domenica 11 agosto 2013

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Il museo dello Studio Ghibli, grandi momenti di ringere (Japan Tour 2013 - Giorno 3)

C'è una cosa che rende speciali i film dello Studio Ghibli. Ed è che quando ne guardi uno - purché non si tratti di Una tomba per le lucciole, ok - ti senti felice. Succede a te, succede anche agli altri. Guardi Ponyo sulla scogliera o Il castello errante di Howl o Porco Rosso, e sono film in grado di farsi una chiacchierata direttamente con il cuore dello spettatore, che abbia cinque o novantacinque anni. Quella malinconia struggente, quei mondi fiabeschi così strani: avete presente. Bene, ieri mattina c'è stato un momento molto preciso in cui hai sentito tutto questo moltiplicato per mille. Avevi appena messo piede nel Museo dello Studio Ghibli a Mitaka, e ti sentivi felice. Poi, qualche ora dopo, eravate da Nakano Broadway (una mini Akihabara concentrata in un unico palazzo, perlappuntamente nel quartiere di Nakano) e hai chiesto se avevano un paio di cose che cercavi. E ce le avevano, e ti sei sentito di nuovo in quel modo. Volgi lo sguardo altrove, commesso giapponese, ché questo è un grande, grandissimo momento di ringere. Seguono foto, video, carpe giganti, acquisti e la voglia di socializzare tipica delle sale giochi giapponesi [...]
A Mitaka,Dieci del mattino, in pellegrinaggio verso il Ghibli Museum. Formazione: te, Ale Anr102, sua moglie Juli, Riccardo, il Duffo. Temperatura all'ombra: 34 gradi. Temperatura percepita grazie a un tasso di umidità da mondiali di nuoto: 76 gradi. Purtroppo all'interno della struttura non è possibile fare foto o riprese, perciò dovrete accontentarvi delle foto scattate all'esterno e del racconto. Un po' di fantasia, su. Non stiamo sempre a lamentarci.
Una volta entrati, assieme alla cartina viene consegnato ai visitatori un pezzo di pellicola di un film Ghibli. Poi si scende una scalinata interna, abbracciati dal fresco, e la prima sala a destra è da coccolone. Musica classica e una serie di installazioni meravigliose. Una specie di carosello gigante, ad esempio, è formato da statuine di personaggi Ghibli in varie pose. Quando il carosello gira e parte la strobo, si crea un'animazione da un frame al secondo: un cartone animato FISICAMENTE in 3D. L'intera sala, grazie anche al numero di biglietti (e quindi di visitatori) volutamente limitato, parla la lingua speciale della magia a chiunque sia disposto ad ascoltarla.
Le stanze del piano superiore sono quelle con la celebre riproduzione dello studio di Miyazaki: migliaia di oggetti del suo quotidiano, dai dischi al materiale di reference e alle matite consumate, le pareti tappezzate di bozzetti e schizzi originali, macchinari da far girare a manovella che mostrano le tecniche impiegate per zoomate e carrellate nei film dello studio. C'è poi una sala piena di giochi per bambini, in uno sciamare di pargoli giapponesi scatenati, e soprattutto ci sono la sala libreria e lo shop. Che si chiama "Mamma Aiuto!" non per una citazione di Porco Rosso, come tutti pensano, ma perché entrare lì dentro significa rischiare danni pUtenti al sembiante economico di se medesimi. In altre parole, di venirne fuori senza tutti e due i reni. Compri un bustone di regali per tua moglie, ma almeno un rene lo porti via, ti è andata di coolo.
Questo amicone qui, invece, è il robot di Laputa, un bestione gigante in metallo piazzato sul roof garden del museo. Solita raffica di foto alla ricerca dell'angolazione più molto tanto fichissima
 "Dammi più emozione, flash. Dammi più robottitudine, flash"
Una gentile donnina demi-anziana invita i visitatori a darsi una mossa con le foto, ma lo fa alla giapponese, e cioè scusandosi a nastro. Poi tipo la portano via, ché stare tutto il giorno sotto il sole, nonostante il cappello da mondina vietnamita, con questa temperatura non dev'essere esattamente il massimo della vita. Così ne approfittate per scattare un altro po' di foto
Compresa quella della cumpa al completo. Perché nessuno tocca il robot? Lo scoprirete più avanti, nel video in fondo al post.
A qualche metro dal robot c'è anche il cubo di Laputa. Una scrittura cuneiforme apparentemente incomprensibile, ma in realtà dal significato lapalissiano: 3 mazzarelle = 2 mazzarelle, avanti veloce - indietro veloce, e così via.
Il bar su una terrazza all'esterno del museo. Si serve solo la tipica abbinata GELATI E HOTDOG.
Più birra personalizzata. BiRetta e gelato after biRetta e calippo ostiensi di qualche anno fa.
Nel piccolo cinema all'interno si assiste alla proiezione di un corto (molto carino e comprensibilissimo, nonostante il parlato in giapponese privo di sottotitoli). Questa finestra in trompe-l'oeil che si affaccia sul meraviglioso era nello spazio antistante il cinema. Sì, tecnicamente all'interno della struttura, ma oh, non hai resistito. Fortunatamente, non è uscita la principessa Mononoke a prenderti a cinquine come temevi.
Lasciato il museo, avete tagliato per il parco, fermandovi in un tempio in mezzo al laghetto.
 I ninja non c'erano, ma giusto perché era ora di pranzo
 I tipici coppini di acqua purificatrice (e bella fresca)
 Un leonescimmio
e soprattutto il simbolo della Tri-Forza di Zelda. Appena uno mette piede nel tempio si sente ta-da-da-dà!
Per pranzo sashimi e biRette per tutti. Anche per te, ché c'avevano la Kirin senz'alcol, ewwiwa. Breve passeggiata nel quartierino,
 con la via crucis dell'orso gigante

