mercoledì 22 maggio 2013

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Topolino 3000, Batman Terra Uno, Battlefields di Garth Ennis, i vampiri di Lansdale e Sam Kieth

Il numero 3000 di Topolino (che sarebbe dovuto uscire oggi, ma l'hai trovato ad aspettarti in edicola già ieri, don't ask) e un po' di volumi di fumetti americani di livello per questa nuova infornata della rubrica Letti di Recente. Si va? Si va [...]

13 storie a fumetti, 320 pagine e un sottile filo rosso fatto di nostalgia che lega le storie e i redazionali, con i disegni degli autori e le dediche di personaggi famosi. Nella carrellata di personaggi che popola questo speciale numero 3000 di Topolino è subito evidente come lo stesso sia dedicato ai lettori storici, a quelli per cui un traguardo così tondo acquista un senso. Quelli che il Topo non hanno mai smesso di leggerlo, o magari sono tornati all'ovile solo di recente (eccolo!) o, metti, anche solo per festeggiare il numero tondo con tre zeri. Nella prima storia, di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano, è Gambadilegno a spiegare quanto sia stato importante per lui il fumetto "Mickey Man", che amava da ragazzino e che ha continuato a leggere da adulto, anche se a volte se ne vergognava. In quella di Zio Paperone di Artibani e Mastantuono, Pico parla della TV dei Ragazzi che "andava in onda una volta sul primo canale". Nella storia di Archimede di Roberto Gagnor e Claudio Sciarrone ci sono il Commodore 64 e una Ritmo. E il robot giapponese Sushizinga Z. Un numero speciale che è anche una perfetta vetrina dei maggiori talenti al lavoro in questi anni sul settimanale, con un'altra perla a base di misteri fantascienzi di Casty (di quelle che non ti aspetteresti MAI di leggere su Topolino. E invece), una di Silvia Ziche, l'Indiana Pipps di Bruno Sarda e Massimo De Vita e tanto altro. Se, insomma, non vi viene la curiosità di cacciarli ora quei due euro e quaranta, non lo farete mai più. 3000 numeri di Topolino: al numero 1000 non eri ancora nato, ma il 1500 (agosto 1984), con la targhetta di metallo in regalo che riproduceva la copertina, chi se lo scorda. Sono passati 29 anni. Auguri, grandissimo PdF.  
Batman: Terra Uno di Geoff Johns e Gary Frank è, come il Superman: Terra Uno di cui si parlava il mese scorso, una rilettura in chiave moderna dell'eroe DC. Bruce Wayne diventa Batman oggi, nel nostro mondo, e non si tratta del solito Batman. Wayne è soltanto un uomo con un costume addosso: attraverso i fori della maschera vediamo le sue pupille al posto dei soliti occhietti bianchi. E quando prova ad affrontare un gruppo di tizi, rimedia un sacco di cinquine. Fortuna che al suo fianco c'è Alfred, e non si tratta del solito Alfred... All'inizio potrebbe sembrare che Johns se la giochi se vogliamo più facile rispetto alla rilettura di Superman operata di Straczynski, ma andando avanti nella lettura si apprezza la caratterizzazione dei personaggi e il modo in cui sono state declinate le dinamiche tra gli stessi, a cominciare ovviamente dal ruolo di primo piano affidato come detto ad Alfred. Disegni di un Gary Frank perfettamente a suo agio (e non era mica così scontato) in una storia dai toni estremamente dark. Per ora, a differenza di Superman: Terra Uno, di Batman: Terra Uno è uscito un unico volume (12 carte), ma come confermato tempo addietro dallo stesso Frank ne è previsto un secondo entro l'anno.
30 Giorni di Notte: Di Nuovo Notte è un volume che raccoglie la miniserie di quattro albi 30 Days of Night: Night Again. Ad occuparsi dei vampiri in Alaska di Steven Niles sono questa volta due autori che non hanno bisogno di presentazioni: lo scrittore Joe R. Lansdale e Sam Kieth. I disegni di Kieth - che oscillano a suo piacimento tra figure appena abbozzate da fumetto underground d'antan e primi piani dei vampiri iperdettagliati - valgono quasi da soli il prezzo della corsa, ma ti aspettavi qualcosina in più dalla storia. Scorre, intendiamoci, e i dialoghi ti fanno capire subito che dietro non c'è mica un tizio qualunque: le manca giusto il colpo di reni verso l'indimenticabilité. Ma forse è solo che se leggi il nome di Lansdale su una copertina poi ti aspetti chissà che.
Tu e Garth Ennis avete litigato diversi anni fa. C'è stato un periodo, ed erano gli anni magici di Hitman e Preacher, in cui compravi qualunque cosa scrivesse: The Darkness, The Pro, Bloody Mary, il Punitore, Unknown Killer. Qualunque. Poi col tempo vi siete persi di vista. Sarà che The Boys non ti ha mai preso (eh, oh), saranno gli anni, saranno i chilometri, come diceva quel tizio col nome di un cane. Di Battlefields, una serie di miniserie ispirate a battaglie, uomini e storie reali della Seconda Guerra Mondiale, ennesimo progetto di Ennis legato alle storie di guerra (dopo, appunto, War Stories per la DC una decina di anni fa), avevi sentito parlar bene da un paio di fonti fidate. Ti sei letto così due volumi, il primo e il sesto, perché contengono due miniserie collegate. Nel primo, Le Streghe della Notte, si narra del 588° Reggimento Bombardieri Notturni dell'esercito sovietico, composto interamente da donne, mentre nel secondo, Madrepatria, viene portata avanti la storia di una di loro, il tenente Anna Kharkova (personaggio di fantasia, ma ispirato ad alcune donne pilota russe realmente esistite). Due volumi, dieci carte l'uno, un solo aggettivo: bellissimi. Storie tristi come possono esserlo tutte quelle che pescano dalle cronache di guerra, l'inusuale punto di vista di un giovane soldato tedesco che vive in controcampo nel primo volume le sortite delle Streghe della Notte sui loro trabiccoli volanti, i disegni di Russ Braun, gli approfondimenti a fine volume dello stesso Ennis sulle basi storiche del suo racconto. Il tutto, e questo è quello che forse ti ha colpito di più, senza le sboronate e le esagerazioni tipiche dell'autore di Holywood (una sola L, Irlanda del Nord), che in un contesto del genere avrebbero solo stonato. Belli-belli: devi velocissimamente procurarti anche tutti gli altri.

