sabato 4 settembre 2010

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Kane & Lynch 2: Dog Days. Ci sono uomini soli (e nudi)

Kane & Lynch 2, il grande ritorno sugli schermi del sosia di Antonello Venditti e di quell'altro, sarebbe un gioco visivamente molto interessante. Cioé, lo sarebbe per chi si trovasse a passare per caso davanti al televisore, di certo non per chi a questa zozzeria ha la cattiva sorte di giocarci. [...]

Kane, che sta cercando la sua ragazza, urla disperato: "Sei il mistero profondo, la passione, l'idea sei l'immensa paura che tu non sia mia"
Kane & Lynch 2: Dog Days è infatti tutto un effetto real TV, con l'immagine sbavata da filtri, disturbata dalle esplosioni, impastata dal motion blur e da una dinoccolatissima inquadratura da camera a mano appena si accenna uno scatto, tappezzata di pixel per coprire teste esplose e le grazie di una cinesina nuda. Ma pure quelle dei due beceri protagonisti, visto che impiegano un intero livello andandosene a zonzo coperti solo del proprio sangue.
E non c'è manco bisogno del nude code!
Già, perché pure la storia, a dirla tutta, potrebbe risultare un minimo interessante, quanto meno per gli standard da zingarata sparacchina di Hong Kong. Cioé, non capita tutti i giorni di accompagnare in un gioco d'azione due tizi nudi appena usciti da una sala di tortura e guidarli fino [SPOILERINO, MA DOCILE] al dolce finale del dirottamento di un aereo di linea [FINE SPOILERINO]. Il problema è che presi com'erano a dare un impatto visivo originale (restando nello stantio sottobosco videoludico, ché al cinema sono anni che ci menano il torrone con queste riprese documentaristiche da mal di stomaco) e una storia incredibilmente truzza al loro gioco, in IO Interactive si sono dimenticati il gioco.
Mentre devasta mezza Shangai senza un'apparente ragione, Antonello apostrofa uno dei tanti nemici con un sentito: "21 colpi davanti a me, è così facile morire in nome dell'amore, oh dell'amore, io combatterò, per amore"
Kane & Lynch 2 è una serie di sparatorie tutte uguali, tutte trascorse rannicchiati dietro a un riparo, ammucchiando cadaveri di poveri poliziotti cinesi con armi dal feeling inesistente, che non danno nessuna soddisfazione. E' Time Crisis senza pistola, ma con due pistola come protagonisti. Una sequenza di accovacciamenti e corsette che quegli effetti grafici fichi da cineasta moderno rendono, peraltro, una vera tortura per gli occhi. Sei andato avanti per quattro ore, in due diverse sessioni di gioco, aspettando qualche spunto, qualche minima variazione sul tema, che non è arrivata. Perché dopo quattro ore il gioco finisce, e ciao.
Siccome qualche poliziotto è sopravvissuto a culo, i due finiranno l'opera facendo a pezzi il palazzo della polizia. Qui un determinato Antonello rassicura la cittadinanza della metropoli cinese: "Le bombe delle sei non fanno male, è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore"
Quattro ore di gioco, a livello normal, per una roba che costa sessantacinque euro. Affarone.





6 commenti:

  1. Quoto diobrando e aggiungo: prenotata la collector's edition con incluso il cd con Le Più Belle Canzoni Di Antonello Venditti

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  2. Sì, ok, ma almeno c'è "Roma capoccia"?

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  3. Coooore de 'sta Shangaaaai, unicogranne ammoreee...

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  4. "Sei andato avanti per quattro ore, in due diverse sessioni di gioco, aspettando qualche spunto, qualche minima variazione sul tema, che non è arrivata. Perché dopo quattro ore il gioco finisce, e ciao."

    come se lo avessi scritto io :/

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