e dove i piani di evacuazione in caso di cataclismi valgono solo per chi ha giocato i due Portal. Gli altri ciccia, circolare.
Poi tutti in metro verso Nakano, per farsi del male a Nakano Broadway. Neanche entri che toh, lì sulla destra, c'è un veloce ripassino delle meraviglie miyazakiche
A Nakano Broadway - se ne parlava un anno fa, ricorderete - spaccano soprattutto i negozi di giochi vintaggi della catena Mandarake. Tonnellate su tonnellate di chogokin
 pupazzame amarcordoso,
 Zoids,
Kit in scatola di qualsiasi cosa,
 Transformers G1 (un Saetta dal prezzo inavvicinabile. Peccato)
 Transformers giganti,
 Transformers Masterpiece. Transformers laqualunque, di ogni tipo.
In questo negozietto c'erano invece tonnellate di playmobil: singoli pupazzini e gigaset enormi. Purtroppo il Playmobil barbone non ce l'avevano
 C'erano però le formine in silicone a tema nerd,
 i soldatini di The Walking Dead, la chiavetta USB di Raiden,
 e tazze di ogni tipo,
compreso un praticissimo cessetto per action figure.
E poi ancora, in giro tra i vari piani, una cover per iPhone molto minimalista,
l'astronave di Samus Aran,
   e il flusso canalizzatore di Ritorno al Futuro.
In uno degli ultimi piani hanno aperto un altro negozio Mandarake di pupazzame vintaggio semplicemente splendido. Il pavimento luminoso, la musichina fantascienza in sottofondo e le vetrine in stile museo ti hanno lasciato senza parole. Poi, in mezzo ai Goldrake giganti e ai Supaidaman, hai trovato il giocattolo di latta del poliziotto motociclista, esatto, quello sulla copertina di È che poi. Un'ondata di piena di lacrime napulitante ti ha travolto. Un altro po' di foto del negozio, antristi uniti (nella sofferenza):
E parlando di sofferenza. Un negozio di cell originali dei cartoni. Quelle dei film Ghibli costavano come prevedibile uno sproposito,
ma poi ne trovate alcune dai prezzi accessibili. 40, 50 euro per una cell di Goldrake?
Per i bozzetti originali usati per Char e sua sorella? Non è possibile. E infatti. Quelli mostrati, capite un attimo dopo, sono i prezzi BASE di un'asta, e solo chi offre di più si porta a casa il pezzo di storia e d'infanzia.
Si fa sera, e con il Duffo e l'altro Alessandro cercate un posto a Shinjuku per mangiare del tonkatsu (le cotolette di maiale panate). Questo locale con il sedere di un suino immerso nella posta indesiderata non vi attira, perciò ne trovate un altro e vi scofanate l'impossibile (again, vedi video più sotto)
Ma nella notte di Shinjuku vi incuriosiscono due cose: il cartello prestare attenzione ai Moonwalker,
e questa insegna. FANCL. A chi? Perché? Compri una vocale? Due?
  La risposta, poco dopo, nel combini sotto l'albergo: FANCL alle calorie
Chiudiamo con i tuoi acquisti: un po' di giochi (ancora molto Famicom)
Nella fila in alto, il manga di Jeeg, i numeri uno di Mazinga Z e La regina dei mille anni, una rivista su manga e anime degli anni 80 (praticamente fatta apposta per te). Sotto, una copia della roboenciclopedia promessa a un amico e i ROMAN ALBUM CHE SOGNAVI DA TEMPO: Goldrake, Rocky Joe, Daitarn 3 e soprattutto quello di Tiger Mask, considerato introvabile. Ogni volta che lo chiedevi allo stand di chi vende robe giapponesi, in una qualche fiera, ti ripetevano sempre e solo: "Ah, ma quello è introvabile". E invece l'hai trovato. Pagandolo meno di quindici euro. Alè.
Altro grande momento mariomerolo della giornata: i dischi. A prezzi ridicoli, due spicci, portati a casa Lamù, Gundam e i 45 giri di Ashita no Joe 2, Uomo Tigre e Hokuto no Ken. Un attimo che ti asciughi le lacrime napulitante. Beccatevi il video, con il riprendibile dello studio Ghibli, il set da ninja, il nuovo ristorante fintoitaliano e tutto il resto, via:


LE ALTRE PUNTATE DEL REPORTAGGIO DA TOKYO

82 commenti:

  1. Quanta emozione può possedere una sola vetrina ?

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    1. Più infinito (moltiplicato per ventordici)

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  2. SonoIscrittoMaNonRicordoLeCredenziali11 agosto 2013 04:52

    Porca trolla! Mi sanguinano gli occhi, mi piangono le lacrime!
    。・゚゚・(>д<)・゚゚・。
    Quanta roobaaaaaaAaaAaaAaaaaa!


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  3. ullallà, da oggi i video in HD?

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    1. Avevo più tempo per caricarlo su TuTubo, perciò sì, HD :)

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  4. Devo andare al museo Ghibli. Dopo questo reportaggio ne sono ancora più convinto. :D

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  5. Il museo d'arte ghibli è incredibile!

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  6. Certo che sfondarsi di birra con tutto quel caldo non è una cosa molto furba neh ;P

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    1. come... a ferragosto sotto il solleone la birretta ghiacciata è la morte sua!

      le basi proprio!

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    2. Io le bevo analcoliche, sai che mi frega :)

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    3. Ah vero! beh almeno tu sei giustificato, Doc :D

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    4. Il giorno ocha a rotta dì collo e mizu on the rocks ma là sera.... Biru!!!!
      Doc bakushu a ryogoku. Esci dalla parte del mac e la seconda a hidari (sx) non puoi non andarci. 100 spine!

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    5. a proposito doc, ma perché non puoi più bere la birra alcolica?

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    6. Triste intolleranza all'alcol. Arrivata dal nulla una quindicina di anni fa e peggiorata progressivamente col tempo. Ora un sorso di spumante, tipo, e muoio.

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    7. mi dispiace per l'intolleranza, ma la birra analcolica non si può sentire. è come fare sesso senza una donna... ahggià siamo dei nerdacci! XD

      Anche perchè se non mi sbaglio un pizzico di alcool c'è sempre anche in quella analcolica, no? mi pare tipo 0,1%

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    8. Brindare con gli amici con un bicchiere d'acqua non è la stessa cosa.

