giovedì 28 luglio 2011

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Homefront: perché i coreani cattivi sono sempre meglio di Minzolini

Sono arrivati i comunisti. E' colpa dei videogiuochi
Negli ultimi giorni ti è stato chiesto via mail, feisbunz, gugolpiù, emmeesseenne e perfino al citofono 76.567 volte (migliaia più, migliaia meno) cosa ne pensassi di quel certo servizio del TG1, la cui risposta ai terribili fatti di Oslo è stata riempire un minuto e mezzo di puttanate sui videogiochi violenti che ci rovinano i giovani senza che ce ne accorgiamo, signora mia. Non, che ne so, parlare del pericolo rappresentato dagli estremismi e dall'odio razziale, soprattutto quando un deputato del parlamento europeo, membro storico di uno dei partiti della coalizione di governo, anziché condannarli SE NE FA PORTAVOCE […]

Yawn. Almeno la coppia TG5-Panorama per parlar male di Rule of Rose aveva preso dei soldi

Servizi di questo tipo esistono da sempre. Higinbotham e Ralph Baer non avevano ancora inventato il videogioco che alla tivvù c'era già chi ne parlava malissimo. E prima c'erano stati i cartoni giapponesi. E prima ancora i fumetti (Wertham, 1954, 'nuff said). Il rock. Il cinema horror. Il minuetto acrobatico. Qualunque cosa fosse in voga tra quei grandi cultori della deboscia, drogati e fancazzisti che sono i giovani di oggi, oggi come ieri. Cioè: di cosa stiamo parlando? Di cosa ci vogliamo indignare? Qui, d'accordo, c'è ovviamente l'aggravante dell'uomo minzolato che è stato messo lì non solo per glorificare il politico SilviePernasconi e demonizzarne i nemici, corrotti, brutti e mangiabambini, ma anche e soprattutto con lo scopo ben preciso di distruggere il primo telegiornale d'Italia. Un cavallo di Troia al contrario che doveva spalancare sì le porte, ma per lasciar fuggire tutti i troiani: provocare una diaspora di spettatori di cui l'altro SilviePernasconi, il SilviePernasconi produttore seriale di televendite di materassi e gabibbi, potrà avvantaggiarsi ben oltre la sua dimensione di (LOL) uomo politico, finché una qualche entità celeste benigna non verrà a prenderselo una buona volta.

Mario Borghezio, europarlamentare, ex presidente del "Governo della Padania". Lo scorso 27 maggio aveva definito Ratko Mladić "un patriota". A Mladić, accusato di GENOCIDIO, poteva andare anche peggio. Qualcuno, per dire, poteva anche dargli dell'eroe

In qualsiasi organo di informazione in qualsiasi punto del pianeta, un direttore che perde NOVE PUNTI DI SHARE rispetto al suo predecessore, lasciando campo libero alla concorrenza, viene invitato ad accomodarsi altrove con un sontuoso CALCIO IN CULO meccanico di Zio Paperone. Minzolini no. Minzolini resterà dov'è finché la barca del diversamente alto continuerà ad annaspare nelle sue acque basse. Perché il suo scopo non era quello di fare un telegiornale di successo, era altro, e in quell'altro è riuscito e sta riuscendo benissimo. Ancora: di cosa ci vogliamo indignare? E ora parliamo dei coreani di Homefront.

