lunedì 24 agosto 2015

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Starship Troopers - Fanteria dello spazio (1997)

Starship Troopers Fanteria dello Spazio recensione poster
Starship Troopers - Fanteria dello Spazio. Ovvero: breve storia di un libro fondamentale per la storia della fantascienza, nonostante tutte le polemiche che si è tirato dietro, e di come Paul Verhoeven l'abbia trasformato in un film volutamente esagerato e nel complesso divertente... pur considerandolo una palla di romanzo [...]
Fanteria dello Spazio, il romanzo di Robert A. Heinlein del 1959, nasce nell'equivoco e si rotola sin da subito in una pozza di accuse di ogni tipo. Viene scritto per una collana di libri per adolescenti, ma tutto sembra tranne che un libro per ragazzi, tanto per iniziare. A creare maretta sono soprattutto il suo acceso militarismo e le idee politiche vagamente destrorse dell'autore che filtrano tra le righe. Del resto Heinlein è un ex ufficiale di Marina, ha dovuto lasciare l'esercito e sciropparsi la Seconda Guerra Mondiale nei panni di un civile solo a causa della tubercolosi. Ed è un convinto socialista e anticomunista (stile Berlusca epoca Craxi, grossomodo). Il materiale di partenza, in altre parole, non era dei più semplici da trattare, ma il film di Starship Troopers diretto da Paul Verhoeven (Robocop, Total Recall, Basic Instinct), quanto approda in sala nel 1997, ha i tratti di una bestia molto diversa dal romanzo originale, per tutta una serie di ragioni.
La prima è che il progetto nasce come pellicola vagamente ispirata al romanzo (titolo di lavorazione: "Bug Hunt at Outpost Nine"), e solo dopo averne acquisito in corsa i diritti si sono adattati un po' di nomi e dettagli per avvicinare le due trame. La seconda e più importante è che a Verhoeven quel romanzo non piaceva per nulla. Ne lesse i primi capitoli, ma li trovò "noiosi e deprimenti", e lasciò perdere, facendosi raccontare il resto dallo sceneggiatore, Edward Neumeier. Al contempo, però, questa storia di soldati nello spazio super-militarista, in un mondo in cui solo militari e reduci sono considerati cittadini e godono quindi dei diritti civili, si prestava alla perfezione per un trattamento alla Verhoeven: cavarne una rivisitazione satirica, pompandone fino all'iperbole i tratti. Ecco allora che la Fanteria Mobile spedita a combattere gli insetti su Klendathu è composta da un'allegra brigata di morituri, gli ufficiali e le insegne hanno un taglio decisamente nazi e regna ovunque l'ultraviolenza, tra soldati maciullati e corpi smembrati come se piovessero giornaletti splatter.

