martedì 15 ottobre 2013

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"Burn, baby, burn", e hai bruciato

Caramellissime Hela.
Oggi avresti voluto parlare della nuova stagione di The Walking Meh, ma c'è che la prima puntata ha ricevuto un mandato di comparizione per apologia di abbiocco, e perciò al massimo la infiliamo nel circolino dei telefilm a fine settimana, via. C'è però, pure, che questa notte sei stato all'Inferno. Ecco, l'Inferno: "Al mio segnale, scatenate l'Inferno", "Venuti da un lungo inverno, direttamente all'Inferno", "Questa notte anche l'Inferno sarà di ghiaccio". Qualche ora fa, mentre sorseggiavi del tè all'ora tipica del tè, ma col fuso delle isole Cook perché erano le cinque del mattino, hai pensato che la parola Inferno sia troppo, troppo abusata da quando se ne sono impadroniti gli sceneggiatori di Hollywood e gli autori delle canzoni di Miguel Bosé. Dice che l'Inferno non è manco più un luogo fisico: Dante si era inventato tutto per le sue vendette personali vigliacche, la Chiesa spiega che è solo la grande sofferenza di essere lontani da Dio, senza neanche un abbonamento a Sky decente. L'Inferno non esiste. Eppure, da un po' di tempo, ti capita di farci un giro molto, troppo spesso. In senso figurato? No, in senso fisico. E questa era la premessa numero uno. La premessa numero due: per essere uno che non beve e che in vita sua non s'è mai neanche fumato una sigaretta simpatica, questa storia delle allucinazioni chemically induced comincia a farsi seriamente grottesca […]
"Il più grande film horror di tutti i tempi". Aspetta.
Come alcuni di voi sanno, da un anno e mezzo combatti con un problema fisico che ti ha disintegrato la vita. Hai fatto il Giro d'Italia senza bici, avvolto nelle premurose spire di professionisti del Non saprei, sottoposto a test fisici che al confronto Tana delle Tigri era una gita parrocchiale alla fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. Ogni volta una speranza, ogni volta un buco nell'acqua, mentre dal non poter più correre scivolavi verso il mi viene difficile camminare. Ed era brutto, eh. Non ti lamentavi, perché in giro ci sono sfighe molto, molto più grosse e non credevi di avere il diritto di dire niente. Ma era brutto. Dormivi ancora di meno, il dolore aumentava, non riuscivi più a fare niente. Sono i mesi in cui scrivevi qui sull'Antro degli antibiotici che ti trasformavano in Rocky a fine incontro, o cercavano di soffocarti con la sola imposizione del blister come Darth Vader ai suoi ufficiali fancazzisti. Delle gite nella Silent Hill del santo superkarateka. Quelle robe lì. 

Giravi, giravi, giravi, un gran premio della montagna dopo l'altro. Provavi questo, provavi quello, spiluccando antidolorifici inutili, e alla fine, come quel numero della tombola che speri non esca mai perché se no il tuo vicino di posto hai visto che fa cinquina, arrivava il Non saprei. Arrivava che il professionista numero boh ti chiedeva se magari, metti, per caso, non fossi solo stressato; al che te, tranquillissimo, sereno, zen proprio, rispondevi che non sai cos'è il nervosismo. Zero. Ma lo rispondevi con lo sguardo tranquillissimo e sereno e zen proprio di un serial killer, e tua moglie doveva portarti via. La tua qualità della vita precipitava intanto a livello LOL, c'avevi uno sconforto addosso indicibile, andavi avanti perché, beh, non c'era molto altro da fare. Peggioravi giorno dopo giorno, ma continuavi a non lamentarti, perché - ancora - le sfighe vere sono altre. Le tappe del Giro d'Italia ti avevano dato una rinfrescata alla scheda mentale della voce Sofferenza: quando entri in quel maelstrom di stanzette bianche e crocifissi e infermieri con le crocs verde melvato, vedi ragazzini di undici anni che non ce la faranno. E la cosa più mostruosa è che lo sanno che non ce la faranno, ma sorridono lo stesso. E allora te, al confronto, che puoi fare se non commuoverti e restare zitto? Niente. Niente.

Finché? Finché alla fine del Giro d'Italia senza bici, ti sei rotto le balle e hai fatto quello che ti dicono sempre di non fare: hai guardato su Internet. Musica di suspanza in sottofondo, dissolvenza in nero per la pubblicità.



Hai guardato su Internet e hai scoperto che c'era un posto vicino Milano dove lavorava un sant'uomo, questo sosia di Paolo Rossi (il comico), che alla prima visita ha individuato il problema. Un nervo distrutto. Una stupida neuropatia come tante, non fosse che quel nervo è il Mister Incazzoso dei nervi e in Italia non ne sa un'infiocchettatissima nessuno. Il boss di fine livello invisibile che ti aveva preso a cinquine per oltre un anno aveva finalmente un volto e un nome: c'era solo da farlo a pezzi con il lanciarazzi lanciato dall'elicottero. O quello forse era solo il finale del primo Resident Evil, boh. Ok, fine grossomodo del reparto cazzituoi con Si inizia una terapia del dolore. Che dal nome sembra la pietra della gioia appesa al collo di Homer quando entra nei Tagliapietre, ma significa solo imbottirsi di pillole fino a spegnere quel dolore atroce e restituirti la tua vita di prima, bella stirata e già pronta sull'appendiabiti.

Sembrerebbe un lieto fine e, sul serio, lo è: perché funziona, perché sei tornato addirittura a concederti un paio di corsette a settimana, perché ti rendi conto di quante cose dai per scontate nella vita solo quando te le tolgono a tradimento con un Guarda Là! E quando te ne rendi conto, ti vergogni per le tante piccole incazzature inutili che uno si concede solo perché gli va tutto liscio. Ma affidare la tua esistenza a dei farmaci che agiscono sul cervello per spegnere quel dolore come una cicca in una vasca d'acqua ha un prezzo. È un patto con un seducente diavolo con le fattezze di una playmate ma permaloso come un condomino con le manie di persecuzione. Perché il cervello non è un piede: se sbagli, finisci all'Inferno. In senso metaforico? No, in senso fisico.