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  7. ...eccola la Lancia Stratos/Saetta! e ovviamente ha un prezzo inavvicinabile!
    sbav...

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  8. Noto che in Giappone sono grandi fan di Elio e le Storie Tese, per arrivare a prendere una citazione da Fava DOC come FANCL...

    Il ristorante "culo di porco" nella scatola Spam, non so perchè, mi sa un po' di Terry Gilliam sotto acidi. Praticamente, mi sa di Gilliam.

    Continua così, Doc! Il sottoscritto e consorte rischiano il nerdgasmo putente ad ogni Tokyoreportaggio :D

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  9. Grande Doc!
    Adesso per colpa tua devo tornare in Giappone. Vediamo po' vorrei andarci a gennaio ma dubito possa riuscire.
    Detto questo complimenti per gli acquisti.
    Allo Studio Ghibli ho mostrato ad un pargolo giapponese l'uso della fontana con pompa manuale e ho dovuto fare una foto agli estintori, erano fighi pure quelli. Quale era l'argomento del film, il mio narrava le peripezie di un cucciolo di cane.

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    1. La storia dei bambini dell'asilo e di una balena. Un corto semplice ma molto carino.

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  10. Quando pensi che il Giappone non possa più sorprenderti...ecco che se ne esce col ristorante Lo Spammone Del Culo Di Porco (TM)!! grande giapporeportaggio Doc!

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  11. Doc, tu non devi farmi vedere delle cose dedicate ai Ghostbusters! Rischi che vengo li a piedi!

    E anche il flusso canalizzatore sulla mia Ford Fiesta ("Al volente di una Ford, vecchio tipo cabriolet, ma che sta combinando Spanky - suono di clacson") non ci starebbe malaccione.

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  12. Sono le 11 del mattino, e quelle cotolette di maiale con l'uovo sopra mi hanno aperto lo stomaco. Ma la salivazione doveva spartirsi i liquidi con le lacrime napulitante causate dal museo.

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  13. Credo di essermi innamorato di voi. E delle costicine di maiale

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  14. La vera prova di forza è staccarsi da quelle vetrine. O nel mio caso, dalle foto di quelle vetrine, che sono l'immagine esatta dei miei sogni di bambino.

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  15. E bravo il Doc sobrio che ci delizia con i reportaggi..ma mi chiedo se un mese basta a veder tutto!! :0 se posso chiedere..ma esistono veramente gli store di gunpla con quintali di modellini a prezzi che qua ce li sognamo? Doc...non dirmi di sì!!

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    1. Va bene, allora non te lo dico :)

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    2. Senza dir nulla...puoi comunque filmare!! ;)

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  16. Il robot di Laputa m'ha stretto il cuore, per colpa tua ora mi tocca rivedermelo per la millemilesima volta, mentre la Tomba delle lucciole no, bellissimo ma quello no, l'ho visto una sola volta anni fa e ancora mi dispero a ripensarci. Il nome di quel ristorante, Wa bene, sarebbe wandato benissimo negli anni '80 per farci tormentare da Jerrj Calà, mi raccomando non diteglielo che è ancora lì a rompere le balle su Iris Tv.
    Ma a che cacchio giocano quelli alla fine del video?

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    1. Super LALALALA NON TI SENTO LALALALA Bros 2.

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    2. Che poi wa bene si traduce giapponese bene... Al limite armonia bene...

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  17. Troppe cose super bellissime anche oggi. Qual'era la più bella? Senza ombra di dubbio Juli quando dice figata!

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  18. Le fettine panate! No.. è tonkatsu. (che minimo vuol dire "fettine panate" in giapponese XD).

    Grazie Doc dei tuoi bei reportaggi, soprattutto grazie che a fine di giornate fisicamente ed emotivamente devastanti, preso sotto assedio a 360° da robe di ringere, trovi pure il tempo di montare questi video per noi. Sarà l'insonnia?

