venerdì 17 maggio 2013

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Le pubblicità fuorvianti di Topolino (stagione III, parte XII): novembre-dicembre 1983

Magari ve ne siete già accorti, perché se frequentate Twitter sarete stati bombardati anche voi da tweet sull'argomento, ma mercoledì prossimo arriva in edicola il numero 3000 di Topolino. Per festeggiare a modo nostro l'evento, ci andiamo perciò a vedere fischiettando Carletto di Corrado che pubblicità uscivano sul Topo quasi trent'anni fa (numeri 1461, 1462, 1464, novembre e dicembre del 1983, 800 lire l'uno) [...]

Una pista della Harbert con un'auto "a frizione" (retrocarica?) che salta oltre un ponte e sfonda un fienile. Con il numero sulla fiancata e una bandiera sul tetto, di un rosso quasi arancione. Eppure ti ricorda qualcosa... mah! Prego notare come, essendo tutto fintissimo, è di cartone pure il rEgazzino che ci gioca.
"Dicono che puzza di cattiveria!". Ma magari è solo un problema di scarsa igiene personale.
Il maleodorante signore delle forze del male Skeletor e il suo sodale con spada pannocchiata Mer-Man vogliono far crollare il castello di Grayskull, ma Tee-La ha pronti per loro dei temibili sortilegi. Come faranno i due malandrini a scoprire le contromisure adottate dai buoni?
È semplice: appena si avvicinano, ci pensa He-Man a urlare dal terrazzino tutto il loro piano, per filo e per segno. He-Man, ecchemminchia, scuote la testa una perplessa Tee-La prima di lanciargli il bastone.
Sempre in casa Mattel andava ancora forte Big Jim. Il suo Quartier Generale in multiproprietà con Barbie, "specializzato in tutte le operazioni antiterrorismo, controspionaggio e di smascheramento di gangsters". Ché il resto son fesserie, ma per lo smascheramento di gangsters Jim ha fatto proprio un corso, eh, mica poognette.
Eccolo invece alla guida dell'incommensurabilmente fighissimo Carro Mangiaostacoli (non fate caso all'abbigliamento di Jimbo, maglioncino di ciniglia, caschetto e occhialoni da ciclista degli anni 40)...
...e infine nella celebre versione Big Jim Parlante. "Vai avanti tu!", dice l'intrepido eroe al giovane lettore, mentre lui è impegnato un attimo a farsela sotto dalla paura.
Pepo non è come gli altri bambolotti. Nossignore. È diverso. "Gli metti il succhiotto succede il quarantotto!": ti sfascia tutta casa, si droga, minge in giro. "Da far vedere... solo vedere alle tue amiche": l'istigazione a delinquere per bambine ricche viziate con lo gnè-gnè facile. Perché la triste verità, ricordiamolo sempre, è che non tutti potevano permettersi questi giocattoli
Prendete questo bambino povero, per esempio: per fargli l'albero e metterci sotto dei cartoni vuoti tutti belli incartati e fargli credere che sono dei regali, i genitori hanno dovuto vendergli il letto.
Ex "scienziato rispettato", Betaman ha pensato fosse più divertente vestirsi da benzinaio e andarsene in giro con un "commando selezionato di predoni che aspirano alle ricchezze della Terra", un gruppo di fasci che si fa chiamare I Pugnali per le forti tendenze onanistiche dei suoi componenti.

Quanti mobili nel soggiorno di Barbie! Che bel tavolino! Che tivù a colori stereofonica! Che tizio moro che la stronza si è portata a casa quando Ken non c'è, e che ora le fa inequivocabili gesti con la mano mentre lei ravana nei cassetti alla ricerca di un goldone!


