venerdì 28 dicembre 2012

53

Magic Boy, la grande rivista truffaldina della Mattel (numero 2, dicembre 1987)

Di Magic Boy, questa meravigliosa trovata della Mattel di far pagare 5.000 cucuzze per un catalogo pubblicitario, abbiamo già parlato a queste coordinate. Nata come evoluzione del giornalino I Masters e il Team dell'Avventura, da principio trimestrale e poi mensile, Magic Boy era una vetrina dei giocattoli Mattel e, beh, sulla copertina di questo numero 2 (dicembre 1987) c'è pure scritto. Non ci potevi dire niente. E dunque: fumetti e spottoni su Masters, Bravestarr e Voltron, piste sòla, Teddy Ruxpin, tarocchi per paninari e la rivoluzione Nintendo pesantemente in ritardo [...]
Apre il catalogo la rivista una storia di Bravestarr, lo sceriffo del futuro di origini indiane protagonista di una serie televisiva e, manco a dirlo, di una linea di giocattoli. 30/30, il cavallo parlante di Bravestarr - così chiamato perché al 30% equino, al 30% bionico e al 100% stronzo - è impazzito. Sta sfasciando tutto il saloon di Handle Bar, mettendo in fuga un cosplayer di Tex Willer e una prostituta che esercita nel locale.
Il cavallo è sotto l'influsso del comando bioneuronico del malvagio Tex Hex, lo zombie rosa pederasta, anche se in realtà quel calcio in coolo al piccolo, odioso minorato Fuzz ce l'avrebbe rifilato comunque, controllo mentale o meno
Matto come un, uh, cavallo, 30/30 cerca di uccidere anche Bravestarr, che però si salva dal colpo di lupara fantascienza grazie ai suoi poteri sciamanici: prima schiva l'attacco con la velocità della volpe (rappresentata da un cane rosa), poi percepisce un rumore sospetto con l'udito del coyote (rappresentato da un cane rosa)
Quel fenomeno di Tex Hex fa il suo numero da pistola, si becca un bel papagno sponsorizzato dal bisonte fucsia e tutto è bene quel che finisce bene: 30/30 può piangere sulla spalla dell'amico, e a Bravestarr per il peso ci esce la uallera
Ma ora basta con questi stupidi fumetti e via con TREDICI pagine di pubblicità, ché è il Natale dell'87 e bisogna vendere un frappo di pupazzetti a quei giovani debosciati. Ecco dunque Marshal Bravestarr, "la IL pistola più veloce di tutti i tempi", con le sue atletiche gambe a mazzarella. Occhio però, ché qui si parla di "udito del lupo", anziché del coyote: la continuity del personaggio è ormai irrimediabilmente fo*tuta.
Questi sono invece i suoi alleati: il barista Handle Bar, con baffo a manubrio e piattino delle offerte, e Deputy Fuzz, il vicesceriffo (rendetevi conto) con il suo carretto dell'immondizia. Ah, quel gioco dei fiammiferi te eri capace di risolverlo spostandone UNO SOLO. Pezzenti.
Il malvagio Tex Hex, con i baffetti da sparviero e l'esoftalmo grave, affiancato dai suoi compari: Sand Storm, il tricheco che ti sputa,
Thunder Stick, il p0rnodivo robotico, e Outlaw Scuzz, l'equivalente malvagio di Fuzz, un altro debosciato che quando nel New Texas facevano il tocco per le squadre a quei due li sceglievano sempre per ultimi e li mettevano in porta
Ma non è finita qui. Ci sono anche 30/30, il cavallo bionico che "nel momento del bisogno si rizza" (tu chiamale, se vuoi, erezioni), e Skull Walker, la praticissima robobestia di Tex Hex. Sullo sfondo, catus in plexiglass della Cartell di Philippe Starck
J.B, la giudice dal capello rosso che poi alla fine con Bravestarr, anche se nella serie non si vede (ma nel film sì), ce n'è
La pistola neutra laser, protagonista di questo simpatico gioco che tu spari e il cattivo cade, tu spari e il cattivo cade, tu spari e bel regalo dimmerda, grazie tante nonno, ti avevo chiesto il biliardino. Prego notare il gioco in basso a sinistra e quanto sia attinente all'ambientazione western sci-fi.
