lunedì 6 ottobre 2014

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Alien Isolation, la recensione

"Mi è semblato di vedele un gatto"
Sedici ore di gioco più tardi, all'incirca, hai finito Alien Isolation. È il capolavorò che speravi fosse? No, purtroppo no. Allora una cacchina tipo Aliens Colonial chedueMarons? No, nemmeno. E allora? Allora c'è che dovete mettervi comodi, perché non è così semplice [...]
Hai trascorso la prima oretta di gioco pucciato nello stupore. L'incontro con Amanda Ripley - figlia di Ellen e alla ricerca di risposte, 15 anni dopo i fattacci della Nostromo - sbalordisce per la cura dei dettagli con la quale Creative Assembly ha ricreato il mondo del primo Alien: dalla tecnologia deliziosamente low-fi di computer e monitor al metallo bianco intaccato delle porte, dalle tute alle schermate di caricamento che riproducono l'effetto telecamera esterna scrausa. I modelli dei personaggi non sono il massimo (e per qualche ragione nei primi piani si scorgono dei rivoletti di sudore sul volto e il collo di TUTTI gli umani), ma il resto crea un'atmosfera davvero unica e senza neanche ricorrere al brandy. Qualche cattura presa mentre giocavi, per rendere l'idea:

Quel che dalle foto come quella qui sopra non si riesce a vedere è una sorta di grana digitale (l'intensità dell'effetto è regolabile) che "sporca" le immagini, creando aloni attorno alle fonti di luci e contribuendo a rendere alla perfezione lo scenario alla Alien, evitando la freddezza e l'eccessiva pulizia visiva che in altri giochi della serie garantiva l'alta definizione. In quella prima ora, ora e mezza di gioco, l'alieno non si vede: Alien Isolation ti fa prendere dimestichezza con il suo mondo, calandoti in un'esperienza alla BioShock, tra sistemi da hackerare, terminali e registrazioni grazie ai quali approfondire la storia, una città - la stazione spaziale Sevastopol - finita a ramengo, e abbinando il tutto al crafting degli oggetti in stile The Last of Us. Poi lo xenomorfo salta fuori, e lì Alien Isolation diventa il survival horror definitivo.
Come saprete, il singolo alieno che dà la caccia ad Amanda non può essere eliminato. Allo stesso modo, non si può fuggire una volta che ti ha avvistato: se ti vede, sei morto. Il che, unito alla capacità del maledetto di spostarsi rapidissimamente da una parte all'altra sfruttando i condotti di areazione, si traduce in genuina paura instillata nel giocatore. Una sensazione strana, che non provavi forse dal primo Forbidden Siren: percepisci chiaramente la posizione di vittima che ti è stata affidata e la precarietà della tua esistenza digitale, non affidata solo alla tua bravura. Ci sono alcuni punti in cui l'attacco dell'alieno è praticamente certo, e al contrario zone in cui non arriva, ma per il resto il suo comportamento non segue pattern precisi, ma è totalmente imprevedebile. Può sbucare ovunque, in qualsiasi momento.
Aggrappati al rilevatore di movimento, si cammina sulle uova, lì a riflettere su ogni mossa: questo corridoio lo faccio di corsa, chiudendo gli occhi e pregando, oppure camminando normalmente per non fare troppo casino? O accovacciato, ancora meno rumore ma molto più lento, restando allo scoperto più tempo? Quale che sia la scelta adottata, Alien Isolation è titolo che si gioca con le chiappe strettissime seduti sulla punta del divano, non stravaccati come al solito. Hai trascorso decine di minuti acquattato in un angolo buio o chiuso in un armadietto, Solid Snake vintaggio style, sperando che il mostro si levasse di torno. Per poi scoprire che può stanarti anche lì, se non trattieni il fiato quando ti passa davanti. Letteralmente, c'è un apposito tasto anche per quello. 
Tutta sua mamma
Si muore, si muore a nastro, gli item elargiti da cassettini e cadaveri cambiano ogni volta e i punti di salvataggio sono a volte vicini tra loro, altre dannatamente lontani. Conquistarne uno, grazie a un misto di abilità, coraggio e puro culo, dopo che quel maledetto xenocoso ti ha ucciso tante di quelle volte nell'ultima mezz'ora da trasformarti in un emulo di Tom Cruise in Edge of Tomorrow, è impresa che spesso e volentieri regala euforia, piccoli concentrati di gioia. Perché pur adottando tutte le precauzioni di questo mondo, quell'essere letale è sempre lì, con una serie di fatality con cui si diverte a farti fuori all'improvviso, trafiggendoti il petto a due passi dal save point.