Era, il 1983, un anno in cui quei cacchio di Puffi te li ritrovavi ovunque. Ovunque. In questa pubblicità della Bburago, al posto del solito bolide da sogno o della solita vecchia auto d'epoca catanannica, l'agghiacciante jeep rosa dei Puffi. In omaggio con il modellino, i due puffi che, come si vede nella foto, restano in piedi nel veicolo: Puffo Ganassa e Puffo Emorroidi.
Dai, inventiamoci un Puffo divertentissimo col Das! Tipo uno che è piccolissimo e quando ride fa paura e a furia di mandare a farsi un giro i conduttori di tutti i talk show in cui lo ospitano l'hanno fatto capogruppo alla camera!
Lasciate stare per un attimo il gioco elettronico di Tron in primo piano e leggete la descrizione di quello del Pac-Man (qui ancora con il suo nome originale, PuckMan), per scoprire che il protagonista doveva mangiare, oltre alle ciliegie, "Esche, stelle, mostri". E poi arance, bottiglie, maniglie, porte, cani, mondi. 
Lacrime napulitante per il gioco di Popeye lì a sinistra.
 Tripudio di mariomerolitudine per Frogger e Q*Bert
La prima, grande ondata di videogiochi sparava i suoi ultimi minerva dal terrazzino prima del tracollo del mercato console (il grande crash dei videgiochi in America), che avrebbe lasciato anche in Europa una grande wasteland, terra di conquista facile per il Commodore 64. Ma qui siamo ancora nel 1983 e un frappo di console nuove continuano ad apparire sugli scaffali. Nella fattispecie, ecco tre pubblicità per il Colecovision (/inchino), scritte da un ex telegrafista.
Un ex telegrafista che non aveva mai visto una puntata dei Puffi (La Puffetta? Gargamel?)
e anche convinto che il verso del gorilla sia il ruggito. Bellissima la foto scelta per il vecchio Donkey Kong: Gino il gorilla depresso.
Il videomagic Gig, la lavagnetta per scrivere e cancellare tutto quello che vuoi. Alla voce "Scherzi", sovrapporre mentalmente alla foto tutta una serie di ritratti di teste di coniglio che non sono teste di coniglio. Dice: eh, sempre a fare i maliziosi...
...Ma per forza. Si veniva pur sempre su in un mondo i cui esisteva una linea di giocattoli chiamata come un film zozzo.
Torniamo ai videogiochi. Il Leonardo della Gig, clone su licenza dell'Arcadia 2001 della Emerson, una delle tante vittime del crash di cui si diceva poco sopra. Bellissima la descrizione a opera della redazione del Topo: "griglia di inserzione software incorporata e protetta. Programmi computerizzati A RENDIMENTO CONTROLLATO. Dispositivo di start professionale". Soltanto in due oppure in quattro anche scribài con cofandina come antifurto.
Probabilmente la stessa persona, del resto, nella vetrina dei regali natalizi parlava di una serie di videogiochi, "gli Intellevision della Mattel", citando solo un pezzo del nome del primo (Shark! Shark!) e dimenticando del tutto quello del secondo (Advanced Dungeons & Dragons).
Il che fa tanto più strano se si pensa che il Topo ospitava all'epoca una rubrica sui videogiochi curata dal celebre Studio Vit (chi leggeva riviste di videgiochi negli anni 90 sa), e in quello stesso numero la rubrica si apriva proprio con Advanced Dungeons & Dragons per Intellivision. Mo' lascia stare che si sono scordati la seconda D nella parola Advanced. Magari non c'entrava. Occhio, alla fine del riquadro giallo in basso, al prezzo del Colecovision: mezzo milione di lire del 1983. In termini di potere d'acquisto, grossomodo OTTOCENTO euro di oggi.
Nella seconda pagina della rubrica si parla invece di Wargames (tutte le curiosità sul film, chi ancora non l'avesse fatto, le trova in questo post qui), dei laser game e di un torneo in corso a Milano sui giochi "Activison". I videogiochi sviluppati con pellicce di mustelidi.
Il VIC 20 della Commodore, un computer venduto "a gente sveglia, quelli del 2000" a meno della metà del prezzo di una console come il Colecovision. Ché c'erano da sgombrare i magazzini: era arrivato il Commodore 64.
Detto del Genuino Momento Emozione© che ti ha provocato quel set di costruzioni Plastic City (avevi il deposito di Zio Paperone), occhio alla perla lì in basso. Il famosissimo SUBBUTEO - CRICKET. Un successone in Italia. Le file davanti ai negozi. La gente che si menava per accaparrarsi l'ultima scatola. Non ti dico.
"Sai qual è il regalo che non ti stufa dopo un giorno?" Sì, la DIECIMILALIRE che mi esce nonna.
Il bello, ma anche il brutto e il così-così delle Battaglie Navali è che potevano infilarci tutti gli effetti del mondo, ma restavano sempre un gioco di foglietti. E di sedere, eh, ché senza quello. In alto, la complessa U-BootPK8 Electrosonic a inizione diretta della Clementoni. In basso, il modello senza divisore in cui potevi vedere direttamente dove l'avversario aveva piazzato le sue navi, per bambini scemi.  
Baby Uno è "una vera rivoluzione nel campo delle bambole", perché Baby Uno "ti parla in modo appropriato" e "sono le meraviglie dell'elettronica!". Il mondo non lo sapeva, ma Skynet muoveva i suoi primi passi.
E a proposito di passi, ci saranno stati dei progressi in quella brutta, brutta storia del Cicciobello Angelo nero con la G? Dai, è il 1983, e che diamine! E infatti sei felice di constatare che a quel Cicciobello lì avevano finalmente cambiato nome. Bravi! Adesso nella linea dei Cicciobelli c'erano il Cicciobello Go, che cammina, canta, parla, è indipendente, c'ha già un giro di amicizie tutte sue giù al baretto, Cicciobello Baby, che è piccolo e tenero, Cicciobello Mangialapappa, che mangia tutto beato, e poi il piccolo Cicciobello nero che si chiam... Cicciobello Piange. Che piange e basta.