Senza contare gli spot assurdi alla Robocop, lì presa per il culo di una società del futuro assuefatta alla violenza e alla distruzione del proprio mondo, qui parata di spot bellici di gioviale chiamata alle armi. Per immaginare questi spot, tra bambini che giocano felici con dei fucili d'assalto o calpestano sadicamente delle blatte, Verhoeven non ha dovuto nemmeno lavorare più di tanto di fantasia: il primo riprende scena per scena un filmato di Leni Riefenstahl, la regista e fotografa pappa-e-cicca con Hitler. Per dire.
Per chi non l'avesse mai visto (come si stava in quella grotta?), Starship Troopers è la storia di Johnny Rico, argentino di Buenos Aires interpretato da Casper Van Dien e contraddistinto dalla sua spiccata attitudine da minchia di mare.
Johnny è infatti azzerbinatissimo per la pheega di legno della scuola, Carmen Ibanez, cui dà volto e soprattutto sopracciglia molto anni 90 Denise Richards. In preda alla sindrome di Kentozzi, Johnny si arruola insieme a lei (destinata alla carriera di pilota, in quanto secchiona ammanicata col preside) e all’amico Carl (Neil Patrick Harris).
“Solo uno di noi tre sarà ancora famoso tra vent’anni!"
Il problema? In tutto questo, Johnny, che non è molto B. Goode, ignora Dizzy, che non solo è una strapheega, trattandosi di quella gran tigre da ribaltabile di Dina Meyer, ma è anche talmente tosta da essere il capitano della squadra di football quellocheè della scuola. 
Ma lui niente, Carmen-ti-prego-non-ti-scordare-di-me. Ma quella ovviamente si scorda, gli rifila un due di picche cosmico e lui durante l'addestramento finisce preda di una serie di mimmate per cui lo frustano. Troppo poco. Persino quando Dizzy si presenta vestita da sexy meccanica di Zeon, lui niente, servo della gleba a testa bassa. Solo che la guerra allontana Carmen, che si distingue come pilota superprecisina insopportabile, ché se eri te il capitano la buttavi fuori dall'astronave a calci in culo dopo tre secondi, vai a fare la sborona da qualche altra parte, vai. Così, dopo che Dizzy ci prova tipo per la sedicesima volta, e il suo ex insegnante e ora tenente dice a Rico: "Guarda che sei davvero un minchia", 
finalmente il soldatino di latta si decide e balla il tango orizzontale (sono pur sempre argentini) con Dizzy. Trasmettendole immediatamente la sua sfiga… Prima di passare alle tue considerazioni sul film, un giro veloce di "Facce note, facce ride": oltre a Michael Ironside (con Veerhoeven già in Total Recall) e al già citato Neil Patrick Harris, in Starship Troopers si incontrano anche:
Clancy Brown di Highlander
Dean Norris di Breaking Bad
e (questo chi diavolo se lo ricordava) Seth Gilliam, il Padre Gabriel di The Walking Dead. Quel vomito verde alieno simboleggia appunto la reazione degli spettatori alle ultime stagioni di quella serie TV.
Il film, dicevamo. Non puoi vederlo senza capirne e apprezzarne lo spirito. Perché altrimenti tutta la seconda parte, quella della guerra, diventa un inno alla mimmata sborona, ben simboleggiata dalla faccia da pirla del soldato Ace (Jake Busey), che non a caso è uno dei pochi che arriva vivo ai titoli di coda. Praticamente tutto, dalle sparate di Rico alle espressioni da bullo del lunapark di Ironside durante la battaglia, passando per le esagerazioni grandguignolesche degli assalti degli insetti, va letto in quella chiave lì. Un esercito composto via via sempre più da ragazzini, tutti con la faccia acqua e sapone, in marcia felice verso il massacro: metafora non troppo sottile di una società votata all'autodistruzione, che esalta la guerra e sacrifica alla stessa i suoi figli. Sostanzialmente il modo in cui Verhoeven guarda non solo ai regimi totalitari, ma agli stessi Stati Uniti di ieri e forse pure di oggi.
How I Met Your Himmler
E fin qui ci siamo. Lo spirito, il capire il perché di certe mimmate, tutte volute. Il problema che hai sempre avuto con Starship Troopers, sin dalla prima volta che l'hai visto, è un altro: questo clima da rimpatriata continua tra Rico e Carmen (e Carl) nel bel mezzo di una guerra su vasta scala, e il fatto che i ragazzi, nell'arco di una manciata di mesi, arrivino ai vertici delle rispettive carriere. Ok che sul campo di battaglia, quando i soldati muoiono, le promozioni fioccano, ma pur nella sua lunghezza (129 minuti), il film sembra troppo veloce su quel fronte. Cioè, Carl diventa un colonnello in quattro e quattrocchio. L'altra cosa che ti dispiace è che Verhoeven, nel buttar via tutto quello che non gli interessava dell'opera di Heinlein, nel gettare il bambino per tenersi l'acqua sporca, ha accantonato anche il suo elemento più importante: le tute potenziate.
Costato 105 milioni di dollari, Starship Troopers ha coperto appena le spese, fermandosi worldwide a quota 121 (solo 54 dei quali rimediati negli USA)
Dicevi all'inizio di come il libro di Heinlein abbia avuto un’importanza ENORME per il mondo della fantascienza, in qualsiasi campo. Non solo perché ha reso popolare il concetto di space marine, ma anche e soprattutto per gli esoscheletri usati in battaglia dalla sua Fanteria Mobile. Esoscheletri che hanno ispirato i mobile suit di Gundam, tanto per dirne una. La Fanteria Mobile di Verhoeven indossa invece solo dei caschetti di plastica e qualche elemento di gomma sulla t-shirt nera o sulla tuta grigia, soldati non troppo diversi da quelli che occupavano il villaggio in cui il regista olandese ha trascorso i suoi primi anni di vita: una postazione missilistica dei nazisti bombardata di continuo dagli alleati, anni spensierati della fanciullezza una fava V2.
A differenza del romanzo, il film di Starship Troopers non ha rappresentato una pietra miliare del genere: arrivati al '97, quegli spunti di Heinlein erano stati già portati su pellicola da tanti altri. Resta però un'opera divertente, pur con i suoi difetti. Un film che, se ne digerisci gli eccessi comprendendone la funzione, vedendone in filigrana il messaggio, si lascia guardare anche diciotto anni dopo. Non capolavorò, ma genuino esercizio di ghignata antimilitarista in salsa fantascienza. 
Sempre troppo poche quelle dieci frustrate per Rico. Ah, dimenticavi: di Starship Troopers esistono due seguiti live action (Hero of the Federation, 2004, e Marauder, 2008) e uno in CGI (Invasion, 2012). Tutti e tre sono usciti direttamente sul mercato pezzenterie home video. Hai visto solo l'ultimo, prima o poi ne parliamo.

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Starship Troopers - Fanteria dello Spazio
recensito da DocManhattan il 2015-08-24
Rating: 3,5

98 commenti:

  1. Dopo averlo visto, ai tempi, mi stupivo di come qualche critico lo considerasse davvero un film militarista! Doc, ma il tuo giudizio sul romanzo com'è? E già che ci siamo, cosa ne pensi di "Straniero in terra straniera"? Cerco consigli per la lettura...

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    1. IMO, la cosa migliore che Heinlein abbia scritto sono i racconti de La Storia Futura (proposti da Urania diverse volte, in vari volumetti). Straniero in terra straniera mi è piaciuto, Fanteria dello Spazio poco. L'ho letto alla fine delle medie (il target originale del romanzo, ricordiamolo) o giù di lì, e lo trovai effettivamente piuttosto piatto. Ma sono passati un milione di anni, magari ora mi farebbe un altro effetto. Non so.