La prima volta è stata quest'estate in Giappone. Il lungo viaggio, il fuso, le risate per il primo incontro con il Vigore e ti salti la dose serale. Qualche ora dopo ti svegli a mollo nell'incubo più terrificante che tu abbia mai partorito. Sei all'Inferno, una versione dell'Inferno a metà strada tra Clive Barker e Cronenberg: bruci, circondato da corpi dilaniati ingoiati da macchinari. Il rosso del fuoco è talmente vivo che sembra qualcuno abbia sminchiato la saturazione dei colori col telecomando; le urla sono disumane, il dolore che ti avviluppa mentre giochi al Johnny Storm dilettante pure. Ti svegli tutto sudato, con il cuore con un numero di BPM da techno tamarroferoce primi anni 90.

Ora, avete presente quella bella sensazione che si prova quando lasci un incubo al suo mondo di sabbia e torni in quello reale? Quel senso di sollievo post-risveglio? Beh, ciccia, ché quello non è un semplice incubo: è un'allucinazione, e continua anche da sveglio, con gli occhi aperti. Più che aperti, sbarrati. Per non svegliare il Duffo, resti inchiodato sul letto, spettatore unico di un remake di Nightmare che non fa ridere manco per niente. Il fuoco, le urla: la parte razionale del cervello ti dice Oh, mo' passa, è solo un'allucinazione. L'altra parte è troppo terrorizzata per dire niente. Dura, boh, altri cinque minuti. Per calmarti, pensi che una roba in realtà virtuale così sarebbe un sogno bagnato per gli amanti dell'horror.


Che a organizzarti quella gita sulle rive dello Stige non fosse stato lo zuppone di miso ramen della sera prima l'hai capito a metà settembre, in occasione del viaggio numero 2. Al che uno potrebbe chiedersi che meenchia ci voglia a ricordarsi di prendere dei farmaci all'orario dovuto tutte le sere, santo cielo. Domanda legittima, per carità: il problema è che fai sempre tremila cose contemporaneamente, e perciò puoi cercare di dar ordine alla tua vita troppo densa con tutti i post-it e le sveglie sul cellulare del mondo, ma c'è sempre quel Lo faccio tra un secondo che diventa un Opporcocacchio mi son scordato. La gita numero 3 si è conclusa la scorsa notte verso le quattro. Dopo ti sei alzato e hai rinunciato allo spicchio restante di sonno: va bene così, hai detto. A posto. Volete sapere la cosa più incredibile di tutte? La volete sapere davvero?


Beh, l'allucinazione è sempre uguale, ma non esattamente uguale. È come se l'incubo a occhi aperti continuasse, riagganciandosi al cliffhanger della volta precedente, aggiungendo ogni volta un pezzo. Tipo la scena iniziale della piscina nella seconda stagione di Breaking Bad? Tipo. Solo che non hai per niente voglia di sapere come va a finire. Parola. Mentre durava, mentre giravi con la testa altre scene di questo capolavoro del cinematografò horror che non vedrà mai nessuno, pensavi che ad essere un artista ne avresti tirato fuori il più vivido ritratto infernale di sempre. Una roba che Hieronymus Bosch al confonto era solo un pistola con un nome da capoindianotrapano. 

Ma non hai mai saputo disegnare manco una casetta storta, perciò niente. Il nove e il bove. Stacce™.

114 commenti:

  1. Hai tutta la mia stima perchè nonostante il dolore, le rotture di balle e le mille visite a girandola per l'Italia non ti sei mai lamentato come invece fanno in molti anche solo per una sbucciatura al ginocchio.
    E oh, Mister Incazzoso dei nervi, non potevi farti i cazz tuoi come tutti gli altri nervi? no eh, pareva brutto?
    Sperem che di questo nervo fetente si sbrighino a saperne di più. Tipo domani magari..
    Forza Alessandro!

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  2. Uggh, le allucinazione sveglie (come le chiamo io, suppongo ci sia un nome medico ma non lo so, e non voglio nemmeno saperlo) sono il peggio...
    Posso solo mandare una pacca sulla spalla virtuale...

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  3. Ciao doc mi dispiace da morire per tutto quello che hai passato e stai ancora passando,sei uno che ha veramente le palle quadrate per sopportare tutto così senza dire nulla.hai tutta la mia stima e il mio rispetto.hai provato a chiamare il medico che ti ha prescritto le pillole per parlare di questi effetti collaterali?in ogni caso doc ricordati che non saprai disegnare,MA CAZZO SAI SCRIVERE,sai scrivere molto bene.magari da queste terribili esperienze potresti tirare fuori le idee per un bellissimo romanzo.un abbraccio

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  4. Grazie, ragazzi, ma sto bene, eh. Tranquilli. Basta che non mi dimentichi di fare quello che a volte mi dimentico di fare. Questa storia assurda dell'inferno a puntate batteva pure quella dello sciroppo per la tosse, però, perciò mi andava di raccontarvela.

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    1. oh, se ci dici a che ora è, te lo facciamo noi un commentino al volo per ricordarlo! Più che in bocca al lupo ti auguro pillole in bocca! Forza DOC

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  5. Un abbraccio doc.! Se dopo tutto questo riesci a tirare fuori un post che non stante tutto strappa un sorriso, te lo meriti davvero!

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  6. Un abbraccio e coraggio: passerà.
    O potrai usarlo come pseudo superpotere per essere invitato alla trasmissione di Stan Leee o, PEGGIO, a Domenica Cinque.

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  7. Sticazzi Doc. Non esiste una cura una tantum per questa cosa? Poi ste pillole van così bene se la volta che te le dimentichi devi portate a spasso Cerbero?

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  8. Analgesici oppioidi... consigliati dal Dr. House.

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  9. Non capivo bene dove mi trovassi, che cosa mi fossi perso leggendo questo post.
    Mi hai spiazzato.
    Grandissimo Doc, abbracci virili

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  10. No, vabbé, solo il nostro Doc può trasformare una brutta esperienza in un racconto coinvolgente! :)
    In bocca al lupo per tutto^^

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  11. In bocca al lupo, speriamo che tu riesca a guarire in modo indipendente da questi antidolorifici...