LE ALTRE PUBBLICITÀ FUORVIANTI DI TOPOLINO

69 commenti:

  1. povero cicciobello diversamente bianco.

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    1. Ginny Hermione22 giugno 2013 14:23

      Ma allora, se i gay sono "diversamente etero" e i neri "diversamente bianchi", di questo passo i vegetariani diventeranno "diversamente carnivori", i prof "diversamente studenti", e gli anziani "diversamente giovani"?

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  2. Questa mattina ho visto cinque minuti di quel famoso telefilm con la macchina arancione e a proposito di tarocchi i cugini presenti nella puntata erano quelli sostitutivi.

    Mitico Pepo il bambolotto vandalo, probabilmente se gli metti il ciuccio bestemmia e picchia i bambini (cit).

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    1. Anche perché "i ciuccetti" di quelle bambole erano degli spiedi lunghissimi. Il bambolotto non smetteva di piangere: soffocava.

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    2. Veramente inquietanti, i ciucci a spiedo, a ripensarci. Peggio di così, solo gli enormi cucchiai a strapunta del refettorio delle medie.

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  3. L'igiene personale dei super cattivi è sempre stato un problema annoso, specie per gente come Skeletor che ha faccia decomposta XD

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    1. Secondo me è lo stare sempre gomito a gomito con Merman: non oso immaginare la terrificante puzza di pesce che gli si appiccicava addosso a fine giornata. XD

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  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  5. Modalità PDF on.
    La battaglia navale senza divisore io l'avevo (ma di un'altra marca), e non potevi vedere come l'altro aveva messo le navi. Le posizioni delle navi erano infatti sotto la plancia di gioco, dunque non visibili per nessuno. La plancia era bucata, e sotto c'era, sul fondo della scatola, un foglio metallico, ognuno dei giocatori sorteggiava un foglio di carta con dei buchi che rappresentavano il posizionamento delle navi dell'avversario, e poi lo posizionava sotto la propria plancia di gioco. A turno ogni giocatore infilava nella plancia di gioco uno spuntone metallico collegato ad un campanello, se quando infilavi toccavi la carta non succedeva nulla ed era acqua e chiudevi il buco con un piroletto, se toccavi il foglio metallico suonava il campanello ed avevi colpito, aggiungevi così un pezzo di nave sulla plancia. In pratica le navi che ogni giocatore ha davanti a se non sono le proprie, ma quelle dell'avversario. Spero di essere stato chiaro, anche io all'epoca appena presa credevo fosse quella col divisore, e poi ci misi un po' a capire come funzionava :)

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    1. Sì sì, lo avevo anche io! Con le mie sorelle piano piano è stato disintegrato bucando la plancia poco alla volta...e avevo la macchina dei puffi! che storia

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  6. "Pelocaldo", "65 centimetri", "domina con dolcezza"...

