martedì 25 febbraio 2014

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20 cose che forse non sapevate su Interceptor - Il guerriero della strada (Mad Max 2)

Mad Max 2 Il guerriero della strada trivia
Quanto e molto più del suo predecessore, Mad Max 2 ha influenzato non solo il cinema di fantascienza, ma tutto ciò che di postapocalittico è venuto dopo, in qualsiasi campo. Senza Mad Max 2 (dei suoi vari titoli parliamo tra un attimo), non ci sarebbero stati Ken il Guerriero e i Road Warriors/Legion of Doom del bresslinz, Fallout e Borderlands, una buona metà di quei film sci-fi italiani girati con due lire, il video di Wild Boys dei Duran Duran e un milione di altre robe. Dando un look preciso - e da allora imitassimo - ai nuovi vandali da dopobomba, l’australiano George Miller ha scolpito un pezzo di immaginario collettivo grosso così. Tutto questo cappello per dire che sì, era dannatamente ora che la rubrica 20 cose che forse non sapevate su… si occupasse di uno dei tuoi film fantascienzi preferiti […]

20 - Nel primo Mad Max (in Italia Interceptor) il budget era così risicato che solo Mel Gibson indossava una vera giacca di pelle. A tutti gli altri, giacchette plasticose in similpelle, raus. Qui il budget più consistente ha permesso ai costumisti di fare un po’ di shopping in posti strani (ci arriviamo subito). Il look molto, molto vissuto di Max in questo seguito si deve a quanto capitatogli nel primo film: la giacca ha perso una manica perché un motociclista gli è passato sul braccio.
19 - Per la storia di Mad Max 2, il regista George Miller e i due sceneggiatori Terry Hayes e Brian Hannant si sono ispirati ai film di Kurosawa I sette samurai (1954) e La sfida del samurai (1961), a Il cavaliere della valle solitaria (1953) e ai western di John Ford e di Leone, e soprattutto ad A boy and his dog, il film post-olocausto con Don Johnson di cui si parlava qui. Ma la passione per i samurai di Kurosawa non è l’unica cosa che accomuna George Miller a George Lucas: anche il regista australiano ha dichiarato più volte che fu fondamentale per Mad Max 2 la lettura de “L’eroe dai mille volti” (“The Hero With a Thousand Faces”), saggio di Joseph Campbell del 1949 in cui lo storico statunitense esaminava l’archetipo dell’eroe nelle varie mitologie.
Non ci avevi mai pensato, ma sulla pagina wiki italiana del film c’è scritto che la struttura di Mad Max 2 è fortemente debitrice dell’Iliade: Wez e e il suo amico biondino sono Achille e Patroclo, Lord Humungus Agamennone, Max un Ulisse dalla parte però dei troiani. Beh, fila.
18 - Se in Italia, seguendo la scia del primo film (diventato, come detto, Interceptor), Mad Max 2 venne ribattezzato Interceptor - Il guerriero della strada, la pellicola cambiò nome anche negli USA, ma per ragioni diametralmente opposte. Il primo Mad Max era uscito solo in poche sale, due anni prima, perciò, per non confondere il pubblico che ignorava l’esistenza di un primo capitolo, si scelse come titolo dapprima solo The Road Warrior, poi diventato in seguito Mad Max 2: The Road Warrior
17 - Il film, e soprattutto la lunga scena dell’inseguimento finale, piacque così tanto a Steven Spielberg da spingerlo ad affidare a George Miller la regia di Nightmare at 20.000 feet, il quarto segmento del film dell’83 Ai confini della realtà (Twilight Zone: The Movie). Dopo Mad Max - Oltre la sfera del tuono (1985), George Miller ha diretto Le streghe di Eastwick (1987) e commedie per famiglie come Babe va in città e i due Happy Feet. Sì, esatto. Uno degli autori più visionari del cinema sci-fi di sempre, alle prese con maialini coraggiosi e pinguini ballerini.
Trent’anni dopo l’ultima volta, Miller è tornato a occuparsi di Max con il quarto film della saga, Mad Max: Fury Road, attualmente in fase di post-produzione e in sala a maggio 2015. Nei panni di “Mad” Max Rockatansky c'è un altro attore, Tom Hardy, perché Gibson se ne sarebbe chiamato fuori, ritenendosi troppo vecchio per la parte.
16 - Il cane di Max veniva da un canile della zona, era stato addestrato appositamente per il film e non aveva un nome. La troupe decise di chiamarlo semplicemente “Dog”. Dog aveva però un problema: non sopportava il rumore dei motori. Tutti quei motori rombanti gli mettevano addosso una paura matta, e dopo un paio di volte che la cosa l’aveva portato a mollarla nella Interceptor di Max, gli hanno procurato dei tappi per le orecchie su misura. Una volta finite le riprese, Dog venne adottato da uno dei cameraman, Max Aspin e in seguito - siccome non andava molto d’accordo con gli altri animali di casa Aspin - da uno stuntman del film.
