sabato 25 dicembre 2010

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Ufficiale a Natale: è arrivato Leonardo

Il nuovo tecnico dell'Inter
Proprio quando ormai sembrava fatta, proprio all'ultimo secondo utile, Benny Hill Benitez non è riuscito a mangiarselo questo panettone. Il che è invero parecchio strano, perché non si era mai visto che uno perde il posto solo perché RICATTA in mondovisione il suo datore di lavoro. Comunque, quella del brasiliano Leonardo Nascimento de Araujo è una scelta che mette d'accordo un po' tutti. Nel senso che ha fatto incazzare sia gli interisti che i tifosi dell'altra, meno signorile squadra di Milano. [...]
Leonardo, un passato da giocatore vissuto tutto tra i giapponesi del Kashima Antlers e il Paris Saint-Germain, un presente da sosia di Leonardo Pieraccioni
Benitez era davvero il vitello grasso da sacrificare sull'altare dell'opinione pubblica? Non sapresti dirlo, ma di sicuro a) il suo preparatore atletico è un criminale nei confronti del quale va spiccato al più presto un mandato di cattura da parte dell'Interpol, b) sul grasso ci sono effettivamente pochi dubbi. Largo dunque al quindicesimo allenatore dell'era Moratti, a un nuovo pupazzetto Playmobil nella collezione dei Bianchi, Suarez, Hodgson, Castellini, Simoni, Lucescu, Lippi, Tardelli, Cuper, Verdelli, Zaccheroni, Mancini, Benitez. Mou non ce lo mettiamo, perché lui chiaramente era almeno uno dei Masters of the Universe.
Dice: ma allenatore che non ne capisce un cazzo... inesperto... giovane per allenatore che non ne capisce un cazzo... inesperto... giovane, non era meglio un vecchio cuore nerazzurro come Zenga? Eh, ma qui si tratta di fare andare in acido Berluscò e il suo ragioniere parafulmine bell'uomo, mica solo di pensare al futuro dell'Immensinter, attenzione. Prossime tappe della sontuosa campagna acquisti di ripicca, per il diabolico piano alla Dick Dastardly ordito da Massimino Nostro: Kakà a gennaio, Franco Baresi e Sandro Bondi a giugno.

tipregotipregotipregotipregotiprego

8 commenti:

  1. Personalmente ho smesso di farmi domande sulle strategie di mercato dell'Inter da quando abbiamo venduto Roberto Carlos e, ancora più inspiegabilmente, esonerato Simoni.

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  2. chiaramente non sono contendo di leonardo ma benitez aveva ormai la squadra contro.
    aver lasciato fuori materazzi in finale (un giocatore finito ma pur sempre un idolo della curva e bandiera della squadra) e non aver schierato stankovic (il migliore in semifinale) erano chiari segni che anche da parte sua si era arrivati alla rottura.
    speriamo in una scossa, siamo cmq più forti di milan e juve, ma come dico sempre la differenza la faranno motivazioni e condizione.

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  3. Roberto Carlos fu venduto perché la quota da extracomunitario andava a un altro (mi pare Kanu, ma non ne sono sicurissimo). E sì, fu una scelta tanto miope da sfiorare la cecità. L'elenco di cazzate messe a segno da Massimino in questi quindici anni sarebbe del resto lunghissimo, e ce lo risparmiamo. Si spera, come scrive giustamente ordog, che la squadra ritrovi ora stimoli e lo spogliatoio compattezza.

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  4. Anonimo, o ti esci un nome (anche di fantasia: jubentinodimmerda va benissimo, per dire) o pedalare, su, ché non c'abbiamo tempo da perdere

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  5. Ordog, per carità, non dare corda. Al ventesimo "forza rube" l'antispam gli brucia il computer.

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