giovedì 2 maggio 2013

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Il nuovo libro di Zerocalcare, il nuovo Diabolik, La Bibbia 2 e Radio Punx (letti di recente)

Ogni maledetto lunedì su due di Zerocalcare, La Bibbia 2, DK 1 e Radio Punx: sorprese, conferme e una brutta delusione nella prima parte degli albi presi al Comicon settimana scorsa. Ti finisci il plumcake e partiamo [...]
Grazie alla segnalazione di non-ricordi-chi (grazie, generoso amico la cui identità è finita nell'oblio: non sarai dimenticat... grazie.), te Zerocalcare l'hai scoperto il giorno stesso dell'apertura del suo blog. Ai tempi dell'intervista, ricorderete, molti di voialtri debosciati ancora non avevano scoperto il fenomeno che avrebbe di lì a poco rivoltato l'internetto come un pedalino e mosso alla conquista di Amazon. Sei, è noto, un suo fan sin da allora: ti piace quello che scrive, ti piace come lo disegna, ti piacciono perfino il lettering e la forma sghemba delle sue vignette. La critica più comune che gli hai sentito rivolgere dai suoi (pochi) detrattori è che a descrivere il quotidiano son buoni tutti. Ma non è mica vero. La differenza tra un aggiornamento di stato su FB pieno di K e un fumetto disegnato da Dio e che ti fa sganasciare dal ridere è che nel secondo caso c'è un fumetto disegnato da Dio e che ti fa sganasciare dal ridere. No che non è la stessa cosa. Giudicare Ogni maledetto lunedì su due, volumone della Bao (16 carte) che raccoglie tutte le storie uscite sul blog di Zerocalcare tra il 21 novembre 2011 e il 18 febbraio di quest'anno, non è semplice. Perché i due volumi precedenti, La profezia dell'Armadillo e soprattutto Un polpo alla gola, portavano avanti una storia che andava ben al di là di una semplice risata strattapata da una gag geniale. Mostravano un autore a tutto tondo e capace di spiazzarti con un volume di storie allegre legate da un dramma, o con un racconto di ragazzi dal finale a tradimento. Alzavano giocoforza il livello. C'è qui, tra una storia e l'altra, un fumetto inedito a colori giocato su una metafora suggestiva (la battuta sui forestali, riportata anche in quarta di copertina, è peraltro fantastica), ma lo spazio limitato non gioca a suo favore. Questo per dire che è stato molto piacevole rileggere La maledizione del castoro di giada, Il demone dello spoiler e tutto il resto, e che comprare un volume come questo è praticamente un obbligo morale per chiunque si sia fatto in quest'anno e mezzo un frappo di risate grazie all'uomo carburato a plumcake, ma non vedi l'ora di poter mettere le mani su un nuovo volume inedito di Calcare. Tipo subito.