15 - Se c’è una cosa in cui Mad Max 2 ha lasciato un segno, dicevamo all’inizio, è stato nel look dei vandali post-disastro con le creste da giocatori del Milan. Per vestire la banda di Lord Humungus, e indirettamente dare corpo a tutte le bande post-atomiche di Ken il Guerriero, i costumisti del film setacciarono robivecchi, negozi di abiti usati, negozi di articoli sportivi (per l’idea semplice e assolutamente geniale delle spalline da football americano)… e un bel po’ di sexy shop.
Tutti quei pantaloni di pelle con le chiappe scoperte, come quelli che indossa Wez? Quei completini borchiati? Ecco.
14 - Il budget del film, l’equivalente in dollari australiani di circa 2 milioni di dollari USA, era dieci volte maggiore di quello del primo Mad Max. Una buona parte di quel budget servì per costruire la raffineria, il compound del gruppo di Pappagallo… e per farlo esplodere. 
Il che, in un colpo solo, rese Mad Max 2 il film con il set più costoso e quello con la più grossa esplosione di sempre nella storia del cinema australiano. Le scene vennero girate seguendo l’ordine del copione - approccio insolito per un film d’azione - ma il fatto di girare nel bel mezzo dell’Outback australiano (nei pressi dell’isolata città mineraria di Broken Hill, nel Nuovo Galles del Sud) comportava il dover aspettare due o tre giorni ogni volta prima di poter vedere le “dailies” del girato. Perché si scelse quel deserto come location? Perché rendeva alla perfezione la desolazione postatomica, certo, e perché è una zona in cui piove pochissimo durante l’anno. Cioè, di solito. Durante le riprese, infatti, dopo quattro anni senza una goccia di pioggia, venne giù un acquazzone che bloccò i lavori per più di una settimana.
13 - Il titolo italiano dei primi due film di Mad Max, Interceptor e Interceptor - Il guerriero della strada, derivava come noto dall’auto di Max, la V8 Interceptor, ricavata da un modello Ford venduto quasi esclusivamente in Australia, la Ford Falcon XB GT Coupe. Nei primi due film vennero impiegate solo due Interceptor. Quella della prima pellicola era destinata alla rottamazione a fine riprese, ma per vie traverse l’auto finì per essere venduta a un privato. Durante la pre-produzione di Mad Max 2, gli autori vennero a sapere che l’Interceptor era ancora in circolazione e riuscirono a rintracciarla e ricomprarla. Quella Interceptor originale venne impiegata per tutte le riprese all’interno del veicolo e diverse inquadrature esterne. Oggi è in mostra nel Cars of the Stars Motor Museum di Keswick, museo inglese che ospita vari veicoli celebri di film e telefilm.
L’altra Interceptor assemblata per Mad Max 2 partendo da una Falcon venne utilizzata per gli inseguimenti e finì distrutta, come da programma, nella scena in cui l’auto cappotta e Max ne esce tutto sgarrupato. La carcassa del veicolo è rimasta esposta per un po’ nella vicina cittadina di Broken Hill, ma la voglia di portarsi via un ricordino del film, da parte della gente del posto e dei pochi turisti finiti laggiù, ha fatto letteralmente sparire quanto ne restava.
12 - Ma è poi davvero un posto così sperduto, Broken Hill? Non per il direttore della fotografia del film, Dean Semler (Balla coi lupi, Apocalypto, Una settimana da Dio), che sarebbe tornato sei anni dopo nello stesso posto per le riprese dell’horror cinghialoso Razorback: oltre l'urlo del demonio (1984), di Russell Mulcahy.
11 - “The Gyro Captain”, il pazzoide con l’elicottero, è Bruce Spence. Spence sarebbe tornato in Mad Max - Oltre la sfera del tuono e avrebbe girato un’infinità di altri film, da Ace Ventura - Missione Africa a Dark City, da Matrix Revolutions a Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith.
Ve lo ricordate Tion Medon, sì? No? Fa niente.
10 - Il folle Wez, il cane al guinzaglio (letteralmente) di Lord Humungus, è invece Vernon Wells. Vi dice niente la sua faccia?
Esatto, è Bennett, il villanzò di Commando. Poi, stanco di interpretare villain psicopatici, Wells è finito a interpretare... un tizio psicopatico in un telefilm per bambini, 
Ransik, in un paio di serie dei Power Rangers. Di recente, ha prestato la sua voce a Samael nel videogioco Darksiders e relativo sequel.
