mercoledì 1 ottobre 2014

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Il chip
(un post inutile e privo di senso. Non leggetelo)

Questa mattina, ieri notte: fa lo stesso. Hai scritto questo post privo di senso. Volevi cancellarlo, ma poi ti sei detto che a far finta che le cose non siano mai esistite son bravi tutti. Non vuoi rileggerlo, lo pubblichi così com’è.
Poi però non dite che non vi si era avvertiti.


Hai sempre pensato ci sia, esista sempre un momento preciso in cui le cose acquistano un senso, vanno al loro posto. Un momento in cui tutto dovrebbe essere superocchei, e lo è, lo è davvero e dovrebbe restarlo. Ma il superocchei è unità di misura inaffidabile, non dura mai più di quel minimo che ti serve ad assaporarlo. Viviamo vite noiose tra momenti sparsi di felicità e di disperazione, galleggiando nella noia, e Hollywood ci ha convinto che ci sia qualcosa di sbagliato in questo.

Che diavolo ci fai già in piedi alle quattro e zerocinque del mattino? Bella domanda. Il nuovo chip neurale comprato sul mercato clandestino non va bene. Non funziona, continua a darti noie. La notte, dormi sempre meno. Il giorno, dormi in piedi come un cavallo meccanico spento. Dovresti seriamente considerare l'idea di cambiare lavoro e metterti a fare, tipo, il guardiano notturno […]

Tra meno di un mese c'è Lucca, e vai ripetendo da giorni che lì dovresti presentare delle robe nuove e importanti. Cioè, se ce la fai. E se non ce la fai cosa importa. La verità? Tra due mesi diventerai padre, e ti importa solo quello. Non fai che pensarci, tutti i giorni, per tutto il giorno, il resto inizia a sfocare sullo sfondo. Quello che vuoi fare da grande, ora che grande lo sei diventato da un pezzo. Scelte su scelte su scelte. Dovresti affrontare questi giorni in modo sereno, con la gioia dell’attesa, ma il chip non va, non ti reggi in piedi, sei sempre stanco.

Vorresti essere nervoso. Ecco, sì: cacchio quanto ti manca l'essere nervoso. Averci i cazzi tuoi. Dire vaffanculo a uno che ti taglia la strada nel traffico. E invece niente. Il chip. Il chip ti azzera ogni picco emotivo, tradendo la tua natura di essere ormai sintetico. Uno che se gli tagli la strada a bordo di una macchina da tamarro e c'hai torto marcio e inchiodi all'ultimissimo secondo prima di ammazzarvi entrambi, lui, beh, non ti dice niente. Ti guarda. Come si guardano i rospi o le cicche per terra.

Cosa significa fare il padre? Esserlo, diventarlo? Ti cambia la vita, dice. E ok. Non lo sai mai finché non ci arrivi, dice. E ok. E non vedi l'ora di arrivarci, e speri di essere bravo la metà di quanto lo è stato tuo padre con te. Ma a quello cerchi di pensare poco, se no ti commuovi e non ne esci più. Il chip. Colpa sempre del chip. E ti dispiace, e ti senti in colpa, perché vorresti avere la forza di un anno fa, essere pronto al meglio per questa bimba che ti chiamerà papà. Vorresti essere ancora giovane e senza casini cibernetici che ti rendono ogni giorno la vita un fottuto inferno, dolore da stringere i denti o ovattatissima sala d'aspetto mentale in cui non c'è niente da leggere: gira la ruota. Non riesci più a correre da settimane. Il metabolismo è un gatto morto steso in mezzo alla strada. Sembri invecchiato negli ultimi sei mesi in una bolla temporale su Venere, dove un giorno dura più di un anno. È… sì, esatto, il chip. Tutta colpa del chip.

Perché stai scrivendo questa roba? A che serve? Boh, serve. Forse. A volte pensi di essere molto fortunato, e tra le tante fortune che ti sono capitate c'è anche quella di avere dei lettori come te. Non te-te, te-lettore che ora ti starai chiedendo Ma ce l'ha con me? Sì, ce l'ho con te, e per una volta al diavolo la seconda persona singolare. Ce l'ho con te. Ogni volta che qualcuno (me compreso) mi dice che i blog come questo non servono più a niente, ché la gente vuole i video su youtube, ché la gente vuole chi urla e insulta e fa le polemiche finte per avere duecentomiliardi di clicklikefollower e far tendenza, ché non si commenta più, legge più, discute più, mi vengono in mente le chiacchierate quando incontri un antrista da qualche parte. Ogni volta, sempre. Non il selfie e ciao che si chiede alle webstar del tubo, no pun intended, quando lì non si sa mai che dirsi: chiacchierate. Del più e del niente, tra... dillo: amici. Ché si è sempre tutti pronti a dire ho dieci milioni di amici su FB, ma poi non gliene frega mai un cazzo di niente a nessuno. E invece no, a loro frega, frega eccome.

Pensi al rapporto che si è creato con questa famiglia di debosciati. Alla quotidianità. Al fatto che non si siano ancora rotti le palle dopo anni delle tue cazzate e si prendano la briga di scrivere dei commenti e di farti sapere cosa ne pensano, al tempo in cui i commenti sono old perché ci sono i like a costo zero sui socialcosi. Lo pensi e ti dici chi se ne frega della gente, ti tieni i tuoi ragazzi. Diresti fanculo la gente, e lo diresti forte, ma non puoi, perché… esatto. Il chip.

E allora si va avanti, perché il pensiero di concentrarti ogni mattina sulle cazzate da scrivere a cervello spento alla fine ti aiuta. Com'era? Ti diverti e fai divertire gli altri, grossomodo. Sederti qui, in quello che tra poco non sarà più il tuo studio ma la sua stanzetta, circondato da tutto questo rosa inquietante, e fare il pianista su questa tastiera perennemente scarica ti fa bene, ti calma quando non dormi e vorresti fermare tutto e devi ricordarti che sei una persona fortunata e non hai il diritto di lamentarti. Ognuno c'ha le copertine di Linus che c’ha.

Si va avanti, ci si diverte, se capita ci si emoziona, ogni tanto ci si commuove, nientedimeno: si imbottigliano fulmini finché c'è la voglia e la forza di farlo. Perché un giorno si scenderà dalla giostra. Non oggi, non domani, ma succederà. Arriverà nell'aria l'odore salmastro della fine dell'estate, il primo vento che dal mare ti soffia sul collo durante quel bellissimo falò sulla spiaggia che non sembra finire mai, per dirti Ehi, guarda, è tutto finito. Se tutto va bene, quando sarà, lo potrai dire però urlando, nervoso, con una ragazzina che ti somiglia appesa al collo.