    Ma che anche Riccardo Schicchi pubblicava pubblicità su Topolino, all'epoca? o___0

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  7. L'utilità di un bambolotto inquietante che piange, ride, fa pipì e rompe i maroni devo ancora capirla: anche a distanza di anni mi è oscura.

    Del BabyUno l'ultilià invece è chiara: addestrare i futuri John Connor alla guerra contro i Terminator, che si comincia da piccoli ad allenarsi eh.

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  8. La pista della Harbert con un'auto "a frizione" è davvero un sogno, credo che a 5 anni un bambino avrebbe ucciso per averla.
    noto poi nella prima pubblicità dedicata Skeletor una difficoltà nel coniugare nomi femminili (Eternia) con aggettivi maschili (fortunato). Che ci siano dubbi d'identità sessuale anche per il pianeta dove vivono i Dominatori dell'Universo?

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  9. Big Jim parlante e le sue 6 frasi 6...

    io ricordo le seguenti:
    - braaavoo, sei in gamba!
    - mi dai una mano?
    - forza, non c'è molto tempo!
    - è dura, ma ce la faremo!
    - siamo in pericolo!
    - vai avanti tu!

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    1. "Mi dai una mano?"
      "Vai avanti tu!"

      Cuor di leone :D

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    2. il massimo era continuare a tirare la cordicella a metà, più volte....per sentirgli ripetere in continuazione quel "Braaaavooooo, Braaaaaavoooo" oppure il mio amico Nunzio che al "mi dai una mano?", rispondeva con un secco: "No!"...bei tempi

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    3. PDF On
      Ho ancora la versione zaino blu..non so se successiva o precedente a quella..modello scout che va al campo invernale (terrificante..lo scout) e diceva "Su...vai avanti tu!"
      PDF Off
      e io aggiungevo "che mi vien da ridere" (Pozzetto docet!)

      Elimina
    4. PDF On
      Ho ancora la versione zaino blu..non so se successiva o precedente a quella..modello scout che va al campo invernale (terrificante..lo scout) e diceva "Su...vai avanti tu!"
      PDF Off
      e io aggiungevo "che mi vien da ridere" (Pozzetto docet!)

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  10. Anche se sono nato 5 anni dopo queste pubblicita mi piacciono un casino, mi gusta molto l'eagle force, probabilmente per la propensione all'utilizzo del pugnale.
    Io avrei inventato un G.I. Puffo stealth per sventare i sequestri gargamellosi!!!

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  11. COnfermo la PDFATA di cui sopra visto che anche io avevo la battaglia navale per i bimbi, puù che deficienti direi POVERI :D

    Era una poverinata che si giocava DIRETTAMENTE NELLA SCATOLA che era ricoperta di un foglio di alluminio sul fondo e ci si poggiava una maschera di carta con la forma delle navi ritagliate, poi coprivi le navi con un affare di plastica con tutti buchini, infine si girava la scatola e si passava all'altro giocatore la postazione che avevi preparatao tu.

    Il gioco come detto consisteva nell'infilare un pernetto alla allegro chirurgo dentro i vari fori e se beccavi "carta" non succedeva nulla se l'alluminio suonava...insomma una tristezza infinita quando c'erano le battaglie navali ELETTRONICHE PARLANTI per bimbi ricchi che te la facevano vedere e invidiare fortissimo:

    http://www.giocattolivecchi.com/Forum_detail.aspx?t=0&id_d=794878

    Che ho faticosamente recuperato l'anno scorso con somma soddisfazione a pochi spicci, perfettamente funzionante e praticamente nuova a differenza di quella linkata :)

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  12. Non è ingannevole ma chi non ha consumato quelle due pagine e ha fatto la fine del bambino sotto l'albero nella cattivissima pubblicità?
    http://primadisvanire.it/wp-content/uploads/2012/11/Harbert.jpg

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    1. In un altro numero del Topo, presto in arrivo a queste coordinate, c'è tutta una serie di pubblicità su quella linea di giocattoli. Spettacolo.