Tornando a Wez: nella scena in cui assalta la base della gente di Pappagallo e minaccia Max, gli urla “You. You can run but you can’t hide”. Si tratta di una citazione: nel 1941, prima dell’incontro con Billy Conn, al campione dei pesi massimi Joe Louis chiesero cosa ne pensasse dello stile del rivale. Louis rispose: “He can run, but he can’t hide”. 
Vernon Wells avrebbe di fatto rivestito panni e cresta di Wez qualche anno dopo ne La donna esplosiva (Weird Science, 1985).
9 - Nei piani originali di George Miller e dei due sceneggiatori, Humungus, il tizio sfigurato con la maschera da hockey, avrebbe dovuto essere il compare di Max che finiva ustionato nel primo film, Jim Goose.
Poi si decise di lasciar perdere, ma alcuni elementi di quella idea originale sono rimasti, come le auto della polizia utilizzate dalla sua banda.
Nelle due scene in cui prende le munizioni per il pistolone, si vede all'interno della valigetta il teschio con le ossa incrociate delle SS (il Totenkopf) e la foto di un uomo in divisa da nazista accanto a una donna. C’è chi ha teorizzato che quelli siano i genitori di Humungus, figlio di un uomo delle SS.
Il Totenkopf appare anche sul cofano di una delle auto della banda, al centro di una croce di ferro. Ma magari erano solo simboli nazi buttati nel calderone per rendere più selvaggi questi barbari del dopobomba, vallo a sapere. Nota di ridere: stai scrivendo questo post su TextEdit, e ogni volta ti sostituisce "dopobomba" con "dopobarba". I barbari del dopobarba. Paiùra.
8 - Sull’elicottero del capitano Gyro si vede a inizio film la foto di una donna nuda. Per la cronaca si tratta di Karen Price, Playmate del numero di gennaio ’81 di Playboy. In seguito la Price sarebbe diventata un’attrice (qualche piccola parte in una manciata di film, come Swamp Thing/Il mostro della palude) e, soprattutto, una controfigura: L’implacabile, Nico, I babysitter. E sì, è la seconda volta che finiamo per parlare a queste coordinate del terrificante I babysitter. Non sono cose. L’elicotterino di Mad Max 2 era in grado di trasportare una sola persona per volta, perciò nella scena in cui Max e il pilota fuori di melone senza nome decollano alla ricerca della motrice del camion, una delle due teste che si vedono in lontananza sul velivolo appartiene in realtà a un manichino.
7 - Si diceva all’inizio di come Mad Max 2 abbia influenzato la qualunque. Oltre ad essere copiato e clonato in mille modi diversi, è stato anche citato direttamente da almeno due pellicole. In True Romance/Una vita al massimo, quando Christian Slater parla di alcuni film, e in Watchmen
Quando Ozymandias vede nei monitor di sorveglianza Rorschach e Nite Owl avvicinarsi alla sua base al Polo, nel monitor accanto si vede una scena del film: quella in cui Max ha recuperato la motrice e Humungus spara al motore del camion.
6 - Nel film vengono distrutti oltre una quarantina di veicoli ed eseguiti degli stunt molto complessi... in uno dei quali lo stuntman ci stava lasciando le penne. Durante l’assalto dei selvaggi di Humungus al camion guidato da Max, uno stuntman in moto si schianta contro un’auto e piroetta nell’aria. Il problema è che avrebbe dovuto semplicemente saltare oltre il veicolo, invece ci si schiantò contro, fratturandosi la gamba in più punti. Ma la scena era venuta talmente bene che si decise di tenerla. Oh, senti.
5 - Parlando dell’autocisterna guidata da Max, sulla sua fiancata, come logo della compagnia petrolifera, c’è un 7. Il marchio fa riferimento alle “7 sorelle”, termine coniato negli anni 50 da Enrico Mattei, allora a capo dell’ENI, per indicare il cartello di compagnie che controllarono dagli anni 40 fino alla crisi petrolifera del ’73 il mercato petrolifero mondiale.
Il cibo per cani che Max mangia all'inizio si chiama invece Dinki-Di. Il termine, nello slang australiano, vuol dire "genuino"...
4 - A guardare il film non si direbbe, ma in quel deserto australiano, nei giorni delle riprese, faceva un freddo becco. Tra una scena e l’altra, gli attori erano infagottati con delle coperte. E se faceva freddo a Gibson, vestito di pelle, figuratevi a quei tizi di Humungus con le chiappe al vento, come Wez.
3 - La bellissima guerriera con l'arco e il capello frisè è la modella e attrice australiana Virginia Hey. 
Anni dopo, Pa'u Zotoh Zhaan nella serie Farscape.
Parlando del cast, c’è un solo attore che oltre a Mel Gibson è apparso nei primi due film della serie. Si tratta di Max Fairchild, Benno in Mad Max/Interceptor, e tizio attaccato davanti all’auto di Humungus in questo seguito.