Fort Kerium, centro di comando, banca e prigione del pianeta New Texas. Cosa non ti fanno con quattro tre prefabbricati. "Ma il forte ha una particolarità INAUDITA", leggiamo, "Quando l'attacco si fa più FEROCE o i nostri eroi sono presi di sorpresa, il Forte si chiude su se stesso, le pedane vengono tirare su come ponti levatoi e il Forte ermenticamente chiuso diventa QUASI impossibile da conquistare". Pure il Titanic era QUASI inaffondabile.
Chiudiamo con lo Stratocoach, la turbodiligenza: le due parti del veicolo si staccano: mentre il carro caffetteria prende il volo, la lucidatrice robot può tornare a pulire il rivestimento in cotto del deserto in tutta tranquillità.
Delle piste Turbotrax di Hot Wheels abbiamo già parlato (MALE) in qualche appuntamento con le Pubblicità Fuorviante. È flessibile, non ha bisogno di corrente, yeeeeheeeeee!, canticchiava nello spot un tizio esaltato. Ed era vero: si trattava di piste con le parti flessibili e funzionanti a carica: l'unico problema è che "funzionanti" era una parola grossa. Vi avevano regalato quella in alto a destra, il modello Pole Position, e il propulsore meccanico (questo braccio che dovevi caricare e a cui, da contratto, spettava spingere le macchinine a ogni passaggio) non spingeva manco un cacchio, si stancava dopo un giro o anche meno, faceva il debosciato. Tristezza.
Ma passiamo alle cose serie, tipo uno dei film più terrificanti della storia
Si parla della dieta seguita da Dolph Lundgren
si butta lì uno spoilericchio con nonchalance, e si invitano tutti i giovani lettori a provare la "formula magica" dell'attore svedese. Il nandrolone.
Fumetto anche per i Masters. He-Man sta inseguendo un pericoloso pagliaZZO da cui si è fatto rubare la spada del potere (dimmi tu)
 Si tratta di Woock, folletto in ghisa che cucina senza grassi
E siccome non riesce ad avere ragione di lui con la sua solita violenza, H-Man è costretto ad assecondarlo, risolvendo i suoi giochini,
 finché non arriva l'occasione propizia per rifilarci un bel calcio in coolo
Pubblicità Vetrina. He-Man, che arrivola i suoi nuovi pugni volanti, Skeletor, che graffia con i suoi artigli terrificanti da pazza, Hordak, che vorrebbe partecipare con il suo rotaterrore, ma gli si spalanca un baratro sotto ai piedi e muore
La trappola dell'orrore, con bukkake di slime per He-Man. A He-Man non sembra dispiacere
Giovane bambino dall'aria anziana gioca con la Libellula d'Attacco di Skeletor. Solo che alla guida, al posto di Skeletor, c'è Spikor, che era entrato nell'abitacolo per farsi una pennica.
Si parla di Spydor, altro fichissimo mezzo di Skeletor, ma nella foto non c'è, ché dovevano lasciare spazio al pezzente avvoltoio sparadischi
E ancora: He-Man a bordo del Bashasaurus, contro Skeletor, su Squalo Terrestre. Coso brutto con mazzarella contro squalo carroarmato munito di cannoni laser. Otto a zero, cappotto.
Mantisaur, cavalcatura scocciata di Hordak, e Night Stalker, il cavallo di Jitsu. Quando Jitsu si accorge che King Hiss gli ha preso il cavallo per farsi un giro, minimo minimo se l'incoola.
Ma asciugando un fiume di lacrime napulitante, passiamo ai playset. Il sempre bellissimamente bellissimo Castello del Teschio Grigio, la Cittadella del Serpente con il faccione dei Muppets e la trappola a rete buona anche come amaca,
ma soprattutto lo splendore di Eternia. Messi tutti e tre assieme, i tre playset formavano quello spettacolo ammirabile lì in alto a destra. Mai conosciuto uno che avesse completato il triplete, se togli i cugggini immaginari di praticamente tutti i tuoi compagni di classe, ovvio. Ah, il primo antrista precisino della fungia che se ne esce con uno IO CE LI AVEVO TUTTI E TRE sappia che lo odi già da adesso, preventivamente.
L'avventura di He-Man con il quiz incluso, tipo le prove del Signor Gedeone o di Burberoni regista perfezionita sulla Settimana Enigmistica
Ma attenzione all'agghiacciante tarocco: siccome ancora imperversava la moda dei Paninari (nella natia Milano già praticamente defunta, ma c'era il resto d'Italia ancora da colonizzare), ormai declassata a fenomeno da medie inferiori, e siccome tra i feticci dei paninari c'erano i calzettoni a rombi Burlington (per mettere in mostra i quali l'orlo dei jeans arrivava poco sotto il ginocchio), qualcuno deve aver pensato che due più due facesse tipo quindici.  
