martedì 18 marzo 2014

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Mad Max - Oltre la sfera del tuono

Mad Max Oltre la sfera del tuono recensione
Avevi promesso da tempo una nuova antrorubrica per parlare di film fantascienzi più o meno vecchi, e beh, eccola. Il titolo della rubrica, SuperFantaScienzo, è ovviamente un omaggio a SuperFantaGenio, pellicola che non c'entra un'infiocchettatissima, ok, ma come nome suonava bene. In questa prima puntata: Mad Max Beyond Thunderdome, in Italia Mad Max - Oltre la sfera del tuono (di George Miller e George Ogilvie, 1985) alias "Quello strano con Tina Turner". Ovvero: perché il terzo film di Mad Max ha soprattutto la colpa di venire dopo quel capolavoro che era e resta il secondo film di Mad Max, Interceptor - Il guerriero della strada. Quello, e tutti quei dannati rEgazzini […]

Tina Turner Mel Gibson Mad Max
Se il secondo film della serie ha dato un volto al postapocalittico, Oltre la sfera del tuono ha cercato di spiegare cosa viene dopo, da dove riparte la civiltà. E la risposta è: dalla cacca. 
Bartertown è una città costruita letteralmente sul letame, un luogo in cui tutto funziona a metano come le macchine economiche di oggi, e la vita di un uomo vale meno di quella di un maiale. Dove il Thunderdome ("Two man enter, one man leaves!") non è solo il solito deathmatch fantascienzo, ma il mezzo per dirimere le controversie, una sorta di damnatio ad ludum gladiatorium per due.
Poi c'è tutto il discorso della presa per il culo della televisione e dei suoi mantra recepiti e ripetuti ovinamente dai telespettatori, con la storia della ruota della (s)fortuna, del presentatore con il vocione impostato che sembra un manager del bresslinz, del popolo di Bartertown che sembra costituito da tanti Homer Simpson ante-litteram. 
Ma, soprattutto, c'è che visivamente (ma non solo) anche in Beyond Thunderdome George Miller e colleghi hanno riversato un sacco di idee. 
Pensiamo all'accoppiata nano-gigante Masterblaster (BioShock, anyone?), all'auto di Max trainata dai cammelli, allo stesso Thunderdome, 
al tizio che se ne va in giro con la maschera di donna appesa dietro le spalle (Ironbar), ad Aunty/Tina Turner, una signora-nessuno nel pre-apocalisse diventata piccola despota nel nuovo mondo di grandi opportunità con le pezze al culo.
E fin lì, pur lontani dai picchi di Mad Max 2, il film funziona. Solo che poi succede quello che non deve succedere, e la pellicola diventa un incrocio molesto tra I Goonies e lo Zecchino d'Oro. Ora, tutta la pallosissima parte della tribù dei bambini, nuova generazione dei sopravvissuti a un disastro aereo, avrebbe pure qualche spunto interessante. 
Tuttocchei, grazie
Come il fatto che questi piccoli selvaggi hanno ovviamente una visione distorta del mondo pre-disastro, e hanno dato altri nomi e significati alle cose (vedi la scena del View-Master con le diapositive). Il problema è che lo spunto viene trascinato per le lunghissime e questo "nuovo approccio al vecchio sconosciuto" viene ripetuto fino a banalizzarlo, ad esempio con la scena del disco di francese.
La serie di gag durante lo scontro con i tipi di Bartertown e la violenza-credici da film PG-13 (ricordiamo che il secondo Mad Max era vietato ai minori…), smontano il finale, che peraltro riciccia in versione for dummies la storia dell'inseguimento imo-babbari del capitolo precedente. Un'altra delle note stonate di Oltre la sfera del tuono, per quanto ti riguarda, sono le musiche di Maurice Jarre. Perché? Perché quel tipo di accompagnamento musicale contribuisce, quanto e molto più della presenza della Turner, a rendere il film più hollywoodiano, più - fa strano dirlo parlando del dopobomba/dopobarba - glamour, più action movie anni 80. Non lo è, ma sembra un film di Spielberg, la qual cosa per una pellicola di Mad Max non va affatto bene.
Ma al di là dei suoi demeriti, al di là del suo essere molto meno sporco e feroce e selvaggio di Mad Max 2, Oltre la sfera del tuono non è un film da buttar via. È il parente strano della famiglia, ma in quella famiglia ha perfettamente un senso. Nonostante il piccolo coro dell'Antoniano. Dicevi all'inizio: se i primi due capitoli avevano mostrato cosa viene subito dopo e dopo, qui si spalanca una finestra cigolante su quel che c'è dopo-dopo. 
Così i selvaggi sulle muturette sono stati soppiantati da forme rudimentali di civiltà, e le genuine creste punk degli uomini di Wez vent'anni dopo son diventate dei copricapo per le uniformi indossate dagli uomini di Aunty. 
L'è diventato carrozzone parastatale pure il dopobomba/dopobarba, signora mia.
Tre giapponesi con la pillola di Blade Runner su cinque. 


