sabato 4 febbraio 2012

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Saturday night sondaggismo: la miglior saga degli X-Men di tipo sempre

Te lo sei chiesto un infinitilione di volte. Prima, quando degli X-Men leggevi tutto e ti sentivi un po' pirla nel farlo, e ora, che degli eroi con il patrimonio genetico scombussolato che conferisce loro incredibili poteri e la capacità di diventare seSSi e bellissimi anche se quando entrano in squadra sono dei cessi (respiro), leggi solo poca roba e in volume, a posteriori. Per non prenderla più nel posterio... non perdere più tutto quel tempo dietro a triliardi di storie e personaggi tanto, troppo vabbè. Per separare gli X-Men dagli X-Meh. E insomma, sì, dicevi? Ah, ecco. Te lo sei chiesto un infinitilione di volte: qual è il ciclo di storie più avvincente, fico, memorabile degli X-Men? E le risposte, fino a qualche tempo fa, erano sempre le solite. Le solite da vent'anni [...]
E cioè, due punti, gli X-Men in Australia (Silvestri, Claremont che ancora non gli avevano applicato il fermo amministrativo al cervello, un team pochimabuoni, Wolverine leader senza volerlo, Ciclope artista, Psylocke che non ti era ancora diventata un poottanone ninja, l'unico fratello buono della famiglia Summers in squadra. Quell'altro)
Oppure, metti, le guerre ad Asgard (ripubblicate in volumone da Panini un paio d'anni fa, ma con la copertina sbagliata) o l'Era di Apocalisse. Le solite, appunto. Ma te lo chiedessero oggi, ricicciasse fuori all'improvviso l'uomo delle domande da pistola alla tempia dal suo esilio caraibico e ti imponesse di scegliere, qui e subito, la tua saga degli X-Men preferita, beh, oggi la tua risposta sarebbe diversa. Oggi sceglieresti il ciclo Unstoppable/Inarrestabile (Astonishing X-Men #19-24, più Giant Size Astonishing X-Men #1). Perché? Perché dopo tanto tempo sei tornato a leggere dei personaggi femminili forti e tridimensionali, anche senza indossare occhialini del menga. E li hai trovati lì dove meno te l'aspettavi
Una Emma Frost terrificante che, alla fine fa quello che non ti immagini. DI NUOVO
Una Shadowcat le cui parole partono sin dall'inizio già cariche di nostalgiacanalis, e sai già dove tutto andrà a parare, e, cacchio, dove diavolo sei stata Kitty in tutti questi anni? Perché ci si è persi di vista?
Ma anche, attenzione, gente nuova come Abigail Brand, un personaggio che mollami. 
(sul serio)
E poi Ciclope che finalmente ha un senso e finisce incredibilmente per non starti troppo sulle palle, e Wolverine
che si vede poco, ma quando serve fa Wolverine. Il che esattamente quello che ti aspetti da lui in qualsiasi squadra. Insomma, tutti al loro posto. E fin qui. Ma Unstoppable è una saga da pollicione gigante su FB anche e soprattutto perché John Cassaday è un mostro, e perché Joss Whedon tira fuori una storia ricca di trovate e sorpresoni barbatrucchi dalla prima all'ultima pagina. Il che ti riempie il cuore di speranza, perché vuol dire che anche chi ha portato il male tra gli uomini
(male di cui abbiamo una diapositiva)
Può riscattarsi e fare qualcosa di buono per l'umanità.
E sì, questo vuol dire, di nuovo, che se sgarri ti veniamo a prendere sotto casa, ciccio. Sappiamo dove abiti. 
Detto che chiunque non l'abbia fatto è invitato a leggersi il volume che raccoglie questo ciclo di storie (portato peraltro in edicola di recente dalla Gazza, volume 15 della collana SuperEroi Le Leggende Marvel. Su ebay dovreste trovarlo facile, ma occhio che lì il titolo è diventato Inarrestabili, al plurale), è tempo di metter mano ai pulsanti.
Dunque: la vostra saga degli X-Men più sbrilluccicomeravigliosa di sempre. Ma, attenzione, a) non valgono le singole storie (ciao, Dio ama l'uomo uccide, ciao, salutami tutti), b) deve trattarsi di testate degli X-Men e non di altri mutanti X qualcosa (quindi niente Excalibur di Alan Davis o X-Factor di David e Stroman), e infine c) non facciamo gli splendi con robe gigageneriche tipo "Tutti i primi vent'anni di Claremont!". Per cortesia. Appena arriva il segnale potete partire. Il segnale è: Ciclope è un coglione. Votate.

