mercoledì 29 dicembre 2010

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2011: l'antro che verrà (ma con i suoi tempi)

Con un tempismo da far morire d'invidia una campionessa olimpica di nuoto sincronizzato, l'antro ha tagliato il traguardo del mezzo milione di visite giusto alle soglie del capodanno. Appena in tempo per far ripartire il trenino di meu amigo Charlie Brown da dove l'avevamo lasciato l'ultima volta:
Disco Samba – Freddy Ventura

Mezzo milione (aneme d'o' priatorio!). 400mila delle quali in sette mesi. Ma non ditelo a nessuno. Anzi, no: ditelo a tutti, ché tanto. La domanda resta: e ora? […]

E ora niente. Si tira avanti. Tutto a posto. Pure la famiglia, grazie. Il fatto è che non hai ancora capito come sia successo, ma a un certo punto, come solo le cose migliori, semplicemente è successo. Da 200 visite al giorno si è passati a tremila, e da tremila a cinquemila. E' il grande sorpresismo di Ernesto Staccolanana. Il che è un bene? Boh, forse. Nella tua concezione fondamentalmente autistica di un blog e delle sue finalità di placebo, alla fine cambia poco: vai avanti con le stronzate e ti fermi solo quando sei stanco. Un tuo amico, del quale però ometterai il nome perché ti ha chiesto espressamente di farlo - diremo perciò solo che quel nome fa rima con Minivan Bulco -, ti diceva giorni addietro che a questo punto, per seguire un percorso di crescita coerente, dovresti aprire l'antro a interventi di altre persone. Scegliere un po' di tipi fidati e chieder loro di buttare giù qualche post per te. Ma non sei d'accordo. Per niente. Perché la concezione fondamentalmente autistica con finalità di placebo di cui sopra ha come postulato la proprietà privata esclusiva del tutto. L'antro, fintanto che resta un blog, resta anche una roba personale, che se inizi a farci scrivere gli altri è finita: fai la fine di un Ravanelli qualsiasi. Poi, il giorno che qualcuno ti porta fin sul pianerottolo di casa come sponsor la red bull o la Saiwa degli Oreo sei disposto ad aprire un tavolo di trattativa. Va bene a quel punto anche un pagamento in natura. Ma torniamo a noi. Il 2010 del grande triplete dei campioni dell'universo è stato l'anno in cui è nato, cresciuto e pure finito in animazione sospesa il podcast dell'Antro, Twilight (tornerà? Forse sì. Forse. Sì). L'anno in cui ha visto la luce la collana di post sugli anni 80, che ha dato vita a sua volta a un certo libretto di grande successo. Ma è stato anche un anno di tanti, troppi post. Con questo fanno 657, per una media di 1,8 al giorno. E non sono cifre da paese civile, diciamolo.
E per il 2011? Per il 2011 io speriamo che me la cavo.

15 commenti:

  1. Porca. Paletta.
    Al milione organizziamo il grande raduno dei sosia del Dr. Manhattan :D

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  2. Profondamente d'accordo con la parte della finalità autistica. Forse sono tra i 4800 nuovi e vengo quaggiù per leggere il Doc, mica altri accaso.

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  3. ma infatti doc noi vogliamo leggere solo te e nessun altro, al limite potrei accettare un post mensile di ammaniti che parla del vg che sta giocando ma niente di più

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  4. Ammaniti non era disponibile, ma siamo in trattativa con Dan Brown per una serie di post sui suoi viaggi in Vaticano.

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  5. Caro anonimo convengo.
    Se posso permettermi Doc, senza avere la pretesa di rappresentare pefforza l'utente medio dell'Antro (che tra l'altro sono pure un novizio), lo spirito nostalgico (e sì pure un po' autistico e, dai sì, un po' misantropo) con cui il sottoscritto approccia i tuoi post richiama alla mente le immagini di un bivacco alpino, di un fuoco acceso e del suono di centinaia di voci che, con un unisono un po' "ricchionesco", invocano: "Doc, dai! Raccontaci una storia!"
    E dopo tutti di corsa ad aggiornare la pagina di facebook.
    Per cui, ecco, animato da un pizzico di sana (sana?) piaggeria, spero che l'Antro resti del Doc Manhattan ebbasta, che i pallidi epigoni finirebbero solo con l'alimentare ulteriori sferzate di dannoso "nostalgismo", patologia mentale diffusissima, secondo me, tra gli utenti dell'Antro ("Oh, ma voi vi ricordate com'era l'Antro DUE MESI fa? Mado'...").

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  6. Concordo al 200% sull'autismo proprietario dei blog. Anche io sono così.

    Al massimo scrivo cose a 4, 8 o "X*2" mani, ma alla fine della fiera chi rielabora i contenuti, suda sulle bozze ed invia i post son sempre io.

    In conclusione, millemila di questi Antri! ;)

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  7. questo è l'unico blog a parte il mio che se tu mi chiedessi di scrivere un guest post forse accetterei (sono molto snob)

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  8. "Celebrate good times, come on! (Let's celebrate)"

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  9. Grazie, Emix: ti metto in lista dopo Dan Brown e Ammaniti, allora, ok?

