venerdì 7 novembre 2014

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Le pubblicità fuorvianti di Topolino (stagione IV, parte VI): special anni 70

Piccoli dittatori a sole 100 lire!
Tornano le pubblicità fuorvianti di Topolino, con uno special sugli anni 70 nato spulciando una catasta di Topolino di quell'epoca omaggio dell'antrista tokyense Anr102 (grazie, Ale!). Come sappiamo, le pubblicità degli anni 70 erano diverse, dove "diverse" = "politicamente scorrette, criminali o scritte sotto l'uso di sostanze stupefacenti" [...]

Partiamo subito così, con una clothesline sui sentimenti: i gelati Toseroni, vera istituzione degli anni 70. Il Pepito, i mostrilli Brrr Blobs e, qui non raffigurato ma per sempre nel cuore di chi ha fatto a tempo ad esser rEgazzino in quell'epoca, il gelato pipa. Quanto ti piaceva il gelato pipa. Cioè, il fatto della pipa, ché del gelato manco ti ricordi il gusto. Non era importante.
"Un gran capo indiano e tutta la tribù..." ...stanno per esser presi a cannonate dall'esercito.
Un'altra di quelle agghiaccianti pubblicità dei modellini politoys, firmate dal grande maestro dell'autocritica Fragolari. Dopo il bambino legato alla sedia di ferro con la mamma erotica, questa volta c'è un povero cristo che scala con la corda una sedia gigante. Tutta una questione di centimetri, come dice sempre Rocco.
No, cioè, provate a immaginarvelo. Siete al campetto con gli amici a giocare a pallò, quando all'improvviso vedete arrivare un pirla su una palla rimbalzante. Chi sei?, gli chiedete. Sono il ragazzo Pon-Pon!, risponde lui. E giù pernacchie e sputi. Disponibile anche in versione "maxi per i più robusti" e "de luxe per i più esigenti". Non volete sapere cosa c'era attaccato sulla versione de luxe, fidatevi.
I puzzle e le miniature di Asterix, in regalo con Ergo Sprint ed Ergo Cappuccio. Il nome di quest'ultimo prodotto era in realtà un subdolo mezzo di propaganda del sesso sicuro per gli spensieratissimi giovini dell'epoca. Vi siete conosciuti da poco? Ergo cappuccio.
L'elicotterino S.O.S. Mattel, poi riconvertito nei primi anni 80 nell'elicottero dei carabinieri. Qui invece si affrontava di petto un tema di grande attualità: gioca anche tu alla caccia ai DIROTTATORI DI UN VOLO PER "NUOVA YORK". In regalo l'edificio in fiamme, un ferito, una barella, due contusi e uno che non si è fatto niente ma si è messo il collarino per fregarsi i soldi dell'assicurazione.
E qui si piangono lacrime talmente napulitante da diventare napulitroppe: i gelati Eldorado con il Cocco Bill di Jacovitti come testimonial. Cioè, vaffancuore, tipo che fai cose e parli coi pesci. Non sei un cacchio di nessuno.
E a proposito di pesci e di gente che si droga, le celebri pubblicità Cressi-sub scritte sotto l'effetto di potenti sostanze psicotrope. Pssst. Pssst.
Senza contare questa cosa dei bambini di nove anni armati di fucile subacqueo.
I pupazzini dei super-eroi Mego con le tutine in stoffa, importati in Italia da Baravelli (per saperne di più c'è questo post)
Ma se a uno, metti, ci stavano sul culo i super-eroi, la Baravelli aveva anche L'Amico Jackson, bigjimmo dai mille travestimenti, come l'esploratore gay e il giocatore di baseball pulcinello.
Le autoparlanti, anni e anni prima di Supercar. Ognuna aveva un praticissimo GIRADISCHI INCORPORATO.
Big Jim, il pupazzo che schiacci il tasto e sapete cosa succedeva, genuino simbolo degli anni 70, poi aggiso nel decennio successivo dal successo di Nino D'Angelo He-Man e i suoi sodali. Tra una cosa e l'altra, Big Jim si era lasciato contagiare dalla fissa molto Seventies per le arti marziali, ed eccolo allora mentre usa il suo colpo di karate (anzi, karatè), "fa il muscolo", fa il gesto dell'ombrello, viene rimbalzato da Barbie perché troppo basso.
C'erano anche i puzzle di Big Jim, da 25, 54 o "ADDIRITTURA 126 PEZZI", da finire rispettivamente in 3, 5 e 8 minuti, tipo,
e c'erano i giochi da tavolo, come il Campionato di Calcio. Accanto i giochi di Barbie, come l'oroscopo che menava sfiga a chiunque non fosse del suo segno zodiacale, quello della Vergine di Norimberga e... aspetta un momento. Lì a sinistra non c'è scritto "BIG JIM", ma "BIC JIM"!
È ovviamente tutto uno squallido gombloddo per venderti le penne BIC a 4 colori.