Ma il grande timore della vigilia era che non fosse possibile costruire un intero survival horror tutto sul nascondino con un singolo xenomorfo. E infatti non è così: all'incirca da metà gioco, Alien Isolation cambia pelle. Ripley Junior ottiene altre armi (essenzialmente il lanciafiamme e le molotov) in grado di rinegoziare i suoi rapporti con il cagnolone nero lucido che vuole staccarle la testa. Il fuoco è in grado di spingere infatti in ritirata l'alieno e questo muta profondamente le dinamiche del gioco, togliendogli quel volto da survival horror puro e, in buona sostanza, la paura.
La seconda metà abbondante di Alien Isolation è un'avventura in cui si sta lì a cercare la strada per andare da A a B e viceversa, affrontando per buona parte del tempo avversari antropomorfi (esseri umani e sintetici, neanche a dirlo) e venendo sballottati in giro per la stazione spaziale come pony express del futuro con contratto da precari. Ci sono delle fasi in puro stile sparaspara che non c'entrano un'infiocchettatissima col resto, altre (di una lentezza unica) che giocano su alcuni momenti e temi importanti della saga di Alien, ma più in generale, venuta meno la paura, dopo un po' subentra la noia. Tutto è in qualche modo spiegato dalla storia (scritta dallo sceneggiatore di fumetti Dan Abnett), ma dal punto di vista ludico si allunga il brodo in maniera inquietante, buttandoci dentro lunghissime scarpinate all'insegna del backtracking superfluo. Come nel primo Dead Space, ma senza l'azione del primo Dead Space.
Occhio all'omaggio a un altro film di Ridley Scott...
L'esaltazione delle prime ore di gioco cede così il posto a fasi molto più banali, grazie a cui la storia continua e continua. Si incontrano almeno tre o quattro passaggi in cui si ha la sensazione di trovarsi all'epilogo, e invece no, Amanda finisce da qualche altra parte. Tanto che a un certo punto tocca restare molto concentrati per ricordarsi che quello è un gioco di Alien e non uno sparaspara a tema spaziale come tanti altri. Solo sul finale, dopo questa lunga e in buona parte superflua digressione, Alien Isolation torna sui suoi binari. Ed è anche un bel finale se vogliamo, per carità, solo che ci sei arrivato stremato.
Mai come questa volta, non ti è facile esprimere un giudizio netto e ancor di più sintetizzarlo in un voto. Da un lato, una lunga fase di survival horror che riesce a spaventare davvero il giocatore, mettendolo a cuccia in un angolo muto, e un omaggio alla saga di Alien da commuoversi; dall'altro tutta una seconda parte dall'approccio diverso e allungata all'inverosimile, in cui anziché esaltarti ti sei perlopiù annoiato. E se, come detto, sarebbe stato complicato accontentarsi di quella fase da survival horror puro, un gioco più compatto, breve e concentrato avrebbe messo probabilmente meglio in risalto i suoi pregi. Così com'è, Alien Isolation lo hai trovato un titolo riuscito (appunto) solo a metà: se siete fan di Alien, quella prima fase lì e un altro paio di cose vi manderanno fuori di melone... a patto però di sorbirvi tutto il resto. Dipende, insomma, da quanta voglia avete di farvi ammazzare a nastro da uno xenomorfo famelico e dalla vostra capacità di ripetervi in seguito ogni due secondi per non dimenticarlo che sì, quello è un gioco di Alien e sì, è lo stesso gioco che qualche ora prima vi stava terrorizzando e ora vi fa sbadigliare.  

Alien Isolation
recensito da DocManhattan il 2014-10-06
Rating: 3

42 commenti:

  1. dagli screenshot e dai video in giro per l'internet l'ambientazione pare davvero ben fatta. peccato non abbiano esteso le dinamiche survival all'intera avventura, anche se un po' me lo sarei aspettato...comunque visto il precedente direi grasso che cola!

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  2. Purtroppo non e' il mio genere, non ho piu' il tempo per un gioco che comporta numerosissime prove per fare un passettino avanti. E' un limite mio, ovviamente, ben vengano i giochi con un tasso di difficolta' piu' elevato della media.

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  3. Ho dato una chance a colonial marine pur sapendo fosse una ciofeca, quindi posso darla benissimo anche a questo!

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  4. gioco interessante, anche se non è un capolacoro un pensierino ce lo faccio.

    curiosità, su che piattaforma l'hai giocato?

