domenica 16 gennaio 2011

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Inter-Bologna, 4-1: uno Zanetti per l'umanità

Viviano: cominciamo malissimo, guarda
Quattro pere al Bologna e quarta vittoria su quattro per Leo Pantegana. Diciamo che se vince anche le PROSSIME DIECI potrebbe iniziare a starti simpatico. Oh, non sei mica tu quello che ha un passato da farsi perdonare. Ma chissenefrega della partita, del ritorno al gol del prìnzipe e di Eto'o che ne ha fatti 23 su 26 partite ufficiali (grazie, Ibra!): parliamo un po' del Capitano [...]
Due colori, un solo Capitano, nessuna paura
Con quella di ieri, Javier Zanetti ha raggiunto Beppe Bergomi a quota 519 gare di campionato con addosso la maglia più bella del mondo. Ma considerando che l'argentino conta di giocare almeno fino a 60 anni, c'è tempo e modo di superare anche qualsiasi altro giocatore nella storia dell'uomo. In questi giorni, in vista di questo storico traguardo, si è parlato molto del suo arrivo alla Pinetina, quindici anni fa, come ruota di scorta dell'avioncito Rambert. Nell'agosto del '95 l'acquisto era infatti quest'ultimo, che arrivava all'Inter per strafare e che, negli anni del tristo medioevo nerazzurro, non avrebbe fatto neppure una presenza in campionato, riuscendo a prendersi un po' di gloria solo nella gara di coppa Italia col Fiorenzuola e nella prestigiosa eliminazione in coppa Uefa al primo turno contro, uh, il Lugano. Robe che gli interisti giovani di oggi, per loro fortuna, non sanno e non vogliono sapere.
Trova le differenze
Ma torniamo al Capitano. In quell'agosto lì, sullo sfondo della presentazione dell'attaccante dalle grandi prospettive strappato all'Indenpendiente, c'era pure un altro. Un ragazzetto con il ciuffo severo e l'espressione da argentino povero, con un doppiopetto da sagre di paese. E quello chi cazzo è?, si chiedevano tutti, ma nessuno lo sapeva. C'era chi diceva fosse un centrocampista di fascia, chi un difensore, chi il nuovo terzo portiere, chi il segretario particolare di Rambert, chi uno del catering finito per errore nell'inquadratura.
Nessuno tranne il tuo amico Antonio. Che si era fatto le nottate il mese prima per guardarsi tutta la Coppa America e quando è arrivato Zanetti ti ha telefonato per dirti Oh, quello che avete preso è davvero forte! Tu: Chi, Rambert? Lui: No! Quell'altro!
E tu quella sera hai pensato che Antonio, in quanto jubentino, ovviamente non ne capisse un cazzo di calcio e che storie ti andava mai raccontando? E invece c'aveva ragione lui. Cioé, comunque di calcio non ne capisce un cazzo ancora oggi, ma c'aveva ragione lui.
Nano-nano!
E poi il calcio, un po' come la vita, va così. Non fosse stato il super-atleta, l'uomo indistruttibile, il Mork venuto da Ork che ringiovanisce invecchiando che è, Javier Zanetti avrebbe mollato qualche anno fa, sarebbe rimasto la cartolina del capitano dell'Inter triste e sfigata, delle barzellette, dei tapiri di QUEL FIGLIO DI NDROCCHIA SERVO DI BERLUSCONI CHE TROPPO POCHI NE HA PRESI DI MICROFONI IN FACCIA di Valerio Staffelli. Ma lui non era uno come gli altri, e ha continuato a correre, a giocare centrocampista centrale, centrocampista esterno, terzino destro, terzino sinistro, se serviva pure portiere e massaggiatore, a ridere di chi a inizio stagione, durante le solite campagne acquisti ad mentulam canis di Moratti, lo vedesse puntualmente destinato alla panchina. E' rimasto lì, con la fascia ben stretta al braccio e il ciuffo inamovibile nello spaziotempo, ed è diventato d'improvviso il capitano dell'Inter più vincente di sempre. Uno con due bicipiti stressatissimi da anni trascorsi a sollevare trofei di un certo peso.
Ah, e scommetti che a lui, quando tra vent'anni lascerà ma giusto perché si sarà rotto le scatole, i tifosi della curva non gli daranno dello stronzo come hanno fatto queglialtri con Maldini.