68 commenti:

  1. Per me il miglior ciclo rimane quello delle Ere di Apocalisse pubblicato nel lontano 2000 (lacrime napulitante). Con Wolverine che "cade da eroe" e due che diverranno uno solo. Che detto così suona pure molto p0rnacho.
    Ah, e mi dimenticavo: Ciclope è un coglione!

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  2. Marvel vs D.C.!!! Ok, ok....lo so....basta....ho detto basta!!! E comunque c'è anche un pò di X-men quindi vale! gne gne gne

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  3. nooo, Marvel vs DC nooo!

    Wolverine che vince contro il grande Lobo (The Main Man) è un'aberrazione!!

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  4. Oddio...io pure sarei per Marvel VS DC anche se lì ci sono solo Tempesta, Wolverine e Jubilee (che se la fa con Robin).

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  5. Inferno - perchè per raccogliere (a posteriori) tutti i volumi in giro sulle varie testate feci il giro di tutte le fumetterie! e poi la copertina (non ricordo di quale testata) che titolava "Brucia!" mi esaltò. Poi la rossa sadomaso... mmmm...

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  6. Ho adorato il ciclo dell'Australia ma visto che giá l'hai detto te doc dico il ciclo di Morrison...é l'unico che ha saputo svecchiare i personaggi e creare situazioni interessanti come la stanza del pericolo senziente e Cassandra Nova...il tutto disegnato da Quitely

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  7. Troppo facile rispondere l'era di apocalisse, realizzare una buona storia senza il fardello della continuity mutante sa troppo di "ti piace vincere facile bongi bongi bo bo bon". Sì, anche se altri sono riusciti a scrivere comunque delle boiate immonde, House of meer... quindi per me La Saga è "il re delle ombre". Non perchè sia la migliore a livello qualitativo ma perchè ha al suo interno tutto lo spirito delle saghe degli x-men. Gli scontri interni, le reunion, il "non te l'avevo detto ma mi sei sempre stato sul quulo", il "dai formiamo un unico team", il "dai formiamo un NUOVO team", lo spirito zingaro e tutte le altre fess...ehm... tutti gli altri "sviluppi narrativi" che ci vengono riproposte da ormai vent'anni a questa parte nelle x-saghe.

    Sì lo so è un cross-over, ma anche l'era di apocalisse lo è quindi io dico il re delle ombre.

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  8. Dire "Giorni di un Futuro Passato" è troppo banale quindi vado con il ciclo di Morrison su New X-Men, senza dare motivazioni perché non serve.

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  9. Grazie Doc, che ci hai fatto rivenire voglia di sputtanare soldi in X-men, grazie davvero...

    Questa saga di Whedon ce la accatteremo di certo, anche perché, a parte Buffy (di cui sinceramente non ci è mai fregato una sega), Firefly è grandioso, Serenity un filmone e Dr Horrible un bigious... bisju... bisg... una chicca.

    Ah, per la cronaca, a noi è rimasto nel cuore il ciclo "La caduta dei mutanti". Quando pare che sono morti. E c'è un momento con i cronisti che ne parlano che tutte le volte piangiamo come vitelli, guarda, anche ora a ripensarci...

    Saluti,
    i Licaoni

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  10. Non ho letto molto degli x-men, quindi la mia scelta è limitata... comunque dico Ghost Box di Warren Ellis e Simone Bianchi.

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  11. Dato che Shoker non vuol essere banale con "Giorni di un Futuro Passato", lo sarò io! ^_^

    Perchè?... Perchè poco dopo "La Morte di Fenice" (e ancor prima La Saga di Proteus), un reincontro con Alpha Flight (che farà decollare la loro -strepitosa- iniziale serie) non ti saresti aspettato un'altra idea di così alto livello, presentata senza preamboli, imprevedibile ai tempi della sua pubblicazione. Circa un quarto di secolo fa.

    Ed è pure fichissimo il titolo della saga.

