giovedì 3 febbraio 2011

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Bari-Inter, 0-3: vogliamo anche noi la presidentessa polacca

Quanti Castellazzi ci stanno dentro un Julio Caesar?
Dalla sfida con l'ultima in classifica si porta via una vittoria del cazzo. Che però, sul tuo grande libro dei risultati calcistici, è un po' meglio di un pareggio del cazzo e notevolmente meglio di una sconfitta del cazzo [...]
Izabela Lukomska-Pyzalska, neopresidentessa della squadra polacca del Warta Pozna, ma soprattutto ex modella e coniglietta di Playboy. Moratti, vattene!
Per buoni sessanta minuti non succede niente. Tranne che Chivu fa una vigliaccata di quelle che non si vedevano in serie A dai tempi di Montero, e mo' minimo si becca tre giornate. Il coglione. Intimoriti dalle facce da tagliagole di Masiello e Parisi, i tre attaccanti dell'Immensinter combinano poco e nulla per un tempo e mezzo. Poi torna in campo Sneijder, la squadra si mette giù un po' meglio e da una triangolazione tra Eto'o e Kharja nasce il primo gol. Il marocchino corre allora felice sotto lo spicchio di curva occupato dai tifosi dell'Inter. E prova a vendere loro un po' di tappeti.
Il Bari tenta una reazione, ma quando non hai attaccanti ma una serie di pippe da competizione reagire non è che sia la cosa più semplice di questo mondo. E così in contropiede il Pazzo mette dentro il secondo e Wesley il terzo. Tre a zero, tutti a casa e contro la Roma neo-amerrigana domenica sera niente e nessuno potrà fermare il trionfale debutto del campione d'Asia. Na-ga-to-mò, salvaci tu! 
Ok. Sbrigata la pratica della partita, parliamo un po' del Pazzo. Che è piuttosto strano sia arrivato all'Inter, visto che RUTTOSPORC ha dedicato al suo ormai IMMINENTE trasferimento alla Jube giusto quelle DIECI prime pagine tra agosto e dicembre. Tipo, ad esempio:
Poi però il botto Pazzini non è arrivato, i perdenti si sono dovuti accontentare del velinomoro, e il Pazzo da oggetto del desiderio è diventato FLOP del campionato per i sempre obiettivi lettori del quotidiano più esilarante d'Europa:
Sulla destra, in alto
Inutile dire che nello stesso istante in cui catturavi questa schermata, Pazzini infilava domenica i primi due dei suoi tre gol in 130 minuti. I poveri, poveri, poveri, poveri PEZZENTI.

16 commenti:

  1. un noto attore australiano3 febbraio 2011 23:14

    su chivu il tuo commento è sin troppo signorile, io lo manderei a selezionare la ghiaia di Appiano.
    Ora e sempre Izabela presidente!

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  2. Ah ah ah, che bastardata quella dei titoli di Tuttosport!

    Comunque consiglio a tutti di non assumere le sostanze che hanno preso Chivu e Leonardo prima della partita, ti fanno fare proprio un brutto trip.
    Il nostro apprendista allenatore ha pensato bene di mettere in forse un risultato che sarebbe stato acquisibile in 10/15 minuti, se non avesse messo in campo una formazione degna di un bambino dell'asilo nemmeno tanto sveglio (vedere alla voce Materazzi + Pazzini e Milito a fare le ali...).
    Però ci è andata di culo.

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  3. ruttosporc è l'unica testata giornalistica (???) che possa rivaleggiare con "er buscia", al secolo il corriere dello sport, in quanto a iperbolocazzate. la gazzetta sarà di parte, ma almeno cercano di non sputtanarsi ogni santo giorno (certo, poi dedicano uno special a balotelli e il tentativo fallisce miseramente).
    riguardo a quell'idiota di chivu, ancora una volta ci rende orgogliosi... o lo farebbe, se fossimo razzisti xenofobi. la tristezza del gesto è disarmante, il cattivo di un film di steven seagal non avrebbe saputo fare di meglio.
    comunque, 0-3 a bari è meglio di 3-0 quindi amen, ben vengano le vittorie così. e domenica tutti allo stadio al grido di TORA! TORA! TORA!
    p.s. in una delle pagine di ruttosporc c'è un esilarante trafiletto in alto a sinistra "l'inter di benitez mette gia paura"... :D

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  4. Comune Denuclearizzato4 febbraio 2011 02:49

