domenica 9 giugno 2013

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The Last of Us, una recensione

Succede. Succede che se passi trentatre dei tuoi trentasette anni a giocare senza soluzioni di continuità, arrivi a vivere dei periodi di nausea. Periodi in cui non te ne frega niente delle nuove uscite, men che meno della nuova generazione alle porte (ma dell'Xbox One e delle sue mirabolanti novità parliamo - male - nei prossimi giorni), e accumuli giochi da provare sullo scaffale polveroso dei giochi da provare. Un periodo come questo, visto che negli ultimi mesi hai giocato tanta di quella roba media e tutta uguale che poi finisci per confonderla in un'unica massa indistinta. Ti viene in mente una parte di un gioco, ma non ti ricordi quale gioco fosse. Era solo qualcosa, lì da qualche parte nella massa, boh. Tolto Blood Dragon, ammiccantissimo e divertente DLC standalone di Far Cry strapieno di battute e citazioni del videogioco e del cinema fine anni 80 - inizio anni 90 (alcune delle quali, come una certa cosa che spunta alla fine, da applausi fantozziani lunghi 92 minuti), che però dura giusto una manciata di ore, il grande nulla. E beh, poi però succede anche un'altra cosa. Che in periodi di vuoto pneumatico come questo arrivi un titolo che ti faccia ricordare perché sono trentatre anni che sei incollato ai videogiochi. Che arrivi il gioco bomba, che esca una meraviglia come The Last of Us [...]
Non chiamate Ellie "ragazzina", perché rischiate di essere sommersi da una pioggia di parole-di-maleducazione e gestacci
In giro troverete un sacco di gente pronta a giurarvi che The Last of Us è un altro Uncharted, perché, perdonateli, hanno giocato una demo e sono convinti di poter giudicare da quei venti minuti un gioco lungo (almeno) quindici ore. Beh, i due titoli, pur essendo figli dello stesso sviluppatore (Naughty Dog) e pur girando sullo stesso motore grafico, non potrebbero essere più diversi. The Last of Us è un gioco horror nel senso più puro del termine: l'incertezza dell'esito di qualsiasi scontro, il senso di opprimente desolazione dello scenario e il tono della storia sono tali da tenere costantemente in tensione chi impugna il pad. Parte col botto, The Last of Us, con un prologo che è tra le migliori cose a tematica horror mai viste in un videogioco. Poi rallenta, dando il tempo per i primi livelli di abituarsi al sistema di controllo, al crafting in tempo reale (ansia! Sbrigati, razzo!), alla presenza di quei maledetti, terrificanti Clicker (era dai tempi degli shibito di Forbidden Siren che non trovavi infetti in grado di metterti tanta tensione addosso). Ma è solo una finta, e la (lunga) storia torna a pigiare sul gas, raggiungendo presto il meraviglioso su una scala da meraviglioso a meraviglioso. Leggi: The Last of Us è il videogioco non ufficiale di The Road. Leggi: The Last of Us è The Walking Dead, ma in un mondo perfino peggiore di quello di The Walking Dead. Leggi: avete presente quel bellissimo trailer di Dead Island? Quello che poi con il gioco non aveva niente a che fare? Il gioco di quel trailer è The Last of Us.
Joel circondato da Runner; sullo sfondo, un dannato Clicker. Il mirino della pistola balla, i colpi sono pochi e le armi per il corpo a corpo si sfasciano con l'uso. E non puoi mettere in pausa per curarti. Fuga? Fuga (evvuva la)
Se Nathan Drake è la stella del cinema, l'Indiana Jones caciarone dei nostri tempi, Joel ed Ellie sono solo sopravvissuti a spasso per un mondo crudo e brutale. Dalle teste sfondate a colpi di spranga alle decapitazioni, The Last of Us non risparmia la violenza più truce e splatter, ma il tutto non è mai gratuito, in quanto calato in un preciso contesto. Un contesto in cui poi, ed è questo uno dei tanti meriti del gioco, determinati twist della trama risaltano e colpiscono ancora di più il giocatore. Se il gioco di The Walking Dead era riuscito a imbastire una storia bellissima e toccante giocando però facile dal punto di vista strutturale, seguendo i binari piuttosto rigidi di quella che era alla fine una (bellissima, ripetiamolo) avventura grafica, a The Last of Us riesce il numero da prestigiatore di fare almeno altrettanto in un gioco in cui sei libero di andartene a zonzo per livelli a volte anche piuttosto vasti. Immaginate tutte le cose più truci e i piccoli momenti di speranza che vorreste vedere in un film di zombie fatto come si deve, e qui li ritroverete tutti. Ma non nell'ordine in cui vi aspettereste di incontrarli.
Joel avrà una cinquantina d'anni, ma nella versione italiana lo doppia suo nipote: switchate l'audio su quello originale in inglese più veloce che potete.
Ah, la colonna sonora è fantastica
Difetti? Pochi. C'è, come detto, una certa lentezza nelle prime ore di gioco che seguono il prologo badabùm, ma rispetto alla lunghezza complessiva della storia (almeno una quindicina di ore) non rappresenta un problema. Per il resto, parliamo di piccole sbavature: come quando ti avvicini con passo felpato a un Clicker per piantargli un coltello nella gola, sapendo che se fai il minimo rumore si accorgerà di te e tu sarai morto, mentre un NPC che si è unito a voi corre avanti e indietro indisturbato. Ma ti è successo solo una volta, ti ha fatto ridere, alla fine chissene. Piuttosto, un paio di consigli per chi ci metterà mano a breve (l'uscita è prevista per il 14): 1) per l'amor del cielo NON giocatelo in italiano. Abbinatele i sottotitoli che volete, ma usate la lingua inglese, perché il nostro doppiaggio fa pena per tutta una serie di motivi (Joel ha una voce troppo giovane, Ellie sembra spesso parlare da Saturno anche se è dietro di voi, mancano alcune battute); 2) cercate di limitare al massimo l'impiego della modalità Ascolto, che permette di scorgere le sagome dei nemici attraverso i muri. Senza, e magari pompando il livello di difficoltà a Difficile come i veri uomini, vi troverete alle prese con il survival horror più survival e più horror che abbiate mai visto. Si rischia di violare ripetutamente il secondo comandamento, ché già a livello Normale il gioco è bello rognoso, ma vuoi mettere la soddisfazione.
E quindi? Quindi migliore esclusiva di questa generazione, miglior gioco per PS3, miglior gioco degli ultimi anni*: un chiaro fuori scala sulla Scala Wilde. Capolavoro.