    Mi unisco comunque spiritualmente alla sofferenza antristica alla vista di cose che sulla baya non ci sono/è meglio se non c'erano, e lì non dico te le tirano dietro, ma quasi. Altre invece ti tirano via i reni e poi forse...

    PS: Comunque i ninja c'erano, solo che non li avete visti, sennò che ninja erano?

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  19. Fine del video - Perché i nipponici fanno di tutto per tenere fede ai loro luoghi comuni?
    Comunque forse mi ricordo male ma di sale giochi ne hai parlato anche l'anno scorso è la stessa?

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  20. Posso piangere? Perchè sto piangendo assai nel vedere le foto dello studio Ghibli ;___;

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  21. forse scopro l'acqua calda e me ne scuso, ma... minuto circa 4:00 del video, ti permettono di leggere tutto a sbafo senza dover comprare e senza che ti dicano "se sfogli almeno 5 pagine lo compri" ????!!!!

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    1. A quanto pare è proprio così, benché non proprio per tutto...
      http://docmanhattan.blogspot.it/2010/02/le-cose-che-odio-di-te-amico-giapponese_24.html

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    2. Eh. Ogni Combini (i negozietti aperti h24) ha SEMPRE almeno due tizi fissi lì a leggersi tutta una rivista. SEMPRE.

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  22. C'ho provato nell'altro report, ma il cell m'ha fagocitato il post dopo ore di tapping su quella tastierina maledetta della morte di android, perciò avevo gettato la spugna. Quindi ci provo ora a ringraziarti per portarCImi il Giappone qui al mare.
    Tanta voglia di vedere dal vivo le cose che ci mostri, i mostri che ci cosi, quelle vetrine dell'ammore li, che se venivo mi attrezzavo con una brandina e ci restavo a vita. E poi assaporare cose dall'aspetto appetitoso e terrificante, che ti viene voglia solo perché le hai viste nei cartoni.
    Alla sola vista delle mAraviglie del museo definitivo il cuore va in estasi e resta nella maggggia, come quando guardi un loro lungometraggio. Lacrime napulitantissime. Ma proprio tantissime.

    Omaggi a Rasselcrò e complimenti all'antrista Anr102 per la meraviglierrima collezione di T-shirt.
    E, July? Si dice "katso-figata!".

    PS: Se trovi un Aquarion GD-99 DX, pure la ristampa con il box nero va bene, ti posso chiedere la cortesia di buttarmi un occhio al prezzo, che qui con la scusa che è vecchio ed esaurito a meno di 250-300 n€uri minimo non si trova?

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    1. Domani, se si torna ad Akihabara, ci butto un occhio e ti dico.

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    2. Riferirò a Juli :D deve impegnarsi di più nello studio!

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    3. Grazie Doc, ma grazie soprattutto per i reportaggi: la commozione, proprio (anche, ma non solo, cerebrale) :)

      Anr mito, te hai vinto tutto :D (e scusate la y di troppo nel di lei nome, non avevo ricontrollato).

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  23. BRAVOOO! Sei Nando Martellotti ed Elephant Cameraman, tutto in uno!

    È così precisa la tazza su M.O.D.O.K.

    http://2.bp.blogspot.com/-OQmtOhAEH3c/UgbKjADBvVI/AAAAAAAAxVc/jNm3qDfTADk/s1600/34-Nakano-Broadway-.JPG

    Che ho capito che prima è nato così, ed è dalla tazza che Kirby si è ispirato per fare il personaggio!

    L'effetto di quelle vetrinette è tale, che riescono ad ammattarsi di mito, pur avendo dentro Mechander; per dire!

    E Doc, fai uno spaccato sociale che ci aiuta anche a capire le 3 possibili fine che potremmo fare noi antristi, in stanza prolungata in Giappone:
    Lettori a sbafo di manga mattina e pomeriggio, così da essere liberi la sera.
    Videogiochista compulsivo che genera terrore agli astanti.
    Cantante di generi musicali ancora non identificati dalla scienza, con davanti amico che fa ruotare gli spaghetti luminosi.