    Beri-Inter. La nota positiva di stasera in casa dei bauscia è il reparto arretrato capitanato da una Ranocchia baciata dalla principessa. Sì, il Principe Azzurro si merita davvero i complimenti snocciolati con flemma didascalica dal recensore di turno... Preciso, tempestivo e sempre sollecito a supportare un Matrix in bilico sulle stampelle. Una sicurezza. Sarà un caso, ma oggi un altro sortilegio è stato magicamente rotto. La difesa non ha preso gol. In campionato la cosa non si verificava da... Aita, aita! Confortate quel gruviera dedalico che è diventata la mia memoria. Per il resto le bocche da fuoco nerazzurre trovano ancora il modo di gonfiare la rete avversaria (Raffaele Auriemma docet), seppur tardivamente. La triplice alleanza del gol (tre gol il bottino di guerra serale) furoreggia sulle coordinate RRA: Rabat-Roma-Amsterdam. Tradotto in dindi calcistici: Kharja-Pazzini-Snejder. Il primo gollasso è propiziato proprio dal neo acquisto magrebino, che duetta con Samuel Eto'ò sul vertice sinistro dell'aerea di rigore. La gazzella camerunense sfreccia sul fondo e restituisce la palla al nuovo arruolato in Casa Inter. Imminente la staffilata del marocchino. Il suo esterno sinistro in diagonale è un razzo che squarcia l'aria a velocità supersonica, sibilando come l'Uragano Katrina. E' un missile che incendia la parte bassa sinistra della rete alle spalle dell'incolpevole Gillet. Uno a zero e si "soffre" fino alla fine. Lo sgusciante Gazzi detta i tempi della riscossa barese cimentandosi nel "Prove tecniche di abbordaggio corsaro". Sua una sassata al volo in area interista, neutralizzata a pugni uniti dal ritrovato Julio Cesar con berretto incorporato. Per il resto qualche suggerimento invitante non raccolto dai compagni arruffoni. Poi l'interpokerissima rimpingua lo score con un letale uno-due in pieno tempo di recupero. Da una palla vagante a centrocampo, persa dal Bari, Thiago Motta imbecca con precisione millimetrica il Pazzo lanciato come una scheggia verso l'area avversaria. Basta una finta di corpo a mettere col deretano per terra l'ultimo birillo bianco della difesa nemica. Adesso che Gillet (il portiere del Bari) è a un tiro di cannone, deflagra l'apoteosi della V2 in tutta la sua proverbiale potenza. La rasoiata pazziniana di collo destro si insacca con piglio impudente là dove il mesto Gillet l'aveva raccolta in precedenza. E' finita, fischia arbitro! E' ormai tempo di andare a prendere un tè caldo come è solito filosofeggiare un ispirato Fabio Caressa. E invece no, al diavolo la teiera e quell'intruglio di pessimo gusto. E' capitan Zanetti a guidare la rivolta contro l'infuso sgradito a grandi e piccini. Sua la paradigmatica sgroppata lungo la linea laterale destra, conclusa con l'immancabile traversone a beneficio dei terminali dell'attacco. A raccogliere la sfera zanettiana è il petto orgoglioso di un Kharja, mai come stasera ispirato dalla musa del Soccer. Ammiratene la deliziosa sponda per il rientrante olandese volante parcheggiato al centro dell'aria piccola. Finalmente Snejder! Sì, roba da ordinaria amministrazione impattare di volgare collo la palla in rete, ma tant'è... Fa sempre un gran piacere rivedere in gran spolvero il genietto orange, precedentemente infiacchito (per tacer degli infortuni) dalle sirene pallonedorate sulla via della gloria sempiterna. Alla fine, l'arbitro delega al triplice fischio finale l'archiviazione della pratica pallonara serale. E' l'ora di tirare le somme sulla glabra lavagna. Leonardo contadino-cervello fino si gode i frutti della semina, mentre il sottoscritto, al diavolo la temperatura corporea, sente il bisogno impellente di riporre la penna nella fondina. La notte è ancora giovane, ma la tentazione di "dormire ai quattro palmenti" è più forte di qualsiasi deriva di stampo succhiasanguesco... Addenterò il prevedibile post del Doc domani mattina.

    Buona notte a tutti... Ah, dimenticavo...

    Buon Immensinter!

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  5. Comune Denuclearizzato4 febbraio 2011 03:46

    Non fatevi abbacinare dalle formi procaci dell'ex coniglietta. Quella è una zarina di ferro, mentre la proverbiale bontà del presidente Massimo Moratti lambisce spesso il parosissismo. Fossi in Chivu, non mi augurerei mai di giocare al Warta Pozna.

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  6. Comune Denuclearizzato4 febbraio 2011 04:29

    ..... E non è una questione di petrol eurazzi o blasone calcistico. Sarebbe troppo facile.

    Capitolo Nipponiter

    Non ho ancora calcato il suolo del pianeta Nagatomo. Assonanze pedestri a parte, la curiosità di vederlo in azione è tanta.
    I casi sono 4.