73 commenti:

  1. a questo punto _pretendo_ il Superior Topolino, che poi alla fine è Gambadilegno

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  2. ...eh sì, era un'estate caldissima (1986?), qui in Sicilia, quella del numero 1500! Ho il ricordo vago di due storie incentrate sul fatidico 1500: una del topo ed una del papero...con la storia del 1500esimo numero di un fantomatico giornalino, di nome "Comix" ...io preferivo sempre "I Grandi Classici", ma girai tutte le edicole del paesello di villeggiatura (2 o 3), per trovare il 1500... lo vedremo mai qui in scansione???

    momento pdf: si sono affumati Orazio Cavezza sulla copertina...passi per altri personaggi meno storici (Ok Quack, Manetta, Gilberto)...ma il povero Orazio...unico cavallo cornuto???

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    1. Agosto 1984. L'ho scritto, eh :D

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    2. Ciccio, io nell'estate 1984 c'ero, e c'avevo (mi adeguo all'itagliano da accademia della crusca&cereali) pure sette anni ;)
      Non farmi pensare che la targa celebrativa del 1500 l'ho buttata come nulla fosse, ed era come appena spacchettata dal cellophane!!!
      Su Topolino: beh, la mia primissima "formazione culturale" è avvenuta proprio sulle sue pagine.
      Personalmente mi piacerebbe un ritorno all'antico, ovvero niente più carta patinata, e tratti del disegno più netti e semplici, con abbondante uso di colori caldi.
      Ah, e naturalmente le storie con Zio Paperone e gli altri che si avventurano nelle foreste a caccia di tesori, ma soprattutto quella simpatica ironia da cui nascevano storie in cui si sbeffeggiavano le mode del momento!

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    3. Oh ragazzi, c'ero anch'io... ma 'sta cavolo di targa celebrativa del numero 1500 non me la ricordo mica!!! Chissa' che fine ha fatto...

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    4. la targa celebrativa del 1500 di trova sulla Baia a pezzi irrisori... pensare che l'ho sempre conservata come un oracolo

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  3. I volumi sulla 2° guerra mondiale mi intrigano non poco quindi saranno sicuramente un felice acquisto. Magari anche il Topo, il rapporto qualità prezzo è impagabile.