    Mi permetto di avere un dubbio. Il ristorante "Wa Bene", potrebbe essersi lanciato in una conosienza della nostra cultura ancora più approfondita: tradotto il nome, infatti, scopriamo il tipico viatico: "Pace Bene"

    Infine, non è vero che non funziona in certi casi la socialità giovanile in Giappone, è che la comunicano in modo diverso! Più uno gira gli spaghetti luminosi, più è tuo amico.

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    1. Anche se legge le robe sul telefonino e fa finta di non cagarti, ma annuisce di tanto in tanto come fa una delle tizie nel video durante l'esibizione del duo, è grande segno di amicizia.

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  24. Doc, ma il flusso canalizzatore l'hai lasciato li'??? Pensa solo alle possibilita' che un oggettino del genere, installato sulla tua macchina italiana, avrebbe offerto... Pensa quadrimensionalmente (e attento ai libici)! :)

    Grazie per il bel reportage!

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    1. Sì, ma ho una macchina giapponese :)

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    2. Ora fa il modesto, ma ne ha uno in ogni macchina dei fighetto. Sennò che razza di macchine dei fighetto sarebbero?

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  25. La salsa del tonkatsu come grande metafora di vita .

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  26. Mondi fiabeschi strani e malinconia struggente? Vade retro satana! (Si capisce che detesto il genere, I presume) Lancia spezzata però per la casa sul laghetto, ma soprattutto per la costruzione dotata di giardini sul tetto in stile FarOer; ammetto che (escludendo i kanji sopra la porta d'ingresso) era tanto che non ammiravo un architettura così notevole!
    Ma in Giappone hanno un politico chiamato Cettoshi Laqualunquoto che nei suoi discorsi ripete in continuazione tonkatsu iu? XD XD XD
    Lasciando perdere le battute, ho notato che nei loro negozi la merce è a dir poco ammassata, creando più che desiderio d'acquisto una certa claustrofobia e angoscia (a dire il vero è un po' tutto il loro paese che mi rimanda questa sensazione), insomma, niente da spartire con i nostri negozi ultrafashion!
    Con tutti quei vending di bevande non oso immaginare le conseguenze sulla salute dei giapponesi...
    Concludo con una nota sciovinista: sono davvero orgoglioso che un componente della spedizione mostri lo storico marchio Diadora al popolo del sol levante :)

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  27. oh ma avete notato che mr Duff è praticamente la versione pensionata di Russel Crowe? cioè, Russel Crowe ora (che di beautiful forse gli è erimasta solo la mind). Please doc, in uno dei prossimi video cerca di fargli dire un "al mio segnale scatenate l'inferno!":) in ogni caso, grazie per il reportage test/fot/video è davvero una chicca per chi come me ha sempre desiderato essere in nippolandia.
    Un buon FANCL a tutto il sito (si in pratica buoni acquisti estivi)
    sayonaraaaaa

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  28. Doc, ma il manga di Mazinga che hai preso che versione è ?

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    1. Dovrebbe essere il primo. Una nuova edizione (in quella collana nagaiana con le copertine superfighissime) del manga del '72.

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    2. Ma scusa, non potevi a questo punto comprati l'edizione ita ?
      Posso capire Jeeg che è inedito in quanto è la versione di Akira Hose ( alias Megumu Matsumoto)... perché a scanso di equivoci si tratta di edizioni anni 90 dal valore pressoché nullo ( a meno che tu le abbia prese anche per le belle cover di Junichi Nakamura).

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    3. Le ho prese SOLO per quello. Pagandole 70 centesimi di euro l'una, eh, altrimenti anche stica :)

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  29. Doc adesso, dopo il museo Ghibli, ti tocca andare alla casa di Totoro! Non hai scuse!!
    http://www.martinhsu.com/news.php?p=2177

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  30. Ahhhh bellissimo!
    Quanto mi piacerebbe essere li

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  31. Mazinkaiser per Sega Mega Drive! Ce l'avevo, uguale, visto che era di importazione. Che gioco meraviglioserrimo! Poi da bravo bambino coglione degli anni 90 l'ho venduto per comprare qualche gioco dimmerda per la Playstation, e adesso mi è rimasto il Mega Drive con soltanto Toy Story, che tristezza.