L'emozionantissima Nonna Betta, la bambola catananna. Aroma alla naftalina venduto a parte.
I magnifici 32, serie di pupazzini soldato, qui rimasti in 3 perché gli altri 29 c'avevano il cagotto. Costumi e dettagli non sono affatto malvagi, non fosse per quelle capaabombe lievemente sproporzionate.
E poi c'erano i GI JOE, che però erano all'epoca ancora pupazzoni in stile bigjimmo e c'avevano queste pubblicità inquietanti. "Gli occhi di GI Joe si muovono senza l'uso di batteria": GI Joe barbone posseduto dal demonio è in vendita dal tuo giocattolaio satanista.
GI Joe, ricorderete, aveva anche una controparte femminile, l'avventurosa LadjGi. LadjGi "si muove 16 volte", e poi basta, si scassa. LadjGi ha fatto una brutta fine, aggisa da una rivale misteriosa: l'hanno trovata sepolta in un pilastro del Centro Commerciale Barbie.
Ancora Politoys, ancora droghe tagliate male. L'automobilina della concept car Carabo Bertone... e un martello che scassa una pila di piatti. Perché sì.
La Kodamatic, la macchinetta Kodak compatta da portarsi sempre dietro, per poi imprecare gioiosamente quando ti accorgevi di scattare a vuoto perché non avevi agganciato bene il rullino o perché della pila di foto sviluppate tre quarti erano dei primissimi piani di un polpastrello. C'era addirittura la cintura per portarsi dietro la macchinetta, usanza barbara in seguito rimpiazzata... dagli altrettanto barbari cinturoni da sceriffo per i cellulari.
"In un disco 45 giri la PATETICA storia di Cico e Bum". Una storia dimmerda. Uno schifo.
Con i Chupa Chups vinci bellissimi giubbotti! E se poi spedisci gli incarti e non ti arriva il giuMbotto? Chupa!
Le armi giocattolo, capitolo importantissimo dell'entertainment guaglionico degli anni 70. Qui vediamo "le giocarmi MAM, che fanno soltanto PAM", cioè che non uccidono davvero la gente, purtroppo. La pistola Georgia Kid, così chiamata in onore dello stato americano della Georgia, la pistola Nebraska Kid, così chiamata in onore dello stato americano del Nebraska e la pistola Jessica Kid, così chiamata in onore dello stato americano di Jessica.
Oppure come l'arma di Tex Willer, il fucile Molgora con 25 colpi e caricamento Cicciolina.
C'era tutto un mercato anche per le munizioni, i colpi da sparare,
e non ci si fermava a pistole e fucili western: c'erano anche i fucili d'assalto. "Un capo ha qualcosa di diverso, qualcosa in più. Le armi del capo". Il capo mafia.
Pubblicità autoincensante con cui Fiat ricordava i successi sportivi della Ferrari, della 131 Abarth e della Stratos. Ovviamente, l'hai inserita nella carrellata solo per la Stratos.
Othello, "il gioco più contagioso del mondo". La tua scuola doveva essere però una sacca di resistenza impermeabile al virus, perché nessuno dei tuoi amici ce l'aveva. Di Othello hai sempre e solo letto sui vecchi Topolino. Qualcuno di voialtri debosciati, però, sicuramente ci ha giocato: che roba era?
La Sunshine Family, la famiglia felice, due folli genitori capaabomba che non fanno andare a scuola i figli, si drogano e sono inseguiti dagli assistenti sociali di almeno 12 stati. Qui la Sunshine Family latitante ha portato la sua felicità in una stalla sperduta. La famiglia felice Amish non è in vendita dal tuo giocattolaio.
La Maglieria Magica, ora anche in modello de luxe per adulti, così tutta la famiglia può divertirsi realizzando bellissimi, inutili tubi di lana da far distruggere al gatto.
Triplo attacco mariomerolo combinato: il mitico Sguish (chi incrociava già a queste coordinate quando se ne parlò la prima volta sa),
la Reel 45 della polizia radiocomandata,
e il gioco di Portobello. Con il povero Enzo Tortora e quel pappagallo bastardo che tutta l'Italia voleva morto. Ricordi di averci giocato da qualche parte, un milione e mezzo di anni fa.
Questo potentissimo slogan da accattone ci porta alla minisezione Atlantic. I mitici soldatini Atlantic: romani, egiziani, carabinieri, bersaglieri,
 peperoni, cotechini, bottiglie di super-alcolici,
paracadutisti, marinai e DITTATORI. Se ti do due Stalin mi dai un Hitler?
E poi c'è questo articolo molto toccante su L'Indio Muore, un libro di denuncia sulla condizione degli indio. L'indio muore "per mano dei razzisti brasiliani", ma è il momento di dire basta, di gridarlo forte: Basta al razzismo!
Tre pagine dopo...