Homefront. Al mediauordo costa tipo diciannove euro, sia in versione PS3 che 360. Accattativillo (l'art mostrato potrebbe non essere ufficiale)
Homefront, lo sparatutto di THQ che ti sei giocato nelle ultime sere su PS3, quando non eri impegnato ad addestrare i meta-lupi a lanciarsi all'attacco al grido di "Grande Inverno!", parla proprio della violenza della guerra. Il gioco, in sé, è un mod di un Call of Duty: la missione stealth dei cecchini? Check. Quella a bordo del velivolo con vista termica e puntini rossi da far saltare in aria? Check. Le cariche da piazzare? L'ultimo assalto uozzamericanbòi guidato dai carri? La torre da ripulire girandoci attorno con l'elicottero? Check, check, check. Ma al di là del gioco, Homefront ha una storia avvincente e, attenzione, una volta tanto credibile. Lo scenario (giusto un po') futuro dell'FPS di Kaos Studios è talmente verosimile da costringere Tom Clancy in un angolo in lacrime, lui e le sue solite minchiate incomprensibili e sempre uguali. E in questa storia che parla di crisi energetiche, centrali nucleari che esplodono, nuove forme di colonialismo all'uranio impoverito e infine di una grande invasione degli USA da parte della nuova Corea unificata, la guerra è una guerra, con tutti i suoi orrori.
Non fai a tempo a iniziare a giocare che ti infilano in un pulmino assieme ad altri prigionieri. Ti giri e vedi le esecuzioni sommarie, un bambino che piange perché gli hanno appena ucciso i genitori davanti agli occhi. Qualche ora dopo arrivano le fosse comuni. I bombardamenti a tappeto su un'intera città per rappresaglia. Le torture ai prigionieri coreani da parte di un gruppo di folli survivalisti redneck. Insomma, al di là del gioco, che alla fine non è neanche poi così malaccio (figurati a 19 carte), Homefront è un racconto fantascienzo che, tra le righe, colpisce allo stomaco come nessun CoD è mai riuscito a fare. Un gioco di guerra che ti ricorda quanto la guerra faccia schifo. È un concetto vecchio come il cucco, e Platoon e Full Metal Jacket li abbiamo visti tutti, ok, ma quando vivi queste scene in prima persona, e arrivi a vederle giusto perché hai deciso tu di girarti da quella parte anziché tirare dritto, funziona un po' di più. Si corre insomma il rischio, se non di imparare qualcosa, di vedersi ribadire con uno schiaffo in faccia il concetto. E il tutto per colpa di un mucchio di coreani comunisti. Solo, per carità, non ditelo a Minzolini. Non svegliatelo, ché sta ancora sognando i "boschi surreali". Qualunque cosa siano.
Oh, occhio: qui tra poco sarà tutto un casino di eroi che sterminano forme di vita

44 commenti:

  1. Mmm DOC se mi dici che la storia vale quasi quasi ci faccio un pensierino all'acquisto! (anche se ho ancora quel cowboy facchino di John Marston che mi attende nella play)

    Andando un momento off topic, sto guardando proprio in questo momento la puntata di baywatch dalla quale hanno preso il pezzo di Matt che viene attaccato dallo squalo ma alla fine era un sogno che hanno riciclato nel fotoromanzo

    Come diresti te sono cose che non sono cose!

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  2. In pratica questo assassino avrebbe scritto un memoriale da 9 anni, in cui progettava quell'atto di terrorismo.
    La cosa bella è che in questa pagina dimostrano che è falso, ci han messo qualche idea buona che fa scomodo al governo, mischiata a qualche stronzata da pazzo nazista. Così se mai dovessi dire che condividi X pensiero, sarai additato come un terrorista.
    Io ho capito questo.
    http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=846

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  3. Ora, a parte l' ennesima cazzata sul fatto che "giocare ai videogiochi=Seminamorte" (sul fatto che fosse un estremista di destra religioso, che sono le cose che più hanno motivato le sue gesta, non spinge nessuno a dire che non bisognerebbe essere religiosi o di destra, e ci mancherebbe pure, però seguendo il loro ragionamento, sembrerebbe l' unica soluzione), trovo che pretendere di dare una risposta semplice ad un atto di follia (quindi insensato) sia sempre sciocco. Niente commenti su Borghezio, che tutti sappiamo chi è e quanta considerazione gli si può dare...

    @ Lèrri: Tu mi sembri sulla buona strada per seguire Borghezio. Questo tizio ha preso un brano del "manifesto" dell' attentatore in cui il razzismo e l' omofobia degli anni 50 vengono esaltati e poi chiede se molti non condividono quelle idee (non aveva detto che veniva dal manifesto, ma se ti trovi in accordo con una simile, retrograda mentalità, allora buon per te). Anche volendo sposare la sua tesi del falso manifesto, che a me suona davvero un pò forzata, resta davvero un accozzaglia di stupidagini (sia il manifesto che l' articolo del blogger). Poi se vogliamo parlare del revisionismo storico, e controllo delle masse (che ci sono, come ci sono sempre state) facciamo pure, ma per favore adesso mettiamo anche il "politically correct" nel calderone. Questo qui vede il femminismo come il male, ed io che perdo pure tempo a parlarne...