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  12. Grande sondaggio Doc!!

    io sarei da sempre per il banalone andante de l'Era di Apocalisse, un capolavoro eterno. (ma poi è banale votare un capolavoro??)

    Però pensandoci un pò, direi la saga finale di New X-men di Morrison, con Fenice e Logan sparati nel sole, il delizioso numero con Scott e Logan che si fanno una birra nel club infernale, Arma XV e la rivelazione di Xorn.

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  13. Whedon è un a speranza perchè francamente a me di quel che ho visto di suo è piaciuto più o meno tutto, anche la poverata della 1 stagione di buffy tiè :P
    L'unica cosa urenda anche se con buona idea di base è stata Dollhouse.

    Ma veniamo agli x uomini: era di apocalisse, vittoria facile baci e abbracci e tutti a casa

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  14. ah si, anche a me le saghe di Whedon sono piaciute molto fin dove sono arrivato (secondo ciclo, quello di Cerebra)...per molti versi Whedon è stato il nuovo Claremont..non tanto negli argomenti trattati quanto nello stile.

    Diametralmente opposto Morrison che si ispira pesantemente a Claremont nei temi ma usa il suo stile completamente, assurdamente, meravigliosamente geniale.

    Insomma due grandi artisti che in modo diverso omaggiano Claremont!

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  15. Il ciclo di Morrison vale vome voto? Oppure è troppo generico?

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  16. Bho, ho sempre fatto una fatica incredibile a seguire X-men, troppa gente, e in piu' Wolvie mi ha nauseato da mooooolto tempo.

    Sparo la saga di Fenice, che tra cartone e qualche capitolo sull'UR della star qualcosa ho letto.

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  17. Aaaaahhh gli X-men,mia croce e delizia....

    Chiarito che chi ha detto "il ciclo di morrison" non vale perchè nelle regole era vietato (e quindi siete in fuorigioco),io do il mio voto agli X-men in quel dell'australia.per tutti i motivi appena elencati dal doc,un wolverine fico,"una grandissima partecipazione di ciclope" (UAHAHAHAHAH),e sostanzialemente una grande storia...

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  18. Onestamente, Ciclope era un grande personaggio, nelle mani di Claremont, coi suoi alti e bassi, era un uomo qualsiasi con una sfiga che per ovvi motivi lo ha reso tutt'altro che l'anima della festa. Però nessuno è mai riuscito a scriverlo, dopo. E anche adesso sembra solo esistere per permettere a Wolverine di dargli contro. E lo scoparsi tutte le meglio mutanti non lo aiuta, ai miei occhi.

    Peccato Slim. Ti volevo bene. Ti hanno tutti cagato in testa.
    (Ok, Morrison ci ha provato, ma c'era troppo malessere alle tue spalle)

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  19. "ATTRAZIONI FATALI" tutta la vita.
    Giusto perché citare tutto il ciclo del maestoso Lobdell (e Nicieza) non si può per via del "rigido" regolamento imposto dal Doc.
    Ma signori miei: quello è l'ABC delle storie mutanti del dopo Claremont che hanno consegnato i mutanti ad un successo ancor più clamoroso.
    C'è tutto: Colosso che scazza, Ciclope che non capisce più nulla, Xavier super Bastardo ma sopratutto Magnus che fa capire a Wolvie una cosa indiscutibile:
    "Io Magneto controllo i metallo, te c'hai lo scheletro di metallo perciò: chupa tutta la vita!" ... ah che goduria immensa.
    Poi vabbé dopo Lobdell Wolverine ha infilzato Magneto in tutti modi (se credici ...) ... ma per favoreeeeeeee

    Attrazioni Fatali uber alles ...

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  20. Il mio voto va al ciclo di Morrison, visto che dopo non riuscivo più a leggere un albo degli X-Men con lo stesso gusto.

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  21. Sarò banale, ma i miei due periodi preferiti, sono quelli del periodo Claremon / Byrne e del periodo Claremont / Lee

    Ah, guardate cosa posta in questi giorni, il buon vecchio Byrne.
    "Se avessi una macchina del tempo!" :-)

    http://www.byrnerobotics.com/forum/forum_posts.asp?TID=40913

    Ciao!

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  22. Claremont/Byrne, tutta la run. Dopodiché le storie disegnate da Neal Adams. Ma anche Jim Lee schifo non fa...

