 episodi, intitolata Bubblegum Crisis Tokyo 2040. La prima serie è uscita ai tempi in italiano per Yamato Video. 
Zillion
(赤い光弾ジリオン, Akai Kōdan Jirion)
Trasmissione in Giappone: 12 aprile 1987 – 13 dicembre 1987
In Italia: /
Episodi: 31

Serie sviluppata per Nippon TV dalla Tatsunoko, nello specifico dal team e dal producer (Mitsuhisa Ishikawa) che subito dopo fonderanno lo studio Production I.G. I White Knight combattono contro gli invasori alieni utilizzando... le pistolette del Sega Master System (le Light Phaser della console 8-bit Sega saranno ispirate proprio dalle armi di questo anime) e delle moto trasformabili in robot.


Anche se probabilmente siete sicuri di non aver mai visto in vita vostra delle immagini di Zillion prima d’ora… beh, in realtà è facile che l’abbiate fatto, visto che alcuni fotogrammi apparivano nel video di Scream, di Michael e Janet Jackson.

Machine Robo: Battle Hackers
(マシンロボ ぶっちぎりバトルハッカーズ,
Mashin Robo: Butchigiri Batoruhakkāzu)
Trasmissione in Giappone: 3 giugno 1987 – 30 dicembre 1987
In Italia: /
Episodi: 31

Seconda serie TV per il franchise Machine Robo. I Machine Robo hanno attraversato una barriera dimensionale e perduto sostanzialmente la memoria. Ad attenderli c’è ora il pianeta B-1 e una nuova banda di villanzoni spaziali. Ne viene fuori una guerra robotica… con finalone a sorpresa. 

Transformers: The Headmasters
(超攻速ガルビオン, Chō Kōsoku Garubion)
Trasmissione in Giappone: (トランスフォーマー ザ★ヘッドマスターズ, Toransufōmā za Heddomasutāzu)
In Italia: ? (Odeon TV)
Episodi: 35

Nuova serie dei Transformers collocabile cronologicamente dopo la terza stagione del cartone, creata ignorando il finale datogli in America con la miniserie “The Rebirth”. Protagonisti una nuova generazione di Transformers dalle dimensioni umane, gli Headmaster del titolo. Tanti nuovi personaggi (come Fortress Maximus) e le versioni aggiornate di un paio di vecchie conoscenze, come Soundwave (nero) e Blaster, riassemblati dopo essersi fatti a pezzi a Vicenza.  

Dead Heat
(デッドヒート, Deddo Hitto)
Pubblicazione in Giappone: 7 agosto 1987
In Italia: /
Il campionato mondiale di Formula Scomodo, corso a bordo di mech bipedi così, per sfizio. Un OAV Sunrise passato praticamente inosservato, tanto che è difficile trovarne info in lingua inglese in rete. Da non confondere con l’altro Dead Heat, il b-movie tamarrazzo dell’88 noto da noi come Sbirri oltre la vita. Non l’avete mai visto? Beati voi.

Dangaio
(破邪大星ダンガイオ, Hajyataisei Dangaioh)
Pubblicazione in Giappone:  28 settembre 1987 – 25 luglio 1989
In Italia: VHS Granata Press
Numero di OAV: 3
 

Con Dangaio, serie di 3 OAV diretti da Toshiki Hirano, si torna ai mech componibili: quattro aerei che si uniscono per formare il bestione che dà il titolo alla serie. Fanservice a morire (la squadra è composta da tre ragazze e un tipo, tanto per iniziare) e un mecha design sublime, firmato da Shoji Kawamori (Macross, Eureka Seven). Il charadesign e il look in generale della serie sono ancora oggi godibilissimi. Fanno molto anime fine anni 80 che si sognavano da protootaku all’inizio del decennio successivo, ecco. Come per quasi tutti i titoli in questa quinta rassegna, si trova sul Tubo. Nel 2001 è uscita una nuova serie TV di 13 episodi, Haja Kyosei G Dangaioh, che però, titolo a parte, aveva solo un legame molto tenue con gli OAV.
 Relic Armor Legaciam
(レリック・アーマー レガシアム)
Trasmissione in Giappone: 3 febbraio 1984 – 29 giugno 1984
In Italia: /
Episodi: 22

OAV da una cinquantina di minuti. Protagonista una ragazza che sta testando, per conto del nonno, uno speciale mech per operare in condizioni estreme. Seguono ovviamente casini, storie tese, elii, cinquine, villanzoni e impiego in battaglia del coso, il Legaciam, che oltre ad essere piuttosto brutto era pure color lilla. Un robot per signore.

Ladius
(魔境外伝レ・ディウス, Makyo Gaiden Le Deus)
Pubblicazione in Giappone: 1 dicembre 1987
In Italia: VHS Yamato Video
Numero di OAV: 1

Altro OAV singolo, Ladius (in originale Le Deus). Mondo postatomico, parrucconi colorati, charadesign supergenerico, robottone con troppi spuntoni.