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  13. Io il Das con lo stampino per fare i Puffi ce l'avevo e mi piaceva un sacco!
    Però non ho mai avuto il piacere di colorare i miei "capolavori", nonostante la confezione comprendesse tempere e vernici brillanti, poiché, avendo io solo quattro anni, mia madre se ne uscì con una di quelle fantastiche frasi che solo noi mamme sappiamo dire: "impara prima a fare bene i Puffi e poi li colori".
    Poi a un certo punto il Das è finito...
    Devo notare che nella foto si vedono anche un paio di Puffette, ma quelle con lo stampino non si potevano mica fare... A me le modellava a mano mio padre!

    PDF ON
    La macchina dei Puffi era meravigliosa (e mariomerolissima) e quei due Puffi ci stavano seduti perfettamente. Non so perché i pubblicitari siano stati così "pecioni"!
    PDF OFF
    Un giorno, la mia vicina di casa (forse perché rosa dall'invidia, perché lei invece aveva quelle orrende scimmie vestite da pagliacci) me l'ha distrutta, facendola cadere dal balcone

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    1. Concordo! Credo fosse di mia sorella, ma io ci giocavo spesso, tentando di incastrarvi dentro i Puffi normali non snodabili.
      Mi sono sempre chiesta, invece, perché sul cofano e sulle fiancate ci fosse la scritta "E. P. l'Extrapuffo Terrestre". Mah!

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    2. Eh, per fare le puffette dovevi prendere un'altra confezione di DAS con l'apposito stampino per puffette. Mica scemi a darti due stampini in un unico acquisto. :D

      Cheers

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    3. Anche io ne avevo diversi di pelocaldo, piacevano a mia mamma e ce li prendeva. Okkio ai commenti su mia mamma

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    4. Prima di parlare delle mamme altrui, dovrei esaurire i commenti sulla mia

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    5. Ginny Hermione22 giugno 2013 14:25

      Guardate bene la foto, si vede benissimo che gli stampini sono due, con quello verde si fanno i puffi e con quello giallo le puffette (anzi, lo stampino giallo contiene ancora una puffetta fresca fresca)

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  14. Doc, io la pubblicità con l'albero di Natale non l'ho mica capita!
    Dico sul serio, cosa pubblicizza?

    La mia attenzione si focalizza solo sulla finestra, che mi sembra così in alto da rendere impossibile affacciarsi!

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    1. Dovrebbe essere l'albero.

      PS PDF: ci sono 3 puffette non due.

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    2. Pensandoci, chiamare un albero di natale "Il Babbo Natale" è da psicanalisi.

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    3. Il babbo natale invisibile. Un successone nel Natale dell'83.

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    4. P.P.S. PDF
      E' vero, sono tre!
      Oppure, per essere precisinissimi, due Puffette e una Bontina

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    5. E' vero, quella vestita color vinaccia. Mi ha tratto in inganno il fatto che Bontina hai i capelli rossi e l'hanno fatta bionda. Avevo rimosso Bontina dai miei ricordi, grazie di averla ripescata.

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    6. Non che la pubblicità video fosse diversa: http://www.youtube.com/watch?v=v2b-0XqW0NU. Questa mi sembra coeva perché ha il medesimo slogan in rima, però io ne ricordavo un'altra con questa canzoncina:

      "Viva il Babbo Natale,
      che albero incredibile,
      sembra un abete vero,
      e allora tutti insieme
      salviamo la natura,
      il bosco resta intatto
      viva il Babbo Natale!".

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    7. ...se poi fate conto che nel 1983 (se non prendo un abbaglio) i cartoni dei Puffi con Bontina in Italia nemmeno erano arrivati!!!

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    8. Ah, eccola: http://www.youtube.com/watch?v=4KL_BLezQOY.

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    9. Vero!
      La fraprasorellamaggiore (forse la fonte non è delle più ufficiali, però ha una buona memoria) dice che Bontina in Italia è comparsa dopo l'85.

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  15. Quanto mi erano antipatiche quelle "3 grazie" della pubblicità del Pepo.... Il mio fidanzato ricorda anche lui il Big Jim parlante. Immaginavamo dicesse anche altro, nel caso di incidenti e/o imperizie... però, poi, sai il Moige?