* Visto che qualcuno ieri su FB ha fatto finta di non capire: i giochi si giudicano quando escono e si raffrontano con quelli usciti in precedenza. E no, GTA V e Metal Gear Fantasmaahia non sono ancora usciti. Non su questo pianeta. Non rompete gli zebedei.

77 commenti:

  1. Bella parole per un gioco che a questo punto spero veramente mi aiuti ad uscire dal periodo di rifiuto del videogioco in cui mi trovo da troppo, troppissimo tempo.
    Insomma, bella rece.
    Grazie

    C.

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  2. mi stavo vedendo la demo/intro proprio ieri. e si... mi ha fatto sbavare. confermo che o le casse della tv erano rotte o l'audio del parlato italiano aumenta e diminuisce un pò come gli pare

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  3. Un altro bel gioco che non potrò mai giocare, grazie per avermene dato un assaggio.

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  4. È uno dei pochi giochi che prenderei al lancio (mai fatto prima) ma sono sicuro di godermelo un sacco! Sarai mio, sappilo...

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  5. Boom. E io TWD devo ancora giocarmelo. Prevedo un'estate di tristezza.

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    1. passato il 17 ti metto sotto stile sergente hartman dei videogame

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  6. Già prenotato, spero solo di avere il tempo di godermelo come meritato.