135 commenti:

  1. ale basta con le sigarette di droga su!

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  2. <3 <3 <3 ti vogliamo bene anche noi Doc ... ma non i "ti voglio bene" finti di Simona Ventura o della D'Urso, eh!

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  3. Doc ogni tanto fa bene anche scrivere per buttare fuori,spero davvero tu ti senta un pò meglio adesso.
    Il chip può anche essere un pò sfasato per i cambiamenti che ti attendono,oppure hai capito che il nervoso non porta a nulla e ti stai concentrando sulle cose più importanti,come tua figlia.
    In ogni caso è sempre un piacere leggerti e dialogare con te (anche se virtualmente) e da quando ho conosciuto il blog,anzi,da quando ti ho conosciuto grazie al blog,le chiacchiere con te sono ormai un appuntamento fisso e irrinunciabile della mia giornata :)

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  4. Penso sia uno dei post più belli di sempre.
    Hai toccato corde che manco immagini, tipo Rey Misteryo quando fa il girotondo coso, lì.

    Auguri per tutti i progetti futuri [ma in particolare per la piccola già condannata al rosa :) ]

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  5. Ti scriverò, un abbraccio

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  6. Il chip neurale, Makoto approved.

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  7. Ti seguo da poco ma mi piacciono anche questi tuoi post in cui parli anche di te, come l'ultimo prima dell'incontro di Milano. Emozioni, paure, dubbi, pensieri sul futuro, gioie... Ci sta, ci sta tutto. Riflessioni che potrebbero sembrare debolezze ma che debolezze per me non sono, tutt'altro, sono pensieri importanti; in una vita sparata a mille tra impegni veri o presunti fermarsi ogni tanto a fare un bilancio con se stessi è un bel match, anche per potersi ritrovare.

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  8. Ti si vuole bene anche noi. Però ti prego, ridipingi quella stanza!!!

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  9. Se questo è un post che non ha senso, in uno che invece ne ha che fai, spieghi il senso della vita?

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    1. Più di quanto hai già fatto qui, intendo. Una cosa tipo: "Siate gentili con il prossimo, non mangiate i grassi, leggete un buon libro, fate passeggiate e cercate di vivere in pace e armonia con gente di ogni fede o nazione."

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    2. ... e "non uscite nelle ore più calde"! :D

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    3. per quel che mi riguarda il "senso della vita" c'è racchiso quasi tutto in questo post!
      anche senza aver figli in arrivo (ne già arrivati) mi ci rivedo in queste sensazioni... grande Doc (e grande Giove!)!

      p.s. wow, il mio primo commento!

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  10. Ho sempre pensato che dai il meglio di te quando scrivi qualcosa di serio, come il pezzo sulle quattro storie tristi. Forse sono io che apprezzo il lato serio di chi fa ridere, sarà. In ogni caso, hai fatto bene a pubblicarlo, ad esporti in maniera così diretta a noi lettori. E quando la giostra si fermerà, avrai comunque la nostra gratitudine per tutto quanto. E per una chiacchierata tra amici nel caso ci si incroci. In bocca al lupo per tutto, Doc.

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  11. Un post stupendo Doc.
    Qui i tuoi "debosciati" sono ben contenti di essere la tua valvola di sfogo, un'idea che ti fa star bene, ma soprattutto i tuoi amici.
    E proprio dei vecchi amici ci hai fatto sentire a quando ci siamo incontrati a Grazzano Visconti.
    Sei anche tu che ci fai sentire importanti e parte del tuo mondo, avendo costruito questo spazio da condividere.
    Finchè il falò continuerà a bruciare ci troverai qui a sentire le tue storie intorno l fuoco.

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  12. Sei semplicemente il migliore in quello che fai e quello che fai ci piace un casino

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  13. Sono un po' confuso, ma 'sto articolo c'ha qualcosa di bello e non capisco cosa è. Frequento il blog da poco rispetto a molti degli altri antristi ma è un luogo di condivisione delle passioni così bello, pacifico e amichevole che è un piacere svegliarsi al mattino e spararsi il post quotidiano del Doc dritto in faccia. Mi dispiace solamente del fatto che l'unica volta che ti ho incontrato di non aver avuto abbastanza tempo per scambiare due chiacchere e con le due parole che ho detto ti sei pure offeso (tu non te lo ricorderai ma al comicon di Napoli sono quello che ti ha detto che il libro gli era piaciuto "abbastanza"). Finchè ti divertirai a scrivere sul blog sarà un piacere per me, ma credo anche per molti antristi, leggere i tuoi post e se decidessi di smetterla non ti vorremmo di certo male. In un certo senso ti voglio bene, sono affezionato; non saprei come definire questa cosa che è tutta internettiana comunque in bocca al lupo con la piccola Manhattan sarai sicuramente un ottimo padre, anche io che sono un ciuccio grosso (21 anni) imparo un mucchio di roba (Non per niente questo è il blog che ti impara le cose).
    Excelsior.

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  14. Sei un sciemo, Doc... mi hai fatto piangere.

    Ti voglio bene, e al diavolo la convenzione sociale che i duri non piangono e non si dicono mai "ti voglio bene".

    Continua a imbottigliare fulmini, tu che sai farlo così bene. Poi li stappiamo e brindiamo in compagnia.

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  15. Ti ho conosciuto per i post di robe nerd, ma continuo a pensare che i migliori sono i post nel quale parli di te!

    Ti si vuole bene anche noi Doc! <3

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  16. La paura di diventare padre e l'insicurezza passeranno nell'istante in cui la terrai per la prima volta tra le braccia. Tranquillo Ale. :)

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  17. Federica Stile1 ottobre 2014 21:17

    Che dire Doc, ti voglio bene :)

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  18. Mi è andata una bruschetta nell'occhio, mannaggia!