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66 commenti:

  1. Ecco, ho appena visto la recensione di Her, e improvvisamente arriva Mad Max: dalle stalle alle stelle!!

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    1. Ah, Doc, e volevo farti una domanda:

      se hai dato tre stelle a Mad Max, e cinque stelle ad Her... ne deduco che dovendo scegliere tu preferisci una serata con Her che una con Mad Max, e che riguarderai Her più volte di quanto tu abbia visto Mad Max?

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    2. L'unità di misura è diversa... Presidentesse vs. giapponesine è un po' come mettere mele con pere...

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    3. Resta comunque 3 punti contro 5 punti, il che significa che dovendo scegliere si preferisce rivedere Her piuttosto che Mad Max.

      E non ci crede nessuno. :)

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    4. piuttosto che rivedermi questo con tina turner di mad max (che non ce ne sta solo uno...questo è il terzo...) mi guarderei pure il seguito di 300 (ma a velocità normale LOL :D)

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  2. Il nano sulle spalle del gigante comunque è un'idea mutuata da Go Nagai... :)

    http://www.awesome-engine.com/wp-content/uploads/2010/07/176.jpg

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    1. no, è di Plants vs. Zombie! :-p
      http://www.prlog.org/11262519-plants-vs-zombies-toys.jpg

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    2. di quale Mazinga si tratta?

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    3. Eh! Infatti ho detto mutuata, non copiata... :( Comunque l'idea era di fare un Mazinger Z Wrestler... Infatti il bambino sopra è Koji Kabuto che pilota il colosso cieco... :)

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    4. Dan, vedi sopra... No ricordo il titolo del manga... il personaggio compare anche in Violence Jack in ogni caso. :)

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    5. Son quasi zicurizzimo che qualcosa del genere si fosse già vista comunque in ambito fantasy...

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    6. Ma forse parlate di Pigman in Mazinga Z?

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    7. Doc, è probabile... Alla fine la cultura di questo tipo è talmente contaminata che risulta difficile trovare tutte le ispirazioni...

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    8. beh più che fantasy direi che è roba "antica": Morgante il gigante stupido e margutte il "mezzo gigante" astuto e irriverente che lo "pilotava"...non è la stessa cosa ma l'idea è quella poi mutuata e rielaborata in mille forme del debole ma intelligente che comanda i forti ma stupidi ;)

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    9. Grande! Cosa sei andato a pescare!

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    10. Warstar della Guardia Imperiale Shi'Ar (B'nee che cavalca la schiena di C'cil) risale al 1980.
      http://img2.wikia.nocookie.net/__cb20050408042937/marveldatabase/images/1/1e/Warstar_001.gif

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    11. Bravo, Skull. Era una roba che mi girava per la testa ma non riuscivo a ricordare di preciso dove avessi visto nel Marvel Universe una coppia simile.

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    12. “Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.”
      Blaise Pascal

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    13. "Mad Max Beyond Thunderdome" è del 1985. "Violence Jack" è del 1986. Son quasi contemporanei ma sono quasi certo che Nagai abbia riletto semplicemente il suo "Mazinga" senza andare a cercare ispirazioni.

      Infatti Koji si innesta sulla testa del gigante ipovedente così come l'Aliante Slittante si innestava sulla testa del robot. :)

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    14. Ad arrivare uno con l'idea del nano "innestato" sul gigante dovrebbe essere stato Jodorowsky con El Topo (1970)...

      http://www.phaidon.com/resource/eltopo2.jpg

      In generale sicuramente Miller aveva ben presente i film di Jodorowsky.

      Il terzo Mad Max a me piace molto, tono spielberghiano compreso. Fatale che un tale cambio di registro gli costi numerosi detrattori, ma lo trovo un film a suo modo poetico e una coerente continuazione degli altri due.

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    15. tutti hanno copiato da Bernardo di Chartres allora per la sua visione del medioevo

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    16. Una cosa analoga c'è in un racconto di Poul Anderson del 1961, con due specie aliene simbionti, una specie di gorillone fortissimo ma scemo come una cocuzza ed una tartaruga-elmetto intelligentissima che gli si innesta sul capo e ne comanda i centri nervosi con degli pseudopodi.

