venerdì 2 gennaio 2015

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Card Marvel del 1993: sacchettismo, spalline giganti e altri orrori

Trading Cards Marvel Universe 1993
Di come negli anni 90 il fumetto americano si sia lanciato all'inseguimento della tamarraggine a sirene spiegate, partorendo personaggi assurdi e cambi di look per i propri super-eroi super-ridicoli, si è detto più volte in questo covo di deboscia. Qui, ad esempio. Ma per farsi un suntone del fenomeno, un breve viaggio tra costumi pieni di sacchette e giacchetti superflui, spalline enormi e personaggi appartenenti alla grande famiglia del WTF?!?, basta sfogliare un mazzo di trading card di quegli anni. Tipo il Marvel Universe Trading Cards - Series IV del 1993. Tenetevi. Forte [...]

La corrente artistica del Sacchettismo, nata grazie all'impulso creativo di Rob Liefeld e Jim Lee, manifesta in quegli anni i suoi effetti ovunque. Non sono solo i mutanti a riempirsi di taschine minuscole - nelle quali si sarebbe riuscito a infilare al massimo ago e filo, qualche fiammifero o le sorpresine del mulino bianco - come Shatterstar qui sopra
o Cicoglione. Il sacchettismo tracima l'argine del sottobosco mutante e allaga tutto il Marvel Universe.
Ecco ad esempio Reed Richards dei Fantastici Quattro con addosso un gilet da pescatore pieno di taschine per i rullini di ricambio, le sigarette, i gettoni del telefono. Cose così.
Questi altri tizi pieni di sacchette gialle qui sono i Wild Pack di Silver Sable, formazione composta - con l'eccezione di Battle Star - da ex criminali come Sandman e il celeberrimo Raoul Quentino, il mago del panino.
Sottocorrente del Sacchettismo è il Giacchettismo, che all'epoca investe come un treno di Chattanooga la (fichissima) formazione dei Vendicatori: il Cavaliere Nero,
 Sersi degli Eterni,
Thunderstrike, il Thor supplente che gli alunni non lo rispettano perché porta l'orecchino. E così via.
Anche Rogue cerca disperatamente di entrare nei Vendicatori, ma per quanto il look sia giusto e il giacchetto regolamentare, non viene ammessa perché si è già raggiunta la quota pheeghe in squadra.
C'è poi chi come Cable, tra i primissimi esponenti del Sacchettismo, rilancia, abbinando tasche, taschini, taschette e tashkent a due spalline imbottite da QUARANTA CHILI L'UNA e a due ginocchiere ciascuna del diametro di mezzo metro. Utili solo nel caso un eroe si trovi a dover restare ginocchioni per delle ore e... lasciamo perdere. Per quanto possa sembrare incredibile, però, sul fronte spalline enormi c'è chi in questo mazzo di card è riuscito a superare perfino Cable:
si chiama Die-Cut, è uno di quegli eroi della Marvel UK campati pochissimo, e perdeva tutte le sue battaglie perché dopo un po' cappottava sulla sinistra.
Parlando di costumi bizzarri, Sue Storm aveva preso all'epoca troppo alla lettera il concetto, uscendosene con un costumino da tigre del ribaltabile, tutto scollature e cosce di fuori, ché lei e Zia May erano gli unici due personaggi femminili del Marvel Universe a non esser state trasformate in maialone dalla new wave dei giovani artisti amanti delle lineette facciali.
Folle di gelosia, Namor aveva reagito facendosi crescere la barba e un mullet da tamarro alle giostre dei calcinculo, e andandosene in giro per Atlantide impennando su un fifty malaguti subacqueo truccato.
Ben Grimm, invece, s'era messo in testa un casco ben allacciato dopo aver visto un programma con Nico Cereghini in TV. Ricapitolando: Mr. Fantastic con il gilet da pesca, la Donna Invisibile trasformata nel mignottone Visibile, la Cosa col casco... Poi uno dice che Franklin è venuto su da rEgazzino problematico.
Altro cambio di look totalmente ingiustificato è quello che riguarda Tiger Shark / Squalo Tigre, criminale di terza fascia di cui hai sempre trovato flippotrippissimo il costume classico con la pinna. Ma no, trasformiamolo invece in un tizio con dei bozzi e il naso di Vin Diesel, checcefrega.
Tra le file dei super-villain troviamo anche dei soggettini qui meritevoli di una card tutta loro ma coperti presto da un velo pietoso. Come Hardcore, p0rnografo dei Caraibi dal costume tutto viola villanzone, evviva la fantasia, evviva la bulgaria che c'ha fatto dono del pippero.
Oppure come Bloodaxe, variante metal-tamarra del Teschio Rosso con un nome da videogioco,
Proctor, versione alternativa del Cavaliere Nero proveniente da un'altra dimensione, signore indiscusso delle supposte e delle rettoscopie,
 Deathwatch, boss del crimine con la varicella grave,
o Heart Attack, nemesi di Ghost Rider così chiamata per quelle bocce notevolissime.
Altri villanzoni ottenuti mischiando parti varie di altri tizi e rifilandoci un nome ridicolo sono Occulus il Fortunato,
e Cardinal, un mix pezzotto di Arcangelo e Deadpool, poi diventato Harrier quando si è reso conto che il suo nome da battaglia era quello di una pizza e tutti gli ridevano dietro.
Portiamo invece rispetto per Micromax, che sembrerebbe un eroe della cippa con un nome da forno a microonde, ma prestate un attimo attenzione al "Did you know" sul retro della card: "uses his power to change the size of his BODY PARTS". Non so se.
Wildheart è invece Kyle Gibney, meglio noto come Wild Child, qui ai tempi in cui indossava un costume da generic tizio rosso e blu, con il nome scelto come omaggio al programma preferito da sua nonna:
Cuore Selvaggio
Più noti ma parimenti pezzotti due membri dei New Warriors: Turbo, aka la pheega asian con le ventole, che tutti ci dicevano Che ventola!, con il costume però in multiproprietà con un tizio,
e Night Trasher. Costume e - in fondo - anche personaggio non erano male, ma quel nome. Nelle info sulla card leggiamo che la sua tuta da battaglia se l'è disegnata da solo. E ok. Ma per il nome poteva farsi consigliare qualcosa di meglio di Spazzino Notturno.
Questi sono invece i Darkhold Redeemers, gruppo di rattusi riunitosi perché la loro leader, Victoria "Vicki" Montesi andava sempre in giro in cosplay da Occhi di Gatto super-perata.
Ma i due premi pezzenteria assoluti li hai riservati per altri due personaggi della Marvel UK: Bloodseed (Seme di Sangue), guerriero in mutandoni tecnologici armato di chiave inglese gigante (oh, è la Marvel UK),
e Wild Thing - da non confondersi con la Wild Thing dell'universo MC2, figlia di Wolverine ed Elektra - che di selvaggio c'aveva le proporzioni del corpo. Guardate là, una roba che tipo se passava Rob Liefeld ci faceva lezioni di anatomia. Dice: ok, ma qualcosa di figo, in mezzo a tutta questa pezzenteria, c'era?
Oh, sì. Questo War Machine, disegnato probabilmente dal grande Jeff Johnson, scalcia talmente tanti cooli da diventare azionista di maggioranza nell'azienda della preparazione H.