TUTTE LE ALTRE PUNTATE DE LE PUBBLICITÀ FUORVIANTI DI TOPOLINO

100 commenti:

  1. Spettacolo! Ricordi come se piovessero!!!
    io avevo il Big Jim Face-Off edition: quello che gli giravi il braccio e girava la faccia (!!!) per applicargli nuovi volti, che teneva in una pratica 24 ore!
    AGGHIAGGIANDE!

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    1. aveva pure l'impermeabile da molestatore!!!
      http://www.giochiritrovati.it/big%20jim%20loghi/big%20jim%20004%20mattel.jpg
      :D

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    2. Ce l'avevo il Big Jim serial killer mascherato :D

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  2. Oddio il cicciobello "negro" ahaha anni proprio politically scorret XD

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  3. Atlantic meravigliosi, mio fratello ed io avevamo i romani, on due torri d'attacco meravigliose. Tutto perso nel mare del tempo, insieme a scatolone di Lego, Masters vintaggi e altri ricordi di quegli anni meravigliosi. Di Atlantic però ho la riedizione degli egiziani a piedi uscita decenni fa in allegato a Kaos (o era Excalibur non ricordo).

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    1. Era Kaos mi pare: la Nexus fece anche il gioco Atlantic Wars.

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  4. Il gelato Pipa esiste ancora! Lo vendono gli ambulanti di roba congelata in quel di Sicilia. Ne ho mangiato uno l'estate scorsa, ho conservato la pipa ed il gusto era alla panna (tale e quale come lo ricordavo)

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    1. Fino alla metà degli anni 90 si trovava anche da queste parti, io l'ho trovato a Palestrina. Sono contento esista ancora.

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    2. Anche qui a Napoli lo producono ancora..... c'é la Delizioso, una fabbrica di gelati preconfezionati che li vende a josa !!!

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  5. È con questi post che mi rendo conto di quanto sono anziano...

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  6. Di Othello avevo esattamente quella versione, ma ne esistono mille altre, è un gioco che è molto famoso anche come Reversi: http://en.wikipedia.org/wiki/Reversi

    In sostanza, è una sorta di versione molto semplificata del Go in cui bisogna conquistare tutte le pedine dell'avversario rendendole del proprio colore; si mette sulla scacchiera una pedina per volta, e tutte le pedine che sono "accerchiate" tra due pedine dello stesso colore vengono ribaltate e diventano del colore delle pedine accerchianti.

    (E' ovviamente più facile da giocare che da spiegare)

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    1. Le fasi finali di una partita di Otello/Reversi fisica sono anche note per il tedio totale di dover girare verso fine partita, sulla scacchiera piena, 15 pedine ogni turno.

      Classico gioco molto più comodo come videogame che nella realtà.

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    2. Othello è un ottimo gioco astratto e mi stupisce che il doc non lo conosca!
      Ci sono millemila versioni per giocarlo anche online, per esempio qua:
      http://www.othelloonline.org/

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    3. c'era anche tra i giochi online presenti di default in windows xp (ci sto giocando ora, per dire)

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    4. C'era anche una versione in Mac OS X Tiger, in una cartella di giochini da tavolo che si chiamava Big Bang Games o una roba simile. In 7 anni con Mac e 7 sistemi operativi, non l'ho mai cancellata. Ma non so nemmeno se i giochi siano ancora supportati dal sistema... Non li tocco da una vita! :D

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  7. Esiste anche il regolamento per giocare al wargame delle miniature atlantic. Ci sono anche i profili dei dittatori. Ho sempre pensato di fare una battaglia Soldatini dei dittatori vs Goldrake....

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    1. Ce l'ho :-) Da bravo Wargamer non mi poteva mancare . Ed è anche un buon regolamento, considerata l'epoca .

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    2. "Atlantic Wars" in realtà è un gioco abbastanza recente, risale al1995.
      http://boardgamegeek.com/boardgame/23726/i-giochi-del-2000-atlantic-wars

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    3. :D

      E' vero! Era inoltre possibile sfruttarlo anche comprando bustine di soldatini di plastica qualunque ^_^

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  8. MARIOMEROLO A TRADIMENTO !
    Le miniature di Asterix ed Obleix - da dipingere - erano veramente bellissime , peccato non averne conservato nenache un esemplare così come della collezione delle monete romane ..
    Ora passero la giornata sulla Baia Cattiva a cercarli .

    Per l'"Othello" aggiungo che era il tentativo di vendere come gioco in scatola il GOO ( sorta di dama giapponese ) con un richiamo "simpaticamente" razzista all'opera Shakspeariana con protagonista un diversamente bianco

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  9. Non c'è niente da fare, gli anni 70 rimangono i migliori.
    Le terribili palle giganti rimbalzanti le avevamo ancora all'asilo delle suore a fine anni 80: dolorosissime, con quel manico in mezzo alle gambe

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    1. Le vidi anche io all'asilo (pubblico) e, invero, ne andavo pazzo.

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    2. Noi ci facevo l'autoscontro... fra l'altro erano gigantesche e quando salivi a cavallo quasi non toccavi!

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    3. Anni '90 qua, li avevamo alle elementari. O facevamo l'autoscontro o le battaglie Jedi.

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  10. Strano, avrei scommesso che il post di oggi sarebbe stato la recensione di "Interstellar" :-D

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  11. Azz... che entrata a piedi uniti sulla tibia, perone e caviglia che fà contatto col ginocchio: i soldatini Atlantic ce li avevo e passavo interi pomeriggi a fare battaglie campali Ante Warhammeram. Avevo Polizia e Carabinieri, poi, Mussolini e Hitler (please, don't ask, avevo 6 anni, andavo per pose degli omini). Insomma, figata; due schieramenti che potevano essere colpiti con il rotolamento di 5 pile stilo, a turno. I pezzi che cadevano sulla schiena erano feriti e dopo un turno potevano essere rimessi in piedi, mentre i pezzi che cadevano sulla pancia erano morti e dovevano essere rimossi.

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  12. Risatissime, una serie di WTF notevoli e tanta nostalgia Canalis.
    Ma il bambino con la muta e il fiocco? Probabilmente avrebbe preso cinquine anche dal ragazzo "Pon-pon"...

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  13. Il Gelato con la pipa fa coppia, nei miei ricordi, con la coppetta di braccio di ferro (con incluso un pupazzino della serie popeye di plastica rosso)

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  14. Gli anni 70 avevano i loro vantaggi: il rock, le pubblicita', alcuni film, i vestiti... no, i vestiti no, quei maglioni a collo alto mi fanno star male.

    Quella pubblicita' del GI Joe guardingo me la ricordo, all'epoca non conoscevo il cartone animato, e non sapevo come si pronunciasse: Gigio'? Gigio come il Topo? Giorgio? Giorgione? E cos'ha da guardare? Boh.