Fumetto di Voltron. Il robot dei leoni sta affrontando la robeast di Lotor
 quando un raggio spedisce Keith e gli altri nelle viscere della terra
Ma niente paura: ai cinque fintoamici col casco da biliardo basta qualche rudimento di chimica applicato a delle semplici nozioni di fisica
e di biologia per venirne fuori, farci strizzare l'occhio al robot tramite la pressione di seicento diversi comandi e gridarci Sooca a quella lota di Lotar
L'allora (ma anche un po' oggi, eh) parecchio arrapante Voltron, anche se nessuno di voialtri selvaggi c'aveva voglia di chiamarlo con questo nuovo nome ammerrigano (Golion. Si chiama Golion, eghe).
e i personaggetti della serie. I membri della Lion Force con i loro codici colore (a chi tocca il giallo, il verde o il rosa non conta un c*zzo e non si ingrugna) e le forze del male, con quelle facce un po' così, quell'espressione un po' così di chi ha visto Genova
I terribili giochi parlanti a cordicella Mattel, momento mariomerolo per chi all'epoca era ancora infante, ricordo orrorifico per chi era già in età da pupazzetti che si menano e c'aveva un fratello minore fermamente intenzionato a scassare quel coso a furia di sentire come meenchia faceva il tacchino
Una delle pagine dedicate alle creazioni dei lettori, in cui spicca la brillante idea dell'Uomo Corteccia, il Masters fatto di puro salice che non ci piglia mai il raffreddore o la febbre
Ma Mattel, lo ricordiamo, era all'epoca anche il pusher ufficiale di Nintendo. E così, dopo essersi accaparrata meriti non suoi (occhio che il NES 8-bit era all'epoca, anche ufficialmente, "il NINTENDO" e basta)
spingeva con tutte le sue forze questa nuova console. Ora, ignorate per un attimo il cavallo di Troia dell'inutile robot PDF R.O.B.
e leggete quella parte sul sistema di videogiochi rivoluzionario. Il bello è che era tutto vero: il NES aveva rilanciato da solo il mercato console nel mondo occidentale, dopo il grande crash dei primi anni 80, E fatto cambiare il vento a favore dei giapponesi. Il problema, semmai, è che in Giappone la console Nintendo era già al suo QUARTO anno di vita, negli USA era arrivata nell'85, nel resto d'Europa nel settembre dell'86, giusto in Italia si era dovuto aspettare il novembre dell'87, praticamente qualche settimana prima dell'uscita di questo numero di Magic Boy. Ma solo perché in Botswana non la volevano, altrimenti razzi.
"È una sala giochi a divertimento continuo, senza orari, senza confusione". E pure senza gufi scucigettone e drogati.
Relegato in fondo al numero, infine, Teddy Ruxpin, l'orsacchiotto parlante animatrone per bimbi un po' ricchi. "Un amico per la vita entra nella tua vita", recita il claim, scritto da un copywriter con la terza media. Grazie a mirabili investimenti in borsa, la Worlds of Wonder, azienda creatrice del pupazzo che ti raccontava le storie con le sue audiocassette mentre muoveva gli occhi e la bocca, era nel frattempo appena andata gambe all'aria
Ed eccolo insieme ai suoi amici del Magico Mondo di Grundo: Grubby il millepiedi, lo yeti Whooly Whatsit e la lucertola stronza Tweeg. "Quante ne abbiamo combinate insieme!", dice l'orsacchiotto, alludendo alle sue avventure contenute nelle cassette "Teddy e i suoi amici giocano nel cantiere in mezzo ai chiodi arrugginiti prima che arrivi qualche capomastro a cazziarli" e "Teddy e i suoi amici vanno all'autogrill per fo*tersi i ciuccetti di caramelle"
Chiudiamo con gli animaletti di Maple Town. A Maple Town, cantava la D'Avena nella sigla del cartone, ci puoi arrivare con facilità. Devi star solo attento a non metter sotto per strada tutti quei ca*zi di coniglietti e topini dimmerda. 
Un enorme grazie all'antrista Sagij che ti ha donato la rivista. 
O il catalogo. O quello che è

