lunedì 7 ottobre 2013

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Rain per PlayStation 3: Ico sotto l'acquazzone

Ci sono alcuni a cui a cui questo genere di giochi non piace, lo sappiamo. Ci sono alcuni a cui non sono mai andati giù Ico, Shadow of the Colossus e Journey. Ci sono alcuni che un titolo come The Unfinished Swan non lo finirebbero mai, appunto. Ci sono, esistono, e non bisogna discriminarli solo perché hanno dei gusti tamarri, eh. Cioè, se uno gioca solo a Gears of Call BattleFIFA 15 saranno pure fatti suoi. Quel che a te interessa è che giochi come questi continuino ad uscire, perché sono uno dei pochi motivi per cui ancora non ti sei scocciato dei vg dopo trentaepassa anni di militanza. Giochi nella cumpa dei quali speravi potesse finire anche questo Rain, ennesimo titolo peculiare sfornato dai team interni Sony e trascinato da un suggestivo, potentissimo trailer col tiro della tigre. Solo che? Solo che niente, palo […]

Quella che si snocciola giocando a Rain è una favola noir, qualcosa a metà tra una fiaba illustrata, le solite nippopippe sull'altra realtà simile ma diversa e il Gaiman di Coraline. Un bambino e una bambina in fuga in un mondo popolato di creature mostruose. Un bambino e una bambina invisibili, che visibili lo diventano - al giocatore quanto ai nemici che vogliono aggiderli - solo quando scroscia loro addosso la pioggia. Porti il bimbo protagonista al coperto, lo sottrai per un attimo all'acquazzone e allo sguardo delle creature malvagie, e non lo vedi più manco te: puoi seguirlo solo dalle impronte che lascia a terra o dalle cose che sposta. Ciao piccolo amico, è stato un piacere non vederti.

L'atmosfera che Rain sa regalare, in quelle tre orette e spicci che dura, è notevole. Con il giusto mood, magari giocandoselo tutto di fila in una notte di pioggia, funziona anche, specie nell'ultima parte degli otto capitoli di cui si compone. Quella dei due bambini è una fuga esattamente in bilico tra la paura di esser lasciati soli, la tensione generata dal cattivo inarrestabile in modalità Terminator e la voglia di scoprire cosa ci sia dietro il prossimo angolo. In altre parole, se lo prendi dal verso giusto, Rain è un concentrato di paure infantili assumibili per via oculare da videogiochisti di qualsiasi età. 
Le lacrime che non vanno perdute nella pioggia, anzi, il contrario.
Ciupa, Roy Batty.
Se lo prendi e ti lasci prendere, ignorando quelle texture da PSone e concentrandoti sul concetto quasi poetico che quella musica orchestrale e quelle scritte a schermo provano a imbastire, quelle tre ore e spicci volano via. Il problema? Che sotto l'atmosfera, come sotto il vestito di Vanzina dell'85, non c'è niente.
I panni lasciati stesi sotto il diluvio. Cose che non sono cose.
L'interessante premessa di fondo si traduce infatti in una serie di fasi stealth semplicissime, condite da un po' di coop base alla Ico. Dal punto di vista prettamente ludico, in altre parole, Rain offre poco, e quel poco te lo sciroppi in fretta, facile-facile, dritto per dritto. Le cose vanno meglio nell'ultima parte, per l'Escherismo spinto e il tono surreale dei livelli, la presenza costante sulla scena del mostro chiamato Oscuro, la voglia di vedere come vada a finire la fiaba. Ma arrivati in fondo alla corsa, dopo un finale peraltro un po' così, resta la sensazione amara che si sarebbe potuto fare molto di più.
E allora tre e mezzo? Allora tre e mezzo. Ricapitolando, non il piccolo capolavoro che speravi ne potesse venir fuori. Ma se quanto avete letto vi ha minimamente intrigato, se quelle 12 carte e 99 per tre ore e spicci di gioco ce le volete spendere, se, in buona sostanza, vi va di credere a una fiaba e lasciarvi trasportare dalle note del pianoforte, fatelo. Solo scegliete una notte di pioggia in cui siete soli in casa. Solo, con tutta quella pioggia che viene giù, assicuratevi di non soffrire di vescica iperattiva.

31 commenti:

  1. Data la recensione pensavo gli avresti dato 1 o poco più!

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    1. Per me l'atmosfera è un aspetto importante in giochi di questo tipo. È la nota sindrome da vecchia romagna.

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    2. Vecchia Romagna Etichetta Nera... da bambino girava la barzelletta che quel veterinario era morto di cirrosi epatica.

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    3. quello era l'Amaro Montenegro, altro che Vecchia Romagna. Perdo colpi

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  2. Colgo l'occasione per ringraziarti di avermi fatto conoscere The Unfinished Swan. Mi sarei perso un piccolo gioiello senza il tuo consiglio :)

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    1. Prego. The Unfinished Swan è uno di quei giochi che ricordo con piacere anche a (parecchi) mesi di distanza. Non mi è finito nel calderone del "giocatodimenticato" come tanti altri. Di solito è un buon segno.

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    2. Pensa che invece a me ha deluso un po' "the unfinished".
      Sarà che dopo l'estrema meraviglia di journey mi aspettavo forse troppo da questi giochi sperimentali.
      Questo rain già dal trailer mi sembrava un po' vuoto costruito intorno ad un'intuizione carina (un po' come ricordo the unfinished swan) e poco altro. Troppo gioco classico.