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47 commenti:

  1. Complimenti al Doc per la pazienza, non si esce sani dagli anni 90.

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  2. E' in momenti come questo che non rimpiango di aver venduto la mia collezione di comics. La cosa positiva di aver iniziato in quegli anni è che rende molto più facile apprezzare quello che è stato scritto prima e dopo nel mondo marvel, ma pure dc. L'image e la malibu no perchè sono proprio figlie degli anni 90

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Io non rimpiango per niente di non aver avuto quei comics. Anzi, meno male. Avrei potuto assorbire la tecnica di disegno senza saperlo AAAAAAAAAARGHHHHHH (*scappa impaurita al solo pensiero*)

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    3. Image se non altro ha avuto il pregio di essere riuscita a scrollarsi di dosso quel fardello. Voglio dire,se oggi si pensa alla Image si pensa a Bone e a The Walking Dead piuttosto che agli obbrobri liefeldiani. Per non parlare di quel gioiello che è Saga di Brian K. Vaughan.

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  3. CHE COSA SONO questi disegni??? Non solo le spalline, i gilet da pescatori, ma anche il tratto!!!
    P.S.: Tigersharks mi ha fatto venire in mente quel cartone degli anni '90, il Thundercats marino come viene chiamato

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    1. Suppongo Street Sharks:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Street_Sharks_-_Quattro_pinne_all%27orizzonte

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    2. Credo Alma si riferisse proprio ai TigerSharks:
      http://it.wikipedia.org/wiki/TigerSharks

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    3. Oh. Non li conoscevo proprio. Chiedo scusa per aver riesumato quella roba che ho citato prima.