Non è un caso se quando ti trovi a parlare dei fenomeni del fumetto nati in Rete negli ultimi anni, dopo Zerocalcare citi sempre Davide La Rosa. Scritto e disegnato a quattro mani con il Pierz di Ravioli Uestern, La Bibbia 2 è un altro tour nel LaRosaverso, tra battute demenziali, pupazzini disegnati male (Pierz no, lui ha uno stile molto carino) e storie che, oltre a farti piegare dal ridere, ti fanno pensare un attimo a tante robe che nella religione cristiana si danno per scontate giusto perché nessuno ha il tempo o la voglia di fermarsi a pensare quanto siano inverosimili. Ma c'è La Bibbia 2, il sequel del libro più venduto al mondo, a rispondere a certe domande scomode. Tipo la vera funzione dello Spirito Santo, ché lì nessuno c'ha mai capito niente. Grosse risate, solo 5 euro, non fate i purciari. Astenersi catechisti e Giovanardi.
Radio Punx, di Andrea Pau e Jean Claudio Vinci (che saluti, visto che seguono l'Antro) è la storia di una band nella Milano tra il '79 e l'80. Il punk britannico, le radio libere, gli scontri di piazza, l'eroina, l'amicizia, le citazioni dei Clash, l'amore, i soldi. Un paio di personaggi che all'inizio, inquadrati in quei volti da ragazzini, credi andare in una certa direzione, e invece. Se siete tra quelli a cui Radiofreccia ha fatto venire il magone, questa produzione, talmente indie che ha avuto una prima incarnazione in albetti fotocopiati, vi piacerà. Nel dubbio, le prime cinque parti (su 8) le potete scaricare gratuitamente in PDF dal blog ufficiale. Se vi prendono, comprate l'albo (7,90). E lo dici per puro egoismo, sia ben chiaro, ché arrivato alla fine ti è rimasta una gran voglia di leggere altre storie di Pico ed Elisa la batterista. 
Chiudiamo con DK, la nuova incarnazione di Diabolik. Un Diabolik moderno, con storie a colori ispirate al fumetto americano, sorta di versione Ultimate del ladro delle sorelle Giussani. Un albo che aspettavi con grande curiosità, perché da appassionato di fumetti ti porti dietro da una vita il senso di colpa per non esser mai riuscito a digerire il Diabolik classico, per non aver mai saputo superare la tradizionale staticità di storie e situazioni. Cosa potevi chiedere di meglio, allora, che una versione parallela pensata apposta per i cultori dei comics USA? Realizzata da due autori che stimi da sempre, come Tito Faraci e Giuseppe Palumbo? Beh, per esempio potevi chiedere una storia che ti piacesse, e non è il caso di questo primo numero. Non ti è piaciuto il soggetto (di Mario Gomboli), per iniziare, e hai trovato molto legnosi alcuni dialoghi - come quello tra Diabolik, che qui nessuno chiama Diabolik, e Ginko, idem - e non volutamente comiche alcune scene, come quelle del topo. I disegni di Palumbo, invece, vengono schiacciati in molte tavole dai colori a tinte piatte da fumetto del Punitore dei primi anni 90, laddove il bianco e nero originale o un altro tipo di colorazione avrebbero restituito tutta un'altra potenza. Se devi valutarlo come strumento per farti piacere Diabolik, non ha funzionato. Se lo giudichi per quello che è, se ti limiti al fumetto letto, dimenticando l'esperimento editoriale e tutto il resto, non ti è piaciuto. Poi, oh, magari sei te. Magari a qualcuno questa storia in cui il Diabolik che non si chiama Diabolik lancia a raffica duecento pugnali, ammazza dei poveri cristi, parla a i topi e spara gli spiegoni della morte piace un casino. Boh.

62 commenti:

  1. Con Zerocalcare ti aspettavo al varco, mi sembrava strano non ne avessi ancora parlato.
    Provvederò a comprarlo nei prossimi giorni ma temevo proprio quello che hai scritto e cioè la mancanza di quel sottile filo rosso che lega tutto e ti lascia un po' di malinconia.

    La Bibbia 2 passo, non sono un giovanardi o un catechista ma un pelino mi infastidisce.

    Per RadioPunk parola di lupetto leggo quello che c'è sul sito e poi vedo... la copertina mi lascia un po' perplesso ma vediamo.

    Diagolik mai digerito nemmeno io, tendenzialmente mai digerito a pieno il fumetto classico italiano.

    PS: questa sera se tutto va bene (ci devi crederci) Rollerball o Il Mondo dei Robot.

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  2. ZeroCalcare è in preorder su Amazon già da un mese :-)

    La Bibbia 2 ero tentato, dopo aver letto la tua rece mi sa che entro stasera finisce nel carrello...

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  3. Diabolik lo aspetto al secondo numero, può tramutarsi in una vaccata definitiva o una figata

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  4. Zerocalcare è, ovviamente, in preordine da quando ne ho scoperto l'esistenza. La Bibbia 2 invece sono un po' indeciso, moralmente dovrei prima prendere Suore Ninja che non ho ancora provveduto ma amazon è cattivo e non riesco a trovare niente. Radiopunk scarico i PDF e spero non sia amore altrimenti in libreria non ci sta proprio più niente. :P

    Diabolik è uno dei miei primi fumetti, ero proprio piccolo e avevo imparato a leggere da poco quando mi misi a spulciare la collezione di una mia zia nei momenti di noia a casa di bisnonna. Però non è che mi facessero impazzire già allora, ecco, quindi facciamo che inizio a fischiettare con nonchalance e passo alla prossima storia.

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  5. No, dai, DK come PK, la citazione che fa un giro a boomerang e torna indietro...