2 - Questo è il trailer originale di Mad Max 2. Nella versione per il mercato USA furono tagliate quasi tutte le immagini con Mel Gibson, perché l’attore (nato nello stato di New York ma trasferitosi con i suoi in Australia all’età di 12 anni) era all’epoca ancora praticamente sconosciuto negli States. Solo in America il film ha incassato quasi 24 milioni di dollari, ovvero più di dieci volte il suo budget. Davvero niente male, se si pensa che aveva un rating R (minori di 17 anni solo se accompagnati). La pellicola venne vietata ai minori un po’ ovunque, Italia compresa.

1 - In tutto il film, Mel Gibson parla pochissimo. Il suo personaggio, d’altra parte, è ricalcato su quello dello straniero silenzioso da western con Clint Eastwood, e quindi oh, #stacce. Sono solo 16 le battute che l’attore ha dovuto recitare. 15, se consideriamo che “Sono venuto solo per la benzina” la ripete due volte. Ma in Mad Max 2 c’è chi parla ancora meno di lui, direte.
Il piccolo selvaggio con il boomerang, indicato nei titoli come “The Feral Kid”. Ma se consideriamo che a fine film si scopre che era sua la voce narrante all’inizio, beh, lui, Max e Wez se la giocano, dai. A grugniti.

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62 commenti:

  1. 20 lacrime napulitante su di un film che, quando ero regazzino, significava Avventura.... Nel frattempo, povero Mel ! Come e' stato malvagio il tempo suo volto e sulla sua capacita' recitativa . Scherzi a parte risulta difficile credere che l'australiano di questo film sia la star di Braveheart, sia per qualita' che per capacita' ...misteri di Hollywood

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  2. E' sicuramente il migliore della saga, il film che ha dato una connotazione ben precisa agli action postapocalittici!

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  3. Questa è una delle mie rubriche preferite e il film è stupendo. La figura di Max è un icona come del resto tutto il film.
    Da bambino l'ho visto una valanga di volte e la macchina di max la consideravo una figata pazzesca. Vorrei citare anche questo video dove si vede la suddetta auto:

    http://www.youtube.com/watch?v=DZE6CMm_I8Y

    Hanno fatto bene a non demolirla.

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  4. Chissà se tra le fonti d'ispirazione giappe risultasse anche Violence Jack (1973), che ovviamente nella rigorosissima Australia fu bandito, ma proprio per questo desiderato ardentemente.
    E comunque quel Patroclo là è praticamente Viserys Targaryen.

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  5. Mamma mia ricordo che quando usci il primo ero a ginnastica con i compagniucci, i quali dicevano che erano andati a vederlo accompagnati lacrime napulitane

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  6. Devo ammettere con mia somma vergogna di averli visti a spizzichi e bocconi in tv,ma mai dall'inizio alla fine...