    Sarà un buon modo di non annoiarsi fra una missione dell'AIP e l'altra :-)

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  7. Metal Gear Fantasmahaia, rotolo, muoio

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  8. Bella recensione Doc . Per caso sai qualcosa su Remember Me , un "niente" di cui , fino a 2 giorni fa ,non sapevo,uh,niente?

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  9. Accidenti, quindi un faro nella notte?
    È un (lungo) periodo che sono insensibile a qualsiasi uscita. Mi stavo preoccupando.
    Ma poi leggo che non sono il solo. Forse non sono io che invecchio; sono i titoli che fanno cagare, "questa è la verità"!

    Prenderò the last of us con infinita speranza, dopo averla completamente persa anche per colpa di Ueda.

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  10. "In giro troverete un sacco di gente pronta a giurarvi che The Last of Us è un altro Uncharted, perché, perdonateli, hanno giocato una demo e sono convinti di poter giudicare da quei venti minuti un gioco lungo (almeno) quindici ore."
    "* Visto che qualcuno ieri su FB ha fatto finta di non capire: i giochi si giudicano quando escono e si raffrontano con quelli usciti in precedenza. E no, GTA V e Metal Gear Fantasmahaia non sono ancora usciti. Non su questo pianeta. Non rompete gli zebedei."
    sono quasi riuscito nel mio intento bastava cosi poco che facevi il mio nome comunque obbiettivo quasi sbloccato

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  11. Anche io sono rimasto affascinato da questo titolo, già da quando venne presentato al passato E3. Il doc è riuscito a descrivere al meglio quello che il titolo gli ha trasmesso e spero riesca a farlo anche con me. Per ora sono sostanzialmente tre i titoli che attendo e The Last of Us è uno fra questi. Unica nota dolente ( concorde con quanto dice il Doc ) Lorenzo Scattorin, per quanto sia un buon doppiatore, ha una voce troppo giovanile per un persoanggio di mezza età!

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  12. Vorrei tanto giocarci, ma io non ce la faccio a fare sti giochi....mi sale troppo l'ansia e va a finire che manco li finisco

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  13. Ho provato ieri la demo e non avevo capito subito che fosse un gioco... diverso.
    Pochi colpi di pistola da usare contro nemici tosti che ti caricano contro e cercano di avvinghiarti in un abbraccio mortale... scappare, cercare e raccogliere bastoni, mattoni, bottiglie, coltelli (se sei fortunato),colpire, scappare ancora...

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  14. Non sono mai stata una fan degli horror videoludici ma questo è prenotato per l dey uan. E se non mi avesse convinto definitivamente IGN l'avresti fatto tu ora.

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  15. Il gioco per cui ho preso la PS3, 6 anni fa, sapevo sarebbe arrivato, lo sapevo!

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  16. Allora c'è speranza, io gia mi ero rassegnato a giochi con la badante inclusa, ma se il doc mi dice che impostando la difficoltà a difficile il gioco regala la giusta dose di tensione allora gli darò una possibilità. Grazie doc

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  17. Allora c'è speranza, io gia mi ero rassegnato a giochi con la badante inclusa, ma se il doc mi dice che impostando la difficoltà a difficile il gioco regala la giusta dose di tensione allora gli darò una possibilità. Grazie doc

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    1. Vai Brooklyn: si crepa spesso anche a Normale. A Difficile mi ti devi diventare un brutale ninja.

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  18. ok ho capito, 70 euri alla cassa grazie!

    (e fu cosi che torno a comprare un gioco per PS3 dopo secoli)

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    1. Su un noto sito internet di ecommerce (niente nomi)è un prevendita a 54, sarà chissà che ma vengon fuori un paio di pizze!