    Ma il Cicciobello "brother" se lo comprava qualcuno? Forse aveva scopi pratici, tipo non aveva bisogno di crema solare in spiaggia, o correva piu' veloce degli altri bambolotti?

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  15. Capitolo razzismo. Sono serio e approfitto dell'Antro, popolato da persone sicuramente intelligenti, per un sincero momento di informazione.
    Come spiegava perfettamente Sciascia nella sua introduzione a Il buio oltre la siepe di Lee, nell'edizione italiana anni '60, nella lingua italiana, i termini da usare correttamente, contrapposti all'accezione che invece se ne da(va) nello slang americano, sarebbero negro (perfetta assunzione dal latino) e non nero, aggettivo qualificativo generalizzato e generico, quindi, dispregiativo (cronaca nera, sfortuna nera, ecc). Questo a differenza di nigger rispetto a black, in inglese/americano, che hanno due derivazioni e utilizzi storico-culturali propri delle comunità bianche, razziste, americane. Di tutte le schifezze e poottanate ameerrrigane che ci siamo portati in Italia, negli ultimi trent'anni, una delle più becere è l'orrendo concetto del Politically Correct, falso e bieco moralismo ignobile da quattro soldi, utile al potere per far credere al popolo che esista una sorta di rispetto universale per le classi. Appunto, niente di più razzista (e classista) di tutto ciò. Spero di non aver dato fastidio a nessuno e, se l'ho fatto, sarebbe il caso che quel qualcuno legga un po' di più.

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    1. Bhe, il Doc scherza, sa benissimo che il termine negro in quegli anni era usato senza alcun significato spregiativo. E una cosa che non mi è mai andata giù, infatti, è sentirmi dire che da un momento all'altro ero diventato razzista, perchè La traduzione di quella parola negli Usa era spregiativa. "Ma qui siamo in Italia!", provavo a ribattere. Niente da fare!

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    2. Ma non era indirizzato a nessuno, infatti.
      Purtroppo la cultura intesa come base sociale, educativa ed esistenziale sta andando sempre più allo sfascio, ahimè.

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    3. Anche in USA del resto l'uso della parola e' cambiato. Il termine "nigger" e' sempre stato spregiativo (tranne quando i neri lo usano fra di loro), mentre si sono alternati "negro" e "black", proprio negli anni 60. Leggo ora che Martin Luther King diceva "negro" mentre Malcolm X preferiva "black" e questo ne ha diffuso l'utilizzo. Ci sono poi altri termini come "african american", che sento usare nei film quando vogliono essere molto educati.

      Personalmente ho sempre preferito dire "nero" che "negro", perche' mi sembra piu' semplice e dal suono migliore, e non mi dispiace adeguarmi all'uso straniero.

      Confermo che il PC e' una strana nevrosi: a giudicare dai film, oggi basta fare una battuta su uno stereotipo che salta fuori qualcuno a dire "that's racist, dude...".

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    4. Queste spiegazioni sono interessanti, sul serio, ma "per convenzione" (e sostanzialmente la lingua funziona così) a un certo punto è diventato uso comune considerare il termine "negro" scorretto/razzista/dispregiativo, da sostituire con "nero" o meglio ancora "di colore" o (in contesti USA) "afroamericano". Molti, fra quanti sono cresciuti prima di "quel certo punto" continuano tendenzialmente a dire "negro" anche se non è razzista, chi è cresciuto dopo tendenzialmente dice "nero" o "di colore".

      Detto questo, magari un giorno tutti diranno "a me mi" e "penso che è", queste espressioni diventeranno uso comune e io dirò "si fotta l'uso comune" :-)

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    5. Certo, poi è sempre una questione di formazione ed educazione personali. Ognuno dovrebbe essere capace di discernere nella situazione soggettiva che affronta. Un ottimo articolo di Umberto Eco, in una delle sue Bustina di Minerva, molto ironico, spiega esattamente e in modo illuminante quanto falso moralismo sia connaturato nel Politically Correct. Giustamente, ognuno deve vivere la vita e il contesto che gli sono capitati, adattandosi a modi e costumi. Scusate l'OT.

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    6. Non utilizzeresti la parola "negro" in contesti formali o in presenza di persone a cui non hai spiegato gli aspetti filologici della questione, immagino...

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    7. Va da sé. Ma sarebbe, invece che Correct, piuttosto corretto.

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    8. Effettivamente Wasp hai ragione, ma in 40 anni il linguaggio si evolve, e si creano le assurdità delle possibilità fuorvianti . Ad esempio a "buggerare " accade il contrario ( v. "WIKIPEDIA")

      "Altro termine un tempo tabù divenuto di Italiano corretto è buggerare ovvero raggirare, gabbare, imbrogliare, la cui etimologia è lo Stato della Bulgaria, nel Medioevo nazione scismatica, indicata come teatro di dissolutezza e di rapporti "contro natura", dunque l'associazione con la sodomia."

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    9. Ahahaha. Fantastico. E interessante. L'etimo non lo conoscevo.

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    10. Buggerare! Non ne conoscevo l'etimo! Poveri Bulgari!
      Io mi sono adeguata all'uso corrente ed uso "nero" o di "colore" per evitare di offendere e per non creare equivoci. Però ricordo il mio stupore quando da bambina una conoscente di famiglia americana mi disse che "negro" era un termine razzista e che dovevo usare casomai "uomo nero". Io avevo a casa due bambolotti "negri", andavo ad una scuola di religiose missionarie che raccoglievano fondi per le scuole e gli ospedali per i "negretti" ed adoravo Orzowei mentre l' "Uomo Nero" per me era sinonimo di sfortuna, pericolo, dalla filastrocca "lo darò all'uomo nero che lo tiene un mese intero" all'omonimo gioco di carte in cui il predente è proprio colui che si trovava in mano alla fine l'Uomo Nero ovvero il fante di picche.
      Un ribaltamento di valori che mi lasciò perplessa.
      Giustamente, la lingua si evolve ed è bene così o parleremmo ancora a grugniti come i nostri antenati delle caverne!