    RIMEDIERò!

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  7. Ragazzi è morto ieri Harold Ramis. Volendo evitare questo "http://www.zerocalcare.it/2013/09/23/quando-muore-uno-famoso/" ma un po' mi dispiace.

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    1. Era un grande!! Anche perchè forse tutti lo ricordano solo per essere stato Egon in Ghostbusters ma in realtà era un Attore/Sceneggiatore/Regista, Ha sceneggiato Animal House e diretto film come "Terapia e Pallottole" e "Mi sdoppio in quattro".

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    2. Calcare avrà anche ragione che a volte si esagera, ci mancherebbe, ma un piccolo singhiozzo per Ramis ci sta tutto.

      Anche solo per Ghostbusters è una maledetta icona della nostra giovinezza... tanto quanto il film di Mad Max 2.

      Cheers

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  8. L'anti spam mi ha nuclearizzato il commento precedente... perché! (con enfasi drammatica). Avevo solo messo il link del video di addicted to bass dove si vede la macchina di mad max.

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  9. Aggiungo per completezza delle informazioni che Joe Dever ne ha tratto una delle serie più belle e riuscite di gamebooks, intitolata Road Warriors. In Italia ovviamente era edita da E.Elle col nome de I Guerrieri della Strada.

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    1. ne avevo uno di quei gamebooks! che belli

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    2. Anonimo amico, i commenti anonimi, come scritto sopra al modulo commenti, non sono ammessi. Se vuoi partecipare alla discussione, loggati (pulsante "Unisciti a questo sito", sezione Club Antristi della colonna a destra), gracias.

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    3. Era una delle mie serie preferite! Peccato che non la completarono! (o almeno credo. Magari vedo ri recuperarla in inglese)

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    4. Non vorrei darti notizie incerte ma penso che in Italia fossero stati tradotti tutti e quattro i libri della serie. Mi è ignoto se ce ne fossero altri non tradotti. http://www.librogame.net/index.php/enciclopedia/serie?view=booklist&sid=21

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  10. Solo 16 scene in cui parla? Unbelievable.
    Non sapevo dell'esistenza di un seguito (come il fatto che ne stessero girando un altro), vale la pena vederlo questo terzo capitolo della saga?

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    1. Veramente i film con Gibson sono tre Interceptor, Interceptor - Il Guerriero della strada e Mad Max - Oltre la sfera del tuono.
      Scusa Van è stato un piccolo attacco di Pieffetudine! :)

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    2. Ma Van infatti parlava di un terzo capitolo, seguito di questo Mad Max 2 :D
      Di Oltre la sfera del tuono parleremo presto, con un post dedicato, ché c'ho voglia di rivedermelo. Merita? Alla fine, con tutti i suoi difetti, secondo me sì, pur essendo molto meno riuscito di Mad Max 2.

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    3. Ops avevo interpretato male!! Oltre la sfera del tuono ha tra l'altro il merito di aver introdotto il ThunderDome (se ricordo bene il nome) diventato un'altro classico scenario da postapocalittico. Vedi Ken il Guerriero quando si scontra col crestone mantide a inizio serie.

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    4. No problema :D
      Comunque si, parlavo del terzo capitolo. L'importante era sapere se fosse o meno decente, adesso che so' che il Doc dedicherà un nuovo post a questo capitolo della saga, dovrò vedermelo per forza, sennò non c'è gusto.

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    5. Chiaramente il secondo è il migliore, ma Oltre la sfera del tuono ha cmnq rafforzato ancora di più tutti quegli archetipi poi usatissimi per i vari mondi post disastro nucleare.

      Pensa anche a film come il grandissimo (per me) Giochi di morte.

      Cheers

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    6. Dobbiamo trovare un nome a questa rubrica di ripescaggio di film fantascienzi. Classici e non. Suggerimenti?

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    7. Uhm... l'angolo della seconda chance? ;)

      Pescatori di perle? Questo lo puoi usare anche per eventuali film di altri generi. ;)

      Così su due piedi non mi viene in mente altro, ma non sono mai stato bravo con i nomi. :D

      Cheers

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    8. Una rubrica sui film fantascienzi potrebbe potenzialmente diventare la mia rubrica preferita dell'Antro. Nome della rubrica? Caschi a Pala, Fucili Di Gomma e Lucette? Tanto per strizzare anche l'occhio al mitico Balle Spaziali, boh, l'Antro è pieno di tizi creativi, ciccierà fuori un nome cool.