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    2. Mi inserisco un momentino. In chiave fantascienza direi che tutti i maggiori romanzi di Heinlein sono da leggere, soprattutto Straniero in terra straniera, che per certi versi vira sulla sponda opposta rispetto a Starship troopers. Letto oggi, SIASL puo' far sorridere, visti gli argomenti piuttosto cari al periodo della fine degli anni 60, ma e' sicuramente un libro che da da pensare. Personalmente e' forse l'unico libro che ha avuto il potere di farmi venire le lacrime. Tornando a Heinlein, pur essendo stato uno scrittore piuttosto famoso, i suoi libri, per quanto mi riguarda, hanno sempre avuto un fondo sociale molto interessante (oltre ai gia' citati "Fanteria dello spazio" e "Straniero in terra straniera", vedi per es. "A noi vivi" e "La luna e' una severa maestra")

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    3. In realtà, Max, non fa sorridere, se ci si pensa bene... con tutte le mille questioni sul "gender" e gli allarmismi per la ridefinizione del concetto di famiglia, è ancora molto attuale. E poi c'è, come rilevi, tutto il resto del libro! :)

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    4. Nonostante il salvinismo permeante, mi permetto di consigliare La luna è severa maestra ed Universo.

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    5. "La luna è una severa maestra" l'ho sempre trovato anche io molto superiore a "Fanteria dello spazio". A mia modesta opinione, se al secondo dobbiamo l'ispirazione dei Mobile Suit, è al primo che si deve l'ispirazione per gli intrighi politici, la spinta indipendentistica di Zion... e l'idea di tirare sassi sulla Terra.

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    6. Universo è proprio uno dei miei libri preferiti in assoluto, una vera gemma.
      La Luna... stupendo pure lui, ma è consigliabile la lettura in inglese, la traduzione fa davvero schifo.

      Poi vabbeh, Heinlein in una carriera lunghissima ha scritto davvero tanti libri di alto livello.

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    7. Mi associo per Universo e la luna è una severa maestra, ma non dimenticherei nemmeno il terrore dalla sesta luna. La storia futura è un must! Starship trooper, letto con gli occhi di allora, a me non dispiacque neppure, nonostante le derive destroidi. Per le traduzioni... Secondo me praticamente tutta la fantascienza, genere in italia considerato serie C, va letta in originale. In questi casi è ancora più vero.

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    8. Vero, e' ancora attualissimo. Facevo rilevare che puo' far sorridere per via delle similitudini che si riscontrano nel libro con il concetto di Amore libero esploso verso la fine degli anni sessanta, che potrebbero farlo percepire come una reliquia di un movimento se vogliamo "ingenuo" come quello hippy.

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    9. anche io ho trovato molto più gundam nella luna che in fanteria, dove tra l'altro la parte degli insetti è marginale

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  2. Film mitico, a modo suo.
    Grande Verhoeven a renderlo in questo modo.

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  3. non sarà una pietra miliare del genere ma non posso non fare a meno di riguardarlo ogni volta che lo passano in tv

    quel misto di humor nero, violenza, fantascienza e satira socio-politica che non si vede più da anni al cinema

    l'unica cosa che ho veramente odiato e che mi fa ancora prudere le mani ogni volta che lo vedo è il SORRISO di Carmen Ibanez, cris...toforo colombo sorride in ogni fo@@@@imo fotogramma in cui compare, anche nelle scene più "drammatiche" è 'na roba che mi fa venire gli istinti omicidi proprio

    e cma concordo sulla parte amiciocissimi per sempre che rompe un po' troppo le balle a volte


    per la questione promozione troppo rapida, vero forse troppo rapida, però bisogna considerare il tono esagerato di tutto il film, ogni elemento è portato volutamente all'accesso e in quest'ottica non è più così assurdo, poi come dici in tempo di guerra le promozioni sono rapide (se si ha la fortuna di sopravvivere)

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    1. Non dimentichiamo che letteralmente le promozioni erano fatte sul campo
      *l'insetto volante gli rapisce la vedetta e la ammazza in modo brutale*

      "Rico!"
      "Sissignore?"
      "Sei il nuovo sergente. IN MARCIA!"
      "Sissignore!"

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    2. mah, io tutto il film lo lessi come una favoletta propagandistica del regime, tipo i film del regime fascista o nazista, con gli amanti separati dalla guerra, che si reincontrano tempo dopo, ciscuno persona affermata nel suo settore (di solito ufficiale lui, starlette lei) ... si sposa con l'approccio perculatorio di Verhoeven ...

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    3. @NEKO HIBA

      appunto, come nel resto del film il messaggio è quello del soldato come mero strumento, sacrificabile alla bisogna e la promozione rapida è solo un'altro esempio, perché alla fine non vieni promosso per le tue qualità ma solo perché hai avuto la fortuna di sopravvivere o essere al posto giusto al momento giusto....e altrettanto rapidamente puoi essere sostituito quando ci lascerai la pelle, perché sono tutti sacrificabili e nessuno è necessario


      che poi è quello che avviene nella vita vera, solo estremizzato come tutti altri elementi nel film

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  4. "Volete saperne di più?"

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    1. Il telegiornale stile ipertesto formato video è bellissimo.

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  5. Pur non centrando quuasi nulla con il romanzo (che sì è un pelo noioso come struttura, ma era avanti anni luce a tutto il resto dell'epoca) era un bel filmetto con lo stile Verhoven, l'esagerazione che lo ha contraddistinto per anni e una satira sbattuta lì in bella vista.

    Per me ai tempi era promosso nonostante le mimmate da antologia.

    Cheers

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  6. Ci aggiungerei, tra le dipendenze/citazioni/omaggi/plagi, anche il megacarico di Starcraft.

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    1. Giusto. Al di là dell'influenza sugli Zerg, l'assalto al fortino da parte degli insetti (con la fuga dei soldati) nel film era riproposto pari-pari in una delle missioni del primo gioco.

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    2. L'ho sempre considerato il film di Starcraft, mancano i Protoss.

