mercoledì 13 marzo 2013

87

Il dizionario del Paninaro

A Mantova, tra le altre cose, hai comprato un pacco di fumetti del Paninaro e di varie testate collegate o concorrenti di cui ancora non si era parlato a queste coordinate (Preppy, Cucador). Ce n'è insomma a sufficienza per mettere in piedi una nuova stagione della rubrica L'edonismo violento dei fumetti del Paninaro, ributtandosi alla stragrande con tutti gli scarponcini Timberland in una compilation di fumetti agghiaccianti e rubriche invece pure, negli anni in cui giovani ragazzi col giumbotto studiavano da classisti del domani. Ma prima, per riprendere il discorso, sarà bene ripassare le basi: in questo albo "Speciale Adesivi" uscito nell'aprile del 1986, infatti, il fumettone con i tizi che si prendono a cinghiate non c'è, soppiantato da un dizionario del gergo paninaro. Mica potete continuare a vivere senza sapere cosa voglia dire Falchettare, no? Appunto [...]
Partiamo dalla solita rassegna di foto, qui ancora scattate in Piazza San Babila a Milano, prima che il fenomeno si esaurisse nel suo luogo di nascita e sul giornalino cominciassero a comparire solo foto di tizi delle medie di tutta Italia. È, ovviamente, il solito tripudio di jeans chiari con l'orlo così alto che quando uno si sedeva sembrava c'avesse un pinocchietto, di personaggetti disegnati a pennarello, di cappelloni da cowboy,
di stivaloni da cowboy, di pose, per rispettare il tema western, un po' da pistola. Ma nell'eterogeneo e permissivo dress code paninaro (basta che sia firmato) trovano asilo anche le tipiche giacche anni 80 con le spalline da un metro quadro, giubbotti di jeans con imbottitura in finta lana per boscaioli, berretti di lana da ferito in battaglia contro gli austro-ungarici nel 1916 
Erano, quelli, gli anni in cui era ancora legale andarsene in due sul Ciao senza casco e, per le ragazze, anche loro con l'orlo altissimo da moonwalk, sfoggiare tagli di capelli che se passava Limahl ci diceva Uh, che tamarrata.
Ma passiamo al dizionario, dove lemmi oscuri si alternano a marche approvate dal movimento. O che avevano promesso dei soldi all'editore. Una delle due. Grandi classici, come Arrapation, ma anche le prime contaminazioni informatiche, come nella frase: "Naa, architettura basic, è stato un floppy", tipica dei "paninari che frequentano le sale giochi e i computer".
Stesso discorso per Bit e per Byte (la Y, come noto, in virtù di una speciale deroga internazionale nella Milano del 1986 veniva dopo la I), ma si parla anche dell'Attimino di Claudio Cecchetto, dei Bambascioni del giovane Padoa-Schioppa, degli scontri storici con bande di punk e metallari nel settembre del 1985, di oscuri etimi perduti nel tempo e di chiara derivazione paninara come Cagacazzo e Cagare il cazzo
È poi la volta di grandi classici come Cina (pr. Ciaina) o Cinese, gli schifosi "attivisti di sinistra", della Centra da tirare in faccia a qualche metallaro, dei Cinghios e dell'intraducibile Classica catrambogia. Clamoroso dietrofront ideologico sul discorso Clarks, ai piedi "del figo e del radical chic". Di sinistra sì, purché c'ha i soldi.
Un'altra ventina di sinonimi per rimorchiare, Falco e i Duran Duran, ragazze che fanno fondere la cotenna e paninazzi che ti smerigliano la gargarozza 
Gini, Ginetti e Ginate, gli impermeabili in cerata, la "TV privata prediletta dai paninari", la Libidine (anche nella variante dei popoli dell'Asia centrale) ed essere "load fino all'ultimo byte"
Altre scuole private come se piovesse, Madonnare, Mazzate, il "no per il paninaro esperto di computer", e una stima spannometrica sulla spesa media per entrare nel club e indossare la divisa da paninaro: "circa un milione". Come per la massoneria, ma senza ingoiare pesci rossi.
E ancora: il presidente paninaro (indovina un po'), altri sinonimi più anglocoloriti per "ti picchio",
Alla T manca una definizione del sempreverde Terrons, ma se cercate bene, nel dizionario la parola è usata. Con il diffondersi della moda paninara nel resto d'Italia, anche in quelle lande sperdute prossime all'Africa, la parola Terrons e tutte le menzioni a siciliani, calabresi e napoletani poveri sarebbero sparite negli anni successivi dal giornalino. Ma era ovviamente ancora presto: qualche pagina dopo, l'elenco dei locali giusti si ferma non a caso all'Emilia Romagna. 
Chiudiamo con Volvo e Zundapp, con le Vans (ma fortunatamente si usavano quelle zingare coi lacci) e soprattutto con i raggi UVA, quelli che poi se esageri da grande finisci ricoverato con l'uveite per tre mesi ché rischi tipo di morire. Leggete la definizione di Uva e rabbrividite sul taglio di capelli consigliato in abbinamento.
L'angosciante dilemma degli adesivi giusti da appiccicare su auto e moto. Moncler, per una qualche ragione, è finito nell'elenco dei no-no. Sempre di gran moda il "paperino incazzato". Occhio ad evitare le compilation di ginate e gli inviti a donare il sangue.
Subdoli terrons, ti giri un attimo e ti metton su un finto fast food.
Sul fronte musicale notiamo invece un accanimento nei confronti del truzzone Prince (capirne) e una glorificazione di Eros Ramazzotti, accettato tra i cantanti esatti dopo avergli perdonato quel brutto vizio di esser nato povero.  
Le pagine della posta si aprono con un ecumenico invito, da parte della redazione, a "rifilare centre ai cagacazzi", perché "il potere è dei più forti e i più forti siamo noi". E tutti in gita a Tana delle Tigri. Nelle prime missive partono i soliti listoni giordano di marche indossate e mezzi guidati e locali frequentati, per esser sicuri di rientrare nell'ortodossia paninara.
Per esempio, Gianluca di Luserna prova a suggerire l'adozione del chiodo al posto del giuMbotto Schott, e viene prontamente espulso dal movimento a schiaffazzi. Va meglio a Lorenzo B di Varese, che precisa come i metallari di passaggio dalle sue parti vengano subito cacciati. 
A Roma, intanto, i pariolini abbandonavano le Timberland per distinguersi dai parvenue del panino: è il grande scisma del 1986.
Per finire, Lucky fa una puntualizzazione importante: "il paninaro-cucador deve saper fiocinare anche al di fuori del suo ambiente naturale", magari spingendosi in un periglioso safari in una disco fuori Milano. Se no son buoni tutti.
La prossima volta tiriamo fuori uno di quei numeri con dentro quelle storie a fumetti tese al brucio schizzare. Dice: ma che vuol dire schizzare? No, niente. È il background professionale della Edifumetto. Non fate caso.