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  19. Paolo Pugliese9 giugno 2013 11:28

    Allora, come ti ho già scritto su FB, ero molto curioso di conoscere la tua opinione su questo gioco.
    L.o.U. mi aveva molto (e favorevolmente) colpito quando sono uscite le prime preview, sia per il realismo, sia per i dettagli grafici, sia soprattutto per le atmosfere angoscianti, da mondo in rovina. Un genere di ambientazione che mi è sempre piaciuta, quella da survival horror in ambienti desolati/selvaggi/solitari, che mi aveva fatto innamorare a metà anni '90 della saga di Resident Evil. Io non sono un grande appassionato di videogiochi (per motivi di interesse, tempo libero e portafoglio) e di conseguenza gioco pochissimo, ma prediligo proprio questo genere di titoli (ad esempio una cosa simile è il discreto I AM ALIVE). Mi dispiace però che, come è successo anche per UNCHARTED, The Last of US sia una esclusiva della Sony per PS3 e, di conseguenza, non sia prevista una versione per PC, cosa che mi lasca assai dispiaciuto, a meno che non acquisti una consolle oppure non scarichi qualche emulatore...

    Doc, ma lo hai finito il gioco o sei in corso d'opera?

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    1. In redazione è arrivato un paio di settimane fa. Me lo sto rigiocando a casa a livello VeriUomini ;)

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  20. Mi ricordo che al tempo avevo storto un po' il naso all'annuncio di:
    - nemici mutati (speravo si avesse solo a che fare con i sopravvissuti che, come insegna The Road, sanno essere parecchio terribili) che rendono un po' fantscienzo il tutto
    - modalità ascolto (cioè, fai il giocone pazzesco realistico crudo e umano e poi, all'ultimo, ci infili un cacchio di radar?) che tenterò di usare il meno possibile come consigli pure tu.
    A parte queste piccole cose so già che sarà mio il prima possibile... I am Alive mi era piaciuto molto, adoro i giochi post-apocalittici ben realizzati.

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    1. Bravo Akuzo. Anche a me, forse ricorderai, era piaciuto molto I Am Alive. Pur con tutti i suoi (grossi) limiti. Ecco, immagina un I Am Alive senza limiti. ;)

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    2. Purtroppo si vedeva che I a Alive era un titolo inizialmente pensato con un certo budget che poi era stato ridotto e ciò si rifletteva in alcuni elementi. Ma alcuni spunti, come il puntare la pistola scarica ottenendo degli effetti o simili mi eran piaciuti molto.
      Comunque grazie della recensione che conferma quanto già letto in giro sull'internetto. Tra questo titolo e Dragon's crown mi sa che mi divertirò parecchio nei prossimi mesi!

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    3. Quella trovata geniale di bluffare con l'arma scarica, con possibilità di vedersi sgamato il trucco, era un vero colpo di genio che vorrei fosse riutilizzato da molti altri giochi.

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  21. gli ultimi mesi sono stati da necrologio per i videogame, 'na tristezza, infatti non accendo la play da un bel po' di mesi, con qualcosa di nuovo e sgargiante... al massimo ho giocato qualche titolo perso strada facendo. Comunque The Last of Us, sì, ci giocherò, lo divorerò, ma non ora, perchè proprio ora ho recuperato Ni No Kuni... Ma già non vedo l'ora di averlo tra le mani.

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  22. Mah, i gusti son gusti. A me non m'ispira proprio.....

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  23. Il miglior modo per concludere una generazione, lo aspetto come la manna dal cielo. :D
    (E per non incappare nel doppiaggio italico lo prendo direttamente in originale, che costa pure meno... alè!)

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  24. Niente ps3 per me, peccato ero curiosissimo. :)

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  25. Stamattina ti stavo per twittare chiedendoti qualche opinione a riguardo, perché sapevo che nel tuo antro oscuro te lo stavi giocando bene bene...beh, mi hai fatto venire voglia di buttare l'xbox dalla finestra e andarmelo a comprare insieme alla PS3...

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  26. Mai avuta una console Sony, già da prima delle "geniali" novità dell'Xbox One volevo prendere PS4 (ma dopo un Wii U, of course).....ora però se quella console non me la fanno retrocompatibile per giocare a questo capolavoro io ammazzo qualcuno @@

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    1. Pare che la retrocompatibilità sia disponibile tramite Gaikai, ma è meglio attendere l'E3 per tutte le conferme.

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  27. Lo voglio!!!! Aspettavo solo la tua recensione Doc. Anche se in realtà l'ho prenotato già da un mese.

