venerdì 28 novembre 2014

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Le pubblicità fuorvianti di Topolino (stagione IV, parte VII): dicembre 1981

Penny Mangiadischi pubblicità topolino 1981
Trentatre anni fa, trentatre trentini entrarono a Trenta (CS), reggendo tutti in mano un numero del Topo. Per Le Pubblicità Fuorvianti di Topolino, quest'oggi andiamo infatti a ravanare tra le pagine dei Topolino 1357-1360 (29 novembre - 20 dicembre 1981, 600 lire cadauno), alla ricerca come sempre del bello, del mariomerolo e dell'incredibilmente WTF. Tipo? Tipo Barbie Battona, per dire. Allazzate le zinture (cit), ché si va a cominciare [...]

La pista Photo Finish, per "sapere senza dubbio chi è arrivato primo, e di quanto". Così, a occhio, diresti il bambino vestito di rosso, per i Sooca pezzente! che sta urlando in faccia all'altro. La foto piccola in basso ci spiega invece che la pista poteva assumere anche altre configurazioni, non necessariamente quella base a forma di cippa di John Holmes.
E qui subito un piccolo momento bruschetta, ché di queste Mangiastrada Harbert ne avevi un paio e ti sembravano meravigliosamente meravigliose.
Segue un GRANDE momento bruschetta, ché il Penny era ancora nei primi anni 80 ubiquo mezzo di diffusione musicale open air valigiato a cui far ingoiare le sigle dei cartoni e di Heather Parisi e quelle favole musicali da lacrime napulitante. Mille ce n'è, dum dum, e giù i torrenti gemelli del Rio Magone. Un pool di scienziati non è purtroppo riuscito a capire a cosa diavolo stesse pensando la rEgazzina della foto.
Gli occhiali Walt Disney, nella fattispecie quelli di Topolino, solo per veri PdF anni 80 di un certo livello. Una speciale deroga alle regole d'onore dei galantuomi semiselvaggi dei campetti dell'epoca permetteva di picchiare ANCHE i tizi con gli occhiali se si trattava di occhiali di Topolino.
Orologi Casio pucciati nello splendore. Si sfonda con te una porta già staccata e messa da parte, ché gli orologi Casio ti piacciono un casino tutt'oggi e li porti da prima che diventassero oggetto di hipsterismo flanellato, ma quanto è figo quello con il giochillo pezzotto incapsulato?
"Vivi è bella, vivi è forte, paura non ha". Ma poi sono arrivati i soldati dei visi pallidi e hanno trucidato tutti.
"L'altra febbre del sabato sera". Soprattutto quando il nonno, al terzo bicchierino di Prunella Ballor, si toglie la cravatta e inizia a raccontare di quando ha conosciuto molto da vicino un'infermiera durante la Guerra.
Come tutti i numeri del Topo vintaggi usciti in periodo natalizio, anche quelli in esame erano pieni di marchet... vetrine redazionali sui giochi del momento. Un qualche momento. Di qualcuno. Lì nel mezzo, ovviamente, il bello (va' la base dei Cylon di Battlestar Galactica!), il precario (il ristorante di Candy Candy, fatto esplodere poco dopo dal racket di Barbie) e l'inquietantemente pezzente su una scala da zero alla piccola fiammiferaia, come quei giochi di società per perdere gli amici, lì.
Qua troviamo invece il gioco da tavolo di Capitan Futuro, il Meccano spaziale e ben due kit sul fai da te, con seghetti e trapani a mano, a ricordare ai rEgazzini un futuro imminente.
Ma erano quelli anche gli anni dei primi, fantascienzi videogiochi handheld, ancora nella fase super-avveniristica dei led, prima della colonizzazione degli LCD capeggiata dai Game & Watch di Nintendo. G&W che avrebbero anche delineato una forma ben precisa per l'hardware, di fatto impostasi per tutti i videogiochi tascabili e arrivata fino alle console portatili attuali. Ma allora ancora si sperimentava, con giochi elettronici dalle forme più bizzarre, tipo questo a mazzarella della Mattel.
O questi altri, sempre Mattel, bravissimi a mimetizzarsi sul divano o a fingersi telecomando del televisore Seleco, ché poi un povero padre stava lì a premere i tasti per due minuti e incazzarsi come una biscia perché non cambiavano canale, porca di quella miseria, un milione e mezzo di televisore a colori e poi vedi te che roba, vedi.
Quando non inveiva contro la teNNologia infida e ingannevole, il genitore aveva un altro compito, quello di appropriarsi del gioco elettronico regalato al figlio e di smanettarci lui. E il figlio, lì a destra, muto. "Giocano i bambini, i ragazzi... e anche mamma e papà!", recita tutta orgogliona la pubblicità di questi giochi Tomy Sebino,
e di "figli e padri" smanettoni parla anche questo redazionale. Se eri abbastanza fortunato, certo, da schivare come regalo di Natale quelle "deliziose pantofoline cinesi con piume e campanelli" che sarebbero sembrate troppo tamarre pure a Priscilla la regina del deserto. Una generazione di poveri ragazzi spediti dritti tra le braccia della droga a causa di quel trauma infantile.
Sezione Algida Stronza. Finalmente un coraggioso pubblicitario al soldo della Mattel, ma ancora per poco, gettava luce sul "segreto affascinante" di Barbie, le origini del suo impero finanziario del male: "Barbie ha un gran da fare a ricevere tutte le - occhiolino - amiche". In camera da letto e in p0rno vestaglia. Non è finita.
Qui si parla infatti di "Invito al party", e la perfida è calata in una vasca di bolle da filmetto sexypecoreccio dell'epoca. "Un party a cui parteciperanno un mare di amici". Barbie gangbanga è in vendita dal tuo giocattolaio perv. E quelle bolle non sono sapone.
