sabato 6 giugno 2015

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Il mio amico l'Internet (Saturday night sondaggismo)

Netscape installazione
Il sondaggismo di questa settimana è diverso dal solito, perché non c'è niente da scegliere, si tratta solo di far funzionare un minimo quel plug-in difettoso del software cervello noto volgarmente come "memoria". Si parla di Internet, del vostro primo approdo su Internet, l'inizio di un lungo percorso che vi avrebbe portato un giorno pure in questo covo di deboscia. Ma restiamo all'inizio, a quel primo approdo lì. La domanda, in sé molto semplice, appunto - che a farla a un rEgazzino nativodigitATO di oggi quello ti prende per un cavernicolo, ma un tempo non era mica detto, un tempo era tipo una conquista - è: quando siete arrivati su Internet? Come? Perché? E sì, alla fine la domanda molto semplice sarebbero in realtà tre domande molto semplici, ma non stiamo a fare i PdF, ché qui i PdF li si condanna alla poena cullei. Insomma: l'Internet quando-come-e-perché è finito in mano vostra? [...]
Quake II contro le bollette del telefono, fàit!
Te? Te hai avuto Internet a casa solo nel '97, cinque anni dopo le ideedistefanoaccorsi. Il primo approccio, qualche mese prima, a casa di un amico: stavate lì ore a giocare a Warcraft II e, tra una partita e l'altra, ad aspettare che Netscape (cioè, Netscape) caricasse una cacchio di pagina, dirigendo i cori di fischi pneumatici (cit) di un modem probabilmente a 33K. Eri uno studente fuori sede, non avevi un'università sottomano in cui scroccare l'Internet come facevano un sacco di tuoi conoscenti aspiranti ingegneri e praticanti già la deboscia digitale, ma soprattutto bruciavi tutti i tuoi pochi averi in fumetti, videogiochi e beni di prima necessità in una relazione amorosa: ti servivano un computer nuovo e una connessione a Internet, il che all'epoca voleva ancora dire pagare un abbonamento mensile più gli scatti durante la navigazione. Così riesci in qualche modo a metter via abbastanza liresoldi per pagare l'anticipo di un computer a rate, un Pentium II (presto pimpato con una Voodoo 2, ma quella è un'altra storia) e soprattutto un modem 56K, woo-hoo, il mondo è tuo! Solo troppo tardi ti accorgi di non avere più manco una lira residua per l'abbonamento all'Internet, woo-hoo, il mondo è tuo stacippa! 
Gamefaqs nel 1997. I video su YouTube che oggi ti fanno vedere passo passo come si affronta ogni centimetro quadrato di un gioco? Fantascienza.
Il mese dopo riesci finalmente a collegarti, scucendo l'obolo mensile a un provider locale superscrauso, che aveva un nome pomposissimo e problemi di linea ogni due per tre, di quei provider lì che all'epoca ce n'erano ovunque, prima che Tiscali e Telecom brasassero il mercato con le connessioni a consumo senza fee mensile. Ma poco importava: avevi Internet! Potevi trascorrere anche tu tre quarti d'ora a fissare con occhio nervoso la barra di download mentre provavi a scaricare una singola ROM del MAME da tre mega della fungia. Mentre cercavi una roba e ne trovavi un'altra, ché google ancora non c'era e i motori di ricerca di allora ciao. Virgilio, Yahoo, vuvuvù fai un po' tu. Mentre ti rendevi conto che finalmente l'abitare in un cittadina del sud non era più un ostacolo per il tuo sogno, scrivere recensioni per le riviste di videogiochi. E infatti, grazie a tanta determinazione e a una discreta dose di culo, avresti cominciato a farlo da lì a pochissimo, e in pratica non avresti più smesso.
Com'era, Internet, diciotto anni fa? Un altro pianeta. Visivamente, in termini di contenuti, di approccio. Da qualsiasi punto di vista. Non c'erano i social network (e no, non conoscevi ancora manco ICQ), non c'era Wikipedia, non esisteva YouTube... non c'era grossomodo una mazza rispetto a oggi, e quel poco che c'era era spesso in lingua inglese. Muri enormi di testo in lingua inglese, ché quando iniziavi a trovare qualche pagina in italiano interessante, che non fosse solo un accrocchio di gif animate da orchite e suonerie per cellulari scaricabili, non ti pareva vero. All'epoca, nota di folklore vintaggio, le email si leggevano tipo una o due volte al giorno, in genere quando tornavi a casa la sera. Il medioevo, proprio. Si respirava però un'aria diversa, e non era solo per la scheda video a rischio esplosione da overclock. Stava arrivando la bolla delle dotcom, tutto sembrava orientato verso il web, pronto a un travaso immediato dall'analogico al digitale. Anche se per collegarti dovevi tirare un cavo dalla tua stanza giù fino al piano di sotto di casa tua, e lo facevi soprattutto di notte per non tenere il telefono occupare ed evitare che qualcuno inciampasse e precipitasse giù per le scale, anche nella precarietà delle connessioni vai-e-vieni, il futuro sembrava lì, a portata di mano.

E? E niente, lo era davvero. Se non ci credete guardate quante robe fa oggi il vostro smartphone. L'arrivo di Internet a casa tua cambiò tutto. Ti trovò un lavoro, ti diede nuovi amici, ti spalancò una porta sul mondo. L'Antro sarebbe nato solo dieci anni esatti più tardi, nel 2007, ma poco tempo dopo la webizzazione della old casa Manhattan, verso la fine del '99, nacque il suo predecessore: Gotham, un sitarello pezzente su Geocities (OLD!), evoluzione digitale del progetto di una fanzine sui fumetti dallo stesso nome portato avanti tra mille difficoltà con degli amici della fumetteria locale (ciao, Federico!)

C'erano quattro cavolate su Gotham, giusto quattro paginette, quelle che vedete qui sotto e poco altro. Ma era il tuo primo spazio sul webbe, anni e anni prima che l'esplosione del fenomeno blog a metà del decennio successivo ti avrebbe spinto a creare l'Antro. Ma quella lì è un'altra storia, e se n'è parlato pure duecento volte, quindi lasciamo correre.
Alcune pagine di Gotham, sopravvissute allo scorrere del tempo e soprattutto all'abbassarsi delle saracinesche per Geocities. Grazie a questa cosa meravigliosa chiamata "email" potevi metterti in contatto con autori italiani e stranieri, finendo col chiacchierare con Chris Claremont (!) o a casa di Castellini a giocare con lui a un picchiaduro, e scroccando dediche e disegni ad autori come Leo Ortolani (il primo contatto con Leo! Sempre gentilissimo), Simone Bianchi, Sal Velluto e Mike Zeck. Non citi Fabrizio perché eravate già amici da tanti anni, non vale. Quando ti arrivavano a casa i plichi giganti con le fotocopie di tavole e disegni che ti mandavano questi autori, magari dall'America e a spese loro, con una lettera - scritta a mano - di incoraggiamenti per Gotham, ti sentivi al settantasettesimo cielo.

Ecco, il tuo approdo sull'Internet, negli anni di Geocities, delle nottate passate a fraggare la gente online a Quake II (con conseguenti sudori freddi e rischio cazziatone elevatissimo all'arrivo delle bollette del telefono...), di Yahoo e dei dischi twilight coi giochi per pc che ti passavano gli amici sottobanco (peccati di gioventù, oh. L'hai già detto che prima di iniziare a lavorare non c'avevi una lira? Appunto), è stato questo qui. Il vostro, invece?   

133 commenti:

  1. Primi approcci nel '96-'97 alle medie coi famosi computer delle "aule multimediali". Ricordo solo che Internet era una specie di landa deserta. O forse eravamo noi a non saper dove guardare.
    Prima connessione casalinga addirittura nel 2003!

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    1. Vedi l'esser vecchietti? Quando facevo io le medie, nella sala dei computer c'erano i Commodore 64 e ci insegnavano il linguaggio Logo. Avanti 50 destra 50, nastarta. Certe cippe geometriche.

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    2. R 360 (A1 D1).

      Bei tempi! :D

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    3. Da me alle medie c'era il commodore 128.... Che per far funzionare la qualsiasi si doveva emulare il c64...
      Che vecchietti...

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    4. Da me alle medie i computer non c'erano proprio. :-P
      I primi computer scolastici sono dei vecchi Olivetti che utilizzavano il linguaggio Pascal ai tempi dei primi anni delle superiori.

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    6. Pirkaf, mi sa che siamo coetanei. Ricordo i pc con l'alloggiamento per i dischetti a 8 pollici dell'aula di informatica del liceo, i comandi da dare in dos e l'infarinata di Pascal inculcataci al biennio. Giusto un paio d'anni e arrivò il Windows 95, e ciao, tutta roba da buttare nel cestino XD

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    7. Si, non è che da noi ci fossero gran computer eh.
      C'era l'aula coi vecchi Olivetti dove ci insegnavano i rudimenti del MS-DOS, e poi due computer-due da trattare coi guanti con Windows 95 e una connessione internet

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    8. Io nella seconda metà degli anni '90 andavo alle superiori e facendo un indirizzo informatico potevo contare su buoni computer e buone connessioni. Il primo anno che feci informatica mi insegnarono il Basic ma poi siccome era una roba obsoleta si passò dall'anno successivo al C++.

      All'epoca si cercava disperatamente di cercare nudi sexy delle donne famose da BIG.Clarence, diventato successivamente BIG. Dada e BIG.Supereva. Clamorosamente quel sito esiste ancora oggi come BIG.softblog.

      Per avere la connessione in casa invece ho dovuto aspettare tantissimo, colpa anche della seperazione dei miei genitori che ha portato ad un trasloco e mi ha costretto ad aspettare più del dovuto. Era il 2006 -che a me sembra ieri ma sono ormai passati dieci anni-, era il periodo in cui le riviste di videogiochi vendevano ancora parecchio e quelli di Future spammavano su di esse il loro Gamesradar come se non ci fosse un domani.

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    9. 286 DX4 alle mie medie. .PASCAL come linguaggio :) ed internet proprio in quei tempi... 96 mi pare.. ora mi rimetto la mascherina dell' ossigeno mi sento vecchio :)

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  2. proprio nel giro di quegli anni, Facoltà di Giurisprudenza di Palermo... c'era un solo, misero pc in biblioteca (l'aula multimediale arrivò solo nel 2000) e, tra un disegno clandestino in stile "Stefanino" ("Sono un fenomeno paranormale") e la consultazione di opere di diritto romano in CD rom (ah, la poena cullei...), ci si dilettava a aprire la casella di posta elettronica, a velocità analogiche e infinite chat (su siti defunti) con emeriti sconosciuti.... si scoprì che il pc era dotato di connessione per puro caso...

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  3. ....eh sì la cippa è un passo fondamentale nell'avvicinarsi al meraviglioso mondo dell'informatica.... anche sul glorioso C64....

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    1. Quella scena del film di Sordi era un incredibile spaccato sociale.

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  4. gli anni sono quelli, 96-97. gli ultimi trascorsi da studente universitario fuori sede. li, in una città menagrama del centro nord, ebbi il mio primo collegamento in un centro servizi, al prezzo forse di 5000 lire/h. pochi mesi dopo sarei ritornato nel paesello natio, e li con un amiga 1200 pompato, un modem 33k e un provider scusagno di quelli di cui sopra avrei surfato il web come un vero antani digitale. ricordo con emozione la prima bolletta da 600.000 lire per scaricare (col senno di poi) inutili schifezze da aminet. poi il 33 divenne un 56, poi divenne una ISDN, e infine divenne una ADSL (l'eco dell' evvaiiii ancora si sente). anche io dovevo portare il doppino dalla presa in cucina al modem nel mio studio, e dopo qualche giorno di odiose prolunghe sbregai due infissi per far passare il cavo esternamente (prendendomi castime infinite da parte di nonna (buonanima, dio la abbia in gloria) proprietaria degli infissi).
    sic transit gloria mundi

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  5. direi attorno al 98/99 avevo un amico che sapeva già fare qualcosina col pc e ci faceva le "compilation" cioè cidirommi di roba scaricata un po' a vanvera musica, testi e primissimi video a qualità -4k
    poco dopo convinsi mio padre a comprare pc nuovo (compaq presario con un design meraviglioso del case) e ancora dopo mi comprai 8/10 metri di cavo telefonico per connettere il mio pc alla presa, dall'altra parte della casa. Poi arrivò l'adsl in negozio e da lì è storia.