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Gli altri post sui giornalini del Paninaro
Il dizionario dei Videogiochisti

87 commenti:

  1. Ok il "recensire" il giornalino che solo tu potevi trovare a Mantova (e che solo un ex-Paninaro poteva vendere...probabilmente), ma dicci la verità, un pò paninaro lo eri?

    perchè in questo caso avresti l'occasione più unica che rara di completare lo storico elenco di locali! (L'Antica Focacceria S. Francesco di Palermo in realtà si chiamava Antica Panineria?)

    Dicci dicci

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  2. TrooooooopPpo Ggggiustoooo!

    A proposito di Dizionari Paninari (questo e' antologicamente monumento d'un'era) vorrei segnalare a memoria anche il tentativo -se non erro a puntate- fatto nello stesso ambito da Topolino con esiti piu' che tragicomici.

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  3. lol madonna, meno male che sono nato nell'87 e queste cose non le ho vissute, altrimenti oggi dovrei darmi fuoco!

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  4. Conta ho lo stesso fumetto a casa, eredità di mio fratello più grande di 18 anni, ogni tanto lo leggo per segarmi dalle risate... comunque come dice una canzone banalotta ma orecchiabile, "la vita a volte ti restituisce/ ora i paninari hanno figli hipster"

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  5. Adesso che siamo eruditi anche sul gergo dei paninari, la conquista del mondo non è più un semplice sogno!