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  19. Cantiamo insieme la nostra gratitudine - gratitudine- a questo raro esempio di -rettitudine- perche' siamo una -moltitudine- . Super -super-, super -super-, Supergiovane. E ora cantiamo la nostra -longitudine- , latitudine -latitudine- Cosa c'e' nel mare? -La torpedine- . Cosa c'e' in Friuli? -Trieste ed Udine- . Bravi. -Grazie-. Prego. -Bravo-. Grazie. -Tenchius-. Tenchius. -Fenchius-. Fenchius. -Tenchius supermuch!-

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  20. Doc, ti si vuole veramente bene perchè dimostri ogni giorno di volerci veramente bene: ci metti in "priscio" e qualche volte ti mettiamo noi in "priscio, ridi e ti diverti, come noi ci divertiamo un casino leggendo cosa scrivi everyday, come si fa con gli amici.
    Ti si vuole bene Doc, CHIPiaci

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  21. La mia oggi si è iscritta all'università.
    La vita mi è passata attraverso baci e cavucincù e oggi la piccolina di casa si è iscritta all'università. E' entrata nella facoltà che voleva e ora punta in alto come un missile impazzito. Siamo tutti cavalli meccanici con paraocchi enormi che coprono giornali e notizie brutte, che il mondo è un posto brutto.
    Ma ci sono loro.
    I nostri piccoli noi che crescono e diventano all'improvviso TUTTO quello che c'è rimasto di buono a questo mondo.
    Invecchia con Noi DOC!
    Il meglio deve ancora venire.

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  22. Ti si lancia abbracci di deboscia doc, per quello che scrivi, per come lo scrivi e per tutto il resto! Ora scappo che vado a levarmi il filone di pane dall'occhio

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  23. Ti voglio bene Doc!Sei il mio blogger preferito <3

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  24. sei un grande doc e non dimenticare che anche a Ikki di Phoenix veniva la lacrimuccia ogni tanto

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  25. E questi sono i post in cui un like o un +1 mica bastano.
    Non credo che qualcuno possa sapere cosa ti passi per la testa quindi è inutile mettercisi. Pensa all'oggi, che la piccola Manhattan sta per arrivare e ha già qualche centinaio di zii e zie "virtuali".

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  26. Ti si vuole bene ti si, Doc ;-)

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  27. L'hanno già scritto in tanti prima di me, ma non mi viene in mente altro da dirti che ... sì, ti si vuol bene Doc, un bel po'.
    Abbracciazzo con occhio imbruschettato per te. :)

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  28. sì, siamo con te, tutti i giorni a condividere (o semplicemente leggere) cose di noi!

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  29. Te lo scrissi già quando annunciasti il futuro arrivo della piccola:diventare padre è la più meravigliosamente meravigliosa (la citazione è d'obbligo) esperienza che si possa augurare ad un giovane uomo; non è semplice, tutti ti consigliano ma ogni piccola creatura è a se e si impara strada facendo.
    Posso solo dirti che con la volontà e la testa giuste (e da quello che scrivi tu le hai) i nostri piccoli cresceranno felici.

    Grazie per le tue robe di ridere, ma soprattutto di più per queste "aperture" su te stesso; non è da tutti, e se con qualche riga posso dare il mio contributo sono felice.
    Un abbraccio virtuale, con stima ed affetto.
    Angelo

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  30. Hey Doc! ormai è un paio di anni che seguo il blog, ma questo è (se non ricordo male) il primo che commento. Perché? perché sono un timidone forse. Però, questa volta non ce l'ho fatta. lo ammetto, mi hai fregato. E niente, ci tenevo solo a farti sapere che apprezzo molto quello che fai, qui per noialtri; e che questi post, in cui ti apri (con me alla fin fine, e con tutti gli altri che ti seguono) sono quelli che apprezzo di più. Al contrario dello "iutubber" che riempe i video di cazzabubbole e battute prese da internet per piacere alla gente, tu riesci a comunicare davvero con me, e quando leggo una cosa del genere, mi sembra di conoscerti, Doc, anche se non ti ho mai visto; mi sembra di "parlare" con qualcuno, con una persona vera, non con uno schermo con su scritto un mucchio di nerdate.
    Per quanto possa valere il commento di un povero stronzo che non conosci, sono sicuro che sarai un grande padre. Ma non perché ti piacciono i pupazzini o i film che piacciono a me, ma per questa tua voglia di esserlo, per questi sentimenti che ho appena letto, e che tu esprimi con tanta sincerità. Vai così, Doc, che vai alla grande.



    P.s: scusa se sono stato un po confusionario, non mi sento molto a mio agio in queste situazioni, ma volevo esprimerti comunque il mio sostegno.

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  31. Mi colpisce sempre leggere post come questo, dove "metti a nudo" il vero Manhattan, con le sue ansie, la sua umanità, i suoi problemi. E ti sento sempre più simile a me (parlo al singolare ma sono sicuro che potrei dire noi).
    Che dirti... vorrei farti vedere la foto che mi ha scattato mio fratello dopo la prima notte in bianco alla nascita di mio figlio... un uomo distrutto, ma con una scintilla negli occhi, che si è accesa dopo aver guardato gli occhi di quel piccolo mini-me che prendeva a cazzotti la culletta termica, ansioso di annunciarsi a questo mondo già pochi minuti dopo il parto...
    In 4 anni i miei capelli sono diventati sempre più grigi, un po' più di rughe ("di espressione", diGiamo) hanno iniziato a solcare il mio volto... non riesco più a fare le cose che facevo dieci anni fa... Poi il lavoro, la vita sociale, i problemi di ogni giorno che ti tormentano... ma quando ti senti chiamare papà... ZOT! passa tutto.
    Spero anche io di essere per il mio bambino (e se Dio me ne manderà altri pure per loro) un ottimo genitore come lo sono stati i miei, spero di non fare errori, e ... si... anche io HO PAURA.
    Perché il mondo di oggi non è quello di 35 anni fa. e veder crescere il mio piccolo in mezzo a tutta questa merda mi fa tremare. Ma devo/dobbiamo farcela, perché il futuro è loro.
    Sappi solo che se hai un dubbio, una incertezza, anche solo una banale paura di non saper cambiare un pannolino... è normale.
    E se hai bisogno di una parola di conforto, di una pacca sulla spalla, di una occhiata complice da parte di un altro papà (e perché no, di qualche consiglio medico) buttami pure un fischio, sai come trovarmi.
    Detto questo rimpiango solo di non aver mai avuto il tempo per venirti a conoscere di persona, per stringerti la mano, e per ringraziarti.
    Perché con il tuo blog mi hai regalato momenti di spensieratezza, mi hai fatto ridere, hai fatto riaffiorare ricordi sopiti della mia infanzia, in alcuni casi mi hai commosso, fino a far sgorgare VIRILI LAGRIME dalle mie palpebre... Mi hai fatto riprendere in mano i pennelli, anche se virtuali, permettendomi di colorare una pagina del tuo fumetto. Leggere il mio nome tra i collaboratori è stata una emozione, credimi.
    Quindi, GRAZIE, compà, e scusa se sono stato prolisso...

    P.S. se non dovessi trovare il tempo da dedicare a noi debosciati, fa nulla. Ti si vuol bene come ad uno di famiglia, ricordatelo.