53 commenti:

  1. Questo numero ce l'ho ancora, conservato su un ripiano della libreria XDXD

    RispondiElimina
  2. Carino il fatto che il proprietario originario del giornalino non ha capito il senso del quiz della prima storia di Bravestarr, e ha scritto le corrispondenze sbagliate di poteri/nomi. In pratica il bambino viene istruito a "studiare" le pubblicita', tipo le prove di comprensione del testo a scuola sui brani dei Promessi Sposi.

    RispondiElimina
  3. Io volevo un fratellino e mi è arrivato Teddy Ruxpin.
    True story.

    RispondiElimina
  4. Doc, approposito di Masters: lo sapevi che quei pirletta di Mattycollector ce l'hanno fatta?

    http://www.mattycollector.com/DRHM/store?Action=DisplayProductDetailsPage&SiteID=matty&Locale=en_US&Env=BASE&productID=258165100

    Sostengono di avere raggiunto il numero minimo di preordini e che quindi si fa...

    RispondiElimina
  5. Cugini immaginari che avevano il trittico di Eternia mi mancano ma cugini veri che avevano 30/30 e il Leone Nero e, se non ricordo male, quello Azzurro di Voltron, entrami in metallo, si quelli li ho.

    Negli anni ho sempre pensato che Teddy Ruxpin fosse un nome da onanista.

    RispondiElimina
  6. Chi è riuscito a vendere un catalogo di giocattoli come giornaletto per ragazzini è un autentico genio del male (e altrettanto lo sono i genitori che hanno sborsato lira per comprarlo!).

    Ritornando un attimino a Bravestarr e alla sua continuty presa a martellate. Ecco, da piccola detestavo queste cose! Mi facevano venire l'incazzatura somma perchè non capivo dove fosse l'errore (e pensavo che magari fosse mio, visto che, ingenuamente, davo per scontato che ste cose le facessero per bene) XD

    RispondiElimina
  7. PDF mode, come hanno fatto piu o meno già notare la continuity è salva: la storia difatti usa GLI ANIMALI SBAGLIATI e chiede difatti alla fine al bimbo leggente di mettere quelli giusti, che qualcosa non torna...e difatti nella pubblicità subito dopo sono indicati quelli corretti (puma, orso,lupo aquila).

    RispondiElimina
  8. Dimenticavo, nel fumetto di Bravestarr la volpe più che un cane sembra un ratto.

    RispondiElimina
  9. Dubito e spero che i miei non abbiano mai speso 5000 lire (cioè raffrontandolo con il costo dei giornaletti che compravo nel '87 parliamo di quasi 12 euro odierni!) per uno squallido catalogo, ma questo post mi ha risvegliato qualcosa. Quindi immagino che almeno un numero possa essermi passato per le mani all'epoca.

    Nel fumetto di He-man notare che tutte le figure del nostro ambiguo eroe sono ricalcate dal Conan di Buscema, mentre il "buffoncello" prima mi sembra palesemente ricalcato su Goblin dell'Uomo Ragno, mentre nel finalone epico è tutto "ripeso" dal Magnus alanfordiano.
    Che per 5000 lire darti quattro pagine di fumetto disegnate da un professionista vero pareva brutto.

    RispondiElimina
  10. Panington. Mamma mia.

    RispondiElimina
  11. Dei masters non me ne frega nulla, men che meno di bravecoso.
    Volevo soltanto esprimere con forza il mio sdegno da PdF contro l'ennesima turlupinata, effettivamente truffaldina, di questa rivistaccia: il NES aveva 48 colori, non 52. A meno che non si considerino colori anche i grigi, ma in quel caso la somma esatta sarebbe 54 = 48 colori + 6 grigi. Comunque sia, rimane una definizione fondamentalmente sbagliata.

    RispondiElimina
  12. voglio assolutamente un coso brutto con mazzarella!

    RispondiElimina
  13. Voltron di cui abbiamo diapositiva:

    http://www.instructables.com/id/Voltron-Force-5-Person-assembling-Epic-Costume/?ALLSTEPS

    RispondiElimina
  14. DarkAlex: beato, io questo numero ce l'ho in qualche meandro della mia soffitta...che ricordi

    RispondiElimina
  15. Comunque, le cavalcature in Bravestarr, sempre amate (solo visivamente, non come personaggi. Dio me ne scampi!), 30/30 ma anche Skull Walker che pur sembrando scomodo, ricordo che si trasformava anch'esso!