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  12. Anche io sto vivendo un periodino mica tanto bellorrimo della mia vita,ma mi hanno insegnato ad alzare la testa e tirare avanti,anche a.costo di sopravvivere e basta. Hai presente quel limbo in cui non stai vivendo a pieno la tua vita,tiri avanti,giorno dopo giorno,perché sai che così potrai almeno sopravvivere? Ecco,è da un bel po' che son caduto in quel limbo e,da quando è iniziato,è tutto un continuo sali e scendi sulle montagne russe della vita. Doc,non sono molto presente sul blog materialmente,ma ti seguo sempre con affetto e stima quasi dagli esordi di questo blog,quindi vorrei dirti una cosa: dai,ce la possiamo farcela!

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  13. Ciao Doc o meglio Alessandro, non ho avuto la tua esperienza allugginatoria, ma so che significa essere piegati in due dal dolore che avrei venduto l'anima al diavolo(possibilmente non la mia) per togliermelo, fortunatamente per me quel periodo è passato e ti auguro che anche per te possa diventare un ricordo.
    Pero se ti fai un altro paio di giri ti potrebbe uscire fuori un bel soggetto per un romanzo o per un fumetto con un disegnatore abbastanza schizzato.

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  14. Doc, prova a dire "It's never lupus" a favore di camera? ;)
    Un abbraccio

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  15. il mio personale in bocca al lupo e il mio augurio che i progressi della scienza un giorno il piu' vicino possibile ti aiutino a risolvere una volta per tutte il problema.

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  16. La diffusione dei disturbi di cui non sa un accidente nessuno è sempre più preoccupante. Poveri cristi che si trascinano lungo la loro vita con quel problema X, che non ti ammazza, ma che ti rende l'esistenza, appunto, un inferno. E allora giù di medicine perché tanto la cura non c'è ma solo dei trattamenti da fare per sempre o finché non ti scocci e decidi di fare un salto in dolorelandia. Purtroppo, anche in questo caso, l'età non aiuta e bisogna starci sempre più attenti col passare del tempo. E grazie comunque Doc perché in mezzo a tutto questo, cogli sempre l'occasione di buttarci la battuta che ti stende, dalle risate però.

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  17. ciao Doc, tutta la mia stima per il modo semplice e scorrevole con cui sei riuscito a raccontare una cosa così inusuale e agghiacciante e per il modo in cui la affronti - e grazie per averla condivisa.
    Per calcare la mano sul lato horror: da diversi minuti mi sto baloccando con un'ipotesi. Il fatto è che il grado di realtà di queste "allucinanzioni" sembra dannatamente (è l'avverbio giusto) alto. Metti che, come in quel raccontino di Lovecraft (o era un film?) non siano per niente allucinazioni, ma una percezione estesa di qualcosa che davvero ci circonda tutti i giorni? brrr...
    (Spero che il mio intervento non ti risulti offensivo o fuori luogo, nel caso accetta le mie scuse e cancellalo)

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    1. Vorrei risponderti da studente di medicina. La realtà che percepiamo non è affatto la realtà esistente, ma una costruzione artificiosa sintetizzata dal nostro cervello sulla base dei dati raccolti dagli organi di senso. Infatti, noi non vediamo gli infrarossi anche se esistono, mentre possiamo vedere cose che non esistono perchè prodotte dal cervello. Probabilmente, il Doc ha avuto un sogno lucido, quindi un'allucinazione visiva e auditiva associata a turba dello stato emotivo, dato che provava anche un forte terrore (forse comparso insieme e non dopo alla visione). Purtroppo, sono effetti collaterali frequenti con certi tipi di antidolorifici.

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    2. sì, ne sapevo qualcosa, grazie comunque della risposta :) il fatto però che il tuo commento sia numerato come il numero civico di casa mia credo sia interpretabile senza dubbio come una cospirazione aliena

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  18. Coraggio Doc!!! Ci devi crederci!!!

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  19. ma hai davvero allucinazioni o è un modo per dire che vedi cose strane per il dolore? in ogni caso...forza e coraggio! :/

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  20. Mi dispiace davvero tantissimo per questo tuo problema, da adesso sei il mio blogger preferito di tutto l'universo, asgard inclusa
    Siamo tutti con te doc of steel!!

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  21. vicinanza morale livello "supernova sopra noi" cit.

    Alessà sei grande!

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  22. Doc, se davvero hai avuto una crisi di sogno lucido questa non è assolutamente una cosa da non segnalare o dire al medico quando ti fanno l'anamnesi.
    Anche io ho avuto un'esperienza simile, però non indotta da farmaci ma da un colpo di sole.
    In ogni caso, spero che ti sentirai meglio e ti auguro il maggior bene possibile.

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  23. Doc, non sarai un capoindiano trapano, ma rischi di diventare un Amantebarca di tutto rispetto!

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  24. Non saprai disegnare ma scrivi maledettamente bene! Complimenti... troppa gente vuol far ridere a tutti i costi anche quando non c'è un Razzo da star allegri e floppa clamorosamente, tu invece ci hai reso partecipi del tuo dolore con classe.
    Comunque, complimenti a parte, tanto sostegno virtuale e auguri che le cose si sistemino per il meglio al più presto...
    E se dovessi capitare dalle parti di Asti fai un fischio: così il sostegno virtuale diventa qualcosa di concreto!

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  25. Doc...ti stimo moltissimo. (amare no?)
    daje!

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  26. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità.
    La dura vita del supereroe prevede anche questo :-)
    Un abbraccio, Doc!

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  27. Boia, e io che speravo che il blog fosse in ritardo peche' il Doc era riuscito finalmente a farsi una notte di sonno (credici). Ahime'.
    Coraggio, prima o poi andra' meglio, o al massimo potrai scrivere il sequel di "Il male oscuro" di Giuseppe Berto.

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  28. mamma mia! (cit.)
    Che racconto allucinante Doc, sono rimasto incollato al post. Mi hai davvero fatto riflettere su tante cose perchè quest'estate, di punto in bianco, mentre mi facevo la barba allo specchio ho avuto il totale collasso del polmone destro e da allora è iniziato anche per me il tour de sfigh attraverso ricoveri, medici e luminari vari che a qualsiasi diagnosi son soliti anteporre il suffisso "potrebbe essere" senza mai dare una risposta certa se non il fatto che sono a rischio recidiva del 40%.
    E' un'esperienza che mi ha davvero cambiato la vita perchè alla prima diagnosi è stato messo in dubbio il fatto che potessi tornare a condurre un'esistenza "ordinaria". Beh Doc, bisogna prenderti d'esempio e cercare di non abbattersi mai perchè tanto per una cosa o per l'altra c'è sempre una cariola di sfiga pronta a rovesciarsi sulle noste aspettative ed ambizioni e noi dobbiamo avere il coraggio e la forza di non rimanerci sotto!!!
    In bocca al lupo per tutto Ale!