    PS: le buon vecchie streghe spero non abbiano mai incontrato Bubi (http://it.wikipedia.org/wiki/Erich_Hartmann)

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    1. Nell'approfondimento storico alla fine di "Madrepatria", Ennis spiega come fece Hartmann a ottenere quel primato...

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  4. io invece mi ricordo il numero 2000. Stavo alle elementari ed era un evento: tutti quanti l'avevano preso (e ovviamente anch'io) e ce lo leggevamo all'ora di ricreazione

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  5. Se ti è piaciuto Battlefields e non le hai, dovresti procurarti anche Le Storie di Guerra/War Stories. Per la versione italiana ti consiglio il volumone che le raccoglie tutte e otto, dal momento che dei volumetti singoli (pubblicati a distanza di anni uno dall'altro, contenenti due storie l'uno) non hanno mai ristampato l'ultimo. Sono storie più brevi ma quasi tutte molto efficaci. Tra le altre cose, un paio sono illustrate da Lloyd e ce n'è anche una illustrata da Gibbons.

    Riguardo a Battlefields ti consiglio il secondo volume ("Dear Billy/Caro Billy") su tutti, davvero struggente.

    Infine, riguardo alle "Streghe", il quinto volume della collana Historica (che propone in edizioni enormi, a colori e a prezzi modicissimi ottimi fumetti francesi, originariamente editi in vari volumi spesso non pubblicati in Italia) contiene una bella storia ("Il Gufo Reale") su argomenti analoghi, con delle illustrazioni davvero magnifiche. Per il rapporto qualità/prezzo ti consiglierei la collana caldamente, anche se non sono sicuro sia il tuo genere. :)

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    1. War Stories cèlo, ma grazie per le altre dritte! :)

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  6. Come in edicola già da ieri....
    E io adesso lo trovo ancora???

    Aspe' che vado a comprarlo e poi commento

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  7. Giorno a tutti, e buon 3000 hai lettori del topo!!!
    Prima di andare in fumetteria a prendere Garth volevo fare una domanda al doc: Perché the boys no??? Per ora mi risparmio un pistoltto sul peché la trovo una delle seri di supereroi migliore di questi ultimi anni e lascio spazio alle sempre argute e motivate critiche del doc!!!

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    1. Non c'è una ragione precisa, ma ho letto i primi numeri (boh, una decina) e non mi ha preso. Tutti (e per tutti intendo tutti) mi dicono che è una serie bellissima e mi ci devo mettere, e che mi perdo, eccetera, ma è più forte di me. Magari più in là.

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    2. Chissà perché The Boys mi ricorda molto da vicino Marshiall Law, il meraviglierrimo fumetto eclipse degli anni 80...

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    3. Caro Doc, io l'ho finita di leggere da poco... effettivamente tutta è piuttosto dispersiva, ma i primi 20 numeri e gli ultimi sono FENOMENALI. SAUSAGE OF LOVE best supereroe di sempre!!!!!

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    4. già. sausage of love è qualcosa di definitivo!!!
      (e poi adoro il fatto che uno dei personaggi abbia dichiaratamente la faccia di simon pegg. FINE. quell'uomo è un mito.)

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    5. Diciamo che Simon Pegg è già di diritto nella trasposizione cinematografica (che non andrà mai in porto per questioni di rappresaglie legali, visto che tutto The Boys è una presa per il coolo più o meno velata del mondo supereroistico e dei fumetti).

      Concordo sulla dispersività dopo un certo punto in poi (più o meno intorno alla prima miniserie spin-off), ma per me rimane un piccolo gioiello.

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  8. Avevo deciso di non essere più rregazzino, che Topolino non era più il mio giornalettino, che [inserisci motivazione profonda qui]!! E così, sorpattutto per l'ultimo motivo, non lo compro da una vita. Poi mi arriva il Doc, mi fa un post così e io che devo fare? Mi preparo gli euri (sigh, erano ancora lire ai tempi!!) e vò a comprarlo. Ci vediamo tra ventordici momenti di nostalgia canalis! Buon 3000 a tutti!

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  9. comprato il 3000 perché ero un abbonato e lo amavo e stasera voglio introdurre la mia piccolina di 3 anni al magico mondo disney su carta....
    (fatto fatica a trovarlo...)