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  6. Mi chiedo quanta di questa gentaglia e loro diretti discendenti sia diventata pidiellina e leghista. Cioè, mi chiedo se la percentuale è un 95% o un più blando 90%, ovvio.

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  7. Dalla regia mi dicono che eravamo imbarazzanti. Ma lo eravamo davvero? E soprattutto, quelli di adesso come sono? ;)

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  8. Vorrei proprio sapere che fine abbiano fatto Willie '58 e il suo "cannone"...

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  9. Sono nato nell'83 e ho una buonissima memoria, quindi ste cose mi arrivano come uno schiaffo in faccia...adesso non riesco a scollarmi da davanti l'immagine di un baffuto Enzo Braschi ed il suo "TRaaaaaanquiiiiilli, traaaanquiiiilli....sono sempre iiiiio, il Paninaaaaaaro!"

    Oggesùdamoracceso.

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  10. mi permetto di evidenziare, dal dizionario:

    Compagnia: è TUTTO, è la banda, è il gruppo (un concetto così assolutamente filosofico è pregevolissimo!)

    Dodo: pupazzetti di LEGNO (ché poi coi soldi spillati ai paninari ha fatto il salto di qualità e i ciondoli sono diventati di un oro così prezioso che per un ciondolino devi dar via un rene. Ma anche due.)

    LOL

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  11. Sarei curioso di vedere che ne pensa mio padre di tutto ciò

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  12. Passi il linguaggio sopra le righe usato dai redattori, ma leggendo l'angolo della posta rimango basito: c'era DAVVERO gente che parlava VERAMENTE COSI' in quegli anni???
    O____o

    Io all'epoca ero un infante, però mi sembrano peggio di Enzo Braschi a Drive In!!

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  13. La moda del paninaro è una vergogna che noi trentenni ci porteremo dietro a vita, al pari della Shoah per i tedeschi (quelli con un minimo di coscienza, s'intende...)

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  14. Guarda che il motorino sulla quale ci sono le due panozze è un SI,non un Ciao.

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  15. Classe '75 e sono stato un Paninaro (cazzo)
    Un outing bello e buono.

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  16. Riccardo Dilda:
    Mai avuto un paio di Timberland. O di jeans con l'orlo moonwalko. Direi quindi di no.

    Quando i paninari sono arrivati anche giù, un paio d'anni dopo, ero alla fine delle medie. Già alle prese con skateboard, All-Star e airwalk. Era una moda anche quella, alla fine, ma ci si divertiva e non si rompeva le palle a nessuno (tolti i tizi della municipale). Vorrei tanto scrivere anche del giornalino SKATE (messo su sempre dalla stessa gente), ma sulla baia non si trova.

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  17. Nato nell'83, con una sorella del '71, residente in provincia di Milano, quindi ci son capitato in pieno in queste stronzate. Anzi, sono convinto che in cantina ci sia ancora un numero di quel fumetto li. Non so se mi inquietavano di più i moncler color pugnonellocchio o le giacche con le spalline da NFL, comprese di casco fatto con la permanente. Begli anni però

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  18. Per chi ha fatto medie e superiori negli anni '80 era difficile -se non impossibile- non avere almeno un paninaro in classe.
    Se ti andava di sfiga anche due o tre.

    La cosa fissa era sfotterli per quanto riuscivano a rendersi ridicoli, facendo passare per tipi a posto perfino i nerd asociali come il sottoscritto.

    Che fine hanno fatto, dice?
    Non so: uno che conoscevo io in breve tempo è passato dal Moncler alla coca (quella in polvere, sgasata) e poi ciao, chi l'ha visto più; che finchè il milioncino che dava il babbo ebete lo spendevano per le cazzate firmate andava anche bene, fidatevi.

    Comunque Doc ti consiglio di cercare anche i (pochi) numeri uscite de Il Randa, il mensile per paninari aggressivi che ti insegnava anche a picchiare i China e i Metal (giuro).

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  19. "Ogni vero paninaro vorrebbe vivere in America. E' la patria degli Hamburger e le Timberland costano molto meno".

    Alla faccia di Lincoln e della battaglia contro lo schiavismo!