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  23. E io le regole in bold ce le metto così, per mettercele.

    :(

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  24. Claremont t'ha SEMPRE fatto cagare?Meenchia,prendi quasi quarant'anni di fumetti e buttali così.....

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  25. I commenti anonimi (yawn) non sono ammessi.

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  26. e come estinzione. dunque morrison. la serie stava prendendo una buona piega, poi si è tornati indietro e bah... altrimenti whedon con il ritorno di colosso (ecc ecc..).

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  27. Dai, su: Fenice Nera (Claremont/Byrne, chine straarcimeravigliose di Terry Austin) e' LA saga X-Men per eccellenza. Tutto il resto sta sotto.

    Ma in fondo, con quella continuity stretta e incasinata, gli X-Men sono un'unica interminabile saga. Con la A, eh.

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  28. quoto anch'io La caduta dei mutanti. Una serie di frasi che mi sono rimaste scolpite nel cuore.Longshot, a chi si stupisce del fatto che, seppur mutante ha salvato un bambino "significa forse che non possiamo essere uomini? che non possiamo essere eroi?".
    Havok, alla giornalista che dubita della moralità degli x-men "senti, bella, se fossimo i criminali che dite non saremmo qui. rischiamo la pelle, è la nostra prassi, e salvare il mondo è la nostra specialità! l'unica differenza è che stavolta le vostre telecamere lo fanno vedere alla gente. Bhè, spero che apprezzino lo spettacolo!"
    wolverine che cita i 300 di leonida, e quando Mystica si stupisce che sia un romantico, risponde "Come si può essere x-men senza essere romantici?" e mille altre scene, per citare il buon doc, da genuino momento emozione! ah, comunque a me il buon scott piace. ultimamente non molto, ma comunque piace.

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  29. forse poi sarebbe necessario fare anche un sondaggio sulla saga peggiore degli xmen...

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  30. La saga di Fenice Nera, senz alcun dubbio! Astonishing è un gioiello rispetto alle X-storie attuali, ma il talento di Whedon si supera con le serie tv, inclusi Buffy e Angel. :-P

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  31. Sono OT, ma quoto G.Manconi su Ciclope (sorry, Doc :))

    Lo Scott di Claremont era un buon personaggio per un semplice motivo: era quello che tentava di non perdere la testa, quello che sentiva su di se' la responsabilita' e cercava di mantenere unito il gruppo, pur non sentendosi sempre all'altezza. Quello che salvava la ghirba a tutti i nuovi contro un pomposo Magneto (Uncanny 104)

    Troppo facile esaltarsi per il superfigo Wolvie, cosi' tenebroso e irascibile; o per il "tenero" e impacciato Colosso; o per lo zuzzurellone Nightcrawler, per citare i tre piu' famosi.

    Ciclope poteva apparire grigio, forse, sfigato a modo suo. Un fratello maggiore che gioca mediano. Il genitore che ti ricorda che la vita non e' tutta rose e fiori. Ma era (de)scritto in modo piu' realistico e umano degli altri.

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  32. L'era di Apocalisse...C'è bisogno che dica perchè?..Disegni da favola (anche epting che ai tempi odiavo fa la sua figura)Madureira ruleggiava.... in buona sostanza è stata la prima saga da me letta che sovvertiva la continuity con un espediente stracopiatissimo quello dei paradossi temporali, ma con i personaggi che assumono nuova veste , nuove inclinazioni, insomma una saga che ha i suoi strascichi ancora oggi....(e poi il numero alfa e omega era sbrillucicantemente fantastici

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  33. Posso dividere la risposta in due tranche temporali?

    La saga migliore di quando ero piccolo è Giorni di un futuro passato (con grande sofferenza supera anche Fenice Nera).

    La migliore dei giorni nostri è Planet X.

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  34. Dimenticavo le motivazioni.

    Giorni di un futuro passato non è importante solo per il contributo dato alla mitologia del gruppo (X-men e futuri distopici vanno a braccetto) ma perché perfetta e seminale espressione dei terrori e dell'angoscia da guerra fredda dei primi anni Ottanta. Una cosa a cui neppure il primo Alan Moore (che era MOOLTO claremontiano) è stato indifferente, come dimostrano gli ultimi episodi di Cap. Britain.
    E poi perché hai voglia a parlare di mutanti che combattono per il mondo che li odia e teme, ma mostrarci le vere conseguenze di olocausto e segregazioni razziali (molte di oggi attive ancora in tante parti del mondo) è coraggio puro per un fumetto mainstream. O meglio lo era, prima che diventasse anche questo manieristico.