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  32. prima o poi tocca a tutti, o quasi, trasformare il proprio studio nella stanzetta rosa (#credici.. È ancora bianca).. Cambiano le priorità, le abitudini, le compagnie.. Ma alla fine la paura passa tutta al primo momento in cui la tieni in braccio.. Poi iniziano problemi che ti hanno raccontato, altre cose inimmaginabili, e cose che pensavo molto peggio si rivelano semplici.. È un mondo nuovo.. Ogni giorno con una scoperta.. Siamo tutti con te.. E se hai bisogno, questa volta chiedi tu.. ;-)

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  33. Che dire? Spero che la nostra vicinanza affettiva (corrispondenza di amorosi sensi, la chiamava Foscolo) possa donarti un briciolo della serenità e dell'allegria che ogni giorno riceviamo da te leggendo i tuoi post! Non ho ancora fatto quest'esperienza, ma credo che in procinto della nascita di un figlio sia normale sentirsi in ansia e mettere in discussione la propria vita. Per il resto... melatonina? Biancospino? Togliere un po' di tutto quel rosa che farebbe saltare i nervi a chiunque? Coraggio, Doc... Lucca o non Lucca, ci rivedremo quando ne avrai la possibilità!

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  34. Sarai un padre da 5 Olivia Wilde su 5. E l'Antro resterà l'Antro anche se congelato in un blocco di grafite liquida, quando le priorità saranno ben altre,

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  35. Sarà un'avventura, e credo sarai un papà grandissimo!... e blu, e ignudo. Doc Manhattan insomma :) Bellissimo articolo comunque, bello sapere di te te.

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  36. Gran bel post, ti si vuole davvero bene, Doc!!

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  37. Finché ce la farai a scrivere, noi leggeremo e rideremo e ci emozioneremo con te, poi chissà cosa riserverà il futuro. In bocca al lupo per tutto Doc.

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  38. Doc, questo post è molto bello. Perchè ancora una volta delinea il tuo carattere, la persona che sei. Ti si legge per questo. Ti si legge perchè sei una mente che ragiona, che espone le sue idee, i suoi giudizi, le sue critiche, le sue emozioni nella maniera migliore al mondo, con sarcasmo ed autoironia, senza mai scadere nello scontato o atteggiandosi a superiore.
    Io sono giovine (insomma più o meno) e ancora devo arrivare a comprendere i cambiamenti che si possono provare nel diventare genitore, però, non so, ho questa sensazione che, avendo sempre letto i tuoi post e pensando che alla fine un po' ci assomigliamo, saranno le stesse sensazioni che proverò io un giorno, forse, magari, chissà.
    Stasera sono stanco e avrei voluto rispondere meglio a questo tuo meraviglioso post, ma i concetti penso di averli espressi quasi in maniera comprensibile dai.
    Ti siamo tutti accanto, e non vediamo l'ora di leggere il post dove annuncerai la nascita della tua erede!
    Per il resto.. Facciamoci i giri di giostra finchè abbondiamo di biglietti. Quando finiranno beh, ci saremo divertiti un fottio, e sarà l'unica cosa che conterà davvero.

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  39. Grande, Doc, splendido post. Grazie, per ogni momento che condividi con noi.

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  40. Grazie perché queste parole non son senza senso... Anzi, son più vere e utili di tante cose vuote che escono dalla "scatola" in soggiorno.
    Grazie per il tuo tempo: sia quando ci fai ridere, sia quando si parla di nerdate e soprattutto per questo momenti che superano la moltitudine di bimbiminkia che si imbattono erroneamente a queste coordinate e toccano al cuore lo zoccolo duro che ti vuole davvero bene.
    Sei il nostro rifugio, la nostra "Isola che non c'è" e non importa se un giorno dovesse finire, il presente è da sogno!
    Grazie Doc!

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  41. Doc, ne avevo sempre avuto il sentore perché non ne avevi mai parlato specificatamente, ma si intuiva che Pa' e Ma' Manhattan avessero fatto un buon lavoro con te e tuo fratello, fin dal post in cui parlavi dell'elicottero dei Carabinieri. E sono sicuro che tu farai altrettanto. Magari evita di spedire la bambina nel futuro per salvarla da un virus tecno-organico...ah, no, quello è un altro! Comunque, se ti fa piacere, oltre a considerarci tutti tuoi amici, anche tra gli antristi sono nate delle belle amicizie grazie a te, ed è una cosa di cui ti ringraziamo!

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  42. Hey Doc... Ale... Nn ci siamo mai incontrati di persona, ma ti seguo ormai dal 2010. E i post vecchi li sto recuperando x nn avere neanke un buco, una lacuna... E nnt dicevo... Mai incontrati ma è come se fossi mio amico da una vita. Grazie solo alle emozioni ke riesci a trasferire in qualke foto, immagine, soprattutto parola. Parole parole e parole. Altro ke video o melasse varie. Sei un grande Ale, e questo è un post di quelli a cui nn servono commenti lunghi... Bastano 2 parole ke tutti noi conoscenti, amici, fratelli, antristi, deboscia' conosciamo bene. LACRIME NAPULITANE. Grazie di tutto Doc

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  43. Doc, dopo tutti questi attesti di affetto (incluso ovviamente anche il mio) mi sa che il chip va in corto. E se non regge questo chissà come reagirà quando nascerà lei! E poi chi non lo vorrebbe un babbo figo come te?!? Onestamente, sei una bellissima persona.

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  44. Doc. sono le due meno qualche spiccio, stanotte ho dormito 4 ore a causa del lavoro, mi metto a letto, leggo il tuo post e, beh.

    Mi commuovo.

    Giocavamo online sulla Playstation-cosa un paio di giorni fa, non ci siamo mai visti, abbiamo parlato del più e del meno, mi hai chiesto se ero sposato, ti ho chiesto di salutarmi la Signora.
    Hai presente le chiacchiere tra amici?
    Ecco, noi lo siamo.
    Non ci siamo mai visti, non abbiamo mai preso una birra insieme, eppure lo siamo. Senza troppi "mi piace" in mezzo a rendere più sordido il rapporto.

    Quello che hai costruito è prezioso, unico nel suo genere. Se io a quasi trent'anni ho deciso di aprire un blog, scrivere cose sceme, usando la tua terminologia, lo devo a te.
    Se in game ci becchiamo, parliamo delle nostre vite, oppure se ci piace il nuovo FIFA, lo devo a te.
    Ma mica io solo.

    Noi tutti lo dobbiamo a te.