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    1. Nota: sono dell'88 quindi sono mezzo nativo digitale

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  6. Attorno al 94-95 andai da un mio amico che s'era fatto l'Internet.
    Prima cosa vedemmo: il sito dei Simpson (era ancora in lavorazione) e quello della Mentadent (cosa ce se ne fa la Mentadent di un sito intenet, chi chiedemmo)
    Poi passammo naturalmente al porno.

    A casa lo ebbi nel 1999 e andai come prima cosa a vedere il sito de "La Tata", spoilerandomi sul finale.

    Da lì in poi, è storia....

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  7. Nella mia di scuola ci insegnavano ad usare LOTUS (antenato di Excell) e il vetusterrimo Cobol. Non ricordo con esattezza quando arrivò l'internet a casa, ma erano gli anni di Bruzzi che mi fece capire che sul web potevi trovare di tutto.

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    1. Bruzzi e uno dei primi siti che mi è venuto in mente leggendo il post insieme ad Altervista, motore di ricerca per i crack dei programmi e dei giochi.

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  8. Era il lontano 1996. Da qualche mese ero andato dal profondo sud a Pisa per studiare ed assieme ai miei due coinquilini comprammo in società un pc. Grande fu l'entusiasmo quando facemmo partire per la prima volta windows 95 e cantammo a squarciagola Buddy Holly dei Weezer. Ed ancora più grande fu l'entusiasmo quando scoprimmo che su Encarta, cd enciclopedia che davano assieme al pc, si potevano vedere anche i filmati! Per un'oretta guardammo in loop quello che era allegato alla voce "Maradona". Di lì a poco comprammo anche un modem 14.400 Kb/s. E fu subito Mirc. In pochi minuti fummo bannati dal canale Italia, ma presto capimmo come funzionava la chat e il ban fu solo una macchia sepolta nel passato. L'eccitazione della novità svanì e presto scivolammo nella routine, con dei turni per l'uso del PC. Ero molto attratto dal concetto di chat, così passavo molto tempo su Mirc, e presto scoprii anche un lato oscuro della chat. Una di quelle notti lì, scoprii che esistevano dei canali dove ci si scambiavano le foto porno. Volevo anche io farne parte. Il problema dello smercio di foto porno era che se non avevi merce di scambio, non potevi far nulla. Passai un'ora buona a fingermi donna ingenua e a filtrare con un presunto energumeno/camionista, che ad un certo punto, mosso da non so bene che istinto, mi regalò una foto fetish (di quelle che arrivavano pixel a pixel e facevi il tifo mentre caricava). Da lì costruii in poche ore una library di diverse centinaia di foto zozze. Questo fu l'inizio.

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  9. Anni 97/98, terza superiore, primo anno di informatica all'ITI. Quell'anno alla mia classe va di culissimo e arriva un prof di informatica giovane e tecnologicamente aggiornato che accanto al solito C++ comincia a farci vedere l'Internet e l'HTML. Poi nel '99 babbo vince al Totogol (7 al totogol in una domenica senza 8 perché il gobbo mise la Juventus che fece 0-0) e i miei decisero per l'acquisto di un nuovo PC e connessione a Internet. Per "risparmiare" facemmo addirittura due contratti, uno con Tin.it per il giorno e uno con Wind (?) per la sera. Staccato internet alla prima bolletta perché passavo troppo tempo a scaricare MP3 con Napster, riattaccato dopo un sei mesi circa.

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  10. Se si parla di rete in genere, direi le BBS del C64 dove scambiarsi le release di world's 1st cracking e le demo dei vari gruppi, gran connessione con finlandesi inglesi americani. Regolarmente truffando le compagnie telefoniche, s'intende...

    Parlando strettamente dell'internet, allora 1993 all'università, tutto testuale in ftp scrausissimo, con gli 8088 collegati ad un VAX che occupava mezzo stanzino. La sera che riuscimmo a scaricare ISISdraw freeware da 1.1Mb (una sòrta di CAD per molecole organiche complesse) mi ricordo scattò una Piedigrotta che lèvati, sasuéra sasuéra a-e-i-o-u-ypsilon.

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  11. 1995 biblioteca Antonio Cicu della Facoltà di Giurisprudenza di Bologna...pc abbandonato in un angolo lasciato aperto su broswer ed io, con tutto l'universo multimediale a disposizione cosa vado a guardare?
    Il sito CD Universe per trovare un bootleg raro di una band svedese!!!
    Poi ho compreso le reali potenzialità e ho finito col diventare assistente al laboratorio di informatica giuridia e laurearmi con tesi sperimentale sul processo telematico in Italia

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  12. Il Logo! Per la miseria, che cosa mi hai ricordato, Doc...
    Il mio primo approccio con l'Interwebs avvenne con l'arrivo di Tiscali e delle connessioni a consumo, senza abbonamento mensile.
    Mio zio mi (ci, a me è i miei fratelli) regalo un modem 56k U.S. Robotics che possiedo ancora. E via per un nuovo mondo, alla scoperta dei siti per videogiochisti, immaginati in maniera orribile, le prime ricerche con Yahoo, Virgilio, Altavista, i siti che ti permettevano di mandare SMS gratis con cui facevo gli scherzoni anonimi agli amici, poi arrivarono le ROM per gli emulatori, Napster e così via.
    A ricordare oggi l'internet di allora non c'era effettivamente una beata fungia, era come esplorare lande desertiche con una bussola trovate nel sacchetto delle patatine.
    C'era un divertente articolo di Eco in cui descriveva una serata sull'internet degli albori. Chissà se si trova su internet.

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    1. Giusto NAPSTER!!! Mi ricordo che leggevo della controversia con i Metallica che volevano farlo chiudere, non sapevo neanche a cosa servisse!

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    2. "esplorare lande desertiche con una bussola trovate nel sacchetto delle patatine" è fantastico, posso rubarla? :D

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  13. la primissima volta che ho sentito parlare di INTERNET è stato nel '95-'96 nella classe di informatica della scuola, col professore che ci spiegava che i computer (allora chiamati ancora calcolatori elettronici lol) potevano dialogare tra di loro con 2 sistemi

    uno gratuito che era una sorta di mega-chat mondiale dove tutti leggevano tutto, e l'altro era INTERNET UHOH!!!



    ma ho dovuto aspettare il nuovo millennio prima di avere internet a casa e i primissimi siti visitati riguardavano il NUCLEARE, schemi e funzionamento dei reattori e soprattutto delle bombe atomiche per la mia tesina di maturità...ad un certo punto credevo mi sarebbero arrivati i servizi segreti a casa asd (ero in pieno dopo 11 settembre)

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  14. Computer a scuola, Primo Sito visitato: Camera Cafè. :D
    Quando poi arrivò a casa l'Internet (che bello!) la prima cosa che feci fu di sicuro Emule. Ma si parla già degli anni zero inoltrati.

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  15. che poi stiamo tutti parlando della fine degli anni '90 come se fosse il paleolitico (ok lo era asd) con un internet molto grezzo con cui ci si faceva poco e niente



    poi riguardi i film americani degli anni '80 o '70 dove col pc e internet ci facevano roba che quasi manco adesso riusciamo a fare mavaffancuoremaledettifilmmurikanichecipiglianoperoculo

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  16. Io nel '98, a quei tempi in cui in qualunque giornale /rivista/volantino dato per strada conteneva un cd di qualche provider per accedere al magico mondo dell'Internet. Bastava infilare il cd nel lettore e infilare il doppino del telefono nel modem (diamo atto che il mio pc ce l'aveva già integrato) per entrare nel mare del 56k. Che non solo era lentissimo, ma teneva la linea telefonica di casa occupata (e a quei tempi serviva ancora, anche i cellulari erano agli inizi e le chiamate erano costose) e soprattutto si pagava a tempo. Sì ok, come un'urbana, ma state 5 o 6 ore al telefono tutti i giorni e quando arriva la bolletta vedete vostro padre come si incazza.
    Che poi mio padre non si incazzò, ma mi disse rassegnato che mi avrebbe messo una linea ADSL flat perché tanto la avrebbe pagata meno di quanto gli stavo costando in 56k. Respect dad!

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  17. Voodoo 2 presente! Comprata appena uscita, per montarla dovetti smontare mezzo pc perché toccava contro gli altri componenti data la lunghezza della stessa. All'epoca 600.000 lire di scheda video, mica pomodori.

    Internet con me è iniziato con iol molto prima che diventasse libero. Giocavo a qualche gioco on-line, pochi, e parecchio retrogaming (abbandonwave) e poi c'era il resto... lasciamo perdere.
    Cosa darei per avere oggi per la collezione completa delle twilight, saranno state un insieme di giochi crackati ma rimandono "un pezz e core".

    PS: per me il multiplayer era giocare a casa di un mio amico sfruttando la rete pc del suo ufficio. Quante legnate invereconde a Quake II, Starcraft, MicroMachines II e poi Medal. Un bel sondaggio sul multiplayer non sarebbe male.

    PPS: ci vorrebbe anche un post sulle skin di Quake II, alcune erano spettacolari.

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    1. Mi accodo ai possessori di voodoo2..anch'io all'epoca per montarla feci un bel casino..

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  18. Intorno al '99, con un modem pezzentissimo da casa del mio ragazzo perchè io il computer non ce l'avevo ancora. La prima cosa che ricordo è di aver trovato una chat room di Star Trek e di aver chattato per due ore in inglese con un tedesco a cui alla fine chiesi perplessa: "ma perchè alla fine della frase fai sempre questa cosa dell' omino con le braccia alzate??". Avevo interpretato "lol" come una testa in mezzo a due braccia.

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  19. L'anno era il 2000, ero al secondo o terzo anno di università (ma da fuori corso era sempre il primo). In quell'anno ero finalmente riuscito a comprarmi un pc come si deve, ma oltre a giocare non sapevo in che modo utilizzarlo. Ad un certo punto, fuori dall'università, distribuiscono gratuitamente un cd per il collegamento ad internet, aveva su la scritta "EasyClick". Tornai a casa, installai il contenuto del cd e collegai in qualche modo il pc alla presa del telefono. Fu il mio primo, emozionante collegamento ad internet.

    Cosa feci una volta su internet? Non ricordo bene, ma andai un po' allo sbaraglio, mi scaricai dei giochini amatoriali di South Park e poi arrivai a scaricare il mame. Tempo totale 1h, spesa totale 10.000 lire di bolletta. Nei restanti giorni mi collegai solo per scaricare le roms del mame (da offline e senza screenshots dei giochi, mi segnavo solo quelli che conoscevo). La bolletta di quel mese fu salata e divenne salatissima quando scoprii le chat. Quindi, arrivai a collegarmi solo di sera dopo una certa ora e per periodi limitatissimi di tempo. Per fortuna, l'anno successivo arrivò la prima tariffa flat, ma ugualmente non potevo tenere il telefono occupato tutto il tempo.

    Delle prime navigazioni ricordo:
    - Il motore di ricerca Altavista (e Astalavista come quello per i crack)
    - mame.dk, allora l'unico sito rimasto per scaricare roms del mame, prima della sua chiusura
    - GetRight, il programma che mi consentiva di riprendere i download interrotti (prima di allora se interrompevi dovevi riscaricare da capo) e un altro programma di cui non ricordo il nome, che mi permetteva di scaricare i file all'interno di un file zippato.
    - I siti amatoriali, con tanto di gif animate, musichetta di sottofondo, contenuti inutili (foto delle vacanze,storie personali, ecc) e l'immancabile scritta in grande "benvenuti nella mia homepage"

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    1. "GetRight"! Presente!!! :D

      Adesso uso "DownThemAll!", ma la funzione "resume" è praticamente supportata da qualsiasi cosa, oggigiorno.

      Nostalgia Canalis!!! :)

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    2. "GetRight", santo cielo, i ricordi! E l'amore, ché quel cosetto l'ho adorato, in tempi di connessioni a 56k molto instabili.