Hagane
(大魔獣激闘 鋼の鬼, Daimajuu Gekitou Hagane no Oni)
Pubblicazione in Giappone:  10 dicembre 1987
In Italia: /
Numero di OAV: 1

Ennesimo OAV singolo, a completare questo trittico che chiude il 1987 robotico. L’anime è noto anche con il titolo USA di Demon of Steel, che ne sintetizza bene il contenuto: bestioni biomeccanici che si menano, in seguito al solito casino dimensionale che ti fa trovare i demoni sotto casa la domenica mattina, attaccati al citofono. 


1988
Leina: Wolf Sword Legend
(レイナ剣狼伝説, Leina Kenrou Densetsu)
Pubblicazione in Giappone:  5 febbraio 1988
In Italia: /
Numero di OAV: 3

Di questa serie di tre OAV dell’88 non sai dire molto, visto che in Rete di info se ne trovano pochissime. Hai provato a guardartelo sul tubo, ma ti sei tipo abbioccato dopo due secondi. In ordine sparso: un’eroina armata di spada, dei tizi in armatura che stanno lì a far niente, un villanzone col capello melvato, un robot gigante, ma usato dai malamente. O qualcosa del genere.
 [EDIT: si tratta di OAV legati alla saga dei Machine Robo (vedi sopra). Grazie a fabiowilly per la dritta]

Dragon's Heaven
(ドラゴンズヘブン, Doragonsu Eben)
Pubblicazione in Giappone:  25 febbraio 1988
In Italia: /
Numero di OAV: 1
 

In un futuro molto remoto, è in corso una guerra tra umani e robot. Shaian è un’armatura senziente che ha bisogno di un essere umano che la porti giù a pisciare, le riempia la ciotola, cose così. Quasi mille anni dopo aver perso il proprio padroncino, Shainan ha ora una nuova amica... Il mecha design di Osamu Kobayashi è molto particolare e tutto ha un look molto vissuto e tratteggiatissimo, con evidente debitone nei confronti di Moebius.
Mobile Suit Gundam: Il contrattacco di Char
(機動戦士ガンダム:逆襲のシャア, Kidō senshi Gundam: Gyakushū no Char)
Trasmissione in Giappone: 12 marzo 1988
In Italia: dal novembre 2013 (Ka-Boom)

Il primo film originale ambientato nell’Universal Century di Gundam, tirato fuori da Tomino infischiandosene dell’evoluzione psicologica di Char Aznable mostrata in Z Gundam (una delle cose che hai apprezzato di più di quella serie). Recensione del film in questo post.

Transformers: Super-God Masterforce
(トランスフォーマー 超神マスターフォース,
Toransufōmā Chōjin Masutāfōsu)
Trasmissione in Giappone: 12 aprile 1988 – 7 marzo 1989
In Italia: 1991 (Italia 1, Italia 7)
Episodi: 42

Ennesima serie dei Transformers, con la quale si tentò di metter da parte quanto raccontato nelle serie precedenti e ripartire fondamentalmente da zero, con un nuovo cast di protagonisti robotici, alla ricerca di un nuovo pubblico. Incentrata sui Transformers Pretenders e su un gruppo di rEgazzini, la serie è andata in onda in Italia nel 1991 (proprio con il titolo di Transformers Pretenders), ma solo per 30 episodi.

Mashin Hero Wataru
(魔神英雄伝ワタル, Mashin Eiyūden Wataru)
Trasmissione in Giappone: 15 aprile 1988 – 31 marzo 1989
In Italia: /
Episodi: 45

Saltata Borgman 2030, serie TV da 35 episodi (+ appendice di film e OAV), perché presenta dei cyborg in armatura più che dei veri e propri mech, passiamo a Mashin Hero Wataru, serie di robottoni comica della Sunrise durata 45 episodi. Le hanno fatto seguito vari OAV e nuove serie televisive (l’ultima nel ’97). Il successo di Mashin Hero Wataru è probabilmente uno dei motivi per cui Bandai ha iniziato a puntare in quegli anni con decisione sul SD anche in campo mecha.

Punta al Top! GunBuster
(トップをねらえ! ,Toppu wo nerae!)
Pubblicazione in Giappone:  7 ottobre 1988 - 7 luglio 1989
In Italia: VHS/DVD Dynit
Numero di OAV: 6

Qualche giorno fa si parlava del Gunbuster, robottone scalciaculi di un certo livello, e di questa serie di OAV in cui ha fatto il suo debutto sulla scena robotica. Nel 2004, per il ventennale dello Studio Gainax, è arrivato il seguito, i sei OAV di Diebuster.

Prima prova alla regia per Hideaki Anno e la prima serie anime con lo sballonzolamento delle bocce delle protagoniste. Popp wo nerae.
Armor Hunter Mellowlink
Pubblicazione in Giappone:  21 novembre 1988 - 28 aprile 1989
In Italia: /
Numero di OAV: 12

Serie spin-off di Votoms in quanto ambientata nello stesso universo, anche se le due storie sono indipendenti. Un soldato, scampato al massacro in cui hanno perso la vita i suoi commilitoni, dà la caccia agli ufficiali che l'hanno provocato.