    Quindi a quel paese tutto il resto, che seppur il ginocchio non te lo rimettiamo a posto e le ore di sonno manco quelle ti ridiamo, pensa a questo:

    Doc. grazie.

    Da me Marco, e da tutti. Non aver mai paura se dietro le tue spalle vedi qualcuno.
    Non ti vogliono fregare il portafogli: sono lì per sorreggerti quando ne hai bisogna.

    Un abbraccio.

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  45. Ziggy Stardust2 ottobre 2014 02:03

    M'hai fatto scendere la lacrima Doc. Proprio l'altro giorno ci pensavo, che tutto questo un giorno finirà e che non ci saranno più nuovi post e nuovi momenti di genuino amarcord. Ho immaginato questo navigatore dell'internet del futuro, che per caso approda sul blog e trova i tuoi articoli vecchi di quattro, cinque anni, e si chiede che cos'era questo Antro e perché è tutto coperto di polvere. Come un vascello fantasma.
    Non vorrei essere quel navigatore. Stay hard, stay hungry, stay alive Doc, if you can.

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  46. Sono quattro anni che ti seguo... sembra passata solamente una settimana.
    Ormai sei uno "di famiglia": non riesco a pensare ad un internet senza Doc!

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  47. Post stupendo
    e chi dice che i blog come questo non servono più a niente non capisce un beneamato razzo

    Grazie Doc!

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  48. Non ci sarebbe niente da dire Doc , solo che questa banda dinDebosciati e' un po' famiglia, un po' cumpa un po' circolo sociale di paese anni 60. E ci si vuol bene, per le tante passioni, per l'impegno che ci metti, per la forza di poetare tutto avanti. E non e' per nulla poco. Qui si urla poco, non ci si imbarca ler Sante Crociate e nessuno ha vogli/deve flammare o trollare altri eppure si e' qui ogni giorno , ed anche Noi si aspetta un batuffolo rosa alla quale siamo gia' affezionatii, come zii. . Un abbraccio che ora mi si bruschetta l'occhio

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  49. Meno male che non lo hai cancellato, il post.

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  50. Ciao Doc, te l'ho detto a Mantovacomics di persona ma credo sia giusto ripetertelo...grazie davvero per i tuoi post, hai la cpacità di regalere sempre delle emozioni, che siano racchiuse in un sorriso o in un'occhio lucido, sono sempre belle sensazioni che mi permettono di iniziare al meglio la giornata quando arrivo in ufficio (...) CONTINUA...

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  51. Grazie al cielo il chip neurale non esiste, ed e' piu' salutare buttare giu' qualche riga per esprimersi, specie quando lo si fa in modo cosi' commovente ed umano, come siamo tutti. Piangerei, ma si ossiderebbero i circuiti.
    Forza e coraggio, che vai alla grande, e guarda il lato positivo: almeno la cameretta non e' tinta di fucsia, o di celestino melvato!

    P.S. Ma come fa certa gente a preferire i video, che non si possono nemmeno ascoltare sul lavoro!

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  52. Vai a fidarti dell'anteprima di un post, mi aspettavo deliri onirici, invece mi ritrovo questo, grande Doc.

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  53. Ad Andrea Sollai piace questo post ;-)

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  54. E' bello che tu scriva questo, così mi sento meno bizzarro quando penso che, effettivamente, anche se ci siamo visti solo un paio di volte dal vivo e non sono un antrista tra i più presenti, ti voglio bene anch'io, Doc :)

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  55. Non so come dire, ma in questo momento i flussi dei nostri chip neurali si stanno incrociando... è un problema? ;-))

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  56. Eh ma così piango un po' però...

    Ti si vuol bene, tieni duro.

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  57. Quando ero bambina vedevo Elsa Morante, mia zia, come una donna sola e infelice e mettevo in relazione la sua infelicità con il mestiere di scrittrice. Un suo amico raccontava che negli ultimi anni Elsa chiedeva a tutti: “Qual è secondo voi la frase d’amore più vera, quella che esprime al massimo il sentimento?”. Tutti dicevano grandi cose. Lei rispondeva: “No. La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?”» Laura Morante

    Ogni mattina grazie.
    Che bella avventura hai davanti.

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  58. Ci va coraggio. O incoscienza. Ultimamente mi sono chiesto parecchie volte se le due cose coincidessero. Anche perché spesso se analizzo le scelte che ho fatto, molte le ho prese da incosciente, ma se non l'avessi fatto, non sarei dove sono adesso e con chi sono adesso.
    Io patisco i momenti carichi di emozione, quelli dove capisci che sta succedendo qualcosa che ti cambierà per sempre. E così, quando sono nati i miei due (ebbene sì, eravamo tanto contenti del primo che abbiamo fatto anche la seconda) ho usato il paraocchi per tutto il tempo che precedeva l'evento. Perché ho trovato inutile dormire male di notte, pensando a qualcosa che succederà tra x mesi, tra x giorni. Mi sono sempre concentrato sul presente, cercando di trattenere le emozioni. O perlomeno è quello che ho creduto di fare. Non ti dico però quando sono nati... a parte quel momento indimenticabile, non è che dopo la vita sia cambiata più di tanto. Basta ricordarsi cosa hanno fatto i tuoi per te e fare altrettanto con i piccoli, mettendoci del tuo. Non significa stravolgere del tutto la tua vita... sì, ok, la stanza delle chitarre è diventata azzurra e poi mezza azzurra e mezza rosa, ma le stanze si fanno anche altrove, basta avvisare i vicini di casa dell'Anschluss nei tempi previsti dalla legge et voilà, un nuovo studio, una nuova stanzetta tutta per noi.
    Il confronto con i genitori, poi, è impietoso, per quanto tu ti possa sforzare non sarai mai alla loro altezza, perché tu sei tu e loro sono loro. Allora ho capito che devo essere genitore per come sono capace io (oh, lo stesso vale per le Signore eh!), dando del mio meglio, non del meglio del quale è capace mio papà, perché siamo due persone diverse.
    Sta tranquillo Doc, vedrai che dopo sarà tutto più facile. E se così non fosse, c'è una banda di debosciati che è pronta a reggere con un abbraccio enorme i momenti di difficoltà di casa Manhattan.

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  59. Colpito e affondato.