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    4. sì mi riferisco appunto a quelli indicati dal Doc:
      https://www.youtube.com/watch?v=HJ3Vjiet59E
      mi ricordo che erano gli anni 90 e li guardavo in estate.
      ci ho messi anni nel ritrovarlo.
      Non mi ricordavo per niente come si chiamassero

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    5. @ lockheed.incal: Street Sharks era uno dei cartoni animati preferiti di mio fratello minore e andavano alla grande allora tra i bambini

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  4. Piccolo appunto da P.d.F. :

    Essendo Night Thrasher, non Trasher, la monnezza non c'entra...poi per carità, come nome fa sempre abbastanza cacare. :D

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    1. Devo proprio crearmi, per queste occasioni, una gif animata di qualcuno che regge un cartello con su scritto "ERA. UNA. BATTUTA." :D

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  5. Bellissimo!
    Aspetto con ansia un post simile sulla Image.

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  6. Gli anni novanta del comics amerrigano sono stati duri per tutti, anche se all'epoca comunque sembrava di avere fa le nani qualcosa di graficamente innovativo. Inizialmente Lee, Turner e anche quel coso di Liefield, avevano comunque dato il via ad uno stile anche se poi mi pare qualcuno se ne approfittato troppo.

    Ps: credo che Night thrasher significhi qualcosa come "percossore" notturno, spazzatura e trash con una sola h, thrash con due h e tipo sbattere, perquotere come su thrash metal

    Ps: Doc, ci ho fatto apposta perché voglio quella famosa Giffoni animata come risposta :-) :-D XD

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Resta sempre il dubbio sul contenuto delle sacchette:pile per il gameboy,mazzi di magic oppure visto l'elevato numero di tigri del ribaltabile presenti in squadra,una scorta industriale di condom??

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    1. Era l'epoca d'oro delle cosiddette "bad girls" dei comics, credo che l'ultima che hai detto sia la più probabile :-)

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  8. No vabbè la tizia figlia di preti che di nome fa' Montesi è una coincidenza incredibile (tra l'altro il gruppo non ha nemmeno dei costumi tanto cattivi, forse perché la maggioranza è vestita in abito, lavorerei di più sulla scelta dei colori però. Figo Constantine sul retro).

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  9. Night Thrasher comunque dovrebbe essere Colpitore Notturno

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    1. Vedi risposta a Hellbound.

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    2. Chiedo venia, non c'era ancora il commento :P

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  10. Viva la zocc...ehm...donna invisibile degli ann 80. Ricordo che si scoscio il costume perché voleva sentirsi più femminile o una mimmata del genere.

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    1. La Donna Invisibile in una storia assorbiva la personalità di Malice (la sua parte più aggressiva e dominante, già vista in storie di Byrne in tenuta sadomaso) e quindi "accettava" questo suol "lato oscuro" diventando una donna forte, decisa, determinata (ma anche avventata, aggressiva, irascibile) con la voglia di scalzare Reed dal ruolo di leader (tanto poi Reed muore, quindi diventa davvero il nuovo capo dei FQ).
      Una diapositiva di Malice: http://3.bp.blogspot.com/-dfSM-rSblrY/TfZh5RXcxUI/AAAAAAAALFg/Cr5HXz3GXdM/s1600/Malice_Sue_Storm.gif

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  11. Uau, non mi sarei mai aspettata di trovare Juan del Diablo in questo blog! Cuore Selvaggio era na rottura di balle epica ma il compianto Eduardo Palomo meritava... Citazione spettacolare :D!

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  12. Se penso che mi sono appassionato ai fumetti di supereroi proprio negli anni '90, a volte mi chiedo come abbia fatto... ;D

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  13. Per me i look '90 di Rogue e Ciclope sono assolutamente rispettabilissimi.
    In sieme al costume di Night Trasher e (ovviamente) War Machine.

    Però la card dei Redeemer è molto figa, e anche il costume di Cardinal mi piace molto...

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    1. Si Rogue molto meglio di quello delgi anni 80!

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  14. E dire che il sacchettismo lo inventò Sienkiewicz con Elektra Assassin.
    Ma se ne guarda bene dal rivendicarne la paternità.

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    1. Ma il sacchettismo non è un'evoluzione della batcintura?

      O una semplice scopiazzatura dei militari?
      Recentemente ho rivisto SG1 e anche li non mancavano le sacchette ^^


      http://www.movie-object-reproduction.com/Files/17627/StargateVest300.jpg

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  15. Io ho un mazzo di carte del Punitore. Inutilmente pezzente. Ma ci si giocava o era solo da collezione?

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  16. Un paio di mazzi di quelle carte del mazzo ce le ho ancora da qualche parte: date in omaggio nelle varie testate Marvel Italia del periodo e subito sepolte in qualche cassetto :)

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  17. wild pack>>>>>wild pockets! XD! ecco l'ho detta! scappo prima che qualcuno mi agguanti....