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  28. La scimmia è potente, ma ho imparato a domarla o meglio mia moglie ha imparato a domare me. La lista di roba da giocare è lunga, quindi credo che The Last of Us dovrà aspettare... :(

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  29. Troppi Zombie e troppi colori per essere accostabile a The Road. Sia come sia mi incuriosisce molto. Sono anche curiosissimo di sentirti (s)parlare della Xbox One. Più che altro di capire quale complicata strategia di marketing la Microsoft stia seguendo.

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    1. Dalle presentazioni e dichiarazioni fatte fin'ora direi una "strategia di suicidio mediatico"...

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    2. The Road non è solo pellicola desaturata e cenere, come sai. È il miglior esempio di homo homini lupus in un mondo post-grande catastrofe. E in TLoU...

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  30. secondo te potrebbe piacere a uno che odia gli horror ma amò tanto il primo silent hill?
    domanda da pdf: ma non hai messo l'icona del fuoriscala Wilde sbagliata? di solito è quella diciamo con la sigaretta ;-)

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    1. Non credevo se ne sarebbe mai accorto qualcuno. Complimenti, Matteo :)
      È che la foto del "fuori scala" va aggiornata, perché la testata che copriva il seno della Presidentessa era quella vecchia del blog.

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    2. Ehehehe, immagino che sarà un bel fastidio aggiornarla :D

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  31. Ma tu Doc, che sei uno dei blogger che c'hai la passion per il tema zombiland post-apocalittico (anche perchè se non c'ha 'sta passione, si direbbe che proprio il blogger non lo può fà :D), te la senti di dirci un perchè o in per come, sul filone così florido?

    Alle porte degli anni 80 (e per tutto il decennio), gli zombie erano il verso alla massa creata dalla TV, al consumismo. Mo' che cos'è lo zombieland post-apocalittico, che angoscine va a pungolare? le conseguenze della Crisi?

    Dai, lo so che alla fine è solo una moda venuta a galla per caso, ma io da quando ti ho visto sull'Internet come vate, luminare, tecnico, e dalla Calabria con furore contro i tabaccai, non posso fare a meno di rivolgerti qualunque quesito mi passi per la testa. Anche quelli come questo, chiaro segnale di momenti di calo di zuccheri cerebrale.

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  32. gia ero sicuro di pigliarlo, mi confemri un ottima cosa ;)

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  33. L'effetto del gioco su di me. http://guyism.com/lifestyle/food/how-to-make-oreo-lasagna.html

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  34. Io ho aspettative ESTREME per questo gioco. Non vedo l'ora di confrontarle col prodotto.

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  35. per me se le premesse di un videogioco sono "sopravvivi insieme a una bambina che non è tua figlia in un mondo post apocalittico popolato da zombie e barboni" non può arrivare al 10 (o al 5 su 5 in questo caso). senò si da per scontato che dal punto di vista dell'originalità della trama non si può far meglio dei luoghi comuni. eiononcistò! eccheccazzo! ma che si spari il publisher e tutti gli altri che guardano solo ai ricavati. il post apocalittico zombie è trito e ritrito! cheppalle! poi il gioco può essere fatto da dio, ma 96 su metacritic mi rifiuto! la critica è sputtanata

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    1. concludo il mio polpettone polemico con una mia convinzione profonda: per il potenziale che hanno i videgiochi, non è bello che si "riducano" a dei film interattivi. può essere talmente ben fatto da eploderti il cervello, ma può prendere al massimo 9 (o 4).

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    2. Secondo me dovresti prima giocartelo tutto e dopo decidere quale voto gli daresti. Se sta piacendo tanto un motivo ci sarà. Poi capace che non ti piace gli dai un 6 su 10, ma dire che non può prendere tot senza averlo giocato ha poco senso secondo me

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    3. Un 94 era più corretto? Magari un 94,3? Dubbi matematici a parte, sembra uno di quei giochi imprescindibili per un amante dei giovhi orrorifici. Il tempi di tirare fuori il ninja tagliatore di cocomeri dal tray della mia PS3...