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    3. Io invece lo considero lo zietto di Warhammer 40K, soprattutto il terzo film dove finalmente utilizzano le armature terminator ;-)

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  7. Mi ricordo l'episodio di Nathan Never che si intitolava appunto "La Fanteria dello Spazio" e che fu il mio primo approccio alla storia. Poi vidi il film (tutto senza leggere il romanzo). Le due opere, se pur ispirate dallo stesso tema, erano molto diverse tra loro e mi incuriosirono ad a leggere l'originale della storia, che sortunatamente all'epoca non trovai in giro (si vieva senza amazon, sui monti non era facile) T_T. A oggi ancora non ho letto la storia originale, ma sul fim quando vedo che sparano agli insetti e ne fanno una mucchia, ancora mi diverto come un matto!!!

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  8. Vero che il lavoro di design dei "buoni" è appena abbozzato, ma gli insetti sono tra le creature più intriganti ed originali viste al cinema, qualcosa a metà strada tra i graboid di Tremors e certe bestie di Oddworld, il film mi è sempre piaciuto soprattutto per loro e per Denise Richards coi suoi sopracciglioni stile Admiral Eyebrows (cit. da Halt And Catch Fire).

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    1. Per non parlare del riferimento genitale degli alieni (http://www.nappertime.com/v-for-vagina-four-reasons-why-starship-troopers-is-the-greatest-sci-fi-satire-of-all-time/)

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  9. A me questo film è sempre piaciuto, al cinema poi fu un vero spettacolo da vedere grazie anche ad un' ottima CGI che ancora oggi tiene il passo con i tempi. IMHO
    Anche per me all' epoca fù scioccante apprendere che alcune critiche parlavano di film di propaganda, ma cosa avevano visto?
    Come già detto la presa per i fondelli è talmente evidente da sfiorare la parodia: quando Rico si reca al centro reclutamento il tizio si congratuta e gli dice che diventerà come lui, senza le gambe ed un braccio (se non ricordo male)... ...e questa me la chiami propaganda!?!?
    I cognomi messicani ma le fattezze sono ariane, ma i veri messicani che fine hanno fatto? Rico che è una vera sega a livello scolastico nella fanteria, dopo un inizio stentato, diventa un leader (di fatto avanza di grado perchè chi lo precede è vittima delle peggiori morti sul campo di battaglia).
    Mi fermo qua scusate, Viva la Fanteria dello Spazio! Viva Verhoeven!

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    1. "la Fanteria ha fatto di me l'uomo che sono oggi"...e sti catsi avrei aggiunto io!!!

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    2. Il film se non vado errato si svolge in Argentina (Buenos Aires), almeno per quanto riguarda la parte in cui stanno sulla terra, e di conseguenza i protagonisti sarebbero argentini, il che renderebbe perfettamnte plausibili le fattezze ariane (visto che i nazisti sfuggiti alla rappresaglia dei partigiani della seconda guerra mondiale si trovavano presso a poco tutti la). Ma ripeto, non avendo letto il libro non so se ci sono anche i messicani tra i protagonisti ;)

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    3. SPOILER


      Nel libro, alla fine si scopre che il protagonista è... filippino! Sempre meglio di Dizzy, che nel libro è un uomo...

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  10. Io, questo film, lo amo/odio.
    Perché è troppo mimmo, veramente, e però piacevole. Perché non ha niente di Heinlein, appunto, e però si chiama come si chiama.
    L'avrò visto qualche decina di volte, e con mia sorella giochiamo ancora a scoprire nuove incongruenze che ci erano sfuggite prima.
    E Invasion non è stato affatto male. Anzi.

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  11. Il mio sogno cinematografico: un nuovo film di "Fanteria dello Spazio" diretto da Katheryn Bigelow. Il nirvana.

    Riguardo al libro, secondo dovresti provare a rileggerlo. In realtà se il target era l'adolescente, i romanzi "juvenile" di Heinlein erano tali fondamentalmente perché i protagonisti erano ragazzi, non per leggerezza. E oltre alle bellissime scene d'azione, le tute potenziate, l'addestramento, FDS è una bella riflessione sui pro e i contro della democrazia.

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    1. Dopo Miller che si rifà con Mad Max onestamente voglio il vero Starship Troopers 2 fatto da Verhoeven in persona.

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    2. non ti è bastato basic instict 2?

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    3. Un vero juovenile è 'La tuta spaziale' (Have space suit: will travel), del quale l'ultima edizione italiana è un cartonato Salani del 1972: mi ci sono formato su quel libro... Un paio di 'fatti poco noti': Per avere un'edizione integrale de 'Straniero in terra straniera' abbiamo dovuto aspettare i tardi anni 80, per i tipi delle edizioni Nord. Ancora nel 1978 mi capitò fra le mani un'edizione (Bompiani ?) che nell'introduzione segnalava 'tagli ed adattamenti' al fine di 'non offendere la morale cattolica italiana'... Del meraviglioso 'La Luna è una severa maestra' non esiste ancora un'edizione davvero integrale. Lasciamo stare i vecchi Urania, massacrati dal mai abbastanza deprecato duo Fruttero e Lucentini (incredibile come alcuni considerino questi due 'padri della fantascienza italiana', mentre è ovvio siano stati per la fantascienza in Italia una sciagura per la quale pagheremo sempre le conseguenze): anche nelle edizioni più recenti continua ad essere decisamente tagliato ed adattato... Forse anche perchè c'é un intero capitolo dove il buon Heinlein spiega come creare e mantenere, fin nei particolari, un efficiente gruppo terroristico...