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  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  30. In bocca al lupo per il tuo problema (sì lo so chiamarlo così è triste, ma non mi viene in mente altro), spero che possa passare presto :)
    E cmq anche io una volta sono rimasto vittima di allucinazioni, tipo avevo 11 anni, influenza con relativo febbrone a 40. Vedevo alberi di Natale da addobbare. Ed era ottobre. Se mi fosse venuta a Capodanno avrei sognato le uova di Pasqua, come minimo :D

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  31. Dear Doc,
    1) 'sticazzi come hai fatto finora a non lamentarti? io anche quando ho il raffreddore rompo l'anima a tutti (sui socialcosi e di persona) per almeno tre giorni...
    2) vaffanculo a quel nervo e in culo al cetaceo a te;
    3) te l'hanno già detto tutti, probabilmente perchè è vero, ma se trasformassi le allucinazioni in racconto/sceneggiatura/qualcosa? la pheegata che ne verrebbe fuori!
    4) mai letto il romanzo "lo stagno di fuoco" di daniele nadir? quello è un inferno interessante! un libro flippotrippissimo, a mio parere!
    Vai brooklyn!

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  32. Doc, un abbraccio da tutti gli antristi del mio palazzo, cioè io ma so' grosso e valgo doppio :)

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  33. Se non sai disegnare usa la fotocamera, no? Scherzi a parte, in bocca al lupo Doc, davvero.

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  34. mi viene solo...dai Doc!

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  35. In bocca al lupo, Doc! Un po' ti capisco perche' anch'io sono alle prese con una rogna che mi perseguita da un paio d'anni, ho fatto un sacco di esami e preso altrettanti farmaci senza cavare un ragno dal buco. Comunque alla fine chissene, i problemi gravi sono altri...
    Una curiosita' (se vuoi dirmelo): che farmaco prendi? Non e' curiosita', e' deformazione professionale...

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  36. Leggo sempre il blog e con tutte le risate che mi regali, mollo qui il mio primo commento sull'antro: mi hai fatto passare tutte e tre le fasi (Genuino momento emozione©, Momento mariomerolo™ e alla fine Lacrime napulitante™.

    Daje Doc, spacchi e spaccherai tutto lo spaccabile. Pure il dolore.

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  37. Porca miseria, Doc, mentre leggevo pensavo che ti manca poco per ridere tranquillamente in faccia a Cronenberg.
    Scherzi a parte, spero davvero che questa storia dei farmaci stronca-cervello sia una fase passeggera e che non ti tocchi passare tutta la vita così per tenere sedato 'sto nervo bastardo; so che magari spunto bella frescona, ma.. hai mai pensato di fare una capatina all'estero dove magari hanno qualche soluzione alternativa e valida?

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  38. Ciao Doc, io per ricordarmi di prendere la pillola la sera uso una app che mi rompe il cazzo all'inverosimile ogni 5 minuti finché non le dico "MANNAGGIAGLIDÈI L'HO PRESA GGIURO", se sopravvivi al rosa del template è ottima.
    Un abbraccio, daje.

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  39. come se la caverà il nostro eroe? lo scopriremo nella prossima allucinazione...........attento a nn confondere la signora Manhattan con 1 boss di fine livello che dopo son azzi!

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  40. guarda, stamattina quando non hai postato il solito pezzo alla solita ora mi sono chiesto: ma non è che il docmanhattan sta male? e se gli fosse successo qualcosa? mi spiace alessandro che hai questi problemi di salute e spero che tu li risolva presto. un abbraccio.

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  41. Pensavo che il post fosse bloccato da un nuovo problema telecom, e che il problema di salute si fosse risolto o ridimensionato, perchè non ne avevi più parlato. Invece era un altro dei tuoi superpoteri: oltre ad avere la "penna a doppio taglio", sei praticamente immune alla lamentatio (e non scordi mai che c'è chi sta peggio)...
    Grandissimo Alessandro, in bocca al lupo

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  42. Di boss ne hai battuti tanti in una vita da videogiocatore, che vuoi che sia Mr. Incazzoso dei Nervi? Quindi sei diventato una specie di Dr.House? :) Spero che prima o poi qualcuno trovi una soluzione al problema, ma se dovessi conviverci a vita ti basterà pensare ai bimbi di 11 anni che non ce l'hanno fatta. In bocca al lupo!

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  43. Ale sono con te,come tutti gli altri del resto!
    Io posso solo dirti di mettercela tutta e cercare qualcuno che sappia qulcosa di più su sto fottuto nervo(se vuoi conosco parecchi medici e se vuoi sai che puoi contattarmi in pm,sono qua!).
    La cosa più bella e più terribile che hai detto e la frase sui regazzì di undici anni che sanno di dover morire ma che sorridono lo stesso....
    sembra impossibile ma è così ed è istruttivo e terribile da digerire al tempo stesso.
    Se posso do una mia esperienza al riguardo,quella esperienza che mi ha messo al mondo per così dire.
    A 10 anni con un mo compagno di classe siamo andati a trovare un suo cuginetto in un ospedale milanese affetto da leucemia.
    Era in una camera sterile sotto chemio che avrebbe atterrato un bufalo.Pur soffrendo le pene dell'inferno,pur avendo le occhiaie incorporate da morto vivente,pur con lo sguardo pieno di timore,pur vomitando ogni altro giorno l'epitelio intestinale(causa cure),ebbene sorrideva alle nostre battute e sentiva di potercela fare.
    Sono cose che insegnano più di cento lezioni a scuola...
    Per finire,e NON voglio fare politica,ringrazio i geni di Roma che nella prossima "manovrina" taglieranno altri 3 mld di € alla sanità.
    Così curiamo meno e peggio e ,tanto per dire,il tuo nervo,Doc,lo studiamo con un po più di calma...tanto siamo mica noi che possiamo curarci gratis,no???
    Un abbraccio al Doc e a voi tutti.

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  44. Doc prima cosa mi sento sempre più in colpa per il mega vascone che ti ho fatto fare quando ci siamo visti (ho verificato e ti ho fatto camminare per circa 1,5 km).