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  4. Questo Breivik ha fatto una strage perchè è un psicopatico e perchè segue ideologie nazifasciste, altro che videogiochi... invece di fare un servizio del genere che parlino piuttosto della preoccupante diffusione di questi movimenti di estrema destra in tutta Europa (anche all'interno dei parlamenti), è questa la vera piaga. Borghezio si commenta da solo... il problema è che certe sue idee sono davvero condivise.

    Parlando di Homefront: è un gioco che proprio non m'è piaciuto, ennesimo clone di COD, ennesimo FPS... inoltre ho fatto fatica a giocarlo perchè infarcito di troppo patriottismo americano, ma davvero troppo, tanto da sembrare finto o americano, appunto.

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  5. Ieri,fermo sotto il diluvio in tangenziale,ascoltavo radio24,di cui Borghezio è ormai ospite fisso.
    Ció che realmente mi incasinava il cavallo dei pantaloni,con grande consumo di intimo a causa del giramento di balle,non erano tanto le farneticazioni dell'uomo Borghezio,ma il proselitismo.
    Il 60% delle telefonate,i vari Luigi da Verona,Gianni da Prato,Luca da Palermo,hanno espresso convintamente che a)le carceri norvegesi sono scandalose:troppo verde,troppa palestra,troppo spazio,b)in Norvegia la cultura della famiglia non esiste,a causa del multiculturalismo,c)gli islamici sono dei fanatici,gli antislamici/antisemiti/omofobi sono degli eroi.
    Intanto la regione sicilia foraggia 2k dirigenti,contro i 200 lombardi,ma nessuno muove violenza alle lobby politiche.
    Il tasso di recidivismo degli ex-detenuti in norvegia,si attesta su un 15% in italia siamo oltre il 65%.
    Chiaramente è colpa di Marilyn Manson,Quake,i film di Kubrik.
    Minzolini e Borghezio mi fanno venir voglia di alzare le mani al mio prossimo,Homefront in confronto è meglio della valeriana.

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  6. Condivido in toto la prima parte del post, Minzo e non solo lui, hanno ripreso a rompere i maroni con i videogiochi viulenti e tutta la solita tiritera. Su alcuni giornali si è letto anche delle frange estreme di rock-metal, un genere inventato sul momento. Quello che mi fa incazzare di Minzo e soci è il pressapochismo, parlano per sentito dire e battono sempre sugli stessi temi, gettando discredito su delle cose che da sempre mal digeriscono. La strage in Norvegia non l'ha causata un satanista invasato col Black Metal, ma un amante di musica classica, non l'ha scatenata un islamico barbuto, ma un cattolico di quelli duri. Insomma potrebbe benissimo essere l'identikit di un Giovanardi o un Borghezio qualsiasi(amore per la musica classica a parte...), e 'sta cosa fa saltare tutte le loro prevenute e paracule convinzioni.
    Sulla seconda parte non ho giocato il videogame, ma se è così intrigante la storia, si può provare.

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  7. Bravo, doc.
    Per chi non l'avesse fatto segnalo il discorso del primo ministro norvegese Stoltemberg
    http://www.ilpost.it/2011/07/27/discorso-stoltenberg-attentati-norvegia/

    Un facepalm incommensurabile al populismo.

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  8. ho un dubbio esistenziale: se giocando ai videogiUochi violenti divento un assassino...
    cazzarola devo attaccarmi a fifa così magari faccio ancora in tempo a vincere il pallone d'oro!!

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  9. Ma più che altro, basterebbe che ai giornalisti entrasse in testa che non è che se da piccolo giocavi con "Commando" sul C64, poi da grande mi diventi automaticamente militarista, amante delle armi e potenzialmente un killer...

    Al limite il processo è l'inverso. Se c'hai già tendenze schizzoidi, naziste e terroriste e nel tempo libero giochi ANCHE con i videogiochi, magari preferisci uno shooter iperviolento a "Giulia Passione", per dire... :D

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  10. Sì, giovani, però qui stiamo ancora presupponendo che si tratti di un errore commesso solo per ignoranza del mezzo videogioco. E non è così.