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  12. Carissimo Doc, le tute potenziate non le inventò certo Heinlein . Da che ricordo , le prime tute potenziate fantascientifiche per uso militare furono quelle di E.E. " Doc" Smith nel ciclo dei Lensmen. (Heinlein fu forse il primo a dare loro maggiore importanza, ma tutto sommato esse nel libro hanno ben poca influenza. )
    Tale serie fantascientifica , ruiletta oggi, fa veramente impressione in quanto ogni serie successiva gli ha copiato qualcosa. Smith non era un grande scrittore ma era veramente un visionario come pochi...i suoi alieni erano veri alieni, dotati di biologie assurde ; l' eroe rappresentava il pinnacolo genetico umano raggiunto dopo generazioni di accoppiamenti controllati da una società segreta aliena che voleva plasmare la storia ( vero Frank Herbert? ); ogni pagina trasudava novità .

    Sempre di Urania, consiglio di leggere Guerra Eterna, di Joe Haldeman, che vuole porsi come controlettura di Heinlein ; Haldeman è un veterano del vietnam e fu ferito in battaglia. Se vuoi ho una copia del romanzo che ti posso mandare.

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    1. Quanto al libro, francamente non so come lo si possa trovare noioso. L' ho trovato folle, questo si , specie nel finale, ma le scene ed i personaggi mi sono rimasti impressi come pochi altri testi. Il film è abbastanza asino e ben riuscito , ma il libro di Heinlein meritava di meglio , specialmente più fedeltà al testo scritto.

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    2. Non ho scritto che le ha inventate lui.
      Ho scritto che i suoi esoscheletri sono di fondamentale importanza per la storia della fantascienza perché da lì è nata l'idea dei mobile suit al centro della saga di Gundam. Tomino si è ispirato a Heinlein, come dichiarato più volte.

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    3. Si , ovviamente hai ragione, mi sono espresso male , non voglio attribuirti certamente un pensiero non tuo . è altresì papale che Tomino si sia ispirato a Heinlein .
      Ma sai com'è quando ti viene l' attacco di precisino della fungia, proprio non si resiste.

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    4. Mi accodo ai consigli per Guerra Eterna: davvero il romanzo di guerra fantascientifica definitivo.

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    5. Tutta roba saccheggiata a pieni mani dalla Games Workshop che , stranamente , perse la battaglia legale per l'uso del termine SPACE MARINE ..... ( Questa la capiranno i pochi giocatori di Wargames della mia età ) ma è un dettaglio importante

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    6. Ti ringrazio moltissimo per aver proposto al volgo "Guerra Eterna", l'ho recuperato e lo sto leggendo con molto gusto! Bellissimo. Grazie ancora.

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Avevo 13 anni nel 97, e come potevo non amare subito alla follia un film fantascienzo con insetti giganti contro militari/carnedamacello, le pubblicità esagerate di Verhoeven, l'ultraviolenza e la grandiosità del tutto?

    Che già da anni vivevo di visioni e revisioni di Aliens e Robocop (e Star Trek e Star Wars e la qualunque fosse avvicinabile alla fantascienza), non potevo non amare Starship Troopers.



    Spero esista una lista di tutti i film e telefilm in cui ri-comparivano gli equipaggiamenti (caschetto/pettorale/fucile) usati dai soldati nel film, perchè sono millemilioni e nei successivi 10 anni sono ricicciati fuori OVUNQUE

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  15. Avevo 13 anni nel 97, e come potevo non amare subito alla follia un film fantascienzo con insetti giganti contro militari/carnedamacello, le pubblicità esagerate di Verhoeven, l'ultraviolenza e la grandiosità del tutto?
    Che già da anni vivevo di visioni e revisioni di Aliens e Robocop (e Star Trek e Star Wars e la qualunque fosse avvicinabile alla fantascienza), non potevo non amare Starship Troopers.

    Spero esista una lista di tutti i film e telefilm in cui ri-comparivano gli equipaggiamenti (caschetto/pettorale/fucile) usati dai soldati nel film, perchè sono millemilioni e nei successivi 10 anni sono ricicciati fuori OVUNQUE

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  16. Questo film l'ho visto in sala da ragazzino, e l'ho odiato. :) Amavo Heinlein, compagno di tante letture, e fanteria dello spazio era un libro che alla fine mi aveva preso (forse perché sono un regazzino troppo "destrorso"? XD), e mi aspettavo un film completamente diverso...ovvero, mi aspettavo di vedere su pellicola il libro, non una rivisitazione (ma mi sa che è meglio smettere di sperarlo, visto "Ender's Game" e volevo darmi fuoco). Inoltre non riuscivo a sopportare il personaggio di Carmen Ibanez. Dolendomi, non l'ho mai più rivisto. Avrebbe potuto essere un film meno pataccaro e dare buoni spunti anche senza allontanarsi così tanto dal romanzo. :(

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    1. Ender's game non esiste, non esiste .... (mani sulle orecchie) LALALALALALALALALALALA

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  17. Che io sappia il romanzo di Heinlein è stato fondamentale per Aliens, so che James Cameron ha obbligato a tutta la troupe di leggerlo durante le riprese del film.

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  18. Domanda da chi non ha letto il libro: sono presenti anche lì i telepati?