    Planet X perché è la perfetta conclusione del discorso che Morrison portava avanti sugli X-men. Vecchio morente e prigioniero dei suoi clichè versus energia vitale del giovane che si apre al cambiamento.
    Una vera e propria conclusione della serie, o perlomeno di un certo "modo" di vedere gli X-men.

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  35. Per quel poco che conosco:
    la Decimazione.
    E' stato un colpo duro... troppo duro da digerire

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  36. L'era di Apocalisse (scontatissima, vabbè, ma non meno meravigliosa).
    Comunque, Doc, mi ero sempre chiesta, visto il tuo odio per Whedon, cosa ne pensassi del suo ciclo su X-men. A me era piaciuto moltissimo. E vedo anche a te. A questo punto un bel LOL ci sta benissimo. Incrociamo le dita per Avengers.

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  37. La saga del re delle ombre è quella che mi ha fatto innamorare degli X-men. Poi come tutte le grandi storie d'amore finì.
    Poi arrivo Morrison... E fu di nuovo amore.
    Sono molto indeciso ma andrò per "E come extinzione".

    Devo comunque dire che anche Inarrestabile è stata un grande saga. Non fosse per motivi sentimentali sopra detti l'avrei scelta pure io.

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  38. Prima volta che commento qui nel fighissimo blog del Dr.

    Sono molto indeciso tra 4 storie,ognuna di un autore diverso: Giorni di un Futuro Passato, Inarrestabile , la saga di Cassandra Nova e tutta l'Era di Apocalisse.

    Però per la nostalgia e l'amore provato quand'ero un 16enne molto nerd seguo il cuore e dico L'ERA DI APOCALISSE.
    Perchè Lobdell è stato veramente l'erede naturale di Claremont e Nicieza è un figo con due palle così.

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  39. Dimenticavo! Il momento migliore di "inarrestabile" è Ciclope che spara in faccia a piena potenza il suo raggio ottico al capoccia degli alieni e da il via al piano organizzato. Ciiiiiclope. :D

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  40. 1° L'era di Apocalisse (quei 4 mesi lì, del 1995 e BASTA, non tutti i sequel, prequel, rivisitazioni, exiles ed aria fritta varia, arrivata anni dopo...), avevano fatto proprio un bel lavoro con i personaggi.
    2° Attrazioni Fatali e tutto l'anno successivo di Lobdell e Nicieza.
    3° Grant Morrison (Geniale, ma sono quasi tutte variazioni sul tema di Invisibles, non degli X-Men...)

    (come peggiore se la giocano tutti i reload degli ultimi anni, ma "vince" il ritorno flop di Claremont con i Neo, perchè mi aspettavo qualcosa di molto meglio)

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  41. La saga della Covata : stì simil - alien che metono incinti gli x-men con un loro uovo che schiudendosi, li trasformerà in altri orridi mostri, Wolvie, che da solo lotta per liberarli, Ciclope cattivo, Kitty che fa gli incubi e vuole concedersi a Colosso , hanno impressionato il bimbo-minkia che ero ai tempi della Star comics.

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  42. Grazie Giank per la chicca by Byrne, datata appena ieri!

    La tavola finale di Uncanny X-Men 132 fu così d'impatto (nonchè il primo tentativo per un Wolverine: solo), da essere spesso citata.

    http://comics.emmafrostfiles.com/media/images/xmen_132_pg17.jpg.700x1000_q100.jpg

    Anch'io sono dalla parte di Cike. Personaggio vituperato e svuotato, ma tanti anni fa (prima che si sç0p@sse l'infinito, a quanto mi è dato capire) era un giovane uomo problematico, estramente fallibile, che come molti repressi, in dato ambito, invece emergono (anche in modo esplosivo).
    Scott è sempre stato un gran leader in campo, questo uomo di Xavier ha sempre sfruttato il suo potere mutante con abilità, diventando fortissimo in combattimento, se pur nelle sue abilità fisiche è un umano.
    È -e resterà sempre- il leader in campo degli X-Men.
    Come Capitan America lo è dei Vendicatori. In barba al successo dei film, che decidono, in quella grande fucina di talento che è la Marvel contemporanea, che ora il protagonista del loro cosmo è Iron Man, ora è Hulk, ecc, ecc.