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    11. Le consuetudini cambiano e bisogna adeguarsi… Del resto oggi dare del "marrano" o del "fellone" provoca risate, 150 anni fa era forse la peggiore offesa che si potesse fare a un uomo.
      E solo 30 anni fa dare del negro era perfettamente normale il Italia, dove non era mai esistito lo schiavismo verso gli africani e il termine non aveva nulla di razzista, ma era un sinonimo di nero usato per le popolazioni di pelle scura

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    12. Marrano in particolare mi ha sempre colpito ;è veramente un insulto pesantissimo nel significato, brutale e razzista !!


      "I marrani (in spagnolo marranos, probabilmente dall'ebraico, marah, che significa "ribellarsi") erano ebrei sefarditi (ebrei della Penisola iberica) che vennero costretti ad abbracciare la religione cristiana, sia con la coercizione come conseguenza della persecuzione degli ebrei da parte dell'inquisizione spagnola, sia per "libera" scelta, per una questione formale. Molti marrani mantennero le loro tradizioni ancestrali, professandosi pubblicamente cattolici, ma restando in privato fedeli al giudaismo."

      I secoli passano e la gente dimentica ma le brutalità spagnole della post reconquista contro il popolo ebraico furono veramente efferate!! Non furono certamente le sole, ma a mio avviso furono le più feroci dell' epoca.
      Trapparentesi , eliminando gli ebrei colpirono la parte di popolazione più acculturata, ricca e dinamica , causando un immobilismo economico e culturale che fu poi la disgrazia dell' Impero Spagnolo nei secoli a venire, quando il coraggio e la brutalità degli hidalgos castigliani non fu più sufficiente per vincere le guerre e mantenere in piedi un ' impero che aveva al vertice un' orda di parassiti nullafacenti.

      Adesso si usa il termine per ridere ma forse sarebbe meglio pensarci sopra...

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    13. Ci sarebbe da dire che "negro" è diventato un insulto che certe persone (bianche) utilizzano contro i bianchi. E non mi vorrete dire, che in questo caso, il termine non sia razzisto, in quanto ritenuto offensivo proprio per la sua natura razzista. (cioè, le persone che lo utilizzano chiaramente reputano l'esseri neri una cosa brutta, visto che lo utilizzano come insulto... un po' come quelli che usano la parola "ebreo" per apostrofare gli avidi...)
      Onestamente, perché è così indispensabile utilizzare una terminologia divenuta offensiva? Quando "handicappato" o "portatore di handicap" fu sostituito da "disabile" e "diversabile", non ho avuto problemi ad adattarmi.

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  16. hahahaha
    ogni foto una risata soffocante.
    Comunque pubblicità al limite della denuncia per danni psichiatrici infantili permanenti ^^

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  17. Mia sorella ce l'aveva il cicciobello di colore. Mi sa che era un riciclone delle bambole delle cugine di mia madre, visto che l'ha ricevuto alla fine degli anni ottanta XD

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  18. "In un disco 45 giri la PATETICA storia di Cico e Bum":apprezziamo l'onestà intellettuale! Però i modellini dei dittatori no, dai! Ma come cacchio è venuto loro in mente?

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  19. la mia rubrica preferita...grazie Doc...
    Lacrime napulitante personali per il Batman della Mego... piantai un baraccone per averlo!!!!
    Standing ovation per la Stratos ...ma anche la 312 T2 di Lauda - Regazzoni (e poi Reutemann e Gilles Villeneuve) ha il suo fascino...

    ma cosa c'era attaccato alla versione "De Luxe" del Pon-pon..???
    Lo studio al completo attende una risposta!!!

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  20. Guarda bimba. Comincia con 100 lire, poi entri nel tunnel dell'alcolismo...

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  21. Politoys le fa lughe come una vera Honda, però un po' più piccole... No, così è troppo. Un po' meno piccole... Un po' più piccole ma lunghe uguale... Ecco.

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  22. Anche io avevo Othello (e ce l'ho ancora da qualche parte a casa di mia nonna), ma mi fu regalato ad inizio anni '90. Tutto nacque per via di un equivoco: mia zia voleva regalarmi per Natale un gioco in scatola, io le avevo chiesto Hotel, lei diceva di averlo visto in un negozio ma stranamente lo chiamava othello (allora non conoscevo quest'ultimo gioco e quindi pensavo avesse solo capito male il nome), però iniziavo ad insospettirmi.
    Arrivati a Natale, vedo questa bella scatola impacchettata (anche se me la ricordavo più grande), la apro e... il mio sorriso diventò all'ingiù come quello che facevo fare di proposito ai sofficini, mettendo la forchetta al contrario.
    Mi sono dovuto accontentare dell'Othello per un po' (perchè Hotel poi mi fu comprato più avanti dalla stessa zia), però l'ho apprezzato come gioco, alla fine non era male.
    E successivamente, la scacchiera la usavo come ring per i miei pupazzetti

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  23. Memoria Canaglia! All'epoca ero bimbetto e mi ricordo di anelare ai raccapriccianti gelati col faccione, perchè sì!
    E le pubblicità in acido delle polistil!!!!
    Dei babacci (pupazzetti) devo dire che invece me ne mai fregato cippa.
    E le devianti pubblicità del dolceforno e parenti, generatori di indicibili puzze e mal di pancia, le ricordate????
    Per la pdf che mi contraddistingue devo dire che l'hotello era (è???) una variante del reversi, gioco di posizione inglese di fine 800 (la variante erano le 4 pedine iniziali) il quale era indubbiamente ispirato al go.
    A me piaceva aveva il giusto mix di complessità e strategia. Poco dopo (avevo solo 10 anni) scopersi la SPI e la Avalon Hill e fui preso dal turbine delle wargame (quelle vere, quelle di cartoncino) con conseguente abbandono di quasi ogn'altra attività ludica.