Con i frutti della sua attività da principessa sul pisello al plurale, l'Algida si è appena comprata una fiammante Golf cabrio da magnaccia. "Stasera al party la vorranno provare tutti", e non si parla della macchina. Accanto, la Casa di Barbie, acquistata in multiproprietà come sappiamo con Big Jim. "Tutti vogliono provare", leggiamo, anche "l'ascensore: è divertentissimo". E infatti mentre Barbie e la sorella sono lì a farsi i fatti propri, nell'ascensore c'è rimasto ovviamente Kentozzi. "Sono rimasto bloccato!", urla il burattino senza fichi, in preda al panico. "Divertiti tantissimo!", gli risponde la bionda imperatrice del regno.
Un redazionale del Topo su Chi trova un amico trova un tesoro, con un po' di curiosità su Bud Spencer e Terence Hill. Lo sapevate che il buon Terence è apparso nel Gattopardo di Luchino Visconti (Palma d'Oro a Cannes nel '63. Uno dei primi lavori di Hill nel mondo del cinematografò, anche se non il primo)? No? Ora lo sapete.
"Rivivi a casa tue la grande avventura di Superman... al vero", ché i trenini Lima ti regalavano il fumetto di quella volta che Superman per motivi pubblicitari andava più lento di un regionale e Lex Lutor l'ha preso a pernacchie.
Lo stesso Superman, ma questa volta senza la testa staccata dal collo, e altri eroi DC erano testimonial anche delle Astroquik, astronavine magnetiche dei Supereroi in regalo col Nesquik. Le ricordi come una pheegata astrale, ma poi vai a sapere. In un perfetto gioco d'incastri, intanto, Batman insidia da tergo Wonder Woman, la quale ne approfitta per ingropparsi con garbo sotomayor con scherzone di quelli che vanno tantissimo nei viali il povero Robin.
I radiocomandati Reel, /piangiamo, con in regalo un fantastico giumbotto che poi te lo invidiava tutta Passerano Marmorito.
"Parte a razzo per lo spazio", ma più che altro per il bagno. Playmobil Astronauta Pasticcione Onanì è in vendita dal tuo giocattolaio perv, appena finisce le Barbie Gangbanghe.
"Quanti boscaioli e contadini vuoi far lavorare oggi?". Eh, piccolo latifondista bastardo di fine Ottocento?
"Monciccì dribbla, tira, goooaal! Abbiamo vinto". Ma ci sono solo lui e l'arbitro. Bom xibom, xibom bombom.
Legoland Spazio, e si ripiange. Quante fantastiche avventure ad azzeccare inguardabili astronavi di mattoncini sui Genesis fingendo che fossero l'Enterprise o l'Aquila. Le "piattaforme lunari" ti piacevano un casino. Facevano incredibilmente Spazio 1999 su una scala da zero a Oh, Koenig, com'è che si frena 'sta cacchio di Luna? Robe meraviglioseeeeeee.
Rosebonbon, il bambolotto furry foderato di pelliccia. C'erano Rosebonbon Scimmietta, Orsacchiotto e Pecorella. Rosebonbon Pecorella non stava mai dritto.
La pericolosissima pubblicità della bambola Pritty. "Taglia, taglia i suoi capelli, tanto poi ricresceranno". Migliaia di sorelle e fratellini minori pronti per il militare.
Parlando di robe perigliose, una linea di inquietanti bambole dal nome gianfransuà e dagli occhi da dipinto funebre egizio. In alto a sinistra la più temibile di tutte, la Mannequin Pierrotta con il fiocco da venti chili.
La stessa azienda, sempre abilissima nel dar volto ai desideri delle bambine di due secoli prima, aveva anche quest'altra linea di mostri. La piccola Lisabeth, appena fuggita dalla sua casa nella prateria, Freddy, giovine ma promettente mafioso italoamericano della Chicago del proibizionismo, Lucy, la bambola senza gambe e Barry, piccolo pastore lucano che fa gesti volgari.
"Cybernet vince 3-0", nella gara tra i tarocchi del Walkman dal nome più fantascienzo-aggressivo. "Metalcompatibile", al modico prezzo di 160mila lire, pari, in termini di potere d'acquisto, a DUECENTONOVANTASETTE euro di oggi. Cotichissime.
"I Littles, i piccolissimi della Mattel" erano una linea di orrendi bambolini dalla capaabomba molesta,
mostrilli terrificanti qui pubblicizzati da una giovane testimonial e dalla sua gengiva. "Per gli ospiti è pronta la bellissima stanzetta nella torre". Accanto alle celle di Guy Fawkes e Thomas More.
Big Jim pilota, che si cambia giacchetta in volo per far pendant con l'elicottero.
Sì, questa e le tre pubblicità che seguono le si è incontrate già un frappo di volte in questa rubrica, ma sono un tale concentrato di meraviglia che non puoi farne a meno. Il Diaclone era qualcosa di incommensurabilmente flippotrippissimo allora e, beh, cacchio, lo resta anche oggi.
Con le debite proporzioni, lo stesso discorso vale anche per il Diaclone,
e per i Micronauti, gli zii di Jeeg. Anche se questi erano due di quelli che ti piacevano di meno: Red Falcon
 ed Emperor, "il Baron Karza con la sciatica".
Chiudiam coVILE IMBOSCATA VIETCONGA DA GENUINO MOMENTO EMOZIONE® CARPIATO! Le sorpresine in regalo con le merendine del Mulino Bianco. Quegli scatolini con dentro delle robe a volte bellissime. Il puzzle dell'Italia, con le singole regioni in plastica arancione, le gommine, i giochi. Prendo questo tortano da 3KG che c'ho nell'occhio, me lo incarta? Grazie.
Ok, ora possiamo chiudere davvero. Lo facciamo con Sacripante, bersaglio parlante della Harbert. Questo simpaticissimo gioco in cui dovevi sparare nelle balle a un povero pagliaccio in sovrappeso, e lui felice ti diceva Bravo! Ok! Ché il primo nome del giocattolo era Battista, il clown masochista. "Sacripante perde i calzoni e te ne dice di tutti i colori". Tipo: "Piccolo [%&$&+] figlio di [%&$&+] a te e a quel [%&$&+] di tuo padre se vi metto le mani addosso vi [%&$&+] porca di quella [%&$&+]!!!". E poi ci prendeva un colpo e moriva.