    Una settimana fa, per prendere i soldi di Nintendo, dei videogiochi quello stesso TG1 ha parlato benissimo, elencando senza errori i titoli del prossimo Zelda e di mezza line-up del 3DS.

    Se fai realizzare un servizio come quello a una per cui i videogiochi sono fisica quantistica, lo fai di proposito. Perché parlare del fondamentalismo cristiano ti crea molti più casini, per dirne una.

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  11. Che poi c'è da dire che che se fosse vera quest a teoria dei videogiochi crea serial killer grazie a noi a quest'ora metá della popolazione mondiale sarebbe stata sterminata! Ma vabbè....

    Comunque se volete inorridire veramente cercate stormfront italia su google e entrate sul primo sito dell'elenco...

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  12. Homefront è un buon fps. Giocato e finito da poco. Peccato che abbia poche missioni. Graficamente non è malaccio (ho visto molto peggio) ia nemici buona. In definitva consiglio quantomeno di provarlo.

    Vigeogiochi= killer?.Che scemenza dettata dall'ignoranza e dalla disinformazione sul mondo videoludico. Certo ci sono giochi che , in persone gia mentalmente instabili, possono scatenare turbe psichiche però da qui a dire che è sempre colpa dei videogiochi cè nè vuole. Hitler a cosa avrà mai giocato per scatenarlo?. E Milosevic?. E Bin Laden?

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  13. Se si parte dal presupposto che una persona è mentalmente instabile, qualunque cosa può scatenare una furia omicida, indipendentemente dal contenuto violento o meno. Immagino che abbiano più serial killer sulla coscienza i Teletubbies, che non tutti gli FPS messi insieme.

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  14. http://letteraviola.it/2011/07/strage-in-norvegia-feltri-shock-quei-giovani-sullisola-incapaci-ed-egoisti-foto/ Hai letto l'articolo di Feltri sul giornale? Altro che i servizi sui videogiochi...Homefront me lo accatto

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  15. Un altro po' e Feltri se la prenderà con i salmoni.
    Titolo dell'editoriale: Il salmone NEL dubbio.

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  16. Quando starà a poco su Steam ci farò un giro.

    Del resto se si parte da John Milius per la storia...

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  17. Secondo me non è che i giochi o la violenza in sé "ispirino" o stimolino qualcuno in qualunque modo, e certi servizi televisivi sono a dir poco ridicoli. Cioè, se uno è malato di mente al limite il gioco o il film violento sono un pretesto come tanti altri ma non certo la causa.

    Però, parlando di violenza nei giochi, ma non potrebbero sbattersi un po' di più per inventarsi dei contenuti, delle cose divertenti, qualcosa che mi stupisca e arricchisca in positivo? Quanti milioni di FPS hanno fatto dove trovi il fucile da cecchino e spari in testa alla gente con lo zoom? Negli anni abbiamo ottenuto grafica e animazioni sempre migliori, ma il gioco è sempre lo stesso.

    Cioè alla fine per me la violenza nei giochi è assolutamente innocua, ma è comunque un segno di quanto poco valga il consumatore per chi produce e publicizza videogiochi esclusivamente sulla base di risultati di vendite.

    Negli anni '90 è uscita roba a livello Riven e Gabriel Knight. Ora abbiamo gli sprite che quando gli scoppia il cervello sembrano veri. L'industria dei videogiochi credo sia l'unica forma "creativa" che è partita a livelli elevatissimi per poi andare sempre più indietro, ma perché noi appassionati per primi dovremmo difendere certi giochi?

    Scusate il predicozzone!! ^^

    Simone

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  18. Grande Doc, d'accordo su tutto. Ieri (stanotte) mi sono perso tra le pagine di cracked.com, e in una si diceva chiaramente la verità: in TV non si fa informazione, si fanno show, l'obiettivo è l'audience e basta. Aggiungo io: tra Pomeriggio Cinque e il TG1 cambiano format e target, ma i meccanismi sottostanti sono identici.

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  19. Sempre dritto al punto, doc. Ora mi vado a fumare una paglia nei boschi surreali.