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  24. Voglio assolutamente i soldatini con Mao e Stalin.

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  25. Il bambino con muta e fiocco vince su tutto!!

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  26. Io avevo (ho) Othello per Atari. Lunghe partite contro l'intelligenza artificiale. E il ricordo del terribile suono quando provavi a fare mosse proibite...

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  27. Essendo una 1984 queste cose me le sono perse e non riesco a ricordarle neanche nelle case degli amici più grandi.
    Certo che quei g.i. joe con gli occhi rotanti mi avrebbero tolto il sonno o_O

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  28. anni 70, cioè circa 30 anni dalla fine della guerra...

    immagino il nonno che aveva combattuto i crucchi per davvero dire al nipotino "vieni gioia, vieni col nonno! andiamo a comprare Hitler e Mussolini"

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    1. hehe... epperò forse ci scherzavano su con più leggerezza allora , quando coloro che avevano vissuto quell' inferno erano ancora in vita , rispetto a noi che abbiamo visto solo i film... basta guardare alcune opere dell' epoca ( anche il fumetto di Braccio di ferro contro Hilter recensito qui nell' Antro per dire ) per accorgersi di come hitler fosse messo facilmente alla berlina.

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    2. alla berlina... adesso mi sovviene il doppio senso

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    3. Penso che di fondo erano visti come antagonisti e chi meglio di loro!

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  29. Jessica kid la giocarma che fa soltanto PAM mi ha ricordato un capitolo tristissimo della mia infanzia. In età scolare ero una piccola guerrafondaia. Il mio arsenale personale comprendeva: una pistola da sceriffo (con tanto di cinturone a decori dorati), un pugnale in legno intagliato da mio papà, una spada da moschettiere (dalla lama troppo molle e flessibile per l'uso criminale che intendevo farne) e uno spettacolare spadino in plastica dura (e dorata, pure questa).
    Il pugnale è finito nel secchio dell'immondizia, gettato da me medesima in occasione dopo un pippone tremendo di mia mamma che si è vista quasi portar via un occhio dal pugnale medesimo.
    La spadina molle è scomparsa.
    La spada dorata è finita giù in una grata del lucernario del condominio (R.I.P.).
    La pistola da sceriffo credo sia andata rotta.
    Per colmo dello spregio sono stata costretta dalla mamma a marchiare la mia biciclettina con un orèndo adesivo giallo con la scritta "NO ALLE ARMI GIOCATTOLO".
    Ma ho avuto la mia rivincita: ora pratico la scherma storica e ho delle spade di metallo XD

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  30. ma... ma... la Carabo Bertone è chiaramente il prototipo della Countach! Ne apprendo l'esistenza soltanto adesso XD

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    1. "Il suo nome deriva da un tipo di coleottero della famiglia dei Carabidi". L'auto dei Kamen Rider!
      [IMG]https://lh6.googleusercontent.com/-TYhGUHRHCjk/VFyqCQZiBYI/AAAAAAABMvw/ELyEKjsEEr8/w406-h324-no/giphy.gif[/IMG]

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  31. Ginny Hermione7 novembre 2014 12:00

    Doc, parlando della Sunshine Family l'hai fatta un po' fuori dal vaso, perché negli USA non mandare i pargoli a scuola è perfettamente legale e le famiglie che li fanno studiare a casa sono moltissime. Quanto alla Bic a 4 colori, purtroppo non ha niente di mariomerolo perché è ancora in vendita in tutte le cartolerie e supermercati, anche in una versione più fashion con i seguenti inchiostri: azzurro, fucsia, viola e verde chiaro. Io ne sono tuttora una entusiasta utilizzatrice!

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    1. Eeeeeeeeeeeeeeeeeera una battuta, non sono andato a studiarmi il diritto di famiglia americano degli anni 70. Giuro :D

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  32. Ma che ne sapete voi maschi... mitica fattoria della Famiglia Felice!!!! :D
    La mucca la potevi mungere.... aveva le sisette gommose, ma indovinate un po da dove si ricaricava l'acqua/latte??? ...... Eh? (c'era pure una specie di peretta atta all'uopo :D)
    E la gallina faceva le uova: dei mini proiettili gialli, della forma delle capsule degli ovetti kinder per capirci, che venivano sparati quando la pigiavi sulla testa... tsk...

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    1. A quel punto, educativo per educativo, mancava solo la mamma partorente della Famiglia Felice...