Hades Project Zeorymer
(冥王計画  ゼオライマ, Purojekuto Zeoraima)
Pubblicazione in Giappone:  26 novembre 1988 - 2 febbraio 1990
In Italia: /
Numero di OAV: 4

Quattro OAV tratti da un manga pubblicato sulla pruriginosa Lemon Magazine, ma con una storia nuova e toni molto più edulcorati rispetto alla versione cartacea. Mech piuttosto generici, con degli zamponi enormi.


1989
Jushin Liger
(超攻速ガルビオン, Chō Kōsoku Garubion)
(獣神ライガ, Jūshin Raigā)
Trasmissione in Giappone: 11 marzo 1989 - 27 gennaio 1990
In Italia: /
Episodi: 43

La divisa di questo tipo vi ricorda tanto quella di Koji Kabuto? Quella tizia lì accanto fa molto Sayaka Yumi? Normale, sono loro. Anche questa serie è stata creata infatti da Go Nagai. Un ragazzo si trasforma in un gigantesco robottone biomeccanico per affrontare bestie di pari natura. Il protagonista cornuto ha ispirato la gimmick di un celebre wrestler giapponese, Keiichi Yamada, 

meglio noto, appunto, come Jushin Thunder Liger. Because Japan.
The Five Star Stories
(ファイブスター物語, Faibu Sutā Monogatari)
Trasmissione in Giappone: 11 marzo 1989
In Italia: /

Film anime tratto dal primo volume di un manga di Mamoru Nagano, ancora in corso di pubblicazione. Storia di lotte di potere in un angolo del cosmo noto come Ammasso Stellare dei Soli del Joker, presenta dei bizzarri Mech segaligni chiamati Mortar Headd.


Transformers: Victory
(トランスフォーマー ビクトリ, Toransufōmā: Bikutorī)
Trasmissione in Giappone: 14 marzo 1989 - 19 dicembre 1989
In Italia: /
Episodi: 44

Altra serie ambientata nell'universo G1 dei Transformers, riporta lo scontro a un più semplice dualismo Autobot/Decepticon. Tra le nuove leve, Star Seaber. I suoi 32 episodi (+12 clip show) sono inediti in Italia.
Gundam 0080: War in the Pocket
(機動戦士ガンダム0080 ポケットの中の戦争,
Kidō Senshi Gandamu 0080: Pocket no naka no sensō)
Pubblicazione in Giappone:  25 marzo 1989 - 25 agosto 1989
In Italia: /
Numero di OAV: 6

Delizioso OAV in sei puntate, perfettamente godibile anche per chi non ha mai visto nient'altro di Gundam. Recensito qui.

Mado King Granzort
(魔動王グランゾート, Madō Kingu Guranzōto)
Trasmissione in Giappone: 7 aprile 1989 - 2 marzo 1990
In Italia: /
Episodi: 41
 

Robottone puccettoso evocato da un rEgazzino lanciando una specie di yoyo che traccia un pentacolo a terra? Il Tiggicinquo ci andrebbe a nozze. Nuova serie Sunrise all'insegna del Super Deformed, diretta da Oji Hiroi (Sakura Wars, Far East of Eden).
Ariel
(エリアル, Eriaru)
Pubblicazione in Giappone:  21 luglio 1989 - 21 aprile 1991
In Italia: /
Numero di OAV: 4

Due OAV da due episodi ciascuno, pubblicati a cavallo tra l'89 e il '91. Ancora un nonno scienziato pazzo che rifila il robottone (che ha le sembianze di una gigantesca donna corazzata) alle nipoti. Toni leggeri, ammesso che a qualcuno gliene freghi qualcosa. Mhhh, "Ariel", in pieno boom da Sirenetta? Un caso? #credici

Patlabor
(機動警察パトレイバ, Kidō Keisatsu Patoreibā)
Pubblicazione in Giappone:  25 aprile 1988 - 25 giugno 1989 (OAV)
Trasmissione in Giappone:  11 ottobre 1989 - 26 settembre 1990 (serie TV)
In Italia: 1998 (Italia 7), 2006 (DVD Yamato Video)
Numero di OAV: 7
Episodi: 47

Chiudiamo in bellezza, con quella che oltre ad essere una gran bella serie e un passo evolutivo fondamentale nel sottofilone dei Real Robot, è per te un grande motore di bruschette. Lucca '92, quella statua gigante del Patlabor. Chi c'era ricorderà. Cronologicamente, la voce di Patlabor sarebbe dovuta finire in mezzo a questo listone, perché la prima serie di OAV ha visto la luce insieme al manga nell'88. Però ti piaceva terminare questa quinta parte della cronologia robotica con un titolo significativo, non con l'ennesimo nome sconosciuto ai più. Patlabor era diverso da tutti gli altri epigoni di Gundam che fioccavano negli anni 80. Tutto ruotava infatti attorno a una storia di robot poliziotto impiegati nella lotta al crimine e al terrorismo, non sullo scontro tra mech. Dopo la prima serie di OAV arrivarono il bellissimo film Patlabor: The Movie (1989), una serie TV da 47 episodi, una nuova collana di OAV, altri film, fino ad arrivare al drama (serie TV live action) e al film dal vivo The Next Generation -Patlabor (2014/2015), diretti da Mamoru Oshii.