    Comunque sei stato spietato Doc, pensa a quei poveri sfigati che si riconosceranno nelle prime foto postate e che vorranno sprofondare/abbandonare il pianeta XDXDXD

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  20. Non potevi resistere all'onda paninara che tutto travolgeva, anzi, essere panozzo in un regno dove regnavano i metallari, era un coraggioso distinguersi (tipo che rischiavi delle botte)

    "Fra Martino,
    Metallaro,
    Il Moncler non ce l'ho
    Faccio schifo lo so,
    Picchia il metallaro, picchia il metallaro,
    W il Paninaro, W il Paninaro"

    Ringrazio amici incontrati nei venti, come Buccia, che mi raccontavano di come loro ragazzini metallari venivano mandati nei Burghy, nei Quick, a provocare i Paninari, che uscivano fuori, e ad aspettarli c'era il fratello grande e la sua cumpa che li pestavano. Grazie, raddrizzatori di torti (mi scende una lacrimuccia di commozione, scusate)

    Poi grandi, razzisti con tutti: poveri, Terroni, Prince perchè è neGro, Comunisti, quelli che donano il sangue, ma no con i gay! C'è un'apertura sottoscritta da: Jimmy Sommerville: balla solo come un vero paninaro potrebbe, che a sostenere questa cosa, Eddie Murphy nella meraviglia "Nudo & Crudo" aveva ragione a dire che i Bianchi non sanno ballare!

    http://www.youtube.com/watch?v=GNCVvJfHrbg

    È veramente un mondo Babilino-centrico (ricordiamo che la moda Paninara è TUTTA MADE IN ITALY! O__O'), che fanno sempre i gran machi che vanno a donne, ma il mondo chic amorale ha sempre accettato con gioia le esperienze a chiappe allegre, nascondendole, ben chiaro, se no non è chic. L'importante è che siano ricchi ^^. Sennò come avrebbero potuto convivere con propri miti DuranDuraniani, come questo?

    http://1.bp.blogspot.com/-B44WUBVZhMg/TmGJYrxO7vI/AAAAAAAAAGU/GuXMThrRQlU/s1600/duran-duran-nick-rhodes-4377071.jpg


    http://www.youtube.com/watch?v=-BEFxVMiVtc

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  21. Mi piacerebbe vedere come sono diventati oggi questi soggettoni. Me li immagino padri di famiglia in giacca e cravatta XD (povere future generazioni)

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  22. pensare che nel 1986 a Milano era ancora aperto il Virus, forse la più vitale comunità punk d'Europa ...

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  23. Mio dio che... MOSTRI!

    Vado sempre orgolioso di aver sfoggiato per tutti quegli anni lì tutta una serie di t-shirt che mio padre aveva ricevuto come omaggio... in una fabbrica di wurstel.

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  24. I paninari e tutti i fenomeni collegati al movimento mi hanno sempre provocato un profondo fastidio. Mi fanno venire l'orticaria ed evocano ricordi spiacevoli :/

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  25. Vorrei che non aveste una visione troppo restrittiva, e da auto assoluzione. :D
    Una cosa (forse) era il Paninaro puro, un'altra i (tanti) elementi della loro moda, che avevano i più, e che erano elementi della Moda di quel periodo.
    Le felpe (che prima esistevano solo associate alla tuta), il piumino, le scarpe tipo Timberland, alte e basse, i Rayban, i cappelli a caciotta colorati, le Nike (che in Italia comparivano con loro!)... "Tutta l'Italia 'popolo' era Paninara".

    Come ai tempi del Grunge, che anche mio zio vecchio aveva le camice di flanella a scacchi!

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  26. Aspettate di vedere che viene fuori dal giornalino della Preppy. E dall'apocrifo Cucador.

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  27. Attendiamo l'agghiacciante striscia comica di Cucador: CucadoRambo, che il machismo non è mai abbastanza!

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  28. Ricordo che su Cucador pubblicavano uno pseudo manga di ambientazione postapocalittica... qualcosa tipo Angeli Neri... sarebbe interessante vederne qualche scan... che dici, Doc?

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  29. Rabbrividiamo.