    E' un onore leggere questo blog, grazie Doc

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  60. TANTE COCCOLEEEE!

    http://doyouremember.com/wp-content/uploads/2013/05/Teletubbies-5.jpg

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  61. Ale, ma tu questo blog come lo vedi? Che valore gli dai? E noi antristi? Scrivi cose belle, assurde, scemamente divertenti, e poi questo.... come altri post passati.... siamo anche noi una sorta di famiglia per te? Ti va di condividere certi pensieri con noi? Grazie fratello virtuale

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  62. Tienilo in manutenzione per bene, questo chip.
    Grazie Doc.

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  63. Non ho parole...
    Se siamo qui ogni giorno, in fondo un motivo c'é. E credo sia perchè, in fondo, ci sentiamo davvero tutti parte di una famiglia....

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  64. Il Doc sta per essere investito da un autotreno con su scritto "Life is Now". Auguri.

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  65. non saprei che dire a commento.
    Ma questo post mi ha molto emozionato.
    In bocca al lupo per tutto.

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  66. Neo papà da quattro anni di una bimba che adesso mi chiede perché su qualunque cosa. Quasi collega (lavoro anch'io nel mondo dell'editoria) in settore che ha perso tutti i riferimenti. Ti capisco ed apprezzo questo sfogo, soffro anch'io di stanchezza devastante, ma vedrai, tra due mesi cambia tutto e sarai ben contento di alzarti a tutte le ore, senza capire da dove caspita riesci a trovare la forza di fare tutto e più di tutto.
    Grazie per esserci Doc, servi anche tu per rendere questa vita più piacevole.

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  67. Ginny Hermione2 ottobre 2014 10:33

    Doc, da fan dei Pooh ti dico che ho trovato questo post molto simile al discorso di addio di Stefano D'Orazio (non so se www.pooh.it si può ancora leggerlo, controllero'). E va beh, tutti abbiamo dei momenti epocali in cui diventiamo pure filosofi, è naturale e non è inutile, serve a conoscere meglio se stessi.

    RispondiElimina
  68. Ti si vuol bene Doc. E vedrai che quando stringerai tra le braccia la tua minimanhattan tutto diverrà più chiaro anzi più luminoso e il chip verrà investito da una fottuta scarica di elettroni. :-)

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  69. Niente di quello che ti esce dalla testa alle 4 del mattino dovrebbe essere considerato inutile o cancellato. Anche se concepito da un chip difettoso. E quando sarà tuttocchèi, vedrai che saremo tutti qui a festeggiare con sincero affetto.

    RispondiElimina
  70. Grazie.
    Grazie per non aver cancellato questo post, per tutti quelli che hai scritto e che ormai mi fanno ritagliare qualche minuto al giorno per leggerli.
    Grazie per farmi riscoprire cose ormai assopite nel cassetto dei ricordi, grazie per farmene scoprire di nuove.
    Grazie per lo stile con cui sei solito scrivere, lo adoro.
    Grazie per questi posts che mi lasciano divagare con la mente anche un'ora dopo averli letti.
    Grazie per questa sensazione di non sapere cosa scrivere come commento ma allo stesso tempo di sentirmi tenuto a farlo, solamente per ringraziarti. Non sono che una goccia nell'oceano Antrista, ma che di cosa è fatto l'oceano se non di tante singole gocce? (citazione di cui non ricordo la fonte)

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  71. Caro Doc,
    la vita cambia, sempre, di continuo.

    Cambia quello che ci circonda, gli studi diventano stanzette rosa.
    Cambiamo noi e quello che pensiamo di noi, prima eravamo noi a chiamare Papa´! ora c’è una ragazzina che ti somiglia a farlo.

    Tutto cambia, di continuo.
    A volte è fantastico, a volte spaventa e si vorrebbe un chip neurale o meglio un chip emozionale da poter spegnere con un movimento del collo.
    Ma non c’è.
    Per fortuna.
    Allora bisogna lasciare le cose essere.
    Lasciarle scorrere.
    Mollare un po’ la presa, e lasciarsi andare alla corrente di quello che accade, ma con gli occhi bene aperti.

    Tutto gira, e le cose ironicamente poi ritornano. Gira la ruota. Gira il Super Santos.

    Le cose cambiano, comprese le copertine di Linus.
    Tutto cambia, sempre, per te, per noi Antristi, fedeli, affezionati, che ti seguiamo ogni mattina, da lontano e dall’estero come me, o da più vicino.
    Credo che molti di noi ti capisca molto bene.
    Ti siamo vicini, e in un certo senso in questi anni stiamo cambiamo insieme.

    Siamo con te.

    Un abbraccio,
    Francesco.

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  72. Doc volevo solo dirti che ti sono vicino, diventerò padre di un bimba anche io tra meno di un mese e condivido le tue stesse 'paure', ansie e sarcazzi vari.
    ora che gli enta scivolano inesorabilmente verso gli anta, sono curioso e spaventato nell'assistere a questo trasformarsi della nostra generazione in padri e madri, noi che credevamo di esser figli e giovani per sempre, con la polverina magica di peter pan a farci sbrillucicare sotto la luce della luna.

    un abbraccio :)

    lorenzo

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  73. e nulla, è il più bel post che ho letto ultimamente! Sentimenti già vissuti.
    Grazie.

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  74. Hai fatto bene a sfogarti, hai scritto un post molto toccante; le ultime parole sono state un pugno allo stomaco, ma in senso positivo. Vivi questo periodo speciale più intensamente che puoi, e cerca di assaporare ogni momento, che sia di gioia o di ansia non importa. Noi siamo sempre qui non solo per parlare di robe da nerd, serie tv, junk food, macchine dei fighetto e lobby dei tabaccai... ma anche e soprattutto perchè dopo tanto tempo ci siamo affezionati... Forza Doc!

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  75. Grande Doc! E' così che funziona quando ti arrivano quei momenti li, ed è molto meglio sfogarsi perchè sennò, bhe, parte il chip appunto! Un giorno se ce ne sarà l'occasione ti dirò come sono diventato antrista (qualcuno qui lo sa) e, oh, sembrerà una cavolata però certe robe aiutano. Aiutano un casino. Grazie Doc, grazie a tutti voi...

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  76. Maschi: upgrade + DLC + timesharing = gurumeditation ^_^

    Auguri per la Nuova Vita (in tutti i sensi), Doc *.*

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  77. Sì ma scrivilo stò romanzo perdincibacco.

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  78. c'è quel momento in cui, controllando i tuoi segnalibri internetz ogni giorno, arrivi al momento dell'Antro...ed una volta l'antramezzino, una volta Mame roulette, una volta i Gunpla, una volta actionz, pensi tra te e te che tu, Doc, saresti stato il miglior amico di sempre tanti sono gli interessi in comune. E ti assapori il post lentamente. Che, diamine, siamo tutti fortunati che esiste un blog del genere. Ed è pure gratis.