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  19. gran bel film, ma preferisco la parodia di Futurama :D

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  20. Aspettavo un superfantascienzo di ST da una vita, è uno dei miei film preferiti in assoluto, per motivi strani che non so spiegarmi. Triste che al giorno d'oggi in tutte le sue repliche, anche su canali abbastanza pezzenti tipo Italia 7 Gold, venga proposto censurato [le minne di Dizzy, la sparata in faccia che si becca il soldato col casco durante l'esercitazione, la sboccata della Richards quando fanno l'autopsia dell'insetto]
    Dei sequel, l'unico che ho visto con gusto è stato quello in CGI, per essere un direct-to-video era davvero fatto strabenissimo, e consiglio a chiunque la visione nonostente certe mimmate atroci [il soldato cinese che combatte gli aracnidi a colpi di kung fu WTF]

    Faccia di piombo Ironside è stupendo anche in questo film nonostante ricicli al 90% il personaggio che aveva in Total Recall (e al 10% quello che sarà poi in Smallville)

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    1. Il temibile TV Edit di Starship Troopers: cose che non sono cose. Per questa recensione ho riesumato il DVD inglese comprato a inizio anni Duemila da play punto coso. Con un bollino 18 rosso sull'amaray.

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  21. A me all'epoca era piaciuto molto.
    Anche adesso, se lo riguardo, devo dire che non mi dispiace.
    La parte della pubblicità poi è meravigliosa: sembra di rivedere gli spot promozionali della seconda guerra mondiale.
    Non ho mai letto però il romando :(

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  22. Pur comprendendo le finalità, ho sempre trovato ultraindigesto l'alone übernazi dei terrestri, che da sempre mi faceva tifare spudoratamente per le blatte...

    Oh, io sono "Zerg" dentro. La mia vita per lo sciame! :D

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    1. Ricordi che, all'inizio, il comandante in capo delle forze terrestri è un 'ariano', alto, biondo e con gli occhi azzurri ? Dopo la grave sconfitta sul pianeta di origine degli alieni viene rimpiazzato da una donna, nera, bassa e grassa...

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  23. Il film, nonostante i difetti diffusamente riconosciuti, lo guardo ogni volta che passa in tv: se lo becco, è più forte di me. Il libro, invece, è zavorrato da alcune parti che sono un vero e proprio distillato di noia. In particolar modo, le lunghe spiegazioni sui gradi militari: roba di una pesantezza difficilmente replicabile.

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  24. Grazie DOC, cominciare la mattina col cine forum fa affrontare meglio la giornata.
    Auto-memo: devo riguardare il film. Nel 97, a 15 anni, ero troppo ggggggiovane per apprezzarne lo spirito ironico.
    PS: che pheega la Richards di allora. È in uno dei tuoi post "che fine hanno fatto"?

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    1. No, ma lei, Diana Meyer e Casper Van Dien sono apparsi tutti e tre in Beverly Hills 90210, perciò se ne parlava qui:
      http://docmanhattan.blogspot.it/2014/04/attori-famosi-in-Beverly-Hills-90210.html

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  25. Film che avrò visto 20 volte e ancora mi piace per il suo tono nonostante sia troppo scemo. Mi fa piacere che il Doc abbia ricordato la faccenda delle tute potenziate del romanzo. Tute che "dicono" abbia ispirato la prima serie di Gundam. Ho visto anche i seguiti ma solo perchè sapevo ci fosse la Blalock (T'pol di Enterprise). E c'era solo che al naturale non mi è piaciuta per niente.
    Io ho visto anche l'anime! E nell'anime le tute potenziate ci sono e sono anche fiche! La trama è molto simile al film quindi presumo che l'amore tra i protagonisti ci sia anche nel romanzo. Ma l'anme è abbastanza noioso e la guerra è secondaria alla relazione sentimentale dei protagonisti. E la ragazza è precisina e rompicoglioni anche nell'anime. Ma ci sono le tute a compensare!

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  26. C'è anche la serie animata riguardo Starship Troopers prodotta sempre da Verhoven, con Rico e i personaggi del film, non mi fece gridare gridare al miracolo ma la metto cmq sopra al sequel "Hero of the Federation" che trovai davvero un pò pezzente, quest'ultimo è limitato ovviamente per budget ma purtroppo anche per ambientazione e plot mi risultò un pò pallosetto, in pratica è quello che meno di tutti segue la strada di Verhoven in quanto affronta tutto con un altro spirito, senza l'ironia e la critica sociale del primo SS, questo sequel vuole più essere un horror claustrofobico cosa che secondo me non c'entrava niente con il franchise che avevano a disposizione.
    Molto più meritevole invece l'altro sequel, "Marauder", con un budget più adeguato a un opera di fantascenza, con campi aperti, scene di azione non male e buoni effetti speciali e sopratutto il ritorno degli spot pubblicitari propagandistici, davvero ottimi. Marauder conserva la carica ironica e sbeffeggiante nei confronti del militarismo e dell'indottrinamento patriotico/sociale a cui si aggiunge anche quella all'estremismo religioso, tra l'altro lo sceneggiatore è lo stesso del primo Starship Troopers e pure di Robocop
    Ah, e poi in Marauder ritorna Casper Van Dien nel ruolo di Rico!

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  27. non ho visto il film, ho provato il libro un paio d'anni fa e....sono morto ai primi capitoli.Era iniziato benissimo ma siccome io e il mondo militare non ci siamo simpatici non sono riuscito ad andare avanti.
    Nota a margine il mio libro era il primo di una nuova collona recente dalle copertine ultra fighe

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    1. Il mondo è bello perchè vario, dicono... io l'ho gradito 'anche' per questo...