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    9. Al momento mi viene in mente solo "Il RipescAntro Fantascienzo". Scusate la scarsa fantasia!

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    10. Titolo:
      Film Fantascienzi - Il passato del futuro.

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    11. Seconda chance mi piace...
      altrimenti suggerisco : "Seconda Visione" oppure "Seconda Serata"

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  11. Il capitano Gyro mi ricorda l'eroe Gyrocopter di DotA2.
    Ah e il bambino selvaggio ha un non sò che di Gau di Final Fantasy 6 (classe Ragazzo Selvaggio)

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    1. a proposito del bambino selvaggio, guarda(te) qua: http://snk.wikia.com/wiki/Cham_Cham

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  12. Grazie per questo post Doc, Mad Max 2 è anche uno dei miei film preferiti. :)
    Visto che hai citato l'aneddoto dell'acquazzone di una settimana dopo 4 anni di siccità, lo sapevi che quello stesso acquazzone fece "fiorire" il deserto (come si vede anche nella screenshot della raffineria che hai postato), mandando un po' a quel paese l'atmosfera post-atomica della location? :D
    Te lo immagini il "D'ho!" apocalittico che è partito al regista quando sono tornati in location?
    Non ricordo dove ho letto di questa cosa, però. :P

    PS - Anche io mi unisco a Drakkan – senza stucchevolezze – nel ricordare Harold Ramis. Poverino. Ma Egon sarà sempre con noi... Egon, il tuo moccio.

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  13. Meglio del primo (che rimane comunque un gran film) e molto meglio del terzo (cagata post-atomica) Mad Max 2 va a piazzarsi nella mia personale top 5... volenti o nolenti è un film che ha fatto storia, che ha dato vita ad un genere del quale poi l'industria dell'intrattenimento per nerd (quella videoludica soprattutto) ha attinto fino ai giorni nostri...
    attendo con ansia il videogame (dai creatori di Just Cause 2) ed (a dita incrociate) il reboot...cercate su google le foto dei mezzi creati per in nuovo Mad Max e ditemi se non vi cresce la scimmia...

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  14. Ehhhh, ma qui siamo davanti a un caposaldo del cinematografò, un caso più unico che raro per quanto sia riuscito ad entrare nell'immaginario collettivo e ci sia rimasto piantato dopo tutti questi anni. Inutile dire che attendo con Scimmia / timore incontrollabile sia il nuovo film (dai tempi di produzione infiniti) che il giochillo. Grazie Doc, mi hai iniziato bene la giornata con questo articolo!

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  15. R.I.P. per Ramis; quand'ero piccolo Egon era il mio soprannome;

    Mad Max 2 è stato il mio cultazzo dell'adolescenza, assieme ad un altro filmo dell' '81: "1997: Fuga da New York"; è un caso che entrambi siano basato sugli spaghetti western?

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  16. Senza Harold Ramis non ci sarebbe stato Groundhog Day,da noi Ricomincio da capo,e senza Groundhog Day non ci sarei stato io che assillo chiunque conosca a guardarlo.

    Ma torniamo a Mad Max: grande film,grande atmosfera e grande Gibson quando non era ancora fissato con le frustate al rallentatore.
    Ho poco altro da aggiungere,a parte l'unirmi alla fazione che ritiene il terzo film pezzente.

    Ps. Groundhog Day di Harold Ramis e' una delle commedie,anzi uno dei film piu' belli di sempre,guardatelo se non l'aveste ancora fatto! :D

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  17. Doc, recentemente ho rivisto con piacere questo film e... Sono rimasto particolarmente sorpreso dalle somiglianze visuali (costumi, make-up) con i vari Fallout (in particolare il 3)... Emblematico il costume di Gibson che è a dir poco uguale alla (mitica) leather armor.

    Mi è quasi sembrato che gli artisti della Bethesda abbiano "copiato" a piene mani da questa pellicola.

    Che ne pensi?

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    1. E non solo loro. Come ho scritto all'inizio, Mad Max 2 è una delle pellicole di fantascienza più iconiche di sempre. Guarda che influsso ha avuto su Ken il Guerriero, per dire.