20 commenti:

  1. Tanto non ci prendete :p

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  2. zanetti è zanetti.
    ma anche eto'o sta giocando da eto'o.
    diciamo che abbiamo dato al bologna il piatto preferito del nuovo presidente onorario (noto coprofago)

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  3. Chi? Morandi? Davvero? Ma non si nutriva solo di latte, banane e lamponi?

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  4. L'Inter è grande e Zanetti è il suo profeta.

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  5. ...quello, e panini allo stronzo.
    ...no davvero, lo sanno tutti, è proprio una cosa nota.
    io se giocassi nel bologna alle cene di società non ci andrei mai......

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  6. Doc, grazie per avermi riportato al meraviglioso periodo del promettentissimo Rambert (mi pare che insieme a lui ed a Zanetti ci fosse un terzo argentino promettente ma non sono sicuro), nonchè di Caio (di cui si dice che dopo l'esperienza all'Inter si sia ritirato ed abbia aperto una pizzeria in Brasile) o di Sforza e Centofanti...
    Comunque urge un post sui primissimi tempi della gestione Moratti (fino alla gestione Simoni direi).

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  7. Un capitano, c'è solo un capitano. Foreva-endevah.

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  8. ordog: porca paletta!

    bender: ci stavo pensando, ma sei proprio sicuro di volerlo leggere un post sui bidoni dell'era Moratti?

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  9. Che poi la menano tanto coi bidoni dell'era Moratti.. ma vogliamo una volta tanto parlare di Esnaider, Oliseh e altra marmaglia transitata per gli aggiustatori di campionati?

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  10. Zanetti... ha cominciato a correre come un matto 15 anni fa, sono passati campionati, coppe, trofei, fregature e intere squadre di calcio - allenatori compresi - sulla panchina e nello spogliatoio. E lui è rimasto li, sul campo, a correre come un treno e non accenna a smettere...
    Enorme. Non esistono aggettivi adeguati.

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  11. Dai Doc, da qualche anno a questa parte possiamo permetterci di riderci sopra.
    Poi potrebbe avere un valore scaramantico.
    Però pensaci su: magari a fine stagione.

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  12. Ma sì, dai: vediamo prima come butta la stagione.
    "Non sono scaramantico perché porta sfiga".

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  13. Io nell'estate del 1995 ero a Cavalese con papà Sciusca Senior, in quello che era all'epoca il ritiro classico della squadra.

    E ricordo che chiesi: "Babbo, ma chi è QUELLO..?"
    "Eh, quello è Zanetti, uno che abbiamo preso dall'Argentina... quello secondo me si vede subito che è uno forte."

    Quell'uomo (mi' babbo) c'ha sempre capito tanto, di calcio.

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  14. Cosa sparse...

    - Mi è quasi preso un coccolone quando l'anno scorso, per la prima volta in vita mia, gli ho visto perdere un pallone

    - Mi è capitato per ben due volte di dire "solo un gollaccio del capitano può salvarci, adesso..." e che lui lo facesse.

    - Una che mi sono fatto un'estate al mare abitava accanto a lui; lasciai alla pischella una lettere per il Capitano ed il mio indirizzo sbagliato

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  15. Complimenti a Sciuscia Sr., che ci aveva visto lungo.
    Epic fail la storia dell'indirizzo sbagliato, neh.

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  16. il capitano..
    che dire.
    siolo due cose:
    mia moglie che quasi divorzia nel vedermi pestare la testa per terra al pari al novantamillesimo con la riomma
    le mie lacrime al grido "HO VISTO SEGNARE IL CAPITANO", inter-spurs in CL ritorno allo stadio dopo 2 anni di esilio bolognese
    confermo su MORANDI, voce risaputissima a bologna (e confermata anche dall'asssurdo colorito del soggetto, marrone marrone)
    AMALAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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  17. grande d_bollini!
    belin, non dice mica balle zio ordog :-)

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  18. é dunque ufficiale: Zanetti, grand'uomo.
    Morandi, uomo di m*rda.

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