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=m0brIzdKaak#t=26s


    "Soltanto cibi genuini, ricchi di proteine e aminoacidi", perchè invece una dieta iperproteica, è una bella cosa! :D

    Ho un paio di aneddoti (che forse non sapete) sul Shihan Dolph Lundgren (come si dice in certi Karate) maestro di Karate, il tipo di Karate più famoso nel mondo (quello di Shamo, insomma, e lo stesso di Chuck Norris), ve lo copio "era il 1983/84, io all’epoca ero cintura blu. Nella palestra di Napoli dove mi allenavo venne Grace Jones (che partecipava ad un programma della Rai di Napoli) accompagnato dalla sua guardia del corpo che era appunto Dolph. All’epoca ci disse che era stato contattato da Sylvester Stallone per Rocky IV. Era in grande forma e si allenò nella sala attrezzi. Noi facevamo karate, ma non sapevamo che anche lui fosse un karateka, notavamo però che ci osservava mentre ci allenavamo. Terminato l’allenamento chiese il permesso di salire sul tatami. Incominciò con lo stretching, vedemmo che era sciolto e che era una montagna di muscoli. Andammo a fare la doccia. Ricordo ancora la frase di un mio amico che venne negli spogliatoi e ci disse. “Ragazzi correte a vedere, sul tatami c’è uno che sta buttando giù il sacco!”. Uscimmo dagli spogliatoi e rimanemmo sbalorditi…l a persona che prima aveva osservato il nostro allenamento, fece un work al sacco da paura: calci in volo, pugni a mani nude (il nostro sacco pesava 80 kg), ginocchiate. Dopo l’allenamento si presentò e capimmo tutto !!
    Ecco, ho voluto condividere con voi questa mia esperienza di oltre 20 anni."

    Il secondo, riguarda un produttore filmico, che era solito andare in una videoteca, gestita da due tipi, e spesso si fermava a parlare con loro, e pian piano questo produttore si rese conto che questi due tipi ne sapevano un casino di cinema, ma un casino! Tanto che propose ai due, la produzione di un video, uno dei due si chiamava Quentin Tarantino ed era al suo primo ingaggio hollywoodiano, il tizio gli propose di essere l'assistente di produzione per un video motivazionale tenuti da Dolph Lundgred O__O''.

    http://blog.koldcast.tv/media/tarantino/pic10.jpg

    Il giovane Tarantino, di fronte a questa cosa kitch e con un mito degli anni 80 (del trashismo), non potè che accettare entusiasticamente! ;D

    http://www.youtube.com/watch?v=O7Dv8WNNfAc

    RispondiElimina
  16. Ho riguardato più volte la copertina ma mi sembra sempre che He-Man si stia pugnalando da solo..

    RispondiElimina
  17. quanta roba buona! tranne voltron (i robot non mi hanno mai preso) e il nintendo (partito della sega inside) avevo più o meno tutto. il magic boy era un istituzione, vero che era caro ma c'era sempre allegato un giocattolino, quindi la spesa era per quello più che per il giornaletto (@doc- domanda banale: ma un magic girl per farci fare due vere ghignate non riesci a recuperarlo?), io poi stravedevo per bravestarr, dopo heman era il mio cartone preferito dell'epoca. 30/30 lo avevo e ne andavo fierissimo, tra le altre avevo anche la trappola di bukkake che mi faceva schifo schifo schifo.
    ma oggi i bambini/regazzini con cosa giocano? la hanno anche loro tutta sta mercanzia o è solo social network e internet già in tenera età?

    RispondiElimina
  18. lochiamavanoilN.20 :
    Te lo scordi :)
    Quanto ai ragazzini di oggi, c'hanno i videogiochi. A loro sai che gli frega.

    Elisabetta:
    È il noto Battle Armor He-Man autolesionista.

    Ultimus:
    Ce l'ha sempre avuta la faccia di uno che spiezzava in due pure i sacconi da boxe.

    RispondiElimina
  19. Io , come già dissi tempo fa, comprai il numero 1 per il timbrino ( che almeno le 5.000 lire erano giustificate) erimasi delusissimo dala parte a fumetti: come con questo numero, erano tre storielle di poche pagine in mezzo a un mare di pubblicità.
    Non comprai più la testata, se non anni dopo, quando ebbe un evidente cambio di rotta editoriale, con meno pubblicità e più fumetti.
    C'erano personaggi come Capitan Power, l' He-man del futuro ( la più grande vaccata mai fatta da Mattel) e Videoboy un supereroe che poteva viaggiare nel mondo dei videogiochi, esclusivamente Nintendo, of curse.
    Notare le tavole di Voltron in stile shojo disegnate dalla Laura Anselmino, che ebbe il pregio di andare a fare l'assistente di Osamu Tezuka.
    Doc, perché non recensisci la prima puntata degli orsetti del cuore o di Teddy Ruxpin ( perché lo sai che di quest' ultimo hanno fatto il cartone, vero ) ?
    Ne verrebbe fuori un bel post .