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  10. personalmente ho adorato batman terra uno,sopratutto alfred :)

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  11. Ç_Ç il cirillico usato in quel modo è stato un cazzotto nello stomaco per me

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  12. Questa mattina mi sono fatto solare il topolino 3000 dall'operaio dell'ANAS che si è svegliato prima di me, dannazione!!!! (non sono fan acclamato del topo, però almeno il 3000 lo volevo...)

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  13. Se ti è piaciuto le Strege della notte, devi leggere assolutamente Caro Billy!

    Comunque The Boys è magnifica :)

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  14. http://freccero.blogspot.it/2013/05/topolino-3000.html
    Qui (e nei commenti) il disegnatore della copertina spiega le sue scelte

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  15. la targa di metallo, che cacchio hai tirato fuori...io ce l'avevo quella targa! Si piange di super nostalgia canalis. Di nuovo.
    Vado a mangiarmi un tegolino per riprendermi...

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  16. @Doc

    Ce lo hai visto l'Evroniano nella doppia pagina della storia "Eta Beta l'uomo del 3000"
    Era un EasterEgg o un altro indizio di un sperato ritorno?
    (dopotutto gli alieni succhia emozioni non sono proprio collegati direttamente al Topo)

    Cmq 3000 auguri caro il mio PdF!!! (^_^)

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  17. Personalmente credo che il 3000 non lo prenderò... è una scelta troppo lunga da descrivere (e poi credo che non importi a nessuna ;D).

    Anno 1 deve essere mio!

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  18. Doc, l'hai data la caccia alla pagina scomparsa di Topo3000?
    E' una caccia al tesoro da veri PdF !!!

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    1. Appena recuperata. Più che PdF sembra una pagina extra della sezione giochi, che nel numero carteceo non c'è.

      Maledetti 2,40€ e mancano anche le pagine! :P

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    2. a chi interessa la tavola "mancante" in HD

      http://i.imgur.com/20jTpOZ.jpg

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    3. Sapevo di poter contare su di te, Andrea.

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  19. Appena finito di leggere Batman. Bello, reso molto bene e godibile. Essendo una storia breve, questo Alfred ci sta anche, però la scelta di renderlo badass è scontata come una minestra in un ospizio (ed insipida altrettanto).
    Poi va beh, c'è la mia solita tara su Batman riguardo all'assurdità che uno ricchissimo, senza poteri e con i mezzi, se ne vada in giro senza lo stato dell'arte della protezione incorporato nel costume: non lo accetto, non dopo che dall'89 tutti i film mostrano quanto sia una buona idea.
    Si salva il fatto che almeno nella storia glielo sputa in faccia anche Alfred XDXD

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    1. bhè, in realtà anche nei fumetti si fa capire che il costume di Batman è anti proiettile, almeno per quanto può esserlo senza far perdere in agilità.

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  20. sono riuscita a trovare il numero 3000 al primo colpo (all'edicola ce n'erano rimasti due) e se non ti dispiace Doc, vorrei mettere qui il mio post: http://www.almacattleya.blogspot.it/2013/05/topolino-3000-e-la-memoria.html

    A tutti voi, vi dico che se lo trovate ancora dovete assolutamente prenderlo, non ve ne pentirete.

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  21. Che poi a leggere il blog si finiscono per fare certe cose... . Tipo autostruggimento ninodangelo, andandosi a comprare il Topolino 3000000 fino all'edicola sotto casa della mamma, come facevi ogni venerdì da bambino. Bafangule.

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  22. SE riesco a trovarlo, il Topolino 3000 lo prendo.
    Tutte le edicole girate in mattinata l'avevano esaurito. Un'edicolante mi ha detto che alle 6 di mattina quando ha aperto, c'erano 4 persone già in fila per prenderne una copia!
    Chi cazzo ha detto che c'è la crisi del fumetto? X-D

    C'ero quando uscì il 1500 con la targhetta di metallo e ovviamente per i successivi 2000 e 2500 ma grazie alle fiere del fumetto sono riuscito a recuperare pure il 1000 e il 500 (costato nemmeno tanto, sui 20 euro). Poi ho la copia fotostatica del n.1 (quello spillato) e la riproduzione del primo in formato quotidiano (antecedente alla serie regolare).
    Quindi se non riesco a trovare il 3000 mi incacchio come una iena! :-D

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    1. Ti consiglio di girare e chiedere anche ad amici e parenti, nel caso. Perché sta andando letteralmente a ruba, per due motivi in ordine decrescente di nobiltà:
      - lo piglia anche chi se ne sbatte perché è pubblicizzatissimo;
      - tanti se ne pigliano piú di una copia al solo scopo di sfruttare il fattore collezionistico e rivenderlo su ebay a prezzo maggiorato: prova a vedere su ebay quanti già ce ne sono...