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    1. dalle immagini che avevo visto della versione PC i modelli dei personaggi non sembravano male, peccato perchè per un gioco così "cinematografico" credo sia un aspetto importante.

      un'altra domanda, dato che il gioco mi interessa abbastanza: l'apprendimento dell'alien com'è? ho letto che teoricamente cambia le strategie in base ai comportamenti del giocatore

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    2. È inquietante, ma secondo me più random che legato a veri processi di apprendimento. Più che altro, se stai nascosto troppo a lungo (anche nei condotti) ti trova...

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  5. Speriamo, quindi, che Creative Assembly ora si concentri sullo strategico definitivo ambientato nel mondo di Warhammer...

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    1. dopo DoW 2 non è difficile fare meglio, dato il lavoro passato sulla serie total war io comunque sono molto fiducioso

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    2. Anch'io, anche se il rischio è sempre lo stesso: la mole di lavoro per rispettare le regole del gioco, che stanno per cambiare, per far risultare il gioco fedele e allo stesso tempo entusiasmante. E' di sicuro una gallina dalle uova d'oro che devono sfruttare al meglio.

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  6. I survival horror non fanno per me (nemmeno TLOU). Le raffiche di morti non sono un problema, anzi sono un giocatore veramente testardo (qualcuno ha presente il Fume Knight?), ma morire venti volte solo perche' sto cercando di scappare no, senti. Aspetto qualche altra uscita autunnale, tipo Lords of the Fallen.

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  7. Da qualche altra parte (recensione famosissimo sito) avevo letto che al lanciafiamme lo xenomorfo si adatta o quantomeno prende le contromisure.(non vado a rileggere il testo esatto perchè sono in fuga)
    Da quanto leggo qui non è vero. E' così ?

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    1. Mah. È vero che alla fine del gioco sembra più coriaceo, ma in genere basta una carezza di lanciafiamme o un'esplosione per indurlo alla fuga. L'ho giocato tutto a Medium e una parte ad Hard, non so se farselo tutto al livello più alto sin dall'inizio cambi le cose. Ma, come ho scritto nella rece, non è tanto quello che conta. Le fasi di fuga dall'alieno, con o senza lanciafiamme, sono pheeghe. È tutta la parte burocratica da fila alle poste dello spazio la rottura di balle.

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  8. Non saprei se prenderlo. Mi incuriosisce, peró se i momenti buoni del gioco lasciano il passo a noia e frustrazione data da morti costanti e puramente casuali, allora no. A parte doc. Qualche consiglio da chi l'ha finito?

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  9. Gioco che effettivamente mi attira. Il fatto che il nemico non possa essere abbattuto psicologicamente mi irrita non poco, personalmente amo menare le mani e sfondare il nemico a suon di legnate, soprattutto se è palesemente più forte di me.

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    1. ma è un controsenso: non puoi sfondare di legnate un nemico più forte

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    2. Dipende dai punti di vista. Mamma Ripley ha preso a cazzotti una regina :D

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  10. Porca miseria Doc, la scelta non è facile... Speravo in un prodotto completo, ma dalla tua rece purtroppo è il solito gioco snaturato per ragioni (forse) di marketing... Lo avessero fatto tutto in modalità survival, ci stava anche l'uso di qualche arma per non morire milioni di volte in una decina di ore... ma se da un certo punto in poi si trasforma in uno spara-spara, è un vero peccato... Valuterò se prenderlo lo stesso al Day-1 o magari aspettare qualche saldo su Steam... Grazie come sempre, il tuo punto di vista si conferma ogni volta un ottimo riferimento!

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  11. E' videogame?
    Cavolo sembra un film! Dico sul serio ci sono rimasto!

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  12. A me incuriosiva moltissimo poi ho scoperto, con rammarico, che era un gioco in prima persona.
    Purtroppo non fa per me io odio giocare con questa visuale, inoltre il fatto che, per non annoiare, ci abbiano messo lo spara spara umano è un pochino meh...rischiarsela alla mirror edge e fare un gioco corto, o allungare il gioco con una fase che non centra una mazza ma attira i giocatori gonzi?