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85 commenti:

  1. Viva le pubblicita' fuorvianti ! Ora posso, finalmente, scegliere il mil regalo di natale supervintaggio :-). Ed iniziare lagiornata con un sorriso fortissimo

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  2. pianto antico... grande Doc
    quei giochi elettronici sembravano tutti una cosa iperspaziale....come eravamo giovani...
    Il Diaclone mi tratteneva rapito per ore davanti il negozio di giocattoli (ce n'erano di storici nella mia città.... oggi tutti chiusi!)... il DiaTron ed il Red Falcon arrivarono proprio in quei natali lì...
    i mangiastrada, se non ricordo male, avevano delle tristissime ruote di spugna.... o forse li avevano i loro tarocchi da bancarella della fiera...

    E quella Lancia Beta Montecarlo Gr. 5 blu...desiderio massimo.... la ReEl che aveva come testimonial Gilles Villeneuve.... in quei tempi lì però arrivò la Lancia Stratos gialla radiocomandata della Mattel...
    basta piangere....il Tribunaale chiama!

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  3. L'Imperatore sta facendo "la mossa" di Ninì Tirabusciò...

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  4. Cascato in pieno nell'mboscata dei charlie. Ahia.
    Che magone. :')

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  5. i mangiastrada li avevao anche io, erano una pheegata pazzesca.
    Almeno... all'epoca lo erano....per me...

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  6. Oddio, le gommine e le regioni in regalo con le merendine sono un colpo basso. Le avevo ereditate dai cugini più grandi e ci giocavo un sacco

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  7. Noooo... I Micronauti! Cos'hai tirato fuori... Da qualche parte devo ancora avere il Baron Karza! Bruschette? No, no,... Mi sono uscite direttamente le Cascate del Niagara dagli occhi!

    Off Topic che più off non si può: ma qualcuno di voi (Doc in primis) gioca a Brave Frontier RPG?

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  8. E dall'espressione molto equivoca dell'Alieno, mi sa che il gioco elettronico a forma di mazzarella lo sta usando lui.....

