mercoledì 19 gennaio 2011

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Inter-Cesena, 3-2: dalla parte dei più deboli

Eto'o. Gli altri fanno le stelle attorno allo stadio, noi ne abbiamo una dentro, e bella grande
Altra vittoria, altri tre punti rosicchiati alla Nano AC, altri grattacapi per l'uomo che ci piace fare nannina con una iodosan in bocca*. Ma passiamo alla cronaca dell'incontro [...]
Jimenez, quando giocava con l'Inter e passava il tempo a picchiare gli amanti della moglie
Al quindicesimo del primo tempo Leonardo, nella sua signorilità di uomo che vuole fare ammenda del suo passato sporco, si rende conto che giocare con Materazzi e Pandev dal primo minuto non è stato un handicap SUFFICIENTE per lasciare qualche chance a una formazione schierata con il 9-1-1 che in campionato poteva battere solo quei pezzenti dell'altra squadra di Milano. Sul 2-0 la tartaruga ninja decide perciò di togliere sportivamente il prìnzipe e di mandare in campo al suo posto l'inutile Minchiony. La mossa PAGA, perché il Cesena, che fino a quel momento aveva assistito all'incontro senza permettersi di metter becco nel gioco dei campioni del mondo, segna un gol e ci crede, poi ne segna un altro e ci crede ancora di più. E proprio allora arriva, implacabile, con una cattiveria che neanche Crudelia Demon durante i giorni del ciclo, la punizione. Segna allo scadere del primo tempo Chivu di testa. Dice: e che minchia ci faceva Chivu al centro dell'area avversaria durante un'azione d'attacco? La verità è che sotto il caschetto, il rumeno c'aveva una placca di metallo tipo trucco sporco di Tana delle Tigri.
Nel secondo tempo non succede un cazzo, tranne che: Eto'o SPACCA IN DUE LA TRAVERSA con un tiro a 299.792,458 metri al secondo; quando gli spettatori di San Siro vengono raggiunti dal suono della traversa colpita da Eto'o, dieci minuti dopo, l'arbitro butta fuori Giaccherini con una scusa, giusto per non permettergli di UMILIARE domenica sera i rozzoneri per la seconda volta su due nella stessa stagione;
i ragazzi finiscono la benzina, e negli ultimi cinque minuti non corre più nessuno. Beh, nessuno tranne Eto'o e Zanetti, chiaramente: quelli corrono uguale anche se li leghi, li infili in un sacco, chiudi il sacco con delle catene, lo infili in una cassaforte, la butti in una piscina e ci fai tirare su una colata di calcestruzzo a presa rapida.

* La storia della nannina e della iodosan viene invece dall'intervista a questo donnino che propone una tassa d'ingresso per le mignotte nella villa di Arcore. No, davvero.

13 commenti:

  1. Ti dirò, sono milanista ma leggo di gran gusto i tuoi post :D

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  2. E' tutta la sera che faccio zapping fra i canali in chiaro pregando per un riassunto della partita, o un teo teocoli che dice castronate rosicando...

    Fortuna che sei arrivato tu puntualissimo come sempre. Grazie ora posso dormire.

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  3. visto solo il secondo tempo.
    saranno state le maglie bianche ma il cesena sembrava il real madrid di hugo sanchez e emilio butragueno.
    ...è uguale, avevo detto che i recuperi erano gare fondamentali per noi, quindi bastano i 3 punti.
    ora diventa importantissima udine...

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  4. Meno'o male che c'è quel fenomeno'o col 9 sulla maglia.

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  5. Ah ah ah! Zanetti ed Eto'o, maestri di escapismo! :))
    Spettacolo la storia della iodosan prima di andare a dormire. :D

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  6. Zanetti ha avuto come maestro Udinì

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  7. Però, gente, ci serve come il pane e nutella un'altra punta.

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  8. Vuoi dire che ci serva la SECONDA punta, intesa come un altro giocatore che di ruolo fa la prima punta oltre a Milito.

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  9. Già. Abbiamo solo una prima punta, e in condizioni fisiche da reduce della campagna di Russia.
    Moratti, caccia li sordi!