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    2. e credo che il numero aumenterà di parecchio
      @ Pedro: mi sa che è diventata una questione di principio

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    3. Alla fine l'ho preso su eBay per 7 euro.
      Non troppo male.
      Effettivamente c'è gente che ne ha prese 10 copie solo per rivenderle! :-/

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  23. Rosico, il 1500 non l'ho mai letto (all'epoca ero troppo piccolo) e vedendo com'era rosico ancora di piu`: http://topolinolosapeviche.blogspot.com.br/2011/05/numeri-tondi-topolino-libretto-numero.html

    Enrico

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  24. immagino che lo comprero',almeno per uno sperato futuro valore....comunque solo amore per Garth Ennis,le uniche volte che ho davvero ritenute che avesse cacato fuori dal vaso sono state le storie su Ghost Rider,belle si', ma un po' troppo ditorte dall'originale

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  25. ok, altri soldi da buttare! Grazie, Doc, eh! Comunque, sembra che Batman-Terra 1 e Superman-Terra 1 valgano la pena, proviamoli;ma a proposito di riletture dei classici, c'è qualcuno, a parte me, che abbia letto Superman:identità segreta, di Kurt Busiek e Stuart Immonen? Io ne sono stato conquistato, ma vorrei sapere se è un parere condiviso o se sono rimasto il solito pirla.

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  26. Orgoglionissimo che ho beccato l'ultimissima copia dell'universo (= dell'edicola di zona) del Topolino 3000! Nell'indice c'è una rubrica chiamata "Omaggi Doc" che ovviamente è un chiarissimo omaggio di Topolino al nostro Doc Manhattan (e chi dice il contrario proprio non ci ha capito niente).

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  27. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  28. Ricordo benissimo il Topolino 1500 e la targa in latta allegata. E ricordo ancora meglio il mitico Topolino 2000, altrettanto valido, con tanto di mega "inserto" a parte, ovvero un ulteriore volumozzo ricco di storie Disney e informazioni d'archivio! Bei tempi, sniff!

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  29. il vantaggio di essere abbonati è che me lo portano fino a casa... :D

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  30. Maaa... quindi 30 Giorni di Notte merita?
    Perché io la serie originale (i 10 volumetti originali) li ho tutti e devo dire che tra alti e bassi li ho apprezzati abbastanza. Tu Doc li avevi letti? Se sì, questo dove me lo collochi? E soprattutto, cosa consigli invece di Lansdale in generale? Non ho letto nulla ma ne ho sempre sentito parlare.

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    1. Nel complesso sì. Trama non epocale, ma dialoghi validi e disegni di Sam Kieth (che è uno che o lo ami o lo odi, ma se lo odi sei malvagio dentro e devi consegnare la tessera da antrista). Quanto a Lansdale, ti consiglierei di iniziare da uno dei suoi romanzi più celebri, come "La notte del Drive In" o "In fondo alla Palude". Poi per arrivare a "Bubba Ho-Tep" c'è tempo ;)

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  31. PS: il Topolino ce l'ho in casa che la mia ragazza lavora in Disney quindi quasi quasi a questo giro lo leggo... ^_^

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  32. Che poi sai se tornasse Giorgione Cavazzano a fare le copertine come negli anni '80, che successone ancora maggiore avrebbe il topo... Ma non ci spero mica eh che qualcuno della Disney legga il mio post, nonnonnò, per niente.

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  33. Esco dal lurking, ma dato che si parla di Battlefields ne vale la pena: tanto per cominciare non sapevo fosse uscito il seguito delle Streghe della Notte, mi necessita. Io ho anche Carristi, è stato il primo della serie che ho preso e mi è piaciuto tantissimo, lo consiglio.

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  34. Il numero di Topolino 3000 ha davvero tantissimi momenti da lagrime napoletane,su tutte quel disegno di Celoni li; e pensare che qualche anno fa lo stesso Celoni fu dichiarato off limits per il Topo per il suo tratto considerato troppo "strano".