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  30. Io sono del 78 e ho un'immagine abbastanza chiara di quello che succedeva all'epoca. Ho dei cugini più grandi di milano che per le feste venivano giù in umbria ed era una compilation di cazzate come queste. Poi come scordarsi del immortale "Sposerò Simom Le Bon" con la protagonista con i capelli da pornostar americana? Quasi tutti i natali alle 16.00 su italia 1

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  31. ma quel Willie '58 che a 28 anni si comportava in quel modo "col cannone sparato in gola", che tacchina le sbarbe da quando aveva 16 anni (quindi a metà anni 70? e che era un'avanguardia? xD) e che gira con il "Jamaha" (sic.) a derubare i tarri che non lo meritano delle timba... gioventù bruciata davvero!

    Vorrei proprio sapere che fine ha fatto oggi!

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  32. ...Escuse Moi, Doc, in quegi anni uscì - sempre per la medesima casa editrice - pure una serie a fumetti, disegnata da Filippucci e Romanini...mi pare si intitolasse "I Ragazzi della Terza B" o "Classe Terza C" (...dannata memoria che inizia a vacillare)....chiara imitazione del telefilm di Italia 1, ma comunque realizzata abbastanza bene... ne abbiamo qualche notizia??? io purtroppo non so più dove siano finiti tutti 'sti giornalini!!!

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  33. ...ah, dimenticavo: i Talk Talk sono una delle migliori band che si siano ascoltate...e non solo negli anni '80...

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  34. "Nietzsche Friedrich: filosofo paninaro..."

    ROTFL! XD XD XD

    A questo punto mi chiedo solo se esiste un dizionario dei gggiovani d' oggi, e se può essere esilarante anche solo la metà di questo.

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  35. OMG!!! Eravamo proprio inguardabili e così convinti!
    Meno male che è durato poco.
    E che ho subito scoperto le All Star, che tanto il mio babbo mi puliva le Timberland di nascosto DI NOTTE!! Che oh, con quel che costano vorrai tenerle ben lucide e pulite?!

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  36. Friedrich Nietzschem il filosofo paninaro per eccellenza!

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  37. Per chi si domanda "che fine avrà fatto questa gente": quasi di sicuro uno è diventato Pietro Maso.

    (no sul serio, ho ghignato per tutto il post ma con un brivido lungo la schiena... O mi sta venendo l'influenza o è uno dei panorami umani più agghiaccianti che abbia mai visto su una scala da zero a "documentari sul nazismo")

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  38. Facciamo un rapido resoconto:
    - Quei giovani mi sembrano tanto degli anzianotti;
    - Panoz è sempre stato squallido;
    - Il dizionario... non ne parliamo.
    - L'ultimo disegna dell'ultima foto ricorda Dario Moccia con i capelli sparati!

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  39. Povero Prince. Poi così, ad occhio, avrà avuto più donne lui che metà dei paninari italiani messi assieme... :)

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  40. io sono del '73,mi manca qualche anno per centrare appieno quell'orrore,che comunqe in provincia di Roma è arrivato assai attenuato, grazie al Cielo.Ma, forse per il tempo grigio, la lettura di questa roba non riesce a divertirmi: Mi provoca fastidio, rabbia e tristezza, oltre che una gran voglia di andare a cercare questi tizi uno pee uno e spaccargli la faccia per far loro pagare quelle atrocità (novello Simon Wiesenthal, se si scrive così)

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  41. poggy, pda:
    Quello sicuro.

    Ultimus!, Velenero:
    Ho preso due numeri di Cucador (il tizio dello stand insisteva per farmeli pagare un botto, perché c'avevano gli adesivi e quindi erano "roba per collezionisti") e in entrambi ci sono le storie del protagonista eponimo dell'albo e di una certa Peperina.

    E legnate, un sacco di legnate.

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  42. Come osano definire i Modern Talking, i più sfigati e gini di tutti?

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  43. Anche i paninari andavano allo stadio,a tifare chi? XD

    http://siamosolonoi.altervista.org/paninari_in__curva_nord.wmv


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  44. Nella lista i Rifle vengono definiti "pantaloni americani", mentre in realta' sono una ditta italiana. Questo e' abbastanza esemplificativo della mentalita' fasulla del paninaro.

    Fortunatamente in quegli anni andavo alle elementari, quindi questa moda la vedevo solo in televisione.