      @Marte
      Dopo l'arrivo dell'ADSL mi preoccupai poco dei resume, ma in effetti a volte mi mancano (anche se scatico pochissime cose voluminose). Usando Firefox, DownThemAll è una buona soluzione?

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    3. Si. È assolutamente spettacolare. :)

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    4. #Marte
      Ok, grazie, ci farò un pensierino, allora :)

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  20. se penso che fino al 2005 non ho avuto internet (ma mai mai, maione proprio!) mi sento male... alla fine sono solo 10 anni che sono online!

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  21. Ah, che bei ricordi! Il tempo lontano che i giovinastri di oggi manco si immaginano... quando internet voleva dire TESTO e casomai qualche immagine scrausa. Il primo approccio con uno dei cd allegati a rivista (un paio di settimane in prova se non ricordo male) poi sono passato a tiscali quando finalmente hanno deciso di mettere la connessione a consumo.
    I primi siti neanche li ricordo, so solo che una volta scaricato irc mi si aprì un mondo che a tutt'ora rimpiango :(

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  22. Nella mia odiata Penisville (ad oggi Sassoferrato) internet era una cosa sconosciuta anche quando non era sconosciuta ormai più neanche tra gli aborigeni della foresta amazzonica e la sua venuta fu tanto lenta quanto dolorosa. Dell'Internet ne sentivo parlare ormai da un pezzo nei fumetti (chi si ricorda "Virtual Heroes"?) o nei cartoni (tipo i Simpson) o in qualche film di neuromante memoria e, nonostante tutto, ancora ne avevo una vaga idea. Poi nell'anno di grazia 1998 (facevo il quarto superiore) questo pessimo professore di ripresa e montaggio, che passava più tempo a farsi i cazzi suoi che ad insegnare, mi fa vedere una serie di scritte che si susseguivano su un fondo bianco e mi dice "vedi, sto parlando con uno di Milano". Non so bene cosa intendesse, ma se non ho capito male all'epoca, stava chiacchierando su quella che sembrava una specie di vetusta chat on line. Quello fu il mio primo incontro con la rete.

    In seguito riuscii a "scroccare" viaggetti virtuali nelle scuole o dagli amici, per noi il massimo era scaricare le sigle dei cartoni animati, che ci facevano piangere lacrime napoletane così grosse da far invidia a Mario Merola e Nino D'Angelo insieme. Tuttavia ancora nel mio paese manco un modem.
    Poi, dopo sudatissimi mesi in fabbrica, comprai il mio primo computer da viaggio web(che tutt'oggi possiedo!) e, con l'aiuto di un mio amico programmatore, appresi i rudimenti di questo sconosciuto mondo della rete.

    La svolta arrivò nel 2003. Fui finalmente assunto da una ditta di grafica e comunicazione (ormai tutti sapevano scaricare, chattare, andare nei forum e comprare on line le cose) con e-bay ci fu un vero e proprio assalto all'internet e io, forte del fatto che quella ditta era tra le prime a muoversi nel campo dei siti (caro e vecchio flash) iniziai a diventare un vero e proprio fanatico della rete: forum, aste on line, videogiochi, musica, insomma un macello XD (e poi, oh, a Fabriano c'era l'ADSL, ca<<o che veloce!!!)

    Erano altri tempi e mi sono sempre reso conto di essere stato uno di quelli che è salito sulla barca di internet mentre era già partita, lanciandomi all'ultimo e attacandomi al gommone di salvataggio appena in tempo.

    PS: ancora oggi a Penisville c'è gente che non ha idea di come si viaggia sulla rete, alcuni di loro usano (giuri) il 56k!!! Cioè…no

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  23. intorno al 95-96: papà libero professionista lo aveva in ufficio per lavoro e quindi anche a casa... nomi quali netscape, virgilio, arianna ai tempi erano il pane quotidiano. primo utilizzo era davvero stupido: qualche sito di testi di canzoni in inglese e qualche foto di donnine scostumate, punto basta, l'internet per me a quei tempi era solo questo. questo e ovviamente i 20-25 minuti di rumore che serviva al 56k per collegarsi. i più giovani sappiano pure che all'epoca collegarsi dopo le 20 costava la metà.

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  24. "Beni di prima necessità in una relazione amorosa" Pensavo che i sentimenti fossero gratis!

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  25. non ricordo l'anno. ricordo ricerche circostanziali all'uni anni 92/93...ma internet arrivò a fine anni 90.
    iniziai a usare mIRC anch'io e a scaricare come un porco anche da li. poi winmx mi sembra di ricordare poi mi appassionai di programmazione html misi su un sitarelllo (che ancora esiste) sullo spazio di altervista. i primi forum sui cartoni e fumetti.
    Ricordo il primo modem 56k poi i modem ISDN (dio come mi sentivo figo ). Ricordo che lo streaming non esisteva e i siti zozzi avevano link a paginette con 3 clip delle scene clou...minuti a implorare che il download finisse. prima di google i motori di riìcerca erano i vari portali yahoo, virgilio. tiscali ... Quando nel 2003 mi sposai e andai a vivere in provincia scoprii con raccrapiccio che non c'era l'ADSL....volevo morire.
    Per ovviare feci un contratto con una azienda che forniva una flat analogica un tot al mese...almeno non avevo l'incubo della bolletta ma per un paio d'anni mi sentivo nel medioevo

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  26. dunque...
    considerando che il primo windows me lo feci nel 2000 e prima andavo in internet con amiga 1200, sarà stato verso il 98 circa...
    cercavo linguaggi di programmazione e programmi x amiga sui siti www e ftp...
    non ricordo molto altro al momento...
    ma ricordo che a quei tempi internet si pagava a tempo e la prima bolletta che arrivò era di 600 mila e passa lire...
    a mio padre prese un colpo... :-) :-)

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  27. Nel 2000 m'iscrivevo all'ITIS di Dalmine, vuoi non comprarmi un computer nuovo? E naturale, servirebbe anche una connessione a internet -osteggiata fino all'ultimo da mia madre, probabilmente terrorizzata dall'idea che guardassi porno online. La cosa che ricordo meglio di quel periodo è che non sapevo cosa farci, con internet. C'erano solo siti cazzoni e pochissima roba interessante in italiano. Di lì a poco però scoprii il sito di Scaruffi e mi feci la mia prima cultura musicale. Grazie a un compagno di classe venni a conoscenza del mondo fatato di mIRC e di quelle chat da cui scaricavi l'universo. Sempre grazie a lui sopravvissi all'affondamento di Napster e scaricai il black album dei Metallica con Audiognome. Prime partite online: X-Wing vs Tie-Fighter (un casino micidiale) e Need for speed 3.
    Io sono prevenuto nei confronti dei social, lo ammetto, però sono fermamente convinto che si stava molto meglio quando si stava peggio.
    La cosa che ricordo con più piacere dei primi anni 2000 sono le interminabili discussioni sui forum di musica e cinema. Oggi si può discutere solo in coda agli articoli che ha scritto qualcun altro, i forum sono moribondi. Grazie a questo strumento ho elaborato una cultura musicale e cinematografica che dubito fortemente i cyberpischelli possano mettere insieme nelle loro vite iperconnesse.
    E poi, internet all'epoca sapeva stare al suo posto. Dentro al computer, in una stanza di casa. Oggi ti segue ovunque, e un po' importuna anche.

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    1. Ah, per la cronaca: ero attrezzato di Voodoo 3, pezzenti!

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    2. condivido il web 2.0 è molto peggio
      anche io rimpiango un casino i primi tempi dei forum...
      ero un assiduo lettore e poco dopo (per poco) del forum di encirobot ma anche le prime versioni di CUS

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    3. Concordo, una volta nei forum si parlava apertamente con chissàcchi ma l' importante erano i concetti espressi e non chi li esprimeva , ora si parla di caxxate assolute ma l' importante è con chi lo si fa .
      Comunque una nicchia di utenti forum esiste ed esisterà sempre, a differenza di Usenet . La realtà è che il forum non è uno strumento di comunicazone di massa .

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  28. A scaricare il progetto prometeo, tutto lo scibile amighista ed msx... lacrimuccia sapida...

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  29. Tra il '98 ed il "Millenium Bug". Sul mio fido PIII 800 che ha servito fino ad un paio di anni fa, tra l'altro...

    Si navigava col 56K(acca... :P ) e l'occhio sgranato sul contaminuti, ché il limite giornaliero autoimposto era 15/massimo 20, altrimenti poi mio padre mi spellava vivo e c'aveva ragione da vendere.

    Motivo dell'approccio al "web": "STARCRAFT". Attesi con ansia l'avvento del primo abbonamento "ADSL" che mi tolse l'incubo degli scatti e divenni un (W)arlords da li a poco, per giocarlo come si deve.

    (W) lo sono tutt'ora, anche se oggigiorno la socialità "web" ha completamente aggiso la necessità dei "Clan" di videogiocatori, per aggregare la gente...

    Ma oh... Formalmente ci siamo ancora e siamo i più vecchi in Italia (anche se tecnicamente non si fa più nulla... :P ).

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  30. Prima esperienza nel 95/96 alle medie cn dei pezzentissimissimi Pentium I a 100 mhz. Erano siti di esercizi scolastici mi pare. Poi passò qualche anno e comprai il Pc e di conseguenza uno schifosissimo modem 56 caccabyte nel 2000. Ovviamente connessione a manetta durante la notte per liberare la linea telefonica. Se mi connettevo il pomeriggio paritivano i bestiemmoni dei miei genitori. Cm per tutti i uaglioncelli del periodo, usavo internete x scaricare canzoni( quanta fatica x scaricarne una cn Winmx) e foto zozzine. Grafica dei siti orrenda all'epoca.

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    1. andavi in una scuola per miliardari? asd


      nella nostra scuola (stesso periodo) avevamo dei potentissimi 386 o forse più scrausi, considera che la metà delle macchine avevano solo il lettore floppy da 5"1/2 manco quello da 3" asd
      su cui girava il mitico windows 3.1

      c'era poi il pc del professore che non lo potevi nemmeno guardare da lontano se no ti frustava, un pentium 1 con windows 95 e lettore cd UHO!!!!1111!!!1 era come se ad un raduno di pandini arrivasse un tipo con la ferrari enzo asd

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  31. Più o meno alle medie, e siccome nel nostro paesino minuscolo, l'ADSL non si sapeva nemmen cosa fosse (ho dovuto aspettare i 16 anni, più o meno per averla e quindi inziare ad esplorarlo meglio) ero costretto a usarlo per poche ore, non più di due, al giorno! Lo usavo perlopiù per cercare qualche informazioncina sulle cose che mi interessavano, qualche immagine da ricopiare per disegnare! Mi fu utile per qualche guida ai videogiochi, trucchi! A 16 anni mi è arrivata l'ADSL, ho cominciato a usare le chat come messenger e un anno intero dopo mi sono iscritto a FB... e sono ancora là...

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  32. 1996, nel centro sociale della mia città, il Box 202 (ora sgomberato), che si era provvidenzialmente dotato di un internet point.

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  33. Ah, il Progetto Prometeo! Che ricordi :D

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  34. we, un fratello veterano di QII... che nick usavi?
    Io all'epoca ('94) ero uno dei paracu*ati del PoliTO, ti davano l'aula coi PC, la connessione e persino un indirizzo e-mail, ma solo se ti facevi una pagina web ad argomento libero sul server del Poli!!! (Grazie VB)
    E' offline da decenni, ma devo avercela ancora salvata, la mia fan-page su Maison Ikkoku :D

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  35. Estate '94. Dopo la maturità mi feci regalare il modem interno da infilare nel 386 Ulivetti col DRDOS (5? boh) e ben 4 MB di ram (oh, mica 2 eh). Il primo approccio fu con le BBS. Conobbi la rete di BBS incentrata su Tolkien - che, appunto, si chiamava RingNet. Ascii art, colori standard ANSI, schermate che si componevano riga per riga, con pazienza (che intanto gli scatti telefonici andavano sereni). Nuovi programmi da scoprire: il terminale "Terminate", violentissimo, gli editor di posta BlueWave, GoldEd, i tosser tipo Squish impossibili da configurare, le chattate notturne coi sysop vissute con totale timore reverenziale. C'erano i primi approcci di osmosi tra le reti tipo FidoNet e la nascente internet "per tutti". Erano i tempi di Galactica, di McLink, degli accessi a internet da pagare, e del Trumpet Winsock... la maledetta trombetta che infilavi su windows 3.1 per tentare di risolvere i misteri dei protocolli SLIP o PPP. I fischi del modem, Netscape Navigator 0.97 ('na scheggia, al tempo), la demo scene, il mitico archivio di Walnut Creek ftp.cdrom.com, i protocolli applicativi poi defunti (qualcuno si ricorda il gopher?), la scoperta del telnet e delle shell *nix. L'affaccio su un mondo più vasto, ma ancora in qualche modo regolato da una netiquette osservata; non c'erano i blog, c'era il file .plan da aggiornare, e se qualcuno voleva leggerti usava il comando finger. I MUD via telnet, le servlet in java che forse erano meglio della dannata CGI da programmare in perl ma poi-è-questione-di-gusti, IRC su shell, i proto-troll, gli script per gestire i canali IRC, i meeting con decinaia di persone, l'attesa di conoscere chi prima avevi soltanto letto in chat... .senza uno straccio di foto...
    L'internetto era un paesone. Forse meno chiassoso. Se volevi, con tanto calore.