    RispondiElimina
  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  21. Confesso:ho tutti i numeri!anche quei 4 farlocchi usciti alla fine con gli aristocratici e altri fumetti più o meno noti. ^^

    RispondiElimina
  22. Ah, da vero PdF faccio notare un errore madornale nei fumetti di Barvestarr: , il Marshall non ha la velocità della volpe , ma quella del puma.
    E la vista del falco.

    RispondiElimina
  23. @Sam: PDF vs PDF
    Vi è sfuggito quanto già rivelato anche dal buon wargav.

    Per il resto ho avuto l'onore di giocare con il Voltron gigante, quello della pubblicità. Ovviamente un Voltron altrui: io purtroppo avevo solo quello piccino da bancarella.

    RispondiElimina
  24. Si infatti, il bambino ex possessore del giornaletto poteva avere le seguenti attenuanti:
    1-Non aveva ma visto il cartone.
    2-Non conosceva proprio il personaggio ne in cartone ne giocattolo.
    In caso di nessuna delle due, allora era proprio tontarello, non è che c'è molto da dire.

    30/30 in giocattolo era una schifezza oscena anche ai miei occhi di bimbo: una trasformazione che non è tale ed un fucilino dove in realtà doveva essere un cannone pauroso. Ma se lo sarà davvero comperato qualcuno?

    Sempre ai miei occhi di bimbo, gli zainetti paninari erano di uno sfigato incredibile: li equiparavo ai maglioni orrendi che ti regalavano i parenti (scarsi di immaginazione) di solito. XDXD

    RispondiElimina
  25. @Doc
    In tema He-Man rovistando tra la polvere dei miei ricordi ho recuperato una cosina...
    (ti mando le foto via mail, perchè non so come postarle)
    Ma di quale serie/universo alternativo dei Master fa parte?

    RispondiElimina
  26. oh si l'he man con la pettorina rotante, lo ricordo, non avevo molti masters, e questo in fin dei conti durò abbastanza prima di sparire chissa dove. Il lucertolone rosanero fu l'unico superstite, anche se la rondella della lingua rimase bloccata in eterno. Il cartone di Teddy Ruxpin non era male, il mondo non era fotocopia di altri, il gargamella mammoletta e il suo muttley bipede cornuto erano simpatici e poi la virata avventurosa tra pietre triangolari magiche, padre smemorato e surfisti denotavano un po di impegno. Un po allungato ma buono. Brave Star rispetto ai ghostbusters filmation si vide poco in giro, ma grazie al cielo pure Mapletown.

    RispondiElimina
  27. Feregna che post!
    Sono stato incollato ad ogni foto...
    Quante reliquie :D

    RispondiElimina
  28. quanta nostalgia canalis!
    innanzitutto quel Babbo Natale che schizza fuori dal cilindro di zio Paperone nella copertina. Non l'avevo mai visto così, ma già avevo intuito che lo conoscevo e quando l'ho visto anche lui con il cilindro ebbene sì è lui!
    Poi Teddy Ruxpin e la sua pubblicità e anche Maple Town del quale tu avevi il disco di Cristina D'Avena con le sigle tv (potrebbero essere lo spunto per i tuoi post, i dischi con le sigle)

    P.S.: Sì lo so,ti ho suggerito anche per le sigle di fare la stessa cosa della prima puntata, ma credo di non essere l'unica fanatica (non tanto) delle sigle: sono nata nei primi anni '80!!!!

    RispondiElimina
  29. Questo numero ce l'avevo, rimediato chissà come, perchè mia madre si era sempre rifiutata di comprare una rivista a cinque sacchi "piena di pubblicità".
    E avevo anche il pupazzone di Bravestarr, che non sapevo con chi far interagire perchè unico pirla gigante in un mondo di Masters nani.

    RispondiElimina
  30. Grazie a te per averla resa immortale
    Buon Anno Doc;) !

    RispondiElimina
  31. DeathMask:
    Si tratta della spada dell'He-Man fantascienzo (serie rilancio del 1990, di ambientazione tutta sci-fi anziché fantasy sci-fi):

    http://it.wikipedia.org/wiki/He-Man_%28le_nuove_avventure%29

    DarkAlex:
    Non facciamo i simpatici, ché il proprietario originale dovrebbe essere lo stesso Sagij che ha donato il giornalino alla causa antristica. Si è stati tutti rEgazzini, oh.