E sì, Patlabor merita decisamente una serie di post dedicati. Te lo segni sul calendario invisibile, per il mese di neverembre. 


LE PUNTATE PRECEDENTI
Prima parte cronologia (1963-1976)
Seconda parte cronologia (1977-1980)
Terza parte cronologia (1981-1983) 

Quarte parte cronologia (1984-1986)

65 commenti:

  1. Insomma, questa lista da il meglio di sé alla fine.
    Hype alle stelle per Patlabor, che era davvero una gran bella serie.

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  2. Temevo per il post, in questa triste mattinata lavorativa, e invece... post lenzuolata meravigliosa, che aspettavo da tempo!

    Anche di Patlabor non vedo l'ora di leggere una tua rece dedicata, nonostante abbia visto solo la serie tv e il primo film.
    I primi OAV e la roba successiva alla serie TV merita?

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    1. Vedi sotto. I primi OAV non meritano moltissimo ma i secondi sono fondamentali per vedere come finisce. Potrebbe essere comunque che i gli ultimi OAV tu li abbia visti pensando fossero parte integrante della serie.

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  3. Patlabor è una serie a cui sono molto affezionato, serie che ho rivisto tutta meno di un anno fa. Entrando nel merito la prima serie di OAV non sono fatti un gran bene e sono fuori continuity rispetto a tutto il resto, salvo in parte la doppia puntata “Il giorno più lungo della seconda sezione”.
    La serie non ha un finale e lascia molte questione aperte che in parte trovano una conclusione con la seconda serie di OAV come il destino del Griffon, il possibile pensionamento/obsolescenza dell'Ingram, il rapporto di Shinohara con la società di famiglia o i rapporti interpersonali tra Goto e Shinobu (a cui viene dedicata una puntata che li vede andare in giro in Panda, VERAMENTE).
    Tra i personaggi secondati ho sempre amato il personaggio di Kanuka e di Goto oltre ai due (ma diciamo pure tre) protagonisti, Noa Izumi, Shinohara e l’Ingram 1.

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  4. nooo non ci speravo più!!! ancora non ho letto ma ti ringrazio in anticipo...credo sia la mia serie di post preferiti sull'antro ;)

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  5. Sono tutti titoli che in Italia si facevano notare verso la metà degli anni novanta dopo una voragine nera dove non si trasmetteva più nulla in TV.
    Ho notato che dall'89 al 93 si smise nel bel paese di comprare titoli di anime in generale (soprattutto quelli nuovi) e di trasmetterli sulle tv. Chi ne pagò le conseguenze furono proprio gli anime robotici che furono da me riscoperti proprio grazie alle videocassette Yamato e Granata Press. Lacrime napulitane. Ricordo ancora che compravamo (e a volte doppiavamo, grazie videoregistratore a 5 testine) titoli in VHS anche perchè alla fine c'erano i trailer di altri cartoni in un grande momento generale di autopunizione/goduria da periodo pre accesso totale by internette...

    Nota (da appurare): credo che Transformers Super God Masterforce (o Powermaster o Pretenderscome volete) fosse in linea con l'universo G1 e quindi canonica. Insieme a Victory e all'OAV Zone terminano di fatto la saga (della linea temporale giapponese) della Generation One

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    1. Si davvero,ogni tanto quasi rimpiango quei tempi dove qualsiasi schifezza per noi valeva oro perchè era NUOVA e non la solita replica di Balatak o Candy Candy.
      Facile fare l'otaku ora con l'internetto e i fansub,noi siamo stati veri pioneri che ci guardavamo le robe in giapponese sottotitolate in ebraico o coreano XD

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    2. Quotone Itlas, noi, noi che abbiamo visto il film di Street fighter 2 in originale sottotitolato in chinese solo per sentire la colonna sonora in giapponese e per vedere le tette e il coBo di Ciunlì! (scritto così)

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  6. L'epopea dei Robottoni, dico quelli con cui sono/siamo cresciuto/i, era bella che finita...
    Il cambio di "stile" é evidente...
    Sono vecchio😒

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  7. Patlabor sempre stupendo, lo si potrebbe definire una gran bella ucronia con un fortissimo, e graditissimo, retrogusto degli anni 80.

    La maggior parte dei titoli sono passati inosservati in Italia, in quel malefico baratro che sono stati gli anni novanta prima dell'avvento dell'Internet.
    Quotone dello Zione Lardass per il traffico di videocassette di contrabbando ad opera di gente nascosta in bui scantinati...

    Doc, ci sarebbe, secondo te, qualcuna di queste serie da recuperare senza se e senza ma o sono tutte alla fin fine mediocri ?

    Nota: sbirri oltre la vita è un film di una bruttezza davvero rara.

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    1. Dangaioh e Gunbuster sono molto carini, e visivamente reggono ancora benissimo. Merita almeno un'occhiata anche Dragon's Heaven, per lo stile molto particolare.