    Comunque 3000 di questi giorni al Topo che da qualche anno sta vivendo un bel momento;anche se la gestione Capelli rimane imbattibile e irripetibile per me siamo tornati negli standard comunque medio-alti degli anni '90.
    Ora pero' sbrighiamoci col ritorno di PK,su!

    Ps. parlando di Ennis,io ho amato tanto la prima parte della sua run del Punitore,che era un gioiellino di humour nero.Niente da dire su Terra Uno invece,il solito bravo Johns.

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  35. Ah, mi aspetto i commenti sulla storia di Casty sul numero 3000 da parte di chi non ha mai letto le sue avventure del Topo.

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    1. Scusa una cosa Doc : cosa trovi nella storia di Casty di così sconvolgente da non pensare che l'avresti mai vista sull' albo del Topo ?
      Forse quello che c'è scritto sulla taglia di Gambadilegno ( quello si un pò fortino per i tempi di oggi)?
      E un pò pochino , però. :)

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    2. Parlo del tipo di storia à la Matrix. Che non è esattamente il tipo di storia che mi aspetto su e con Topolino. Le storie di Casty (a parte i comunisti e le prese per il culo del Nano) non sono sconvolgenti: sono diverse dal resto, pur essendo allo stesso tempo - per personaggi e stile grafico - molto classiche.

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  36. Ho smesso di leggere Topolino solo due o tre anni fa. Mio padre mi buttò i primi anni e nonostante questo ne ho quasi 1500. Eppure non ce l'ho fatta. A un certo punto ho realizzato che non mi divertiva più. E non perchè sono invecchiato io ma perchè le storie erano sempre più infantili. Anche una storia stupida va saputa raccontare (Faccini è un genio in questo) ma quando a disegnarla ci mettono un principiante è la fine. Comprerò il 3000 anche per vedere se è tornato quello di un tempo e non credo.

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    1. Ho comprato il 3000 e poi il 3019, cioè il primo numero stampato dalla Panini, per tenerli per ricordo. Ma concordo che il Topo di adesso è molto diverso da quello della mia infanzia e adolescenza. Una volta si dava credito all'intelligenza dei bambini, che capiscono tutto se glielo spieghi con le parole giuste, e non c'era paura di usare parole difficili (p.es. ricordo una storia in cui Paperino accusa Paperone di essere "tracotante", che è un sinonimo di arrogante); adesso invece concordo che le storie siano sempre più infantili, come d'altronde tutta la cultura giovanile è sempre più degradata. Senza contare che anche i disegni sono abbastanza standardizzati, nel Topo di una volta ogni disegnatore aveva il suo stile e io riesco ancora a distinguerli: quello pulito e lineare di Carpi, quello barocco di De Vita padre, quello rock di Cavazzano, quello surreale di Bottaro e così via.

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  37. SalterinoGiosafatte22 maggio 2013 18:46

    Domanda OT:
    Doc come mai ancora nessuna parola su ps4 e xboxOne?

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  38. Devo ancora leggere tutte le storie ( tra cui quella di Casty), ma la prima impression di questo n. 3000 è che mi ha deluso.
    Volgio dire, mi aspettavo qualcosa di davvero speciale.
    Invece manco un gadget che segnasse l'evento ( come accaduto con il 1500 e con il 2000, anche se quello di quest'ultimo era una cavolata, è il pensiero che conta)... i disegni omaggio di professionisti e non c'erano anche nel 2000 , solo che erano molto più grandi ( max 2 per pagina) e non messi a francobollo come fossero una robetta di serie b..... avrei preferito meno storie e più redazionali con curiosità e interviste allo staff Disney ( ma forse se le tengono per qualche volume supplemento come quello uscito in occasione del n.2000).
    Di sicuro potevano risparmiarsi l' emerita ca---volata della pagina scomparsa che rend equesto volume speciale incompleto, che la pagina te la stampi o no.
    Non si poteva fare storie più ispirate e meno celebrative, o magari un unica storia che durasse tutto l'albo e con protagonisti quasi l'intera banda Disney ?
    Ecco, quello si che avrebbe reso il numero molto speciale!