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  20. "I giochi per computer non influenzano i ragazzi: Cioè. se PacMan avesse influito su di noi da ragazzi, dovremmo stare tutti a correre in stanze buie, ingoiando pastiglie magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva... " - Kristian Wilson, Nintendo, Inc, 1989

    Scherzi a parte, al servizio del TG1 in questione (ma anche ai TG in generale) va solo agitata la testa davanti al muso in senso di disapprovazione e poi si cambia canale.
    Il Giornalismo, quello disinteressato con la G uppercased, è morto da un pezzo (se mai è esistito).
    La maggior vittoria della propaganda è stata far credere alla gente che è la propaganda ad essere morta.

    E dopo questo popo' di populismo da quattro soldi (xD) vado a fare un giro altrove aspettando il prossimo post sulle cose serie: vg, comics, nerdate e nostalgia degli '80... ghghghgh tranquillo Doc, scherzavo: degli 80, senza ' xD

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  21. Concordo sull'opinione del Dottore che il servizio non nasca da una svista ma da una precisa volontà. Allora, visto che nelle redazioni non sono tutti stupidi e sanno benissimo che non è colpa del videogioco, c'è da chiedersi come mai si insista a usare questi mezzucci (videogame assassino, musica, cani, germogli di soia assassini) per creare servizi-riempitivo in attesa di ben più importanti sviluppi. C'è da chiedersi perché i programmi del pomeriggio invitino lo psichiatra di turno a commentare l'efferato delitto. Perché? Forse perché tutto questo stimola la morbosa e demagogica voglia di prendersela con l'altro dell'uomo qualunque? Probabile. Come è probabile che tutto questo faccia salire gli ascolti e le tirature. Non si spiega altrimenti come mai tipi come Feltri - che stupido non è, per quanto si impegni ogni santo giorno a dimostrare il contrario - si lascino andare a commenti di quel genere.

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  22. Comunque EPIC FAIL per Borghezio che con questa uscita è persino riuscito a farsi dare del "farneticante" da Calderoli... cioè, voglio dire, da Calderoli!! :)
    Comunque tranquilli, oggi è il turno dei videogiochi, la prossima volta tocca ancora al wrestling e la successiva ai cartoni animati giapponesi.

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  23. Secondo me i videogiochi hanno un effetto benefico, permettono di sfogare la violenza. Gli esseri umani come le bestiole hanno un tot di violenza che in qualche modo deve essere sfogata, che sia sparlare degli amici non presenti o prendersi a pugni su un ring o giocare ai videogiochi non importa. C'è anche una ricerca che dimostra che nelle località in cui è maggiore il consumo di videogiochi(scaricati o comprati) diminuisce del 1% la criminalità, troppo presi ha cercare l'ultimo pezzo di cuore?

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  24. Proprio a riguardo del video del tg1, vi segnalo questo:
    http://www.facebook.com/nodisinformazionesuivideogiochi
    Iniziativa molto bella,che in soli 2 giorni ha spopolato. Mi raccomando, spammate, pubblicizzate, copincollate e mipiaciate. ;)

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  25. E' un'iniziativa meritevole, lanciata da un collega che stimo e rispetto molto, ma NON SERVIRA' CHIARAMENTE A NULLA. In Italia non esiste la cultura dell'entertainment perché non esiste la cultura della cultura. Gridare giù le mani dal videogioco risponde a un'esigenza che molti giocatori avvertono in modo molto forte in situazioni del genere, ma non porta a niente. Alla Rai, a minzolausen, al suo padrone frega una cippa di cinquemila, diecimila, centomila Like di una pagina FB. Cinquemila, diecimila, centomila e-mail di protesta firmate alla RAI, con in copia gli organi di informazione di mezza Europa, magari, avrebbero fatto molto più rumore. Magari. Ma magari anche no.

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  26. off topic : doc senti hai provato il nuovo gioco per aifon music coaster no perchè è infinity gene ritmico dato che lo ha fatto lo stesso nipootizio

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  27. Eh lo so, comunque vale la pena aderire e supportare: per quel che può valere, il movimento ha già fatto parlare di se a Radio Kiss Kiss (e prima di crepare troverò il maledetto estratto) e pure a SkyTg24...speriamo che almeno qualcuno ascolti

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  28. Anch'io sono dubbioso sull'utilità delle raccolte firme, ma visto che dietro questa raccolta firme c'è multiplayer, credo che qualche speranza la si possa nutrire.