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    17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. mi ricordo che all'epoca fu il primo Mad Max che vidi. Avevo sentito parlare tantissimo della saga, vidi Oltre la sfera del tuono e pensai: "Tutto qui?". Da testardo qual sono ho recuperato in seguito i primi due e ho capito il perche' dell'entusiasmo. Questo film mi ha lasciato poco, in verita', a parte la cosa del letame, indimenticabile. Mi riprometto di rivederlo.

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  4. "Tuttocchei grazie". Lollai.

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  5. Quando guardavo questo film da bambino la memoria lo sovrapponeva all'altro creando un loop nel sistema.
    Partivo con delle auto domande del tipo: è lo stesso personaggio? la macchina figa che fine ha fatto? perché questa versione è edulcorata? un cattivo-cattivo decente non c'è?

    Detto questo il film se visto con il famigerato "occhio del paragone" perde tantissimo mentre analizzato stand alone ha i suoi perché e i suoi spunti creativi ma anche dei grossi buchi tipo il fatto di domandarsi che cacchio magnano i maiali e i poveri cristi che vivono nella allegra città.

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    1. a me fece così tanto schifo che non l'ho piu rivisto dagli anni 80...

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    2. Ginny Hermione18 marzo 2014 19:16

      @ Wargarv: Non ha fatto schifo solo a te, io ne ho visto mezz'ora in occasione della prima tv (se mi ricordo bene su Italia 1 nel 1987) e ho cambiato canale dopo mezz'ora perché non reggevo tutto quel turpiloquio (anche di "American gigolo" ho visto solo mezz'ora per eccesso di parolacce, mentre ho interrotto la visione di "Pulp fiction" alla scena della ragazza che descrive per filo e per segno i suoi 18 piercing). Piuttosto, Doc, pensi di scrivere qualcosa in futuro su "Demolition man"?

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  6. Anche in kenshiro appaiono piu volte accoppiate del genere, mai pesca a piene mani da sti film

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  7. l'idea di master blaster venne ripresa qui http://en.wikipedia.org/wiki/Tecmo_Knight

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    1. Intendi che il gioco prese spunto dal film, Barry?

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    2. Scusami doc per la risposta tardiva. Sì, il gioco dovrebbe essere dell'89.

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  8. Concordo sull'Antoniano, 'na pezza... Però il finale mi piacque assai, lontano dal voler far fuori il villain a tutti i costi aveva pure un bel significato: c'è ancora chi apprezza l'eroismo e va', a 'sto giro te lascio andare.
    L'influenza di Thunderdome sull'immaginario del post-apocalittico, però, la considero ancora più forte del precedente. Cioè, uno lo guarda e dice "Ken, sei tu" o qualcosa del genere.

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  9. Chissa' perche' di sto film(visto a differenza degli altri due,sparatimi fino alla nausea-mica ho scelto Mad a Katz come nick-solo una volta)ricordavo solo cacca ed odiati regazzini..che io,bimbo anomalo,ai tempi fregiava sega del processo di identificazione...Robin e film con pupi e cagnetti non li digerivo...

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  10. Ciao :) Seguo l'Antro da un pò ed è la prima volta che scrivo... diciamo così: senza voler gridare al caso, questo film lo stavo rivedendo ieri, non ricordandomelo (poi ho capito perchè...). Alla scena con i bambini di Peter Pan ho preso il telecomando, WTF di turno e spento. O_o

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  11. A me era piaciuto e tanto... forse nel finale un pò lento ma all'epoca, complice l'età, Max mi aveva entusiasmato!

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  12. ciao!
    rivedendomi l'articolo sui film fantascienzi sottovalutati degli anni 90&c., mi sono accorta che su "strange days" hai scritto che ci sono millemila curiosità... ecco, è il mio film preferito, e proprio sono curiosa di tutte quelle curiosità!
    a quando un 20 cose che non sapevate su strange days (please!!!!!)???

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  13. Dalla recensione di Mad Max 2 ho avuto il tempo di vedere questo terzo capitolo, costumi incredibili, col senno di poi posso dire che la saga di Pirati dei Caraibi a copiato paro paro le ambientazioni di questo film.
    Per il resto, è un film simpatico, avrei preferito anch'io fare a meno dei bambini (sto' fatto delle nuove generazioni che crescono selvagge senza una guida, l'hanno usato anche in Mad Max 2, vedi piccoletto col boomerang, l'idea è carina ma risulta pallosa e forzata in entrambi i casi).
    [MiniSpoiler]Ma il gigante non è mica il bambinone che si vede nel primo episodio della saga?