    Poi "no Ciclope" per chi? Per preferirgli Wolverine? Che è stato svuotato tanto quanto Scott Summers?
    È notissimo come l'approfondimento di "Logan", con la sua battaglia interiore col suo lato bestiale, conobbe il suo apice con la miniserie di Claremont/Miller, per poi piano-piano finire a rimanere un ottimo personaggio mainstream; e solo questo.

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  43. Solo tre voti a Fenice Nera?
    Uno alla Covata?

    Devo essere vecchio da morire...

    Fenice Nera!

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  44. Non m'ero accorto non avesse preso il google account.
    Btw si. Claremont non mi è mai piaciuto, scontato, mai esaltato ecc. Troppo ponderato. Morrison invece arriva e bam. Ti pianta nel teschio una decina di pg ok (becco per dirne uno), un cattivo finalmente gdlk che non sia magneto. È sicuramente sopra ogni cosa scritta corale per gli uomini x.
    A parte ovviamente ultimate xmen di millar. Ma intendevamo solo l'universo principale right?

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  45. >3° Grant Morrison (Geniale, ma sono >quasi tutte variazioni sul tema di >Invisibles, non degli X-Men...)

    Non sono d'accordo.
    Ho letto Invisibles, effettivamente qualcosa c'è. Ma il senso stesso della saga è una revisione e ristrutturazione di tutto ciò che sono stati gli X-men.

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  46. Con Whedon invece sono sempre stato molto severo. Non che il suo ciclo fosse illeggibile (specie poi con Cassaday ai disegni...)ma alla fine l'hanno assoldato per scrivere una versione light e senza rischio denuncia dei NEw X-men di Morrison.
    Trame inutili e messe lì solo per far esibire i personaggi nel set preconfezionato delle loro scene madri.
    Non a caso tutte le sequenze postate dal buon Doc sembrano un assortimento molto paraculo dei "momenti preferiti" dei vari Emma, Scott, ecc.

    Gli riconosco il fatto che sappia scrivere e che conosce bene chi e cosa scrive. Il dialogo di Emma è "tecnicamente" magistrale. Ma non basta la tecnica a farmi strappare i capelli.

    La verità è che Whedon è dannatamente bravo nei dialoghi. A mio avviso è sbagliato chiedergli qualcos'altro in più.
    Gli X-men sicuramente si basano molto sui battibecchi, ma non è questa la cosa che amo di più nel gruppo. Lo spessore di storie e temi ad esempio Whedon proprio se l'è scordato. Sembrano tutte un pretesto per giocare coi personaggi più che sottoporli a vere sfide.

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  47. Uff...

    Allora, secondo le regoleinbold si deve votare la più bella storia dimmerda degli Csmen(Cioè tutte dopo Dalle Ceneri, cioé tutte dopo Claremont/Smith)?

    Allora il mio voto va a La Saga di Fenice...
    Per le motivazioni, probabilmente basta che è probabilmente LA più bella storia di Supereroi Tout-Court(cioè tradizionali, cioé classici, cioé supereroi per leggere SUPEREROI) che sia mai stata scritta.

    Dopo Paul Smith, davvero, via... siamo seri...


    Ah, epoi, volevo dire a GionniBérn, che se avesse la macchina del tempo il sè stesso del 1979 gli direbbe che non è così che si disegnano i Csmen, ma come li disegna(va) lui...

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  48. Claremont fu un ottimo scrittore di comicbokk nel termine classico, con Morrison andiamo nel pianeta degli scrittori a tutto tondo! Morrison è uno della prima invasione degli "inglesi in USA" accanto a nomi che fanno tremare i polsi: Moore, Gaiman, ma anche Alan Davis, Peter Milligan, Mills (quello di Marshall Law), Kevin O'Neill. Un altro mondo rispetto ai pur ottimi Byrne, Claremont, ecc.

    Ma è non avere il senso di come si guarda un'opera qualsiasi (è un po' giudizio "sbarbatello" ^^), paragonare gli X-Men di Claremont a quelli di Morrison così, senza mezzi termini.