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    1. D'accordo su tutto, e ti dico che non solo ravanavo anche io sui gopher, ma non posso dimenticare i Veronica, Archie e le sessioni FTP da terminale. Giuro che la prima volta che ho usato WsFTP non ci ho capito nulla e continuavo a fare da shell! :)

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  36. La prima volta che ebbi a che fare con l'internetto fu nel 99-2000. Cercavo notizie su quella che per i fan dei CdZ era qualcosa di mitologico, la saga di Hades, così, mooolto lentamente, grazie a un modem tartaruga, finii per recuperarmela dal sito di Shiryu. Contemporaneamente erano venuta fuori notizie di una presunta saga di Zeus, che in realtà era il lavoro di un fan con scarse nozioni di mitologia classica...

    ...mi ci vollerro altri sei anni per arrivare all'ADSL...

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  37. Credo di aver iniziato nei primi 2000 o forse addirittura 98/99 per colpa/merito di mia sorella, con un 56k che faceva quel simpatico rumore ad ogni connessione e un maledetto cavo da srotolare ogni volta per arrivare fino alla presa del telefono, cinque o sei metri di cavo che passavano per il corridoio rischiando di uccidere qualcuno a tradimento facendolo inciampare, specie la sera.
    Non ricordo molto dei siti che visitavo, ma ne ricordo uno dal nome tipo GamesArena o qualcosa di simile (non credo esista più) in cui trovai la soluzione per Metal Gear Solid 2, o forse era il primo, vatti a ricordare adesso, per superare un punto dove ci eravamo bloccati io e un mio amico, perché ero di fretta e quell'aggeggio infernale che è la stampante a getto d'inchiostro aveva deciso d'impallarsi proprio in quel momento. Una volta sbloccata mi fiondai di nuovo davanti alla console (lasciata accesa) con i fogli tra le mani, finalmente sapendo cosa fare per andare avanti.

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  38. anno 1999, 17 anni , "internet gratis di telecom? ok, il tempo è giunto, compriamo un modem"

    primo sito visitato? www.metallica.it

    tu, giovane rockettaro, volevi la band di san francisco? e invece era veramente un negozio di ferramenta industriale autarchico. fantastico.

    di quegli anni ricordo, oltre al fifa annuale (dapprima originale, il mitico 96...poi dal 98 pezzotto e pace), le twilight. non si può non si può.

    Quando è uscito bloodborne io e un amico dicevamo "ma non ti sembra quel gioco della twilight?". nightmare creatures.... la twilight divenuta software house.

    In ogni caso, in anni di mirc e, dopo, c6, faceva specie notare che nel frattempo mio padre era appassionato di CB, 27mhz , antenne da 11 metri e segnali dalla spagna, aveva un suo gruppo di persone la sera con cui ciarlavano le ore + i ragazzini che rompevano le balle nei canali inondando di parolacce il resto della cumpa.ricordo litigi epici.

    ecco... ecco i precursori signori

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  39. Internet arrivò a casa mia nei primi mesi del 1997 (avevo 12 anni), e solo sul pc di mio padre (io avevo il mio, ma niente internet). Così potevo andare su Internet solo con lui (o meglio, lui navigava con me alle sue spalle dicendogli cosa volevo vedere, cioè temi per il desktop di Win95 vari e info sulle Spice Girls e cartoni animati XD). Mio padre mi insegnava cosa guardare e cosa no, e qualche mese dopo ebbi l'autorizzazione di navigare anche da sola col mio pc (collegato con un lungo cavo alla presa del telefono), e mi sentii la padrona del mondo! La lentezza era impressionante con un modem a 56K con connessioni a Tin.it/Tiscali/Libero, ma che ricordi! Per scaricare usavo WinMX e AudioGalaxy. Poi nel 2003 finalmente arrivò la ADSL, e da lì il resto è storia.
    Comunque sono d'accordissimo con Daniele F: si stava molto meglio quando si stava peggio!

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  40. Il primissimo ricordo, non ricordo se corrispondente proprio alla prima connessione, risale all'epoca in cui compravo una collana di CD musicali di Repubblica. Praticamente una selezione di live bootleg dei miti del rock. Tra questi mi piaceva soprattutto un concerto dei Doors. Grosso difetto di quella collana era però la grafica orrenda.
    Per cui un giorno decisi che almeno quell'album meritava una grafica meno penosa e me la feci io con con coreldraw. Visto che mi serviva almeno una foto per fare la copertina decisi di provare quella cosa misteriosa chiamata internet, entrata in casa per via degli amici smanettoni di mio fratello. Per trovare e soprattutto scaricare una fotina di Jim Morrison tutta sfocata e grande come una foto della carta d'identità ci misi non so quanto. Ma ricordo che rimasi sconvolto all'idea che esistesse questa possibilità di trovare un'immagine proveniente da un luogo virtuale. Ce l'ho ancora quel cd con quella fotina.

    Non divenni comunque subito un (perditempo) internettiano. All'epoca la navigazione era DAVVERO troppo lenta e tutto sommato non si trovava un granché. Iniziai a collegarmi più frequentemente credo intorno al 1997, quando scoprì i primi siti di musica e critica fumettistica. Ubc sicuramente il primissimo sito seguito regolarmente.

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  41. Ciao Doc, essendo del '91 non ricordo esattamente quando è avvenuto il mio primo incontro con l'internet, probabilmente '96-'97 (il mio plug-in è particolarmente difettoso nonostante l'età). Le uniche cose di cui ho memoria sono: il fatto che lo desiderassi ardentemente, nonostante non sapessi neanche di cosa si trattasse! L'immagine di mio padre mentre ingrulliva nella configurazione del nuovo modem ed il nostalgico rumorino, che indicava (infine) l'avvenuta connessione!

    Ps. E' il mio primo post, spero di non fare bischerate sopratutto in fase di pubblicazione! Ciao a tutti

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  42. io nel 2000, facevo la tesi di laurea e mio padre mi spiegò cosa volesse dire avere una "finestra sul mondo". altavista e tutto il resto.
    prima cosa che andai a vedere: david hasselhoff!

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  43. Allora... Che alla mia età la memoria se ne sta andando... Credo, ma credo, che il primo contatto a casa sia stato con il dreamcast e il suo modem interno, che mi permetteva di girare qualche sito, i newsgroup e poco altro... Che anni erano? A casa non avevamo un abbonamento internet, in pratica bloccavo il telefono per ore...
    Da quello che ricordo l'adsl è arrivata subito dopo aver acquistato l'xbox, il Live come apripista.
    Il pc è arrivato più o meno con la morte di super console, da li sono entrato nell'era digitale e non ne sono più uscito.
    Ancora oggi a casa dei miei sopravvive e prospera Alice. Prima 4 mega (forse meno), poi 7 mega. Ora, come allora... 7 mega.

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  44. Che dire... il mio primo PC arrivò nell'estate del 1998, classico regalo di promozione, per sostituire il vecchio Amiga 500.

    Avevamo già ai tempi il modem per navigare, ma di fatto non l'usavamo quasi mai, giusto mio fratello per farsi due partite online a Diablo 2.

    Le mie prime esperienze con internet? Negli anni dell'università, usando milioni di floppy per portare a casa quello che scaricavo (e meno male che non scaricavo porno...).

    Quando comprai la mia prima chiavetta usb fu una rivelazione: finalmente, con 64 Mb non dovevo più ricomporre gli archivi.

    Ma la liberazione avvenne qualche anno dopo, quando arrivò l'ADSL ed iniziai a navigare come se non ci fosse un domani, e a correre online, cambiando per sempre le mie abitudini videoludiche.

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  45. Le mie prime connessioni?
    A parte le sortite all' università che frequentava un mio amico per chattare con il Mirc, conservo i migliori ricordi con Nopay.
    Passavo ore nel tentativo di potermi collegarmi gratis e quando ci riuscivo era una festa. :-P
    D'altronde i miei controllavano scrupolosamente la bolletta e collegarmi ad internet era davvero improbo.
    bei tempi comunque. :-)

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    1. Pure io provavo Nopay..ricordo distintamente che ha funzionato UNA volta, per più o meno 10 munuti..poi sempre e solo fischi come C1-pi-otto

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  46. Ricordo che nel 2002 papà disse: "Vi serve un pc? Se ve lo compro lo usate per studiare?"
    Tutti noi figli: "Certo papà! Lo useremo con moderazione!"
    Poi arrivò internet... Mi sembrava di sognare!
    Ricordo che all'epoca facevo le medie: lo usavo per cercare news sui Pokémon o sui Digimon. Poi uscì fuori le chat di C6 e Superfighetto...
    Blogspot arrivò (nella mia vita) solo nel 2006 :)

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  47. Il mio primo incontro con "Internet" è stato nell'ufficio di mio padre, rigorosamente di Domenica "che gli scatti costano meno", nel '99 circa.
    Mio fratello stava navigando per la prima volta, e io lo guardavo fare.
    Come contentino - peccato di gioventù - mi scaricò l'emulatore no$gbc e la rom di Pokemon Rosso.
    Da lì, s'è poi passato al "Progetto Prometeo" (una università del Sud che raccoglieva le sigle dei cartoni animati) e ai gdr descrittivi su chat

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  48. Ricordo che un amico di penna (cartacea), nel 1997, un giorno mi scrisse: "mi sono ricollegato al web dopo tanto tempo". All'epoca non ebbi il coraggio di chiedergli cosa fosse il web, per non sembrare troppo ignorante.
    Maggio 2000, mio fratello compra un pc e lo posso usare anchi'o. Trascorro un paio di mesi ad ammirare il desktop in tinta unita rosa - la mia unica conquista, aver cambiato il colore dal blu al rosa - e, ogni tanto, aprire il giochino campo minato. Poi mio fratello decide di mettere l'internet. Forse siamo stati i primi in paese (anno 2000, sottolineo). Io perplessissima sulla sua utilità. Modem, filo, dieci minuti massimo al giorno per guardare i siti delle scuole e altra roba seria. Ho un indirizzo e-mail che guardo da Outlook Express, ma che non guardo mai. Quella volta che lo guardo, quintali di spam e virus.
    Poi capisco che la rete non serve solo a fare le cose serie. Vado sul sito della Bandabardò, che all'epoca mi piaceva tanto. Tento di scaricare qualche foto, ci riuscirò solo mesi più tardi. Entro in chat, l'unico utente presente mi scrive "ciao". Io scrivo "ciao" ma non so come mandarlo. Il suo saluto rimane non corrisposto. Mi sento in colpa. Dopo un paio di giorni intuisco l'importanza del tasto invio, ribecco il tizio, e da allora quell'utente è uno dei miei migliori amici. Anche perché, scopriamo, abitiamo nella stessa città. Che magia.
    Poi scopro che con Napster si possono avere tante canzoni aggratis, allora lo installo e ci dò dentro. Troppo. Non so di essere una criminale. Scarico le canzoni punkabbestie che non trovo da nessun'altra parte e le registro col mangianastri del 1982 su cassetta, direttamente dalle casse con tutti i fruscii del caso, perché non avevo/conoscevo ancora il masterizzatore. E andavo ancora di cassette e walkman.
    Poi, non so come, piombo su audiogalaxy, conosco gente, faccio cose. Scopro i forum. Mi iscrivo anche a quelli che non mi interessano, solo per esserci dentro. Metto icq anche se chatto poco, scopro tanti siti dementi, il cavo è attaccato sempre più spesso, mio padre mi cazzia, poi arriva l'adsl, poi msn, myspace, i social network, ebay, ma qui per me è già finita la magia.
    L'internet per me rimane ancora 56k, connessioni furtive, un'ora per caricare la pagina, le minchiate tipo icone di Creamy e Doraemon scaricate alla selvaggia senza premura alcuna, i vari "toh, esiste un sito di 'sta roba! Incredibile!"
    Bruschetta nell'occhio.