    Per il resto ti auguro di non fare più alcuna gitarella negli inferi e che la schiena non faccia più i capricci.

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  45. Neanche immagini a quante cose mi ha fatto ripensare! Odio quando i dottori ti guardano come per dire "Ma sei sicuro che non sia una tua idea?". E tu gli risponderesti "Ma vaffanculo coglione! Ma che ti credi che se stavo bene venivo qui a trovarti deficiente?".
    Ma niente, ti tocca stare zitto altrimenti arroganti si alzano e se ne vanno!
    Poi finalmente fai un esame e ti dicono il nome esatto di quello che hai. E se anche non ti è passato almeno ora hai un "nome" e un documento da dare ai dottori che la smettono di guardarti da ipocondriaco...sti stronzi.
    Scusate lo sfogo ma chi ci è passato lo sa...avere dolori e nessuno che ti crede è terribile anche quando per fortuna non sono gravi.

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  46. pazzesco .... ricordo bene quando sei salito a Milano per la visita, ti era parso fin da subito che Paolino Rossi avesse finalmente scoperto il nervo giusto ...
    Va beh, come hai dimostrato con questo e molti altri post, valga come minima consolazione, da punto di vista letterario il problema è maledettamente appropriato e affascinante.
    forza e coraggio, ma, ora che la causa è individuata, alla terapia del dolore non c'è alternativa?

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  47. anche se normalmente navigo il blog solo come osservatore, mi unisco agli altri antristi per un colossale "Forza Doc!"

    Conosco bene la sensazione di fare esami su esami per sentirsi poi rispondere con un "boh?", oppure cose come "provi a prendere questo per un po di tempo poi vediamo"...
    In bocca al lupo!!!

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  48. Speriamo che il grande capolavoro del cinematografò resti un grande incompiuto.

    Mai guardare su internet... intanto non sono morto di pancreatite, dottore del cavolo.
    E' sempre stress per loro XD

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  49. Scusa, sono un tuo affezionato lurker (si utilizza ancora questa parola o è passata di moda da anni? mah), intervengo per la prima volta per curiosità professionale: il farmaco di cui parli è un anti-neuropatico/anticonvulsivante atipico tipo gabapentin o pregabalin? Siccome sono medico e ogni tanto mi capita di prescriverli, mi piacerebbe essere preparato se qualcuno mi riferisce una storia di questo tipo... per il resto complimenti per il post, per noi aspiranti dottoraus storie del genere raccontate da chi sa scrivere bene sono edificanti...

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  50. Caro Alessandro, che Doc, in quasto caso non sembra calzare, non per la forza d'animo che dimostri e per la serenità con cui riesci a dire dei tuoi problemi che "le cose serie sono altre ", non per non volerti ringraziare per quello che condividi con Noi e con Me personalmente a tanti, troppi e diversi livelli, non per l'avermi risvegliate le memorie del mio Altroquando Allucinatorio ma solo per cercare di comunicare quella vicinanza a chi senti affine e per poter dire "Ci sono" nel senso che merita. Scusa per lo spazio indegnamente sprecato . Un abbraccio . Gianluca

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  51. Antristi uniti anche nel dolore (fisico)! Doc non mollare, magari tra non molto saranno in grado di metterti a posto! Se ci dici il nome esatto della patologia vediamo di spingere un po la ricerca a suon di 5x1000.
    Intanto se hai problemi a dormire per il dolore puoi sempre rivederti la puntata di Walking Dead di ieri sera per conciliare ;-) ! Un bacino.

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  52. E pensare che c'è gente che paga per gli allucinogeni! A parte gli scherzi deve essere un'esperienza veramente brutta da vivere, per fortuna che il Doc. è una roccia zen! :)

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  53. Dai Doc,attiva l'ottavo senso ed esci dall'inferno.
    Brucia cosmo dell'Antro fino ai limiti estremi!

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  54. Mi dispiace molto Doc. Io ho un fastidio al nervo sciatico da un pò, ma nulla di paragonabile a quello che hai descritto tu. Sono contento che almeno hai trovato un modo per alleviare il dolore.

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  55. hieronymus comunque due o tre giri di ghignate nella tomba li avrà fatti quando ha letto (perchè lo ha letto) "capoindianotrapano"

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  56. Doc, ma non puoi operarti in modo da finirla con questo calvario ?
    Ti auguro di non dimeticarti mai più di prendere quella maledetta medicina.

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  57. Sono molto solidale soprattutto sulla parte del Giro d'Italia per trovare la causa alla cura. Nel 2007/08 avevo qualcosa che non andava: Extrasistole, apnee notturne, tachicardie ecc... tutti effetti collaterali di qualcosa che non va. Allora uno dice: è come se avessi la pressione alta, ma non è possibile, non hai mica 50nt'anni!. Era la pressione alta. Allegramente 110 di minima. E ce l'hai perchè è così che va il mondo anche se non sei vecchio. Tutto questo dopo 2 anni di medici, ospedali e centri appositi seguiti da altrettanti "non saprei" (e spese conseguenti) e uno specialista proprio in quel posto osceno dove abito e con soli 200€ mi dice tutta la verità: Hai la pressione alta.

    Vabbè, comunque in bocca al lupo Doc ;)

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  58. seppure virtualmente, anche io ci è. daje Doc! anche quando scrivi di sfighe, invece che di cazzEte, sei più (Sole) Ardente che mai.

    non so quanto serva rimarcarlo, ma "solo nel dolore" non è un'espressione che si addice alla tua situazione. al massimo sei solo, con tutti noi, nell'Antro del dolore :-)

    in bocca al Pupo (che il lupo ormai ha fatto indigestione, mentre a certi cantanti bisogna impedire gorgheggiare)!!!

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  59. Caspita... che roba! In bocca al lupus e cerca di risolverla per bene, chiedi ancora in giro, magari si trova qualche cura alternativa (non con bicarbonato e miele, ma con altre medicine fatte apposta) più efficace e con meno effetti collaterali.
    Daje!!!

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  60. Ciao Doc, leggo con piacere da qualche anno il tuo blog ma non sono mai uscito dalla maggioranza silenziosa fino ad oggi. Ho letto con particolare interesse e un po' di turbamento questo tuo ultimo articolo.