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  3. Forse io sono una persona strana, ma ho trovato Shadow of the Colossus un capolavoro, ICO un buon gioco ed invece mi sono rifiutato di comprarmi Journey dopo aver provato la demo. Questo perchè mentre i primi due, oltre all'aspetto poetico, avevano anche qualcosa da offrire come gameplay (delle bellissime boss battle che mischiavano azione, enigmi e platform il primo, degli enigmi niente male il secondo), ho trovato che Journey, parafrasando questa recensione, sotto l'atmosfera non avesse niente.

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    1. Se cerchi la definizione di "gioco particolare, ci trovi uno screenshot di Journey. Normale che fosse il gioco da odioamore perfetto. Se ti va, prova a dare un'occhiata a quello che scrissi a suo tempo (la rece è linkata a inizio post).

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    2. Il punto è proprio questo: non mi ritengo uno di quelli che giocano solo a Gears of Call BattleFIFA 15, proprio perchè riesco ad apprezzare anche giochi più particolari e artistici come ICO e Shadow of the colossus. Però anche all'interno della categoria dei giochi "particolari", io ci vedo un' ulteriore distinzione tra quelli che hanno solo l'atmosfera e quelli che hanno sia atmosfera che gameplay. E tra i due, riesco ad apprezzare solo i secondi. Comunque lo leggo volentieri il tuo post su Journey, dovesse riuscire a farmi cambiare idea non sarebbe certo un male, perchè comunque, che il gioco mi piacesse o meno, dal punto di vista artistico l'ho trovato bellissimo.
      PS: A proposito di ICO e SOTC, ma ci crediamo ancora che prima o poi uscirà sto benedetto The last guardian?

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    3. C'è anche da dire che la demo di Journey è di un corto che più corto non si può e non svela nulla di quello che il viaggio regala come esperienza, dell'incontro con altri giocatori, della tensione, della scoperta e di tutto il resto.

      Last Guardian... si aspetta. Aspettavo che uscisse per comprare la ps3, poi quest'anno mi sono rotto.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Avevo intenzione di prenderlo prima possibile, ma mi hai raffreddato un pochino... Sarà la pioggia *inserire risata corale*:
    Aspetterò qualche sconto su PsPlus...

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    1. Anche perché questo c'ha scritto in fronte "gratis sul PS+ tra due mesi".

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  6. Sarebbe da dargli una possibilità, solo che spesso sono troppo corti per prenderti il giusto, una volta che sei rapito è finito!

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  7. attendo con ansia la recensione di gears of call battlefifa 15, mio al day one

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  8. Haha fantastico! Io e la mia ragazza abbiamo riso fino alle lacrime! Siete senza dubbio I nuovi gialappi:)

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  9. Haha fantastico! Io e la mia ragazza abbiamo riso fino alle lacrime! Siete senza dubbio I nuovi gialappi:)

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    1. Grazie, ma temo tu abbia sbagliato post, Mars :)

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  10. Sono pienamente d'accordo con la rece Doc.
    In giapponese si direbbe "Mottainai!" ...potrei tradurlo come "che spreco..."

    Gran concept, mi piace anche l'environment e la musica, ma il gioco è troppo semplice e ripetitivo. Potevano fare molto meglio con l'idea di fondo sul quale è basato Rain.
    Anche io ero fiducioso di portare a casa un'altro gioco alla Unfinished Swan, e forse proprio le mie alte aspettative che mi hanno fatto sembrare questo gioco appena sufficiente.

    I 12euro comunque li ho spesi senza pentirmene, sia perchè credo che va comunque giocato, ma sopratutto per supportare sviluppatori che riescono ancora a fare titoli fuori dagli schemi.

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    1. Anche perché sono gli stessi tipi di Tokyo Jungle, ricordiamolo.

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    2. Passato alla storia come "Il Gioco per Antristi"

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  11. Ci provo. Sono sempre in cerca di videogiochi emozionanti.

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  12. "Bellissima atmosfera ma ludicamente meh, lo giochi più o meno solo perchè la storia merita di essere portata a compimento, non perchè sia realmente divertente" è più o meno quello che ho pensato di The Unfinished Swan.

    Noto delle somiglianze.

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  13. Ora mi ucciderete...però...io ho trovato Shadow of The Colossus fottutamente palloso. Dovevo confessarlo...

    Però, prima che mi accusiate di essere un truzzo videoludico, vi dico che ho preso Journey al day one ed è stato meraviglioso.

    Questo sta in lista con Unfinished Swan e To The Moon. Magari aspetto che scende un po'

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  14. qualcuno sa se esiste un titolo "simile" per android?

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  15. Come si fa a non farsi andare giù una roba come "Shadow of the Colossus"? Bisogna essere proprio una persona querula.

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  16. Scusate il commento da precisino della fungia, ma considerato che i giochi citati dal doc ad inizio articolo sono esclusive Sony, implicitamente si sta dicendo che Microsoft sa fare solo giochi tamarri...diciamolo, per una volta: i videogiochisti profondi preferiscono Pleistescion.

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  17. Vado un pò OT: a proposito di recensioni, a quando Beyond Two Souls? Sono curioso di leggere un tuo parere perchè ho letto recensioni MOLTO contrastanti tra di loro, anche se essendo un fan dei Quantic e della Page non ho alcun dubbio riguardo dove finiranno i miei soldi...

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  18. Bravo Doc, non discriminare chi c'ha i gusti tamarri, ché così ci penso io che c'ho l'indole cattiva e provocatoria (e così mi resta anche qualche cosa da scrivere, ogni tanto... :P ;) ).

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