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    1. difatti... " esiste un sito di 'sta roba" , quante volte l' ho pensato.

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  49. Prime navigate nel 96-97, quello che mi fece capire che mi serviva l'Internet fu la prima navigata seria a casa di un amico per vedere il sito della Nasa della missione Pathfinder (http://en.wikipedia.org/wiki/Mars_Pathfinder) potevo leggermi e vedere tonnellate di roba senza dover aspettare uno speciale in TV oppure una rivista in edicola con CD-Rom allegati.
    All'epoca internet era praticamente la versione digitale delle riviste.
    Va anche detto che noi nello stivale a differenza del resto dell'europa/mondo neanche eravamo abituati alle BBS (http://en.wikipedia.org/wiki/Bulletin_board_system) dove sono nati i newsgroup e dove prima di internet si poteva avere un account di email.
    Ricordo che una delle prime cose che feci con il mio abbonamento fu cercare la lista completa della serie dei Simpson per ordinare la mia collezzione di VHS.

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  50. Nonostante la vetustitezzità, l'internetto è sbarcato in casa solo nell'anno accademico '95-'96, che noi ragni si era in dirittura di arrivo in quel percorso di tortura medievale chiamato volgarmente "scuola superiore".
    Quindi ci si arma di hardware (un Pentium a 75Mhz) e software (Word 95, che c'era Windows 95) per preparare tesine varie da sfoggiare durante gli orali.
    Dice, allora hai usato internet per effettuare le ricerche, da bravo e appassionato fan de I ragazzi del computer?
    Manco per la cippa dell'hard-dick, che il 56k era così lento che facevo prima ad andare in biblioteca (o meglio, usare solo i libri di testo che già avevo), e tenere occupata la linea telefonica fornita dalla SIP (che già da un annetto si faceva chiamare Telecom) era oltre che inopportuno anche costoso.
    Provai però l'ebbrezza di divenire l'orgoglione possessore di una casella di posta hotmail. E si, pure noi un paio di volte al giorno la posta la si controllava. Che c'era da inviare le minchiate agli amici che abitavano a ben 50-100 metri da casa, mica fischi! :D
    E dico noi perché avendo famiglia materna in quei di RdJ ero divenuto per il parentame novello Mercurio digitale transoceanico.

    Ah, la tennologgia! :')

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  51. Primissimo approccio alle medie, ero appassionato di Bionicle e volevo visitare il loro sito, 59388 ore per arrivarci e scoprire che era in inglese e costringere mio padre a tradurmi tutto. Ma si parla di 2004, quindi era già più avanti rispetto al tuo internet XD

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  52. Conosciuto l'internet perché, fine anni '90, è ormai leggenda urbana fra gli amici. La migliore amica lo usa già da mesi (scaricando da pazzi da Napster e facendomi poi i cd di compilation) e in università i compagni lo usano per le mail e un po' di navigazione - siti utili a parte - a tema anime e cartoni, fra gli 'oh!' di meraviglia di chi, come me, neanche aveva il pc a casa.

    Finalmente, autunno 2000, compriamo il primo personal computer. 64mb di RAM ('è anche troppa, eh!' dice il venditore. Ovviamente dovrò farla incrementare a 128 poco dopo, poi a 256, poi...).
    Voglio andare in Internet, ma temendo le bollette stratosferiche (e stufa di navigare a spizzichi e bocconi solo dopo cena - ché costa meno - e farmi venire l'ansia se per scaricare una foto col 56k ci metto un'ora), convinco presto i miei a farmi una flat di Libero, e via!
    La migliore amica di cui sopra mi inizia ai piaceri di c6. E capisco che ciò che davvero adoro dell'internet è la possibilità di contattare altre persone, in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora.

    Qualsiasi ora un paio di pa**e, in realtà, ché la linea occupata di giorno non è proprio cosa, ergo il web resta cosa notturna, ma almeno ora posso navigare tranquilla e scaricarmi tutte le immagini dei Cavalieri dello Zodiaco che mi pare! :D
    Dopo poco comunque c6 mi stufa (il 90% del popolo è lì per intortare :P), e un amico, studente di ingegneria, mi consiglia di passare a Usenet. E' l'epifania! Con pochi minuti di connessione e il client di Outlook Express posso scaricare migliaia di messaggi da leggere (e rispondere) comodamente offline, per poi inviare (e scaricare nuovamente) molte ore dopo.
    Frequento i gruppi dedicati ai cartoni, ai fumetti, ai libri e ai miei telefilm preferiti. Faccio vita di community, i ragazzi di IAC mi introducono a mIRC (grande amore, per anni, e che rimpiango tantissimo) e ICQ. Provo pure a usare WinMx e i download di mIRC (da cui, a parte qualche canzone singola ed episodio di telefilm che mi interessava, scarico un LP dei Gorillaz così, giusto per, e tuttora non so che cavolo farmene XD).
    Coi ragazzi dei gruppi Usenet ci conosciamo dal vivo alle fiere di fumetto. E io ricambio il favore alla migliore amica (che nel frattempo s'è stufata dell'internet social e crede di aver creato un mostro, ma che comunque mi accompagna volentieri in vacanza a Lucca), che durante uno di 'sti meeting incontra colui che ora è suo marito :D

    E poi niente. mIRC soccombe sotto MSN, Usenet soffre con l'arrivo dei forum e poi si desertifica quasi completamente con l'arrivo dei social.
    Io continuo ancora a considerare l'Internet magia, ma non ho un account Facebook, né twitter o altro. Resto ancora attaccata a quegli stracci di community che sono gli ultimi forum, ma ormai le cose sono cambiate. Da persona che ha tuttora una 'mentalità da Usenet', non mi trovo granché nel web 2.0 e anche io, come altri, dico che si stava meglio quando si stava peggio. Amen.

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    1. Minty... mi pare di ricrodare il tuo nick su IAF, ma la memoria non è più quella di una volta...
      Concordo sulla magia di Usenet, ormai persa.
      Mandi

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    2. # MailMaster C.

      Su IAF approdai abbastanza tardi. Dopo un decennio e più di lettura di quasi-solo-manga, cercavo nuovi spunti e vi venni a chiedere "A che cosa dovrei approcciarmi ora?". Qualcuno mi consigliò la Vertigo e Alan Moore (e anche un sacco di altre robine belle) e fu la rovina. Economica, intendo. E di spazio fisico in casa.
      A tanti anni di distanza leggo ancora un po' di tutto (e mi è pure tornato il gusto per certi tipi di manga), faccio fuori due stipendi l'anno in volumi e non so più dove schiaffare gli albi. Bastardi! :P

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  53. Università di Pisa, corso di lauera in informatica (mai finito), sala PC... Netscape 1.sarcazzo.
    C'è vecchiezza, amici !

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  54. Il primo contatto sinceramente non lo ricordo (probabilmente primavera 2001), ma la prima connessione casalinga risale addirittura a fine dicembre 2005: avevo iniziato una collaborazione con un mensile sportivo locale e dovevo mandare quotidianamente via mail foto ed articoli. Da notare che il primo PC arrivò a casa mia nel lontano gennaio 1999, ma SENZA l'Internet, motivo "bollette troppo alte". E ciò sarebbe durato per quasi altri 7 anni! Decisamente, non sono un fanatico delle novità tecnologiche...

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  55. Quarta elementare in assoluto (ergo primavera 2002), Febbraio 2007 in casa mia.

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  56. Che meraviglia, che bei ricordi. Penso 98-99, con un papà che lavora nell'informatica e che mette internet a casa (io avevo 13 anni). Non ricordo i primissimi approcci ma ricordo il cavo srotolato, i dieci minuti a disposizione e solo la sera, il rumorino del telefono che si connette e mia madre che si arrabbia perché c'è il telefono occupato e deve chiamare mia nonna. Poco dopo fu la volta di Outlook, del forum di Rockstar, di Napster e del poter finalmente ascoltare canzoni di cui avevo solo letto (tipo tutte le b-sides dei Radiohead). In quei primissimi anni (si parla del 99-00) ho intessuto una favolosa storia d'amore platonica con un ragazzo biellese che grazie al trrrr trrrrr del telefono che si connette, sentivo incredibilmente vicino, anche se stava a 500 km di distanza.. Belle cose.

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  57. Che meraviglia, che bei ricordi. Penso 98-99, con un papà che lavora nell'informatica e che mette internet a casa (io avevo 13 anni). Non ricordo i primissimi approcci ma ricordo il cavo srotolato, i dieci minuti a disposizione e solo la sera, il rumorino del telefono che si connette e mia madre che si arrabbia perché c'è il telefono occupato e deve chiamare mia nonna. Poco dopo fu la volta di Outlook, del forum di Rockstar, di Napster e del poter finalmente ascoltare canzoni di cui avevo solo letto (tipo tutte le b-sides dei Radiohead). In quei primissimi anni (si parla del 99-00) ho intessuto una favolosa storia d'amore platonica con un ragazzo biellese che grazie al trrrr trrrrr del telefono che si connette, sentivo incredibilmente vicino, anche se stava a 500 km di distanza.. Belle cose.

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  58. Il mio primo accesso all'internet è avvenuto grazie all'esistenza dell'aula informatica dell'università di ingegneria (peraltro mai finita), parliamo del lontano 1997.
    Mi ricordo le attese eterne per caricare la home page del sito di Star Wars ... e le prime partite a duke nukem on line.
    L'arrivo di internet in casa era osteggiato dal fatto che, per navigare con un 56 kb, avrei dovuto occupare la linea telefonica e questo non andava ai "padroni di casa" .... in mio soccorso, di li a breve, giunse l'invenzione dell'ADSL (ed il fatto che mi fossi trovato un lavoro con cui pagare la bolletta) e finalmente, grazie a un flat con tin.it, l'internetto è sbarcato anche nella mia stanza.
    All'inizio navigavo prettamente scaricando sigle di anime anni '70/'80 oppure cercando notizie di manga e altre giapponeserie... poi mi sono lanciato nel mondo dei forum (in cui ho conosciuto la mia attuale dolce metà), di MSN e Yahoo messenger finendo invischiato ogni sera in quelle megaconferenze di 10/12 utenti in cui dopo pochissimo si degenerava e si scrivevano le peggio meenchiate.
    Ora, pur possedendo account social, non sono più così preso come prima, quella dei forum è stata credo l'epoca migliore che abbia vissuto on-line. L'unica pecca è stata non avere scoperto prima l'esistenza dell'antro

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  59. Se dico "modem 300 baud" faccio proprio antico, neh?