    AlmaCattleya:
    Ci penso, eh. Promesso.

    RispondiElimina
  32. Bello scoprire che anche nel west futuribile i peggiori farabutti hanno l'aspetto di vecchi ex-Confederati

    Comunque il giochino di Bravestarr è fantastico, quando ho letto "veloce come una volpe" (notoriamente animale simbolo della velocità) mi sono ribaltato credendo ad un clamoroso errore di traduzione!
    E comunque per "vedere nelle tenebre" gli sarebbe stato più utile la vista del gufo che quella del falco, ma vabbe...

    RispondiElimina
  33. @Doc
    E chi fa il simpatico? Avrà avuto le attenuanti numero uno o numero due.

    RispondiElimina
  34. @Paul
    I fumetti di Magic Boy erano tutti 100% italiani.
    Mi chiedo se li avranno esportati pure all' estero.

    RispondiElimina
  35. Io avevo il golion. Non voltron eh! Ed era pure di metallo non plastica. E non aveva i pupazzetti sfigati. . Era uno splendore.

    RispondiElimina
  36. Io avevo il golion. Non voltron eh! Ed era pure di metallo non plastica. E non aveva i pupazzetti sfigati. . Era uno splendore.

    RispondiElimina
  37. @Doc

    Grazie mille.
    (Però di la verità, la risposta te l'ha suggerita Leopaldon)

    RispondiElimina
  38. @DarkAlex
    Sul fatto del tontarello te lo dò per certo.

    Ipotizzo però anche la non-conoscenza del cartone visto che all'epoca in casa mia la TV arrivava fino a RaiTre (male)

    RispondiElimina
  39. Eternia me la sognavo la notte, così i miei... mi hanno lasciato a sognare :(

    RispondiElimina
  40. Io sono uno dei poveri (fortunatissimi) bambini cresciuti negli anni '80 e plagiati dalla Mattel. Ho tuttora quasi tutti i Masters e i loro mezzi (anche se sto cercando di venderli). All'epoca avevo tutti i Magic Boy (poi qualcuno simpaticamente me li ha ejettati) e i Topolino.
    Ora mi chiedo: tra Gormiti, Pockemon e Winx non erano molto meglio i MOTU e i giocattoli di Star Wars??

    RispondiElimina
  41. Matt:
    Sì, però i Pokemon sono una roba di quasi vent'anni fa. I ragazzini di oggi (i maschi, almeno) c'hanno i Gormiti e poco altro. Il target degli over-10, come scrivevo poco sopra, è praticamente tutto perduto.

    Arno_Bledd:
    Visto. E non lo prendo, eh. Lo giuPo.

    RispondiElimina
  42. Io sono l'unico qui dentro che già a metà anni 80, con Masters, G.I Joe e compagni a farla da padrone, rimpiangevo già l'epoca dei pupazzi di mazzinghi e Goldrake.
    Sarà perché da piccolo avevo la fissa dei robot e basta.
    Certo, paragonando la situazione di allora con quella di oggi metteri subito la firma per tornare indietro, eh.
    Ma poi ci avete fatto caso che mentre i giocattoli per maschietti di oggi sono fatti con plastiche scadenti e colorati peggio, quelli per bambine sono molto più curati nei materiali e nella colorazione ( e quindi in proporzione costano pure meno) ?
    Discriminazione sessuale nell' industria dei balocchi ?

    RispondiElimina
  43. Avendo un cugino di 8 anni confermo che hai ragione.
    Per Natale ha voluto che gli prendessimo su ebay giochi anni 80:masters e mask.
    Come giochi i bambini di adesso hanno poco,visti i pochi cartoni per loro:collezionabili come i bakugan o carte di ygo,giocattoli di Ben10 o di evergreen come Scooby Doo,i soliti lego,i nerf ecc

    RispondiElimina
  44. Secondo post sul blog! Quando usciva questo giornale facevo le elementari, come gran parte degli antristi suppongo. Usciva anche Magic Girl, e lo comprava assiduamente mia cugina. Su questa versione boy comunque leggendaria una storia a fumetti su un personaggio che entra nei videogioco: mentre quel poveraccio di Simon Belmont (Castlevania) si faceva un mazzo tanto a combattere il conte Dracula, questi eliminava l'esimio conte con una bella alitata all'aglio.