    Also, troppo lol il tizio con la maschera da donna che letteralmente ESPLODE e lo rivediamo ancora vivo tutto colorato di nero come nei film di Bud Spencer e Terence Hill o di Lino Banfi. Se c'è una pecca in questo film è l'eccessiva mancanza di crudeltà.[FineMiniSpoiler]

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  14. Una signora che è considerata praticamente una dea, afroamericana e con la chioma platinata , spiega all'ex pulotto che prima dell'Apocalisse era una " nessuno " ( forse una mendicante ed una ladra, anche se al tempo della mia prima visione pensai che si trattasse di una tragica figura che vendeva il suo corpo in cambio di valuta corrente ). Nel 1985. Mm. Dove è che ho letto di un simile concept ? Sarà un caso - siamo nel periodo in cui la x-saga è disegnata da JR rj e poi Silvestri/Green e Leonardi/Austin con contributi di BWS - ma è in quei gg che Ororo cambia il look...
    Evidentemente anche Geo Miller aveva letto il Ronin del fratello Frank in cui compare un personaggio con il look di Tina Turner in MM3.
    Per il look di Tina di tutti i gg guardate Medusa nei FF di Kirbu/Sinnott.

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  15. Ho sempre amato Interceptor e portato il massimo rispetto al primo MadMax, ma questo capitolo mi ha sempre lasciato con l' amaro in bocca.
    In tema -post- mi sento vivamente di citare Six String Samurai costato molto poco ma alquanto divertente (IMHO)

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  16. Spillover degno di nota è il video di California Love (2pac) che riprende il Thunder Dome. Motivo di affetto verso questo film

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  17. Anche Thunderstruck degli AC/DC.

    Riallacciandomi a quanto scritto sopra, noto che gli X-Men dopo MM3 sono finiti in Australia x un certo periodo nella base hi-tech che avevano scippato ai Reavers ( cyborgs che ricordano i guerrieri sgarrupati della saga di Mad Max ).

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  18. A me, tutto sommato, è piaciuto pure questo! Anche perché visto con gli occhi da "criaturiello" era tutto ingigantito...:)
    Strano (o forse me lo sono perso io), che nessuno abbia citato il grande stacco di coscia della sempre verde Pina Turner..e se volete rifarvi gli occhi, beccatevi la versione GILF (http://www.gossipblog.it/galleria/tina-turner-torna-regina-di-mad-max/1)...
    Doc, è di una decina di anni dopo ma....WaterWorld?:)

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  19. Antristi... 40 commenti e ancora nessuno che canta:
    "we don't need another heeeeero!"
    non sono cose =)

    per me 4 stelle su 5. motivazione: regazzini che escono fuori dalle f***te pareti.
    Tolti quelli, film cult

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    1. La canzone era ed è tuttora bellerrima!!! Tra l'altro non è difficile che la passino in radio, vabbè comunque a prescindere dal film Tina Turner è sempre Tina Turner!!
      We don't need another Herooooooooo!!! :)

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    2. Indimenticabile! Anche se il coretto fà un po' "We are the world"... anche da piccola mi sembrava strano. Comunque, visto che mia mamma controllava rigidamente tutto quello che potevo vedere in TV, per anni questo è stato l'unico che ho conosciuto, quindi gli sono affezionatissima.

      "È il parente strano della famiglia, ma in quella famiglia ha perfettamente un senso."
      Grazie Doc. per averlo detto!

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    3. PS: sognavo un film in cui Tina sposasse Bowie in versione Jareth di "Labyrinth", per me erano la coppia perfetta!

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    4. Personalmente non mi fa impazzire, preferisco quando le musiche dei film sono fatte per il film e non vengono adattate per fungere da traino. Un esempio:

      https://www.youtube.com/watch?v=zTxBc_-XxmI

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    5. Drakkan, magari reputi la sonorità non consona. ma il testo della canzone suddetta... "è" il film.

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    6. Più o meno quello che dici tu. Mi sembra che abbiano scritto una canzone con un testo consono al film e con una sonorità compatibile con lo stile di Tina Turner ma forse fuori luogo per la pellicola. Questo ha fatto si che venisse un buon prodotto come singolo per la classifica dei dischi più venduti ma non una colonna sonora. Il mio giudizio è forse viziato dal fatto che non amo la musica di Tina Turner.