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  60. La prima connessione familiare ad internet arrivò nell'estate del 1999, dopo l'esame di maturità, quando finalmente ebbi il tempo di dedicarmi a qualcosa che non fosse lo studio. Ai tempi delle medie internet era ancora qualcosa di sconosciuto in Italia, e il mio liceo non era munito di connessione: la "sperimentazione informatica" vantata dalla mia sezione consisteva nell'apprendimento del linguaggio Turbopascal. In quegli anni però iniziai a sentir parlare di internet, soprattutto perché in casa si leggeva Repubblica, dove Veltroni magnificava le sue mezz'ore di navigazione rigorosamente dopo le dieci e mezza di sera. I miei erano piuttosto scettici al riguardo (a quell'ora si dorme, dev'essere un passatempo per gente che non ha niente da fare...), ma, come dicevo, dopo le fatiche dell'esame mi feci regalare un modem con una connessione a 56K e il diritto di occupare il telefono per un'ora al giorno nel tardo pomeriggio. Tempo per connettersi compreso, il che già mangiava parecchi minuti di quelli a mia disposizione.
    Dopo qualche mese di navigazione random, all'università riscoprii la mia antica passione per il fumetto e orientai le mie ricerche in quella direzione, iscrivendomi ai primi siti e forum ed iniziando ad interagire con il mezzo e con gli altri utenti. Rispetto alla maggior parte delle persone che conoscevo impiegai più tempo ad abbandonare il 56K in favore di una connessione più veloce, per motivazioni economiche e legate alla traballante linea telefonica del mio quartiere, ma dopo qualche anno riuscii a navigare in rete più o meno liberamente. Nello stesso periodo conobbi questo blog. ^__^

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  61. Primissimi approcci all'Interwebs... credo 1995, con i Cd a tempo di Italia Online che regalavano con non mi ricordo più quale rivista (ogni Cd garantiva ben *mezz'ora* di navigazione). Primo abbonamento a casa nel gennaio 1997, un tristissimo dial-up a cui accedevo tramite un modem US Robotics a 33.6 che ho ancora in giro da qualche parte, prendendo come scusa un corso universitario in "Teorie e sistemi di Intelligenza Artificiale". Un paio d'anni dopo, la mia allora fidanzata (ora moglie) venne assunta in Galactica, che forniva ai suoi dipendenti l'ADSL gratis a casa (a 640K, ma per l'epoca era fantascienza). Da lì si spalancarono le porte del paradiso.

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  62. Ho rimosso! Non ho idea di quando è avvenuta la mia prima connessione a internet. Sicuramente in un luogo pubblico. Su quei totem dimostrativi.

    Però ricordo la prima volta che ho sognato di andare su "internet". Fu quando vidi la pubblicità di quella periferica per commodore64 che ci infilavi la cornetta del telefono ed finivi in quelle banche dati di cui non ricordo più il nome. Giravano voci incontrollate che potevi scaricarti di tutto illegalmente...già allora! Anche le foto zozze (e scusate la finezza)

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  63. Nel '97 (anno del diploma), quando scoppiò la moda dell'internet e delle sale computer; ci si abbonava e mi ricordo che stavano tutti a chattare con mirc o a giocare con fifa 98 e counter strike; poi mi sono comprato il mio primo pc l'anno seguente, un pentium II della packard bell con la vodoo 2 e tutti i controcazzi (giochi compresi e modem 56 k interno) alla modica cifra di 3 milioni e mezzo; ricordo più che altro le bestemmie quando nel bel mezzo di un download cadeva la linea; erano anni per chi un po' di informatica la masticava, oggi i ragazzini hanno la fibra ottica e i tablet, e magari si lamentano perché hanno finito i giga sull'i phone! AAAAAhhh sapessi.....

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  64. Era il 98/99 e avevo 13 anni lo ricordo bene perchè una delle prime cose che cercai fu il trailer del "film americano di Jackie Chan", ossia Rush Hour, e tutte le info possibili sull'attore. Ma ricordo davvero molto bene ciò che mi ha reso utente stabile dell'internetto: il forum di RPGMaker, è stato il primo sito che ho "frequentato" e da lì ho assimilato il concetto di frequentare un sito, e di web 2.0.

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  65. internet nella metà anni 90 anche io, ovviamente a casa di amici che io manco avevo il PC all'epoca, arrivato solo nel 97-98, e OVVIAMENTE per la sua prima funzionalità: il video del sex tape di Pamela Anderson.

    Dopo quelle due tre orette per scaricare quella schifezza sgranata da pochi mega na soddisfazione guarda :D :D :D

    Comunque il motore di ricerca pre-google, che poi si suicidò per FOLLIA pura dei propetari (ovvero farsi pagare per l'indicizzazione) era ALTAVISTA (e altervista quello carckoso)

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    1. Anche io ho citato altervista per i crack ma c'era anche serials.sw per i codici di attivazione. Se non ti impestava il pc di visur erano utili come siti.

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    2. Ginny Hermione6 giugno 2015 19:35

      come mi piaceva Altavista! Era il mio motore preferito perché adoravo la sua funzione Prisma di raffinazione della ricerca. Fichissimo soprattutto se cercavo un testo di canzone, perché il Prisma dava parti di testo. Per esempio, inserendo come chiave di ricerca "triangolo renato zero" potevano comparire nel prisma "serata strana", "quattro dischi", "che maschio sei", "non è un reato".

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  66. Ottimo, è zompato il commento. Dicevo: marzo/aprile 1996, con l'apertura di un provider dalle mie parti. Venne direttamente il proprietario a configurarmi il modem, login da finestrella di dos e prova della connessione su sito porno. Internet molto naif, molto costoso e nessuna avvisaglia della futura invasione di ritardati e sciacqualattuga.

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  67. Molto semplice: arrivato in seconda superiore, (nel 2002, se non ricordo male) ero l'unico della classe rimasto senza una connessione internet.
    Per fare le ricerche a casa dovevo affidarmi ad enciclopedie cartacee ereditate dai miei genitori risalenti al 1974 circa, all'Enciclopedia Encarta (che andavi ad aprire ogni volta ed uscivano cose poco attinenti col soggetto della ricerca) o addirittura all'enciclopedia virtuale uscita in regalo con Gente (!!!) La cosa causava il mio perculamento ad opera delle mie compagne di classe (eravamo quindici femmine e tre maschi) e i 4 (conditi da improperi) della mia professoressa (che ci faceva tutte le materie), stanca del fatto che mi presentassi ogni volta con qualcosa di striminzito o ricopiato a penna sul quaderno.
    Fu così che convinsi mi padre a dotare la famiglia di una connessione internet, con somma soddisfazione di tutti noi.
    Erano anche quelli i tempi in cui Wikipedia muoveva i primi passi, con conseguente florilegio di ricerche ignobilmente uguali, cosa che fece poi abbandonare in tempo brevissimo ai nostri professori il mezzo educativo della ricerca a casa.
    Comunque sia, la scuola è passata e internet è rimasto.
    Insieme alle enciclopedie del '74, i dischetti pirata dell'Encarta e quelli originali dell'Enciclopedia di Gente!

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  68. Ma Internet vera e propria o valgono le BBS? Comunque 1993 (mi pare) con McLink nel primo caso, quando convinsi i miei, abbastanza facilmente peraltro, o 1991 nel secondo caso, con svariati bestemmioni per le peripezie tecniche e i numeri occupati.

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  69. Ale, maledetto...!!!

    Il Rat-Man di Ortolani per Gotham (ancora appeso nella mia stanza a casa dei miei), Icon di Fabrizio Fiorentino, le fotocopie dei disegni di Castellini, che ho ancora rigorosamente a portata di mano, e l'intervista, di cui dovrei avere ancora la registrazione su cassetta (!!!) da qualche parte. E che dire delle copie degli schizzi e le stampe di Simone Bianchi, ancora praticamente sconosciuto? Ed anche qualche c....a buttata giù guardando i disegni di Jim Lee o Marc Silvestri.

    Maledetto.....
    (e lacrime napulitante...).

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  70. Primi anni 90. All'epoca leggevo TGM e PC Action quindi avevo già un idea seppur vaga di come funzionassero le connessioni via modem, ma fu solo nel 96 che ebbi la prima possibilità di navigare. Arci del mio paese, pc a noleggio a tempo con connessione 56k. Ricordo che una delle prima cose cercai fu la guida di Final Fantasy 7, come trovare il cochobo dorato, i knights of the rounds e sconfiggere ruby e emerald...le leggende su come resuscitare Aeris etc... La prima connessione a casa arrivo nel 97, insieme ad un pentium 3 500mhz con matrox g400. Invece del 56k attovammo un isdn doppia linea, che a fronte di 64k dichiarati in realtà andava molto meglio. Pornazzi, primo.sitarello creato su supereva, mud Clessidra, ultima online, tribes, napster, Mirc e i manga scans e tanto altro. Bei tempi!!

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  71. Ginny Hermione6 giugno 2015 19:28

    1997, biblioteca dell'università di Pavia, 4 computer a disposizione degli studenti su cui si navigava con Netscape. Con un regolamento scritto bello chiaro sulle pareti della biblio che avvertiva che si potevano navigare solo i siti di biblioteche, per sapere dove erano i libri da cui si poteva prelevare materiale per le proprie tesi di laurea e decidere poi se andare a consultarlo sul posto o farselo arrivare a Pavia tramite il prestito fra biblioteche. Dovendo fare una tesi in letteratura tedesca, consultavo in particolare i siti delle biblioteche di Crucconia, fra cui la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco, il cui acronimo BSB mi faceva ridere come un'oca davanti agli altri utenti perché pensavo ai Backstreet Boys. Ebbi poi la rete a casa alla fine del 1999, quando investii la mia prima tredicesima in un modem 14k che sostituii con un 56k dopo solo un anno. PS: gli studenti potevano visitare solo i siti di biblioteche, ma amici e parenti dei bibliotecari facevano con quei pc ciò che volevano, ricordo un puffetto di prima o seconda media, molto probabilmente figlio di una bibliotecaria, che visitava inter.it accanto a me che cercavo gli ISBN dei miei materiali di tesi.

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  72. quando di preciso non ricordo, forse perchè quegli anni son finiti inghiottiti in un portale di ULTIMA ONLINE e in qualche foto divulgativa sull'accoppiamento *occhiolino* dei mammiferi *occhiolino*.
    Ma quella sensazione di essere pionieri in un mondo inesplorato è rimasta nitidissima.

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  73. 7/8 anni fa,il sabato sera io e mio cuggino a dilettarci sui siti del bresslinz col computer della zia,ché all'epoca per noi era tutto vero,tutto reale...

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  74. Febbraio 1993, pausa fra semestri. Un amico mi fa entrare nell’aula informatica del dipartimento di ingegneria elettronica di Padova, e mi dice che mi fa vedere l’internet. Non ho idea di cosa parli. In una postazione unix apre un programma chiamato Mosaic e mi fa vedere alcune pagine di argomenti che abbiamo in comune: musica, fumetti, cartoni animati.. ma è tutto in inglese, dico, non ci capisco nulla. Allora da una shell digita “pine” e mi spiega il concetto di posta elettronica. Già ci capisco di più e mi sembra più allettante, ma la barriera della lingua è ancora troppo forte. Poi mi dice: siediti a quel computer laggiù, scrivi ls e leggi le cartelle che vedi. Eseguo. Lui digita qualcosa sulla tastiera e mi dice: fai di nuovo ls. Vedo cartelle nuove. E qui ho la prima epifania. Capisco che è possibile controllare un pc a distanza. La cosa mi intriga moltissimo. Purtroppo non posso accedere a quest’aula magica nei mesi successivi, e l’interesse resta sopito. Esplode prepotentemente nel 1995, quando vado Erasmus in Inghilterra: aule pc a manetta 24h, internet no limits, surf as mush as you like (o meglio as you can!), gli ultimi mesi il mio ritmo di vita è scandito dalle 20.00 di sera alle 8.00 di mattina. In aula computer. Vado a dormire quando la mia coinquilina esce di casa per andare a studiare. E’ fatta. FTP, Gopher, Archie, Veronica, www ma soprattutto Usenet. Capisco che là fuori, ma in realtà a portata di mano, c’è un secondo universo da esplorare. E questa volta non ho più la barriera della lingua inglese. Torno in Italia e paradossalmente tardi scopro le BBS. Ovviamente tariffe telefoniche alle stelle, ma ho la scusante. Nel 1997 mi laureo e voglio fare la tesi su Internet come argomento ed è lì sopra che devo andare a cercare materiale; per inciso, nel 1997 in facoltà nessuno sapeva come citare un sito web in una tesi di laurea. Credo di essere stato fra i primissimi ad averlo fatto. Mio padre acconsente al modem, 28.8, acconsente ai costi della bolletta, acconsente a sapermi sveglio fino alle 3 di mattina. Un miracolo che mi sia laureato. Se avessi avuto Internet prima, non so se ce l’avrei fatta! Mai interessato troppo a IRC, troppo tempo da dedicare alle sessioni per “stare sul pezzo”; molto meglio Usenet. E come ha detto qualcun altro prima, l’unica, vera palestra di discussioni, ragionamenti e buona educazione, sono state le BBS e Usenet. La loro mancanza si sente. Eccome se si sente!
    E comunque, la grafica di Netscape con il timone e le comete che sfrecciano, ad oggi IMHO non la batte nessuno!!