      E sì, c'è tanta roba sticazzi. Ma lo sapevamo che per arrivare al presente toccava attraversare il deserto. È ancora un viaggio molto lungo :)

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    2. Aggiungo anche Jushin Liger, sodalizio Nagai/Sunrise, con trama e stile che rimanda in qualche modo a Jeeg Robot. Mooolto anni ottanta nella grafica (e Mooolto Nagai nella trama) si tratta di una serie godibile e sfiziosa, una di quelle cose che se fosse giunta da noi nella giusta epoca ancora ce la ricorderemmo... Dai uno sguardo anche a Bubblegum Crisis (edita in italia da Yamato sin dal 94) e Five Star Stories

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    3. Dangaioh spacca nomi e tira giù cooli ancora adesso,è un piccolo capolavoro che nacque su un progetto fallito per Mazinger Z,i nuovi OAV invece fanno pena e schifo e non hanno letteralmente una vera trama

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    4. Riquotone Itlas, si chiamava Dai Mazinger e presentava una sorta di versione "real" della saga di Nagai:
      https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/1/19/Dai-Mazinger_conceptual_art.jpg

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    5. Mi scuso per il mio commento un po' PDF ma definire ucronia Patlabor non è del tutto corretto visto che è ambientato nel 1998 (l'Ingram ha come nome tecnico AV98 dove 98 è l'anno di produzione) mentre il manga è uscito 10 anni prima, nel 1988. L'autore è stato solo troppo ottimista.

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    6. andrea FRM ferrazzoli25 novembre 2015 12:46

      Ottimista o pessimista a seconda dei punti di vista ;) intanto col mose a venezia ci ha preso :D

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  8. Questa rassegna e' stata la mia preferita della storia dei robot, non tanto per la qualita' del materiale elencato (spesso strano o mai visto qui), ma perche' mi ricorda il concetto che avevo all'epoca di anime. Molti robot, chara design dalle linee fluide, e un'atmosfera di grande fascino dovuta al fatto che queste produzioni sembravano ignorate dalle tv italiane, e trattate solo nelle riviste di settore (allora agli albori, con Mangazine) e in vhs (talvolta di importazione). Da notare che alcuni di questi robot finirono in giochi dell'epoca (Wataru e Grandzort sul PC Engine, per esempio), il che aumenta l'effetto nostalgico collegandosi anche al retrogaming.

    Ah, Patlabor a Lucca '92 me lo ricordo, entrando un mio amico disse: "ah, quello li' dev'essere... Gundam!" Eh, si era ancora agli inizi della trattazione anime "seria"...
    Di Patlabor pero' devo dire che, a parte il design ottimo e l'umorismo (il mio preferito era Ota), alcune parti della storia (ho letto il manga) erano di una noia mortale, con un sacco di chiacchiere su tema politico/commerciale/tattico.

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    1. Oltre che nei videogiochi, molti robot li trovavi nelle bancarelle di giocattoli degli anni ottanta (spesso erano tarocchi cinesi o coreani). Riconosco alcuni modellini che avevo/avevano miei amici di giochi solo adesso che l'inernet ti da la possibilità di apprendere info :)

      Da me l'Ingram fu scambiato per un Valkire di Macross

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    2. @Azel
      L'anime di Patlabor è molto più ricco degli aspetti da te ritenuti pallosi rispetto al fumetto (imho più bello), soprattutto gli OAV che chiudono la serie.

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  9. patlabor è la mia serie robot preferita (gundam segue a ruota) proprio per la sua natura particolare, dove i robot non sono i protagonisti ma dei semplici veicoli (anche se si finisce per affezionarcisi) della polizia, il tutto all'interno di un poliziesco scritto molto bene, ancora adesso ogni volta che mi rileggo tutto il manga mi vengono i brividi


    la serie tv non ho avuto il coraggio di vederla dopo aver visto qualche fotogramma dove "muovevano" l'ingram...babbabia




    ps: visto che da poco è scoppiata anche nell'antro la gunplamania faccio presente che esistono i MASTER GRADE sia dell'ingram che del griffon (si trovano facilmente a brezzi decenti) nonostante siano modelli vecchiotti e dalla pessima posabilità, fanno la loro porca figura in qualsiasi vetrina

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  10. Io di Paltabor ho visto i due film di Oshii... ai tempi ero forse troppo invasato di mecha e mi delusero nel comparto robotico (che però è l'essenza stessa di Patlabor: il robot è solo uno strumento sullo sfondo, come una macchina della polizia).
    Il primo è una specie di "James Bond tranquillo" dove un mistero viene dipanato da due investigatori che più che sparare e inseguirsi fanno domande e camminano. Bel finale.
    Il secondo è una specie di thriller ideologico dove più che il dipartimento vengono messe in campo due ideologie: quella di Shige (il "cattivo") e quella della seconda sezione. Sono anni che non lo rivedo ma lo ricordo come lento e nello stesso tempo di un fascino inquietante.

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    1. Come molti film di Oshii hanno un ritmo pacato con qualche momento di panico e movimento, ma nel complesso sono sempre film per persone più sul maturo che sul ragazzino.

      Ricordo che non piacquero molto nemmeno a me alla prima visione (troppo giovane), ma che rivedendoli in seguito li rivalutai come gli ottimi film che erano.