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  18. Il folle Wez interpretato da Vernon Wells ha ispirato anche il personaggio di Vaas Montecristo in Far Cry 3?

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  19. La 19 punta ad un link rotto comunque (https://draft.blogger.com/).

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  20. Un film assolutamente cult e iconico visto tante volte e comunque rivederlo non guasta. Potrebbe essere un antesignano degli action movie però ben ragionato e crudo.
    E' inutile, meno soldi ci sono e più idee (buone) devi metterci nel film, se poi la regia è anche ispirata escono fuori i capolavori del genere.
    Come già detto, i look delle facce sono stati ripresi più volte in chissà quanti altri media.
    L'ambientazione postatomica potrebbe essere stata mutuata un po' da "Il Pianeta delle Scimmie" e un po' da Zardos ma Mad Max ha completamente ridefinito il tutto.
    Questo film assomiglia a Ken il Guerriero ben di più del film di Ken il Guerriero stesso. Nella sola locandina in testa all'articolo c'è praticamente il 90% delle tematiche del manga/anime.

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  21. Film al di sopra di tutti, nella mia personale classifica è da sempre pari merito con Fuga da New York.

    Scusa al volo Doc ma devo organizzarmi per Mantova, venerdì 7 tu ci sei?

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    1. Yep. Da venerdì (primo pomeriggio) fino a domenica (idem). Entro fine settimana posto gli orari per incontri, presentazioni, robe di Battlestar Galactica e incontro di bresslinz :)

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    2. Perfetto, grazie mille Doc

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    3. Ottimo! Io dovrei passare sabato. Tienimi da parte una copia de "Il potere di Grayskull" già autografata. (^_^)

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  22. "Se volete andarvene, parlate con me"..Badass Factor: overload! :-D

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  23. Recentemente ho visto mad max su una rete privata in terza serata!
    Che filmaccio... in senso buono ovviamente!

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  24. sempre ottimi e precisi questi "forse non sapevate", si leggono con piacere.
    tra i film di ispirazione Mad Max hai però dimenticato questo "Mad Jaxxx" http://www.imdb.com/title/tt1634293/ ;)

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    1. Ma LOL. Ormai esiste una zozzoparodia perfino delle zozzoparodie.

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  25. Scusa il post che non c'entra un beneamato bip doc. Ma so che sei un collezionista, dunque volevo avvertirti che in edicola è uscita la collezione delle Batmobili. Si chiama "Batman Auto Collection" e qui puoi trovare tutti i dettagli:
    http://www.fabbripublishing.it/prodotti/dettaglio/batman-auto-collection.shtml
    Scusate ancora l'intrusione, ma non sapendo se la cosa interessava, ho preferito avvertire in questo modo.

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    1. Grazie per la segnalazione, Jolly. Se ne parlava sulla pagina FB dell'Antro giusto qualche sera fa. Il riassuntone: giusto qualche uscita interessante, ma tante, tante altre che (soprattutto a quel prezzo) #ancheno

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  26. Che altro dire di questo film che reclama uno spazio grosso così del mio immaginario? Niente. Grazie a te per il post, invece.

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  27. Doc, come nome per la rubrica ne devi scegliere uno in tuo stile, da ridere!
    Come anticipato cinguettando, così su due zampe mi vengono in mente "il Fantagiro" o "Fanta che ti passa" o "Fanta Tu"

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  28. Post gustoso come una pizza fatta con impasto a base di lievito madre, pomodori pachino, burrata di Andria e alici del Cantabtico. Grazie Doc.

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  29. Perchè non lo replicano mai questo film? Io lo adoro! Continuano a replicare delle porcherie e non rifanno mai i tre MadMax.
    Aggiungo che a me piace anche il terzo che viene un po' bistrattato.

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  30. Bè...tra questo e il terzo, come originalità e impronta nell'immaginario collettivo non c'è storia..però come non ricordare la colonna sonora di Tina Turner?? Lasciando stare la prova da attrice, quel "We don't need another hero" è un pezzo di storia degli anni '80..
    Ormai per recuperare questi classici non ci resta che Tor...ehm..i DVD!

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  31. lo sapevo che ken era scopiazzizzato ,da max a bart ,lisa e il cane ,sei il mio guru Dottore chi!!! ;)

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