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    4. Teo, non ce l'ho ovviamente con te, e ognuno è libero di pensarla come vuole, però perdonami: a) come fai a giudicare la STORIA di un gioco che non hai provato? Per l'ambientazione, così, a priori? Che ne sai di quello che succede in quella storia? Il mondo post-apocalittico con gli zombie è praticamente un genere: dentro ci stanno storie belle (Walking Dead, soprattutto il fumetto e il videogioco, in alcuni punti anche la serie TV) e cagate indecenti. Ma se non ci giochi non puoi saperlo. Puoi dire "non mi interessa", ci mancherebbe, ma non si giudicano i giochi per sentito dire.
      b) questa storia del 9 anziché 10, del 4 anziché 5, delle tre angurie al posto di 4, l'ho sempre trovata sinceramente fastidiosa. Sono solo fo*tuti numerini. Ci sono i giochi belli, ci sono i giochi schifosi, ci sono i giochi medi. E poi ci sono i giochi molto belli, come questo, secondo il mio umile parere. Piazzaci sotto il numerino che vuoi, se proprio ti fa stare meglio, che ti devo dire.

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    5. scusate ragazzi sono sembrato più incazzato di quello che sono e ho posto male la mia critica. è vero, non ci ho giocato ma mi aspetto da naughty dog un gioco rifinito e mooooolto profondo (uno dei top3 titoli dell'anno insomma) però vi giuro che quando hanno annunciato che sarebbe stato ambientato in questo contesto mi è venuto uno spontaneo "cheppalle" con sbuffo. il mio è uno sfogo sul trend zombie, vuol dire che per un po' mi allontanerò dal genere. pace.
      per quanto riguarda le recensioni io non sono assolutamente uno pignolo, anzi scoppiereste a ridere se mi conosceste. il punto secondo me è che se si vuol fare le recensioni con voti numerici (e quindi con una certa pretesa), piano a snocciolare i 10. se poi sono solo numeri allora tanto vale piazzarci un bel "figo", "molto bello", "naverammerda" a fine recensione. ma lo dico non perchè non sia o non possa essere stupendo, ma perchè non mi aspetto sia un gioco rivoluzionario, e io il massimo dei voti lo darei ai giochi che rivoluzionano un genere. un po' come l'ultimo bioshock: l'ho finito tutto d'un fiato, una storia della madonna che dovrebbero dargli un oscar ed è un dei più bei videogiochi a cui ho giocato nell'ultimo decennio. bene, ma detto tra noi non è che rivoluzioni proprio il genere (anzi, il gameplay è quasi identico al primo: plasmidi in una mano e arma nell'altra). e anche lui giù dieci come se fosse super mario 64. piano ragazzi, ha "solo" una bella storia.

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    6. Sì, Teo, ma io non rispondo dei voti appioppati dal resto del mondo. Questo è il mio giudizio. E non mi pare affatto di aver parlato di gioconi imperdibili nell'ultimo anno. Anzi. In ogni caso, quel "piano a snocciolare i 10" lo stai dicendo alla persona sbagliata, temo. :)
      Per il resto, ripeto che secondo me giudicare un gioco senza averlo giocato non ha senso. È una delle piaghe dell'Internet, la libera circolazione di pareri privi del benché minimo fondamento. Un conto è dire che un genere non interessa: a me, per dire, non piacciono i giochi di golf, perciò non li compro. Altro è sostenere a priori che un'ambientazione basti o meno a rendere un gioco originale. Quando la storia dei videogiochi è piena di titoli mosci in un'ambientazione originale e bellissima. O che i capolavori sono solo quelli che rivoluzionano un genere. Per quanto possa sembrare strano, non è così. A rivoluzionare un genere sono i giochi che vendono, anche quando sono delle mezze fetecchie. Il primo Gears of War ha venduto tanto e imposto in tutti gli spara-spara in terza persona quei dannati muretti. Era un "gioco da 10"? Un capolavoro? Era un Super Mario 64? No.