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    1. Nei redazionali all'interno si spiega che la sigla DK era stata già utilizzata per storie di Diabolik dal taglio diverso sin dal 1972. Ma l'associazione mentale viene comunque facilissima.

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    2. E infatti quando ho letto DK il mio cervello ha pensato di stare per leggere una recinzione su Paperinik... La Bibbia 2 mi attira un sacco, non manchero' di recuperarla...

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    3. Potrebbe pure essere vera.

      Faraci ha lavorato su Diabolik da prima di creare PK, magari la sigla gli è venuta in mente PROPRIO da quella del 1972 di Diabolik

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    4. l'associazione dk/diabolik è vecchia come il cucco,la sento da quando ho conosciuto la prima volta quelli del diabolik club sul finire anni 90.
      e poi dk vuol dire donkey kong!!*

      *battuta di un vecchio fast&furious ^^

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    5. Ho pensato la stessa cosa!

      Però se è vero quello che ha scritto Fa.Gian. spiegherebbe un bel retroscena di PKNA. Era una cosa nota? Da vecchio pker non la ricordavo (forse perché non ero un ultra-fan di Diabolik, anche se li ho comprati e letti spesso perché, non so, quel gusto manifestamente retrò mi ha sempre affascinato).
      P.S. Primo commento. Ne approfitto per presentarmi fare i complimenti al Doc, per lo splendido blog!

      Leovvì

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    6. Scusate il post doppio.
      Ho appena visto la cover di questo primo numero. Beh, la citazione al layout delle copertine di PKNA è più che evidente:
      http://static.blogo.it/comicsblog/2/261/astorina-presenta-lo-speciale-dk-02-620x350.jpg

      Leovvì

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  6. Dubbioso sul nuovo di Zerocalcare, i precedenti due sono ottimi e solo per questo si meriterebbe la fiducia a priori, ma si tratta pur sempre di una raccolta di storie che ho già letto. Vale la pena ordinarlo solo per la storia che fa raccordo delle vignette?

    Sicuro invece che, appena possibile, metterò le mani su La Bibbia 2, il LaRosa mi piace molto, ho apprezzato le Suore Ninja e il romanzo di Dan Brown quindi acquisto obbligato.

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  7. Io ho visto ieri una tizia sul treno, che leggeva quello di Diabolik. Ora ditemi se non sono o no, un recensore di fumetti coi fiocchi!

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    1. Di certo offri un'attenta analisi statistica di cosa la gente legge in treno XD

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  8. Concordo col discorso su zerocalcare, e sul fatto che se si è fan del ragazzo non si può non prendere questo volume. Se non altro perché leggere su carta è tutt'altra cosa, imho.
    E sono proprio contenta che Radio Punx ti sia piaciuto! Li avevo "scoperti" al romics autunnale ed ero rimasta piacevolmente sorpresa, spero proprio che gli piova addosso il successo che meritano : D
    La bibbia 2 credo che lo prenderò più avanti. LaRosa mi piace, ma preso in piccole dosi, che dopo un po' il mio cervello si perde nel nonsense XD

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  9. Già preordinato ZeroCalcare nonostante siano storie che già ho letto. Merita il supporto a occhi chiusi.
    La bibbia 2 mi ha incuriosito, sperando non sia una sorta di Giobbe Covatta a fumetti (che non ci sarebbe nulla di male, i Vangeli secondo Giobbe erano avanti come poche cose).

    Mi hai lasciato di sasso con DK. Cioè io ci ho imparato a leggere sui Diabolik di mia madre... quelli classici... cioè mia madre ha la collezione completa, compreso il numero uno prima tiratura.
    Vederlo "rifatto" così mi colpisce molto basso come un calcio nei gioielli di famiglia. Credo passerò.

    Cheers

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Approfitterò della fiera fumettistica che nei prossimi giorni ci sarà nella mia città per recuperare la Bibbia 2, che LaRosa mi fa morire, e Ogni maledetto lunedì perché sì.

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  11. Zerocalcare si prende a priori.
    Ovvio che questa è una raccolta (anche se con inediti) con vignette già viste sul blog, però un bel volume fa sempre la sua porca figura. I primi 2 libri sono invece fantastici. Il secondo migliore del primo, imho.