    Ecco, con la tetralogia dei Micronauti questo numero di Topolino ha segnato la vittoria della Bruschetta su di me XD

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  9. Toh, quel bowling della Sebino è ancora nello scatolone dei ricordi in soffitta dai miei, insieme ad un paio di Game and Watch d'annato e altre chincaglierie sopravvissute al Grande Ripulisti del '91 quando mia madre decise di regalare a mia insaputa tutti gli scatoloni contenenti praticamente tutti i robot anni 80 (quelli belli, in metallo, tosti e resistenti) ai bambini poveri (TM).

    Ancora ci parliamo a malapena io e mia madre per quella faccenda. :D

    Cheers

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    1. Ti sono vicino, anche io ho dovuto subire la stessa onta :(

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    2. Eccomi. Anch'io nel club dei genitori stronzi che regalano i tuoi giocattoli a tradimento! Ma arriverà il redde rationem anche per loro!

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    3. M accodo anch'io, mia madre ha fatto sparire TUTTI i miei Masters, con annessi Battle Ram, Panthoe e Battle Cat, e tutti i miei Lego. Più altre cose varie tipo due o tre Transformers. Cose che se le tenevo ora campavo di rendita.

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    4. quei maledetti bambini poveri ora saranno ricchi a furia di rivendere i vostri giochi su internet

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    5. Ginny Hermione1 dicembre 2014 17:35

      Anche i miei fecero pulizia di giocattoli, ma con il mio consenso e a scopo di lucro, portandoli al mercatino dell'usato. Però col senno di poi rimpiango alcuni giocattoli scomparsi, per esempio le Dawn Dolls, sorta di Barbie in versione bonsai. Un po' di tempo fa in un attacco di nostalgia Canalis e Corvaglia le ho gugolate e ho visto le foto della collezione di una signora americana che ne possiede un centinaio.

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  10. Quei Micronauti li ho avuti tutti, Dio quanti ricordi.
    O meglio erano di mio fratello, ma io ci giocavo di nascosto. :-p
    Menzione anche per il Mangiadischi, che lo era di nome e di fatto.

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  11. Da sottolineare finalmente una piccola evoluzione dei pubblicitari: tra le solite foto di bambini scocciatissimi iniziano ad apparire bimbi che sorridono, quasi come se gli piacessero i giochi che devono pubblicizzare!

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  12. Oddio,questo è stato uno dei post più da lacrime napulitante e nostalgia canalis che abbia mai letto...
    Tra il Penny,i Lego Spaziali,i Micronauti e le Sorprese del Mulino Bianco sono letteralmente tornato indietro nel tempo :)
    Doc sei l'unico che riesce a farci tornare indietro senza una DeLorean :)

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  13. Riccardo-Pd / @Agorick (twitter)28 novembre 2014 10:50

    Penny, base luna Lego, Bowling e Astroquick presenti....bruschette grandi come girelle motta oggi..grazie Doc

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  14. "Vivi è bella, vivi è forte, paura non ha" non sono i primi versi di "Fiume Sand Creek" di Gaber?
    ;-)

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    1. (modo pdf ON!)
      de andrè magari...

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    2. Dio di tutti i refusi, perdonami! Come ho potuto confondere De Andrè e Gaber!!
      Merito di essere scotennato...
      E doveva pure farmelo notare un principe danese depresso! ;-)

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  15. Come al solito, nostalgia Canalis come se piovesse, anche se negli 80 ero piuttosto in età da ascoltare "Like a virgin" o "The wild boys". Ma avevo due cuginetti un po' più piccoli di me e mi capitava di giocare con loro a questi giochi ottantiani; senza contare che anch'io ho mangiato tonnellate di merendine del Mulino quasi appositamente per collezionare le sorpresine.

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  16. Ho ancora scatole dei componenti doppioni del Diaclone intonse... La bellezza di avere l'ufficio del babbo accanto a quello di rappresentanza della GIG... Era Natale diverse volte l'anno, ogni volta che rifacevano l'assortimento! :)

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    1. Invidia assoluta e divorante!!!

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    2. Hai vinto.. su tutta la linea e per tutti gli anni indietro di quando son stato bambino.. accanto alla GIG.. [momento imprecazione] azz che invidia!! :D

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  17. Pubblicità fuorvianti!!! Pubblicità fuorvianti!!!
    La rubrica più bella di tutti i tempi e che crea pure mostri in cerca di Topolini vintaggi con le pubblicità fuorvianti!
    Ora so una cosa: VOGLIO ANCH'IO SACRIPANTE IL BERSAGLIO PARLANTE!!!

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  18. Diaclon e Diatron, i miei sogni proibiti!

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  19. .. il mangiadischi. Sembra roba del paleolitico, e son passati "solo" 30 anni..

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  20. Colpo al cuore: quella base spaziale dei Lego è stata "il" gioco della mia infanzia. Mai dimenticata, ma saranno stati trent'anni che non la rivedevo.