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    7. ma infatti il mio era un :"ma come!? anche tu il massimo dei voti come tutti gli altri?!" dei voti dei soliti noti non mi stupisco più ormai. ultima cosa perchè sono già stato pedante e ti ho già fatto perdere tempo. se i titoli rivoluzionari sono solo quelli che vendono tanto, che dio ce ne scampi. call of duty la rivoluzione la vede solo da lontano, che saluta con un bel dito medio. più vende il primo (magari perchè è sia bello che rivoluzionario) più i successivi si riciclano, non ci sono cazzi.

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    8. insomma è colpa di naughty dog che ha fatto provare una demo di venti minuti che non rispecchia il gioco (eppure cazzo venti minuti per una demo sono tanti) e che l'ha fatto sembrare un uncharted con gli zombie. ok.

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  36. Doc, domanda forse scontata: è un console seller? Mi butto ora, Giugno 2013, su PS3 per Last of Us o aspetto la PS4 e recupero il titolo in digital dal PS Store più avanti? Sono molto combattuto all'idea di perdermi o rimandare anche di un anno uno dei titoli più intriganti degli ultimi 10.

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    1. Domanda difficile. Perché una console, anche ora, verso il tramonto, costa. Se devi comprarla solo per un gioco, per quanto bello sia, non so se vale la pena. Poi, oh, io negli anni ho comprato decine di console inutili per uno o due giochi che mi piacevano... :)

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  37. Questo lo aspettavo. Dai tempi del primo Resi e SilentHill i survival horror non sono stati più gli stessi. Bisognava tornare alle origini. Mangia sano, torna alla natura (aforisma zombi).

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  38. Dopo averlo provato giusto 4-5 ore confermo quanto di buono scritto: The Last of Us è il survival horror che mancava in questa generazione (almeno per PS3), a prescindere dal soggetto, è un concentrato di emozioni che non provavo da parecchio tempo, per me è Fallout 3 ma al tempo stesso The Walking Dead e contemporaneamente 28 giorni dopo e Silent Hill (il gioco). Un'unica cosa mi ha lasciato perplesso, tra l'altro prerogativa dei Naughty Dog visto che mi accadeva anche con l'ultimo Uncharted: la console viene spremuta talmente tanto che per la metà del tempo si aziona il ventolone, facendo un casino tale che se non alzo il volume al livello magnitudo 4.5 scala Richter non si sente una beneamata! Mi chiedo se sia un problema della mia vecchia PS3 ciccia o se succeda con tutti...

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  39. Mi fa piacere leggere che TLOU meriti, ho fatto bene a preordinarlo proprio venerdì scorso!
    Che poi sono nel periodo survival horror, mi sto sfondando con Resident Evil: Revelations (l'hai giocato Doc?) e devo dire che lo adoro!
    Un validissimo esponente di un genere così "abbandonato" non può che fare un immenso piacere...hai visto mai che dopo questo si decida di sviluppare nuove IP (come The Evil Within minchiaquantoloaspetto) o qualche seguito/remake (un nuovo Project Zero, magari ci cascano)!

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    1. Ho giocato Resident Evil Revelation su Nintendo 3DS ed è stato una magnifica sorpresa, veramente bello e soprattutto si torna allo stile del primo.

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    2. Vero, lo stile è la cosa che mi ha colpito di più; l'atmosfera è vicinissima a quella dei primi capitoli (la prima parte sulla nave è meravigliosa), inoltre bisogna organizzare bene le munizioni, e i comandi "action" sono ridotti al minimo rispetto agli ultimi capitoli!
      La modalità Raid, poi, è una DROGA!

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    3. Poi ci sono i colpi di scena e, non so dove sei arrivato, ma ci sono due nuovi personaggi che mi fanno morire.

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    4. L'ho finito, sto facendo il secondo giro a Inferno!
      Uno dei pg per caso è Jessica? Mi fa ammazzare..."io e il mio bel culetto stiamo arrivando", o, rivolta a Chris, "è rincoglionito"? :D
      L'altro invece?
      Mi sono piaciute molto le citazioni Dantesche, dai passaggi della Commedia ai nomi dei mostri ispirati ai Diavoli!
      Bello, bello, bello!