    Ci sono quasi 25 anni di differenza tra i due!

    È come paragonare ingenuamente senza filtri L'Invasione degli Ultracorpi e Blade Runner, solo perchè sono film di fantascienza, senza considerare il gap in mezzo di 25 ANNI! O_O

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  49. ^^ ^^ ^^ ^^


    Claremont è stato un ottimo scrittore di fumetti, nell'accezione classica del termine, fino a un certo punto, poi ha cominciato a vedere fenici ovunque e a creare parenti dei parenti dei parenti dei 5 Csmen che aveva a disposizione, e, incredibilmente, nessuno di questi sapeva niente dell'esistenza degli altri... lì mi ha perso...

    L'imbarazzo del dichiarare che si amano i fumetti e chi i fumetti li scrive in topics che parlano di fumetti l'ho sempre capito poco, come la necessità di puntualizzare che oh, .....(inserire nome scrittore*a*tutto*tondo) ha scritto una run degli Csmen da paura, ma perché lui mica scrive fumetti, lui è uno che scrive sul serio(sic). Boh... Ma allora si parla di fumetti o di altra roba? Non ci arrivo...

    In ogni caso, Claremont e Byrne sono inglesi entrambi pure loro.

    Per la faccenda dei due films che citi, il paragone mi sembra davvero poco calzante dal momento gli X-Men sono una serie a fumetti con dei personaggi ben precisi creata nel 1963. È quindi possibile paragonare diverse epoche della gestione degli STESSI PERSONAGGI (o che avrebbero dovuto mantenere una verisimiglianza a sé stessi), mentre Blade Runner e L'Invasione degli Ultracorpi sono proprio due bestie differenti, che in comune hanno solo il genere cinematografico, sarebbe come paragonare Schettino a Ber Loscone!

    Ecco, ora il paragone l'ho sbagliato io.

    :(

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  50. Da X-fan di vecchissima data ho letto e apprezzato i cicli di Morrson e Whedon, ma, come dire, non sono i "miei" x-men...
    Naturalmente Claremont/Byrne è un ciclo fondamentale ma la sequenza di storei che mi ha definitivamente contagiato col gene x è "Dissolution & Rebirth", l'ultima fase dell'epoca Claremont classica (1988-1990 c.a.) in cui tutti gli X-men morivano, o se ne andavano per il mondo o entravano nel seggio periglioso e perdevano la memoria, e per circa una ventina e più di mesi seguivi la testata di un gruppo che non era più un gruppo ma una serie di piccole cellule di due-tre elementi sparsi per il globo, molti magari ignari della loro stessa dientità. E c'era una moltitudine di sottotrame intrecciatissime, misteri, nuovi personaggi, accenni a cose di là da venire, che a ripensarci tuttora mi commuovo! Poi seguiva la "Rebirth" col gruppo che poco a poco tornava unito, e indossava nostalgicametne le tute basic giallo-blu. E poi gran finale, il gruppo al completo partiva per lo spazio per salvare il Prof e riportarlo finalmente alla scuola dopo anni di assenza (NB: tutti i grandi cicli narrativi di Claremont si chiudono con una avventura nel mondo degli Shi-Ar!).

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  51. Sara' la metà degli anni novante e i 14 anni che non ritornano, cazzo: L'ERA di APocalisse.

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  52. Ciao Efrem,

    Tutto il discorso dei "fumetti che si amano in un topic di fumetti", non è che l'abbia capito, però va bene così, me lo prendo in toto così. Limite mio, no problem. :)

    Byrne mi sembra canadese... Comunque, non mi sarei mai perso in puntualizzazioni così perniciose (non mi piace cercare il pelo nell'uovo, non mi appassiona), perciò figurati!^^ Con "La prima ondata d'inglesi" -capitatana da Moore e Gaiman-, la seconda -si fa per dire- dovrebbe essere quella di Millar, Ellis, ma in questo bacino allargato si intendono anche Azzarello, Ennis, Carey, Bill Willingham.
    Cioè è una prassi del mondo comics (come dire "Silver Age", "Golden Age", ecc.). Ci si riferisce ad una new wave di autori che ha cambiato i comicbook negli anni 80 (in un certo senso, in questa onda "inglese" c'è anche l'americano Frank Miller).
    La cosa che gli accomunava, ad esempio, è essere autori di un certo stile, acculturato, tipico da vecchio continente, che provenivano da un modo diverso di fare fumetti, come quelli che apparivano su AD, rivista culto da cui nacque pure Judge Dredd.