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    1. I gadget costano, e si vede che da anni la Disney sta tirando la cinghia.
      Che i disegni omaggio si prendessero una pagina ogni 2...capirai la differenza...
      La pagina scomparsa è un plus che non aggiunge nè toglie niente alla storia, al punto che dà proprio l'aria di essere stata aggiunta successivamente, al solo scopo di invitare i lettori a collegarsi al sito, che proprio in occasione del numero 3000 si è completamente rinnovato.
      Le storie sono ispirate, qualcuna più, qualcuna meno, ma nel complesso la media è alta. Se non fanno storie autocelebrative in queste occasioni quando?
      Io penso che questo sia un numero straordinario che adempie perfettamente al suo ruolo senza deludere, ed è esattamente in linea con lo spirito che la de Poli ha dato al giornalino negli ultimi tempi: storie, personaggi, autori.

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  39. Phantom Dusclops'9222 maggio 2013 19:32

    Bello Topolino 3000, peccato per delle cose che non mi vanno giù:

    1) Il fatto che tutte le storie debbano girare intorno al numero 3000. Lo trovai forzato ai tempi del 2500 e lo penso ancora.
    2) La storia di Tip e Tap. Alla fine c'è un'enigma per i lettori... peccato che sia rovinato completamente dal fatto che l'impaginazione mette la soluzione a caratteri cubitali alla destra dell'enigma, che tale soluzione sia ovvia per via del punto 1 e che viene introdotto con la rottura della quarta parete più forzata del mondo ("Non possiamo tornare indietro... voi lettori sì! Fatelo!")

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  40. Comprato il numero 3000.Nella storia a metà volume c'è una corposa citazione del genere robotico anni 70

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  41. Arrivato il 3000 con l'abbonamento e sarei tentato di fare la caccia in edicola a una seconda copia da tenere come oracolo e farci le offerte di frutta sotto, accanto alla targa del 1500 e il cartonato del 2000!

    Ho dato una sfogliata e davvero ci hanno messo tutti i personaggi possibili, se non sbaglio ho visto anche Uno oltre l'evroniano!

    Stasera me lo godo una pagina alla volta... però un qualcosa di più impegnativo e di celebrativo (tipo la famosa targa del 1500) la potevano pure fare!

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  42. Io sono un po' più giovane (1981) e il 1500 me lo sono perso... Ma il numero 2000 di Topolino lo ricordo bene e lo conservo ancora gelosamente.
    Il 3000 l'ho preso stasera uscendo da lavoro, e non vedo l'ora di leggerlo.

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  43. Anch'io sono tra quelli troppo giovani per ricordare il 1500. Ma il 2000 me lo ricordo, fu un evento cacchiarola. E mi ricordo anche la ristampa pinzata del numero 1, che conservai gelosamente fino a...fino a quando qualcuno in casa mia decise di buttare tutti i Topolino che avevo collezionato in anni e anni.
    Ieri, solo per rendere omaggio a quegli anni, ho chiesto a mio padre di comprarmelo, visto che vivo all'estero e dopo un po' mi fa: "Ma perchè li abbiamo buttati via?".

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  44. Arrivo in ritardo a commentare i post, quindi vado subito al dunque!

    1) Anche io mi accodo a chi ha ripreso in mano una copia di Topolino dopo anni. Anche io ero geloso possessore del numero 2000, con tanto di autografo del sorcio allegato con la suddetta copia tronfiamente esposto nella cameretta. Ma non sono mai arrivato oltre il 2200, mi pare... Belle sensazioni nostalgiche, comunque, le storie sono godibili, ma penso che non tornerò all'acquisto regolare, e continuerò a leggere i Classici Disney che la moglie porta regolarmente in casa.

    2) Il nuovo Batman. Bello, anche se ho preferito il nuovo Superman. Quello che non ho ancora capito, e forse qualcuno potrà aiutarmi, è perché questi esperimenti editoriali che dovrebbero ricordare l'universo Ultimate della Marvel e quindi (credo) essere destinati ai nuovi lettori, vengono proposti in volumetti, il formato anti-nuovo lettore per eccellenza, a distanza di parecchi mesi l'uno dall'altro. Forse che zia DC ha capito che è inutile girarci intorno e che a leggere i fumetti di supereroi è sempre lo stesso zoccolo duro?

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  45. non ho capito se superman terra 1 valga la pena di esser letto....

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  46. La storia con Archimede è da nostalgia Canalis pesante!!!

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