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    2. Ma infatti ogni tanto son contento di "essere fuori dal coro" . Vuol dire che non sono (ancora) un pecorone ^^

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    3. Così dai un giudizio a prescindere, no ? Io non ne ho dati. Se proprio devo… oggi come oggi sembra più 'moderno' stare sempre e comunque 'contro' il mondo militare, salvo disperarsi quando, purtroppo capita, l'esercito serve e… non c'é. Mai stato un pecorone, proprio mai… :)

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  28. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  29. A me e' piaciuto quando l'insettone ha ciucciato la testa al tipo. E --EFFETTONE --- lui ha risucchiato le guance per farlo sembrare piu' realistico. Ma chi sei Lucas? Gli effetti speciali si fanno a costo zero.

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  30. La cosa geniale di 'sto film è che mi ricordo piacque tantissimo sia ai buzzurri che so esaltavano per la violenza e il militarismo senza capire che il film li stava prendendo per i fondelli

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    1. Idem, branco di scemi. Devo dire che all'uscita del cinema tutti i rimandi espliciti al nazismo mi avevano fatto dubitare, del tipo ci è o ci fa? Poi rivedendolo divenne film culto immediatamente.

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  31. Ho recuperato solo recentemente il libro dei Heinlein e devo dire che ho apprezzato molto l'aspetto hard sci-fi (i power suits ed il loro impatto sulle tattiche di guerra, ad esempio), ma ho trovato tutta l'ideologia militarista francamente un po' ingenua ed il tono un po' arrogante, come se ti volesse fare una lezioncina su come vadano davvero le cose (che trovo un po' ridicolo, per un romanzo che propina un'ideologia cos`"flawed"): bottom line, mi ha fratto apprezzare ancora di più la messa in ridicolo operata da Verhoeven :)

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  32. Mi dispiace, ma una con delle tette così orrende NON PUO' essere considerata una strafiga. No way, sorry

    Per il resto film di culto come tutti i film fantascienzi dell'olandese pazzo

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    1. Difatti , anche a me piaceva molto PRIMA della scena della doccia !!! :(

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    2. Amen fratelli! Le tette prima di tutto!

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  33. Lo vidi in tv fortunatamente in versione integrale già un bel pò di anni fa,ho sempre cercato il libro ma non l'ho mai trovato.
    Sono sicuro che le "corazze" della fanteria siano comparse anche in una delle serie dei power rangers,ricordo che le trovavo un pò "leggerine" per andare a combattere dei mostroni con lunghi aculei..
    Film godibile,lo rivedrei volentieri!

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  34. Quando lo vidi da ragazzino (boh, avevo 10 anni credo) mi sembrò una grandissima idiozia.
    Solo anni dopo capii tutto il significato del film e dell'opera originale.
    Pensa che recentemente l'ho rivisto in "Cose (Mai) Viste" con commento di Gezzi iniziale!

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  35. A me non è mai dispiaciuto, specialmente quand'ero ragazzino, probabilmente perché c'erano un sacco di sparatorie, armi enormi e sbudellamenti ma, sopratutto, la presenza del nemico ipercattivo nei confronti del quale ogni massacro era legittimo. Un po' come l'armata delle tenebre dell'armata delle tenebre.
    Vidi solamente il primo dei due/tre seguiti ed è uno dei pochi film che non sono riuscito a vedere fino alla fine da tanto era pezzente....

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  36. Il film mi è sempre piaciuto molto per la sua irriverenza a quello che alcuni considerano un evento formativo importante (ci vorrebbe una guerra per voi, il servizio militare ti serve, ecc.) e questo mi spinse a cercare il libro originale. Non potrò mai dimenticare la scena della chiesa...

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  37. Mi guardo intorno, non c'è nessuno.
    Premo un pulsante, con sopra stampato la faccia di un ciclope.

    Sirene spiegate: "Warning: PDF mode engaged"

    -Se Heinlein era un ufficiale di Marina, non faceva parte dell'Esercito (un ammiraglio non da ordini ad un soldato di fanteria... a meno che questo non sia un fante di marina). La Marina è l'arma di mare, l'Esercito è quella di terra, end of story.

    -I traduttori italiani hanno fatto un casino tremendo con i termini: il termine "trooper" non identifica il fante appiedato, ma quello di cavalleria.

    La traduzione corretta di "starship troopers" è "CAVALLEGGERI dello spazio"

    Finita la precisinata, premo con rinnovato vigore un pulsante con un mustelide molto aggressivo e mi rilasso.

    Devo stare attento, dicono che il PDF mode dia dipendenza ed effetti collaterali mica da ridere, come raggi ottici, dipendenza dalle rosse e perdita di coerenza morale.

    Tornando seri, ai tempi avevo apprezzato ST, così come avevo apprezzato i primi film di Robocot: roba molto esagerata, nella sua violenza, ma divertente, a suo modo.

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    1. Sì, ma "cavalleggeri dello spazio" come titolo fa schifo :D

      Per Marina ed Esercito, ringraziato il gigante Ciccio e auguratogli sempre buongiorno, sostituisci nella frase incriminata del post quell'Esercito con "la vita militare", e vivi sereno :)

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    2. yeah, no.
      Rico, nella versione in lingua originale del libro fa parte della "Mobile Infantry" a sottolienare, come spiega lui stesso, che è un incrocio tra un fante (da cui "infantry") ed un mezzo corazzato (da cui "mobile"); nella traduzione italiana, "Fanteria Mobile", il concetto di "mezzo corazzato" viene un po' perso. Il concetto della Mobile Infantry è simile, se vogliamo, a quello degli odierni marines, che, anche se perte della US Navy, sono un reparto di fanteria.