    Il confronto tra i film è calzante, perchè a dispetto della caratura degli autori, tendenzialmente qualunque prodotto dello stesso genere artistico con un gap di un quarto di secolo (film, fumetti, musica) potrà sembrare meno moderno, meno accattivante, più lento, meno brillante, di un suo corrispettivo contemporaneo.
    Ma i prodotti sono pure da incastonare nel momento storico e cogliere quanto sono stati rivoluzionari, per capirne la portata. In America, nel mondo comic book, non c'era niente così come gli X-Men di Claremont/Byrne, prima.
    E un prodotto, per quanto originale e indipendente e nuovo sia, dovrà sempre ai prodotti rivoluzionari prima di lui, che gli hanno aperto e asfaltato la strada, dandogli la possibilità di fare un nuovo passo in avanti.

    Naturalmente ho detto, Claremont FU un grande autore, come FU Byrne! Mentre Morrison da Animal Man, Doom Patrol (FORSE ha avuto un periodo di stanca con i quasi inaccessibili Invisibles o Filth) agli X-Men a Batman, è sempre stato un'eccezionale autore, che ha saputo reinventarsi e riproporsi (e pure avere un allievo: Millar!).
    Considerando che è un tipo che va avanti da vent'anni, calandosi acidi, non male. La sua testa in perenne stato psichedelico, regge ancora!

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  53. AHAHAHAH! ^^

    Nel senso che le mani me le alzi sulla faccia? ^_______^

    Ciao-ciao.

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  54. Lo Zione Lardass5 febbraio 2012 16:31

    ...dunque io votavo "Inferno"...
    lo so, lo so è una saga un po coì, però tra i casini star comics+play press non mi mettevo d'accordo, è l'unica che sono riuscito a seguire e che mi ha coinvolto nella sua interezza, inoltre credo che sia stata (almeno per i fan italianoidi) un punto di svolta tra il vecchio modo di fare saghe x-men e quello nuovo, cioè che va dalla produzione vetusta alla fine degli 80's e il nuovo modo di concepire i mutanti che (a mio anale avviso) va dall'era Liefild e soci fino alle saghe moderne, dove
    per quanto riguarda le storie contemporanee c'è quella storiella, "Exogeno" che non era male e mi ha divertito molto

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  55. la saga pianeta x di Morrison/Jimenez,un Magneto pazzo,un Ciclope furioso, un Wolverine che in un impeto d'ira decapita il manigoldo

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  56. Sarò banale ma voto "La saga di Fenice Nera"

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  57. la saga di Grant Morrison!

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  58. La saga dei Dodici (se non erro dovrebbe trattarsi di "Le ErE di Apocalisse" ma la mia memoria ormai fa un po' cilecca). Perchè prima di allora la pensavo come il Doc, ossia che Ciclope era un coglione, ma quella saga è stata il turning point di un personaggio che da lì ne è uscito da eroe (il sacrificio per salvare Nate Grey) ma poi è tornato mooooolto più stronzo (vedi il tradimento a Jean) ed è diventato il mio preferito.

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  59. Visto che non vale la xfactor di Peter David.

    Era di apocalisse.

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  60. Verrò crocifisso in sala mensa, ma a me sono piaciute molto sia Operazione : Zero Tolerance che la saga di Onslaught (che alla fine è incentrata sui mutanti).

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  61. Di quelle che ho letto, escludendo quelle da regolamento, e evitando gli elseword e futuri distopici, che rendono il gioco troppo facile, voto pure io per operazione zero tolerance, che è la saga che più di tutte si focalizza sul cuore del problema mutante. E poi mi piacevano i duetti fra iceman e cecilya reyes :D

    quanto a ciclope, è un buon personaggio, cui tutti gli sceneggiatori appioppano un sacco di figure di merda per far risaltare positivamente l'idolo dei bambini, wolverine.

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  62. Sempre e comunque: La saga di Fenice Nera

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  63. per me le migliori rimangono "massacro mutante"con i maraurder e "la caduta dei mutanti"!

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