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  79. Avere un figlio è come chiedere carta con 7 a sette e mezzo :D

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  80. "Eurocorp" ha fornito ingenti partite di "chips" fallati.

    Lo so io e lo sai tu.

    Ce l'ha insegnato Pietro Mulinello già nel lontano 1993. ;)

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  81. Ciao Ale, diamoci del tu, sono Marco (Lupone), innanzitutto un abbraccio, e poi basta, non ci sono parole, nessuno ti puo' insegnare ad essere un buon padre, l' importante e' esserci, quando la Lei grande e la Lei piccola hanno bisogno di te.... non serve altro (oddio anche i soldi aiutano :-):-))

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  82. eh doc, io di bimbe ne ho due....
    si, ti rivoluzionano la vita, si.
    finisce che inizi a vestirti pure di rosa, a cercare fatine e gattini imbustati in edicola, a googolare le lellikelli della nuova stagione.
    ma una cosa bisogna dirla: si smette di pensare. cioè...non c'è più tempo per onanismi mentali e le riflessioni profonde di cui sopra....non c'è semplicemente tempo.
    e poi certi pensieri non vengono più. il momento in cui ti consegnano il fagottino ed è finita: da quello in avanti non c'è più "sarò un buon genitore" ma " pannolini, cremina, ninnananna, tetta (fortunatamente non la tua) pianti libri sorrisini dentini pupazzettipasseggiateraffreddoreciucciocopertinagheeegheee.........
    e ti ritrovi a natale a far l'albero con due occhi sgranati che ti guardano, che vedono il magico dappertutto, e pensi che alla fine il tuo posto è quello e che ci stai proprio bene

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  83. L'immagine all'inizio del post è azzeccatissima. Un caleidoscopico viaggio.
    Clicchi sul titolo del post e... la sensazione? A tradimento ti si chiudono i blocchi di sicurezza delle montagne russe sulla pancia e viaaaaaaaaaa!!!!!!! 0-150 kmh in 20 secondi su e giù per i 7 anni e mezzo dell'antro, da oggi al 3 febbraio 2007 e ritorno a loop. L'immagine all'inizio è davvero azzeccata, e non so se ti sia venuta per caso.
    Comunque, uno dei migliori post di sempre... Di cui capisco l'intrinseca ridda di dubbi e dilemmi... Grande!

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  84. molto molto bello,ti invidio perché io quando sono stressato ho un drastico calo di energie,tu invece scodelli post come questo P.S in bocca al lupo , sei pronto ,sei pronto , sei quasi pronto...

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  85. Non commento mai, tanta roba sto post.... TVTB come a scuola Doc, a me gli youtuber mi stanno quasi tutti sulle palle.

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  86. Doc, fidati che sarai un buon padre, e te lo dice uno che è papà di due gioielli. Anche io ho avuto (e spesso li ho ancora) i tuoi stessi dubbi e le tue stesse paure. Ricordati queste mie parole perchè quando la stringerai tra le braccia tutto ti sarà più chiaro. :)

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  87. Bel post doc, anche se non in "dolce attesa" ne capisco perfettamente il senso. Cambiano le priorità, gli anni passano ma certi elementi della propria vita che per altri possono sembrare sciocchezze di fronte alle "cose serie" sono secondo me importantissimi. Una valvola di sfogo va sempre mantenuta...

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  88. è la prima volta che commento e seguo il blog da un paio d'anni, DOOOOOOOOC SEI UN MIIITOOOOOOOOO

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  89. A me ne mancano tre, di mesi. Terrore...

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  90. Hai fatto commuovere un cinico vecchietto, son cose che non sono cose!

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  91. Sarebbe bello se "il lettore" fosse una ragazza in attesa del suo primo figlio che legge una lettera scritta per lei da suo padre.

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  92. Dopo aver letto questo post, posso dire di aver raggiunto, per un istante, il fantomatico momento superocchei™ di cui parlavi, Doc.

    Grazie per tutto quello che fai ogni giorno per noi.

    RispondiElimina
  93. L ho già scritto altrove: Ognuno ha i suoi demoni come ognuno ha la sua coperta di Linus, ma pochissimi hanno il coraggio, l incoscienza e la dote per raccontarli e farli diventare patrimonio di tutti, in cui tutti noi ci riconosciamo..e tu Doc hai questa dote..come Superman..non è un travestimento, è la tua natura (Bill said)..
    E riguardo "speri di essere bravo la metà di quanto lo è stato tuo padre con te"..è una cosa che penso sempre e nonostante sia tremendamente difficile essere un padre affettuoso, un marito passionale e un lavoratore assiduo (diffida di chi ti dice il contrario!)..questi cosini chiamati figli ti tirano fuori tutte le energie nascoste per fare tutto e avere ancora quel briciolo di forze per tenerti un paio di timidi interessi..come ad esempio scrivere su un blog...! Keep it up!

    RispondiElimina
  94. Potrei inanellare complimenti meritati e pomposi ma sembrerebbero finti ( e non lo sarebbero) quindi ti dico una sola parola:STIMA.
    Tanta davvero. A una persona e non a un blogger. A una persona vera!
    Ho letto tra le righe e spero di sbagliarmi che intravedi in lontananza (ma la vedi ) la fine della corsa.
    Prima o poi succederà, è naturale però il web senza l'antro sarà davvero più vuoto

    RispondiElimina
  95. Quel chip è come il tappo sulla bottiglia di coca cola e mentos: tutta la felicità non aspetta altro che di esplodere la sua effervescenza. Vedrai, ti ritroverai bagnato fradicio di felicità! :-)

    RispondiElimina
  96. Doc non ti invio un freddo like ma una calorosa pacca sulla spalla, come la si invia a un amico quando lo vedi giù ma non sai bene cosa dire.
    In bocca a tutti, per le cose amene e quelle importanti, ci si sente sempre qui!

    RispondiElimina
  97. mi piace rispondere con la citazione di una parte del testo di un'immortale canzone di Lucio Dalla, "Siamo Dei".

    "e per che cosa mi dovrei pentire
    di giocare con la vita e di prenderla per la coda,
    tanto un giorno dovrà finire
    e poi, all'eterno ci ho già pensato
    è eterno anche un minuto, ogni bacio ricevuto
    dalla gente che ho amato"

    Un abbraccio virtuale e coetaneo di pensieri e riflessioni...