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  75. io purtroppo il primo approccio con internet l'ho avuto nell'estate del 2000 (o 1999?) nell'ufficio di mio padre... il primo sito che visitai fu Rai.it ed era praticamente solo testo con foto minuscole. Solo l'anno successivo decidemmo a mettere la connessione anche a casa (rigorosamente 56k).
    Nel frattempo mio zio mise quel floppone di Freedomland, quella specie di decoder che ti permetteva di navigare in internet dal televisore... era il 2000, 15 anni fa, ma sembrava fantascienza

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  76. Il mio battesio del web è avvenuto anche a me nel lontano 98.... con il mio primo pentium 2 ed un modem scrauso a 56k..... niente di piu banale insomma..... dei tuoi scambi epistolari con Chris Claremont me ne parlasti al Comicon facendo trasparire enorme soddisfazione, ricordi Ale ? Beh, le cose vecchie sono sempre belle da ricordare......

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  77. Primo approccio in ufficio da mio padre, credo con mia sorella a vedere il sito di PK (era uscito il primo speciale, quindi siamo ad... Agosto 1997). 56k ovviamente. Fumetti, ovviamente. Sempre mio padre portò in casa il primo computer, MacPerforma 97, ma niente internet. Dovrà arrivare il -mila per un pc Windows 95 subito reinstallato 98 di seconda mano e la magia del 56k e dei suoi fischi terrificanti e il terrore di lasciare connesso qualcosa (spauracchio bolletta!), arriverà anche l'ISDN, ma per me internet rimane un posto in cui non so che fare e di scarso interesse (shame) fino al 2002, arrivo dell'ADSL e compagni di classe di città che mi mostrano quel buffo universo.
    Siti vari, Wikipedia, forum e blog (vivevo su quello della Playstation) su cui passare mezz'ore ad elaborare risposte articolate per le discussioni... E ovviamente Messenger, l'utilità di scrivere a compagni di classe che avevi visto al mattino (?).
    Di fatto, internet non era fondamentale in casa nostra. Di fatto ci è entrato e lo è diventato.

    Internet rimane sempre una delle diecimila cose in cui ho sbattuto grazie all'apertura mentale soprattutto di mio padre. Dovrei dirglielo un po' più spesso.

    Anche, tipo, che l'adsl che c'è ancora in casa nostra è un imbarazzo per la tecnologia moderna, mancano solo i fischi e i sibili del 56, la velocità è uguale! :P

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  78. Posso datarlo perfettamente: 1996. Ero con un mio compagno delle medie in un pioneristico internet point nel centro di Salerno. La prima cosa che ho cercato sul web? La fotografia del neoacquisto dell'Inter, Ivan Zamorano.Ci mise tipo sedici minuti a caricare. Seguita dalla mia prima sessione su Irc (grazie mIrc per le prime pomiciate grazie a internet, pochi anni dopo). Cavolo, vent'anni fa quasi.

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  79. Quando andavo alle medie(90'-93), nella mia scuola c'era un luogo paragonabile al nido dell'araba fenice, alla valle degli unicorni, alla casa di Babbo Natale, alla residenza di Giove sul Monte Olimpo,alle pentole d'oro ala fine dell'arcobaleno: un luogo di cui tutti parlavano e di cui tutti giuravano l'esistenza, ma nessun occhio di studente aveva visto: la sala computer. Si, nella scuola c'era una sala PC, ma era inaccessibile agli studenti ( cosa l'avevan messa a fare, direte voi, ma dai su, non fate troppe domande, non vogliate sondare i misteri della mente di un preside!)
    Ma un giorno, un prof particolarmente di buon umore ci porto' in sala computer. Solo a vedere, eh, mani dietro la schiena nella tipica posizione del nonnino che guarda i cantieri, guardare e non toccare.
    Ci spiego' cosa si puo' fare con un computer, che negli USA (!!) esiste una cosa mitologica chiamata "internet" che serve a... be' non si sa bene..
    Tornai a casa a meta' fra l'ammirato e lo spaesato, raccontando ai miei le meraviglie che avevo visto e sentito.
    Ora saliamo sulla Delorean e saltiamo al '98. Io, da bravo pacifista imboscato renitente alla Naja che rifiuta il sacro dovere della difesa del patrio suolo, finisco come obiettore nel comune di Cassago Brianza.
    Negli uffici, la meraviglia delle meraviglie: i PC con Internet!!!
    Fracasso i cojotes ai miei genitori e per Natale riesco a farmi regalare un PC ( con windows'98) ovviamente dotato di modem 56k, connessione veloce come una lumaca di peluches, ma a me sembrava di volare, surfando i mari dell'internet.
    I primi siti visitati? bo', non mi ricordo, sicuramente quelli che fanno diventare ciechi.
    Ah! i suoni del modem che parevano un concerto di uccellini, le bibliche attese per aprire un misero sito, la linea telefonica occupata, i porconi lanciati dai miei parents quando il tempo di collegamento superava i 20 minuti, le bollette telecomme...
    Poi, nel 2005 (tardi, lo so) arrivo' l'adsl. Da li in poi e' storia.

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  80. Anche da me la connessione arrivò nel 1996-1997 (ero in terza superiore... tra l'altro credo di essere stato il primo della mia cumpa) per motivi non ben precisati... non è che ne sentissimo un reale bisogno in casa, ma a mio padre sembrava bello.

    Ora, è una coincidenza, eh, ma subito con un amico ci inventammo un sito su fumetti e videogiochi su Geocities (si chiamava Comics!) che era evoluzione di una fanzine cartacea dallo stesso nome. Questo sito (brutto, gestito male, con uno sfondo nero marmorizzato e scritto quasi interamente con il Comics Sans MS) aveva una particolarità: delle stanze chat divise per argomenti, tra cui una su Rat-Man, supportata da una mailing list... e da lì mi è venuta l'idea del Rat-Man Fans' Club (fans' perchè volevo che fosse degli iscritti...) che nel giro di poche settimane ha fagocitato e sfrattato tutto il resto del sito.

    Poi ci sarebbe quella storia di una tipa conosciuta su ICQ, di una bolletta da 2 milioni del vecchio conio e di mio padre che stringe forte lo schienale di una sedia in legio...

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    1. ah, quell'anno fui pure bocciato e mia madre diede la colpa al fatto che passavo troppo tempo attaccato a quel "mezzo del demonio" invece che ha studiare. forse non aveva tutti i torti...

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    2. Ehi, il mio blog è tuttora in Comic Sans MS! XD

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  81. Più che altro mi ricordo come e perchè non comincia la mia storia con Internet. Ne sento parlare le prime volte nel '93-'94. Ma un computer personale non ce l'ho. E a scuola manco c'era un computer. E quello che si usa in casa (Amstrad 386) è presidiato da mio padre a tutte le ore. E tanto non lo fa usare a nessuno. Nemmeno il Pentium 90 che compra nel '95 mi fa vedere. Nel '96-'97 faccio servizio civile per un comune del torinese. Ma i computer sono vecchissimi e Internet non c'è. Circa un mese prima che finisca cambiano tutti i computer e si allacciano alla rete. Ma a me restavano ancora tutte le licenze e col cavolo che me le passo in comune a far fotocopie. Finito il servizio civile il computer a casa me lo fanno vedere con il cannocchiale. Nemmeno a parlarne di Internet. Nonostante l'acquisto di un computer con i primi stipendi da ventenne (commento di mio padre: "mi spieghi cosa te ne fai di un computer?") di allacciamenti alla rete manco a parlarne. A me non serve Internet mi dicono. E manco ho mai avuto passioni per i videogiochi o per i film porno...... Al lavoro qualcosa si muove tra il 2002 e il 2003. Ma la connessione 56k è troppo lenta, lentissima. Quasi non si riescono a scaricare le mail. Con l'ADSL dal 2004/2005 si cambia musica e le pause pranzo di 3 ore passano adesso su Internet. Niente chat, forum e compagnia. Tanta informazione, anticipazione dei fumetti, qualche blog, pochi servizi, soprattutto la scoperta di Ebay. Intanto l'Adsl è arrivato anche a casa, ma adesso fanno a turno mio padre e mio fratello ormai quasi ventenne. A me, dicono, tanto non serve. Circa 2 anni dopo me ne vado a vivere da solo (anche perchè non si entrava più in camera mia tra fumetti, libri, riviste e gadget vari). Prima cosa penso a mettere una linea telefonica, e la Telecom devo dirlo è rapidissima. Da allora, le mie tre E sono Email, Emule, Ebay. Poi si è aggiunta dal 2010 la E di E-commerce. Insomma devo ringraziare l'invenzone della linea Adsl, senza la quale peraltro l'attività in cui lavoro non potrebbe andare avanti (una Farmacia, rendetevi conto).

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  82. Su internet ci sono arrivato nel 96-97, lo scoprii nel periodo di tirocinio pre-clinico tra il primo ed il secondo triennio della facoltà di medicina... Nell'istituto di medicina dello sport c'era un pentium collegato ad un 56k, doveva servire per consultare PubMed ed altre amenità simili. nel tardo pomeriggio, quando la vigilanza (leggi il tutor) andava via lasciandoci ai nostri esperimenti sulla sensibilità propriocettiva, inevitabilmente il browser di netscape andava verso siti meno "universitari" (con opportuna cancellazione postuma della cronologia...), successivamente io ed i miei colleghi di deboscia trovammo modi sempre più raffinati per collegarci a scrocco dai pc dell'ateneo (all'epoca, totalmente squattrinati, chi aveva i soldi per mettere un telefono in casa di studenti, ed ancora di più, pagare le connessioni?). Poi arrivò l'ISDN (maledetta!) ed in seguito l'ADSL, ma la magia di quel "fiiiiiiiiiiiiiiiisghrghgrhghghgrhgaggargkljkrakrlakrlafiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" che usciva dal modem... non tornerà più.

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  83. Fine anni 90 (probabilmente 97 o 98), a casa di un mio compagno di classe arriva "Internet". Ne avevo sentito parlare solo su Focus e in Johnny Mnemonic, le mie aspettative erano altissime. Così con qualche altro compagno siamo andati in pellegrinaggio da lui: abbiamo passato il pomeriggio a cercare gente che aveva il nostro stesso cognome. Tornando a casa pensavo "Ammazza cheppalle 'sto internet", poi qualcuno mi spiegò che c'erano anche un sacco di donne nude e fu amore.
    La prima volta che usai una rete (locale) ero in un pub dove ai tavoli c'erano questi terminalini con testo verde su fondo nero con cui si poteva comunicare sotto falso nome con altra gente presente nel locale stesso. I cavernicoli, proprio, ma mi sembrava fantascienza. Ci eravamo finti donne infoiatissime con nick name "Pussycat": a un certo punto qualcuno ci ha chiesto un numero di telefono e uno dei deficienti con cui ero ha scritto il mio numero di casa. Una settimana dopo squilla il telefono nel cuore della notte, sento mio padre alzarsi trafelato: "Pronto... CHI?... No, guardi, deve aver sbagliato numero". Mia mamma, dal letto: "Ma chi era?" "Boh, Pussycat...". Ho passato momenti di terrore puro, poi ho cominciato a ridere e non ho ancora smesso...

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  84. Era il '98, la prima navigazione fu sul computer della scuola per un progetto di ipertesto per un progetto scolastico di archeologia industriale. Fino a prima la rete per me era quella di Neuromante o di Ghost in the shell.
    Chiaro che appena il professore svoltava l' angolo partiva ( partiva e basta , vista la connessione ed i continui controlli ) il porno . Si usava rigorosamente Netscape Navigator.
    Ricordo che la pruima immagine che scaricammo era una Lamù parecchio impegnata.

    Poi passammo ad un internet point qui in zona , sempre in gruppo , a privacy zero , a scaricare tutto il materiale disponibile per giochi di ruolo, tutta roba pessima ma a noi sembrava chissàcosa. Il motore utilizzato era mi pare Yahoo.