    Davide La Rosa viene subito dopo. Capisco che la sua assurda comicità surreale non sia per tutti, però io lo adoro letteralmente.
    Purtroppo non ho ancora nemmeno letto Suore Ninja (a parte il prologo) ma rimedierò. Nel frattempo consiglio a tutti di leggersi le sue fantastiche vignette sul blog:
    http://www.lario3.blogspot.com

    Per Diabolik, mai letto uno. Però Tito Faraci e Giuseppe Palumbo insieme??? Ma solo per il primo numero o saranno coppia fissa?

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  12. "Ogni maledetto lunedì su due" preso al Comicon con tanto di dedica e siparietto:

    Zero - "Ciao, allora cosa ti disegno?"

    Io - "Ciao Zè, chennesò, famme na cosa a piacere"

    Zero - "Nono, nun me chedere gli argomenti a piacere che a scuola cò sta scusa i prof mi inculavano! "

    ... in ogni caso, un volume che merita di essere preso, per la validità delle storie che cartaceamente possono essere riviste con molta comodità.
    ... ah Doc, salutoni da mio cugggino che ti ha incontrato alla fiera, ma ha avuto il rammarico di non poter sostare per più di un quarto d'ora a fare due chiacchiere con te... ma lo sfizio della foto per lo meno se l'è levato !!!

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  13. Doc, ma due parole su questo Superior Spiderman #9?
    Oppure ormai non vale nemmeno la pena perderci tempo?

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    1. Boh, io ho letto solo i primi numeri. Del #9 ho sentito parlare molto: forse nel week-end lo prendo.

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  14. Da amante (tiepido, ma convinto) di PK, l'idea di DK mi intrigava parecchio, ma ho bocciato del tutto questo primo numero, e sapere che pure il Doc non lo ha apprezzato, mi risolleva il morale.

    Diabolik, pur nella sua ossessiva ripetitività, è una icona, è un personaggio preciso, stravolgerlo così, togliendo ciò che fa di Diabolik quello che è (si, anche l'ambientazione e lo spirito anni '60) lo rende solo "un personaggio in calzamaglia nera", come tanti altri.

    È un po' come fare un film di Batman con mantello e cappuccio, ma togliendogli tutta l'aura mitica di quello che salta da 3 metri e atterra in posa plastica senza rompersi le ossa, o che ti guarda minaccioso, dall'alto in basso, appollaiato immobile su un cavo della luce.
    Mentre piove.

    Come dite? "Nolan"?
    Ecco, appunto -____-

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  15. ZeroCalcare si deve comprare :-p
    invece per la Bibbia2 sono abbastanza titubante: Pierz col suo Ravioli Uestern mi ha conquistato, come La Rosa con i suoi delirii da catechismo frequentato malavoglia non mi piace per niente

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    1. Anche io frequentavo il catechismo di malavoglia, PROPRIO per questo mi piace LaRosa ^^

      PS: e tra poco esce pure "Suore Ninja 2"

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    2. Io il catechismo non lo frequentavo proprio: mettevo i pattini nello zainetto e andavo a pattinare per un'ora in villa (con qualsiasi tempo), poi tornavo a casa tutta sudata e magari con le ginocchia sbucciate e dicevo a mia mamma che la suora ci aveva portati a fare una passeggiata o roba del genere.
      Poi un giorno (ma erano passati mesi) chiamarono a casa e domandarono perché ero sempre assente.... Fine.

      Comprerò la Bibbia 2 proprio per imparare tutto quello che mi sono persa!
      Grazie del suggerimento, Doc

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  16. Ma con i fior di professionisti che abbiamo in Italia, come si può pubblicare un albo con una colorazione da scuole elementari come quello di DK?

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  17. Beh perlomeno dato che gia c'era PK, DK potevano pure risparmiarselo sullo stesso mercato. Mammamia come siamo messi.

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  18. Ce li segniamoli, altrochennò! Chè appena smaltita la ristampa cronologica di tutte le avventure di Sole Ardente (magari!) li si ordina!

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    1. Io mi son messo in testa di comprarli davvero tutti i numeri originali con Sunfire. Cioè, quelli che mi mancano ;)

      Se riesco ti mando quella roba oggi o domani.