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  98. A volte un po' in ritardo, ma ti leggo sempre Doc. È questo post è stupendo. Grazie

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  99. Non so se è il chip del post che te l'ha fatto postare comunque, per chissà quale curiosa serie di sinapsi artificiali, ma ne è decisamente valsa la pena. Un abbraccio con pat-pat sulla schiena.

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  100. Sapevo che non dovevo leggerlo...adesso ho la lacrimuccia. Grazie di tutto,Doc.

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  101. Palmambrogio Guanziroli4 ottobre 2014 17:26

    Non preoccuparti.
    Sarà più facile di come pensi. e sarà più difficile di come pensi.
    Sarà totalmente diverso da come pensi.
    E non sarai da solo: la mamma farà da papà a volte. E tu dovrai fare anche da mamma a volte.
    Per cui: non preoccuparti.
    Tua figlia ti spiegherà meglio.

    RispondiElimina
  102. Doc, a me piace.
    Ci sento il #genuinomomentoemozione

    E capisco quel che vuole intendere, non ho ancora questa fortuna ma capisco cosa sta provando: è come quando salti la quarta parete, percepisci che sei a un passo da qualcosa di veramente GROSSO.
    Per TE, per la tua vita, per la famiglia che stai costituendo.

    E a volte è bello avere quel Chip.

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  103. Ti voglio bene Ale T_T.
    Come usa fra i maschi, ben'inteso.

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  104. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  105. ... e anche tu, lettore Riccardo, anche tu lo sai bene che questo blogger l'hai scoperto solo da un paio di anni circa e non riesci a seguirlo giornalmente come vorresti, ma non lo scambieresti con tutti gli youtuber del mondo...

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  106. Ginny Hermione5 ottobre 2014 08:42

    Dai Doc, vedrai che sarai un (per dirla con Checco Zalone) SUPERPAPA'!!!! Te lo dico da figlia di superpapa' quale sono, e anche da mamma mancata che ha impiegato anni a farsi una ragione del non essere in grado di procreare e quindi privata della possibilità di trasmettere ciò che aveva appreso. Una zampata affettuosa a te, a Lady Manhattan e alla cucciola.

    RispondiElimina
  107. Veramente un post inutile ... ed io che anche oggi leggevo il tuo blog sperando di scoprire se fosse più forte Hulk o La Cosa.

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  108. Palmambrogio Guanziroli5 ottobre 2014 15:07

    ...ovviamente Hulk.

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  109. E' questo il centro di tutto, il resto è solo un (meraviglioso) contorno.
    Come i figli e la tua vita che cambia nella misura in cui sei disposto a donarti.
    Il giorno che questi post, e la tua anima più profonda, dovessero essere seppelliti e non condivisi (in virtù delle tue scelte precedenti negli anni), finirà anche il resto perchè perderà di autenticità.
    Sei talmente bravo che nel tuo "compito" che, anche se dovessi provare, non riusciresti ad essere una padre meno che eccellente, meno del tuo.
    Sii orgoglioso di te stesso perchè davvero lo meriti. E grazie di "come" ti doni a noi.

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  110. Forza Doc! che ti si vole bene. Un gesto del minollo al chip e sopratuttto alla sua causa, quando arriva minimanhattan ti vogliamo (e sarai) in forma splendida!

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  111. Quello strano affetto di quando ti senti parte di qualcosa anche se non sei direttamente tu. Quelle strane cose che si sentono che non si possono esprimere con una frase grammaticalmente corretta :)
    Ti siam sempre vicini

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  112. Doc! Da padre di due figli di 4 e 5 anni posso solo dirti una cosa: il mestiere di padre non si apprende a scuola, viene da dentro.
    Prima erano 130 km da Casalecchio a Morano Calabro sempre sulla corsia di sorpasso adesso che ho quelle 2 piccole pesti 90 all'ora e sulla corsia di marcia e non perchè non voglio renderli orfani ma perchè sarebbe peggio se vivessi più di loro, non ne ho il diritto.
    Vuoi fare il padre? Fallo giorno per giorno attingendo alle tue memorie di figlio, capirai il perchè di quella punizione e saprai che come ha fatto bene a te lo farà anche a lei.

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  113. Sono un lettore assiduerrimo da anni ma non commento mai.
    Lo faccio ora per dirti che ti voglio bene pure io, Doc.
    E grazie per il divertimento che mi regali ogni giorno.

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  114. Ginny Hermione7 ottobre 2014 08:44

    Doc, a proposito di punizioni: sappi che in realtà non servono a niente se non a riempire i bambini di odio e rabbia verso chi gliele impartisce. Quando un bambino si comporta male (che poi chi definisce il concetto di male?) in realtà i casi sono tre: o sta imparando, o ha un disagio, o ha ricevuto un cattivo esempio. Bisogna capire qual è il problema e risolverlo. Punire è facile e rapido, capire richiede tempo e impegno, ma sono tempo e impegno ben spesi.

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  115. Doc, sono TheBosZ (ho ripreso possesso del mio account google), ti avevo scritto una pappardella di roba filosofica ma iOS 8 si sta mettendo di impegno per farsi odiare sul mio iPad 2. Comunque,tutto quello che volevo dirti ê che se un cambiamento ti si propone nella vita vuol dire che sei in grado di affrontarlo, punto e basta. In bocca al lupo per tutto :)

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  116. Post iniziato a leggere alle 4.05... Vedi le coincidenze? Come ti ho già detto leggo sempre e commento zero.... Ma sono sempre qui doc.... Grazie per tutto l'antro! É un posto veramente speciale... E stai tranquillo... Sarai un ottimo padre, anche solo per i quesiti che ti poni.... Daje tutta doc! Gianni

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  117. Doc, questo test è dedicato a te:
    http://d.repubblica.it/famiglia/2014/10/16/news/un_test_per_diventare_genitori_maternita_bambini_coppie-2327226/

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  118. pollice in alto ;)

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  119. Di solito non commento i post passati, anche se ne ho letti tanti e tanti di quei tanti che ho letto sulla scia dei precedenti mi sono piaciuti. Non lo commento perché ho sempre la sensazione di rompere un equilibrio instabile, che poi non saprei come incerottare. Dopo più di un anno, e con la PiKi che è già con te non ho nessuna paura a dirti che hai fatto e stai facendo un ottimo lavoro. Ti leggo da qualcosa tipo meno di un mese, eh. E non basta mai sapere cosa ne pensi di una o di quell'altra cosa, perché leggendoti si ha la sensazione che tu sia cresciuto in mezzo alle stesse cose o idee di cose in cui sono cresciuto io. E trovare qualcuno che ragiona come te, si sa, per gente come noi, è una epifania. Ogni singola volta che capita. GG.

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