    I sogni e le visioni li hai avuti davvero o sono un'escamotage narrativo per il post? Nel caso fossero vere, penserei senza tanti dubbi a delle esperienze spirituali. Sono cristiano e conosco persone che hanno avuto esperienze simili. Ci sono stati sviluppi?

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  61. Bisogna dargli il miglior conforto che si merita, perchè il doc nonostante tutto, ci fa sempre ridere e stare bene con i suoi post e recensioni, lunga vita al doc, magari anche a suon di cinquine dietro l'occipite. Scherzo doc, siamo tutti con te

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  62. Doc forza e coraggio... e chiedi al medico di cambiare gli antidolorifici, non è possibile che se ti dimentichi UNA pillola, ti scombini così il cervello :S
    Spero si possa trovare una soluzione definitiva per questo nervo, nel frattempo, conta pure nel supporto dell'Antro!

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  63. scrivi delle canzoni cazzo.. Anche solo con il basso potresti diventare come i Beatles senza LSD!!
    in bocca al lupo Doc! ;)

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  64. Caro doc, complimenti per il bellissimo articolo, il cui contenuto ho la supponenza di poter comprendere un pochino di più degli altri, essendo affetto da almeno un anno da un disturbo che ,per carità, non è neanche paragonapile come gravità alla tua neuropatia, e che in fin dei conti non è neanche una patologia fisica ma un disturbo della psiche, ma la sofferenza che causa è comunque reale, anche troppo, e lo considero il mio personale inferno, per restare in tema. Nonostante sia meno grave lo considero molto più insidioso e sleale, perchè non solo fare una diagnosi precisa è impossibile, ma non esiste neanche una terapia efficace, se non su lunghissimi tempi (almeno così mi è stato detto.), ma la cosa che mi fa impazzire è il fatto che sia iniziato così, senza alcun motivo, come se tutto fosse lo scherzo di un dio malevolo. La cose peggiore sono il fatto di non poterne parlare con nessuno, vista la natura a dir poco particolare della malattia (ci ho messo almeno 4 mesi per confessarlo ai miei genitori, e ancora me ne pento perchè da allora devono soffrire per causa mia) e anche l'invidia che in me è cresciuta nei confronti delle persone "normali" che possono avere una vita che per me ormai temo essere irragiungibile. Chiedo scusa per avervi tediato con le mie lamentele, ma dopo la lettura dell'articolo sentivo il bsogno di parlarne con qualcuno.

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    1. Intanto rivolgo i complimenti al Doc per la sua forza d'animo e per l'aver ricominciato a correre, e a te, Leo, rivolgo gli stessi incoraggiamenti che tutti abbiamo rivolto al nostro anfitrione. Dai, ce la puoi farcela!

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    2. Se non è adesso il momento per parlarne, direi che non è il caso di aspettare la prossima rubrica delle pubblicità di Topolino no ?
      Secondo me è giusto ed ammirabile avere la forza di scrivere dei propri problemi
      in bocca al lupo eh !

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  65. Puoi mandarmi a cagare all'istante eh. Cosa che ho fatto io a uno dei miei migliori amici quando me l'ha consigliato. Poi, siccome altrimenti non ci sarebbe stata soluzione (già, un po' così, come il tuo racconto, provate tutte) a "magari te lo racconto un'altra volta", ho provato lo Yoga. Sembra una minchiata, detto testè. Tu prova. Vacci, stacci, facci. Lo so le patologie serie non si curano magicamente. Ma tu prova.

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  66. La descrizione dell'inferno è bellissima e credo sia molto più veritiera di quella di dante&co. Il mio girone è quello del dolore da medicine che alleviano il dolore, che al mercato mio padre comprò. Ma al massimo sogno la scimmia cattiva di Chris Griffin,invece tu riesci a tirare fuori immagini e sensazioni anche dagli incubi allucinati.

    Forza Doc,forza panino!

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  67. Penso che riuscire a far ridere gli altri nonostante i macigni che la vita ci scaglia contro sia la prova di come la grandezza d'animo possa esistere ancora nel grigiore della nostra meschina quotidianità.
    Ogni singolo post di questo blog acquista ora per i lettori , secondo me , un nuovo spessore, non dovuto al bisogno di manifestare pietismo a buon mercato ma alla sincera ammirazione per la forza di volontà che l' autore sa dimostrare.
    Probabilmente non abbiamo più santi, filosofi, bonzi o grandi pensatori sui massimi sistemi che ci indichino la via , forse abbiamo solo i blogger che parlano dei Masters e di Barbie , ma vi dico, ci bastano ed avanzano. Anzi sono forse anche troppo per chi ,come la maggior parte delle persone , non sa guardare spesso oltre il proprio naso , o peggio oltre la propria televisione , e si lascia rovinare le gioie fondamentali ed i momenti irripetibili della vita senza rendersi conto di quanto preziosi essi siano , e di quanto fondamentale sia una bella risata per vivere un' esistenza degna di questo nome , da uomini e non da ingranaggi.
    Ora spero che non vorrete prendere queste mie righe come l' angolo dell' affettato paroliere da baci perugina, ma insomma ragazzi, tirare fuori i coglioni e scrivere cose di ridere con certi pensieri in testa, a Zenone di Cizio gli fa un baffo .
    Permetterete una piccola nota autobiografica. Qualche mese fa anche io ho sofferto di dolori estremi. Anticipo che ho praticato arti marziali a contatto pieno per molti anni , e ho sempre avuto un' alta soglia del dolore. Tuttavia a seguito dell' intervento con il laser correttivo per la miopia , ho manifestato una fortissima allergia al collirio da usare a seguito dell' operazione.
    Questa intolleranza mi causava dolori talmente forti da non avere neanche il controllo di me stesso e dei miei movimenti per accendermi la luce, e mi faceva rotolare per terra come... boh a me veniva in mente Rey prima di esplodere.
    Ogni volta che mi mettevo le gocce mi sovveniva Targaryen con l' oro fuso in gola; quando non le mettevo sembrava mi avessero messo limatura di ferro negli occhi . Per cui al crescere fino all' intollerabilità del dolore mettevo le gocce, poi le fitte terribili e la sensazione di occhi suppuranti , quindi un pò di pace, e poi sotto con l' orologio ad aspettare il prossimo giro di autolesione .
    Tra l'atro visto i gesti inconsulti a cui le fitte mi sottoponevano, mi sono in pratica rotto la cornea di nuovo da solo con le mani . In questo caso il dolore era simile ad un ago da 15 cm conficcato nel cervello .