    Le Astroquik me le ricordo come una poverinata d'adesivi su gomma morbida nera... ma erano lo stesso una figata.

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  21. nooo le sorpresine del mulino bianco mi hanno sparpagliato frammenti di Quore per l'ufficio... che chiusura a tradimento, nommelodovevifare direbbe oggi il buon gigi Sabani...

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  22. L'ultima immagine è raccapricciante: ma sono l'unica a cui i Clown fanno pensare ai film horror anzichè al giubilio dei bambini? :/
    Le p0rno pubblicità dell'algida stronza sono una chicca, alla faccia dei messaggi subliminali!

    Ps le sopresine del Mulinoooo *.* se non erro ne ho ancora qualcuna a casa..

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. No tranquilla, siamo in tanti a pensare la medesima cosa e non è colpa di Stephen King XD

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    3. secondo me la colpa del terrore suscitato dai clown nelle nostre generazioni risale ai manifesti del circo Medrano di quel periodo
      quelche esempio:
      http://blog.bar.it/wp-content/circo_takimiri.gif
      http://www.cartesio-episteme.net/circo1.jpg
      http://2.bp.blogspot.com/-TX71HJsgeb4/TcBrj3RCr8I/AAAAAAAABXE/WqSxgfkjzOs/s400/circo-di-washington.jpg

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    4. I clown da piccola mi terrorizzavano... Li trovavo mostruosi altro che divertenti! Con Sacripante potrei finalmente vendicarmi!

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  23. Il Legoland Spazio e le favolose scatoline del Mulino Bianco sono due colpi sotto la cintura mica da ridere persino per me che nell'81 esistevo a malapena (e la base lunare la tengo ancora da parte)

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  24. Quanti boscaioli o contadini vuoi far lavorare oggi?
    Pubblicità inganno dei regazzini di ieri e oggi a capo di Confindustria.
    Ed è subito #gombloddo #schiavismo

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  25. Ma vogliamo parlare degli occhi assassini della psicopatica Pritty?

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  26. I Diacloni facevano paura davvero, non come l'algida, ma quasi.

    Il Clown sparaballe sarebbe stato un gioco fantastico da piccolo, finiti i colpi ti ci accanivi con i calci.

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  27. Voto questo post come il migliore sui generis, della categoria e del diaclonismo.
    Due cose:
    1) Emperor era un figo e ci ho giocato fino a che ho scoperto la gnocca
    2) Grazie agli occhiali di Topolino ho capito che era ora di imparare le arti marziali

    Un abbraccio.

    Red Falcon

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  28. Post di ringere oggi, bruschette enormi con Diatron, mai posseduto ma ricordo ore passate a studiare QUELLA pubblicità per capire come si agganciavano i 3 Cosmic

    Vorrei far notare la madre del ragazzino che suona l'organo Giaccaglia,
    per fermare quella sofferenza sta per tirare un pietrone in testa al figlio
    ed è ancora più inquietante il padre, che cerca di avvicinarlo alla sua fine....

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  29. Diosanto, il mangiadischi! Il mio non ricordo se era rosso o arancione... Suonava in qualsiasi condizione, il che fa presumere che la puntina premesse con pressioni di millemila tonnellate (zappando pertanto il vinile dopo, mediamente, 5 ascolti) ma era la libertà, il boombox dei rEgazzini proletari. E sì, Heater Parisi spaccava.
    (quando ho traslocato, nel '93, sotto i mobili c'era mezzo iTunes in 45 giri)

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  30. "Sacripante perde i calzioni, se gli spari sui (pubblicità)"

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  31. Io avevo proprio quella astronave! !! E c'è l'ho ancora!

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  32. "La stessa azienda, sempre abilissima nel dar volto ai desideri delle bambine di due secoli prima, aveva anche quest'altra linea di mostri. La piccola Lisabeth, appena fuggita dalla sua casa nella prateria, Freddy, giovine ma promettente mafioso italoamericano della Chicago del proibizionismo, Lucy, la bambola senza gambe e Barry, piccolo pastore lucano che fa gesti volgari. ". Questa da sola è da leggenda... grande.

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  33. E vogliamo parlae delle mitiche sorpresine che uscivano oltre 30 anni fa dalle patatine San Carlo?
    Tipo le 5 macchinine che unendosi formavano il Gattigher?
    Per chi le ricorda, un grandissimo momento emozione...

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  34. Sacripante è davvero minaccioso.... fa paura solo a vederlo!
    Bello l'articolo di "Chi trova un amico trova un tesoro".

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  35. Le scatoline del Mulino bianco le amavo così tanto che le ho ancora tutte!. Non ce la faccio proprio a buttarle! Certe sono una merda e le tengo solo per la scatoletta. Altre contenevano gioielli di genialità! Persino piccoli libri in miniatura pieni di giochini d'intelligenza.