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  16. Betaman - L'incendiario è il frato cugino di Barbecue dei G.I. Joe:

    http://www.yojoe.com/action/85/barbecue.shtml

    E'uguale, un tipico caso di plagio alla Elii.

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    1. E infatti io mentre leggevo ho pensato: "Chissà perché mi ricordavo che questa pubblicità fosse dei Gìaiggiò"...
      Grazie, Drakkan!
      Iniziavo a temere che dipendesse dagli anni che iniziano ad accumularsi e dai conseguenti problemi di memoria

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  17. Bellissimo questo numero pregno di 'commozionanti' pubblicità retrogamer: da possessore di Intellevision non posso dimenticare la bellissima copertina (alemno per me) ed ho ancora nelle orecchie 'Frrr' 'Frrr' il suono che si udiva quando eri in prossimità di incontrare un drago. Che tempi!

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  18. Un po deludenti queste pubbicità dei MOTU, i puffi sono osceni, invece e pubblicità dei videogames sono fichissime!
    Specialmente quella di donkey kong!

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  19. ....oddio, le frasi erano mote di più....

    http://www.youtube.com/watch?v=Ja8QXpi9Onk

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  20. Ma no, Doc, ma che hai capito???

    "Vai avanti tu!" intendeva dire "...che mi vien da ridere".

    (se l'ha già scritta qualcuno chiedo infinitamente perdono ma non ho avuto il tempo di scorrere tutti i commenti).

    Grande Doc, mi spiace che Ringcast si prende una pausa ma, ad essere onesti-onesti, io lo ascoltavo solo da quando e perchè c'eri tu. Quindi se te decidi di emigrare in un altro podcast io sono pronto a seguirti.

    E, riguardo a Ringcast, se dovessi incrociarlo per strada mi girerei dall'altra parte facendo finta di non conoscerlo :-)

    Scusami il fanboyismo.

    Fra

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    1. Grazie, Francesco, ma RingCast in un modo o nell'altro andrà avanti. Ci prendiamo questa pausa, poi si vede.
      Intanto, tra qualche settimana debutterà "L'INTERNET", una roba video (hangout) con me, VitoIuvara e il Cego. Se tutto va come deve, ne verrà fuori una coso molto divertente :)
      Stay tonnato.

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    2. Grandissimo Doc, aspetto notizie su questo nuovo appuntamento e ti/vi faccio un grosso in-bocca-al-lupo per la buona riuscita del progetto.

      Fra

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  21. I puffi con la jeep dell' Algida Stronza in leasing sono proprio tristi...

    LOL per Gino il gorilla depresso. Forse è triste perchè non l' hanno mai preso in considerazione al posto di suo cugino Donkey Kong? :p

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  22. Adoravo il salotto della Barbie, mi ricordava i lecca lecca girella arcobaleno. E il fatto che fossero bombati...

    Vabbeh...

    Vorrei tanto rivedere le pubblicità dei Fiammiferini! Non so se fossero cari, ma mi ricordo che ne avevo pochi e che li mettevo a letto con la scatolina aperta a metà (come una copertina) ben allineati in un cassetto...ora lo stesso cassetto contiene bollette & Optalidon.

    Quant'è bella giovinezza,
    Che si fugge tuttavia!

    Emmenomale che c'è l'internetto.

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  23. credo di aver capito pienamente il significato del "momento mariomerolo" solo ora, alla vista dei giochi Tomy e della videolavagna.

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  24. il mangiaostacoli l'ho rivisto giusto domenica a Pordenone,era insieme al suo clone masters:l'attack track...
    sarebbe da farci una rubrica sui giocattoli riciclati,di materiale ce n'è in abbondanza ^^

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  25. Qua ci sono le bambole più brutte mai viste, bleha

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  26. quanti ricordi, i numeri citati sono stati quelli da cui ho iniziato ufficialmente la mia collezione di topolino (prima li prendevo in ordine sparso), c'era il corso di scacchi in allegato