    Non perché è multiplayer può andare da minchiolini a fare la voce grossa, ma perché multiplayer può andare (per dire) da Activision e dirgli "guarda Activision, abbiamo X persone che se prendi una posizione pubblica e forte contro minchiolini ti stimeranno +100% e magari puoi pure vendere qualche milionata di copie di CoD in più mettendoci sopra un bollino ACTIVISION CONTRO LA DISINFORMAZIONE SUI VIDEOGIOCHI".

    Dubito invece che email di singoli servirebbero. IMHO la cosa più concreta e incisiva sarebbe di boicottare tutti i prodotti pubblicizzati prima, durante e dopo le trasmissioni incriminate, e scrivere in proposito alle trasmissioni stesse, e in copia agli sponsor.

    O magari anche solo agli sponsor, che certo non perderebbero tempo prima di farsi sentire.

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  29. Tenderei a darti ragione, Bruno, non fosse che a) non è la prima campagna del genere, b) Activision Italia fa quello che le dice di fare Activision Blizzard, non un sito. Non cambierà mai niente, non conviene neanche star lì a sperare che succeda. Un servizio del genere o il parere di qualche povero stronzo, come il 99% dei contenuti di quel telegiornale, semplicemente non mi tange (l'1% è il jingle della sigla. Quella mi è sempre piaciuta. Retaggi d'infanzia). Settimana prossima magari Nintendo tira fuori di nuovo i soldi e il videogioco è di nuovo un passatempo intelligente per grandi e piccini, un media con cui fare lingua in bocca. Tempo perso. E' tempo perso.

    Il fatto che cercare di insegnare a parlare ai cani quando avevo tre anni fosse uno scopo nobile, mi insegnava mia nonna, non voleva dire che funzionasse.

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  30. Mi rendo peraltro conto solo ora di non aver scritto da nessuna parte che la storia di Homefront, come sottolineava Macphisto, l'ha scritta John Milius.
    Mi perdoni, maestro, nel week-end prometto che mi riguardo qualche suo film (magari, uh, non quello con Triple H, ok?)

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  31. Belli i mi' tempi con stellaris...

    Doc, bellissimo post. Mi trovi decisamente d'accordo.

    (tutto ma non homefront, che non ho mai giocato)

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  32. È proprio per questo che tenderei a colpire direttamente gli interessi di chi fa "informazione", con boicottaggi o cose simili (tipo, chi ha amici imboscati in settori politici e/o industriali?), invece di sperare in un dialogo a cui l'altra parte non è minimamente interessata.

    La roba di Activision è una pensata che m'è venuta così sul momento, ma in ogni caso ripeto, multiplayer ha una sua importanza, per cui sicuramente volendo qualcosa (magari non molto, ma qualcosa sì) possono fare, anche semplicemente a livello di iniziative pro-videogiochi invece che contro-disinformazione.

    E poi è solo un click, dai!

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  33. Quello che accade nel mondo dei videogiochi, resta nel mondo dei videogiochi. Boicottaggi, raccolte di firme e e-mail vengono tranquillamente ignorati per questioni anche molto più importanti e sentite... Gli unici messaggi che capiscono sono quelli trasmessi in morse, direttamente da una clava al loro cranio, intendo.

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  34. @mdqp ripeto, sul fatto che raccolte di firme ed email vengano ignorate sono d'accordo. Per i boicottaggi invece non ne sarei troppo sicuro, visto che oramai l'editoria (di qualunque genere) si regge in piedi solo grazie alle inserzioni pubblicitarie (e agli agganci politico/industriali). Magari sono ingenuo, ma per ora la penso così.

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  35. a parte quotare omoragno per la citazione, a parte ribadire che è EVIDENTE che quella di Oslo è una false flag, a parte dire che quando molte testate giornalistich online (e non solo) hanno sottolineato i videogiochi tra le passioni di Mr-Chuck-Norris-svandinavo-uccido-tutti-e-tutto-da-solo-e-se-ho-tempo-anche-a-mani-nude era evidente che prima o poi sarebbe uscito un bel j'accuse verso i videogame, c'è da chiedersi....
    Allora è colpa di Duck Hunt se abbiamo tanti cacciatori? Operation Wolf ha prodotto tutti i militari che abbiamo oggi? Perché, a dirla tutta, chi gioca a PES spesso poi EMULA giocando (il giovedì) con amici e colleghi di lavoro!