    Ricordo al Dr Manhattan che la Convenzione di Ginevra vieta di mostrare i Diaclone senza preavviso di alcuni giorni. Perchè c'è gente che ha ormai 40 anni che ancora vuole comprarseli e desiste per decenza. Rivedendoli all'improvviso potrette deprimersi a morte...sob

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  36. Anch'io sono caduto nella vile imboscata vietconga XD
    Fun Fact: quando ero piccolo mi domandavo perchè Mulino Bianco infilasse i giochini nelle scatole dei fiammiferi..

    Un altro momento amarcordo curiosamente me l'ha dato uno dei due kit di fai da te, io avevo quello di sinistra nella valigetta.

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  37. classe '78 presente.
    oddío, la sorpresine del mulino bianco. (piango)
    perché non le rifanno?
    PERCHÈ?

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  38. Emiliana Cordone Le bambole Zanini&Zambelli hanno un certo fascino perché ai creatori non difettava la versatilità: dalle bambole "stile Ottocento" particolarmente estreme come "Nonna Betta", che erano il loro marchio di fabbrica, pur di sopravvivere sono passati alle Mannequin con parecchi sottintesi negli anni Settanta e alle improbabili riproduzioni tarocche di Peline (un anime meisaku particolarmente sfigato) negli anni Ottanta. Agli albori degli anni Novanta gli eredi tentarono di risorgere con le Schicchere vintage, ma l'operazione fallì, ed in internet si trovano ancora tracce del fallimento dell'impresa con vendita dello stabilimento e ricollocazione dei dipendenti. Peccato. Erano bambole... come dire, caratteristiche? ^__^'''
    http://www.paramourdespoupees.com/t3767-Historique-Zanini...

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  39. Eh, gli orologi Casio, i giochini elettronici della Mattel che sembravano allora fantascienza, la Lego Spazio e soprattutto Diaclone: il sogno proibito della mia infanzia che proibito è rimasto ( grazie mamma e papà ). Per il resto bruschetta nell'occhio per tutti, offro io.

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  40. Chi trova un amico trova un tesoro = Movin'cruisin' = la mia suoneria

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  41. Cheppoi giusto un paio di settimane fa, cerco in cantina dei giochi per il pupo e che mi spunta? La scatola base di Planescape . Felice come un uovo di Pasqua, torno a casa pregustando la lettura, la apro e la trovo.. piena di "cimeli" della mia ex dell' epoca : lettere e minkiate varie . Ai tempi della fine della storia avevo insacchettato tutto perchè non butto mia via niente , e poi mi ero dimenticato subito dei " cimeli " ( e anche della ragazza a dire il vero , non sono stato un signore probabilmente ) . Sto per gettar via il malloppo per salvare almeno la scatola di Planescape e cercare i relativi manuali base che chissà dove li ho buttati, quando mi accorgo che c'era sotto le lettere un vagone di sorprese del Mulino che mi aveva regalato per fare la simpatica da ggiovane. Non vi dico la sincera gioia , erano ancora bellissime, ben realizzate, i miei figli le hanno adorate !!! Specie il più piccolo vedeste come mastica la gomma a forma di Mulino. Penso che quelle magiche " scatoline " meritino un articolo a parte vista quanta felicità mi diedero da rEgazzino. In ogni caso carissima se sei in ascolto, un bel grazie a distanza per le belle sorprese del Mulino !!

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  42. - la regazzina di penny è chiaramente stata molestata dall'amico che "la segue dappertutto"
    - la signora GIACCAGLIA sta chiaramente per spaccare qualcosa in testa a sto scassaminchia di jerryleelevis dei poveri
    - la garanzia di TRE MESI per le mazzacane elettroniche era chiaramente la garanzia che al quarto mese si sarebbero fottuti i ledz
    - le astroquik erano chiaramente una figata me le ricordo ancora che si montavano le ali, si appiccicavano gli adesivi etc...
    - nella linea MICRONAUTI ci hanno chiaramente inzaccato di tutto! ed erano chiaramente i robottoni più fighi di tutti, senza chiacchiere. c'avevo il diaclone oltre svariati pupazzielli fino jeeg....

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    1. correggo: avevo il diatron. fornisco spiegazioni sull'aggancio a chi vuole :D

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  43. Io ho il Mangiastrada Harbert che si vede in foto, il fuoristrada rosso, ancora sulla mensola insieme ad altri modellini di macchinine.

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  44. Con il "piccolo latifondista bastardo di fine Ottocento" mi hai fatto morire di risate! Questi post sono fonte inesauribile di buonumore!
    Ma non riesco a togliermi un dubbio... Passerano Marmorito ti è uscito cercando uno dei comuni più sfigati d'Italia o hai un trascorso lì? Perché scoprire che il doc ha un passato da mio compaesano è da mettere a curriculum! E chissà... magari da piccoli ci si era pure incontrati!