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    5. Jessica è fortissima, ma intendevo i due agenti, adesso non ricordo i nomi, che sembrano un pò Gianni e Pinotto, che si pigliano per il coolo a vicenda.

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    6. Ah si, Quint e Keith, fantastici!
      "io ODIO la neve..."
      "è lei che odia te!"
      :D

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  40. Mi ispira un sacco, peccato che non c'ho la PS3. :(

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  41. Grazie per la rece, da appassionato del filone post-apocalittico nucleare e\o zombesco (FALLOUT, STALKER, i miei Idoli) attendevo con trepidazione questo titolo.
    Quando comprai Uncharted 2 commisi il grave errore di non documentarmi sulle caratteristiche del gioco, comprandolo sulla fiducia, e infatti rimasi deluso sia per l' assoluta mancanza di possibilità di esplorazione sia per le troppe sessioni 'premi triangolo quando compare il triangolo da premere'. Ma, ripeto, fù colpa mia.
    Quello che hai scritto in parte mi rincuora, è ovvio che il Titolo tecnicamente sia un Must (come lo è Anciarted) però devo prima sapere quanta libertà decisionale ed esplorativa è lasciata al giocatore. Non pretendo un Free roaming, per carità, però non voglio neanche assistere inerme ad una sequela di (bellissime) sessioni cinematografiche in cui devo solo cliccare al momento giusto. Per inciso ieri ho finito New Vegas in modalità Hard, non ce la facevo più!

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    1. Direi che a differenza di Uncharted c'è un pò più di esplorazione, ma non è cmq un free-roaming visto che sei comunque (perlomeno, fin dove sono arrivato io, circa 5 ore di gioco) obbligato nei percorsi che portano avanti il gioco e non puoi tornare indietro. In compenso, se ti può essere utile, sessioni alla Lyon Trophy Show ne ho visto veramente pochissime, per quello che mi ricordo. E aggiungo che i combattimenti sono più impegnativi rispetto agli Anciarted, tant'è che a volte, avendo le munizioni contate, sei più portato ad andare di corpo a corpo in stealth o ad evitare lo scontro quando è possibile. Ah e dimenticavo, contro alcuni nemici non puoi subire nemmeno un colpo :).

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  42. Ma... scusate la domanda nubba, uscirà anche la versione per PC?
    Su internet non trovo news in tal senso e già piango per Red Dead Redemption, devo piangere di nuovo?

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    1. Ciao, la risposta è no in quanto trattasi di ESCLUSIVA SONY.

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    2. Grazie... di questo passo non mi rimarranno più lacrime.
      Ti chiedo ancora una cosa se sai (io sono totalmente nubbo nel campo). se comprassi una PS4 potrei giocarci?

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    3. Per il momento no, solo ps3.

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  43. Apro una parentesi: secondo me il futuro dei survival game è il pvp online, ho finalmente provato Dayz, la popolare mod zombata di Arma 2 , e ne sono rimasto strabiliato. E' ancora in alpha, la maggior parte del gioco consiste nel correre tra una città all'altra e ogni tanto essere colpiti da un proiettile vagante, la lista dei bug è imbarazzante, richiede una bella quantità di risorse, con la sua complessità è destinato a rimanere un titolo hardcore per appassionati (è pur sempre figlio di Arma, lo shooter meno divertente dai tempi di Perfect dark zero) e sicuramente la strada per un prodotto giocabile è tutta in salita, ma tutta la sensazione di essere coinvolti in un'apocalisse rimane! L'ovvia differenza con ciò che si è visto finora e che le situazioni e le storie non sono prestabilite dagli sviluppatori ma se le creano i giocatori stessi.
    So che esce un po' dalla tua giurisdizione Doc, ma un articolo ce lo concederai, almeno quando uscirà la standalone o una versione finale di Dayz per Arma 3?

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  44. Doc, ma una rece su State Of Decay? :D

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