    Ah, momento di raccoglimento per quello che era probabilmente il paninario piu' simpatico: l'orso Four di Ciao Cia,! Con Giorgia Passeri, le patate nei bicchieri, la Magrassa ed Evaristo ! "Camomillati, sfitinzia"!
    LOL

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  45. Nella lista i Rifle vengono definiti "pantaloni americani", mentre in realta' sono una ditta italiana. Questo e' abbastanza esemplificativo della mentalita' fasulla del paninaro.

    Fortunatamente in quegli anni andavo alle elementari, quindi questa moda la vedevo solo in televisione.

    Ah, momento di raccoglimento per quello che era probabilmente il paninario piu' simpatico: l'orso Four di Ciao Cia,! Con Giorgia Passeri, le patate nei bicchieri, la Magrassa ed Evaristo ! "Camomillati, sfitinzia"!
    LOL

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  46. @pda

    Ma sai, sta cosa della bisessualità di Prince, unita all'essere di colore, era troppo come concetto, come ci ricordava Brunello Robertetti!

    http://www.youtube.com/watch?v=TXiQO5jcfsU&list=PL817C45884D0EF168&feature=player_detailpage#t=8s

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  47. @Azel
    Saranno stati allora i Paninari a rubare Four, assieme ai suoi compagni Five e Uan!

    Ahimè, questa è la sorte toccata ai 3!

    http://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/articoli/articolo279553.shtml

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  48. "Sugellare lo zillo con la slandra" era la frase da cucador che Missile si era scritto per entrare nella comitiva di Gran Gallo in quel film dal valore artistico nullo, ma dal valore sociologico enorme, che era Italian Fast Food.

    Pensavo fosse un'esagerazione degli sceneggiatori, invece si esprimevano così veramente...ho i brividi.

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    1. Ginny Hermione15 aprile, 2014

      Credo che adesso lo zillo e la slandra siano meglio conosciuti come "il Walter e la Jolanda" ;)

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  49. Fa sempre piacere di essere nato nell'anno del famoso scisma paninaro! Non so voi, io ho trovato impossibile leggere le pagine del giornale trooooooppo ggggiuuuuusto senza accento milanese. Vorrei far notare che alcune parole del dizionario sono poi entrate, almeno qui nella sperduta landa cremonese, nel linguaggio comune, soprattutto quelle relative a botte, schiaffi e pugni.
    Questo reportage è semplicemente fantastico...

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  50. @Ultimus
    OMG! Ma allora lo Uan apparso qualche tempo fa in televisione per un amarcord era un impostore, come Paul McCartney!

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  51. @Azel

    Dici bene, difatti pare che ci sia una copertina di un Fivelandia in cui Uan è senza scarpe.

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  52. Solo Cucador e Peperina?

    Allora mi sa che la prossima volta che torno in Italia devo cercare sti famigerati Angeli Neri e scannarli come meritano... :)

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  53. Doc, per la prima immagine del dizionario manca il link all'immagine a dimensione intera, puoi sistemarlo please? Grassie...

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  54. Io sono del 77 quindi durante la massima esplosione del "movimento" ero solo un bimbo ma ricordo sempre con piacere le performance di Braschi al Drive In e in quell'assurdo film (ma ci sara' andato qualcuno a vederlo al cinema?) di Italian Fast Food...
    Ue' sfitinzia arrapescion, ma lo sai che mi acchiappi un casino? Che se ti becco tra il chiaro e lo scuro ti sparo un bacio moulinex che ti smeriglio la lingua e ti cancello le papille gustative!!!

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  55. Gianluca da Luserna aveva idee molto confuse se ha visto Marlon Brando in "Gioventù bruciata"... e meno male che consigliava di vestirsi come lui!

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  56. sNOb Smoking :
    Devo ricaricare la foto: ci vuole stasera.
    #staytonnato

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  57. Io posso dire solo questo: disgustorama....disgustomatico....

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  58. Meglio l'adesivo giusto che un complesso di ginate!

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  59. ma il tipo nella seconda foto, quello con il cappello da cowboy,ha il rossetto rosa sulle labbra o e' tipo un cadavere appena scongelato?

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  60. Fenomeno Boggi?

    Panino Shake?