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  10. C'era pure un rigore per noi... per noi del Cesena :(
    domenica, per puro masochismo, vado a vedermi il milan che si vendica delle 2 pappine dell'andata

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  11. Tifoso del Cesena! Come la Carrà! :)

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  12. Sì, caro Dottore (quello della cabina telefonica?), ben venga la nutella nazionalpopolare a titillare le nostre papille gustative. Però, meglio non tirare troppo la corda del Pantagruel rabelaisiano. Va bene la gloriosa abbuffata al banchetto del 2010, ma convenite sul fatto che il nostro fabbisogno alimentare necessiti di una dieta mirata. All'Inter giocano attaccanti con eccellenti doti realizzative, esaltate dalla tessitura della manovra partita dalle retrovie. Vediamoli in rassegna. Dopo una stagione immolata sull'altare mouriniano, Samuel Eto'ò si è ripreso il ruolo del goleador principe, che credevamo, avesse smarrito in qualche anfratto buio del suo glorioso blasone. Diego Milito si sta appena riprendendo dalla prevedibile sbornia, postuma alla stagione dei trionfi, che trionfi sono stati checchè ne France Football.Ultimo in ordine di importanza, Goran Pandev... Beh, scusate l'irriverenza, ma bisogna proprio dirlo. Il suddetto ha dismesso la veste dell'uomo della provvidenza da un annetto tondo tondo. Eh sì che il suo primo mese in casacca nerazzurra ha avuto del miracoloso. Rientrato da un lungo periodo di inattività, ha deliziato la Scala del Calcio con un mirabolante gol su punizione, poi... il buio. Adesso qualche timido bagliore comincia a farsi strada nella cappa delle tenebre... Si spera che abbia imboccato la via maestra... Chi più, o chi meno, i tre, in armonia con il resto della squadra (Leonardo docet), stanno trascinando l'Inter nell'irresistibile rimonta ai danni del NanoRosso Football Club. Eppure, il loro atavico vizio li perseguita da una vita, spesa correndo dietro una palla che strumpalazza. Più che vizio, oserei definirla una clamorosa mancanza: Sì, segnano e hanno segnato a grappoli, ma non prendono una palla di testa nemmeno a pagarla a peso d'oro, figurarsi buttarla dentro... Non c'è proprio verso di portarli sulla retta via, proprio perchè non sono uomini d'area. Almeno in senso propriamente detto. Tradotto in soldoni, non hanno il fiuto del gol di un Vieri o un Inzaghi, ma compensano egregiamente con altre caratteristiche. Il fatto è che all'Inter manca un mastino d'area di rigore, fosse solo di seconda scelta. E allora sorge lubranamente spontaneo un ringraziamento, da tributare a tre marcatori che hanno timbrato il cartellino nel corrente mese. Giocatori che non possono certo fregiarsi del ruolo dell'attaccante. Un plauso caloroso va a Motta, Stankovic e perfino Chivu (pensate, con il suo ingombrante casco!), di aver onorato l'arte del "cabezador" nelle ultime tre partite. In quei dieci giorni hanno fatto quello che il celeberrimo trio d'attacco si è sognato di in un anno e mezzo di Inter. Balotelli compreso. Per questo motivo il dietologo consiglia l'acquisto di una torre in area di rigore. Sappiamo che Cruz costa troppo per il Dottor Massimo Moratti. Lo capiamo benissimo. La politica di austerità imposta da Michel Platini è appena dietro l'angolo. L'integrità socioeconomica dell'Inter innanzitutto! E allora non si preoccupi il presidentissimo. In quarta fila c'è sempre parcheggiato Aldo Serena, il bomber dell'Inter dei record, stagione 89/90. Lui farebbe carte false per il bene dell'Inter. Novello Enrico toti, giocherebbe con una gamba sola, per attizzare un amore mai spento. Tanto ci penserebbe la sua testina dorata a fare la differenza...

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  13. Anonimo amico, mi scrivi tre chilometri di commento e non ti firmi?

    E comunque: l'attuale Altobelli segnerebbe più di Pandev e Bambocciny messi assieme.
    Anche Ciccio Graziani non lo vedrei male.

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