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    2. Vai Brooklyn! (una scusa per provare il nuovo sistema di risposte del bloggo)

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  19. Prenderò presto il terzo di Zerocalcare, anche se - mi pare di capire - un filino meno bello dei primi 2.
    La Rosa lo salto. Non mi fa molto ridere, forse perchè ero (e rimango, per certi versi è un po' come essere vendicatore) catechista. Sempre per fare paragoni forzati: Doc, pensa se un fumetto disegnato male perculasse l'Inter e osannasse la Juve :-)
    DK per Diabolik come PK per Paperinik mi lascia già perplesso, se poi non ti è piaciuto... (anche io non sono mai entrato nel mood di Diabolik, ma ne avrò letti 5-6, non di più)

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    1. No, spe', frena Massimo: ho scritto che non è comparabile, perché i due volumi precedenti sono diversi per scopo e contenuto. Storie di ampio respiro VS singoli fumetti pubblicati sul blog (la storia inedita funge in qualche modo da collante, ma a un certo punto ti prende la voglia di leggerti di fila tutte le sue pagine e bon). Ogni maledetto lunedì su due va secondo me preso in ogni caso, per i motivi esposti (non prendendo proprio in considerazione l'ipotesi che ci sia qualcuno che legge l'Antro e quelle storie non le abbia lette già sul blog di ZC).

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  20. A parte Radio Punx, il resto lo evito ben volentieri...

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  21. Eggià..."a scrivere di cose quotidiane sono capaci tutti".

    E Seinfeld era un telefilm che chiunque avrebbe potuto realizzare...

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  22. Grande Doc! Son contento ti sia piaciuto! In effetti non sei l'unico che vuole un sequel di RP... Prima o poi ce la faremo. Grazie!

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  23. Zero ovviamente in pre-order dal giorno cane-pupazzo-rosa in inglese.

    Di La Rosa mi piace lo stile e il nonsense, il tipo di humor, ma molto meno i temi. Quindi lo prendo a piccole dosi, ogni tanto, sul blog.

    Radio Punx per ora i PDF senza indice puntato, poi si vedrà.

    DK già non mi ha preso la serie classica, che almeno ha il pregio di essere, ehr, classica. La versione "moderna", che non c'entra un Razzo, ma che piace ai giovani, anche no, grazie. Che a leggere la descrizione mi ha riportato, chissà perché, alla mente la serie animata. Rabbrividisco.

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  24. un te la piglià diabolik mi è sempre rimasto sullo stomaco pure a me, lo leggevo a malavoglia pure dal barbiere.
    ok veniamo alle cose serie, di dorellik e affini quando ne parliamo?

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    1. Leggere Diabolik dal barbiere lo faccio anche io, è un grande classico di quasi tutti i barbieri.
      Il mio precedente barbiere, ora chiusu da anni, aveva invece una serie di riviste tipo Cronaca Vera, seriamente agghiaccianti.

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    2. Perdonate la mia ignoranza in materia, ma una volta dal barbiere non si andava (anche) per vedere foto di donnine poco vestite?

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    3. Una volta i barbieri regalavano dei piccoli calendari con donnine provocanti o semi nude come questo:
      http://images-01.delcampe-static.net/img_large/auction/000/099/298/580_002.jpg

      Adesso non lo fanno più. Per inciso credo abbiano smesso alla fine degli anni 70.

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    4. infatti è un piccolo problema quello di trovare calendari osè ad ogni fine di anno :-p

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    5. Attenzione a parlare di barbieri: è stato il mio, quando avevo sei anni, a donarmi il mio primo fumetto (Topolino). XD
      A me comunque DK è piaciuto! :)

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  25. DK... l'amico di PK!
    Scherzi a arte, ci do un occhiata

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  26. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  27. Grazie per le dritte Doc. ZC è incredibile e l' ho conosciuto grazie al Tuo Blog e a quello di Leo Ortolani (tramite il quale ho conosciuto il Tuo!), Mitici.
    Diabolik non mi ha mai preso, in compenso mi piace molto Mark Millar anche se adesso non centra niente.



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  28. Il nuovo ZC non me lo farò mancare di certo, in primis perché è giusto dare un contributo a chi ti ha regalato tante risate, e secondo perché fondamentalmente alcune storie erano geniali e un libro che le raccolga tutte come "opera omnia" è imperdibile.