      Cheers

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  11. Ciao DOC! Patlabor è stata trasmessa anche in Italia su qualche rete tipo TMC2 e Italia 7 gold, se non ricordo male.

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    1. Gracias. Raiden mi segnalava giusto due secondi fa Italia 7 nel '98. Aggiungo ai dati.

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    2. Presente alla visione su 7gold! Ammetto che principalmente lo vedevo per tirarmela con gli amici (a 13 anni per essere presa seriamente dagli amici uber-nerd XD). Quasi mi viene voglia di rivederlo per l'effetto nostalgia.
      Di "Five Star Stories" ricordo che verso il 2000 se ne reclamava la versione italiana del manga.

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  12. [in modalitá PDF]
    Siccome non conosco nessuno dei robottoni di questa tornata (se non Patlabor su cui non ho comunque nulla di intelligente da dire) il massimo dell'apporto costruttivo che posso dare a questa segnalazione é segnalare che hai scritto come data d'inizio per Metal Armor Dragonar il 37 febbraio 1987. Il 1987 era un anno molto bisestile.

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    1. Erano anni difficili. Anzi, 3difficili.

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  13. Per molti anni ho considerato lo stile del mecha design tipico di quei tempi barocco e di maniera.
    Brutto, inutilmente complicato e senz'anima, specialmente se paragonato alla rozza potenza dei mecha classici.
    Del character design non ne parliamo che sembrava ci fosse stata un'epidemia di sospiranti donnine dalla lacrima facile (fatta eccezione per la fantastica Noa Izumi di Patlabor e di Gunbuster che ha trasformato la sindrome premestruale in una forma d'arte).
    Venticinque anni dopo, le serie descritte si lasciano guardare, sebbene a piccolissime dosi (eccezion fatta per Patlabor, che ne vorrei a pacchi).

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  14. Tanti bei ricordi anche per me quando penso a Patlabor!

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  15. Ho la vhs del film di Patlabor, dispersa da qualche parte, presa in anni lontani lontani con una collana da edicola..urge recupero e nuova visione!!

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  16. Io di questa annata ho visto Zeorymer (caruccio) e Dangaioh (EPICO),mi mancano Gunbuster e Dragonar.

    Parlando dei Transformers odiai profondamente headmaster per il cambio di toni rispetto alle serie americane,molto più tragico rispetto alle prime due,mentre invece per quanto se ne dica Pretenders era molto caruccio.

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  18. Una cosa accomune il Dangaioh originale con il successivo: l'incompiutezza! Entrambi si interrmpono proprio nella parte migliore!

    Transformers Masterforce... era partito così bene, con la gente trasformata in zombie... e poi è rapidamente degenerato in una serie nemmeno per rEgazzini, ma proprio per bambocci!

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  19. Gunbuster spacca i quli a occhi chiusi a tutti, mi spiace per gli altri. Per il carisma mostruoso del robottone titolare, per le sise delle tizie, per la regia di Anno, per la OST, per il finale che ti lascia a bocca aperta, per tuttooooooohhh!
    Al secondo posto metto Patlabor, ma il meglio di questo franchise IMHO son il manga e la seconda serie OAV. Da dimenticare tutto il resto, mentre i film oshiiani meriterebbero un discorso a parte, si sa che ad Oshii della continuity non è mai fregato nulla (basti pensare anche a Lamù Beautiful Dreamer), ciò non toglie che il suo lavoro lo sa fare maledettamente bene, e visivamente sono ancora uno spettacolo, soprattutto il secondo.
    Non male Bubblegum Crisis, il chara di Sonoda sembra farsi beffe del tempo, così come quello di Mikimoto in 0080, ulteriormente migliorato rispetto al già ottimo Macross - Do you Remember Love. Da vedere entrambi, fosse soltanto per quel motivo, ma offrono comunque qualcosa di più...
    Relic Armor Legacian può vantare il chara del bravo Kitazume, diventato famoso con ZZ, dove fece un gran lavoro che non mi ha mai fatto rimpiangere Yas. Non è un caso che la rori protagonista sia la copia di Puru Puru.
    Altro one shot visivamente molto suggestivo è Five Star Stories, ma dimenticatevi pure di trovarci una trama coesa...

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  20. Io dico a morte i riassuntoni interminabili sulla Nana ciglioparrucca e lunga vita ai post su Patlabor! (e col tempo che avanza, pure qualche Saintino).
    Doc ma The Next Generation esiste in inglese? tu l'hai visto? si trova in giro?

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    1. Saintini è in arrivo moooolto presto ;)
      Per la domanda: in giro penso proprio di sì...

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  21. Mai visto nessuno di questi, e mai sentito nessuno se non Transformer e Gundam (non queste specifiche serie, però). Leggerò più tardi il post per il piacere della prosa manhattaniana :-)

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  22. Leggendomi i capitoli vecchi ho scoperto che da piccolo mi avevano regalato un modellino Orguss, che non avevo mai capito cosa fossefino ad oggi... son cose.

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  23. Doc. quella è Leina Stol, sorella di Rom Stoll, il pilota-zingaro del Baikanfu - Machine Robo qualche cosa... Credo siano degli OAV spin-off della serie...