    Poi arrivò l' ISDN in ufficio del babbo ed allora navigazioni notturne fino ad albeggiare con Altavista per i cazzi miei . Chiaramente oltre al porno non c'era molto , ricordo che nel periodo scariczai parecchie avventure per D&D 2 edizione, tutti i manuali che la TSR mise a disposizione gratis col passaggio alla 3° edizione. Mantenemmo la casella di posta ( a pagamento ) fino all' anno scorso perchè mio padre si era affezionato , finchè gli dissi: ma sei scemo ? siamo gli ultimi in Italia a pagare per una casella. e allora ciao goldnet.

    Nel 2000 finalmente in appartamento a Padova arrivò l' ADSL, e da lì emule a nastro, ed in effetti iniziò la mia vita informatica . il mio primo approccio fu far girare su un PC strapieno di virus la connessione, con esito disastroso ( formattazione) e una morosa incazzata che continuava a ripetermi che non sapevo fare niente.
    Ma da lì partii ad armeggiare.

    Il primo forum cui partercipai fu il forum di Exalted, poi il forum del librogame che abbandonai per motivi lavorativi, e adesso vivo nel forum degli ingegneri. Mi dispiace aver abbandonato i forum di gioco ma probabilmente sto diventando vecchio perchè mi diverto di più a far calcoli.
    Chat , facebook, incontri e cose del genere non fanno per me.

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  85. Il mio primo pc è arrivato nel marzo del '98, all'inizio del primo anno di università, con la classica scusa "pa', faccio il corso di statistica ed informatica, mi devo esercitare"..pagato 1 milione e otto, un potentissimo pentium 200, ma il "santo" venditore, sul cd dei programmi copiati, ci mise anche Quake completo..alééééééé; internet invece è arrivato circa un anno dopo, al raggiungimento del "quorum" della metà degli esami superati.
    All'epoca moderavo un forum di basket NBA, (quindi ovviamente NBA.com) un pò di siti "educativi" e tanta roba sui videogiochi; anche noi a casa avevamo una flat di libero (rigorosamente a 56k) e ricordo che la sera mi connettevo con un cuscino sopra il modem per non disturbare i miei con i fischi..finchè non ho scoperto che si poteva abbassare il volume!!
    L'ADSL invece è arrivata circa 10 anni fa, quando ormai vivevo da solo e presi un pc in grado di sfruttarla per bene, ma le "emozioni" del 56K sono indelebili.

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  86. Autunno 94, primo semestre universitario, un compagno mi dice che forse ci avrebbero fatto provare a navigare in internet ("E che cos'è?"). Ci volle un po' a capire che era un mondo e sarebbe diventato un universo.
    Le ore buche passate nelle sale pc a cercare laqualunque, usando Altavista (che Google non solo non era ancora il motore di ricerca letteralmente per antonomasia, ma non c'era proprio...). Circa 3 anni dopo, connessione telefonica con i cd, la linea occupata, la lentezza (ma più o meno come in sala PC, la bolletta...). E poi, molto dopo (2003?) l'ADSL, con diversi semestri di prova gratuita cambiando gestore, e poi la flat.

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  87. A volte mi sento davvero "vecchio". : (
    Il mio primo approccio fu nell'89! Aveva appena aperto l'unico provider pubblico a Roma (Agorà del partito Radicale) e chiamarlo Internet era davvero una gentilezza esagerata. ^____^
    In effetti si trattava di poco più che una BBS, praticamente tutto soltanto in formato testo. Non perché non potesse fare di più, è solo che non c'era altro!
    In effetti avevo già una discreta esperienza nel campo: già anni prima avevo avuto accesso al Minitel francese (googlatelo, perché solo vederne le foto vale la pena).
    Non vi dico lo shock quando Agorà mi fece vedere i primi testi A COLORI (...16 XD), una goduria! Non escludo che esistessero anche prima ma, fino ad allora, il mio monitor era a fosfori verdi.
    Ah, dimenticavo: il PC che usavo era già stato aggiornato più volte. L'HD credo fosse già un 10MB ma nella sua versione originale montava un Windows 1.0 beta release, installato con ben 5 floppy (quelli molli da 5', per chi ancora li ricorda). In effetti erano 8 ma nell'istallazione gli ultimi tre non li chiedeva mai. Penso che fossero per le altre lingue o roba simile. Credo di averli ancora da qualche parte.
    Dovetti aspettare almeno 4 anni prima di usare davvero Internet (quasi) come oggi: in Svizzera e con una connessione via cavo che, a volte, ci sognamo ancora oggi in molte zone d'Italia. Nel '93 sviluppai la prima vidoechat d'Europa (a ben 20 fps) ma era troppo in anticipo sui tempi e fallì miseramente.
    E forse è un bene, perché non vi dico quale fosse lo scopo di quella videochat ma sappiate che avreste cominciato a diventare ciechi dieci anni prima! :D

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  88. Penso di essere stato uno dei "precursori". Correva l'anno 1991, assieme ad alcuni amici veramente appassionati avevamo appena aderito a FIDONET con un point, superata quindi la fase delle BBS. 2:333/327.9 per chi si ricorda l'addressing :)
    Qualche anno dopo (1995 mi sembra) un amico all'università di pescara mi fa vedere come accedere ad Internet... col Trumpet Winsock su windows 3.1 ... ho visto il primo netscape navigator... e mi si è aperto un mondo.
    Il mio primo modem era uno Zyxel (mi sembra) ma rapidamente ho avuto la possibilità (grazie papà!) di passare ad un USRobotics 16.8 HST ...

    Cosa era Internet 20 anni fa ? era peggio di Fidonet. Era principalmente IRC, ftp e qualcosa di web. Non ho mai sopportato i newsgroup...

    poi il web ha preso "piede" e fidonet ha perso il suo significato.

    Ci sarebbe davvero tanto da raccontare... la demoscene italiana (sono Void / Nemesis ) e tanto, tanto altro... ma sono ricordi che voglio per me e per i miei nipotini. Di certo siamo stati GRAZIATI, siamo la generazione che ha potuto vedere l'inizio, capire come le cose funzionano, studiare l'ASM perchè serviva e al tempo stesso imparare il c++ perchè serviva... e oggi lavoriamo in Scala o altri linguaggi assurdi... a sviluppare app su cellulari incredibili... ma sotto sotto sappiamo cosa significhi usare un computer a 1Mhz... ad avere un ritardo VISIBILE da quando premi un tasto a quando appare qualcosa sullo schermo... a quando scaricare un pacchetto di posta da 30KB ci voleva quasi un ora col protocollo ZMODEM.

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  89. Mi sono avvicinata ad Internet nel 1997, frequentando il corso di editoria multimediale dello Ial di Torino. Ho iniziato nel 1998 a fare i miei primi siti, con Geocities e poi mi sono comprata nel 2002 un dominio (il mondo di Elena) che ho tenuto fino al 2012. Ora sono con Wordpress e con altre cose, del resto dal 1997 la mia vita ha avuto tanti sconvolgimenti.

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  90. 1988, primo anno di università, davanti ad un terminale VAX, a fianco di un armadio pieno di manuali.
    Sono stato uno dei destinatari della mail di Berners-Lee che invitava a dare a uno sguardo al suo nuovo servizio che "forse sarebbe stato più semplice da usare del Gopher"... Altro che lacrime napulitane!

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    1. Il Gopher... "Sai, questo è un nome che non sentivo da tanto tempo..."

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  91. Che bel sondaggio Doc! Tra l'altro è una domanda che pongo spesso ai miei studenti, nelle mie lezioni di inglese aziendale, quando ho esaurito gli argomenti di conversazione. Io in sta cosa sono fortunello, sono online addirittura dall'1 Ottobre '95 grazie all'Università di Warwick, dove ero appena arrivato. Gli atenei inglesi erano molto avanti in questo, grandi sale computer quasi sempre con almeno un PC libero (tranne prima degli esami) possibilità di ricevere le email in tempo reale e così via. A casa dei miei, proprio per comunicare con me, arrivò comunque relativamente presto, credo Autunno '96 o al massimo qualche mese dopo. Che tempi che erano, siti dei periodici di livello primordiali, ricordo che eravamo in così pochi ad avere la posta elettronica che se sapevi di un cugino di un amico del barbiere in italia che aveva l'indirizzo gli scrivevi solo per poter usare la nuova teNNologia :D

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  92. Eccomi! Al liceo (94-99) niente internet, avevamo però dei fantastici 8086 Olivetti interconnessi con Novell Netware. Ci installai sopra Celtics vs. Lakers proprio usando la rete, creando un po' di sgomento nell'insegnante che voleva insegnarci Pascal.
    Negli ultimi anni di liceo vedevo girare le twilight, ma col mio 486 sprovvisto di lettore CD era arduo trovarle utili.
    Poi finito il liceo arrivò il computer per l'università, un fantastico PIII 500 che ancora ogni tanto accendo a casa dei miei. Modem 56K e collegamento ad internet tramite Jumpy, che offriva il servizio gratuito, ovvero pagavi solo la telefonata urbana senza abbonamenti, ma se c'erano troppi utenti collegati insieme ti ritrovavi fermo come un semaforo. Provavo con Napster a scaricare qualche mp3, oppure cercavo le informazioni sull'università, che ancora oggi aspettano di venir scritte.
    All'università ricordo lo stupore nel vedere un pc scaricare a 12k/sec... poi arrivò l'ADSL anche da noi in alloggio e creammo una LAN che passava dal mio PC per collegarsi ad Internet.
    Mazzate come se non ci fosse un domani a quake 3, age of empires, tutte in LAN perché comunque l'ADSL di Tiscali faceva veramente pena, aveva il vantaggio di essere flat per cui ce ne fregavamo se per scaricarci un film ci impiegassimo anche due o tre giorni.
    Oggi tutto ciò mi sembra paleolitico, ma era solo una quindicina di anni fa...

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  93. Fine dell'anno 2000, fece tutto mio padre (quindi ci vollero svariati tentativi e circa un mese di imprecazioni varie da parte sua), facevo i primi anni di liceo. Ricordo solo che anche assistere al caricamento di una pagina mi sembrava il futuro, a prescindere dal contenuto della suddetta pagina.

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  94. Uhm vediamo...credo fosse il 1998 o giu di li, e la prima cosa che cercai fu a caso. Siccome ero un simpatico cazzone di anni 17 digitai sul motore di ricerca "la maiala di tu mà", e mi uscì il sito di una ditta produttrice di olio d'oliva. Dopo quel fugace incontro non ebbi piu internet per molti anni. Anzi per molto tempo ho vissuto proprio come un cavernicolo, senza internet e manco telefonino.
    Tornai in Internet nel 2009, e la prima cosa che feci fu andare a vedere un video su Youtube, sito che fino a quel momento conoscevo solo di fama. Il video era (e magari non tutti qua lo conoscono) You Can't Bring Me Dow, Suicidal Tendencies.

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  95. A casa mia il primo personal computer è arrivato tardi, parliamo del 2004 inoltrato, e usufruivamo già della linea adsl.
    Prima di quell'anno (fine '90) internet per me era ancora un mondo da esplorare con entusiasmo, conosciuto solo attraverso scuola, tv e giornali e fatto di sabati pomeriggio all'internet point o a casa di qualche amica fortunata. Ricordo ancora con un pizzico di nostalgia mista ad emozione la prima chat a casa della mia migliore amica con un ragazzo tedesco.
    CAMION DI BRUSCHETTE :D

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  96. Prima volta in assoluto nel 96 nel più classico dei modi, a casa di un amico col padre "pieno di soldi". Ed il fratello che dopo 20 minuti si mise ad urlare che gli toglievamo tempo online, che ricchi o non ricchi avevano a disposizione solo 1h al giorno pena lavori forzati per pagare quelle 1500 Lire in più! (Chi se lo ricorda lo spot col tipo sborone che si metteva al bar con il portatile per giocare in borsa ed il barista restava basito esclamando "costa meno di un caffè!"?). E poi niente, fino al 2004 quando non sono riuscito a prendermi una ADSL flat per conto mio ciao, solo qualche navigazione sporadica da amici, più che altro per scaricare driver aggiornati per la scheda video.

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