    1) abbiamo trovato il nuovo Roberto Carlos.
    2) abbiamo trovato il nuovo Jeremie Brechet.
    3) abbiamo trovato il leggendario Takezo Kensei.
    4) abbiamo trovato un onesto gregario.

    Olimpico, spicciati a darmi una risposta! Fremo.

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  7. 5) Abbiamo trovato il nuovo Charlie Custer

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  8. Va detto che almeno Chivu è andato a scusarsi davanti alle telecamere. Coglione per coglione (perché è coglione, e certe cose fanno schifo e pena), ha chiesto scusa a Rossi e a tutti, in lacrime.
    Montero, la volta di quel pugno a Di Biagio, ebbe il coraggio di negare tutto, con quella sua faccia da protagonista di Prison Break.

    Ah, leggetevi i titoli di contorno su Ruttosporc, quelli che gufano le partite del mondiale (INCUBO COREANO!!!1). E la zarina di ferro come presidentessa io me la prendo tutta la vita. Almeno a fine anno, se vinci il campionato, non devi andarti a trovare una soubrette che si spogli.

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  9. Sevabbè, facile rifilare 3 ceffoni a mano aperta all'ultimissima in classifica, poi alla prima squadra decente che troviamo (Udinese) non ci capiamo una fava. Vediamo domenica prossima, la Roma è un bel test.

    PS: ma Nagatomo prima di effettuare un tackle scivolato urla BANZAI!!!???

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  10. No, ma urla il suo nome: " Risaia Centrale".

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  11. Continua ad andarci di culo... E' confermato che senza Wesley non abbiamo un cazzo di un'idea, che El Principe non si ritrova, che Materazzi non può più essere uno "pronto su chiamata".

    E tutto questo mentre botte di sfiga pazzesche impediscono all'Ibramilan di devastare la Lazio.

    Boh, io per ora confermo la mia impressione di un campionato in mano ai cugini capolista. Non sono chissà cosa, è vero, ma noi non sembriamo una squadra che sta facendo un'inseguimento schiacciasassi. Mi sbaglierò.

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  12. Quattro giornate a Chivu. E ci sta.

    Detto questo, se esistesse davvero una giustizia sportiva e se le pene fossero davvero proporzionali ai "reati" sul campo, considerando che una volta a Samuel per sputare in terra gli hanno dato tre giornate, Chivu ne meritava almeno 72.

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  13. Comune Denuclearizzato5 febbraio 2011 12:59

    Se è per questo ne meritava anche 11111111, pace all'anima binaria sua. Abbiamo infierito abbastanza sulla carcassa di Christian Chivu. Adesso possiamo riporre le pietre nell'astuccio. Di lui, rimane quella maschera di costernazione che grida tutto il suo disagio all'occhio impietoso della telecamera. Urla il genuino desiderio chiviano di fare ammenda delle proprie colpe. Palesa l'imbarazzo di un padre dinnanzi alle sue piccole figlie... Quando saranno cresciute potrebbero vedere quelle immagini scioccanti e rendersi conto di quale fio si è macchiato papà... Povero Christian Chivu. Povera razza umana. Siamo tutti in ostaggio di quel cagnaccio supremo che dorme. Hai voglia a dire, "Non svegliarlo". Sì, perchè il sonno del cerbero non è certo quello di un Grizzly in vacanza letargica. Nel caso non si fosse capito, a Thanatos i sonniferi non fanno un appisolato baffo. Poche storie, Thanatos non perdona su questa martoriata Terra. E nemmeno negli abissi del freddo spazio siderale. Chiedetelo ai quei presuntuosi vulcaniani. Anche il signor Spock e la pheeghissima (suo malgrado) T'Pol hanno sbroccato almeno una volta nella loro vita razional-fuori parametro. Allora... C'è uno straccio di speranza? Possiamo vaccinarci da codesta sventura? Nada. Non possiamo farci una mazza ferrata, è scritto nel nostro destino di volgarissimi comuni mortali. Però, adesso che ci penso... Solo un sempiterno eroe emerge dalla calma piatta della massa oceanica. E' l'eroe dei sette mari, per eccellenza. Quello vero...

    CIUFFO RIBELLE AL VENTO, E' CAPITAN ZANETTI!

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  14. Comune, una preghiera: i commenti, se possibile, sotto i MILLEMILA caratteri. Grazie. -___-'

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  15. chivu è un delinquente, un violento e un falso, altro che lacrime nel dopo partita, il bel gesto sarebbe stato andare dall'arbitro subito, solo quello.

    volevo vedere come andava a finire uno in meno sullo zero a zero

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