    Su La Bibbia 2, boh, io non capisco come in un mondo in cui tutti chiedono e professano rispetto per gli altri possa esistere il dileggio verso qualcosa in cui molti credono. A mio avviso - ma probabilmente sono bigotto io – è una colpevole sottovalutazione dell'importanza che la tematica riveste per chi crede. Però insomma è curioso che poi la stessa gente professi rispetto, attenzione verso gli altri, tolleranza e bla bla. E attenzione non mi riferisco alle spesso legittime critiche alla Chiesa e ai suoi troppe volte discutibili modus operandi, che giustificano senza dubbio un ampio ventaglio di critiche, ma proprio alle tematiche trascendenti, che riguardano l'intimo delle persone.

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    1. Tema interessante, Matteo. Non sono l'autore, non sta a me difenderlo, ma qui bisognerebbe chiarire il confine tra dileggio e ironia. Altrimenti è dileggio della religione cristiana anche la Smorfia nella storica gag dell'Annunciazione. E parliamo di uno dei numeri comici più celebri d'Italia, riproposto a nastro dalla RAI. O la barzelletta ambientata in Paradiso con San Pietro. O la pubblicità del caffè. È un confine sottile, perché quello che per me è ironico potrebbe essere offensivo per molti, ma non si sta parlando di un libro di bestemmie. La tolleranza, nella mia concezione, è che se uno gradisce certe cose dev'essere libero di leggerle, chi non le gradisce liberissimo di fregarsene. La Rosa non dovrebbe realizzare dei fumetti perché chi non è assolutamente interessato a leggerli potrebbe infastidirsi della loro mera esistenza? Non mi sembra molto corretto. Ma questo è del resto il mio punto di vista, e come dici te, è un argomento delicato e ognuno ha una sua percezione diversa dello stesso.

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    2. Grazie per l'articolata risposta, e sono in gran parte d'accordo con te.
      Come avrai letto nel mio commento infatti io ho parlato semplicemente di "sottovalutazione dell'importanza" che le tematiche trascendenti rivestono per il credente da parte di molte persone che pubblicano online o altrove.
      Io penso fermamente che La Rosa abbia tutto il diritto di fare la sua satira, che riconosco essere spesso anche molto intelligente, ma alcune tematiche vanno a toccare temi un po' troppo sensibili, e qui mi domando (è un semplice punto interrogativo che mi pongo) la stessa cosa che ti chiedi anche tu: qual è il confine? Ecco, una risposta penso l'abbiamo avuta nell'ultimo caso di Guzzanti/Padre Pizarro. Io mi sono divertito molto (in modo amaro) a sentire le critiche alla Chiesa che ha portato, perché fatte con la solita arguzia, con la solita pungente precisione nei confronti della realtà odierna. Erano critiche vere messe in forma satirica, come nella sua migliore tradizione. Guzzanti è un grandissimo osservatore e cronista del mondo che ci circonda.
      Lì però s'è anche lasciato andare a battute su cose che riguardano il trascendente (quindi un altro piano per alcune persone) che a mio avviso non erano tanto di buon gusto. Ecco, Guzzanti ha semplicemente - da ateo - sottovalutato l'importanza di certe tematiche per i credenti. Cosa che spesso tende a fare La Rosa, come anche ovviamente altri.

      La tua citazione dell'Annunciazione della Smorfia o delle barzellette per le quali nessuno si è giustamente mai scandalizzato dà la misura di quanto labile sia il confine, ma a mio avviso dipende dallo scopo (dileggiatorio o meno?), dalla forma (surreale o meno?) e dalle tematiche trattate.

      Lungi da me poi il voler imporre la religione a chi non crede (e che fede mai potrebbe essere quella imposta?). La religione va proposta. Ed è giusto che chi non la abbraccia non finga. Però volevo richiamare l'attenzione sul fatto che va sempre tenuto presente che c'è chi ha sensibilità verso certe cose. :)

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    3. Mi permetto di dire la mia, sebbene il Doc abbia già spiegato egregiamente anche il mio punto di vista e soprattutto nella convinzione che lo stesso Doc oggi non volesse aprire un dibattito sulla religione e la liceità delle battute che abbiano quest'ultima come tema.