    RispondiElimina
  45. Com'era tristi alcune pubblicità.
    Il resto è una bomba

    RispondiElimina
  46. @Tyrael
    Il personaggio del fumetto in questione era Videoboy, come ho scritto più su.
    E si, le storie erano molte assurde e nerdose.
    Io ricordo quella di Megaman dove il dott. Willy voleva conquistare il Mondo perché da giovane le ragazze non se lo filavano ( "ehm.. io ti amo! Come ? Vuoi un amo per andare a pesca ? " ).

    RispondiElimina
  47. da possessore di tutti i magic boy mi sento di dire un paio di cose:
    la rivista era sì in bieco trucco di mattel per farti pagare un catalogo, però bisogna mettere in conto che ogni mese c'era come già detto da qualcuno un giochino, che in genere era il motivo principale per l'acquisto...e il povero Castelli faceva i salti mortali per metterci qualche articolo interessante, tipo un'intervista a milo manara in un numero, o uno specialone in tre parti "l'abc dell'avventura" in cui faceva una specie di dizionarietto della storia dei fumetti, mettendo in mezzo dylan dog, ken parker, torpedo, will eisner, barks, pratt, breccia ecc, parlando di supereroi e di manga con cognizione di causa. io che avevo 8 anni all'epoca considero quelle pagine come la scintilla che mi fece capire che incredibile universo di fumetti ci fosse al di là di topolino e geppo (trasformandomi nel nerd senza speranza che sono oggi). con il proseguire dei numeri le pagine-pubblicità calarono, dando più spazio ai fumetti: quelli di he-man, che nella versione fantascienza era disegnato da credo un allievo di tacconi e azzeccò due-tre storie dignitosissime (grazie al fatto che he-man fantascienzo non se lo cagava nessuno e quindi gli autori ebbero totale libertà e reinventarono completamente il personaggio e l'ambientazione). ma anche i due personaggi più meravigliosamente nerd-trash del fumetto italiano, il già citato videoboy, che partiva come semplice pubblicità dei giochi del nes dato che in ogni storia semplicemente lui entrava nel videogioco e te lo mostrava, per poi evolversi in una sorta di supereroe che traeva i suoi poteri dai giochi del nes per l'appunto. e l'ancora più trash Captain Hot-wheels, grande eroe col potere di guidare macchinoni costosissimi, in genere ferrari.
    alcune di queste riviste sono vere fonti di ghignate, se interessa posso mandare le scansioni!
    PS- gli ultimi 4 numeri della rivista completamente rinnovata con fumetti vecchiotti ma stupendi dentro (tipo? lupo alberto, spirù, gaston lagaffe, silas finn di sclavi e cavazzano, milo marat di bonvi, e roba di buzzelli, manara, mino milani e sergio toppi, gomboli ecc ecc più i già citati aristocratici) la considero una delle più belle riviste di fumetti mai apparsa in italia...

    RispondiElimina
  48. Simo:
    Ti andasse di buttarci qualche scan, sai dove trovarmi :)

    RispondiElimina
  49. Doc, io il trittico di playset l'ho avuto eccome...forse ho capito perké la gente diventa di sinistra: ha la bava alla bocca perkè non ha beccato eternia da piccolo...possa consolarti il fatto che mi si è rotto il motore del veicolo della monorotaia il giorno di natale!

    RispondiElimina
  50. ckeio [url=http://louboutinsaleukauthentic.co.uk]christian louboutin sale[/url] pnyeit http://louboutinsaleukauthentic.co.uk btlwk [url=http://redlouboutinshoesuk.co.uk]christian louboutin uk[/url] tonwln http://redlouboutinshoesuk.co.uk knygt [url=http://redlouboutinsuk.co.uk]christian louboutin uk[/url] ckpqvc http://redlouboutinsuk.co.uk vvwnt [url=http://discountlouboutinuksale.co.uk]louboutin[/url] emtlvi http://discountlouboutinuksale.co.uk lpctcw http://redlouboutinsuk.co.uk rtarw [url=http://louisvuittonhandbagsforsales.co.uk]louis vuitton bags[/url] mwbpbx http://louisvuittonhandbagsforsales.co.uk gwsad [url=http://cheaplouivuittonbags.co.uk]louis vuitton[/url] uazpvd http://cheaplouivuittonbags.co.uk oseup [url=http://cheapestlouivuittonbags.co.uk]louis vuitton bags[/url] aeruey http://cheapestlouivuittonbags.co.uk oifw

    RispondiElimina
  51. DOC sei un grande! Dopo SOLO 25 anni scopro che da piccolo avevo il pupazzetto di Deputy Fuzz...e non sapevo neanche chi meeeenqia fosse !!! XD

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails