lunedì 12 luglio 2010

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Mondiali 2010, finale Spagna - Olanda: perché Cannavaro ha rischiato la vita

E alla fine è andata proprio come non doveva andare. Negli ultimi minuti dei supplementari di una partita bruttissima, quell'uomo dall'aspetto mostruoso che risponde al nome di Andreas Stronzo Iniesta l'ha messa dentro, e la coppa se la sono portata a casa tutti quei bastardi del Barcellona e del Real (squadre, lo ricordiamo, i cui supporter meriterebbero la castrazione chimica). Perciò vaffanculo a quel maledetto polpo che c'ha preso ancora una volta, alla famiglia reale in tribuna, a quell'ubriacone del loro allenatore (chiaramente un sosia di Gino Cervi), e pure ai ragazzi in arancione. Che si sono lasciati sfuggire l'occasione della vita proprio all'ultimo, nonostante la presenza in tribuna perfino dei finti KISS. Di come sono andate sia la partita che la sfida all'ultimo sangue a colpi di arti marziali del primo tempo, e di come Fabio Cannavaro ha rischiato la vita, in altre 14 foto dopo il salto. [...]

Un sorridente Fabio Cannavaro presenta prima del fischio d'inizio la Coppa del Mondo, il trofeo che così strenuamente lui e i suoi hanno cercato di difendere inallenando quei due prestigiosi punticini nel girone.
Un tifoso italiano (Gennaro Micciulli da Casavatore) cerca di aggredirlo, urlando "Ma che CAZZO ti ridi?!?!". Un addetto della security lo stende però con una potentissima chokeslam.
"Avete capito? Rideva! Rideva lui!!!", continua a ripetere il disperato Gennaro mentre viene portato via da sei energumeni. Gli vola via il cappello, e si scopre che Gennaro Micciulli è in realtà Jason Statham.
Che le cose si sarebbero messe male per i ragazzi l'hai capito subito, quando gli spagnoli sono scesi in campo in ventisette anziché in undici.
Il primo tempo dell'incontro è di una bruttezza rara, così i giocatori delle due squadre decidono di misurarsi in una sfida nella sfida, aggiungendo un pizzico di Mixed Martial Arts alla gara per darle un po' di vivacità. Qui Van Persie esegue un perfetto dropkick bresslinistico sulle caviglie di Capdevila.
L'uomo mostruoso Iniesta prova invece un ormai obsoleto calcio kung-fu al plesso solare dell'immenso Sneijder (che iera sera non ha combinato niente. Cioè, a parte un paio di lanci perfetti e un paio di chiusure perfette e un paio di ripartenze perfette).
Preso dalla foga (Evvova la foga!), Casillas esegue una frogsplash dalla traversa sul suo capitano Carles Cespuglio Puyol.
Ma a spuntarla è Nigel de Jong, con una perfetta riproduzione sull'inutile Xabi Alonso del calcio girato di Tiger Mask/Satoru Sayama.
Nel secondo tempo qualcosa finalmente succede. E quel qualcosa è che Robben si trova due volte solo davanti a Casillas, e in entrambi i casi il suo tiro colpisce con estrema precisione il portiere spagnolo. Sul finale la stessa sorte tocca al subentrato Fabregas, che avrebbe potuto appoggiare su un solissimo Villa, ma gli sembrava brutto evitarsi una figura da bastardo egoista in mondovisione, ecco.
I supplementari scivolano via come lacrime nella doccia. Tutto sembra ormai pronto per un'altra lotteria dei rigori, quando proprio allo scadere accade il dramma. L'arbitro Webb non sa che se un tiro viene deviato da difensore e portiere prima di finire sul fondo si concede un calcio d'angolo, così gli spagnoli ripartono e il centrocampista con la faccia di un playmobil insacca con un tiro a incrociare.
Il mostro e gli altri spagnoli festeggiano, i ragazzi con la divisa dell'Anas crollano al suolo in lacrime. Milioni di olandesi davanti ai televisori si ripromettono di non mangiare più spaghetti con i purpitielli per il resto dei loro giorni.
Con un altro ridicolo 1-0, dopo aver giocato una sola buona partita su sette (quella contro i tedeschi), la squadra dei pecorai, degli sbruffoni, dei remuntandores inculati e dei simulatori si porta a casa pure la coppa del mondo. Ma vaffanculo, va.
E mentre ti chiedi quand'è che sia diventato obbligatorio vestirsi da pagliacci per assistere a una partita del mondiale (USA 94? Francia 98?), sugli spalti non si scorge nemmeno una di quelle tifose uber-pheeghe argentine o paraguagie, ma solo questa Sandra Mondaini un po' più giovane. Quale indicibile tristezza.

4 commenti:

  1. Io invece sono contento per come è andata, ha vinto la squadra più forte di tutte. Ieri sera l'olanda ha giocato in maniera odiosa, a calci, ma non mi sento di criticarla per questo, era l'unico modo per vincere e ce la stavano quasi facendo. Poi uno che il pallone d'oro merita di vincerlo davvero l'ha purgata e il calcio ha trionfato.
    Spagna che vince anche parlando di fic@, la tipa di casillas (quello che ha negato il gol a robben con una parata sensazionale), sara carbonero, non ha proprio rivali. Muy caliente!

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  2. Ma almeno un link, per le foto della carbonara, non lo vogliamo mettere?

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  3. http://www.videogame247.it/media/2009/08/14/67782sara09085122995loxc1.jpg

    giornalista della tv spagnola, più o meno il tuo varriale e la mia d'amico ;-)

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