      Per esempio reputo molto più azzeccata Skyfall di Adele.

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    7. "We don't need another hero"..nel bene e nel male..un'icona degli anni '80..
      @marie: Bowie/Jareth e Tina...veramente una coppia fenomenale!! Non ci avevo mai pensato...!!

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    8. Ginny Hermione20 marzo 2014 10:42

      Lo stesso anno del presente film uscì la commedia giovanilistica "The breakfast club", nella cui colonna sonora era presente "Don't you forget about me" cantata dai Simple Minds. Jim Kerr e soci non inserirono poi il brano nell'album "Once upon a time" uscito pochi mesi dopo, ritenendola sì una bella canzone ma non coerente con il loro stile, invece ascoltandola subito prima o subito dopo altri loro brani si sente che sono riusciti a darle la loro impronta. La canzone però era stata scritta per Bryan Ferry, che la rifiutò, e fu eseguita dai SM per questo. Ma a volte mi chiedo come l'avrebbe cantata Ferry.

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  20. Stupendo film, lo rivedrei solo per questa scena http://youtu.be/dQw4w9WgXcQ

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  21. Bellissima la nuova rubrica Doc.
    Ricordo che da bambino (leggi: quando gli stessi film venivano dati a nastro 4 e più volte al giorno nelle reti locali), i film si guardavano a pezzi per poi riprenderli nei vari momenti della giornata. Mad Max Thunderdome però, come già detto, era strano perché, a seconda del pezzo che beccavi, non si capiva di star vedendo lo stesso film. Credo che, tra un momento WTF e l'altro, di non aver mai visto tutto il film per intero. Blasfemo ? Forse, però tra tanti film cult del periodo, proprio questo non mi andrebbe granché di rivederlo.
    Giacché se n'era parlato con HER, il prossimo film della rubrica potrebbe essere Electric Dreams ? Cioè l'ipotesi fantascientifica di ritrovarsi Leo Gullotta nel proprio pc di casa e quel gran pezzo di figliola che era Virginia Madsen come vicina.

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  22. il meno bello dei tre e quello che ricordo meno.
    Adoro un casino la canzone della sciura Concettina Girevole

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  23. Del terzo episodio, praticamente ho sempre ricordato fino alla faccenda del Thunderdome. Proprio come se dopo dovessero iniziale i titoli di coda. Un giorno di notte di qualche tempo fa, provo a scoprire il mistero. Niente, il film finisce al solito posto. Riprovo la notte successiva e quella successiva ancora, poi capisco: in uno sprazzo di veglia, mi accorgo della presenza dei bambini.
    Ecco, mi addormento appena compaiono loro, invariabilmente. Il terzo Mad Max continuerà a finire alla solita scena, per sempre.

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  24. Questo (ed altri) son film, per chi è nato negli Anni '70, che si vedono, si ricordano, con una mano sul cuore. Augh! :)

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  25. Povero gyro captain, ridotto in quel modo...Se nel secondo film Mad Max agiva solo per i suoi interessi, Gyro agiva solo per la Phyga!!!

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  26. Benvenuta alla huova Antrorubrica e Grazie al Doc. Film che ricordo al dinema da REgazzino e non l'ho piu' rivisto. Cme un amore a cui volti le spalle dopo averti tradito per non tornare mai piu' indietro. Ma mai mai piu'. Interceptor era una pellicola sociale e non un carrozzone Hollywoodiano. A suo modo distopico, distorto e sconclusionato , ma ianterceptor finisce li'. My 2 cents

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  27. Gagliardo il voto "Giapponesi con la pillola di Blade Runner" \(*^_^*)/

    E concordo con il voto dato.

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  28. A me è sempre piaciuto quel film. Non mi piace l'idea del PG13 in un film sul dopobomba...questo no. Avessi potuto scegliere quella tribù di bambini l'avrei vista meglio azzerata da un cannone vulcan montato su una dunebuggy con Mad Max che vede la scena e ammazza tutti quanti per la rabbia. Ma come film PG13 è carino da vedere, pieno di trovate non scontate che lo rendono "iconico".
    Chiaro che oggi nel 2014 suona banale perchè ormai ci sono stati mille film postapocalittici.

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    1. Ma rossa, con la capottina gialla.

      Come with me for fun in my buggy...
      RATATATATATA!!!
      Come along let's go for the hell of it...

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  29. Ah Mad Max!
    Le nuove generazioni non lo possono capire...

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