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  27. Piccola parentesi sul numero 1500 di Topolino: uscì nell'agosto 1984 con allegata una targhetta metallica celebrativa riproducente la copertina. L'ho tenuta appesa nella mia stanza per anni poi, dopo una necessaria ritinteggiatura della pareti, la buttai una dozzina d'anni addietro. Peccato, era come appena spacchettata :(
    A parte questo... Se riproposta ai giorni nostri, questa pubblicità del Castello di Greyskull potrebbe far storcere il naso al CODACONS: è stato aggiunto un "pezzo" dove affaccia Zodac, mentre invece la confezione ne prevedeva soltanto 2 (e non 3 come si vede qui)
    Posso aggiungere una cosa? Io ce l'avevo, però le armi della rastrelliera incluse nel pacco erano tutte di colore CELESTE invece del grigio standard!!! Sapete dirmi se era una cosa normale?

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    1. Settimana prossima, con l'uscita del 3000, torniamo magari a parlarne. Anch'io quella targhetta l'ho conservata per anni. Chissà che fine ha fatto :(

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    2. Se affermo che era davvero un bell'oggetto offendo qualcuno? No, perchè noto che a molti (me compreso) il topo non stava particolarmente simpatico...
      Ma nessuno capace di sciogliere questo dubbio che mi porto dietro dal 1985...?

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  28. Intanto tutti a fare i simpatici, ma Cicciobello Piange è lì che ancora piange il razzismo di cui continua ad esser vittima. Che vergogna.

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    1. Uno scandalo, chissà cosa farebbe Cicciobalotello oggi nei suoi panni.

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  29. Le pubblicità dei Masters per me erano qualcosa di esageratamente fico. :)

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  30. Ma per forza che il povero Skeletor puzzava, se doveva annoverare tra le sue schiere Merman, come già detto da qualcuno, e Stinkor! Da Zaxxon avevano cavato fuori anche un gioco da tavola orripilante. Riguardo al gioco originale la cosa esilarante è che siccome la navicella poteva muoversi nelle quattro direzioni (su, giù, destra, sinistra) veniva pubblicizzato come il primo videogioco tridimensionale.

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  31. A proposito di targhe, io avevo una targa per bicicletta ( !!) di Big Jim che ragalava Topolino non ricordo che numero.
    In copertina c'erano Qui Quo e Qua che cavalcavano queste targhe volanti con in dosso il casco del Big Jim fantascienzo con tutina bianca di fine anni 80 8 prima che schiattasse del tutto, insomma).

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    1. Il numero preciso, così su due piedi, non sono in grado di dirtelo, ma l'anno lo ricordo: 1985 (in primavera, per essere precisi); le specifiche costruttive credo fossero le medesime della targa di Topolino 1500 di cui stiamo dibattendo qualche post più sopra ;)

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  32. Grazie, questo post ha rallegrato la mia giornata

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  33. Doctor Doctor ce l'ho ancora! Ennesimo gioco che funzionava male per i componenti di merda! Bisognava segnare delle malattie su delle cartelline composte da due fogli, uno trasparente e uno scuro. quando i due fogli si appiccicavano per la pressione della finta matita rimaneva un segno scuro. Scollandoli spariva il segno. Beh...il segno spariva anche da solo mentre giocavi...certe arrabbiature! Risolto fotocopiano la cartella medica e usando matite vere!

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  34. e comunque nella pubblicità di big jim c'è scritto:
    "specializzato in tutte le operazioni antiterrorismo, controspionaggio e di smascheramento di gansters". GANSTERS, proprio così.

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  35. Avevo la scrivania in cui ravana alla ricerca di...ok, ce l'ho ancora la scrivania verde, lo ammetto. E la copertina del numero 1500 in metallo è ancora nella mia vecchia cameretta. Se volete dono una foto, non la copertina :D

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  36. Ginny Hermione20 giugno 2013 09:13

    Il kit per fare i Puffi con il Das io ce l'avevo, e confermo che conteneva due stampini: uno per i puffi e l'altro per le puffette (e le puffette uscivano coi codini come si vede nella foto).

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  37. Chi ha scritto il testo del Leonardo GIG s'era appena sparato Tron e Wargames in combo, per scrivere una roba del genere...

    E la copertina del Topolino 1500 dovrei ancora averla da qualche parte.

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