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    1. Passerano Marmorito! Era dai tempi in cui Faletti faceva ancora ridere che non lo sentivo più nominare! :-D Da ragazzina credevo fosse un nome fittizio, fu una sorpresa scoprire che esisteva davvero!

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  45. Post bellissimo!
    Ho riso tutto il tempo. All'imboscata vietconga sono esploso in una risata talmente fragorosa che il capo dall'altra stanza è venuto a vedere se stavo bene! :-D
    Alcune delle cose si vedono spesso a queste coordinate per cui ero preparato.
    Però altre sono state da genuino momento emozione! Ad esempio i Mangiastrada!!!
    Miiiiiiii! Cosa mi ero dimenticato! Quelle macchinette con quelle ruote pezzentissime di gommapiuma! Mi sa che ne avevo almeno un paio.

    Sulle sorpresine del Mulino Bianco ci dovresti fare un post apposito! Tipo le Migliori 20 (o le Peggiori 20) sorprese!
    Ne avevo a decine, dato il mio consumo smodato di merendine del malvagio mulino della morte.
    Ad esempio il malefico giochino delle pulci che si vede nella foto.
    Però erano fighe e secondo me meglio in generale di quelle dell'Ovetto Kinder.

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  46. Nostalgia Canalis!!!
    Mia madre aveva in negozio gli occhiali Luxottica della serie Disney ed avevano un buon successo, nonostante una pubblicità che chiaramente istigava al bullismo. Pericolo scampato perchè a) odiavo la Disney b) ci vedevo benissimo!
    Gli Astroquik erano calamite infami ma avevano il vantaggio di odorare tantissimo di cioccolata! Io le sniffavo pomeriggi interi.
    Maledette sorpresine del Mulino Bianco, dovevo contrabbandarle in casa perchè i miei non mi compravano mai le merendine (saggia idea, col senno di poi). Ricordo ancora che avevo le gomme-puzzle di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna,Veneto,Toscana (rosa, sembrava una bistecca), Campania, Puglia e Sicilia. Le altre regioni erano introvabili e questo spiega le mie gravi lacune in geografia!

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  47. Il Red Falcon me l'aveva portato Gesù Bambino (qualche anno prima che si rompesse le scatole di portarmi regali a Natale e convincesse i miei a raccontarmi quella bugia clamorosa a cui non credo ancora oggi... figuriamoci se di notte stavano svegli a mettere pacchi sotto l'albero, di notte si dorme!!), l'ho amato alla follia. Quella sua spada esagerata, che ho conservato per anni dopo aver perso il pupazzo (ecco da dove veniva...), quelle ali di pollo, ma soprattutto la figosità del petto in plastica trasparente!! All'epoca le trasparenze rendevano tutto più fico: poi sarebbero arrivate quelle di Kim Basinger, ma quella è un'altra storia...
    Le scatoline del Mulino bianco... Per anni ho continuato a guardare dentro le scatole dei cerini di mio papà sperando di trovarci delle sorprese (o alternativamente, ho provato a sfregare cerini su quelle bandelle marroni pensando di accenderli). Una generazione di bambini avviata al tabagismo dalla nostalgia canalis...

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  48. русский спамер28 novembre 2014 19:19

    Credo di averlo gia' scritto in un altro post sempre qui sull'antro, ma lo ripeto volentieri casomai qualcuno di Barilla ci leggesse...se Barilla si decidesse a rimettere nelle merendine QUELLE scatoline con QUELLE sorprese venderebbero tonnellate di merendine in piu', senza nemmeno aver bisogno di Banderas a trombarsi la gallina.

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    1. probabilmente una scatolina sorpresa costa più di tutto il pacco di merende (il vil denaro).

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    2. Infatti il Mulino abolì le sorpresine a metà degli anni 90 per motivi di spending review. Il bello di avere Antonio Banderas che sforna cornetti è che noi femminucce possiamo immaginarcelo che ci porta la colazione a letto, accompagnato ovviamente da George Clooney con il caffè.

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    3. Banderas da giovane anche anche....ma ora con quelle zampe di gallina intorno agli occhi... Sul caffè di George nulla da eccepire.

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  49. http://www.nelmulinochevorrei.it/blog/57/le-sorpresine,-un-icona-da-celebrare.htm

    A quanto pare uno dei motivi per cui non le fanno più è che erano tossiche e molte erano pericolose per la salute (choking hazard)
    Spiegano che la colla usata per assemblare mal si coniuga con la vicinanza ad un alimento, anche se imbustato.

    Noi giovani degli anni 80 non ci ammazza nessuno, tutta la merda che abbiamo respirato/mangiato/bevuto ci ha resi immuni a qualsiasi catastrofe chimico/biologica/nucleare.