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  38. Ma Dean Norris non è mai stato giovane ? Aveva 34 anni quando ha girato questo film ed era uguale ad adesso..

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  39. Una bellissima satira di guerra! Io ho letto il libro qualche mese fa (conoscevo già il film), e a tratti non capivo se ci credesse davvero l'autore in quella società o se avesse creato quella determinata situazione per dimostrarne l'inutilità alla fine del libro...

    Cmq ho amato l'idea che Verhoeven abbia preso un autore ne abbia totalmente rovesciata l'ideologia.

    Per quanto la mancanza delle supertute sia nerdisticamente una carenza, enfatizza ancora di più il Verhoeven-pensiero e l'inutilità di una guerra che manda allo sbaraglio dei soldati con un armamento assolutamente inadatto per la minaccia che li aspetta (in antitesi con il Heinlein-pensiero)... E accenna anche l'idea che la guerra non sia partita dagli insetti (mentre il libro non ne parla affatto).

    Ultima cosa... A me la storia dei gradi ha divertito parecchio... Qual è il valore di essere Colonnello o Generale quando il ricambio di questi ruoli è continuo a causa dei continui decessi?

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    1. Bella domanda... immagino sia perché deve essere sempre garantito uno straccio di catena di comando, in un modo o nell'altro...

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    2. Uhm... l'ideologia di Heinlein non è di facile lettura... potremmo parlarne ore ed è meglio evitare. Magari prima leggiti 'Straniero in terra straniera' e poi ne riparliamo... Se ben ricordo nel libro le ostilità vengono aperte dagli alieni che bombardano Buenos Aires, un po' come nel film...

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  40. Ma va' Doc, guardalo invece un bel film tratto da una storia di Heinlein, Predestination. Che è meglio!

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  41. questo film l'ho trovato veramente cretino, tra l'altro è anche invecchiato malissimo, proprio sprizza pezzenteria anni novanta da tutti i pori (ci sono film fatti pochi anni dopo che sembrano fatti l'altro ieri per esempio). Certo Veerhoven ( o come si scrive) è un regista bello trash!
    Però doc spero che tu abbia visto un anime in gran parte tratto da Starship Troopers: Blue Gender. Ecco quello si che ne vale la pena, solo solo per le pettinature dei personaggi!

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  42. Lessi il libro solo per la storia dell'ispirazione che Gundam ne ha ricavato.
    Guardai il film quasi per lo stesso motivo.
    Il libro per quanto potente non è restato tra i miei preferiti .
    Il film si. Lo rivedo sempre con piacere ,come ho visto i seguiti e il film in CG . Che vabbè di Veerhoven ce n'è uno solo ,e si vede .
    Riesce a rendere tutto così godibile con quella sua potente ironia caricaturale che si sente proprio la mancanza . Forse Rodriguez per alcuni tratti .
    Per essermi andato poi a vedere ,uno dei suoi primi lavori ,in olandese sottotitolato ita ,deve piacermi proprio il buon Paul.... (ammetto che era anche per Rutger Hauer ;) - "Spetters" per la cronaca - ).

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    1. Recupera pure, del primo Veerhoven, Flesh+Blood, sempre con un giovane rutger hauer

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  43. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  44. #teamPerMeèNO!

    Il libro è un gran libro bello teso con idee che non fossero girate sul militarista quasi applicherei nella vita reale (quella cosetta da nulla che il Diritto di Voto puoi e DEVI guadagnartelo. Che niente ha meno valore di qualcosa che ottieni gratis.).

    Il film è... boh... è qualcosa?
    C'è qualcosa che non si fosse già visto? Un'interpretazione memorabile? Un "one liner" che ricordi per anni? Una scena "Fuck Yeah!" da uno a "Cherno Alpha in elbow drop su Kayju"? Una mirabile operazione di sintesi action alla "Fury Road"?
    Anche solo una mimmata talmente oltre da farti ridere a due anni di distanza ("Abbiamo ancora LA SPADA!")?

    Satira antimilitarista? Può darsi, ma la si capisce molto più pensandoci a posteriori che non durante... e non sono mai stato un grande fan dei film da "senno di poi".

    No... niente... acquetta neanche fresca ma tiepidina.

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  45. d'accordissimo sui giudizi sul film, ma definire Fanteria dello spazio un fondamentale della fantascienza, ce ne correeeeee

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    1. E dire che l'ho anche scritto perché ha avuto quell'importanza enorme per il mondo della fantascienza. Non l'avessi scritto, capirei le perplessità, ma l'ho scritto. E l'impatto di un libro prescinde dal giudizio che si può avere sullo stesso.

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  46. Non vedo perché sminuire un libro se non si è d'accordo politicamente con l'autore...viziaccio di molti che si dichiarano liberali ma poi lo sono poco ;)
    Come per i negozi di armi di van vogt, controverso per le ideologie e la rozzezza dell autore, ma che ha influenzato anche Dick, come detto da lui stesso.

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  47. A proposito di Starship Troopers e l'attualità, un articolo interessante (in inglese) che mette a confronto la trama del film con gli eventi (di poco successivi) delle guerre di Bush junior. Da Cracked.com http://www.cracked.com/article_19259_6-mind-blowing-ways-starship-troopers-predicted-future.html

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  48. Dina Meyer è stata la mia attrice preferita per anni, davvero.

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