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  61. Per chi non avesse mai visto Italian Fast food http://www.youtube.com/watch?v=gpMBvSaQp_0 Un capolavoro trash come pochi

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  62. NattyDoctor:
    Boggi è il negozio di abbigliamento/marca milanese, e dentro c'erano perlappuntamente un paio di pagine di pubblicità. Panino Flash erano invece due o tre pagine finali con altre foto di tizi vestiti male, ma erano così scure che non le ho passate allo scan.

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  63. Phantom Dusclops'9213 marzo, 2013

    La settimana scorsa trovai un numero di Zippo Panino in fumetteria.

    Sono ufficialmente morto davanti alle vignette della Settimana Enigmistica riscritte in lingua panozza.

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  64. Grazi Doc per questi post, ma sopratutto perché così tutti i lestofanti che vendono antiquariato alle fiere , dopo che questi albi diventano famosi grazie all' Antro, ce li faranno pagare un occhio o un rene. ;)

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  65. "Cagare il cazzo= scocciare con insistenza"

    Grazie per questo post, si sentiva davvero la mancanza della rubrica Paninara!

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  66. SKATE??? leggevi skate?
    io ho ancora un poster piegato in taverna...
    Lo skate, altro che moda, dovevi sudare e ti divertivi. :)

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  67. Doc. questo post è troppo giusto!! Wild Boys! Wild Boys! :)

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  68. Oh raga, mi sono troppo infoiato con la storia "degli scontri storici con bande di punk e metallari nel settembre del 1985", ho provato google ma non ce n'è traccia... Vorrei saperne di più, porca miseria!!! Ci sono documenti storici da mostrarmi per approfondire?

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  69. Orologiaio Frustrato:
    Maffigurati, saranno volati un paio di spintoni. :)

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  70. Tutti si pongono la medesima domanda "chissa come cavolo sono sti tipi adesso?"

    Io invece ho trovato una risposta in quest'articolo, una risposta a tutta l'ignoranza, l'arroganza, il menefreghismo, la maleducazione che imperversano nell'odierna societá, composta propio da gente di quegli anni guarda caso!!!

    Ps: peró la vignetta sui "graffiti antichi" mi ha fatto ridere (tragicomicamente) ^^

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  71. Essendo del 77 ho toccato solo la coda di quell'istrionico periodo... Uff che peccato, ho memorie di cugini più grandi che si sono divertiti da matti... :D

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  72. Mi ricordo che esistevano anche le figurine di Panoz :)

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  73. Sono sempre più basito!!!!! ma questi ci credevano forte eh????!!!!

    Sono del '76 e ne ricordo qualcuno ma non a quei livelli....

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  74. Ma ci sono o ci fanno? Non riesco a capire se sia un giornale satirico, a 'sto punto....

    ....voglio vederne altri numeri per approfondire l'analisi! :P

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  75. COme possono insultare i Talk Talk? Quelli si mangiano anche le band pop più famose dei nostri giorni!

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  76. ma una bella denuncia della Disney per l'utilizzo di Paperino e Dumbo (le cui espressioni peraltro mi sembrano molto appropriate) no?

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  77. Avevo 12 o 13 anni, seguivo quella moda, ero paninaro e compravo il giornalino. Era una moda allegra, spensierata e, soprattutto, ottimista. L'esplosione consumistica degli 80's veniva esaltata tramite l'ostentazione di capi firmati e costosi, moto e macchine vistose (gli enduroni tipo Tenèrè ed i fuoristrada tipo Renegade). Ma condivido appieno con Doc, eravamo per lo più ragazzini in piena adolescenza, con la stessa convinzione di quelli che oggi vedi con i jeans allacciati sotto il culo. Quando vedevi un maggiorenne con il paperino sui jeans arrotolati fino al ginocchio per far vedere le timberland e le calze a rombi, vedevi un cazzone. C'era si un forte classismo, ma figlio della competizione e della superficialità tipica della giovane età. Oggi guardo a quel passato con simpatia e commiserazione ma anche con nostalgia, per quegli anni di apparente progresso economico e sociale e, naturalmente per me, di promettente giovinezza. 'Iao!