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    2. @mitch
      C'era la mamma sfatta, appena rientrata dall'ospedale, con la stanzetta pronta per l'infante :D
      http://www.freewebs.com/sunshine-family/baby%20s%20room.JPG

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  33. Ginny Hermione7 novembre 2014 12:04

    Per quanto riguarda le pistole, forse si deve proprio alla Jessica Kid il fatto che io non consideri Jessica un nome da peripatetica come pensano in tanti, ma lo consideri invece un nome da sparatrice (e la mamma della campionessa olimpica Jessica Rossi deve avere avuto la mia stessa ispirazione scegliendo il nome della pargola). Anche se adesso in realtà sentendo Jessica penso Fletcher, cioè la signora in giallo ;)

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  34. L'illustrazione della pubblicità Kodamatic mi ricorda qualcosa. Non mi stupirei se fosse stata disegnata da un fumettista che conosco. Voi per caso siete riusciti a identificare il tratto?
    Ribadisco che Ladjgi è meravigliosa, se fosse sopravvissuta fino alla mia generazione probabilmente avrei rinnegato le Barbie. Chissà se era compatibile, come grandezza, con Big Jim...
    Gli occhi di GiJoe e le pubblicità Politoys mi angosciano quasi più dei soldatini dei dittatori. La presentazione pubblicitaria dei libri, invece, mi incuriosisce perché ha un che di baldanzoso ed extraparlamentare: sicuramente non la scrisse Elisa Penna.

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  35. Ma non è che la Jessica Kid è così chiamata in onore dello stato del Maine (patria di Jessica Fletcher)? :D

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  36. Questa volta faccio fatica a inquadrare temporalmente queste pubblicità!
    Perchè molte cose non le ricordo affatto e non le ho mai viste. Sulle prime pensavo fossero davvero troppo vecchie anche per me che sono del 72.
    Poi però vedo Big Jim Karate che ovviamente avevo (come tutti) con la sua tavoletta di plastica e il kimono. Forse alcuni di questi giocattoli sono durati poco e dimenticati subito mentre Big Jim Karate hanno continuato a farlo a lungo.

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    1. Non è un caso. Queste pubblicità sono pescate da cinque numeri diversi del Topo, usciti tra il '71 e il '78 ;)

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  37. Il gusto del gelato Pipa non me lo ricordo, ma di una cosa sono certa: si scioglieva quasi subito e per tenersi la pipa bisognava sempre sciacquarla!

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  38. Su Othello anche per me la stessa cosa: mai visto dal vivo, nel mio immaginario era un'entità mitologica tipo la fenice o la mini Ferrari Testarossa che si vinceva su Topolino negli anni'80

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  39. E comunque è un angelo negr0, non un negr0 qualsiasi che fa piangere Borghezio...

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  40. Trovo ancora oggi inquietante il fatto che Big Jim sia identico al Burt Reynolds degli anni migliori, sebbene sia stato progettato ed immesso sul mercato dei pupazzi con schiena che rientra se la tocchi quando Burt forse non aveva ancora firmato x Hawk l'Indiano.

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  41. Non pensavo fosse possibile superare certi picchi di ironia ( del Doc) o di demenza ( degli autori delle pubblicità ) , eppure...
    Minzione speciale per i piatti rotti del delirio.
    PS
    Cicciobello Angelo Negro è ormai un classico delle pubblicità fuorvianti, ma
    se leggete le testimonianze in rete di coloro che lo da bambine lo avevano ricevuto , pare fosse un bambolotto molto amato e ben realizzato , almeno quanto la controparte ariana. Vorrei invece, se mi è permesso, riportare la recensione che ho personalmente realizzato dell' insopportabile, costoso e pacchiano bambolotto Cicciobello Bobo , che si scassa le ginocchia, piange e si tromba le veline more di Striscia. "Prodotto di qualità infima oltre ogni dire.
    Già dall' espressione poco naturale ( bocca a papera innaturalmente aperta, sguardo inquietante perso nel vuoto, nessun muscolo facciale visibile ) del pupazzo si intuisce senza difficoltà la scarsa cura e l' inesistente conoscenza anatomica dei realizzatori.
    I radi capelli biondicci , tutti lunghi uguali per risparmiare , demeritano particolarmente. La zazzera infatti è praticamente impossibile da pettinare: la sola configurazione nella quale essi coprono la testa senza lasciar intravedere gli impianti e la pelata è l' improponibile pettinatura base da scappato di casa.
    Una volta tolta la tutina in spugna , pezzente ogni oltre possibile descrizione, il corpo del bambolotto appare sproporzionato e malforme: braccia e gambe infatti sono costituite da tubi in tessuto vuoti e contorti che , pur lasciando al pupazzo una libertà di movimenti innaturale , lo rendono veramente inquietante da guardare. La voce è un cicaleccio irritante, ed i versi consistono in un pianto prolungato di dolore, un pianto rapido per la puntura, la russata, il risucchio ed un gemito di piacere per la guarigione. Tali effetti sonori sono degni , per naturalezza e verosimiglianza, dell' altoparlate base di un computer degli anni '80.
    L'aspetto più terrificante rimane comunque la retroilluminazione utilizzata per simulare il rossore dovuto alla febbre: se la stanza non è perfettamente illuminata, si vede il brutale contrasto tra la testa e la lampadina all' interno ed il bambolo sembra posseduto .
    Anche il biberon, che presenta il classico trucco del liquido a scomparsa, è realizzato in economia: bastano pochi secondi ed il liquido scompare, centellinato anch' esso nella logica del risparmio.
    Non sono una persona di gusti difficili , ma è giusto far notare come i giocattoli del mercatino , privi di brand patinati , siano spesso realizzati con maggior cura di questo prodotto.
    Detto questo , mio figlio lo ha preso in simpatia , ed il giocattolo sta superando le quotidiane torture con una tempra inaspettata, ma la qualità resta pedestre ed il prezzo spropositato. Merita comunque due stelle perchè il bambino si diverte parecchio."
    Scusate la nota autobiografica...