      In quanto persona atea e materialista, però, mi sento imporre spesso idee e punti di vista che non mi appartengono. Mi vedo imporre immagini e icone che per me non vogliono dire nulla in ufficio, a scuola, mentre sono in fila alle Poste. Vedo crocefissi e soprattutto Padrepii ovunque, fatti di carta, di legno, di stuzzicadenti. Nella mia città in un giardino ce n'è persino uno in gesso, a grandezza due volte quella naturale, e circondato da nani da giardino.
      Le leggi dello stato (laico) nel quale vivo si rifanno a una morale cattolica (presunta) comune. Non posso scegliere come morire, né se voglio sposare una persona del mio stesso sesso, o adottare un bimbo se sono sola.
      Se ho scelto di sposarmi solo in comune e di non far fare la prima comunione ai miei tre figli, ci sono ancora genitori dei loro compagni di classe che domandano loro "Perché?".
      Libri come la Bibbia 2 nel nostro paese sono una vera rarità. Non sono imposti a nessuno. A scuola non c'è un'ora (facoltativa) di Bibbia 2, ma c'è quella (facoltativa) di religione cattolica. E' questa che, se permettete, mi sembra un tantino imposta.
      Se la religione cattolica a quelli come me augura e promette, una volta passati a "miglior vita", la dannazione eterna (e dico eterna... fortuna che secondo me non c'è un dopo!), ben venga che esista qualcuno che si permette di sorridere sentendo il papa che dice "Non abbiate paura della tenerezza", domandandosi cosa significhi (e a me questo nuovo papa è pure simpatico) e disegnandolo pertanto circondato da orsetti del cuore o a cavallo di un miominiponi. Se fossi capace, un libro così lo farei anch'io!

      Doc, perdonami se ho preso tutto questo spazio. Cancellami pure lo ritieni necessario. Non lo farò più!

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    4. No, ma che cancellami.
      È un tema complicato, e magari prima o poi gli dedichiamo un altro sondaggismo (il primo fu un momento molto bello per questo covo di debosciati). Nel mio rapporto conflittuale con la chiesa istituzione, pur coltivando un forte senso di religiosità, diciamo così, non mi dà fastidio la presenza di immagini sacre in luoghi pubblici. Chi crede crede, dà loro un valore; chi non crede, valore non gliene dà, e quindi perché crucciarsi?
      Quel che invece mi fa ruotare gli zebedei è che i diritti civili inciampino spesso (=sempre) nel nostro Paese in una non meglio identificata "morale cattolica", per i soliti, noti, biechi teatrini di politici pluridivorziati. O che il Vaticano (stato estero) metta il naso nella politica italiana. Per il resto, per vivere tutti meglio, non ci sarebbe bisogno neanche di cercare chissà quale tolleranza o rispetto (per riprendere i tormentoni che citava Matteo): basterebbe solo un briciolo di buon senso.

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    5. Indipendentemente da quello in cui si crede basta avere rispetto per chi non la pensa come te e non credere che uno, solo perché crede in qualcosa di diverso, sia un deficiente. Logicamente quando si hanno delle convinzioni non bisogna essere manichei e accettare tutto quello che è a favore e rigettare quello che contro. Detto così è banale ma metterlo in pratica lo è molto meno (unica eccezione è il giuventinismo, di quello bisogna solo fare abiura).

      Di La Rosa mai letto nulla quindi mi astengo da giudizi.

      PS: credo che il Papa intendesse dire di "Non abbiate paura di manifestare tenerezza"; va bene anche l'interpretazione e l'ipotetica risposta di La Russa fornita dall'ottimo Crozza: "Non si preoccupi, io alla tenerezza ci faccio un culo così!"

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    6. Concordo, sarebbe meglio discuterne in un post apposito, anche perché poi si perde tutto qui perché siamo fuori contesto.
      Soprattutto perché nelle contestazioni che si fanno alla Chiesa (che poi, io ho specificato più volte che parlavo della spiritualità che è cosa altra...) c'è sempre anche parecchia imprecisione. Ma mi fermo qui per ora :)