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    1. Ginny Hermione22 ottobre, 2013

      Io ho preso la patente proprio negli anni 80 sognando di metterla poi a frutto al volante di una VW Golf; un sogno decisamente modesto, dato che molte mie amiche sognavano di guidare BMW, Mercedes o addirittura Ferrari (non c'era ancora la cultura del SUV). Poi invece ho sempre guidato solo utilitarie: Fiat Uno, Ford Fiesta, Opel Corsa e attualmente Nissan Micra. Forse ho capito che l'importante è avere quattro ruote sotto al lato B e la cilindrata che le muove è solo un dettaglio.

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  78. Che poi a Mantova io mi fermavo a guardare i comic buks e i menga e tutta quella roba lì, insieme alle cosplayer piratesse di un certo spessore culturale...e mi perdevo queste gemme! Prossima volta occhi puntati sugli stand meno mainstream e un massimo di tre piratesse in costume, non di più!

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  79. delle mie parti, essendo del centro (zona entroterra), non arrivava niente, apparte le marche che non venivano identificate come appartenenti ad uno specifico gruppo di persone identificabili come "paninari" ma come "coi soldi". Io non compravo le marche e non mi atteggiavo a pistola perchè francamente non ero tra i "coi soldi" e poi ero piccolo all'epoca. Crescendo poi sono arrivate le camice da boscaiolo, gli anfibi e le converse. Poi alla fine il metal...ma questa è un'altra storia

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  80. Sarà nostalgia visto che sono nato nel 1970 ma a me come vestivano e portavano i capelli le ragazzine dell'epoca piaceva un sacco.
    Anche se di paninari veri (che parlavano e ragionavano in quel modo) qui non ce n'erano.

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  81. Paolo Pugliese19 marzo, 2013

    Come al solito posto, il mio apporto in ritardo, chiudendo la lista dei commenti.
    Ti ringrazio per il viaggio nella memoria che mi hai offerto, Doc, visto che in quegli anni ero, ahem, un Paninaro sui generis, andando girando come il pischello in impermeabile e lumberjack della prima foto. Non mi reputavo comunque un cosiddetto paninaro D.O.C., sia perchè non abitavo a Milano, ma nella terronia che, con il fenomeno dei paninari, aveva poco a che fare. E dall'esterno la moda paninara la guardavo con diffidenza: Enzo Braschi mi faceva cagare quando faceva il paninaro a Drive In, non compravo nessuna di quelle riviste di merd@ orbitanti sul fenomeno e non usavo alcun termine del vocabolario di san babila (a parte il termine sfittizia arrapescion oppure sdraiona, tanto per ridere).

    Allora, che paninaro eri?
    Bòh, molto sui generis, come ho già detto prima: mi piacevano solo alcuni accessori del look paninaro, come il Monclerone alla Martin McFly, le Timberland, le Lumberjack, i pantaloni risvoltati con le caviglie di fuori (ma all'epoca li portavano così almeno la metà degli adolescenti), la scazzuppolecchia rossa, i calzettoni Burton, le camice a scacchi ammerigane. L'impermeabile, ad esempio, l'avrò portato almeno fino alla metà degli anni '90. E comunque, se dalle parti mie, qualcuno andava girando vestito come il tizio con stivaloni e posa da fighetto della seconda foto, come minimo lo prendevano a sputi e pernacchie.

    Diciamocelo poi, i paninari sono stati una moda passeggera, consumistica ed edonistica, ma almeno (per quei tempi) vestivano in maniera ricercata quanto sobria. I giovani di oggi vestono decisamente molto, ma molto peggio.

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    1. Ginny Hermione22 ottobre, 2013

      Concordo sull'abbigliamento. Fra le cose usate dai teenager di oggi trovo davvero obbrobriosi i jeans con gli strappi, quelli a zampa che coprono le scarpe, e la moda (per le ragazze) di andare in giro con la pancia di fuori e le ballerine senza calze perfino nei mesi in cui anche qui in Padania raggiungiamo le minime di Helsinki.

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  82. Ginny Hermione22 ottobre, 2013

    Io non sono mai stata una paninara; mangiavo da Burghy qualche volta, ma le mie Timberland e la mia borsa Naj Oleari erano tarocchi, e poi fra Duran e Spandau preferivo i secondi. Però ho assimilato anch'io un po' di gergo paninaro che uso tuttora, p.es. dico "broccolare" con il significato di "fare la corte".

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