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  42. Il gelato a pipa aveva un gusto orribile di vaniglia

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  43. Mi hanno molto colpito i soldatini Atlantic. Cioè, la WWII s'era conclusa da una trentina d'anni (e si era in piena guerra fredda) e non c'era nessuna pruderia nel commercializzare soldatini nazifascisti a fianco delle guardie rosse di Mao.
    In questo 2014 una cosa neppure lontanamente simile sarebbe impossibile: ormai il politically correct ci ha schiacciato :(
    Le macchine fotografiche coi flash "da inserirsi a parte" le ricordo anch'io!!! Se la memoria non m'inganna, fino al 1984 in famiglia usammo questo tipo, soppiantato giusto quell'anno dall'iconica Polaroid. Invece la Reel 45 della polizia radiocomandata, non ci metterei la mano sul fuoco, ma credo di averla avuta; idem Portobello.
    Siete liberi di smentirmi, però a livello di packaging coi giocattoli Anni Settanta e Ottanta non ce n'era per nessuno!!!

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    1. la macchina fotografica con flash da inserirsi a parte l'aveva anche mio papa'.
      Le foto di quando ero piccolo, fantasticamente anni '80, sono state scattate con cotal macchinetta. Il flash, almeno nella nostra, consisteva in un cubetto di plastica ( si chiamava "magic cube" o qualcosa del genere) con all'interno una lampadinetta per lato. Quando si girava la levetta di caricamento della pellicola, il flash ruotava. Era usa e getta, o meglio, con un flash ci facevi 4 scatti.
      La pellicola non consisteva nel classico rullino, ma in ina sorta di caricatore rettangolare, c'erano da 12 e 24 pose.
      Dovrei averla ancora da qualche parte.

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  44. il ponpon è sopravvissuto fino agli anni 90 visto che alle materne e alle elementari nell'ora di ginnastica facevo qualche saltino :D

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  45. E pensare che la palla ponpon per me era oggetto di invidia. La regalarono a mio cugino, a me la versione asseritamente da bambina, bianca e senza manico, "per le vere ginnaste!"
    Ovvero: tienila da parte e tra sessant'anni la userai per fare stretching al corso di ginnastica dolce al circolo anziano.....

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  46. Ma quanto è fico lo slogan: "pensa, ragazzo" :-)
    A mio figlio hanno regalato una Reel attuale, beh, sono tornato ragazzino! Certe sgommate dentro casa che levati!

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  47. Non si trova da qualche parte "la patetica storia di cico e bum" in mp3?
    Mi piacerebbe sentirla, cosi', per un po di sano masochismo.
    Le miniature dei dittatori... ( comunque par condicio rispettata: ci sono Stalin e Mao ma anche Mussolini e Hitler): vi immaginate cosa succederebbe se qualcuno le producesse e mettesse in vendita oggi?
    La palla pon pon mi sembra d'averla vista recentemente in vendita da qualche parte: e' possibile o me lo sono sognato?
    "pensa ragazzo" e' semplicemente figherrimo.

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    1. Sul Tubo c'è, magari l'avrai già anche trovata per conto tuo...è una specie di marcetta nemmeno circense, piuttosto da banda di paese, col testo che descrive quello che fanno 'sti due.
      Siamo dalle parti dello Zecchino d'Oro, quanto a patetismo.

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  48. Cicciobello Negro ce l'aveva mia moglie, a quanto racconta. Niente battute, grazie.

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  49. Doc concedimelo: ho DOVUTO rubare la foto della pubblicità Cressi col tonno catturato da un bambino con un fucile a molla (avrai notato il mio avatar, derivante dal fatto che gestisco non dei più importanti network dedicati alla materia in italia... modestia a parte). La pubblicità dei gelati Eldorado, completamente rimossi dalla mia memoria long term, è riuscita a risvegliare il jingle porno soft di qualche anno dopo, che veniva trasmesso da radio o tv, non ricordo bene: "Eldoradooooooo, gelati per bocche super! Ge-elo succosi!".

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  50. non ho mica capito: ti dicono di diffidare dei premiati e dei laureati e poi ti consigliano un libro di un laureato-premiato?

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  51. gli atlantic erano semplicemente meravigliosi..... si trova da qualche parte "atlantic wars" .. lo ceco da quando è uscito....

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  52. I piatti rotti dal martello restano una cosa realmente misteriosa nel contesto di quella pubblicita'.Sono impressionato nel farmi tornare alla mente quante pubblicita' di armi da fuoco per bimbi c'erano quando ero piccolo.A me fortunatamente le armi non mi sono piaciute.Soldatini compreesi.E ignoravo i soldatini dittatori.Agghiaccianti.Il bambolotto negro vince per distacco.

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    1. Perché "fortunatamente"?

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    2. I soldatini atlantic, sigh.... finalmente una pubblicità dei miei tempi.... ce li ho ancora circa tutti, compresi i dittatori...
      lo avevo già segnalato al Sommo, ma rimetto il link
      strappalacrime...
      http://www.atlanticmania.com/IT/home.htm

      ...scusate ( sob ) mi è appena entrata una baguette
      nell' occhio.... baww...!

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  53. la dicitura di bimbobello "angelo negro" m ha sconvolto!
    a quando una carrellata su "magic boy/girl"??

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  54. noi l'avevamo l'Othello ed ancora oggi ci giochiamo con la Federazione Othello www.fngo.it

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