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  18. Eppure, nonostante fossero di una pezzenteria spaventosa, la moda sacchette/spalline ha un suo fascino: non so se per via di una sorta di effetto "amarcord" o altro, ma comunque. Alla fine della fiera peró, bisogna ammettere che Namor versione burbero del quartiere é forte dai.

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  19. Va ricordato che il giacchettismo non riguardò solo i Vendicatori, ma colpì anche gli X-Men e i Fantastici 4. Modello e colore del giacchetto erano gli stessi, a differenziarli giusto le toppe, che racchiudevano rispettivamente una A, una X e il numero 4.

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  20. русский спамер2 gennaio 2015 17:02

    Vedendo il Namor con il mullet, mi e' venuta in mente una cosa: Namor e' stato protagonista e vincitore assoluto del peggior redesign di tutti i tempi...ringraziando quel cane di Alex Maleev!

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    1. dove assomiglia a questo attore? https://c2.staticflickr.com/4/3026/3103606372_da0fcec7a4.jpg

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  21. Negli anni 90 me ne tenevo alla larga perchè... non so, a naso questo trend mi sembrava una porcheria (leggevo L'Uomo Ragno, Cap ed il 2099: lì in genere non erano toccati da sacchettismi e spallonismi). Fa bene all'autostima constatare che avevo ragione XD

    Mi spiace ricordare i Redentori del Darkhold: come premesse aveva i numeri per una serie horror molto godibile, ma aveva disegni di merda ed a storie è naufragata quasi subito.

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  22. E diciamolo che pure il giacchettismo, lo aveva inventato Morrison ( o il disegnatore con cui lavorava in tandem ) in Animal Man.
    Liefed non ha inventato una mazza, ha solo copiato e reso famoso quello che altri avevano fatto prima di lui ( il giacchettismo lo utilizzò per la prima volta nella miniserie Hawk e Dove, uscito pochi mesi dopo l' AM di Morrison ).
    Chiamatelo scemo.

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    1. Più che reso famoso, diciamo più esattamente che ha preso una idea sostanzialmente innocua e l'ha resa abusata (almeno Morrison l'ha motivata: Animal Man si è messo il proprio giubbotto di tutti i giorni sopra il costume, perchè il suo look era stato deriso in tv)
      Comunque è risaputo come Liefeld non abbia un'idea originale che sia una, ne graficamente (tutte le cose che disegna sono cloni di personaggi già fatti. Tutti.) ne tanto meno narrativamente XD

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    2. Oltre al fatto che il giubbotto era utile per le tasche dove infilare qualche dollaro.
      A me il giubbottismo piaceva.
      Dava un look figo e credibile a quel mare di fessi in calzamaglia ( che ti protegge dal freddo ed hai un posto dove mettere il portafogli).
      Invece quei sacchettini giarrettiera non avevano alcun senso.
      Che poi, c'è quell' altra moda , quelle specie di passamontagna che lasciano scoperto il viso e i capelli, e lo indossavano praticamente tutti negli anni 90 ( e il primo , guardacaso era sempre Animal Man).
      Avete presente Franklin Richard di Fantastic Force o Havoc di X Factor ?
      Eco, come quelli.

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    3. Il giubbottismo in un certo senso riscattava un pò tutti i carnevale dove la mamma ti faceva mettere su il giubbotto sopra il costume, "perchè fa freddo", rovinandoti tre quarti del divertimento di mascherarsi XDXDXD

      Oh mamma si, quello praticamente inutile che ti faceva solo da cornice alla faccia, giusto? Il modello "così non mi sgama nessuno"

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  23. Certo che come character design non c'è da scialare, immagino che il target americano fossero i bambini. In Italia però ho visto che li leggevano in parecchi over target.
    Le storie di supereroi non mi hanno mai attirato, negli anni novanta leggevo ogni tanto i riassuntoni mensili su Fumo di China ma mi tenevo alla larga dagli albi. Gli unici che ho comprato sono i Wildcats del periodo Alan Moore. E anche il resto di Alan Moore, come il suo Batman, Watchmen o Mr Majestic. Poi non so se Swamp Thing rientra tra i supereroi.

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  24. Questa è la Marvel con cui sono cresciuto...
    Mi manca un pochino.

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  25. Deadpool minzione speciale, mantiene inalterata la sua affezzione al sacchettinismo dai mitici anni 90, e ci tiene, preservativi vintage, pezzi di Chimichanga, forse proiettili

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  26. Ma "Thor"!?! O l' ho saltato!?! Una roba tamarra il nuovo costume, anche se non male.
    Capitai a leggere le serie in quel periodo e ci trovai gli eroi, in difficoltà, Peter Parker preprensionato, Oslaught, heroes reborn... un macello! Mollai! XD

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