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    1. Yepa, fa parte anche quello dell'allegra famiglia dei Machine Robo, quindi. Grazie per l'info.

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    2. Cioè dei Go-Bots Machine, i fintotransformer con scene di violenza di gruppo anessa

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  24. Per Jushin Liger ho visto qualche episodio raw ed hanno modificato il design dei personaggi rispetto al poster. Infatti non mi ricordo nessuna simil-Sayaka, ci sono due ragazze che però non le assomigliano.

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    1. Quello del poster è una immagine speciale fatta per ricollegare la storia all'autore. In realtà il manga e l'anime non hanno nulla a che fare con mazinger se non una leggerissima (e neanche tanto) somigliaza tra i Koji Kabuto e il protagonista della serie Ken Taiga pilota (se di pilota si può parlare) del robot/bioarmatura Ligher o Ryger come vuoi

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    2. Sì, e da come l'ho scritto non si capisce che ironizzavo sul fatto che son proprio loro. Il protagonista è il generic ragazzino di Nagai :)

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  25. Grande sagra del meh, a sto giro.
    Qualche vago ricordo, qualcuno più netto e infelice, qualche nuova scoperta che poteva tranquillamente rimanere coperta.

    Di Leina mi pare che il mecha fosse ricalcato da Gordian (design dei robottoni a matrioska, si trova facile in giro, non ricordo ora se solo foto sulla rete o anche live in fumetterie o negozi specializzati).

    Gli Headmasters ce li aveva l'odiato bambino filippino ricco sotto casa, mentre dei Pretenders c'ho tuttora la tigre dai denti a sciabola col robottino inside.

    Zeorymer manca la nota che il manga fintozozzo è disegnato dal maledetto papà di Guyver sotto falso nome.
    Pare che al manga mancasse un vero e proprio finale, tanto che ci ha rimesso mani in un secondo momento con una specie di sequel.
    Che a Yoshiki il finire le cose pare proprio non gli viene...

    Gundam e Patlabor rullano il triennio.
    Non riesco a trovare un MasterGrade decente di Patlabor, all'epoca mi pare uscì un kit niente male con la possibilità di scegliere quali dei tre mecha protagonisti montare, ma pare introvabile :(

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  26. I Transformers giapponesi sono sempre stati il Male.

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  27. Non so se già è stato fatto notare, ma Ladius è arrivato in italia by yamato

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    1. Google ci aiuta:
      Yamato Video 9 - Ladius, il segreto perduto di Quall.

      Lo ricordavo pure io!

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    2. In effetti il titolo mi diceva qualcosa... :)

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    3. Per altro la vhs di Ladius è introvabile...

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  28. Ma allora Patlabor non e' stato dimenticato!!!
    Pensavo di ricordarlo e amarlo solo io!!!
    Grazie non mi sento piu' solo! (E vecchio)

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  29. Mi rendo conto di ricordare la gran parte di questi anime, almeno visivamente (ché già tanto che ne capissi il nome, ai tempi) poiché immagini tratte da essi infarcivano il "Japan Magazine" (chi se lo ricorda?). Tra l'altro mi sa che conservo ancora qualche adesivo di "Mashin Hero Wataru" (ne ho appena scoperto il titolo, grazie! XD) trovato in regalo con la rivista.

    Erano davvero anni strani, me ne rendo conto ora: stremati dall'astinenza provocataci dalle patrie tv che avevano smesso di trasmettere nuovi anime, ci abbeveravamo a qualsiasi cosa trattasse di anime, ci vedevamo di tutto, ascoltavamo di tutto. Robe a cui ora non mi avvicinerei neanche col bastoncino! XD

    A parte il santo-sempre-sia-lodato mercimonio di VHS, all'epoca tiravano tanto anche le OST originali. E siccome i CD giappi costavano 2 reni e pure un po' di milza, i nostri grandi eroi erano i mastri 'taroccatori' della Son May (non ho mai capito se fossero cinesi o coreani) che replicavano gli album nipponici alla metà del prezzo.
    Io poi non avevo neanche un lettore CD, all'epoca, per cui ho una bella collezione di _musicassette_ sdoppiate dai cd degli amici. Cose legate ad anime che neanche avevo mai visto, ma, ehi!, al tempo tutto era oro!
    Ricordo in particolare un cd con (lo capii solo dopo molti ascolti) i personaggi di "Oh mia dea!" che cantano, ubriachi, in un karaoke... XD

    A me peraltro il charades di molti di 'sti anime piaceva moltissimo. Lo stile tondeggiante e "pennareloso" di Bubblegum Crisis o Dangaio, l'arte di Mikimoto... Lo stile anime degli anni '80 è quello cui sono rimasta più legata, non c'è storia!
    Peccato ai tempi non avessi un soldo e così ho potuto vedermi pochissimi di questi anime che uscivano in vhs. Già mi svenai per prendermi tutta la prima serie di Harlock e i 26 episodi dello Sherlock Holmes "canino" (in videocassetta) quando uscirono ^^;

    Grazie per il post, Doc. Mi sto riascoltando su Youtube la vocal ost di Bubblegum Crisis. Alcuni pezzi ancora rullano! ;)
    Forse devo ritirare fuori la mia collezione di cd Son May... ^___^

    P.S.: Dimenticavo: "Que viva Patlabor!" :D

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  30. niè, sono proprio di un'altra era geologica.... altissimo grado di chicazzè!