    Cmq, troppa ignoranza e servilismo in giro... meno male che esistono blog come questo! ;)

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  36. @BrunoB Si, però devi tenere conto della difficoltà di organizzare un boicottaggio consistente, la difficoltà per le aziende di riconoscere tale boicottaggio (ci sono anche normali fluttuazioni nelle vendite, spesso rilevanti, se non si tratta di generi di prima necessità). Inoltre gli inserzionisti cambiano, non vanno in onda/in stampa/on line le stesse pubblicità per periodi lunghissimi, il che significa che dovresti rinunciare in massa a centinaia di prodotti, anche quando non sono più negli spazi pubblicitari (rendendo più difficile collegare il danno al boicottaggio) oppure aggiornare la tua lista della spesa settimanalmente (rendendo comunque il danno più piccolo e quindi ancora meno rilevante)... Un boicottaggio che ha successo è quasi impossibile da mettere su, anche quando si prende di mira una sola marca di prodotti, prendere di mira tutti gli sponsor è impossibile... Se poi aggiungi la ristretta popolazione interessata ai videogiochi abbastanza da fare una cosa del genere, realizzi quanto sia poco probabile il tutto...

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  37. Bah, io le dichiarazioni di Borghezio le ho sentite in diretta su radio 24 e devo dire che da quell'uomo ho sentito uscire ogni tipo di farneticazione, quindi ormai quando lo ascolto sò già cosa aspettarmi. Lo stesso metodo dovrebbe essere applicato quando si guarda un tg. Bisogna sempre ricordarsi di chi si ha davanti.

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  38. http://www.frankezze.it/sbavature/tg1-maledetti-videogames/

    Un link spiritoso,perche' di certe cose e' meglio riderci sopra.

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  39. Sì, però calmi a parlare degli eventi norvegesi come una false flag! Sennò sembra che qualsiasi evento lo sia!

    Comunque, Klaus et amici potranno parlare quanto vogliono, tanto l'industria dei videogiochi produce una quantità di quattrini tale che non verrà mai scalfita dalle critiche di 4 giornalisti.

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  40. @mqdp
    Non mi riferisco al condividere le idee riguardo al razzismo e all'omofobia, ma riguardo le critiche al governo americano.

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  41. Beh si, se quell'attentatore è la reincarnazione di Chuck Norris - che è l'unico che può reincarnarsi anche da vivo - e se tutte le "coincidenze" e i fatti strani sono solo visioni di gente allucinata, allora NON è un false flag.

    Borghezio invece NON è un politico in nessuna delle possibili realtà del Multiverso. In compenso in tutte se lo pesti porta bene.

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  42. @Lèrri Ti chiedo scusa, solo che ho letto il post del blogger e non c' ho visto più (ho diversi amici gay e lesbiche e davvero non sopporto l' idea che qualcuno se ne venga fuori con certe affermazioni nel 2011, anche se succede praticamente tutti i giorni, senza tener conto della difesa delle altre idee di sapore nazi-fascista che l' autore propugnava). Che l' America cerchi di mantenere la posizione di propria posizione di predominio, "giocando sporco" è vero (ma virtualmente ogni paese con degli agenti segreti, quindi tutti, lo fa, che non ci sono minacce alla sicurezza tutti i giorni, quindi si devono re-inventare per tenersi lo stipendio, credo), ma pensare che il video fosse stato piantato lì così maldestramente da una delle intelligence più potenti del pianeta, è davvero poco credibile (e la data sul documento non dice nulla, magari aveva il testo pronto da un paio di anni, e quando si è deciso all' insano gesto, o quanto meno a pubblicare il manifesto, ha messo la data odierna ed è partito). Di certo non posso provare che il documento sia vero, ma il blogger non ha nemmeno portato nulla in favore della non autenticità del suddetto.

    P.s.

    Scusate L'OT(?)

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  43. Quindi Hitler a 20 anni giocava con Goebbels, Goering e Himmler ad una beta di World of Warcraft!

    Ora tutto mi è chiaro @.@

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