    Per tutti gli altri: tranquilli. Brown ha dato forfait dopo le ultime minacce dell'Opus Dei. Perciò il titolare e (ir)responsabile unico delle minkiate postate sull'antro resta il qui presente vostro bellissimo. Almeno fino a quando non arrivano i primi camion di red bull, chiaro.

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  10. Non sono un nostalgico nè un nostalgista, non sono un esperto di videogiochi (non come vorrei), non sono nemmeno più un niubbetto.
    Dico soltanto che ho raccolto nel mucchio, a caso, uno dei tuoi podcast, Doc.
    Ecco, credo sia quello numerato con il tre: credo che la gag iniziale su Samus sia meravigliosa. Ma poi è cominciato una sorta di trip, più letargico che lisergico, ad esser proprio brutalmente onesto. Per riprendermi ero quasi tentato di andarmi a riascoltare un altro podcast, sempre a caso, sempre sui videogiochi, ma poi la durata ultra-oraria dei suddetti mi ha fatto desistire.
    Tutto questo per dire: se proprio vuoi degli ospiti, preferirei altre voci pensanti e soprattutto spontanee. Magari in pillole abbastanza diluite, magari su un argomento ben definito, senza sprofondare nella prolissità più cazzara.
    Esempio: ciao ragazzi, oggi son qui via skype con tizio e caio e parliamo delle pulsioni incestuose dei protagonisti degli action game odierni. Tizio che ne pensi? E tu Caio? Ok io la penso così e cosà. Bene, la mezzora è scaduta, quello che dovevamo dire l'abbiamo detto, andate in pace, amen, alla prossima.

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  11. Eh. Il punto, Kon, è che Twilight era un progetto diverso dagli altri podcast sui videogiochi. Non una discussione sul tema, ma dei monologhi corti, morbosi e ammorbanti sullo stesso, con le intro e a volte le outro scritte da me e interpretate con grande verve dall'amico Fotone (autore anche delle meravigliose cover).
    Il discorso chiacchierate viene comunque ripreso della nuova rubrica con le Grandi Interviste (scritto così, con le maiuscole), inaugurata giusto qualche giorno fa e già proiettata verso l'infinito. E chiaramente oltre.

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  12. Con l'anno nuovo devi cambiare (ancora una volta) il banner dell'Antro, allora! ;)

    Un bel "v 2.0" deve far capolino, da qualche parte, vista la tendenza. :p

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  13. Mi permetto anch'io di dare un paio di consigli sul futuro del blog (spero di non essere brutalmente nuclearizzato):
    1)NO a scrittori ospiti, a meno questi non si chiamino Olivia Wilde e scrivano posts contenenti il loro numero di telefono.
    2)Incremento del 200% di posts riguardanti Olivia Wilde. Il motivo mi pare superfluo.
    3)Continuare a scrivere molti posts sulla squadra più forte della storia del calcio, anche se in panchina ha sporchi cugini rossoneri.
    4)Mi piace molto la parola posts.

    Questo è quanto. Ah, auguri a tutti =)

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  14. personalmente sono troppo felice di aver scoperto questo blog... odio le menate nostalgiche e leggendo questo blog non ho mai la sensazione di "nostalgia patetica" tipica di alcuni articoli sugli anni 80/90 che imperversano sulla rete. Inoltre devo dire che le risate che mi faccio dimostrano che il tuo modo di scrivere non è mai forzatamente simpatico ma invece davvero originale e spontaneo.
    Per il prossimo anno non mi dispiacerebbe continuare a trovare:
    1) le classifiche assurde
    2) le pubblicità fuorvianti di Topolino
    3) recensioni varie
    4) + patata :D

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  15. Bè, io ho scoperto il blog dell' antro grazie al topic sui masters pezzenti, e la cosa che più mi ha colpito, è che il Doc dice quello che gli altri non osano dire, per quanto la verità possa essere scomoda :che gli anni 80 erano belli solo perchè noi eravamo piccoli e ci impressionavamo facilmente ( oddio, di cose belle degli anni 80 che spaccavano di più rispetto a certa roba degli anni 2000 ce ne sono, ma non divaghiamo).
    Poi mi ha colpito anche la sua prosa sarcastica e aggressiva che mi ricorda una versione adultizzata di quello che si leggeva sulle riviste di videogiochi italiane dei primi anni 90.
    Insomma, me fà scompiscià.
    E consiglio al Doc, di aggiungere questa immagine nel topic delle figure imbarazzanti che ha fatto l'uomo ragno nella sua (dis)onesta carriera, che è d'antologia
    http://www.joeydevilla.com/wordpress/wp-content/uploads/2008/06/spider-mans_greatest_bible_stories.jpg
    Pensavo che dopo aver letto di Spidey molestato da bambino niente mi avrebbe più scioccato, ma questo....

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