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  31. Faccio un po' il PDF per quanto riguarda Zillion, dato che da quanto ho capito non ha ispirato il Master System, ma era parte di un progetto multimediale di cui anime e videogiochi Sega (sviluppati circa in contemporanea) erano solo due facce; il tutto sarebbe dovuto servire come tie-in di un gioco con pistole laser in stile Captain Power, di cui Sega doveva essere fautrice. Non so però se poi sia effettivamente andato in porto, comunque qui c'è l'immagine di una delle pistole: http://www.hardcoregaming101.net/zillion/zilliongun.jpg

    Parlando d'altro non capisco perché tutto questo odio verso "Sbirri oltre la vita", nel suo trashume è molto divertente :) Meglio di robaccia come "RIPD" che ne è solo la versione a budget molto più alto.

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  32. mi ricordo che all'entrata di un etnacomics di 3-4 anni fa regalavano un dvd random di "Patlabor"...

    Non amando i robottoni, ce l'ho ancora incellophanato come me l'hanno dato xD

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  33. Ovviamente inchino per il bellissimo Patlabor dove i mech erano parte integrante della vita della squadra di polizia, vera protagonista della storia.

    Ma vogliamo spendere due parole due per stupende illustrazioni del maestre Mikimoto Haruhiko che appaiono collegate a più serie (tra cui Gunbuster ovviamente qui e in precedenza Macross)?

    Uno degli illustratori... no, meglio dire artisti... che ho amato di più dell'epoca d'oro della produzione giapponese.

    Cheers

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  34. Patlabor...

    Mamma mia cosa non fu Patlabor! Gli scontri tra robot che si alternavano al lavoro di investigazione più noioso, alle frustrazioni da burocrazia, agli straordinari in commissariato, agli attriti tra dipartimenti o proprio tra enti statali. Un telefilm poliziottesco con aggiunta di robottoni.

    Ed i film d'animazione ancora oltre, con la colonna sonora di Kenji Kawai, lo spazio di protagonismo che si sposta dalla squadra al capitano "Lama di rasoio" Goto, scene epiche come Oda che lancia il suo Shinoara AV98 in tackle scivolato o Alphonse che affronta lo Zero andato fuori controllo con l'alba di sfondo.

    Mi sa che so cosa fare stasera...

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  35. Grazie per il listone Giordano, Doc.
    Momento bruschetta per gli Headmasters - ne avevo un paio quando ero piccolo, Natale 1980qualcosa - e Patlabor, scalciacooli come non pochi.
    Ricordo male oppure I Transformers Pretenders erano quelli che incrociavano I bracciali e diventavano robot? #tristezza

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  36. Grazie per gli spunti Doc! Nella foto che hai messo dell'Ingram assomiglia terribilmente a Briareos visto in Appleseed, un caso?

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  37. Lucca 92, Patlabor gigante. Io c'ero.
    Una delle mie serie preferite di sempre. Belli gli OAV, belli gli episodi e bello il manga.
    E il Griffon (uno dei mecha più spettacolari di sempre) è stato il mio primo modellino!

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  38. Oddio Doc, definire The Five Star Stories solo dai Mortar Headd è come descrivere un pranzo di matrimonio tramite una sola delle portate. Fermo restando che sono totalmente di parte quando si tratta dell'opera di Nagano, è pur vero che alcuni dei Mortar Headd hanno un design difficile da apprezzare ma tuttavia ci sono delle perle come il Knight of Gold o il Bang Doll (senza contare l'esaustiva parte tecnica che riguarda loro e le Fatima presente negli appendici).
    Sebbene i Mortar Headd siano indubbiamente un tratto iconico della serie, tutto sommato però FSS ricade più nella Space Opera che altro.

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  39. Io c'ero il 4 aprile '78 quando apparve Goldrake e c'ero nel 1980 quando hanno trasmesso Gundam. Fino al 1985 robottoni e mecha li ho seguiti tutti. Poi ho scoperto Patlabor su Mangazine ed è stato amore a prima vista. Quando Granata mise in vendita Dangaio i robottoni li vedevo ancora con la mitica Super 3 di Roma ma il fascino del nuovo era forte. Però i soldi erano pochi e comprai il primo film di Patlabor (insieme al Castello di Cagliostro) nell'edizione Yamato. Nel 1995 uscirono le videocassette di Patlabor e Daitarn vendute insieme e comprai anche quelle. La puntata alle terme mi ha fatto impazzire. E quando l'hanno trasmesso in televisione già sapevo tutto della serie.
    Patlabor è bello proprio perché si parla di vita normale, molto realistica, con i robot in mezzo. Infatti nel manga la parte che mi è piaciuta meno è stato l'assalto alla base verso la fine della storia, troppo militaresca.
    I due film sono molto molto belli, ma è questione di gusti, chi preferisce tanta azione passi ad altro.

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  40. Solo a me Zillion ricorda Mospeada?

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