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  32. Raffaele Tontaro11 agosto 2013 14:47

    Doc, ma perché non puoi bere? Ti sei venduto il fegato per pagare le cassette del Famicom?

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  33. Doc, non mettermi alla porta, ma cos'è un Roman Album?

    P.S.: i militari con le goth lì a due passi mi fanno venire in mente una versione più moderna ed oscura di College (con Federica Moro).

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    1. Sono dei volumi monografici dedicati a personaggi degli anime. In ogni libro ci sono schede dei personaggi, illustrazioni, posterini. Alcuni sono facili da trovare, altri molto meno. Per saperne di più:

      http://www.encirobot.com/2dl/paper_jap_roman_album.asp

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  34. ahhh le formine di The Walking Dead! Perchè solo in Giappone hanno queste tamarrate bellissime e qua noi siamo così sfigati invece???

    Nadia from The Life In A Year

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  35. Chissà com'è il kit in scatola della corazzata Yamato.....:P

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  36. Alla vista delle vetrine piene di Transformers mi è venuto un coccolone da rimanerci secco,cattivo Doc!

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  37. Doc,ma se al Wa Bene uno ordina una pizza margherita gli dicono Wattene a Fancl?

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  38. Deve essere stupendo il museo dello studio ghibli se pur essendo pieno di bambini avete allenato cosi' tanto il polso :D.

    Quella parte del video e' stupenda, ogni affermazione per discolparsi sembra invece un aggravante :D

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  39. "I ninja non c'erano"
    Oppure sì? (zan-zan-zan!)

    Prima di morire ci andrò pure in Giappone, spero...

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  40. Mio primo post dopo mesi di seguitaggi, seguità..dopo mesi che leggo a scrocco ecco...
    Questi reportaggi ti fanno venir voglia di mollare il paesino e andare lì almeno una volta,nella tua vita, almeno una volta...come La Mecca per i musulmani...almeno una volta!
    Questo prurito che non va via neanche col vagisil se ne può andare via in un solo modo...organizzare con 3 o 4 amici un epico viaggio, almeno una volta, sà da fare!!

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  41. "Una tomba per le lucciole" dovrebbe essere vietato in quanto arma di distruzione del morale di massa. "Porco rosso" dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole.

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  42. Doc, il carosello gigante con le statuine si chiama zootropio (zoetrope in inglese). Pixar ne ha fatto uno di Toy Story inspirato proprio a quello di Totoro che hai visto tu:

    http://www.youtube.com/watch?v=hMBoJq6IgFE

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  43. Doppio, che quello di prima è uscito anonimo

    Doc, il carosello gigante con le statuine si chiama zootropio (zoetrope in inglese). Pixar ne ha fatto uno di Toy Story inspirato proprio a quello di Totoro che hai visto tu:

    http://www.youtube.com/watch?v=hMBoJq6IgFE

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  44. Qui si vede ancora meglio:

    http://www.youtube.com/watch?v=RjSxrVXsfVM

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  45. Mi duole informarvi che, per quanto anche io apprezzassi l'Asahi, ho scoperto essere una birra prodotta in Russia. Sì, birra finto-giapponese fatta da ex-sovietici, quindi possiamo metterla sullo stesso iano di genuinità de Il Vigore.

    Leggevo bene della birra Suntory, che dovrebbe essere realmente giapponese; in ogni caso sul blog di Matthew Kiichi Heafy, cantante e chitarrista dei Trivium, trovi una guida dettagliatissima di posti fantameravigliosi in cui mangiare e bere da dio in Giappone. Lui è mezzo nipponico, se ne intende parecchio di riempire la panza e ogni volta che sono in tour fa reportage di tutto ciò che mangia e dove.

    Consigliatissimo.

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  46. Il cessetto per action figures ce l'ha Figures in Action, credo. Ogni cosa è sempre utile per qualcuno.

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  47. Parlando di Studio Ghibli: avete giocato "Ni no Kuni - La minaccia della Strega Cinerea"?

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