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  50. Sul Diaclone Diatron c'é un ricordo che voglio condividere: camminavo con mia madre per le vie di Catania; poverissimi, la accompagnavo al suo lavoro di badante presso una zia. Lungo la strada i miei occhi incrociano la vetrina di un negozio, dalla quale risplende il robot in tutta la sua plastica bellezza. Mia madre mi chiede se mi piacerebbe averlo, rispondo assorto che si, naturalmente. Ancora in contemplazione non mi accorgo che mia madre sparisce per alcuni minuti: quando ritorna con la scatola in mano per alcuni istanti non capisco cosa stia succedendo. Ricordo ancora il suo sorriso e le mie lacrime di gioia.

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    1. corri a dare un abbraccio a tua madre. io vado a darlo alla mia.

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  51. La ragazzina del mangiadischi è una giovanissima Laura Pausini che pensa a Marco che se n'è andato e non ritorna più... no, scherzo, ma non fa anche a voi questa impressione?

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  52. ho letteralmente SBAVATO sulla pubblicità dei Mangiastrada e finalmente per un compleanno me en regalarono una. Ricrdo che ci giocai fino all'esaurimento facendola rampare sulle copertine de "I 15", poi un giorno un mio amico disse:"vediamo se riesce a guadare il bidet?"...la risposta la conosciamo tutti!!!

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  53. Notate una cosa: il malefico Monciccì goleador ha la casacca della Nazionale dei Gianfransuà!!! Non si capisce tanto dalla maglietta, che è abbastanza neutra, ma la striscia tricolore sui pantaloncini è proprio la loro!

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    1. L'insopportabile Moncicci non poteva altro essere che Gianfransuá!!!! Quanto lo odiavo!

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  54. Questa volta mi hai proprio steso.Io sono del 76 e in quel periodo vivevo pane e Topolino e quelle pubblicita' me le ricordo (quasi) tutte benissimo e tante di quelle cose le avevo : i Micronauti (rosso,bianco,verde,nero),i DIACLON (tutti e due),Penny,il mitico mangianastri con cui cantavo a ripetizione UFO ROBOT,le astronavi dei super eroi del Nesquick (dove mi e' sceso un Niagara napulitano) e per ultime le miticisssssssssssssssssssime scatoline dle mulino bianco tra cui ambivo soprattutto alle gommine a forma delle merendine.Mamma mia che domenica mattina mi hai fatto iniziare.

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  55. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  56. Ora tutti a farsi un giro turistico a Passerano Marmorito con Google street view!
    La rEgazzina del mangiadischi sta pensando:" chissa' se fra una trentina d'anni si useranno ancora questi cosi per ascoltare la musica o se inventeranno degli apparecchietti grandi pochi centimetri contenent migliaia di canzoni?

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  57. Oddio me le ricordo tutte...

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  58. Spettacolare anche Zargo's (Lords) della International Team del buon Marco Donadoni: http://72.233.16.130/boardgame/1997/zargos-lords
    Quando l'Italia faceva scuola tra i boardgames...

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  59. Viva le sorpresine del mulino bianco!

    http://i.imgur.com/2vQi7YN.png?1

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  60. Cavolo il Penny l'avevo insieme al 45 giri di Imagine (valore inestimabile oggi) distrutto da mia madre in un impeto d'ira...

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  61. Ohhh la casa di Barbie, quanti ricordi! *_*

    Nell'ordine ricordo:

    - l'ascensore che si è rotto tipo subito, con conseguente sostituzione dei cavi originari con del meno estetico ma più resistente spago da pacchi;

    - il balcone che si è prima imbarcato e poi sfondato, perché l'architetto che lo ha progettato non aveva tenuto conto del fatto che vi avrei riposto una quarantina di Barbie tutte assieme, tutte lì perché in casa d'estate fa caldo;

    - l'allagamento dei piani inferiori, perché l'idraulico della vasca da bagno con la pompetta per l'acqua vera, comprata a parte ma sempre prodotto ufficiale dell'Algida Stronza, non aveva tenuto conto del materiale utilizzato dal suo collega architetto per la costruzione delle pareti e dei pavimenti della casa, ovvero quel meraviglioso ma fragile cartonato lucido tenuto insieme unicamente da piedini di plastica rosa e bestemmie.

    Eh sì, la casa di Barbie è stata decisamente educativa!

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  62. Cinque minuti di applausi per Barbie Gangbanga e Playmobil Astronauta Pasticcione Onanì!
    Rispetto per i Diaclone ma soprattutto lacrime napulitante per Legoland Spazio, che mi hanno fatto compagnia per giornate intere quando mi diceva bene che avevo la febbre e non andavo a scuola.

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  63. dovresti mettere un disclaimer... tipo "non leggere mentre stai mangiando o bevendo" - a momenti mi strozzo! :)

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