    Essendo un caso estremamente raro prima di trovare un' altro farmaco adeguato è passato un bel pò di tempo ( e il medico è stato veramente un grande perchè non è stato facile trovare il sostituto ).Beh questi dolori veramente ti segnano l' esistenza anche quando sai che non rappresentano ( come nel mio caso ) nulla di grave, per il solo fatto di averli sperimentati.
    Comunque , tutto è bene quel che finisce bene, adesso ho 13/10 , laddove alla partenza ne avevo poco più di 4, ma penso che quelle 3 settimane rinchiuso al buio a rotolarmi per terra me le ricorderò a vita , e penso anche mi abbiano cambiato parecchio. Questa è la prima volta che scrivo di quest'esperienza.
    Comunque consiglio , nonostante il mio caso che sfida la statistica, il laser refrattivo, l' ultima cosa che voglio fare è terrorismo clinico con l' operazione che mi ha resituito una vista che mi rende in grado di apprezzare a pieno il mondo in cui vivo ( e chi ha una forte miopia sa bene di cosa sto parlando, la sensazione di mondo al periscopio ).
    Tra l' altro avevo paura che , vedendoci meglio, mi sarei accorto di molti difetti di mia moglie che fino a prima non avevo notato. Devo dire invece che ne ho notati molti di più nelle altre persone , ed adesso ho capito come mai molti me la invidiano. Grazie pupa per la mano che mi hai dato e a chi ha letto per la pazienza .

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    1. Prego. Bel racconto, complimenti. E goditi la tua vista e la tua signora.

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  68. Io non commento mai o quasi, non mi piace "fingere" una confidenza che non ho, per di più online, e non sono certo un buonista / ruffiano / completaapiacimento, però, per una persona che tutti i giorni mi strappa almeno una risata, un "DAJE DOC!" virtuale lo spendo più che volentieri.

    Per non stare troppo sul serio, comunque, si tratta chiaramente della maledizione dell'Algida Stronza: tu ti prendi gioco di lei e lei ti manda stralci di visioni della vita quotidiana di Ken.

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    1. Secondo me non è " fingere" un bel niente... ci si legge, ci si scrive, si dice quanto si pensa... quante di queste cose fai con le persone che ti circondano fisicamente , alle quali magari pensi di essere più affine , coi colleghi al lavoro magari ? Forse molte meno ! Non è quindi la mera vicinanza fisica a segnare la confidenza, ma il bisogno di leggere ed essere letti , e di parlare di qualccosa d'oltre rispetto la quotidianità che comanda le nostre vite adulte, ormai !!

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    2. Quoto. Alcuni dei miei piu' cari amici lo ho conosciuti per lettera - quando ancora si scriveva - e li ho incontrati fisicamente dopo molti anni ... ed i loro figli mi chiamano Zio :-)

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    3. Avete ragione entrambi e io sono d'accordo con voi, lo ero anche nello scrivere il mio post, solo che non sapevo come esprimerlo, che è poi la ragione per cui la parola era tra virgolette. E' proprio perchè non sono solito esprimere confidenza su internet (da facebook ai forum o altro) che per me scrivere una cosa "personale" a chi non conosco realmente -oltretutto commentando poco sul blog- è sinonimo di grande apprezzamento per quella persona o per quel poco che ne conosco.
      Mi spiace per il malinteso, spero di essere riuscito a spiegarmi meglio! =)

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  69. In bocca al lupo & take care, Doc!
    Bel post, comunque.

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  70. Volevo scrivere una cosa interessante, poi ho lasciato perdere: tanti auguri per il prosieguo della vita, DocMan.
    E mettiti una sveglia al collo.

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  71. Doc, che la forza sia con te, questo blog in qualche modo ti ha anche alleggerito, con argomenti più o meno frivoli (per la maggior parte della gente, non per noi antristi), quel tuo giro d'italia che hai compiuto, e queste avventure extrasensoriali che stai compiendo. Vedila così: c'è chi paga per avere l'LSD, tu non prendi niente e hai lo stesso effetto.... ok, scusa per lo black humor, stai in gamba e vai brooklyn!

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  72. Qualsiasi cosa io possa scrivere sarebbe misera rispetto a tutte le risate e le riflessioni che ci regali. Ti dico grazie e basta!

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  73. il doc c'ha il gomito che fa contatto col piede.

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  74. ce la devi farcela Doc!!! e un grosso in bocca al lupo a tutti gli antristi nei commenti precedenti che stanno combattendo la loro personale battaglia...e mi raccomando ragazzi: Antristi Uniti nel ricordare le pillole al Doc! :)

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  75. Anche io ho avuto di recente un problema con un nervo che mi ha portato effetti fantasmagorici (che ancora non ho risolto), ci hanno messo un mese a capire cosa ho (per una suprema botta di coolio, una rediviva conoscenza dell'asilo di mio padre si è ripresentata quel giorno rivelandosi lo specialista adatto). Sono arrivato alla conclusione che i problemi di nervi sono difficilissimi da individuare e pochi medici ci pensano, soprattutto perchè i sintomi sono i più disparati.
    Ma guarirai mai o dovrai solo anestetizzarti a vita?

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  76. Stima per aver condiviso con noi certi momenti difficili..per aver pensato che chi, come noi, ha visto la luce in fondo al tunnel.."ce la si deve farcela" anche per chi non la vede e ne è conscio.Un abbraccio Doc.

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  77. Fatti forza Doc, mi auguro di cuore che tu riesca a trovare una soluzione a questa cosa.

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  78. Tantissimi auguri DOC! Io e la mia cefalea a grappolo ti capiamo sin troppo bene!

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  79. Paolo Pugliese16 ottobre 2013 10:06

    Ho letto solo oggi questo post e ti ringrazio per aver diviso con noi un aspetto delicato della tua vita, Alessandro. Quando ci si avvicina agli "anta" cominciano ad affacciarsi i primi acciacchi, è una cosa normale, ma i tuoi problemi di salute mi sembrano molto più seri. Usare farmaci che agiscono direttamente su alcune funzioni del cervello, come i ricettori del dolore, non è mai una cosa semplice, soprattutto per le conseguenze e gli effetti collaterali, ma avere addirittura le allucinazioni mi sembra una cosa preoccupante. Se è un rischio "calcolato", un fenomeno messo in conto, è una cosa, tutt'altro se è invece una cosa inattesa. In entrambi i casi io consulterei qualche specialista, perché con il cervello non si può né si deve scherzare. Mi auguro che tu risolva i tuoi problemi, un abbraccio.