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    7. Matteo, una sola, brevissima domanda:
      MA L'HAI LETTA LA BIBBIA?
      incesti (lot e le sue figlie, Giosuè detto Israele che aveva due mogli che erano due sorelle, Abramo e sua sorellastra Sara), schiavitù (Israele ebbe 6 dei 12 figli dalle schiave delle mogli, Abramo ebbe u figlio, prima di Isacco, dalla schiava, che poi cacciò nel deserto col figlio quando Sara restò gravida) stupri, assassinii (spesso il dio del popolo di Israele comanda di conquistare delle città e votare alolo sterminio tutti, oppure di tenere solo le fanciulle vergini come schiave); secondo la Bibbia, puoi stuprare una ragazza non sposata e pagare una dote al padre di lei, e lei sarà tua moglie, ma se lei è fidanzata, verrai ucciso (perché hai messo mano sulla "roba d'altri" e l'hai sciupata). Gesù era chiaram,ente un rivoluzionario armato, dato che parecchi dei suoi seguaci e discepoli erano armati (come quello che tagliò l'orecchio a uno dei soldati che erano venuti ad arrestare Gesù), e uno di loro era addirittura uno zelota (frangia estremista armata che combatteva con la forza e con attacchi che oggi definiremmo terroristici l'occupazione romana in galilea, che aveva portato stabilità economica, imponendo uno stop alle guerre tribali, perché cittadini che si ammazzano tra di loro non pagano le tasse).
      Se riesci a vedere la Bibbia per quello che è, cioè una raccolta di storie rimaneggiata più volte, originarie dell'età del bronzo e tramandate per lo più oralmente da un popolo di allevatori seminomadi guerrafondai (perché credi che il popolo di Israele abbia vagato nel deserto per 40 anni? perché tutte le città, appena loro si avvicinavano, tiravano fuori le armi! io non li vorrei dei vicini che hanno fama di ammazzare uomini e donne e stuprare le ragazze!) che credevano che i pipistrelli fossero uccelli e i conigli ruminanti!
      Niente di edificante e sacro, dunque. PK è molto più edificante. E divertente.

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  29. Io ritengo La Rosa così matto nelle soluzioni narrative delle sue strisce da risultarmi follemente e stupidamente cretino e nello stesso tempo geniale. E non è cosa da poco riuscire ad essere così surreale e deficiente (in senso positivo) con l'aggravante di uno stile di disegno così poco "disegno".
    Detto questo, trovo il piglio delle sue strisce cariche al massimo di acida ironia che di gratuita offesa: un "punto di vista" bizzarro (magari opinabile), ma più divertente che polemico.

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  30. Ehi, meno male che nessuno qui ha letto le storie di Lobo in Paradiso, se no sai che casino....

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  31. doc, e di topalbano niente niente? :(

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    1. Un giorno, forse, uscirà dalla pila gigante del "non letto". Spero. :(

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  32. Il 3° di ZC è già che lì che attende, le storie del blog mi sono piaciute tanto e non sarà bello averle tutte raccolte su carta e in bella vista sul mio nuovo expedit che implora pietà appena montato.
    DLR lo leggicchio ma quei pupazzetti sono un po' fastidiosi da guardare e la sua ironia non mi entusiasma sempre...
    Radio Punx non lo conoscevo...il tema mi incuriosisce, corro a dare un'occhiata!

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  33. Certo che, magari, avrebbero potuto non chiamare Ultimate Diabolik come il miglior fumetto supereroistico italiano degli ultimi trent'anni...

    O è una citazione voluta?

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  34. Seguo da un po' il blog ma commento oggi per la prima volta ^_^
    Sicuramente il terzo volumozzo di ZC lo piglierò di corsa, non importa se sono le strisce già presenti nel blog (anzi, mi importa ECCOME, le ho adorate e mi sono smascellata dal ridere!).
    per DK, concordo col Doc, mi è sembrato molto - troppo - "fuori carattere".
    Uno dei punti chiave del carattere di Diabolik, da circa il 100° eppisodio in poi, è il fatto che è legatissimo ad Eva. vederli che non si conoscono, vederli nemici, intenzionati a ucciderli, mi è sembrato una di quelle pessime "ficcyne" OOC che le bimbeminkia scrivono stravolgendo del tutto i personaggi.
    Si, ok, sono nuna romanticona, e in un fumetto nero, con furti, omicidi e rapimenti, quel pizzico di rosa costituito dal filo indistruttibile che lega Eva a Diabolik è lo strass che mi impreziosisce un guanto di velluto nero. Insomma, lo adoro.
    questo "DK" non m'è piaciuto per nulla, e rimpiango i soldi che (mamma ci ha speso (ok, me lo piglia lei, ma è lei che passa in edicola a ritirar la roba di tutta la famiglia, quindi vabbé XD)

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