    Con la seconda ipotesi secondo me si fanno scontenti tutti, gli sparatuttari non sopravvivono alla parte fuga dall'alieno, chi voleva il survivalrimane fregato. E' un po come dark corner fo the earth che ho trovato ECCEZIONALE (e ne ho sopportato la visuale...) nella riproduzione delle fuga da Innsmouth ma che poi, quando ottieni un godzilllione di armi e ammazzi dagon a fiocinate, ha perso molto molto del suo mordente iniziale e lo ho mollato li.
    Immagino farei lo stesso con questo :(

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    1. Attenzione, però: ci sono delle fasi in cui si spara, ma il gioco non diventa mai uno sparatutto. Semplicemente prevalgono sul fattore stealth l'esplorazione degli scenari e il pellegrinaggio da una parte all'altra della stazione, per fare cose e vedere gente (in genere morta).

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    2. allora lo potrò tentare, ma credo assolutamente NON all'uscita.

      Prima persona e noia, non iela posso fare :)

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    3. Scusate l'off topic ma mi è scesa la lacrimuccia a leggere di Dark Corners of the Earth. Ho amato quel gioco...

      E anche il primo, originale, Forbidden Siren visto che è stato citato :)

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  13. Mi piacerebbe giocarlo ma non fa per me, non reggo assolutamente i tassi di ansia ai quali giochi del genere mi fanno arrivare. :/

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    1. Anch' io prendo già i miei farmaci per l'ansia sono a posto così.
      Ma un gameplay sul tubo di tutto il gioco me lo guarderò di sicuro.

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    2. Vi capisco, purtroppo... Anni fa giocavo a Resident Evil senza battere ciglio. Ci ho riprovato 3 anni fa e a momenti mi veniva un infarto. Ho dovuto mollare tutto a metà...

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    3. io ho fatto giocare The Last of Us a mio marito per potermelo vedere...posso unirmi al club? :)

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  14. Appena si decidono a pubblicare i requisiti di sistema per PC potrò decidere dove prenderlo (preordina per scoprire se funzionerà o meno), anche se i prezzi che ho visto finora sfiorano il LOL.

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  15. 60 sacchi in ripley edition su Amazon, ci sta, ordinato.

    Ma Doc, le due missioni sulla Nostromo, invece? Provate? Come sono?
    Se questo gioco rende quanto spero, prossimamente voglio un survival horror nel Jurassic Park.

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  16. Uhm, quindi a quanto pare è un gioco nella media. Ricordo che qualche anno fa ne era uscito uno 2D per DS, Alien Infestation, e non era affatto male!

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  17. Angelo Coniglio6 ottobre 2014 22:40

    Doc, sappi che da quando Super Console ci ha lasciati, il mio vangelo videoludico è diventato l'Antro :-)

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  18. se mille scimmie per mille anni scrivessero su mille macchine da scrivere... ce ne sarà anche una che inizia e finisce questo gioco senza morire mai, neanche una volta.
    Non eri tu, quella, mi par di capire :))

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  19. Paolo Pugliese curioso7 ottobre 2014 09:11

    Anche se non sono più un videogiochista da diversi anni, mi diverto a leggere le recensioni del doc sui videogiochi, che poi molti titoli citati non li conosco neanche e siccome sono curioso poi mi vado a vedere i relativi gameplay su youtube. Domanda: qual'è il film citato di Ridley Scott e come viene citato, please?

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    1. La cattura è venuta un po' scura, ma se guardi attentamente sulla sinistra c'è un certo origami...

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    2. google mi dice Blade Runner

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    3. Paolo Pugliese cecatone7 ottobre 2014 16:35

      Ok, grazie. Effettivamente il dettaglio mi era proprio sfuggito a leggere sullo schermo del cellulare. :-)

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. Doc, dopo aver trovato il lanciafiamme e aver tenuto SEMPRE la modalita' difficile (nonostante un pelo di frustrazione in alcuni punti) posso affermare che secondo me abbassare il livello di difficolta' rovina inesorabilmente l'esperienza, altrimenti non posso spiegare la tua delusione per la seconda parte... Il fuoco fa paura allo xeno ma la tensione non cala mica cosi' tanto, i miei salti sulla sedia li faccio comunque, la miscela non e' che si trovi poi cosi' facilmente e per cacciarlo via con un paio di fiammate ne parte via un sacco ogni volta. Anche sul comportamento full random dell'alieno ho qualche dubbio, e' troppo bastardo per essere totalmente random :D

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  22. Le dinamiche survival del gioco SONO estese a tutta l'avventura. Solo che non si scappa sempre dall'alieno. Ed è un bene.

    Sinceramente non mi sono annoiato nemmeno un secondo, questo è un gioco lungo cattivo e difficile.

    Altro che la solita fuffa a cui ci hanno abituato i titoli per consolle. Lo adoro.

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