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  80. Forse ti sembrerà stupido o moralmente riprovevole, ma personalmente nutro la ferma convinzione che ogni caso accada per un motivo, e che ogni evento nasconda un messaggio profondo. Quando osservo un essere umano lo percepisco nella sua interezza, senza distinzioni arbitrarie tra emozioni, fisicità e processi mentali. Non posso fare a meno di chiedermi perché nelle tue visioni vedi un luogo di sofferenza, e quale significato abbia questo messaggio per te. Se come credo è vero che il corpo è solo un riflesso della mente, perché il tuo corpo soffre e la tua mente produce immagini infernali? Perdonami per l'eccessiva confidenza ed il tono drammatico, ma è quello che sentivo di volerti dire. Ti auguro di tornare presto in salute.

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    1. Nazareno, io forse sono uno dei pochi antristi cattolici praticanti, ma penso che se uno sente molto male, o ha delle allucinazioni legate al dolore/astinenza da antidolorifico, sia più probabile che abbia visioni negative/di dolore, e meno probabile che abbia visioni "celestiali". Anche prendendo per buona l'idea del (nostro) dolore salvifico e anche se qualche volta facendosi male si vedono le proverbiali "stelle"...

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  81. Ah proposito di The Walking Meh...Ho trovato una piccola chicca ma forse non per tutti...Sicuramente ricorderai il telefilm in questione e magari a te fa schifo, ma a me ogni volta che sento quegli accordi mi vengono i brucolini negli occhi... https://www.youtube.com/watch?v=kNdJx6l_WvI

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  82. Mi dispiace che questo problema continui a condizionarti la vita in un modo o nell'altro... Però ti stimo molto per la lucidità e la forza d'animo con cui lo affronti. E poi chissà, anche se non sei un pittore, in futuro potrebbe essere lo spunto per un best seller, il talento con la penna non ti manca... Un grosso abbraccio e un in bocca al lupo!

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  83. Forza e coraggio.Keep yourself alive.Mi dispiace tanto davvero.Apprezzo il tuo parlarne.non è da tutti.

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  84. A questo Nervo fidiputt, ora che ha un volto e un nome, dobbiamo fargliela pagare.
    A Lucca potremmo fargli ascoltare qualche Poesia Vogon! :D

    Un abbraccio Doc!

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  85. Ed ecco perché io evito SEMPRE di prendere medicine, anche se soffro come un cane. Ho il terrore degli effetti collaterali, cosa che molti sembrano ignorare. Le medicine non esistono per farti bene: le medicine esistono per forzare il tuo organismo a funzionare in modo diverso dal normale. Il fatto che le medicine ti curino un malessere è soltanto un altro dei loro effetti collaterali.

    Oh, naturalmente quando bisogna prenderle bisogna prenderle, però sempre attenzione quando si mandan giù pasticche solo perché un tizio in camice te lo ha ordinato!

    Che poi secondo me, se dovessi soffrire delle allucinazioni che hai tu, Doc, credo che semplicemente morirei d'infarto. Ho troppa immaginazione, e questo purtroppo funziona anche coi miei incubi. Vedere dal vivo uno di miei incubi più ispirati? Ecco perché non mi darò mai alla droga! :P

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  86. E' da un po che ti leggo...caso strano, mi si incollano le palle degli occhi al monitor ogni volta che ne tiri fuori una...complimenti per molte cose, questa ultima senza dubbio. Mi devi una pulitura del monitor per le volte che c'ho sputato sopra dal ridere. Ciao

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  87. Dai Doc non mollare!

    Scusa se mi faccio un pò i caxxi tuoi, ma quando dici che hai le allucinazioni è un escamotage per dire che hai dolori così forti per via del cosidetto "effetto fionda" (in pratica quando si prendono medicine per lunghi periodi, quando ci non le si prende i sintomi della patologia per la quale si prendono dette medicine si potenziano a dismisura), mi ciedo questo perchè io devo prendere ogni giorno un leggerissimo psicofarmaco (non pensate male, non sono un pazzo, solo un pò ansioso) e quando mi dimentico di prenderlo non riesco a dormire e sono più agitato del solito.

    Come detto da qualcun altro più sopra, spero di non averti offeso con questo mio post e nel tal caso cancellalo pure.

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  88. Mi unisco al coro silenzioso degli antristi lettori per urlare il sostegno al Doc!
    Inferno, STACCE!

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  89. Grande doc, che nonostante i periodacci riesci a prendere le cose brutte e a trasformarle in cose di ringere per noi antristi. Davvero, hai tutta la mia stima e ti auguro tutto il bene possibile, nella salute come nel resto.

    RispondiElimina
  90. Grande doc, che nonostante i periodacci riesci a prendere le cose brutte e a trasformarle in cose di ringere per noi antristi. Davvero, hai tutta la mia stima e ti auguro tutto il bene possibile, nella salute come nel resto.

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  91. Un abbraccio. Maschio e virile, oh, non facciamo scherzi: ma ti do un grosso grosso abbraccio.

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  92. la cosa più importante è che almeno si conosce la causa e la si può combattere, poteva andare anche peggio -poteva anche piovere [cit.]-

    forza e coraggio :)

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  93. e pensare che per avere le allucinazioni io ho spesso un sacco di soldi e niente, manco un elefante rosa o due canguri saltanti. forse vedere l'inferno non è un male enorme, intanto ti prepari...in bocca al lupo

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  94. Ti capisco sulla seccatura dei problemi di locomozione perché spesso mi sono "azzoppato" a calcetto (l'ultima volta giusto ieri sera, ma stavolta sembra guaribile in pochi giorni, altre volte ho tribolato diversi mesi con tanto di ingessatura ad agosto!)
    Le allucinazioni/visioni ancora mi mancano però... ;)
    In bocca al lupo per tutto (te l'hanno già detto una quantità smodata di volte ma mi accodo!)

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